REGGIO CALABRIA – Città e Diocesi in festa per suor Maria Grazia Gallingani

Si terrà domani, venerdì 19 maggio, alle ore 10:30, nel Salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, la conferenza stampa di presentazione del programma che l’Unitas Catholica, in collaborazione con il Comune e l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, ha allestito per celebrare e ricordare suor Maria Grazia Gallingani, storica fondatrice e presidente della Fondazione Unitas Catholica che, per ben 63 anni, ha operato in favore dei minori in stato di disagio socio-ambientale nella città di Reggio Calabria. Alla conferenza stampa, insieme al Sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti, e al Consigliere delegato Nino Malara, e agli altri rappresentanti dell’ente, sarà presente S.E. l’Arcivescovo Monsignor Fortunato Morrone.

Tra le iniziative proposte nel ricco cartellone di eventi promossi dal Comitato spontaneo, con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria e con il l’Arcidiocesi Reggio Calabria – Bova, spicca la mostra dedicata dalla religiosa che, fino al prossimo 31 maggio, sarà visitabile presso la Galleria di Palazzo San Giorgio. Un altro momento significativo, invece, sarà rappresentato dal concerto del coro di voci bianche “Millenote” e della banda musicale di Reggio Calabria, diretti dal maestro Roberto Caridi, organizzato per il 21 maggio, alle ore 17:30, a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana.

Ulteriori dettagli sul programma verranno offerti domani alle ore 10.30 nel corso dell’incontro con i giornalisti che si terrà nel Salone dei Lampadari Italo Falcomatà di Palazzo San Giorgio. (rrc)

Confindustria RC spinge per accordi commerciali con la Francia

Si è tenuto nella sede di Confindustria Reggio Calabria, un incontro tra gli imprenditori associati e il ministro consigliere per gli Affari economici dell’ambasciata di Francia in Italia, Frederic Kaplan, per uno scambio sui progetti di sviluppo della Calabria e sulle opportunità di incrementi delle relazioni economiche con la Francia.

«Per noi francesi la Calabria – ha affermato Frederic Kaplan – è una regione interessante, per il turismo, la bellezza dei suoi siti naturali e, soprattutto, la gentilezza dei suoi abitanti. Siamo molto lieti di incontrare le imprese calabresi, i veri attori della nostra azione economica, vogliamo capire meglio i settori più dinamici e tutti i potenziali partenariati per le imprese francesi».

Molto soddisfatto il presidente di Confindustria Reggio Calabria, Domenico Vecchio, che nell’introdurre il ministro consigliere francese, ha voluto sottolineare, che è esattamente questa la mission di Confindustria.

«Noi – ha ribadito nel suo intervento il presidente – dobbiamo propendere sempre più, verso l’internazionalizzazione dei rapporti. Ieri, Kaplan ha incontrato il commissario della Zes, ed in quella sede si è parlato degli aspetti peculiari del nostro territorio. La Francia è il secondo partner dell’Italia, noi come associazione di categoria, vorremmo cercare di sviluppare i rapporti, per far sì che la Francia diventi uno dei nostri partner commerciali, affinché possa contribuire ad arricchire il territorio calabrese». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Grande successo per il Museo archeologico nella Notte dei musei

Il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria continua ad attrarre visitatori italiani e stranieri. Dopo i numeri delle ultime settimane, con picchi che hanno superato i 5000 ingressi in una sola giornata, il MArRC ha registrato un nuovo successo nella giornata della 19esima edizione della Notte europea dei musei, celebrata sabato 13 maggio.

L’iniziativa è patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’Icom (International council of museums). In quella data il Museo ha offerto la prima apertura serale dell’anno, con orario continuato dalle 9.00 alle 23.00.

«La Notte europea dei musei – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – rappresenta un momento importante e un’ulteriore opportunità per conoscere e riscoprire tutta la bellezza e la potenza del genio creativo dei grandi artisti che hanno vissuto prima di noi. Per una notte il nostro Continente si unisce riscoprendo le sue origini comuni forgiate nell’arte, nella storia, nella religione e nella cultura. La risposta di pubblico che abbiamo registrato nelle domeniche gratuite ha spinto ad aumentare questi momenti anche in date simboliche, come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. La voglia di conoscenza dei popoli che emerge in queste occasioni conferma e incentiva, ancora di più, il nostro lavoro e l’impegno per migliorare l’offerta culturale della nazione».

Nella giornata di sabato 13 maggio il MArRC ha accolto 1012 visitatori, con oltre un centinaio nel solo turno serale con ingresso al costo simbolico di 1 euro. Nella giornata successiva sono stati staccati altri 793 biglietti.

«I numeri di quest’anno sono straordinari – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. Stiamo registrando aumenti notevoli sia nel flusso di visitatori, sia negli incassi della bigliettazione. Dopo i terribili anni della pandemia, tornano numerosi i turisti dall’Europa e dagli altri continenti, segno dell’attrazione internazionale dei magnifici Bronzi di Riace e di Porticello: ormai simboli iconici della cultura di un intero territorio. Come sempre ringrazio tutto il personale del Museo, impegnato con professionalità in tutti i settori, da quello amministrativo a quello tecnico e scientifico, fino alla fruizione, accoglienza e vigilanza». (rrc)

SIDERNO (RC) – La scuola incontra le imprese d’eccellenza

Idee, sogni, competenze, queste le parole chiave dell’incontro all’Iis “G. Marconi” di Siderno, che ha visto aziende calabresi d’eccellenza e giovani imprenditori in ascesa portare la loro esperienza agli studenti del secondo biennio per il primo step di “Costruisci il tuo progetto”, promosso dal Gal Terre Locridee per aprire ai giovanissimi le porte sul mondo dell’impresa. Un mondo che appare troppo spesso lontano, difficile, e che invece muove proprio da quelle parole chiave, dalla capacità di immaginare e rendere concrete le aspirazioni professionali di ognuno, passando attraverso l’acquisizione di solide competenze.

Gal Terre Locridee e Iis “G. Marconi” hanno avviato un percorso comune al fine di creare un ponte tra i giovani del territorio e il mondo del lavoro.

Nell’aula magna dell’Istituto, dopo l’introduzione della dirigente scolastica Maria Giuliana Fiaschè e del presidente del Gal Terre Locridee Francesco Macrì, il progetto è stato illustrato dal direttore del Gal Guido Mignolli e dal consigliere del Gal Mimmo Schiava: tutti hanno sottolineato l’importanza di aprire le menti al mondo dell’imprenditoria, di avvicinarsi alla vita delle aziende, nell’ottica di un futuro lavorativo costruito in maniera consapevole.

Su questa linea, la giovane imprenditrice Roberta Canino, titolare di un’azienda agricola per la coltivazione di avocado bio, ha raccontato la propria esperienza di giovane laureata dal futuro incerto che ha sentito forte il bisogno di ritornare in Calabria e che, proprio qui, ha trovato la realizzazione professionale scegliendo un mondo come quello dell’agricoltura, che oggi vive anche grazie all’innovazione tecnologica e che quindi ha caratteristiche moderne, nuove.

Nel vivo del progetto sono entrati poi i responsabili delle imprese d’eccellenza presenti, aziende con una storia forte che li colloca su scenari nazionali e oltre: Florindo Rubbettino, alla guida con il fratello Marco della grande azienda Rubbettino, tra editoria, stampa, packaging e tante attività diversificate; Saverio Nisticò, che dirige Desta, azienda che realizza in maniera accurata e artigianale abiti e paramenti ecclesiastici, cui si affianca di recente la divisione “Artium” per il restauro di beni culturali; Giuseppe Pisano ed Ester Michienzi, ai vertici di Dna:Lab, azienda nata da soli dieci anni ma già forte e solida nel proprio progetto di consulenza, progettazione e realizzazione di progetti informatici, capofila del Polo di innovazione regionale ICT Pitagora (information tecnology).

Da loro gli studenti hanno potuto apprendere quali sono gli elementi fondamentali, concreti, per la vita di un’impresa – in particolare, mettere in campo idee progettuali e competenze – e l’importanza di non porsi limiti pensando di trovarsi in un territorio poco favorevole su questo terreno, come la nostra regione, perché oggi di fatto mezzi di comunicazione e le tecnologie avanzate hanno superato tante barriere e tanti svantaggi territoriali.

Il progetto proseguirà con percorsi di formazione nei laboratori della scuola e on the job, direttamente nei luoghi di lavoro o altri luoghi di perfezionamento, sotto la supervisione di un formatore, specialista del settore. Gli studenti potranno infine generare una start-up che consenta loro di iniziare poi concretamente l’attività. Il Gal Terre Locridee mette così in contatto il mondo della scuola con quello dell’imprenditoria, e quindi i talenti futuri con le opportunità di lavoro, per una cooperazione scuola-impresa, con l’obiettivo di attuare percorsi mirati e assistiti per la creazione di opportunità occupazionali nella Locride. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Sorgonà propone un sindaco della notte per la movida

Un “Sindaco della notte” per sviluppare concretamente il progetto di una Reggio città turistica. È questa l’idea che Sasha Sorgonà, leader della community “Spinoza – La fabbrica del futuro”, propone in modo ufficiale all’amministrazione comunale di Reggio Calabria guidata dal sindaco f.f. Paolo Brunetti e alla Città metropolitana guidata dal sindaco f.f. Carmelo Versace.

Non si tratta di una novità assoluta: la prima città ad istituire la figura del sindaco della notte fu Amsterdam nel 2012, seguita da Londra, Zurigo, Berlino, Parigi e New York. In Italia, solo la città di Trento ha deciso di istituzionalizzare la figura del sindaco della notte, a partire da giugno del 2021.

«Questa figura rappresenta una risposta innovativa alle esigenze emergenti delle città contemporanee, una figura chiave nell’evoluzione dei centri urbani, attenta alle dinamiche notturne e alle relative problematiche. L’obiettivo principale del sindaco della notte – evidenzia Sorgonà – è quello di coordinare un tavolo tecnico di operatori economici e turistici al fine di organizzare e promuovere prontamente le numerose attività, snellendo e facilitando la sinergia con l’amministrazione per il rilancio turistico del territorio nelle ore notturne».

Secondo la Federazione italiana pubblici esercizi (“Fipe”), in Italia si stima in circa 70 miliardi di euro il valore dell’economia della notte, espressione quest’ultima relativa al volume di affari che si sviluppa dalle ore 18.00 alle ore 06.00 del mattino. Si tratta di un settore che incrocia diversi ambiti economici quali i trasporti, il turismo, la ristorazione, la cultura, i locali notturni e l’entertainment.

Gli obiettivi principali che il sindaco della notte si propone riguardano: sviluppo dell’economia della vita notturna, garanzie per la salute pubblica, ridefinire gli spazi urbani e migliorare la mobilità. Il Sindaco della notte ha il compito di coordinare una commissione ristretta, incaricata di trattare temi legati alla vita della città dal tramonto in poi, sviluppando strategie inclusive ed equilibrate per gestire le sfide e le opportunità offerte dalle ore notturne da proporre all’amministrazione.

«Reggio Calabria ha bisogno di un sindaco della notte, una figura che possa comprendere e rispondere efficacemente alle esigenze specifiche della nostra città durante le ore notturne», afferma Sorgoná.

«Questa proposta è volta a creare un equilibrio tra la vitalità economica notturna e la qualità della vita dei residenti, promuovendo al contempo un uso sicuro e inclusivo degli spazi urbani. Si parla da troppo tempo di Reggio città turistica, definizione rimasta troppo su carta e mai diventata davvero realtà. L’istituzione di un Sindaco della notte – conclude Sorgonà – avvicinerebbe sensibilmente la città a realizzare le proprie, enormi, potenzialità, rilanciandola da un punto di vista dell’immagine al di fuori dei confini regionali e nazionali. È arrivato il momento di cogliere le opportunità che il nostro territorio ci offre, mostrandoci all’avanguardia e all’altezza rispetto alle città che meglio valorizzano gli aspetti legati alla vitalità sociale, culturale e artistica, banalmente sintetizzati con il termine “movida”». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Successo al Cilea per il Pasolini di Officine jonike arti

Un grande debutto per Ppp Amore e Lotta. Dico il vero, sabato sera, nel prestigioso Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria. Ampio consenso ed emozione del numeroso pubblico presente per la magistrale interpretazione degli attori Americo Melchionda, Maria Milasi e Andrea Puglisi.

La figura di Pier Paolo Pasolini, nel suo rapporto con la madre Susanna e con il fratello Guido, in un gioco di luci e di ombre, in un dialogo reale e immaginario, sospeso nel tempo, è il fulcro della nuova e importante produzione di Officine jonike arti.

Una grande prova di teatro che ha riscaldato gli animi del pubblico reggino, con un testo poetico, denso e ambizioso, scritto dalla drammaturga Katia Colica, e un accurato lavoro di regia firmato da Matteo Tarasco.

Lo spaccato esistenziale del poeta e intellettuale è consegnato, in una messa in scena attentamente orchestrata, dalla capacità degli interpreti che, con perfetta espressività vocale e corporea, restituiscono al pubblico un racconto originale, che tocca le corde più intime di ognuno. Il Pasolini pubblico e quello privato, infatti, si mescolano e si confondono, sul volto di Americo Melchionda, in un dialogo – che pare senza soluzione di continuità – con la madre (Maria Milasi) e il fratello (Andrea Puglisi) morto giovanissimo durante la guerra partigiana. Una marcia in avanti, oltre… dei tre personaggi, tra il detto e il non detto, dove le parole assumono i gesti, le pose, il tono ora quasi giocoso, ora disperato.

La vicenda personale e universale di Pier Paolo, un uomo simbolo e un uomo come tutti, che cerca di districare una matassa fatta di ricordi e di destino, per dire ancora e sempre “il vero”.

Un’opera teatrale che mette a segno un preciso intento comunicativo, non solo per restituirci in carne e ossa un poeta, il Poeta strappato alla vita (non alla nostra memoria), ma soprattutto per ridarci il senso della sua eredità, in un mondo che ha smarrito la strada.

«È una grande sfida confrontarsi con un personaggio di spessore; non volevamo proporre un ritratto a tutto tondo di Pasolini, – sottolinea il protagonista Americo Melchionda – ma immaginare i suoi ultimi istanti di vita, in una sorta di limbo, per presentare l’uomo e le sue fragilità. Una ricerca attoriale, la mia, sicuramente difficile, rischiosa, ma compiuta grazie anche alla complicità con gli altri attori».

Ogni dettaglio contribuisce a creare un’atmosfera magnetica e avvolgente, per lo spettatore: le scenografie di Melis-Lazzaro, le musiche originali di Antonio Aprile, e l’apporto tecnico dell’aiuto regista Arianna Ilari.

Dopo questa prima tappa calabrese la compagnia sarà impegnata in una lunga tournée in varie location nazionali.

Officine jonike arti è attualmente riconosciuta dalla Regione Calabria come Impresa di Produzione Teatrale e questo spettacolo è co-finanziato con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 – Avviso pubblico per il finanziamento di programmi di Produzione teatrale della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione formazione e pari opportunità – Settore Cultura. (rrc)

Ecco chi sono i 41 nuovi sindaci eletti in Calabria: Greco a Castrolibero, Fontana a Locri

di FRANCESCO CANGEMI – Sono 41 i nuovi sindaci eletti in Calabria in altrettanti Comuni dopo il turno elettorale di domenica 14 e lunedì 15 maggio.

Sette i Comuni in provincia di Catanzaro che hanno rinnovato le proprie amministrazioni. A Guardavalle il primo cittadino è Giuseppe Caristo che con il 52,8% prevale sullo sfidante Antonio Purri che si ferma al 47,1%. A Santa Caterina dello Jonio Francesco Severino aveva come unico avversario il quorum che ha superato brillantemente portando a casa per il suo mandato bis il 76,4%. Riconferma anche a Cardinale dove si conferma sindaco Danilo Stagliano che batte 60,2% a 39,7% lo sfidante Nicola Salvi.

Nella sfida a tre che si è disputata a Curinga ad avere la meglio è stato l’ex generale della Guardia di finanza Elia Pallaria che ha raggiunto il 47% delle preferenze staccando gli avversari Roberto Sorrenti fermo al 39,1% e Patrizia Maiello che raggiunge il 13,8%. Nuovo sindaco anche a San Mango d’Aquino dove è stato eletto primo cittadino Gianmarco Cimino (57,6% di preferenze), che ha sconfitto Francesco Trunzo (fermo al 42,3%). Gregorio Gallello con il 74,7% dei voti si riconferma sindaco di Gasperina battendo lo sfidante Domenico Lomanni che raggiunge il 25,2%. Nuovo sindaco, infine, a Stalettì dove ad avere la meglio è stato Mario Gentile con il 53,5% delle preferenze contro il 46,4% dello sfidante Alfonso Mercurio.

Anche nel cosentino si è andati al voto nei Comuni al di sotto dei 15mila abitanti quindi con elezione diretta al primo turno. Delle 15 sfide elettorali, quella che ha spiccato di più è stata quella di Castrolibero dove l’ex consigliere regionale ed ex primo cittadino Orlandino Greco è tornato a fare il sindaco. Per lui il 76,9% dei voti contro il 23% della sfidante Antonella Garritano.

Sfida solitaria a Piane Crati per Stefano Borrelli che, superato il quorum, ha ottenuto l’83,7% dei voti. A Marano Marchesato si riconferma sindaco Eduardo Vivacqua, con 1178 voti, a scapito dello sfidante Domenico Carbone che ha ottenuto 977 preferenze. Altra sfida molto attesa è stata a Casali del Manco dove la disputa a tre è stata vinta sul filo di lana dalla prof Francesca Pisani con il 35,4%. Morrone ha ottenuto il 34,6% delle preferenze, Stefania Rota il 30. Battendo Francesco Rotondaro (fermo al 48,1%), Francesco Iannucci torna a fare il sindaco di Carolei ottenendo il 51,9 dei voti. Terzo mandato consecutivo per Lucia Papaianni che resta sindaco di Paterno (preferenze al 51,9%), che ha sconfitto lo sfidante Luigi Leonardo Gagliardi (48%). Sullo Jonio cosentino, a Cariati per l’esattezza, la sfida a tre viene vinta da Cataldo Minò che ottiene il 49,2% di voti mentre Saverio Greco si ferma al 29,7. Per Mimmo Formaro la percentuale è del 21,1%. A Mandatoriccio torna sindaco, dopo 30 anni, Vincenzo Leo Grispino che ottiene 856 voti contro lo sfidante Egidio Carlino che di voti ne prende 726.

A Terravecchia vince Paolo Pignataro con 272 voti contro i 251 di Saverio Liguori. A Malito viene riconfermato l’uscente Francesco Maria De Rosa con il 76,8% battendo le due sfidanti Luisa Carpino (17,3%), e Pierfrancesca Pellegrini (5,7%). Si riconferma sindaco di Bonifati l’uscente Francesco Grosso che ottiene il 71,1% delle preferenze contro il 28,8% di Olimpia De Gregorio. Conferma anche per San Martino di Finita dove resta primo cittadino Paolo Calabrese (65,6%), che ha la meglio su Salvatore De Marco (34,3%). La sfida a 4 del piccolo paese di Canna se la aggiudica l’uscente Paolo Stigliano che ottiene il 52,7% dei voti contro il 39 di Maria Truncellito, il 7,2 di Sante Cospito e lo 0,8 di Manuela Radicioni. Le ultime due sfide del cosentino si sono tenute sul Tirreno, a Bonifati (Ivano Russo vince su Francesco Antonio Liserre per 55,7% contro 44,2%), e a Serra D’Aiello dove l’uscente Antonio Cuglietta prende il 62,6% e vince su Vincenzo Paradiso (37%), e Vito Antonio Andrioli che ottiene un solo voto pari allo 0,2%.

Nel crotonese tre i Comuni che hanno votato per il primo cittadino. A Cerenzia la sfida a tre viene vinta da Salvatore Mascaro con il 38% battendo gli sfidanti Pasquale Arcuri che si ferma al 33,9% e Francesco De Paola che ha ottenuto il 28%. Franco Spina torna sindaco a Savelli dove con il 51,2% supera l’avversario, l’uscente Domenico Frontera con il 49,7%. Si è votato anche a Scandale dove Antonio Barberio è sindaco con il 72,3% dei voti. Per Adelina Rizzuto solo il 27,6%.

Erano 6 i Comuni della provincia di Vibo Valentia dove si andava al rinnovo delle amministrazioni comunali. A Sant’Onofrio resta sindaco ancora Antonino Pezzo con il 43,1% dei voti staccando gli sfidanti Ottavio Bruni, già presidente della Provincia, che si ferma al 32,4% e Giuseppe Alibrandi che ottiene il 24,4%. Pasquale Vivona ottiene percentuali bulgare a Gerocarne dove diventa primo cittadino con il 90,3% dei voti mentre il suo avversario Luigi Crispo resta al 9,6%. A Parghelia viene riconfermato alla guida del Comune Antonio Landro con il 78,3% delle preferenze contro 21,6% ottenuto da Daniele Vasinton. A Nardodipace Romano Loielo ritorna sindaco ottenendo 50,5 dei voti con solo 9 schede in più di Samuele Maiolo che ottiene il 49,2%. Incredibile ma vero, il terzo candidato Fabio Tassone non ottiene nemmeno un voto. Rita Funduli si conferma sindaca di Filandari con la percentuale dell’83,1 sconfiggendo i due sfidanti Fortunato Rotella (16%), e Enzo Deodato (0.8%). A Dinami si cambia e il primo cittadino è Antonino di Bella che ottiene il 57,8% delle preferenze superando così Gregorio Ciccone (22,6%), e Carmelo Callà (19,5%).

Dieci le sfide elettorali nel reggino. A Sinopoli viene riconfermato Luigi Chiappalone che ottiene il 56,4% sullo sfidante Vincenzo Caruso che si ferma al 43,5%. A Locri vince il centrodestra con il delfino dell’assessore regionale ed ex sindaco Calabrese. Giuseppe Fontana ottiene il 57,2% dei voti e svetta su Raffaele Sainato (27,8%), e Ugo Passafaro (14,8%). Sfida a tre anche a Santa Caterina d’Aspromonte dove il sindaco è l’uscente Salvatore Papalia con il 47,2% che batte Antonio Violi (31,9%), e Saverio Caminiti (20,8%). A Fiumara vince Michele Filocamo (56,8% contro il 43,1% di Vincenzo Pensabene); a San Pietro Caridà si siede sulla poltrona di primo cittadino Caterina Gatto (48,8% contro il 28,3% di Sergio Rosano e il 22,8 di Mario Massi); a Serrata bis per Angelo D’Angelis che ha la meglio su Pasquale Giordano (54,3% contro il 45,6%). A Candidoni Vincenzo Cavallaro (51,9%), ottiene il terzo mandato, niente da fare per Fabio Montalto che conquista il 48%. Ribaltone a Condofuri dove vince Pippo Paino col 49,6% delle preferenze, secondo Bruno Maisano con il 30,1% e il sindaco uscente Tommaso Iaria che si ferma al 20,2%. Giovanni Versace è il nuovo sindaco di Bianco (52,3% contro il 47,6% di Pasquale Ceratti), e a Gioiosa Jonica trionfa Giuseppe Ritorto con il 64,4% su Domenico Depino che ottiene il 35,5%. (fc)

Il Consiglio metropolitano di Reggio Calabria approva il Piano strategico

Il consiglio metropolitano ha approvato all’unanimità il Piano strategico, già presentato all’aula e passato al vaglio della Conferenza dei sindaci metropolitani. Il via libera definitivo è giunto dopo la relazione del consigliere delegato Giuseppe Giordano che ha parlato di «una tappa fondamentale per lo sviluppo del territorio e per le prospettive dell’intera regione».

«Adesso – ha detto – possiamo iniziare a dare forma ad uno strumento che ha visto protagonista l’intera comunità metropolitana».

Il consigliere ha sottolineato il carattere «partecipativo del Piano che ha pienamente coinvolto, in tutte le sue fasi, i cittadini, i sindaci, le associazioni, il partenariato economico e sociale, le imprese, il tessuto vivo del territorio metropolitano».

«Questo – ha aggiunto riferendosi all’approvazione del testo – è il momento in cui si delinea il senso compiuto di una Città metropolitana, cui si riconoscono un’identità ed uno spirito di cittadinanza fusi in una visione di futuro».

Giuseppe Giordano ha, quindi, ricordato il lavoro della Cabina di regia, dei tavoli tematici e dello Svimez, dei consiglieri delegati che lo hanno preceduto, Giuseppe Marino e Fabio Scionti, del dirigente alla Pianificazione, Pietro Foti, del Rup Nunzio Pannuti, ma soprattutto «l’indirizzo politico a suo tempo fornito dal sindaco Giuseppe Falcomatà».

«Insomma – ha spiegato – si è trattato di un’azione lunga e certosina, frutto di quasi 30 tavoli tecnici e tematici, di riunioni operative che hanno interessato tutti i quadranti della Citta Metropolitana, di un clima di ricomposizione e messa a sistema, di 21 proposte ben condensate e acquisite al patrimonio del piano. Un percorso proficuo che si è arricchito, poi, di oltre 30 mila interazioni sui social. Oggi, ciò che appare scritto si può finalmente tradurre in atti pratici».

Quindi, il consigliere si è soffermato sui principi su cui si fonda il Psm: «Sostenibilità, innovazione, diritti metropolitani, messa a valore delle economie identitarie come lo Stretto, la prospettiva Mediterranea e il Parco nazionale d’Aspromonte. La Regione dovrebbe comprendere che le sorti della Calabria si giocano in questo baricentro». «Qualificante», poi, è stata l’approvazione unanime al Piano arrivata dalla Conferenza metropolitana. «L’opera, compiuta con cura – ha concluso Giordano – ha le carte in regola per diventare motore di sviluppo, di coesione, ponendo la Città Metropolitana nelle condizioni di consolidare il proprio ruolo in una Regione che deve guardare, con molta attenzione, alle dinamiche che insistono in questa area vasta per il bene della Calabria e dell’intero Paese».

Il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha sottolineato la portata storica del provvedimento: «Questo documento contiene la vita della nostra Città metropolitana. Qui si parla di atti concreti da cui, in Calabria come a Roma, non si potrà prescindere. Ogni passo relativo al Ponte sullo Stretto, per esempio, dovrà tenere conto delle linee guida della Città metropolitana. E non lo diciamo noi, lo ha chiesto il territorio, lo hanno chiesto i 97 sindaci e la Cabina di regina, lungimiranti rispetto ad una programmazione arrivata in aula in poco meno di un anno». Per il consigliere delegato Domenico Mantegna, il Piano strategico rappresenta «un patto sociale con i paesi e le persone più fragili». Anche il consigliere Giuseppe Ranuccio si è soffermato su quello che considera «un fatto molto importante».

Approvato il Piano strategico, l’aula “Leonida Repaci” ha votato una variazione di bilancio in entrata, istituendo un capitolo dove inserire 3,4 milioni di euro di fondi Pnrr per interventi pubblici volti a fronteggiare il pericolo alluvione e il rischio idrogeologico.

«In particolare – ha spiegato il consigliere delegato Mantegna – si tratta di somme che verranno assegnate per dieci interventi su precisi tratti stradali: la Sp 109 Careri-Canale, la Sp 122 Roccella Jonica, la Sp 10 Bivio di Ortì Sant’Angelo nel Comune di Reggio Calabria, la Sp 32 Palmi-Rizziconi, la Sp 2 Oppido-Cosoleto, la Sp 65 Brancaleone – Ferruzzano, la Sp 22 Montebello Jonico, la Sp 104 Palizzi, la Sp 103 Bova e la Sp2 all’incrocio con l’Sp 63/64 nei Comuni di Bagnara e Scilla». «Il dirigente di settore, Lorenzo Benestare – ha continuato – ha già firmato la convenzione con la Protezione civile regionale e le procedure sono in uno stato avanzato. Essendo fondi Pnrr, infatti, le scadenze sono perentorie e all’aver già individuato i Rup ed affidati gli incarichi, seguiranno il bando di gara entro il 30 maggio e la stipula del contratto d’appalto entro il 30 settembre, per arrivare all’affidamento entro il 15 ottobre, fino all’atto ultimo del collaudo fissato al dicembre 2025». Medesimo provvedimento ha interessato la variazione di bilancio relativa a 1,7 milioni per la sistemazione idraulica e la messa in sicurezza della Fiumara Sant’Agata del Comune di Reggio Calabria.

Fra gli altri punti posti all’esame dell’assemblea, disco verde è arrivato anche per la variazione di bilancio che consente di incamerare gli 80 mila euro stanziati dalla Regione per l’organizzazione del Giro ciclistico Città metropolitana di Reggio Calabria, un evento che, per Ranuccio, ha avuto «un ritorno sotto il profilo sportivo, ma anche di visibilità internazionale». Questione evidenziata pure dal consigliere Giovanni Latella.

Riconosciuti alcuni debiti fuori bilancio, il consiglio metropolitano ha proceduto con l’approvazione dei regolamenti relativi alla gestione dell’archivio, alla contabilità e all’albo pretorio dell’Ente, all’Imposta provinciale di trascrizione, iscrizione ed annotazione di veicoli al pubblico registro automobilistico ed alla concessione in uso delle palestre annesse agli istituti scolastici di istruzione superiore della Città Metropolitana, «molto atteso – ha sostenuto il consigliere Rudi Lizzi – dalle società sportive del comprensorio». In conclusione, è stata approvata una mozione sul riconoscimento della fibromialgia quale malattia invalidante. (rrc)

Il presidente del consiglio regionale Mancuso sostiene il progetto “Giustizia e umanità liberi di scegliere”

Il presidente Filippo Mancuso è intervenuto alla riunione della Commissione “Sanità, attività sociali, culturali e formative” presieduta da Pasqualina Straface, sul progetto di legge (la cui definizione è prevista per la prossima seduta della Commissione) recante: “Riconoscimento e sostegno del progetto Giustizia e umanità liberi di scegliere”.

Dopo aver ringraziato «la collega Valeria Fedele che con me ha predisposto il pdl», Mancuso ha spiegato: «Con il progetto di legge siamo pronti a dare seguito, come mi ero impegnato nei mesi scorsi, al protocollo d’intesa firmato tra il consiglio regionale e l’associazione Biesse di Reggio Calabria, per consolidare la promozione della Regione alle iniziative socio-culturali del progetto “Giustizia e umanità liberi di scegliere”, ormai divenuto in ambito nazionale un esempio per altre iniziative nel campo della promozione dei valori costituzionali e dell’impegno civico».

Le basi del progetto traggono origini dall’esperienza personale e diretta del giudice Roberto Di Bella negli anni in cui ha prestato servizio presso i Tribunali per i minori e in particolare a Reggio Calabria.

«Condividiamo – aggiunge il presidente del consiglio regionale – l’attivazione di un percorso educativo che coinvolge le scuole di ogni ordine e grado e che ha la finalità di contribuire alla formazione di una cultura della legalità e dell’etica pubblica, attraverso la promozione e divulgazione del libro “Liberi di scegliere”. Per contrastare il fenomeno della criminalità organizzata, occorre senz’altro l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, ma anche una reazione corale della società civile a favore della legalità. E un’attenzione verso i minorenni che hanno commesso dei reati e a cui bisogna garantire la possibilità del recupero sociale».

Infine, ad avviso di Mancuso: «Sul presupposto che l’educazione dei giovani alla legalità e dell’importanza di parlare ai giovani di giustizia e valori contro le barriere del silenzio e della paura, il consiglio regionale condivide un progetto che dà la possibilità a tanti figli di ‘ndrangheta di ricostruirsi una vita, aiutando questi giovani e giovanissimi – figli o parenti di mafiosi spesso sostenuti da tante madri – a scegliere liberamente fra la legalità e un destino di mafia, tra legalità e un destino di carcere o morte. Nel potenziamento della rete di sostegno sociale, necessaria per dare aiuto logistico, occupazionale e relazionale ai minori, donne o interi nuclei familiari che intendono dissociarsi dalle logiche criminali e dalle loro famiglie, ogni Istituzioni deve sentirsi coinvolta».

Il sostegno del consiglio regionale (a legge approvata) consiste nel finanziamento del premio culturale, pari a cinque borse di studio, intitolate a vittime delle mafie, dell’importo di 2mila euro ciascuna, da assegnare a studenti o classi di istituti scolastici di ogni ordine e grado a seguito di partecipazione al concorso bandito annualmente. (rrc)

Il libro “Alex” del palmese Natale Pace presto presentato a Torino

Un percorso lungo e faticoso, ma esaltante. Dopo le presentazioni a Reggio, a Gioia Tauro, a Palmi, alla trasmissione Touchè di Reggio TV con la brava Ilda Tripodi, dopo la presenza nel convegno della Cisl Città metropolitana di Reggio Calabria con il segretario generale Luigi Sbarra, l’ultimo lavoro dello scrittore palmese Natale Pace, il romanzo Alex, approda a Torino, dove Pace sarà ospite della Fondazione Giorgio Amendola e Associazione lucana in Piemonte Carlo Levi.

Saranno dunque gli storici sodalizi del fervido presidente Prospero Cerabona a presentare ai torinesi e al Piemonte la storia della ragazza sindacalista di Laureana di Borrello e la sua battaglia contro i mali della Calabria e il caporalato che nella Piana di Gioia Tauro negli anni ’80 provocò la morte di alcune donne raccoglitrici di olive in un incidente stradale, durante il trasferimento verso i luoghi di raccolta.

«Questo libro è tutta una metafora della Calabria, dei suoi mali, della voglia di riscatto delle sue genti», ha dichiarato Natale Pace. «Ci sono le maleforze che hanno da sempre ostacolato e vessato ogni tentativo di sviluppo, rappresentate dai caporali che, di fatto, organizzano il collocamento abusivo sfruttando il bisogno di lavoro delle famiglie del Sud e c’è la malvivenza che soffoca ogni tentativo di tirar su la testa; e questa è la terribile violenza che deve subire Alex. Ma c’è anche un altro elemento negativo di questa terra: l’abulia politica, la miopia di una classe politica incapace di vedere dove e quali sono le vere ricchezze della “Calabria grande e amara” cantata da Leonida Repaci e di sfruttarle a dovere per creare sviluppo e occupazione: bellezze naturali, paesaggio, tradizioni popolari, cultura; e questo è l’abbandono e la devastazione di cui è oggetto Villa Pietrosa di Repaci. Ma il romanzo offre anche segnali di speranza», continua Natale Pace.

«C’è una parte di Paese che capisce che la nazione o cresce tutta insieme oppure cresce solo parzialmente; e questo l’aiuto di Luca ad Alex ad emergere dalla disoccupazione, che è degrado morale, prima che sociale. E c’è la scelta finale di Alex che sacrifica amore, carriera e vivere bene in una grande città, voglia di vendetta, per tornare al Sud. Scelta di coraggio perché il Meridione, prima che dell’aiuto degli altri, ha bisogno che la si smetta coi piagnistei, ci si rimbocchi le maniche e ognuno nel suo poco contribuisca al riscatto. Che ci sarà».

Anche a Torino il romanzo Alex di Natale Pace sarà presentato dal critico letterario Benedetta Borrata, assurta a critico-biografo ufficiale di Pace, specialmente perché a giorni uscirà per la Pace edizioni un lungo saggio critico su Pace, con recensione di tutti i suoi libri che prende titolo da alcuni versi danteschi, del quale la Borrata è profonda conoscitrice “Non è pareggio di picciola barca – curiosando nell’officina di Natale Pace”.

Un evento allora, questa importante trasferta piemontese di Alex, del suo autore Natale Pace e del critico Benedetta Borrata, che si spera sia foriero di successivi e ancora positivi sviluppi.