LAMEZIA – Una passeggiata alla scoperta di Sambiase con Dorian

Un vero e proprio successo l’evento Passeggiando con Dorian… Alla scoperta del centro storico di Sambiase, organizzato dal movimento culturale Dorian – La cultura rende giovani.

Il nutrito gruppo di partecipanti, fra i quali spicca la presenza degli assessori Bambara, Gargano e Vaccaro, è stato scortato alla scoperta di Sambiase, in un tour che ha saputo valorizzare quanto di visibile il borgo offre come l’arte sacra delle svariate chiese o la tipica architettura dei vagli, ma ha anche saputo raccontare quanto di Sambiase non sia più visibile come l’antica chiesa di San Rocco o le ricostruzioni storico-archeologiche dei periodi magnogreci e bizantini.

A guidare il gruppo in questo percorso di riscoperta e valorizzazione è stata un’equipe di giovani e giovanissimi, alcuni alla loro prima esperienza sociale, coesi nella convinzione di dover valorizzare la propria terra, mettendo servizio di essa i propri studi e le proprie competenze. 

Matteo Scalise, dottore in scienze storiche, il quale ha analizzato vari aspetti della storia della Chiesa, approfondendo le figure storiche dei più noti Fiorentino e Nicotera ma anche di altri personaggi troppe volte snobbati dalle rivisitazioni locali, come: Giovanni Renda, ultimo sindaco di Sambiase e don Pasquale Luzzo, oltre a realizzare un toccante ricordo dei netturbini Tramonte e Cristiano, uccisi innanzi la chiesa dell’Addolorata.

Presenza di spicco è stata quella dell’archeologa Elisa Ariosta, che ha fornito elementi validi a ricostruire quanto di Sambiase non si riesce più a vedere, partendo dai più antichi insediamenti dell’area, analizzando i vari rinvenimenti, e dando una ampia serie di suggestioni e possibilità che in futuro vedranno una serie di incontri pronti ad analizzarli nel dettaglio.

Il più giovane del gruppo è stato Lorenzo Colistra, di soli 14 anni, che ha dimostrato ai presenti le proprie conoscenze sulla storia dell’arte locale e sulla storia dei vari edifici sacri di Sambiase, con una lucida e attenta esposizione, non lasciando mai trapelare incertezza alcuna.

Altra giovanissima presenza è stata quella di Francesco Cristiano e Vincenzo Notte, classe 1997, produttori del vino e dell’olio che, insieme ad altri prodotti tipicamente locali, hanno costituito il ristoro del gruppo che fino alla fine, nonostante il freddo rigido di questi primi giorni di gennaio, ha seguito con attenzione e partecipazione la piacevole passeggiata nel centro sambiasino.

A coordinare gli interventi dei vari narratori è stato l’ideatore del movimento culturale “Dorian – la cultura rende giovani” e organizzatore dell’evento, Giovanni Mazzei, che ha saputo racchiudere alcune fra le più mirabili suggestioni di Sambiase, analizzando anche la figura di Enrico Borrello e di suo fratello Oreste, offendo una serie di aneddoti tramandati dalla vox populi, oltre ad arricchire poeticamente la manifestazione rinverdendo le figure di autori come Salvatore Borelli e Franco Costabile.

«Questa passeggiata – ha dichiarato Giovanni Mazzei – ha saputo far affacciare nuove importanti personalità al novero della cultura lametina e in, questo caso specifico, sambiasina. La formazione di questo gruppo solido costituirà un assoluto punto di riferimento per la comunità locale, la quale avrà in noi un interlocutore certo per conoscere la storia delle proprie radici. Cercheremo sempre di amalgamare al meglio gioventù ed esperienza, per approfondire sempre più i nostri studi e migliorare le nostre competenze. Lo studio continuo e il confronto con le diverse realtà della cultura lametina è un qualcosa da cui non intendiamo prescindere, in quanto spesse volte la divulgazione culturale presenta troppa approssimazione e superficialità».

Gli eventi targati Dorian non si esplicheranno solamente in passeggiate ma anche in specifici incontri mirati, tutti mossi dal comune intento di tutelare le nostre tradizioni, tramite un’azione di riscoperta attiva e di innovata capacità di tramandamento. (rcz)

LAMEZIA – Venerdì al Tip Teatro “Quintetto”

Venerdì 27 dicembre, a Lamezia Terme, alle 21.00, al Tip Teatro, in scena lo spettacolo Quintetto con Marco Chenevier, per la rassegna Ricrii 17 della Compagnia Scenari Visibili.

Quintetto è una performance composta da cinque danzatori. « I numeri però – ha spiegato Valentina Dall’Ara su Sipario – non lasciano via d’uscita: con un taglio dell’80% dei cinque ballerini previsti ne rimane, per forza, uno solo. E allora, come nella migliore tradizione italiana del sapersi arrangiare, si trova una soluzione servendosi di ciò che si ha a disposizione: il pubblico. Sono proprio gli ignari spettatori ad essere chiamati in causa per sostituire gli assenti».

«Due tecnici del suono, due datori luci – ha proseguito Valentina Dall’Ara – e quattro attori improvvisati vengono velocemente indottrinati sui loro compiti ai fini dello spettacolo vero e proprio che di lì a poco avrebbero dovuto realizzare e, anche se le indicazioni sono per lo più suggerimenti approssimativi, incredibile ma vero, lo spettacolo viene costruito e messo in scena con una poetica e un senso ben precisi». (rcz)

 

LAMEZIA – Al Sistema Bibliotecario grande festa con Babbo Natale

Domani pomeriggio, dalle 17.30, al Sistema Bibliotecario Lametino di Lamezia Terme, un evento speciale per i più piccoli: una grande festa con Babbo Natale.

I volontari del Sistema Bibliotecario e il Chiostro hanno pensato, però, anche ai piccoli più sfortunati: a ogni bambino che parteciperà alla festa sarà regalato un libro, in cambio si chiede loro di portare un giocattolo che non usano più e che, a fine serata, sarà devoluto alla Caritas della Parrocchia della Pietà di Lamezia Terme.

Il programma prevede un pomeriggio dove i bambini potranno fare merenda con Babbo Natale, farsi una foto con lui, ascoltare i suoi racconti, imbucare la letterina e tanta musica. L’ingresso è con un contributo di 5 euro. (rcz)

LAMEZIA – Al Tip Teatro in scena “Miracolo”

Questa sera, a Lamezia Terme, alle 21.00, al Tip Teatro, in scena lo spettacolo Miracolo della Compagnia Sutta Scupa per la rassegna di teatro contemporaneo Ricrii17 della Compagnia Scenari Visibili.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Giuseppe Massa, con Glory Arekekhuegbe, Gabriele Cicirello e Paolo Di Piazza, racconta di due fratelli, becchini precari, che hanno «il compito di seppellire un migrante, ma il cimitero della città è stracolmo».

«Da ciò scaturisce un agro divertissement – si legge nelle note di regia – in cui i due provano, senza riuscirci, a sbarazzarsi del corpo del defunto. Miracolo prende spunto dalle ondate migratorie che attraversano il Mediterraneo per investigare la progressiva disumanizzazione della nostra società. Lo spettacolo nasce dall’urgenza di analizzare questo processo di trasformazione mettendolo in relazione al concetto di santità. Questo dialogo/conflitto è dunque il fulcro del lavoro: santo vs umano; umano vs bestia; luce vs buio. San Lorenzo disse: “Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt (La mia notte non conosce tenebre, tutto risplende di luce)”; lo spettacolo ha l’esigenza di aggiungere un umile punto interrogativo al pensiero del martire». (rcz)

LAMEZIA – Il reading “Dei. Luoghi. Comuni”

Questa sera, a Lamezia, alle 22.00, al Cafè Retrò, il reading Dei. Luoghi. Comuni. a cura di Quello Sporco Duo.

L’evento fa parte degli appuntamenti organizzati da MatriOSKA Teatro, dal titolo L’arte dentro la vita dentro l’arte.

I testi sono di Francesco Villari, le musiche originali di Elmore Penoise.

Dei. Luoghi. Comuni. racconta la forza e la debolezza di esseri umani qui e ora, tra le luci del tempo contemporaneo e le ombre che ne conseguono. Fare la cosa giusta non è sempre la cosa giusta. Dagli errori si può crescere. Le indecisioni fanno danni a volte irreparabili.

Prendere posizione è il senso del sentirsi vivi. Possa il libero arbitrio essere lo strumento più importante del quale sentire la dovuta responsabilità. (rcz)

LAMEZIA – Si conclude il primo Laboratorio di editoria

Si è conclusa, con successo, la prima edizione del Laboratorio di editoria. Teoria e pratica del mondo dei libri, organizzato dal redattore Antonio Pagliuso e dalla giornalista Daniela Lucia, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario LametinoRubbettino Editore.

Il Laboratorio di editoria, diviso in sei moduli, è stato indirizzato ad approfondire il viaggio nel mercato del libro ma anche a creare rete sul territorio e a promuovere il Sistema bibliotecario lametino come ente culturale e luogo d’incontro.

Secondo gli intenti degli organizzatori, il Laboratorio di editoria ha indicato ai corsisti un punto di vista diverso sul mondo dei libri, mosso da una prospettiva interna e capace di mostrare come “si fa” nel concreto un libro, l’oggetto del desiderio di ogni lettore ma anche nucleo di rilevanti interessi economici, commerciali e culturali. A conclusione, si può affermare che l’intento sia stato raggiunto in quanto il laboratorio ha presentato il libro nella sua veste artigianale, individuandone le componenti formali, grafiche e contenutistiche che lo caratterizzano; è stato altresì seguito il processo di lavorazione del libro che da manoscritto diventa bozza attraversando la valutazione, l’editing e la correzione di bozze; in ultima battuta si sono aperti interessanti focus sulla promozione dell’opera pubblicata, partendo dal lavoro radicale dell’ufficio stampa fino a quello delicato dei recensori e dei critici letterari.

Sei lezioni, di tre ore ciascuna e svoltesi di sabato mattina nei locali del Sistema bibliotecario lametino, che hanno dato modo agli attenti corsisti accorsi da vari punti della regione – Lamezia Terme, Catanzaro, Vibo Valentia, Siderno – di acquisire nuove conoscenze e mettere in pratica le conseguenti competenze e capacità, poi testimoniate da apposito attestato di riconoscimento e merito spendibile a fini curriculari, in uno scambio continuo di informazioni, pratiche e consigli.

Inoltre, il laboratorio ha dato ai corsisti l’opportunità di incontrare soggetti che lavorano nella filiera del libro, come librai e scrittori, grazie a degli incontri mirati a far luce sui retroscena di attività che appaiono affascinanti e appetibili ma che hanno alle spalle una fatica certosina e la necessità di essere sempre informati sul mercato editoriale.

A coronare gli incontri del laboratorio, chiudendo così il percorso, l’ultima lezione è stata arricchita dalla presenza dello scrittore e giornalista del “Corriere Fiorentino” Simone Innocenti, dove i corsisti hanno potuto conoscere da vicino gli approcci e i metodi dello scrittore che, oltre a occuparsi soprattutto di nera e giudiziaria, è anche recensore sul proprio giornale. Di Innocenti, sempre in seno alle attività del laboratorio, è stato presentato il romanzo Vani d’ombra (edito da Voland) in un incontro organizzato alla libreria Tavella di Lamezia Terme venerdì 29 novembre.

Gli esiti positivi di questa prima edizione del Laboratorio fanno ben sperare in un altrettanto roseo prosieguo delle attività attorno al mondo dei libri e della comunicazione all’insegna di quel desiderio originario di condividere saperi e conoscenze, abilità e tecniche e col fine di aggiungere un anello alternativo e collante alla rete culturale lametina e calabrese. (rcz)

LAMEZIA – il Lamezia International Film Fest

Al via domani, a Lamezia, la sesta edizione del Lamezia International Film Fest, promosso dall’Associazione Teatrale I Vacantusi.

L’edizione di quest’anno, diretta da GianLorenzo Franzi, prevede un nuovo premio: il Premio Carl Theodore Dreyer, un omaggio a uno dei più grandi maestri del cinema, che vuole affermare alcuni tra i valori più importanti e fondanti dell’essere umano, legati al mondo della spiritualità.

Il Lamezia Film Fest nasce con l’obiettivo di mettere in evidenza gli esordi dei più grandi artisti di cinema, italiani ed internazionali, mostrando al contempo il quadro sociale e culturale dal quale l’opera veniva fuori.

Il Festival, si compone di diverse sezioni: Esordi d’Autore, Monoscopio, Visioni NotturneColpo d’occhio.

I film selezionati, per questa edizione, e in corsa per il Premio “Paolo Villaggio”, istituito lo scorso anno in collaborazione con la famiglia dell’attore, sono Croce e delizia di Simone GodanoBentornato Presidente! di Giuseppe StasiGiancarlo FontanaMa cosa ti dice il cervello di Riccardo Milani.

(rcz)

LAMEZIA – Una installazione per ricordare Franco Costabile

Il movimento culturale Dorian – la cultura rende giovani, propone la realizzazione di una installazione che riproduca i versi di Franco Costabile.

Il movimento Dorian, infatti, propone l’installazione da collocare all’inizio di via Domenico Porchio, all’inizio del quartiere Miraglia, nel centro storico di Sambiase, nella zona in cui risiede la casa natale di Franco Costabile – cantore per eccellenza di ciò che Iacopetta definì Calabritudine – e che arrivi fino alla chiesetta dell’Addolorata o perlomeno in piazzetta Santa Sofia, ove vi è l’ingresso del parco Gancìa.

«L’interesse – si legge nel comunicato del movimento culturale Dorian – che il movimento culturale “Dorian – la cultura rende giovani” ha nei confronti del poeta Franco Costabile è risaputo, prova ne è la serata denominata “Rêverie degli Ulivi”, con la quale, il 27 agosto, ha ricordato il poeta nel 95° anniversario della nascita».

«Un interesse – prosegue il comunicato – che non potrebbe non sussistere, vista l’attenzione totalitaria rivolta dal movimento culturale verso l’intero patrimonio di conoscenze che il nostro territorio è capace di elargire e del quale riteniamo che Costabile sia una delle punte di diamante».

«L’idea che il movimento “Dorian” intende proporre – prosegue il comunicato – è nata dopo un colloquio con un nostro sostenitore, Paolo Cimorelli, il quale, entusiasta, ci ha raccontato di un suo viaggio a Bologna e di aver ammirato la strada in cui ebbe i natali Lucio Dalla interamente arredata con luminarie che riproducono alcuni versi delle canzoni del celebre cantautore». 

«Ci chiediamo – prosegue il comunicato – perché non fare qualcosa di simile anche a Lamezia con le poesie di Franco Costabile? Proprio per ravvivare sempre più la sensibilizzazione e l’interesse verso il poeta di Sambiase, il movimento culturale intende lanciare una proposta che nella sua realizzazione può dare nuova visibilità tanto al poeta, quanto alla nostra città».

«Tale opera – ha dichiarato Giovanni Mazzei, ideatore del movimento culturale – oltre alla valorizzazione del poeta avrebbe ricadute importanti – in termini di rivalutazione e sviluppo – sullo stesso centro storico, favorendo anche dinamiche turistiche e culturali non indifferenti, affrancando lo stesso dallo stato di abbandono e desolazione nei quali le zone antiche della città versano».

La scelta dei versi verrebbe operata tramite sondaggio sui social, offrendo al pubblico una scelta di brani fra i quali scegliere. In tale ottica la pagina facebook del movimento culturale “Dorian – la cultura rende giovani”, si dichiara disponibile ad ospitare tale strumento.

L’invito è quindi rivolto in special modo alle venture forze politiche, con la speranza che – ottemperate le priorità – possano consegnare a Lamezia e alla sua comunità un gesto di raccordo con la propria storia e la proprie radici, proiettando nel futuro l’immagine di una città colta e sensibile. (rcz)

LAMEZIA – La veglia “Apriamo gli occhi”

Questa sera, alla parrocchia “San Giovanni Battista” di Sant’Eufemia Lamezia, alle 19.30, Apriamo gli occhi.

Si tratta di una veglia R/S organizzata dal Clan “Ambaradan” del gruppo scout Lamezia Terme 4 sulla società che ci sta attorno e su un particolare tipo di atteggiamento che ne sta alla base: l’atteggiamento mafioso! 

Presente alla serata anche Tiberio Bentivoglio, commerciante di Reggio Calabria che ha deciso di non sottostare alle minacce delle cosche cittadine e che da anni lotta contro il potere delle ‘ndrine di Reggio per non sottostare al loro controllo messo in atto tramite la riscossione capillare del pizzo tra le attività commerciali della città. (rcz)