LAMEZIA – Il 18 gennaio la mostra “Castelli e Chiese di Calabria”

Il 18 gennaio, a Lamezia Terme, al Chiostro San Domenico, alle 16.30, s’inaugura la mostra Castelli e Chiese di Calabria, composta dai plastici realizzati dal Maestro vibonese Domenico Chiarella che riproducono fedelmente alcuni tra i più importanti monumenti del territorio calabrese, come il Castello Murat di Pizzo Calabro, la Chiesa di Santa Maria dell’Isola di Tropea e la monumentale Certosa di Serra San Bruno.

Il Presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene, e il Sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, alla presenza di Mons. Serafino Parisi, Vescovo di Lamezia Terme, taglieranno il nastro inaugurale dell’esposizione, visitabile fino al 2 marzo.

L’evento espositivo, promosso dalla Fondazione, è patrocinato dal Comune di Lamezia Terme – Assessorato alla Cultura, in partenariato con LameziaEuropa, Fondazione Trame, Sistema Bibliotecario Lametino e Chiostro San Domenico; una collaborazione che intende promuovere la partecipazione attiva degli studenti delle scuole lametine attraverso la realizzazione di componimenti (foto, disegni, testi scritti) che saranno valutati da una Commissione designata dalla Fondazione; i migliori elaborati saranno premiati in occasione della chiusura della mostra.

Ad arricchire la manifestazione, alle 17, nella sala multimediale del Chiostro, sarà presentato il saggio Sud. Il capitale che serve, di Carlo Borgomeo, già Presidente della Fondazione con il Sud. Dopo i saluti istituzionali del Presidente Pensabene, del sindaco Mascaro, del Presidente di LameziaEuropa Leopoldo Chieffallo e del Direttore del Sistema Bibliotecario Lametino, Giacinto Gaetano, seguirà il dibattito sul divario economico e sociale tra Sud e Centro Nord, introdotto e moderato dal direttore di LameziaEuropa, Tullio Rispoli, che coordinerà anche gli spunti offerti dagli interventi di Giacomo Panizza, Presidente della Comunità Progetto Sud, e di Nuccio Iovene, Presidente di Fondazione Trame. Sarà presente l’autore. (rcz)

LAMEZIA – L’incontro sul Pnrr e il suo impatto su Lamezia

Domani pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 18, al Chiostro Caffè Letterario, si terrà l’incontro di approfondimento Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il suo impatto sulla Calabria e in particolare sulla città di Lamezia Terme con Domenico Taverna, dottore in Economia e Francesco Stella, ingegnere e assessore alle Opere Pubbliche e Programmazione del Comune di Lamezia.

Il Pnrr è parte del programma Next Generation Eu (NGEU) dell’Unione Europea (che ha un valore complessivo di 750 miliardi di euro) ideato per rispondere alla crisi pandemica. Le risorse destinate all’Italia ammontano a 191,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono 30,6 miliardi di euro di risorse nazionali.

Complessivamente, dunque, gli investimenti previsti dal Pnrr e dal Fondo nazionale sono pari a 222,1 miliardi di euro, ripartiti in sei missioni: Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, rivoluzione verde e transizione ecologica, Infrastrutture per una mobilità sostenibile, Istruzione e ricerca, Inclusione e coesione e Salute.

In Calabria il contributo totale previsto dal Pnrr è di 10,326 miliardi di euro con 12.132 progetti totali di cui 790 progetti chiusi; questo
quanto emerge dal portale della Regione Calabria e sono particolarmente rilevanti le risorse dedicate agli interventi per la transizione
ecologica e quella digitale, che assorbono circa il 40 per cento del totale. Ma nel concreto cosa succederà alla nostra città? Quali progetti
riguardano il nostro territorio? Quale sarà il destino della Calabria e quale sarà l’impatto del Pnrr sui cittadini? (rcz)

LAMEZIA – Al via bando per Servizio Civile

Fino al 15 febbraio 2024 si potrà fare domande per partecipare alla selezione dei 52.236 giovani da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’Estero. Tra questi, ci sono anche i progetti della Caritas di Lamezia Terme, che hanno durata di 12 mesi.

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo //domandaonline.serviziocivile.it. Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema.

I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la Domanda On-Line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2. I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potrebbero accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

I cittadini extra comunitari regolarmente soggiornanti in Italia al momento della presentazione della domanda On-Line devono obbligatoriamente allegare, oltre ad un documento di identità valido, anche il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio/rinnovo dello stesso. (rcz)

All’Antico Mulino delle Fate incontro col direttore commerciale di Fattoria della Piana

Domani pomeriggio, all’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme, alle 17.45, si terrà l’incontro col direttore commerciale di Fattoria della PianaFabio Catona.

L’incontro rientra nell’ambito della rassegna Restare, tornare approdare: La Calabria è un destino ideata dall’avvocato e scrittore Francesco Bevilacqua per dimostrare che in Calabria si può restare, si può vivere dignitosamente, si può fare impresa, si può essere “diversamente felici”.

L’evento, come il presepe, si svolge anche nell’ambito del Festival delle Erranze e della Filoxenia.

La Fattoria della Piana è una azienda con 80 dipendenti (150 conteggiando le altre aziende del gruppo) provenienti da tutti i continenti, specializzata nella produzione di latticini e formaggi (ma anche di olio e salumi) che vengono esportati in tutto il mondo. Questi ultimi vengono realizzati in grandi laboratori ad alta tecnologia e severe norme di igiene e di qualità, coniugando tradizione e innovazione, con il latte di oltre seicento vacche allevate nella stessa azienda in stalle semi-aperte, dotate di grandi spazi, dove gli animali vivono in libertà e senza alcuno stress e vengono controllati costantemente, nutriti e munti con processi di moderna robotica. Il latte di pecora per la produzione di pecorini viene invece dai pastori dell’Aspromonte, del Poro e della Sila Crotonese.

Anche il mangime naturale delle vacche da latte della fattoria è prodotto nella fattoria stessa in 260 ettari di terreno coltivato. Tutta l’energia necessaria a far funzionare ogni settore della fattoria proviene dalla fattoria stessa: un impianto di bio-gas, infatti, produce metano dagli scarti di tutte le lavorazioni in quantità sufficiente per fornire energia ad un paese di tremila famiglie (cosa che la rende la più grande centrale agro-energetica del Centro-Sud Italia). A ciò si aggiunga un impianto fotovoltaico i cui pannelli sono posti sui tetti di tutte le strutture dell’azienda. Un impianto di compostaggio produce infine, dai rifiuti organici, i fertilizzanti naturali necessari a rendere produttivi i campi. I liquami vengono interamente depurati con un impianto di fitodepurazione. A ciò si aggiungano l’agriturismo e il ristorante “Masseria della Piana” dove chiunque può alloggiare e consumare carni e formaggi della fattoria e le altre prelibatezze eno-gastronomiche calabresi, visitando l’azienda e muovendosi sia verso le vicine rinomate spiagge di Palmi e della Costa Viola e di quelle di Nicotera e della Costa di Capo Vaticano, sia verso i tanti paesi dell’interno e verso le montagne del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Si ricorda che l’Antico Mulino delle Fate è sito alle spalle del Castello Normanno-Svevo di Nicastro nella Valle del Torrente Canne, cinque minuti a piedi dall’ingresso del Rione Niola. (rcz)

LAMEZIA – Venerdì l’evento su Mattia Preti

Venerdì 29 dicembre, a Lamrzia Terme, è in programma un evento per celebrare il pittore Mattia Preti, organizzato da Dorian – La Cultura rende giovani col patrocinio del Comune di Lamezia Terme e Taverna.

L’evento, inserito nella rassegna Calabria (he)Art – Nel cuore dell’arte calabrese, avrà luogo nel suggestivo centro storico di Sambiase, precisamente presso la sede dell’Associazione culturale San Nicola, un contesto perfetto per celebrare l’eredità artistica di Mattia Preti. A dare il benvenuto agli ospiti e introdurre la serata sarà il dott. Giovanni Mazzei, presidente di Dorian – La cultura rende giovani, che aprirà la serata con i suoi saluti iniziali.

La partecipazione all’evento sarà impreziosita dalla presenza delle autorità locali, con il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, e l’assessore alla Cultura, Giorgia Gargano, che renderanno omaggio al genio artistico di Preti e alla sua influenza nella storia culturale della regione.

Questo incontro rappresenta un momento significativo non solo per gli appassionati d’arte, ma anche per la comunità locale, in quanto il pittore calabrese Mattia Preti ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama artistico e culturale della regione(rcz)

LAMEZIA – Lo spettacolo “”La danse du pied – apriti alla gioia”

Domani sera, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, andrà in scena La danse du pied – Apriti alla gioia del drammaturgo e regista Davide Rausa, con Monsieur David e Federica Gumina, per un’esperienza artistica multidisciplinare, un’esibizione internazionale realizzata con piedi, gambe e mani.

Lo spettacolo arricchisce la ricca rassegna del 𝐹𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎𝑙 𝐴rteca, 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑅𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑃𝐴𝐶 2014/2020 – 𝐴𝑠𝑠𝑒 𝑉𝐼 𝐴𝑧. 6.8.3. 𝐴𝑚𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑜 2022 e realizzato dall’Associazione Teatrale I Vacantusi.

Monsieur David trasporta il pubblico in un mondo incantato, iniziando da un’antica cantina dei nonni, dove una scatola con su scritto “Il Mondo Capovolto” e una bobina impolverata svelano immagini di un mondo sconosciuto popolato da pupazzi, danzatori e illusionisti che prendono vita davanti agli occhi del pubblico.

Lo spettacolo si concentra sull’esaltazione dei piedi come fonte di movimento scenico e come ispirazione per una visione onirica delle potenzialità umane. Richiama elementi della poetica di Fellini, delle fantasie circensi, degli scenari di Renoir e del surrealismo di Salvador Dalì. Una ballerina da carillon rappresenta il femminile fondamentale per affrontare l’ignoto e immaginare una visione particolare dell’umanità, con la testa per terra e i piedi per aria.

Si tratta di uno spettacolo musicale raffinato che evoca l’atmosfera degli antichi varietà degli anni ’20, in grado di stupire anche il pubblico adulto, che avrà l’opportunità di riscoprire il proprio fanciullo interiore.

L’Artista capovolto rappresenta la condizione di un uomo che fino in fondo, tenta in ogni modo una via di salvezza dello spirito, per rivelare in tutta la sua forza ciò che una cultura Occidentale tenta in ogni modo e strategia di eliminare.

Un uomo che grazie al suo desiderio di ricerca e conoscenza ,nonostante sia nato partendo da una condizione poco privilegiata, capisce che il suo unico scopo sia quello di rivelare e far emergere la migliore condizione interiore, per se stesso, riflettendo  la vitalità ‘di questo potere nella società in cui vive e lo fa compiendo una azione  simbolica, nonostante l’immobilità creata dal sistema ,che lo tiene fermo, incapace di usare i propri poteri interiori, confusi, allontanati dalla fonte ,e cosi’, come un corso d’acqua  trova sempre una via per continuare a scorrere, si ribalta, buttandosi lui stesso all’indietro, nell’ignoto, tornando ad affidarsi a quel sostegno, invisibile solo agli stolti e a coloro che sono morti dentro, rivelando attraverso le gambe e i piedi una nuova umanità che da quel momento lo precede, guidandolo nelle scelte ,esprimendo tutte le qualità che fino a pochi istanti prima sembravano assenti, spente, nascoste, ormai deluse da un procedere che rivelava sempre lo stesso scenario di morte.

Nel finale dello spettacolo, il protagonista diventa testimone di un messaggio fondamentale che ripete come un mantra, vicino alla madre terra, che in quel momento offre chiavi importanti per rendere visibile ciò che è invisibile. (rcz)

LAMEZIA – Inaugurata la sezione di Arte Contemporanea al Museo Diocesano

È stata inaugurata, alla presenza del vescovo Serafino parisi, la nuova sezione di Arte Contemporanea del Museo Diocesano di Lamezia Terme.

Sono sette gli artisti, tutti espressione del territorio lametino e calabrese, che hanno donato alcune delle loro opere al museo della diocesi lametina che si arricchisce così di un nuovo spazio e di nuovi contenuti in linea con l’orientamento portato avanti ormai da diversi anni dalla direzione museale per aprire sempre più il museo al territorio, al mondo della scuola e dell’associazionismo, alle istanze dell’innovazione, alla riflessione sul mondo dell’arte sacra contemporanea, sui nuovi codici stilistici e rappresentativi.

Nel ringraziare gli artisti per la loro generosità, il vescovo Serafino Parisi si è detto «colpito dalla sensibilità che si legge nel tocco artistico delle opere donate dai nostri artisti, che ci interrogano, ci pongono delle domande di senso, ci aprono alla possibilità di un’indagine introspettiva che va al di là della singola opera. La grande sfida che oggi siamo chiamati a compiere è quella di far rivivere le opere d’arte nel museo, contestualizzandole attraverso lo studio e la prassi ermeneutica nel loro contesto originario. Questo museo ci offre la possibilità di compiere un percorso, dalle forme figurative dei secoli passati alle opere di arte contemporanea. Il mio augurio è quello di poter ritornare “inquieti” da quello che vedrete nelle sale del nostro museo. L’inquietudine è già una bella forma di partecipazione che ci comunica che le opere sono “vive” e noi siamo vivi».

Per il direttore del museo diocesano Paolo Francesco Emanuele, «accogliere queste bellissime opere donate da artisti che conoscono bene la nostra realtà è certamente la strada giusta per iniziare questo interessante viaggio nell’arte contemporanea teso a continuare quel racconto, iniziato ormai quasi 30 anni fa, della nostra storia troppo spesso poco conosciuta. La donazione di queste opere rappresenta un gesto di grande generosità, non solo per il museo ma per tutta la nostra diocesi, un gesto che ben comprendiamo alla luce della consapevolezza del disagio che spesso sprova l’artista nel doversi separare da un’opera che magari aveva deciso di conservare per sé nella propria collezione privata. E per questo vi ringraziamo di vero cuore».

Bruno Bagalà, Antonio Cerra, Maurizio Carnevali, Antonio Puija Veneziano, Sonia Bellezza, il compianto Francesco Antonio Caporale (per il quale è intervenuto il figlio Giorgio), Antonio Saladino sono gli artisti che hanno donato le loro opere per la nuova sezione del museo. 

In occasione dell’inaugurazione della nuova sezione, sono stati presentati anche alcuni progetti realizzati negli ultimi anni dal Museo Diocesano in collaborazione con il Polo Tecnologico “Carlo Rambaldi” di Lamezia Terme: il progetto “ToccArte”, che ha visto la realizzazione di una riproduzione fedele del cofanetto eburneo risalente al XII sec.,  nell’ottica di rendere fruibile il museo anche alle persone con disabilita visiva o con limitate capacità visive, dando loro la possibilità di “toccare con mano” l’opera d’arte e di leggere la didascalia dell’opera riportata in scrittura Braille su un pannello; l’aggiornamento del sito del museo con una sezione dedicata all’offerta formativa nelle scuole, progetto, quest’ultimo, che ha incluso anche l’installazione e l’implementazione  delle video guide mediante codici QR utili per un primo approccio alla comprensione dell’opera. A presentare i risultati della collaborazione tra il museo e il Polo Rambaldi, la dirigente dell’istituto Anna Primavera e il docente Roberto Bennardo. Accanto a queste attività, il progetto Il racconto della storia, rivolto a ragazzi delle scuole secondarie, per approfondire lo studio e la conoscenza del proprio territorio.

Subito dopo la presentazione, il vescovo e i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare la nuova sezione del museo e di porre domande agli artisti presenti. (rcz)

 

LAMEZIA – In scena “Nevica! Nevica! Nevica!”

Domani sera, a Lamezia, alle 21, al Teatro Grandinetti, in scena lo spettacolo Nevica! Nevica! Nevica! della Compagnia amatoriale “Il Volo delle Comete”. La commedia in due atti è liberamente tratta da …e fuori nevica, scritta e portata in scena nel 1995 dal regista, attore e commediografo Vincenzo Salemme su un’idea di Enzo Iacchetti.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna teatrale de I Vacantusi.

La regia è di Enzo Alfano e Tonino Sesti che la interpretano insieme ai loro figli, Salvatore e Gianluca, raccontando il tema dell’autismo.

La narrazione si snoda sulle vicende dei due fratelli, Enzo e Stefano, che dopo la scomparsa della madre vivono una vita di disagi, contrassegnata da conflittualità fraterne e biechi interessi, e da un continuo sforzo fisico e psichico nel controllare lo strano comportamento di Cico, nel quale la follia si alterna a momenti di lucidità. (rcz)

A Lamezia il Pranzo Solidale di Coldiretti Giovani Impresa

Domani a Lamezia Terme, alle 13, nella sede del Centro Lucky Friends a Sambiase, un bene confiscato alla criminalità, gli imprenditori di Giovani Impresa Calabria prepareranno, in occasione delle festività natalizie, il “Pranzo Solidale”, in collaborazione con i ragazzi di Asd Lucky Friends.

L’associazione, offre  un’opportunità a tutti i bambini e ragazzi  con disabilità e disagiate e che hanno difficoltà sia a livello fisico che psichico di  di diventare atleti e scoprire le loro attitudini nello sport, nell’ottica di piena inclusione e per  fare squadra con gli altri ragazzi rafforzando così il loro legame. abbiamo partecipato a molte manifestazioni sportive.

Saranno utilizzati nella preparazione prodotti donati dalle aziende agricole di Coldiretti Calabria e collaboreranno alla preparazione dei pasti la Chef di Masterchef 10 Federica Di Lieto e la dietista Martina Di Cello.

«È una bella occasione – è l’impegno dei giovani – per condividere un cammino, fare squadra, aiutare i giovani nei loro progetti futuri e affermare l’impegno di Coldiretti a favore delle persone disagiate». (rcz)

LAMEZIA – Successo per la rassegna “Al Vaglio”

Si è conclusa con un grande successo di cultura e partecipazione la Rassegna Al Vaglio al Teatro Franco Costabile di Lamezia Terme. La serata di chiusura, dedicata alla presentazione del libro Il paese diviso. Nord e Sud nella storia d’Italia del prof. Vittorio Daniele, ha regalato emozioni intense e spunti di riflessione profondi sul divario Nord-Sud italiano.

Il pubblico, numeroso e attento, ha reso l’evento un successo vibrante, confermando l’entusiasmo e l’interesse della comunità per iniziative culturali di alta qualità. Gli spunti analitici del prof. Daniele hanno catturato l’attenzione, contribuendo a arricchire la consapevolezza sulla complessa storia dell’Unità d’Italia.
Questa serata rappresenta un significativo punto di arrivo per “Al Vaglio”, la rassegna culturale che, nel corso dell’anno, ha consolidato la sua presenza nel panorama culturale Calabrese, grazie al contributo prezioso di tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento.
La promozione della cultura è una strada che intendiamo percorrere con sempre maggiore impegno, consapevoli che solo attraverso la conoscenza possiamo costruire un futuro più consapevole e arricchente per la nostra comunità. (rcz)