Operativo anche nella provincia di Catanzaro il progetto contro il cyberbullismo dell’Unicef

Ha preso il via, nel mese di giugno, nella Provincia di Catanzaro, il progetto Le comunità educante al centro! Le istituzioni, la scuola, le famiglie per il contrasto al cyberbullismo promosso da Unicef Italia.

Obiettivo del progetto è il potenziamento delle difese e degli strumenti di contrasto dei giovani e della comunità educante rispetto al fenomeno del cyberbullismo.

Nella Provincia di Catanzaro, il progetto ha preso il via con l’impiego di due operatrici del servizio civile: Gabriella Fulciniti e Chiara Montesano, che svolgono l’attività da lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 13,30 nella sede dell’Unicef, a Catanzaro.

«Partners dell’UNICEF nella realizzazione del progetto sono l’Università Magna Graecia, l’IIS “G. De Nobili” di Catanzaro, il Comitato catanzarese della Società Dante Alighieri e il Comune di Taverna. Tuttavia Enti, Istituzioni e Associazioni che siano interessati alla prevenzione del cyber-bullismo, fenomeno in forte espansione e che già gravi danni ha provocato nelle giovanissime generazioni e altri può ancora crearne», ha spiegato il presidente di Unicef Catanzaro, Costantino Mustari.

Possono, comunque, aggregarsi in qualsiasi momento, manifestandone la volontà telefonando o messaggiando ai seguenti numeri: 3392652405 e 3497889938.  Può anche essere richiesta e concordata la presenza delle operatrici del Servizio Civile per incontri con i giovanissimi. (rcz)

Montuoro (FDU): Buona notizia l’ok al Piano di riequilibrio finanziario della Provincia di Catanzaro

Il consigliere regionale di Fratelli d’ItaliaAntonio Montuoro, ha dichiarato che è una buona notizia «l’approvazione  del piano di riequilibrio finanziario pluriennale dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro da parte della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali».

«Si tratta – ha spiegato – di un obiettivo importante, ottenuto tra l’altro in tempi davvero brevi, che indirizza la Provincia di Catanzaro verso l’uscita dallo stato di crisi in cui versa, nel rispetto delle professionalità e delle grandi qualità umani dei dipendenti che ne hanno fatto un Ente laborioso, esempio di buona amministrazione».

«In pochi mesi – ha proseguito – è stato raggiunto un risultato importante, che si deve anche al grande senso di responsabilità dei consiglieri provinciali in carica, oltre che del presidente Abramo – afferma ancora Montuoro -. Lo si deve prima di tutto ai dipendenti, che grazie anche allo sblocco del fondo di rotazione potranno finalmente percepire due stipendi arretrati. All’intero territorio, che a causa della crisi economica rischia di subire ritardi e disservizi, come ad esempio lo sfalcio dell’erba sulle arterie di competenza provinciale – come già accaduto in passato – dobbiamo un impegno straordinario per superare questa dannosa incertezza istituzionale e finanziaria: i parlamentari, i Partiti e la politica in generale devono farsi carico di recuperare la centralità delle Province nello sviluppo territoriale, assicurando alle autonomie locali una visione prospettica, garantendo spesa di investimento e adeguate risorse ordinarie sulle funzioni fondamentali».

«Un cambio di passo – ha concluso Montuoro – che non può più essere rinviato». (rcz)

Il Comitato La Strada che non c’è scrive al presidente Abramo per chiarimenti per il territorio

Il Comitato La Strada che non c’è di Catanzaro ha scritto al presidente della Provincia, Sergio Abramo, «che tra poco finisce il mandato e dall’inizio non è né mai stato visto e ne è stato presente nel territorio dell’entroterra», chiedendo un incontro chiarificatore.

La richiesta è stata rivolta anche al vicepresidente, al consigliere del territorio Falvo e ai Dirigenti del settore che se ne occupano, un incontro chiarificatore «onde evitare nuove forme eclatanti di protesta e per conoscenza hanno informato anche l’ Onorevole Montuoro (fino a pochi giorni fa vicepresidente della Provincia) e all’ onorevole Mammoliti che si è già occupato della causa, sperando di avere risposte certe e rassicuranti».

«E – si legge nella nota del Comitato – dopo aver visto un notevole rallentamento dei lavori del piccolo tratto della strada che non c’è, del Medio Savuto, Catanzaro Cosenza, in fase di realizzazione e dopo le notizie e voci che si rincorrono sull’ Ente intemedio sono molto preoccupati. È la solita storia! Da anni questa incompiuta non vede luce! Iniziata a fine anni ottanta, sono stati spesi circa 100 milioni di euro, doveva collegare la s.s.616 in provincia di Cosenza alla s.s. 280 dei due Mari in Provincia di Catanzaro, attraverso l’entroterra della Calabria centrale, doveva essere circa 32 km».

«La Provincia di Catanzaro – prosegue la nota – deve completare il tratto di quasi 10 km da Decollatura alla ss 616 in costruzione da più di 30 anni e di cui ne sono aperti circa 4 km, e come ha dichiarato più volte ha a disposizione tutti i fondi (gli ultimi 3, 5 milioni  di euro necessari, e richiesti, per il completamento sono stati messi a disposizione dalla Regione Calabria a guida Oliverio già da qualche anno). Ora giungono notizie e voci, da confermare, che i fondi per realizzare l’opera più importante che l’ente sta realizzando siano serviti per altri scopi e altri lavori!».

«È pertanto forte – conclude la nota – la preoccupazione di un territorio che da troppo tempo aspetta questa opera assolutamente necessaria (anche se interamente fino alla s.s. 280 dei due mari). E pensare che il tratto più a nord, nella provincia di Cosenza da Borboruso alla s. S. 616 a Coraci è quasi finita, manca veramente pochissimo per il completamento, è quasi percorribile pur con anni di ritardo!». (rcz)

 

Il 4 marzo incontro Mef e Provincia di Catanzaro su bilancio

Il 4 marzo, a Roma, è in programma un incontro tra il ministero dell’Economia e la Provincia di Catanzaro per esaminare la gestione amministrativo-contabile della Provincia di Catanzaro. Lo ha reso noto la sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, assicurando che «le difficoltà finanziare della Provincia di Catanzaro sono seguite con attenzione dal Governo».

«Già durante la riunione del 31 gennaio, convocata presso il Palazzo di Vetro, ho espresso la disponibilità politica a favorire le opportune interlocuzioni» ha proseguito la sottosegretaria, spiegando che tale incontro servirà per discutere delle «possibili soluzioni da adottare nell’interesse della collettività». (rcz)

Fernando Sinopoli (CI) vicepresidente della Provincia di Catanzaro

Prestigioso incarico per Ferdinando Sinopoli, sindaco di Centrache e coordinatore Provinciale di Coraggio Italia, che è stato eletto vicepresidente della Provincia di Catanzaro.

Primo degli eletti alle consultazioni dello scorso fine settimana per il rinnovo del consiglio provinciale con ben 6063 preferenze, Sinopoli esprime ringraziamenti al presidente Sergio Abramo «per la nomina conferitami che testimonia la  piena fiducia sul mio operato di amministratore e segna una traccia di continuità con i tre anni in cui, nella consiliatura provinciale appena conclusa, ho lavorato da consigliere delegato alla Viabilità».

Il neo vicepresidente, inoltre, manifesta compiacimento all’indirizzo del consigliere regionale di ‘Coraggio Italia’ Francesco De Nisi.

«Il suo sprone durante la campagna elettorale e l’incitamento ad agire secondo la logica del fare tipica del nostro partito – aggiunge – non è mai mancato. Sono sicuro che continuerà ad essere sicuro compagno di viaggio anche in questa nuova avventura politico – amministrativa».

Il neo vicepresidente promette di continuare  ad agire «con l’umiltà che ha sempre caratterizzato la mia azione di amministratore locale, privilegiando le soluzioni alle parole e nel solo esclusivo interesse dei comprensori, nessuno escluso.

I problemi da affrontare sono tanti: li guarderemo in faccia con l’impegno e il senso di responsabilità richiesti dai cittadini, accompagnati dal convincimento di poter contribuire a far cambiare passo alla nostra terra».

Poi conclude: «L’opportunità offerta dal Pnrr è una sfida da vincere ad ogni costo: la affronteremo con il coraggio e la determinazione di sempre». (rcz)

Il Gruppo Area Civica al presidente Provincia Cz Abramo: Si occupi delle questioni urgenti o si dimetta

I consiglieri provinciali del gruppo Area Civica, Marziale BattagliaGregorio Gallello, hanno chiesto al presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, di «occuparsi ora in maniera seria e continuativa delle questioni urgenti che riguardano la provincia di Catanzaro oppure, nella considerazione di trovarsi oramai a fine mandato di sindaco della città capoluogo, di dimettersi da Presidente consentendo così agli amministratori comunali del territorio di rinnovare, il prossimo dicembre, anche il Presidente unitamente al Consiglio».

«La lunga campagna elettorale delle regionali (quasi un anno) – si legge in una nota – ha visto impegnati tutti i partiti e i loro rappresentanti e fra questi, il primo cittadino della città di Catanzaro è stato indiscutibilmente il più attivo, forse anche per tutelare il suo desiderio (mai nascosto) di voler far parte della prossima giunta regionale».

«A sentire le dichiarazioni rilasciate durante l’ultimo consiglio comunale di Catanzaro, però – continua la nota – le questioni urgenti che riguardano la Provincia dovranno attendere. In attesa di conoscere l’esito del sondaggio di cui è custode il solo sindaco Abramo, annunciato con orgoglio nell’ultimo consiglio comunale, sul peso che Catanzaro ha nei confronti delle altre città calabresi, ci viene spontaneo chiedere se sia stato commissionato anche un sondaggio sul gradimento che hanno i cittadini e gli amministratori della provincia sul loro Presidente».

«Lungi da noi voler fare i guastafeste di Abramo, con il quale abbiamo sempre avuto un rapporto improntato sul rispetto istituzionale –hanno dichiarato i consiglieri Battaglia e Gallello – ma purtroppo siamo seriamente preoccupati per la perdita di “peso” politico dell’ente intermedio, bistrattato oramai da tutti, ed in particolare per la gravissima crisi economica-finanziaria in cui versa la provincia, crisi tenuta “nascosta” come polvere sotto il tappeto».

«Sappiamo – hanno spiegato – che alcuni problemi sono ereditati, ma siamo ugualmente convinti della necessità di una “operazione verità” sui conti. Ricordiamo che l’organo esecutivo (giunta) della provincia è composto dal solo Presidente, ovvero dal sindaco Abramo, il quale dovrà riferire sui conti e informarci se, in continuità amministrativa e grazie alle sue tante osannate capacità di oculato amministratore, sia riuscito a salvare la provincia dal paventato dissesto finanziario».

«Tutti noi – hanno proseguito – riteniamo fondamentale l’azione di sussidiarietà che svolge l’ente intermedio verso i tanti piccoli comuni della nostra provincia. Lo stesso Abramo, in occasione dell’ultimo consiglio, ha sottolineato l’importanza del ruolo guida attraverso una cabina di regia per l’utilizzo dei fondi del PNRR. Pertanto, riteniamo sia necessario occuparsi a tempo pieno della gestione della provincia, al fine di scongiurare assolutamente un eventuale fallimento che preoccupa così tanto i dipendenti».

«Il prossimo dicembre – hanno concluso – verrà rinnovato il Consiglio provinciale, prorogato di un anno causa Covid-19, mentre il Presidente, finendo il suo mandato di Sindaco, decadrà automaticamente nella prossima primavera. Quale migliore occasione, per Sergio Abramo, di dimettersi e consentire così il rinnovo di entrambi gli organi, allineandone la durata dei mandati e lasciando alla nuova governance, sicuramente meno “distratta”, la possibilità di occuparsi a tempo pieno della gestione dell’Ente?». (rcz)

Alla Provincia di Catanzaro 5 milioni di euro per le Scuole

Sono 5 milioni di euro la somma di cui è beneficiaria la Provincia di Catanzaro per interventi di adeguamento antincendio, efficientamento energetico e manutenzione straordinaria degli impianti elettrici degli edifici scolastici.

Il Ministero dell’Istruzione ha approvato, infatti, il decreto dei piani degli interventi per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici di competenza di Province, Città metropolitane ed enti di decentramento regionale.

Numerosi sono, infatti, gli interventi progettati dal settore Edilizia scolastica della Provincia, guidato dal dirigente Floriano Siniscalco, che sono stati finanziati.

«Pensare che i nostri figli – ha dichiarato il presidente della Provincia, Sergio Abramo – frequentano posti confortevoli e sicuri non ha prezzo. E’ per questo che abbiamo il dovere di sfruttare qualunque finanziamento esistente per migliorare lo stato delle nostre scuole».

A beneficiare di questa somma, sono l’IPSCEO – Botricello, Liceo Scientifico Siciliani – Catanzaro, ITE Calabretta- Soverato, IPAA- Soveria Mannelli, Liceo scienze umane e linguistico Fermi – Catanzaro Lido, ITA Vittorio Emanuele II- Catanzaro, ITE Grimaldi – Catanzaro, Liceo Artistico De Nobili – Catanzaro, Liceo Linguistico e scienze umane De Nobili- Catanzaro, IIS Majorana –Girifalco, IIS Majorana – Girifalco, Liceo Scientifico L. Costanzo – Decollatura, IPSARS Lamezia Terme, IPSCT Maresca – Catanzaro, Liceo Scientifico Guarasci –Soverato, Liceo Classico Galluppi – Catanzaro, ITS Commerciale Pacioli, IPSCT Maresca – Catanzaro, ITG Petrucci Catanzaro Lido, ITI Scalfaro – Catanzaro, Liceo Scientifico Fermi – Catanzaro Lido, Liceo Scientifico Galilei- Lamezia Terme, ITG Polo Tecnologico- Lamezia Terme, ITE De Fazio – Lamezia Terme, Liceo Scientifico Guarasci – Soverato, IPSSEOA –Soverato, ITG Malafarina- Soverato. (rcz)

Oggi le Province di Catanzaro e Vibo scelgono il nuovo Presidente

31 ottobre 2018 – Da stasera le Province di Catanzaro e Vibo Valentia avranno un nuovo presidente e un nuovo Consiglio provinciale: oggi sono chiamati a votare i sindaci e i consiglieri comunali degli 80 comuni del Catanzarese e dei 45 comuni del Vibonese. A contendersi la poltrona il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo (Centrodestra) e quello di Soverato Ernesto Alecci (lista civica e PD). per il solo Consiglio è presente anche una terza lista, Riformisti&Moderati.

Per Vibo si sfidano il sindaco di Stefanaconi Salvatore Solano (Centrodestra) e di Arena Antonino Schinella (PD e lista civica). Le urne si sono aperte questa mattina alle 8 e si chiuderanno stasera alle 20. Lo spoglio inizierà subito dopo. Sono chiamati a votare 870 elettori per la Provincia di Catanzaro e 531 per la Provincia di Vibo. Il primo dato di affluenza, alle 12 di oggi, parla del 30,9% per Catanzaro.

Salvatore Solano, sindaco di Stefanaconi
Antonino Schinella, sindaco di Arena

Com’è noto, per la Presidenza della Provincia, come impone da qualche anno la legge Delrio (56 del 2014), è stata eliminata l’elezione diretta (votano solo sindaci e consiglieri comunali) e possono candidarsi solo i sindaci dei comuni della Provincia il cui mandato non sia in scadenza prima di 18 mesi (12 mesi per la provincia di Vibo). Il Consiglio provinciale dura in carica due anni (sia a Catanzaro che a Vibo sarà composto da 10 consiglieri (La cessazione dalla carica comunale comporta la decadenza da consigliere provinciale). Il Presidente dura in carica 4 anni e decade in caso di cessazione dalla carica di sindaco.
Il Presidente uscente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno ha tracciato un bilancio della sua esperienza: «Abbiamo lavorato come se la legge Delrio e anche altre leggi che penalizzavano le Province non esistessero, garantendo i servizi ai cittadini, interventi per la viabilità e le scuole anche e soprattutto sul piano della sicurezza, mettendo in campo interventi straordinari per la cultura, la qualità della vita, le funzioni residuali come il Parco della Biodiversità, i Musei e le piscine. Inoltre, siamo riusciti a motivare e valorizzare il Personale: a differenza di altre Province, applicando i contratti decentrati e aggiungendo anche ulteriori risorse. Se abbiamo ottenuto importanti risultati e mantenuto elevata la qualità dei servizi il merito è dei dipendenti che si sono sacrificati al mio fianco. È stato un bel lavoro, che mi ha dato grandi gratificazioni».
Al suo successore Bruno lascia «una provincia unita, capace di non avere dentro il suo perimetro scontri istituzionali, che ha saputo valorizzare il Capoluogo di Regione, in più occasioni difeso e sostenuto, ma senza penalizzare il resto del territorio che è stato attenzionato attraverso una presenza e un ascolto costante, senza distinzione di colore politico. Mi auguro – ha detto Bruno – che chi verrà dopo di me possa continuare su questa strada di servizio e di lealtà ai cittadini della provincia e della città capoluogo tenendo unita la provincia tutta».
Sergio Abramo ha scritto su FB: «Mi è stato chiesto un impegno concreto da un nutrito gruppo di amministratori che sono chiamati ad eleggere il nuovo Presidente. Per come impone la legge attualmente in vigore, la guida della Provincia deve essere scelta tra i sindaci in carica. Ho accettato con senso di responsabilità, consapevole che, in un momento di difficoltà per gli enti intermedi, è necessario uno sforzo condiviso e straordinario per fare la differenza e rilanciare un territorio che abbraccia 80 Comuni». (rcz)

CATANZARO: MIGRANTI, ACCOGLIENZA E SOLIDARIETÀ, UN BEL CONVEGNO

12 settembre – Vasta eco ha avuto il convegno “Storie Migranti Accoglienza e Solidarietà: valori calabresi” che si è svolto ieri a Catanzaro nell’ambito della rassegna “Settembre al parco” in programma fino al 21 settembre al Parco della biodiversità mediterranea di Catanzaro. Tra i partecipanti, come ospite d’onore, il sindaco di Riace Mimmo Lucano. L’incontro, che si è svolto al Musmi (Museo Storico Militare), è stato introdotto da Rosetta Alberto, direttore del Musmi e moderato dal giornalista calabrese Luciano Regolo, condirettore di Famiglia Cristiana. È intervenuto anche il presidente della Regione Mario Oliverio.
Parlando del sindaco Lucano, Oliverio ha detto: «Lucano è una persona, un calabrese, che non solo ha fatto una scelta di campo: quella della civiltà ma ha costruito un modello di accoglienza e di integrazione che ha consentito di rivitalizzare un borgo e di creare lavoro per la comunità residente. Un modello alternativo a quello basato sulle paure e che spinge sulle limitazioni delle libertà». Oliverio nel sottolineare che le competenze sull’immigrazione sono del Ministero ha poi affermato che «la Regione non deve rimanere chiusa nelle gabbie delle competenze. Ritengo che Riace è la Calabria nelle sue viscere. La Calabria che non si gira dall’altra parte di fronte alle miserie del mondo perché l’ha vissuta sulla propria pelle l’esperienza dell’allontanamento. Mi sono schierato con Lucano anche perché ritengo che le istituzioni abbiamo l’obbligo di trasmettere il rispetto dell’altro e la solidarietà verso chi vive situazioni di disumanità».
Il presidente è anche tornato sull’argomento della mancata messa in onda della fiction su Mimmo Lucano da parte della Rai: «È stato impedito che Riace potesse andare in onda perchè avrebbe consentito a milioni di persone di poter essere informate e di poter verificare direttamente il valore di Riace. Il modello Riace – ha rimarcato ancora il presidente Oliverio – va sostenuto perché rappresenta un modello di civiltà per il quale bisogna battersi. E partendo da questa esperienza la sinistra deve avere il coraggio di recuperare la bussola dei valori e rappresentarli come idea di società. Come il vento non si può fermare con le mani – ha dichiarato infine Oliverio -, il fenomeno dell’immigrazione non si può fermare con i respingimenti».
Il convegno al Musmi era  dedicato all’accoglienza e all’integrazione dei migranti all’insegna di una Calabria che accoglie e fa della diversità una risorsa. E in tal senso il sindaco Lucano ha esordito affermando che «L’esperienza di Riace fa emergere l’anima antica e nuova della Calabria, di questa terra che deve essere legata a un senso spontaneo di sensibilità, perché non si può fare campagna elettorale sull’opposto della natura umana. L’accoglienza, e soprattutto l’integrazione, per noi ha rappresentato la possibilità del futuro per la comunità di Riace. Quanti arrivano da noi sono esseri umani e Riace è la prova concreta che è possibile affrontare il fenomeno dell’immigrazione con una dimensione umana».

Oliverio al convegno sui migranti di "Settembre al Parco": "le istituzioni abbiano l'obbligo di trasmettere il rispetto dell'altro"
L’intervento del condirettore di Famiglia Cristiana, il giornalista calabrese Luciano Regolo. Alla sua destra il Presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno e il presidente della Regione Oliverio. Ultimo a sinistra, nella foto, il sindaco Mimmo Lucano.

Lucano poi, rispondendo ad una domanda sulla sospensione della fiction Rai, ha evidenziato che «probabilmente milioni di italiani e di persone all’estero che avrebbero visto la serie televisiva avrebbero capito che se la convivenza di diverse culture è stata possibile in un territorio limite quale Riace, con tutti i suoi problemi di abbandono, declino demografico e rassegnazione sociale, sarebbe stata possibile ovunque. Il messaggio della fiction sarebbe stato controcorrente rispetto a quello che oggi sta accadendo in Italia, dove addirittura – ha rilevato il sindaco – si crea il consenso politico spingendo sempre più verso la civiltà della barbarie. Noi abbiamo costruito un laboratorio politico di scambi e la rivendicazione – afferma Lucano riferendosi alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto portandolo anche ad uno sciopero della fame –  non è stata solo economica ma principalmente contro l’occultamento di questa esperienza. E in un contesto di solitudine – ha infine dichiarato il sindaco Lucano – aver conosciuto il presidente Oliverio, che mi ha ascoltato e ha scelto di stare vicino a me, ma soprattutto vicino agli ultimi, mi ha dato la forza di andare avanti per non far finire questa esperienza legata al sentimento di umanità che tutti i calabresi possediamo».
I lavori del convegno sono stati introdotti dal presidente della Provincia Enzo Bruno: «Attraverso questa manifestazione – ha detto Bruno – diamo voce ai valori della vera Calabria. La rassegna, affidata alla direzione artistica di Massimo Fotino, in sette giorni vivrà decine di spettacoli, opere teatrali, grandi concerti dibattiti. E lo facciamo nonostante le grandi difficoltà economiche che oggi vivono le Province. Per questo devo ringraziare in particolare la Giunta regionale e il presidente Oliverio che ha puntato su Catanzaro capoluogo della Calabria e ci ha consentito di mantenere a questi livelli il Parco della Biodiversità, uno dei parchi più belli d’Italia».
Al convegno sono intervenuti anche il direttore del Corriere della Calabria Paolo Pollichieni il quale ha sostenuto che «il modello Lucano mette in difficoltà il business dell’accoglienza. Se ci fosse un reato di ingenuità Mimmo sarebbe condannato all’ergastolo. Non è ancora cosciente del casino che ha combinato»; il Presidente dell’associazione Gutenberg Armando Vitale secondo cui «la scuola deve creare un clima che sollevi il problema di cosa è il fenomeno dell’immigrazione per difendere i diritti di civiltà della nostra Europa. Serve una grande mobilitazione politica, civile, ideale»”.  (rcz)

MONTEPAONE (CZ): INAUGURATO IL MUSEO DELLA PESCA E DEL MARE

29 luglio – Inaugurato a Montepaone (CZ) il Museo della Pesca e del Mare. A tagliare il nastro, accompagnato dal presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno e dal sindaco di Montepaone Mario Migliarese, il presidente della Regione Mario Oliverio. Il Museo ha visto la luce grazie alla tenacia, alla passione e ai sacrifici di due giovani biologhe marine, Stefania Giglio ed Elena Madeo che, insieme ad altre ragazze che collaborano con loro, sono riuscite a dare vita ad una struttura di altissimo e riconosciuto spessore scientifico. Nel museo è presente il centro di recupero tartarughe e altri animali marini, costituito da un gruppo di esperti e di neolaureati che svolgono stages formativi si alto valore.
Il presidente della Regione ha ringraziato innanzitutto le artefici di questa importante iniziativa. «E’ un lavoro, quello che avete svolto in questi anni a titolo assolutamente gratuito e volontario – ha detto Oliverio rivolgendosi alle due biologhe – davvero encomiabile. Una struttura come questa non si crea se non ci sono la passione e le giuste sensibilità verso un settore così delicato ed importante come il mare. Solo un atto d’amore poteva spingervi a realizzare tutto questo, lavorando tutti i giorni dell’anno, con il bello e il cattivo tempo. Grazie alla vostra tenacia in questi anni sono stati recuperati tantissimi esemplari marini di grandissima importanza. Salvare e proteggere la biologia marina è un fatto di straordinaria valenza dal punto di vista scientifico, ma anche per quanto riguarda l’economia e lo sviluppo della nostra regione. Farlo in una realtà come la nostra, nel nostro mare, dal profondo sud, da una proiezione importante come è quella della Calabria nel Mediterraneo, riveste ancora maggiore importanza. Naturalmente ora questo lavoro deve essere sostenuto e incoraggiato perché questo museo, oltre ad avere un enorme valore scientifico, arricchisce e valorizza questo territorio e l’intera regione. Montepaone, attraverso questa realtà, certamente diventerà punto di riferimento per tantissimi ricercatori e per quanti vogliono conoscere, studiare ed approfondire la ricchezza e la bellezza del nostro mare. E sarà meta anche di tantissimi visitatori. Penso alle scuole, per esempio. Noi abbiamo il compito di investire su questa struttura per accrescere una “cultura del mare”, per valorizzarla al massimo e per farla diventare un punto di riferimento, un luogo di ricerca oltre che di intervento per il salvataggio di specie che, altrimenti, andrebbero perdute per sempre».
«Per quanto mi riguarda – ha aggiunto il presidente Oliverio – considero quella di oggi solo una tappa. Dobbiamo lavorare per fare in modo che oltre a sostenere questa struttura sia pienamente valorizzata anche la vostra professionalità, facendola diventare punto di partenza di un gruppo di professionalità e di energie che possano consentirci di strutturare al meglio il vostro lavoro. Dopo anni di crisi abbiamo avviato il rilancio dell’Istituto zooprofilattico di cui siamo parte importante e che gestiamo insieme alla Regione Campania. Tra i programmi che stabiliremo da qui a breve dovrà essere prevista una sezione dedicata alla fauna marina. Nei giorni scorsi il prof. Silvio Greco, biologo marino calabrese, già consigliere del Ministero dell’Ambiente e esperto di agroalimentare e di pesca che è stato ricercatore dell’Istituto Talassografico del CNR e dirigente di ricerca dell’Ispra (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale), è stato nominato direttore della sede calabrese dell’Istituto Zoologico Anton Dohrn di Napoli che avrà il compito di assicurare il supporto scientifico necessario a valorizzare e conservare l’immenso patrimonio subacqueo dei nostri mari partendo dalle foreste di corallo nero fino ai cavallucci marini, in modo che sempre più appassionati possano vedere queste straordinarie, uniche bellezze. Con lui bisognerà sicuramente aprire un dialogo e un confronto. Dovremo, infine, coinvolgere Arpacal e costituire un tavolo per stabilire, partendo da questa iniziativa, una strategia di valorizzazione della nostra fauna marina per la salvaguardia del nostro mare nell’ambito della quale il vostro lavoro dovrà essere riconosciuto, apprezzato e valorizzato».
«Tutto il lavoro che è alle spalle di questo museo – ha concluso Oliverio – è la prova tangibile che anche in Calabria si può fare tanto anche in questo settore e che l’assenza delle istituzioni spesso può trovare, così come ha trovato, nel volontariato una supplenza ad una funzione così importante che deve essere assolutamente recuperata e posta al centro della nostra attenzione». (rcz)