REGGIO – La conferenza sul teatro di Eschilo ed Euripide

Domani sera, a Reggio, alle 21, al Terrazzo del Museo Archeologico Nazionale, la conferenza su Coefore, Eumenidi, Baccanti a cura della prof.ssa Paola Radici Colace.

L’evento, organizzato in sinergia con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, con il contributo della Cattedra di Teatro Antico e Moderno, la Cattedra di Mitologia Antica e Moderna e in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi sul Mito (CISM) di Ancona e con l’Accademia Siciliana dei mitici di Palermo, rientra nell’ambito del ciclo di incontri Notti d’Estate al MArRC, organizzate dal Museo diretto da Carmelo Malacrino.

«Il teatro è un luogo magico che ha rivestito un ruolo centrale nella società, nella politica e nella cultura della Grecia antica. – ha commentato il direttore Malacrino –. Non poteva mancare, quindi, un appuntamento dedicato a questa forma di arte, le cui vestigia architettoniche si conservano ancora in molti siti archeologici italiani. Anche il MArRC conserva testimonianze legate al teatro in Magna Grecia, reperti che ci raccontano, molto spesso, delle attività religiose e artistiche ad esso correlate».

«L’evento di sabato, conferma – ha concluso – ancora una volta le straordinarie sinergie con le associazioni del territorio per offrire cultura e conoscenza alla comunità reggina e ai visitatori».

«La fortunata coincidenza della contemporanea rappresentazione a Siracusa, nella stagione 2021, di Coefore ed Eumenidi di Eschilo (458 a. C.) e di Baccanti di Euripide, (composta nel 406/405 a. C. alla corte di Archelao di Macedonia, e rappresentata postuma in prima assoluta al Teatro di Dioniso ad Atene nel 403) – ha spiegato, invece, la relatrice Colace – ci permette di dare a questa relazione il  sottotitolo  La paura del femminile on the stage, un punto di vista nuovo attraverso il quale saranno indagati i grumi tragici delle tre opere».

«Pur nelle diversità delle vicende, e per contenuto e per il contesto storico di riferimento – ha aggiunto Colace – essendo le protagoniste femminili, si può constatare che nelle tre opere è messo in scena un unico, immenso nodo tragico, legato al ruolo della donna nel mito e nella storia». 

Ancora per qualche settimana, ogni giovedì e sabato, il Museo sarà aperto fino alle 23.00 (ultimo ingresso 22.30) e a partire dalle 20.00 il costo del biglietto sarà di soli 3 euro. Sarà possibile visitare i quattro livelli della collezione permanente e la mostra “Salvati dall’Oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale”. A partire dalle 20.30 si potrà accedere anche in terrazza, in concomitanza con la rassegna “Notti d’estate”. I protocolli di sicurezza impongono ai visitatori il distanziamento e l’uso del gel disinfettante e della mascherina negli spazi chiusi. 

Obbligatorio il possesso del Green Pass. Tutte le info sul sito www.museoarcheologicoreggiocalabria.it. (rrc)

REGGIO – La presentazione del libro “Locri” di Rossella Agostino

Domani sera, a Reggio, nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale, la presentazione del libro Locri di Rossella Agostino.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Touring Club Italiano, insieme al console del Club di Territorio Francesco Zuccarello Cimino, rientra nell’ambito degli appuntamenti delle Notti d’Estate al Museo, organizzati dal MArRC, diretto da Carmelo Malacrino.

Intervengono Anna Lia Paravati, Mario Bozzo, Mimmo Nunnari e Florindo Rubbettino. Un’occasione importante per conoscere la storia di una delle colonie più importanti della Magna Grecia. 

«Sarà un momento di significativa riflessione sulla polis magnogreca, con il contributo di una studiosa che ha valorizzato, non solo attraverso la ricerca scientifica, la storia e le testimonianze archeologiche locresi – ha commenta il direttore Malacrino –. Il MArRC, in questi anni, ha sviluppato progetti che potessero promuovere tutti i contesti archeologici presenti nel percorso espositivo del Museo, a partire dalla mostra “Medma. Una colonia locrese sul Tirreno”, che ho avuto il piacere di curare qualche anno fa insieme all’archeologo Maurizio Cannatà».

«Parlare di Locri nel luogo nel quale sono esposti capolavori quali il Cavaliere Marafioti o i Dioscuri del tempio di Marasà – ha concluso Malacrino – non può che avvicinare sempre più i luoghi della cultura della Calabria, nell’ottica di una valorizzazione sempre più sinergica ed efficace».  

Rossella Agostino, già responsabile dell’area locrese prima per la Soprintendenza e poi per la Direzione Regionale Musei della Calabria, così presenta l’iniziativa: «L’idea del volume su Locri è nata dal voler raccontare il patrimonio storico-archeologico del centro coloniale locrese attraverso scatti fotografici artistici che ne esaltassero la bellezza e la raffinatezza, che si distaccassero dalla tradizionale presentazione di taglio strettamente scientifico-didascalica. E credo gli scatti di Biagio Tassone abbiano colto pienamente questo mio obbiettivo. Ringrazio la fondazione Carical – aggiunge – per avere condiviso l’idea e sostenuto il progetto, cosi come ringrazio Anna Lia Paravati-Fai Calabria e Florindo Rubbettino, miei compagni di viaggio fin dall’inizio». 

Ancora per tutto il mese il Museo sarà aperto ogni giovedì e sabato fino alle 23.00 (ultimo ingresso 22.30) e a partire dalle 20.00 il costo del biglietto sarà di soli 3 euro. Tutto il programma potrà essere consultato nella sezione dedicata sul sito www.museoarcheologicoreggiocalabria.it

Con l’ingresso serale sarà possibile visitare i quattro livelli della collezione permanente, con i magnifici Bronzi di Riace e di Porticello, nonché la mostra “Salvati dall’Oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale”. I protocolli di sicurezza impongono ai visitatori il distanziamento e l’uso del gel disinfettante e della mascherina negli spazi chiusi. Per accedere è necessario il greenpass come da indicazioni ministeriali. (rrc)

REGGIO – L’incontro dedicato a Raffaello Sanzio

Domani sera, a Reggio, dalle ore 21.00, al Museo Archeologico Nazionale, l’incontro dedicato a Raffaello Sanzio

L’evento, organizzato insieme al Centro Internazionale Scrittori della Calabria, rientra nell’ambito dei sei appuntamenti in programma al MArRC fino al 23 settembre, nell’ambito dell’iniziativa Le notti d’Estate, promosso dal museo reggino, guidato da Carmelo Malacrino.

«Siamo certi – ha detto Malacrino – che il nostro pubblico non mancherà di apprezzare l’offerta culturale del Museo nel periodo del rientro dalle ferie e che ci introduce all’autunno. Luglio e agosto sono stati mesi intensi e impegnativi sotto il profilo dell’accoglienza, soprattutto alla luce delle nuove disposizioni ministeriali legate al greenpass, e ringrazio tutto il personale del MArRC per il supporto fornito ai visitatori».

Ospite del Museo, con la presidente del Cis Loreley Borruto, ci sarà la professoressa Francesca Paolino, già associato di Storia dell’Architettura. 

«Il 6 aprile 1520 moriva a Roma, a soli 37 anni, Raffaello Sanzio, l’artista che più di ogni altro ha segnato il corso della pittura e della storia dell’arte occidentali – spiega la docente. 

Le sue opere mobili sono conservate in tutti i maggiori musei del mondo: agli Uffizi, nella Galleria delle Marche, a Milano, a Dresda, a Londra, ed altri ancora. I suoi affreschi sono nei luoghi più celebri del Rinascimento: in Vaticano, nella villa di Agostino Chigi, ricchissimo banchiere senese – per il quale ha progettato anche la cappella sepolcrale in Santa Maria del Popolo ed ha affrescato la cappella di famiglia, in Santa Maria della Pace e  in molti luoghi di Toscana, di Umbria  e d’Europa. Lo scorso anno ricorrevano i cinquecento anni dalla morte dell’artista, le celebrazioni si sono svolte in maniera contenuta e virtualmente a causa della pandemia. Cercheremo, dunque, di rendergli omaggio con l’iniziativa di giovedì sera – conclude Paolino – ricordandone l’illustre figura di artista e uomo del Rinascimento».

Il Museo nei giorni di giovedì e sabato sarà aperto fino alle 23.00, con ultimo ingresso alle 22.30. Il biglietto potrà essere acquistato sia online, sul sito web, sia in struttura. Per accedere al Museo non è richiesta la prenotazione. Per accedere alle sale espositive e alla terrazza ai sensi delle ultime disposizioni governative, è necessario il green pass per tutti i visitatori, ad eccezione dei minori di anni 12 e dei soggetti per i quali non è prevista la vaccinazione. Alla luce di possibili cambiamenti delle condizioni legate alla diffusione del Covid – 19 il calendario degli eventi potrà subire modifiche e alcuni eventi essere rinviati ad altra data.  (rrc)

REGGIO – Al MArRC Giuseppe Smorto presenta “A Sud del Sud”

Domani sera, a Reggio, alle 21, al Terrazzo del Museo Archeologico Nazionale, il giornalista e scrittore Giuseppe Smorto presenta il suo libro A Sud del Sud – Viaggio dentro la Calabria tra i diavoli e i resistenti, edito da Zolfo.

L’iniziativa, realizzata in sinergia con il Touring Club Italiano, sezione di Reggio Calabria, rientra nella programmazione delle Notti d’estate del MArRC, la fortunata serie di eventi svolti dopo il tramonto al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.  

«Siamo orgogliosi di poter ospitare al MArRC una delle firme più prestigiose del giornalismo italiano  – ha commentato il direttore, Carmelo Malacrino –. Smorto, già direttore di Repubblica.it e vicedirettore del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, racconterà dei tanti volti positivi della nostra regione, delle sue bellezze, troppo spesso offuscate da fenomeni criminali».

«Non potevamo perdere l’opportunità – ha concluso Malacrino – di offrire al nostro pubblico un confronto su questi temi – conclude -, convinti che solo il dibattito aperto e lo scambio di visioni possa contribuire alla crescita culturale del territorio. Ringrazio per questo il TCI Reggio Calabria che, assieme ad altri enti, costituisce una delle più solide partnership del Museo».

Accanto a Smorto, sulla terrazza panoramica ci sarà anche Francesco Zuccarello Cimino, console del Touring club reggino. Come ogni giovedì e sabato, il Museo sarà aperto con orario no-stop fino alle ore 23.00, con ultimo ingresso alle 22.30.

Dalle 20.00 il costo del biglietto sarà di 3 euro e darà accesso alla terrazza panoramica, oltre che, naturalmente, ai quattro livelli di collezione permanente e alla sala dei Bronzi di Riace e di Porticello. In Piazza Orsi, atrio del MArRC, sarà possibile ammirare oltre 150 reperti sottratti dal Nucleo TPC di Cosenza al mercato nero, esposti nella mostra “Salvati dall’Oblio” a cura di Carmelo Malacrino, Maurizio Cannatà e Bartolo Taglietti.  Per accedere al Museo, ai sensi delle ultime disposizioni governative, è necessario il green pass per tutti i visitatori, ad eccezione dei minori di anni 12 e dei soggetti per i quali non è prevista la vaccinazione. L’accesso al MArRC avviene senza prenotazione. Il personale contingenta gli ingressi a gruppi di circa 10 persone ogni 15 minuti.  (rrc)

 

REGGIO – La conferenza “L’esplorazione dello spazio 60 anni dopo Gagarin”

Domani sera, a Reggio, alle 21, al terrazzo del Museo Archeologico Nazionale, la conferenza L’esplorazione dello spazio 60 anni dopo Gagarin con il prof. Giuseppe Cutispoto, dell’Osservatorio Astronomico di Catania.

L’evento, organizzato in sinergia con il Planetarium Pythagoras, rientra nell’ambito delle Notti d’Estate al MArRC, organizzate dal Museo diretto da Carmelo Malacrino.

«Dopo la celebre missione del cosmonauta sovietico, passato alla storia per essere stato il primo uomo a compiere un’orbita completa attorno alla terra – ha commentato la responsabile scientifica del Planetario, Angela Misiano – sono stati fatti passi da gigante per la conquista dello spazio».

«E, se allora questa sfida rappresentava una dimostrazione della forza politica, economica e scientifica delle due massime potenze mondiali, USA e URSS, come racconterà il professor Cutispoto, oggi – ha aggiunto Misiano – si guarda ad altri orizzonti, più ambiziosi orizzonti. Si parla, infatti, di ritorno sulla Luna, con il progetto Artemis, promosso da Nasa e dall’Esa, e di uno studio più approfondito di Marte grazie al piccolo elicottero Ingenuity arrivato sul pianeta rosso nel febbraio di quest’anno».

Come di consueto si potrà accedere alla terrazza panoramica con l’acquisto del biglietto del Museo al costo di 3 euro a partire dalle ore 20.00.  (rrc)

REGGIO – Notti d’Estate, la conferenza dell’astronomo Fabrizio Mazzuconi

Stasera (24 luglio), a Reggio, alle 21, nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale, è in programma la conferenza Dante e la misura del tempo, con l’astronomo Fabrizio MazzuconiAngela Misiano, responsabile scientifico del Planetario reggino.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Planetarium Pythagoras, rientra nell’ambito de Le Notti d’Estate, una serie di incontri organizzati dal MArRC, guidato da Carmelo Malacrino.

«Ogni serata sulla terrazza del Museo si sta trasformando in una festa della cultura, affacciata sul paesaggio mitico di Scilla e Cariddi – ha commentato Malacrino –. Arte, musica, scienza e letteratura vengono declinate ogni volta in eventi sempre diversi, ricchi di mille suggestioni. In questo senso ci è sembrato importante includere nella programmazione anche tutti gli eventi dedicati a Dante che non abbiamo potuto ospitare in primavera, a causa dell’emergenza Coronavirus. Un omaggio al Sommo Poeta, di cui quest’anno ricorre un grande anniversario».

«Finalmente il Museo – ha aggiunto –, dopo mesi di chiusura, in queste settimane continua a registrare grande interesse da parte del pubblico e degli appassionati di arte e archeologia. Pur mantenendo alta l’attenzione verso i rigidi protocolli di sicurezza, siamo fiduciosi di poter tornare presto alla normalità. Reggio e la Calabria hanno sete di socializzazione, confronto e cultura. E noi – conclude il direttore – per le celebrazioni del prossimo anno siamo già pronti a promuovere i Bronzi di Riace come simboli del Mediterraneo». 

«Sarà certamente un’opportunità per quanti vorranno ascoltarlo e apprendere lo studio della fisica e della matematica ai tempi di Dante – ha commentato la prof.ssa Angela Misiano. La conferenza sulla terrazza del MArRC sarà un’anticipazione della Settimana dell’Astronomia, che si svolgerà a partire da lunedì 26 luglio nel borgo di Riace, dove furono anche ritrovate le statue orgoglio di tutta la Calabria. Siamo lieti di poter ancora una volta contribuire come Planetario a eventi di prestigio, grazie alla collaborazione con il Museo e il suo direttore Malacrino». 

Per tutta l’estate, ogni giovedì e sabato il Museo sarà aperto fino alle 23.00 (ultimo ingresso 22.30) e a partire dalle 20.00 il costo del biglietto sarà di soli 3 euro. Sarà possibile visitare i quattro livelli della collezione permanente, nonché la mostra Salvati dall’Oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. A partire dalle 20.30 si potrà accedere anche in terrazza. (rrc)

REGGIO – Notti d’Estate, il concerto dell’Ensemble di Sassofoni del Conservatorio Cilea

Questa sera, a Reggio, alle 21, al Terrazzo del MArRC, il concerto dell’Ensemble di Sassofoni del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea”.

L’evento rientra nell’ambito de Le notti d’Estate, organizzate dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio, guidato da Carmelo Malacrino.

Dopo i saluti di Malacrino e di Maria Grande, direttrice del Conservatorio, ci sarà il concerto dell’Ensemble, diretto dal Maestro Sandro Tani(rrc)

REGGIO – Notti d’Estate, la conferenza “Ponti e specchi nella Divina Commedia”

Domani sera, a Reggio, alle 21, nella Terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio, la conferenza Ponti e Specchi nella Divina Commedia, a cura di Paola Radici Colace, professore ordinario all’Università di Messina e presidente onorario del Cis della Calabria.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, rientra nell’ambito della rassegna Notti d’Estate, organizzate dal MArRC, diretto da Carmelo Malacrino.

«La conferenza – ha spiegato la relatrice – metterà a fuoco il significato della presenza, nella Divina Commedia, di due Realien che appartengono alla cultura materiale: i ponti e gli specchi. Occorrenti i primi prevalentemente nell’Inferno, i secondi nel Paradiso. Essi permettono di leggere il poema da punti di vista particolari, mentre il ricordo di letture bibliche si incrocia con esperienze personali del Poeta. Dante – continua Colace – avrebbe trovato ispirazione per i ponti che uniscono le Malebolge nel Ponte di Veja; racconta il percorso che i pellegrini facevano su Ponte Sant’Angelo (Inferno, XVIII, 29); nel Purgatorio (III, 128) ricorda l’estremità del ponte sul fiume Cadore (“in co del ponte presso a Benevento”) e nel Paradiso (XVI, 146) “’l ponte”, cioè il Ponte Vecchio in Firenze. Ponti sono anche quelli (detti ‛ ponticelli’ o ‛scogli’) che, in Malebolge, “cavalcano le bolge ad arco, in modo da lasciar libera sotto di sé la circolazione nel fondo della bolgia”, crollati il giorno della morte del Cristo, destrutturando così architettonicamente l’Inferno».

«Ancora più intensa – ha aggiunto – la presenza degli specchi nel Paradiso, la cui metafora è usata per indicare sia il fenomeno della riflessione, otticamente inteso, che le infinite creature di luce che popolano il Paradiso: i Troni, i Cherubini, le miriadi di Angeli, lo splendore del sole, quell’immensità di riflessi che proviene da tutte le parti. Non si tratta soltanto di una visione mistica del Poeta; dietro le varie descrizioni ci sono senz’altro gli studi universitari di ottica, ai quali Dante era iscritto».

«Abbiamo immaginato di celebrare anche noi il grande Poeta fiorentino – ha commentato Malacrino – Quest’anno ricorrono i 700 anni dalla sua morte e ci uniamo alle celebrazioni che si stanno svolgendo in tutta Italia. La ripartenza ci riempie di entusiasmo, con le aperture dopo il tramonto che continuano a riscuotere grande successo in termini di pubblico e gradimento. C’è un grande desiderio di ricostituire la comunità culturale, di fare rete e socializzare. Complice lo spazio all’aperto che permettere di godere delle Notti d’Estate con qualche serenità e in sicurezza».

«Preserveremo l’accesso alla terrazza ai possessori di Green Pass, che dovrà essere esibito su richiesta del personale, nel rispetto della privacy di ciascuno – ha aggiunto Malacrino. Ogni giovedì e sabato, per tutta l’estate, il Museo, oltre agli eventi in terrazza, offrirà ai visitatori l’insieme dei quattro livelli espositivi, con i magnifici Bronzi di Riace e altri celebri tesori dell’archeologia calabrese. Nel suggestivo spazio di Piazza Orsi continua l’allestimento della mostra Salvati dall’oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che sta riscuotendo grande interesse tra i visitatori».

«Il pubblico – ha concluso il direttore – sta sempre più riscoprendo il valore “pubblico” dell’arte e di questo dobbiamo ringraziare gli uomini dell’Arma che hanno sottratto al mercato clandestino piccoli e grandi capolavori dell’antichità». (rrc)

REGGIO – Notti d’Estate, la conferenza “L’astronomia sulle orme di Dante Alighieri”

Questa sera, a Reggio, alle 21, nella Terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, è in programma la conferenza L’astronomia sulle orme di Dante Alighieri.

«Si tratta del secondo appuntamento della programmazione estiva – ha commentato il direttore del Museo, Carmelo Malacrino –. Un evento “stellare”, che conferma le solide sinergie da tempo messe in campo con gli enti del territorio. Dopo lo straordinario concerto dello scorso sabato, con cui gli allievi del Conservatorio “Francesco Cilea” hanno ridato vita alla terrazza del Museo, si tornerà a parlare della volta celeste, seguendo un percorso iniziato già negli anni passati e che vede MArRC e Planetario Pythagoras insieme per la promozione della cultura in città».

Le piacevoli “Notti d’Estate” del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria – ha proseguito Malacrino – saranno la miglior risposta ai difficili mesi della pandemia. Nell’ultimo anno i rischi del contagio ci hanno costretto a rinunciare a momenti di condivisione culturale, socializzazione e confronto. Ora ripartiamo con entusiasmo per offrire ai visitatori un percorso integrato di arte, archeologia e saperi». 

L’attenzione per la sicurezza, comunque, resta alta. I protocolli di sicurezza impongono ai visitatori il distanziamento e la mascherina negli spazi chiusi, nonché il possesso del Green Pass per la partecipazione agli eventi serali all’aperto sulla terrazza.

«È un vero piacere poter ritornare a parlare di astronomia sulla terrazza del Museo – ha dichiarato Angela Misiano –. Le serate di osservazione del cielo degli anni scorsi hanno testimoniato l’amore dei reggini e degli ospiti del MArRC per la conoscenza scientifica. Siamo lieti, in questa occasione, di portare la nostra ricerca su Dante Alighieri al Museo archeologico. Nell’antichità c’era grande attenzione per il sapere matematico e l’astronomia. Da sempre l’uomo ha alzato gli occhi alle stelle per indagare le origini dell’universo».

«Siamo certi – ha concluso Misiano – che la storia di questa disciplina nella prospettiva medievale e dantesca stupirà e interesserà coloro che vorranno raggiungerci in uno degli spazi più suggestivi della nostra città». 

Per tutta l’estate ogni giovedì e sabato il Museo sarà aperto fino alle 20.00 (ultimo ingresso 22.30) e il costo del biglietto sarà di soli 3 euro. Sarà possibile visitare i quattro livelli della collezione permanente del Museo, nonché la mostra “Salvati dall’Oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale”, frutto delle operazioni del Nucleo T.P.C. di Cosenza che, negli ultimi anni, ha restituito alla collettività straordinari reperti, sottraendoli al mercato clandestino o alle collezioni private illecite. Tra le vetrine sarà possibile ammirare vasi dipinti, oggetti in bronzo e statuette ceramiche databili dall’età arcaica a quella romana, insieme a falsi contraffatti che testimoniano quanto interesse, purtroppo, ancora ci sia nella compravendita illegale delle testimonianze del nostro passato. (rrc)

REGGIO – Accordo di collaborazione tra il Soroptimist RC e il MArRC

È stato sottoscritto, tra il Soroptimist Club Reggio Calabria e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, un accordo di collaborazione per realizzare eventi – in partenariato – riguardanti tematiche socio-divulgative afferenti l’ambito in cui opera il Club di Reggio Calabria che, a sua volta, si impegna alla realizzazione di una programmazione condivisa per iniziative formative, di promozione, valorizzazione e divulgazione  del patrimonio archeologico museale del territorio.

Il direttore Carmelo Malacrino ha rivolto un saluto a tutte le Socie Soroptimiste partecipanti, porgendo un sentito ringraziamento alla presidente del Club per l’entusiasmo con cui ha proposto l’iniziativa ed ha auspicato una concreta e condivisa collaborazione, che già ha avuto inizio con il webinar, in cui sarà descritta la collezione dei Pinakes.

Anche la presidente ha ringraziato il direttore per la squisita ospitalità,  disponibilità  ed apertura verso l’Associazione che assicurerà un contributo fattivo ed efficace. Ha ricordato, inoltre, il grande impegno dell’arch. Malacrino per il Museo che, sotto la sua direzione dal 2006, è stato rivitalizzato ed ha attratto un numero di visitatori mai raggiunto prima, grazie anche all’organizzazione di numerose mostre di grande successo con eminenti studiosi.

I Pinakes sono stati  efficacemente  illustrati da una grande esperta, l’archeologa Roberta Schenal, che è coautrice del Corpus dei Pinakes locresi.

L’intervento, dal titolo Donne della Magna Grecia tra quotidianità, rito e mito, ha  preso avvio da un inquadramento generale su queste tavolette in terracotta figurate a basso rilievo, rinvenute in migliaia di frammenti nel santuario di Persefone fiorito a Locri nell’area collinare della Mannella e celebrato sin dall’antichità come il più illustre santuario della Magna Grecia. In particolar modo, si è illustrata la modalità della loro realizzazione, sottolineando come la produzione seriale con la tecnica delle matrici partisse da prototipi ideati con estro artistico che ci permette di considerare i Pinakes non semplici prodotti artigianali ma vere e proprie espressioni artistiche. 

In seguito, si sono illustrate le tematiche delle scene su di essi raffigurate, connesse alla loro natura di doni votivi: il mito di Kore-Persefone e i rituali del culto tributato alla dea nel santuario locrese della Mannella, soprattutto dalle fanciulle in procinto di sposarsi, con il duplice intento di garantirsi la protezione divina in questo fondamentale momento di transizione e di assicurarsi un’unione feconda. Si è sottolineata la straordinaria ricchezza di particolari iconografici grazie ai quali si può ricostruire un elaborato percorso di iniziazione che ritualizzava il passaggio dall’infanzia all’età adulta sancito dal matrimonio. Si è cercato di far comprendere come le nozze fossero percepite in modo ‘traumatico’ in quanto sottraevano ai giochi spensierati dell’infanzia e imponevano l’assunzione di precise responsabilità; vi era inoltre il timore della maternità, visti i rischi che all’epoca si correvano.

La relatrice ha voluto, in conclusione, ammantare di umanità i reperti che si ammirano nelle teche del Museo nella loro algida bellezza, suggerendo di immaginarli nelle mani delle devote che, con trepidazione, si affidavano a Persefone per affrontare, timorose, la vita da sposa quale la società imponeva loro.

La relazione  ha consentito alle tantissime socie dei Club di tutta Italia e anche agli appassionati di scoprire e conoscere questo tesoro custodito nel Museo Archeologico di Reggio Calabria, offrendo una testimonianza anche sul ruolo e sulla condizione della donna nella civiltà magnogreca.

Durante e dopo il webinar sono pervenuti molti messaggi di compiacimento e di ringraziamento al Museo e al Club  per questa interessante iniziativa. (rrc)