LOCRI (RC) – Il presidente del Gal Macrì ospite dell’ambasciata greca per l’omaggio alla Callas

Continua la cooperazione tra la Locride e la Grecia grazie al rapporto di amicizia e stima stretto da Gal Terre Locridee e Ambasciata di Grecia a Roma. Proprio nei giorni scorsi, il presidente del Gal TL Francesco Macrì, su invito dell’ambasciatrice greca S.E. Eleni Sourani, ha presenziato al Teatro dell’Opera di Roma all’evento “Cent’anni dalla nascita di una divinità”, omaggio dell’ambasciata greca in Italia alla grande Maria Callas, celebre soprano di origine ellenica che ha segnato la musica lirica del Novecento.

Nel corso della serata, il soprano Myrtò Papatanasiu, accompagnata dal pianista Yannis Tsanakaliotis, si è esibita in alcune delle arie più famose interpretate dalla Callas, spaziando tra autori come C. Gounod Faust, G. Rossini, G. Verdi, G. Puccini e M. Ravel.

Presenti alla celebrazione anche i già primi ministri greci Alexis Tsipras e Georgios Papandreou, il presidente della Fondazione Calabresi di Grecia Nino Spirlì, il giornalista e scrittore, responsabile di AnsaMed, Patrizio Nissirio, il responsabile di Myth Euromed Alberto Cotrona e lo scrittore Francesco Maino, Premio “Calvino” 2014.

I rapporti tra Gal TL e Ambasciata di Grecia, consolidati nel maggio 2023 con l’evento “Levantina”, organizzato in collaborazione con Myth Euromed, che ha portato nella Locride una delegazione dell’Ambasciata greca e affermati giornalisti dell’area mediterranea, si sono sempre più rafforzati in un clima di dialogo costante e stima reciproca, pensando a progetti tra luoghi legati da comuni radici storiche e culturali.

«Ringrazio ancora S.E. Eleni Sourani per l’invito a uno spettacolo di così alto valore artistico e storico e per l’attenzione verso la Locride. Come Gal TL abbiamo in cantiere due progetti transnazionali nell’abito del programma “Interreg Grecia-Italia” 2022-27, con l’obiettivo di dare slancio allo sviluppo socio-culturale delle aree interessate. Il Mediterraneo rappresenta oggi il riferimento geografico fondamentale per lo sviluppo economico del sud e abbiamo già in essere importanti progetti che vanno in questa direzione» dichiara il presidente Francesco Macrì. (rrc)

LOCRI (RC) – Presentato il libro di Paolo Toscano

di ARISTIDE BAVA – Un libro positivo che lascia spazio alla speranza e soprattutto affronta la realtà sociale del cancro chiamato ndrangheta senza lasciare spazi a miti inesistenti spesso favoriti da romanzati eccessi giustificativi del comportamento dei protagonisti. Sono queste le principali considerazioni emerse dal dibattito che ha accompagnato la presentazione del libro “Un ponte sull’abisso”, scritto da Paolo Toscano e presentato sabato sera nei locali del Lions Club di Locri a cura dei club Lions di Siderno e Locri presieduti rispettivamente da Caterina Origlia e Antonio Zuccarini.

Il tutto favorito dalla presenza di un folto e qualificato pubblico con molti esponenti dell’arte e della cultura del territorio della Locride, e non solo.

Il libro “Un ponte sull’abisso”, edito dal Gruppo Albatros/Il Filo editore è stato tenuto a battesimo nel settembre scorso dal Magistrato Nicola Gratteri oggi Procuratore della Repubblica di Napoli e segna l’esordio come romanziere del giornalista Paolo Toscano, per molti anni capo servizio della redazione reggina di Gazzetta Del sud che ha tratto la sua storia proprio dalla sua lunga esperienza professionale.

Narra la storia di un importante casato di ndrangheta e di una sanguinosa lotta con i clan rivali accendendo i riflettori su un ambiente dal quale anche per le nuove generazioni è difficile fuggire. Ciononostante la giovane Maria, nipote del capoclan cerca di rompere gli schemi che la tengono bloccata ad un destino scelto per lei da altri, e tenta di gettare, appunto, “un ponte sull’abisso” che altrimenti finirebbe con l’inghiottirla se dovesse continuare a subire le scelte scellerate di quell’ambiente senza intravedere un futuro diverso. Uno “spaccato”, insomma, di notevole interesse sociale che Paolo Toscano offre ai lettori con un preciso messaggio di speranza.

Al tavolo dei relatori, unitamente ai presidenti dei Club Lions di Locri e Siderno, rispettivamente Toni Zuccarini e Caterina Origlia anche il presidente di zona 2, Enzo Mollica e il presidente di Circoscrizione Sandro Borruto a cui sono state affidate le conclusioni della serata. Come relatori ufficiali la scrittrice Palma Comandè, anche lei recente autrice di un romanzo di ndrangheta dal titolo “La padrina” che si sofferma sui contrasti generazionali di quel delicato ambiente, e il giornalista Rocco Muscari che segue la cronaca giudiziaria della provincia reggina e che ha tracciato per sommi capi le vicende trattate da Paolo Toscano nel suo libro.

Particolarmente significativa la relazione di Palma Comandè che ha aperto alcuni importanti interrogativi di carattere sociale ai quali Toscano non si è sottratto. E, a questo proposito, molto interessante è stato il dibattito che si è aperto, moderato da chi scrive, al quale hanno tra l’altro partecipato il Prof. Salvatore Licciardello, noto uomo di cultura del territorio, la poetessa Bruna Filippone, l’artista Giuliano Zucco e, ospite della serata, la viceprefetto Francesca Crea che ha espresso alcune interessanti considerazioni sul territorio locrideo e su alcune iniziative che potrebbero dare spazio alla sua crescita e al suo sviluppo richiamando la necessità che si operi in stretta sinergia.

Significative anche le conclusioni del presidente Sandro Borruto che si è soffermato sugli aspetti sociali trattati nel libro di Toscano. Decisamente soddisfatto, a conclusione della serata, l’autore di questa innovativa opera che, come si diceva in apertura, si dissocia dalle altre che affrontano questo delicato tema per i messaggi di speranza che lancia al grande pubblico. Positiva anche l’introduzione alla serata effettuata dalla cerimoniera del Club di Locri, Giulia Arcuri. (ab)

LOCRI (RC) – Al Liceo Zaleuco incontro con la Guardia di finanza

Giornata interessante e ricca di spunti e riflessioni, quella a cui hanno partecipato i ragazzi delle prime classi del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che, nell’Aula Magna della Scuola, hanno incontrato esponenti della Guardia di Finanza di Locri, nella persona del Capitano Alfredo Iannace, accompagnato da un giovane maresciallo.

L’incontro si è aperto con un filmato sulla storia della Guardia di Finanza, che ha avuto origine nel 1774, nel Regno di Sardegna, dalla Legione Truppe Leggere, ed è stata, poi, istituita, nel 1862, come Corpo della Regia Guardia di Finanza. Partecipa alla prima guerra mondiale con un contingente di dodicimila finanzieri, in Carnia, sull’Isonzo, sul Carso ed in Albania, con organico, armamento ed equipaggiamento identici a quelli dei reparti alpini. Al momento del repentino crollo del fronte, dopo la battaglia di Caporetto, i quattro battaglioni di finanzieri coinvolti, vennero segnalati per la compattezza mantenuta nelle azioni di retroguardia e nel concorrere a rendere ordinato, per quanto possibile, il ripiegamento dell’Esercito.

Nel recente passato, la dimensione internazionale delle attribuzioni del Corpo è stata valorizzata mediante l’impiego con compiti di assistenza, consulenza e addestramento delle polizie locali in vari Paesi del mondo, sia in ambito Nato, concorrendo alle Peace Support Operations (Pso), sia in operazioni di peacekeeping e cooperazione internazionale, promosse dall’Onu e dall’Ue. A seguire, il Capitano Iannace ha esposto, in maniera esaustiva, sui gradi e le qualifiche del Corpo della Guardia di Finanza, e sui percorsi da seguire, per raggiungerli. Si è passati dagli appuntati e finanzieri semplici, ai sovrintendenti, agli ispettori (per i quali si utilizza la denominazione di “maresciallo”, con affissi diversi a seconda dell’anzianità del grado), per finire agli ufficiali (che si suddividono in ufficiali inferiori, superiori e generali).

Quindi un’ulteriore opportunità futura, per i ragazzi, dopo la maturità liceale, che va ad inserirsi in quell’azione di orientamento formativo, attraverso la quale i ragazzi diventano, in prima persona, fautori delle loro scelte future, che non devono essere dirette, necessariamente, ad un unico obiettivo, ma verso diversi futuri possibili, specchio di una società multiforme e in continua evoluzione. Le domande finali, da parte dei ragazzi, hanno confermato il successo dell’iniziativa, dando prova che il Liceo Zaleuco, ancora una volta, ha fatto centro, con la dimostrazione di essere all’altezza della nuova visione della scuola, secondo le azioni del Pnrr. (rrc)

LOCRI – Si presenta il catalogo della mostra “Teofanie apparizioni contemporanee”

Domani pomeriggio, a Locri, alle 16, a Palazzo Nieddu, si presenta il catalogo della mostra Teofanie – Apparizioni contemporanee Giovanni Longo e Giuseppe Negro a cura della storica dell’arte Stefania Fiato.

L’evento si inserisce in una serie di manifestazioni culturali volte alla promozione dell’arte contemporanea portate avanti dal Comune di Locri, nella persona del sindaco Giuseppe Fontana e fortemente sostenute sin dall’inizio dall’assessore alla Cultura, Domenica Bumbaca, che hanno preso avvio quattro anni fa grazie ad eventi espositivi, convegni e seminari ideati e curati da Stefania Fiato all’interno del Festival Comunicart arrivato oggi alla sua quarta edizione.

Frutto postumo, meditato, sentito e intimamente atteso.  I testi raccolti accompagnano ed estendono l’esperienza della mostra, convergendo in un ripensamento sempre attuale che inquadra il rapporto stabilito tra Locri Epizefiri e l’arte contemporanea. Le parole, come gli scritti, saranno utili a registrare con maggiore chiarezza ciò che è avvenuto e a goderne di nuovo. Le opere degli artisti Longo e Negro all’interno del Casino Macri, hanno registrato moltissimi visitatori entusiasti ed in virtù di ciò la dirigente del Museo e Parco Archeologico di Locri Epizefiri arch. Elena Trunfio, ha prorogato la mostra, dando un segno tangibile di come la comunità locrese sia ricettiva all’arte contemporanea all’interno di uno dei siti archeologici più importanti della Locride.

Proprio ciò ha reso quanto mai indispensabile l’operazione editoriale che oggi si impone, in questo incontro, come un momento di profonda riflessione sul presente della città di Locri e il suo ruolo d’avanguardia nella sperimentazione di nuove modalità operative che incentivano lo studio e la ricerca del patrimonio storico e archeologico attraverso l’arte contemporanea. Urge ripetere e affermare con voce ferma e decisa che non può esistere una rivoluzione sociale senza una rivoluzione culturale, che parte sempre dalla conoscenza del patrimonio culturale passato e presente. (rrc)

LOCRI (RC) – I ragazzi del Zaleuco al Cilea di Reggio Calabria per “Le nozze di Figaro”

Anche quest’anno il Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, non poteva mancare all’iniziativa “Scuole all’Opera” dell’Associazione musicale “Nuovo Laboratorio Lirico” che, per le scuole di ogni ordine e grado della Calabria e della provincia di Messina, in collaborazione con l’orchestra del Teatro “F. Cilea”, ha messo in scena “Le Nozze di Figaro”, prima opera della Trilogia del drammaturgo francese Beaumarchais, musicata dal più famoso compositore al mondo: Wolfgang Amadeus Mozart.

Un’azione mirata e studiata, quella proposta dal Direttore Artistico e Musicale M° Alessandro Tirotta, che ha saputo coinvolgere i giovani alla scoperta di una nuova opera, in un percorso di studio per le scuole, finalmente riconosciuto a livello ministeriale.

I ragazzi delle quarte classi, accompagnati dalla stessa dirigente Serafino e dai docenti: Renato Lizzi, Maria Romeo, Brigida Pedà, Alexandra Tino, Fortunata Palermiti, Lafronte Massimo, Maria Rosa Guidace, Marinzia Cordiano, Mario Procopio, Enzo Romeo e Marrapodi Veronica, hanno assistito ad uno spettacolo operistico di alta levatura professionale, soprattutto per il cast coinvolto: Franco Vultaggio (il Conte d’Almaviva); Aurora Tirotta (Susanna); Raffaele Facciolà (Figaro); Chiara Tirotta (Cherubino); Alfonso Zambuto (Don Basilio/Don Curzio); Maria Letizia Seminara (La Contessa d’Almaviva); Alessandro Vargetta (Bartolo); Ilenia Morabito (Marcellina); Domenico Cagliuso (Antonio).

Tutti con alle spalle carriere del calibro del Teatro alla Scala di Milano, dell’Arena di Verona, del Maggio Fiorentino, del Comunale di Bellini, del Teatro Bellini di Catania e ancora New York, Seoul, Tokyo, e molti altri teatri blasonati. Spettacolo nuovo, frizzante, con molti punti di forza, come l’interazione col palcoscenico, colpi di scena, misti a tradizione e professionalità di caratura internazionale, che ha avvinto i ragazzi dall’inizio alla fine, coinvolgendoli pienamente nell’intreccio, serrato e folle, in cui donne e uomini si sono contrapposti nel corso di una giornata di passione travolgente, piena sia di eventi drammatici che comici, e nella quale “i servi” si sono dimostrati più signori e intelligenti dei loro padroni. Anche nel carattere di commedia, l’Opera ha mostrato un dramma psicologico dei più moderni, dove si sono intrecciati personalità diverse, ognuna con la sua interiorità e col suo carattere, che hanno lottato e si sono scontrati, per raggiungere la felicità.

Ma la felicità di ognuno, come è venuto fuori dal brillante e magnanimo finale, dove tutti gli intrighi si sono svelati, non è stata la felicità di tutti: quest’ultima si è potuta raggiungere, cedendo, ognuno, qualcosa a favore dell’altro. Si è quindi ben lontani dall’appiattimento dei caratteri di una tipica “commedia per musica”, e in un campo assolutamente nuovo, un po’ ambiguo, del teatro musicale, che esprime il genio assoluto di Mozart. I ragazzi del Liceo Zaleuco hanno assaporato tutto questo, in linea con gli obiettivi di una scuola, attenta a tutti gli aspetti della formazione, creando un contesto ottimale in cui le scelte future possano essere pienamente consapevoli e soddisfare le aspettative. (rrc)

La Caritas Diocesana di Locri-Gerace a confronto sll’educazione all’affettività

Lunedì 4 dicembre, a Locri, alle 9.30, al Centro Pastorale Diocesano, è in programma l’incontro Siate l’eco di una preghiera nascosta, organizzata dalla Diocesana di Locri-Gerace, in collaborazione con il Coordinamento Libera Locride, l’Associazione Don Milani e gli Istituti d’Istruzione Superiore cittadini, il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Locri e con la partecipazione della Polizia di Stato.

L’appuntamento, che prende il titolo dal progetto di supporto alle donne maltrattate e vittime di violenza attivato dalla Diocesi di Locri-Gerace, fa parte del progetto Sentinelle di speranza, giunto alla sua seconda annualità, e intende far riflettere le giovani generazioni sull’importanza dell’educazione all’affettività e donare loro strumenti utili a riconoscere i segnali che stanno alla base delle violenze domestiche e del femminicidio.

Per raggiungere con maggiore efficacia tale scopo, il convegno si avvarrà della testimonianza preziosa di relatori illustri, come Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, l’imprenditrice assassinata dalla ‘ndrangheta nel maggio del 2016, il Vicequestore della Polizia di Stato e dirigente del commissariato di Siderno Serafina Di Vuolo, risorsa preziosa per il comprensorio che permette, dopo l’emersione dei casi di violenza, di dare risposte celeri e concrete, e il vicedirettore del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva, da sempre sensibile alle iniziative sociali realizzate sul territorio, che modererà anche il dibattito che ne seguirà. (rrc)

LOCRI (RC) – I ragazzi del Zaleuco allo spettacolo “Il sogno di Ipazia”

Il teatro che permette di far riflettere i più giovani. Forti emozioni, per i ragazzi del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, che, sabato 18 Novembre, presso il Palazzo della Cultura, hanno assistito alla rappresentazione “Il Sogno di Ipazia”, messo in scena dai “Teatri di Pietra”.

Le classi del Triennio, accompagnate dai docenti: Rita Mastrojanni, Marco Gliozzi, Anna Archinà, Alessandra Pedullà, Tina Palermiti, Agata Mammoliti, Patrizia Guazzoni, Antonella Curtale, Marisa Saccà, Giuseppe Marra, Roberta Napoli e Silvana Capogreco, hanno potuto apprezzare e conoscere più da vicino, attraverso l’opera teatrale, la storia straordinaria di una donna, appassionata del sapere. La rappresentazione ha preso vita da un testo di Massimo Vincenzi, “Il Sogno di Ipazia”, appunto, in cui si racconta l’ultimo giorno di vita di Ipazia.

Dal suo risveglio al mattino, seguito dall’uscita di casa, per recarsi alla sua scuola, sino all’aggressione e alla morte. La narrazione è intervallata dal ricordo di una delle imprese “disperate”, tentate dalla protagonista: salvare la Biblioteca di Alessandria. Impresa, che è divenuta simbolo della sua intera vita, spesa al servizio della conoscenza.

Così, come ha sottolineato il regista, prima del monologo: «Immaginate un tempo, quando il più importante matematico e astronomo vivente era una donna. Immaginate che abbia vissuto in una città così turbolenta e problematica, come sono oggi Beirut e Baghdad. Immaginate che questa donna abbia raggiunto la fama, non solo nel suo campo, ma anche come filosofo e pensatore religioso, capace di attrarre un largo numero di seguaci».

Se ragione e fede, hanno costituito i due binari, lungo i quali si è mossa la storia dell’Occidente, negli ultimi duemila anni, l’episodio più emblematico della contrapposizione fra queste due ideologie accadde nel Marzo del 415 d.C., con l’assassinio di Ipazia ad Alessandria d’Egitto, dove gli eventi precipitarono, a partire dal 412, quando divenne patriarca il fondamentalista Cirillo. In soli tre anni, servendosi di un braccio armato, costituito da monaci combattenti, sparse il terrore nella città. Ma la sua vera vittima sacrificale fu Ipazia, il personaggio culturale più noto della città. Figlia di Teone, rettore dell’Università di Alessandria e famoso matematico egli stesso. Ipazia e suo padre sono passati alla storia per i loro commenti ai classici greci: si devono a loro le edizioni delle opere di Euclide, Archimede e Diafanto.

Il razionalismo di Ipazia, che non si sposò mai, perché diceva di essere già “sposata alla verità”, costituiva un controaltare troppo evidente per il fanatismo di Cirillo. Aggredita per strada, Ipazia fu scarnificata con conchiglie affilate, smembrata e bruciata. Dopo una breve inchiesta, il caso venne archiviato «per mancanza di testimoni».

La straordinarietà interpretativa di Francesca Bianco, con la voce fuori campo di Stefano Molinari e le musiche di Francesco Verdinelli, attraverso la regia di Carlo Emilio Lerici, hanno reso onore e dignità alla figura di Ipazia, che sta tornando prepotentemente alla ribalta, negli ultimi mesi, con incontri, libri, associazioni dedicate, e tante altre iniziative. Il motivo è che, mai come adesso, stiamo attraversando un tempo in cui le eccessive fragilità maschili, purtroppo, si fanno sentire in maniera sempre più prorompente.

Efferatezze immotivate che, a distanza di millenni, vengono ancora scatenate da un tipo di donna pensante e libera, con una precisa volontà, che scredita le aspirazioni degli uomini. La simbiosi armonica tra uomo e donna sta lasciando il posto a rivalità, invidie sottese, senza pensare che le divisioni degenerano e distruggono, mentre l’unione crea e costruisce altri tasselli al futuro. Allora, largo ad esempi come quello di Ipazia, che possano farci ravvedere come società educante. Un plauso ai ragazzi del Liceo Zaleuco, per aver apprezzato il lavoro teatrale, lasciando in loro un seme di rispetto e gentilezza, che non è mai debolezza, ma serena convinzione che le diversità vanno accettate, perché ci aiutano a riflettere su noi stessi, affinchè il Sogno di Ipazia diventi il nostro sogno: lasciare alla donna la decisione di essere “libera di essere”. (rrc)

LOCRI (RC) – Sport, inclusione e solidarietà per dire no alla violenza sulle donne

La Consulta Comunale giovanile di Locri, il gruppo Giovani Locresi, l’Associazione di promozione sociale Anas, il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Locri e Comitato Pari Opportunità degli avvocati di Locri grazie alla collaborazione dell’Oasi Sporting Club sono riusciti ad organizzare un evento che ha riunito molti giovani presso il lungomare di Locri al fine di sensibilizzare e portare l’attenzione su un problema sociale come il femminicidio, ancora purtroppo presente nel nostro Paese.

Attività ben accolta dalla comunità locrese, sempre più attiva e partecipe in occasione di eventi sul territorio su temi sensibili. Durante tutto il pomeriggio di domenica 26 novembre proprio presso l’Oasi Sporting Club si sono svolte diverse partite di padel, calcio a 5 e calcio a 8 susseguitesi nei campi verdi del celebre club, arricchito anche da una panchina rossa, simbolo dell’amore, della passione che si trasforma in male.

Simboleggia la violenza ed il sangue versato da tantissime donne che ogni giorno, in tutto il mondo, sono purtroppo vittime dei propri padri, mariti, compagni. Non bisogna più permetterlo ma purtroppo c’è ancora bisogno di tante giornate come questa per ricordarlo all’intera comunità. (rrc)

LOCRI (RC) – I complimenti di Lizzi allo “Zaleuco” vincitore della classifica della Fondazione Agnelli

Un grande successo per il Liceo “Zaleuco” di Locri. «Complimenti al Liceo scientifico “Zaleuco” di Locri che, secondo la speciale classifica stilata dalla Fondazione Agnelli, è il miglior istituto scolastico della Città metropolitana di Reggio Calabria». E’ quanto afferma il consigliere metropolitano delegato all’Istruzione, Rudi Lizzi, sottolineando «l’ottimo lavoro svolto dalla dirigente scolastica Carmela Rita Serafino, dall’intero corpo docente, da tutto il personale, dai collaboratori, dai ragazzi e dalle ragazze di uno dei più prestigiosi centri educativi del comprensorio».

«E’ stato premiato uno sforzo che affonda le proprie radici in anni e anni di dedizione ed impegno», ha aggiunto Lizzi rimarcando «la bontà di un percorso didattico fondato su competenza, professionalità e sul un rapporto eccezionale che unisce professori, lavoratori, famiglie, alunni e alunne». «L’istruzione – ha aggiunto – soprattutto alle nostre latitudini, è uno scudo dalle molteplici difficoltà e dai rischi che arrivano da uno dei terrori economici e sociali fra i più ricchi, nell’intero Paese, in termini di criticità e contraddizioni».

«Spesso – ha spiegato il delegato – uno studente o una studentessa dell’area metropolitana reggina, infatti, si trova in una posizione di svantaggio, per vari fattori e motivi, rispetto ai coetanei del resto d’Italia. E la prospettiva di un’autonomia differenziata, inserita in questo contesto, non fa altro che acuire le preoccupazioni in un sistema già di per sé fragile. Ecco perché il successo del Liceo “Zaleuco” assume un significato ancora più importante in un momento storico particolarmente delicato e complesso».

«Questo risultato – ha proseguito Lizzi – ci aiuta a comprendere meglio, qualora ce ne fosse stato bisogno, quanto la Locride, ma più in generale il territorio metropolitano, si confermi fucina di talenti, di eccellenze eccezionali e di qualità umane che, nel tempo, riusciranno ad affermarsi nello studio come nella vita».
«Giungano, dunque – ha concluso il consigliere Lizzi – i miei più sinceri e calorosi auguri alla magnifica realtà del Liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, una delle migliori testimonianze che ci incoraggiano a guardare con più fiducia e consapevolezza al futuro della nostra terra». (rrc)

LOCRI (RC) Lo Zaleuco miglior liceo scientifico della provincia di Reggio Calabria

Straordinario riconoscimento, per il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, proclamato il miglior Liceo Scientifico della Provincia di Reggio Calabria dalla “Fondazione Agnelli”.

Quest’ultima, è un Istituto indipendente di ricerca nelle scienze sociali, senza scopo di lucro. E’ nata nel 1966, a Torino, dove ha sede, per volontà dell’Avvocato Agnelli, in occasione del centenario della nascita del fondatore della Fiat, il senatore Giovanni Agnelli. Lo statuto le assegna il compito di “approfondire e diffondere la conoscenza delle condizioni da cui dipende il progresso dell’Italia in campo economico, scientifico, sociale e culturale, e di operare a sostegno della ricerca scientifica”. Dal 2008 concentra attività e risorse sull’education (scuola, università, apprendimento permanente), come fattore decisivo per il progresso economico e l’innovazione, per la coesione sociale, per la valorizzazione degli individui.

Ha a cuore il miglioramento dell’istruzione pubblica e ne studia le tre dimensioni fondamentali: l’equità, in termini di sostanziale diritto allo studio per tutti; l’efficacia, in termini di qualità di apprendimenti e delle competenze; e l’efficienza, in termini di miglior impiego possibile delle risorse. Si propone, inoltre, di contribuire al rinnovamento della didattica con progetti sperimentali “sul campo”, con scuole, studenti e insegnanti. Dialoga con le famiglie, fornendo strumenti informativi a supporto delle scelte educative. Promuove un più stretto rapporto fra mondo dell’istruzione e del lavoro.

Quindi, un riconoscimento prestigioso, per il Liceo Zaleuco, soprattutto al lavoro, meticoloso e appassionato, del corpo docente e della dirigenza, competenti e di alta levatura professionale, senza dimenticare tutto il resto del personale della scuola, dai collaboratori ai tecnici, che, con il loro prezioso supporto, hanno contribuito al meritato traguardo. L’attenta cura nella trasmissione delle conoscenze, unita ad un ottimo rapporto docente – discente – famiglia, in cui le competenze degli allievi vengono incentivate e potenziate, attraverso un dialogo collaborativo e costruttivo con i genitori, coinvolgendoli nelle attività scolastiche, con serena autenticità e schiettezza, ha fatto sì che il percorso educativo e didattico, proposto, abbia acquisito la caratteristica di “eccellente”.

Il Liceo Scientifico Zaleuco, che da sempre è stato il fiore all’occhiello della Locride, ha consacrato, con questo risultato, il suo assiduo impegno nella formazione delle nuove generazioni, sempre aperto verso le nuove iniziative ministeriali, perché attento alle nuove sfide che la società presenta ai ragazzi, puntando su una didattica orientativa, che sappia concentrarsi sul successo personale dello studente, capace, così, di trovare piena soddisfazione dalle sue scelte future, e inserirsi come cittadino consapevole e costruttivo, nel sociale e nel campo professionale. (rrc)