REGGIO – Presentato il catalogo del Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”

È stato presentato, a Reggio, a Palazzo Alvaro, il nuovo catalogo del Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, un pamphlet utile a narrare la storia e le collezioni custodite all’interno dell’immobile di pregio proprietà della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Nel corso del suo intervento, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha ringraziato il consigliere delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, la dirigente del settore Giuseppina Attanasio e la funzionaria Anna Maria Franco per «una sinergia tesa a valorizzare opere di inestimabile valore ed un edificio che rappresenta, nel vero senso della parola, un baluardo di legalità».

Nel ricordare, poi, «l’importante attività svolta dall’ex assessore provinciale Eduardo Lamberti Castronuovo nell’acquisire una collezione confiscata e restituita alla Città che consta di opere di incredibile fattura quali quelle, fra gli altri, di Migneco, Cascella, Ligabue, Dalì e Fontana, il sindaco ha aggiunto: «Tutto questo è puntualmente raccolto e meravigliosamente descritto in un catalogo interamente realizzato dalla passione, dalla professionalità e dall’abnegazione dai dipendenti dell’Ente».

Un Palazzo, il “Pasquino Crupi”, che «si inserisce in un percorso preciso che porterà anche all’abbattimento del muro divisorio col Parco “Baden Powell” così da ampliare l’offerta artistica e formativa creando un unico polo d’eccellenza culturale».

L’inquilino di Palazzo Alvaro si è, quindi, soffermato sul processo della rete dei musei «ormai ampiamente avviato grazie alla collaborazione con direttore del Museo nazionale Carmelo Malacrino, nella consapevolezza del bello che hanno da offrire anche gli altri musei della città come il Museo Diocesano, divenuto punto di riferimento per l’arte religiosa».

«Ma penso – ha continuato Falcomatà – pure a ciò che si sta allestendo al Monastero della Visitazione con i Musei civico, della Rivolta, del terremoto o con la Pinacoteca». «Intorno a questo – ha detto – va creato, ovviamente, un circuito di mobilità che consenta di accedere facilmente ad un viaggio fatto di arte, bellezza e cultura. Conforta, in questo senso, il fatto che sia arrivato alla Stazione unica appaltante l’avvio dei lavori per completamento Tapis roulant di via Giudecca e che si sia sbloccata la situazione riguardo lo sgombero di un’occupazione abusiva sul suolo del Parco “Baden Powell” che, come detto, si unirà proprio a Palazzo “Crupi”».

La dirigente Attanasio, quindi, ha sottolineato «l’attività svolta dai dipendenti Rosaria Giunta, Alfredo Morena e Angelo Milasi che, insieme alla dottoressa Anna Maria Franco, proprio nel periodo delle chiusure dovute al lockdown, hanno dato vita, in maniera encomiabile, ad un catalogo che è un utile strumento di divulgazione della storia e delle opere conservate fra le stanze del Palazzo della Cultura».

Il consigliere metropolitano delegato, Filippo Quartuccio, ha ribadito, infine, «la grandiosità di un progetto che ha una funzione larga».

«Oltre a valorizzare l’arte – ha spiegato – il catalogo premia l’impegno profuso dai dipendenti di Palazzo “Crupi” che hanno prodotto un lavoro importante per il quale noi siamo veramente contenti ed orgogliosi. Grazie ai loro sforzi, infatti, oggi siamo nelle condizioni di poter presentare ai turisti un gioiello della Città Metropolitana rendendoci, in questo modo, ancora più competitivi in un comparto particolarmente delicato per il nostro territorio».

«Con il sindaco Giuseppe Falcomatà e con la Città Metropolitana – ha concluso Quartuccio – stiamo investendo molto nel settore della Cultura con tantissime iniziative che, nel prosieguo dell’anno, si arricchiranno di mostre anche all’interno del Palazzo della Cultura, in maniera tale da sviluppare al massimo le eccellenze e le professionalità degli artisti della nostra città». (rrc)

Il sindaco Giuseppe Falcomatà: Fare rete per strategia comune sui fenomeni migratori

«Fare rete per costruire strategia comune  sui fenomeni migratori». È quanto ha dichiarato il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, nel corso del Forum internazionale From the sea to the city a Palermo.

Reggio Calabria, infatti, insieme ad altre 100 città fra le quali Valencia, Barcellona, Villeurbanne, Parigi, Marsiglia, Monaco di Baviera, Mannheim, Düsseldorf, Flensburg, Amsterdam, Bergamo, Palermo, Bologna, Bari, Atene, Tunisi e Potsdam, sostiene il network che riunisce organizzazioni della società civile che, da anni, si battono per i diritti dei migranti.

Durante il dibattito, moderato dalla giornalista del Tg3 Maria Cuffaro, Giuseppe Falcomatà ha parlato al fianco dei sindaci di Marsiglia, Michele Rubirola, di Palermo, Leoluca Orlando, di Potsdam, Mike Schubert, di Bergamo, Giorgio Gori, di Flensburg, Simone Lange, e di Pozzallo, Roberto Ammatuna, rispondendo alla domanda: Come possono le città assumere un ruolo attivo nell’accoglienza dei rifugiati?

Proprio nell’introduzione, la Cuffaro ha ricordato quello che ha definito «l’atto di ribellione e di disobbedienza civile della Città di Reggio Calabria, quando aprì il porto ad una nave con a bordo 629 persone sfidando la contrarietà dell’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini». 

«Quando succedono queste cose – ha detto Falcomatà – noi sindaci affrontiamo la situazione da esseri umani, da individui e padri di famiglia. Non potrebbe essere diversamente. Le tematiche dell’accoglienza, dell’integrazione, del sostegno ai rifugiati, infatti, sono cose naturali per chiunque abbia deciso di mettersi a disposizione per l’amore di una città. A Reggio Calabria, in particolare, serve anche per raccontare una terra diversa rispetto alle narrazioni che spesso i media fanno».

«Accogliere, per i reggini, fa parte di una tradizione millenaria», ha aggiunto Falcomatà riprendendo le parole della sindaca di Marsiglia o del sindaco di Palermo che hanno detto d’essere “francesi di Napoli o arabi di Sicilia”.

«La città – ha affermato Falcomatà – è di chi la abita. Noi siamo greci, ebrei, arabi, cattolici, musulmani, atei, etc. Ciò che ci unisce non è quello che è scritto sui nostri documenti, ma sono le nostre storie. Noi del Sud la migrazione l’abbiamo sentita e la sentiamo sulla nostra pelle e non si può rimanere indifferente di fronte a tragedie umane, come istituzioni certo, ma prima di tutto come essere umani nei confronti di altri esseri umani. Reggio Calabria, negli anni intensi del 2016 e 2017, ha avuto una media due, tre, a volte quattro navi per settimana arrivate al porto. Ed i cittadini, in maniera del tutto naturale, hanno creato una rete d’accoglienza anche solo per regalare un sorriso ai migranti».

«C’è un populismo della politica – ha continuato il sindaco di Reggio – e ce n’è un altro e dell’informazione che racconta, spesso parzialmente e senza il dovuto approfondimento, le storie che si nascondono dietro chi arriva sulle nostre coste. Andiamo a vedere i video della Guardia costiera o delle associazioni impegnate in mare per il recupero dei barconi. Sono tragedie immani che, se raccontate nella maniera giusta, ridurrebbero gli effetti del populismo».

«Il 3 giugno 2016 – ha ricordato Falcomatà – il mare ha restituito a Reggio i corpi di 45 vittime migranti che, oggi, trovano una degna sepoltura in un cimitero collinare dove ognuno può andare a piangere i propri cari e pregare i propri simboli religiosi. È responsabilità amministrativa di fronte a questi drammi assurdo. La nostra Commissione rifugiati, per esempio, ha intervistato oltre 10 mila persone che non scappano soltanto da guerre, carestie e tragedie, ma sul loro volto si legge la paura di continuare a sentirsi schiavi come lo sono stati fino al giorno del loro arrivo nel nostro Paese. Il nostro compito è di accompagnarli nel percorso di reinserimento sociale, lavorativo, educativo e culturale».  

«Quella di oggi – ha concluso – è una giornata importantissima e ringrazio il sindaco Orlando per aver voluto organizzare un evento  che permette a noi sindaci di fare rete responsabilizzando le Città nella ricerca di una strada per la soluzione di problemi che, purtroppo, gli Stati hanno deciso di non affrontare o di farlo in maniera non troppo efficace. Idee come il Servizio civile europeo per i rifugiati vanno sostenute, così come il prosieguo di iniziative come questa di Palermo. In questo senso, Reggio Calabria si propone per ospitare i prossimi meeting della rete solidale». (rrc)

 

REGGIO – Pino Bova firma le copie del libro di peosie “Ossigeno”

Oggi pomeriggio, sabato 26 giugno, a Reggio, alle 19, alla Libreria Nuova Ave, è in programma il firmacopie del libro Ossigeno di Pino Bova, edito da Rubbettino.

All’evento saranno testimoni il poeta Dante Maffia, il critico letterario Marco Onofrio, lo scrittore Mimmo Gangemi. Lo scrittore e poeta Francesco Tassone leggerà qualche componimento, la giornalista Anna Foti coordinerà il breve incontro.

«Tengo a precisare – ha detto Bova – che non si tratta di una presentazione del testo che avrebbe richiesto un luogo più ampio e un diverso attimo di attenzione. È solo un momento d’incontro che consentirà un primo approccio a questo lavoro che consentirà, successivamente di vivere la presentazione vera e propria con maggiore consapevolezza». (rrc)

 

REGGIO – Domenica incontro con la poetessa Ilda Tripodi

Domenica 27 giugno, a Reggio, alle 19, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, è in programma l’incontro con la poetessa Ilda Tripodi, autrice del libro La Facitrice (Rubbettino).

L’evento rientra nell’ambito della rassegna A las siete de la tarde (Alle sette di sera), organizzata dal Circolo Culturale Rhegium Julii che anticipa la nuova edizione dei Caffè Letterari.

La serata, introdotta da Mafalda Pollidori, si avvarrà della presenza di due illustri ospiti: il poeta Dante Maffia e il critico letterario Marco Onofrio. È previsto, tra gli altri, l’intervento del poeta e commediografo Arturo Cafarelli.

L’ospite, nativa di Reggio Calabria, giornalista e conduttrice della Tv locale Rtv, insegnante, è al secondo appuntamento importante con il mondo della poesia.

Il suo nuovo libro è arrivato subito all’attenzione di due figure conclamate del mondo poetico Dante Maffia e Corrado Calabrò.

Il primo ha colto l’occhio tormentato della poesia che fa di tutto per nascondersi in quelle ombre riflesse che sanno tessere colloqui importanti perfino con Dio. Le sillabe – dice Maffia – raccolgono nel loro grembo la vita e la morte, la vita e la verità di Dio, il fluire del tempo, la dissolvenza dei significati, l’acquisizione e il raggiungimento degli enigmi.

Per Calabrò, invece, è l’insofferenza a rendere irreprimibili i versi della Tripodi, il già visto della quotidianità, anticamera dell’inconsistenza, della routine dell’amore, anticamera del rattrappirsi dell’innamoramento, del dire vacuo.

La facitrice apre una finestra molto importante nel panorama letterario italiano e nella poesia al femminile che, in Calabria, ha avuto le massime rappresentanti con Ermelinda Oliva, Alba Florio e Gilda Trisolini.

I versi definiti dalla stessa autrice “non innocui” si spingono nel cuore dell’esistenza per rappresentarne le contraddizioni, le sofferenze, la ricerca di una nuova armonia e del necessario rasserenamento. (rrc)

REGGIO – L’iniziativa “Letture in piazza” della Scuola Italiana in Piazza

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, a Piazza Mezzacapo, è in programma l’evento gratuito Letture in Piazza, organizzato dalla Scuola Italiana in Piazza.

Obiettivo dell’iniziativa, è quello di coinvolgere le famiglie di cittadinanza italiana e straniera residenti nel comune di Reggio Calabria. Il programma consiste in letture di racconti in diverse lingue all’aperto, per bambini ma anche per meno giovani, con gli obiettivi di consolidare i legami affettivi intrafamiliari, di socializzazione e confronto interculturale tra cittadini italiani e stranieri. L’evento è organizzato dalla Scuola italiana in piazza, un gruppo di docenti di italiano per stranieri, Nati per leggere Reggio Calabria e La biblioteca dei ragazzi. (rrc)

REGGIO – Otto carsharing a disposizione dell’Asp per somministrare dosi a domicilio

Otto car sharing a disposizione dell’Asp di Reggio Calabria per sostenere le operazioni di vaccinazione a domicilio operate dalla stessa Azienda Sanitaria Provinciale, con particolare attenzione ai soggetti fragili e agli anziani del territorio reggino. È l’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria, in collaborazione con Atam Spa, e presentata a Piazza Italia.

Presenti il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, i consiglieri metropolitani delegati Carmelo Versace e Nino Zimbalatti, il Commissario Straordinario dell’Asp, Gianluigi Scaffidi, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, Sandro Giuffrida, del funzionario del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, Antonio Diano, gli assessori comunali Rocco Albanese e Giuggi Palmenta, il consigliere comunale delegato, Francesco Gangemi, la dottoressa Maria Angela Romeo, responsabile dei servizi per la mobilità di Atam e del dirigente del Settore Mobilità della Metrocity, Lorenzo Benestare.

«Le vaccinazioni nel complesso stanno procedendo bene – ha detto il sindaco Falcomatà al termine della presentazione – anche se si registrano delle difficoltà, purtroppo, rispetto alle fasce più fragili della popolazione, parliamo di soggetti allettati o che hanno difficoltà a deambulare e quindi a raggiungere i centri vaccinali della città. Da qui nasce questo bellissimo progetto, in sinergia con Asp e Atam e che ha spinto Comune e Città metropolitana a mettere a disposizione otto autovetture del servizio di car sharing, per consentire all’Asp di effettuare le vaccinazioni a domicilio, naturalmente per quei soggetti che necessitano di questo tipo di intervento».

«Un servizio importante – ha aggiunto il primo cittadino – che sicuramente consentirà di aumentare il numero delle vaccinazioni in città e di dare nuovo impulso a quella che possiamo considerare in questo delicato momento, la madre di tutte le battaglie, ovvero il percorso che ci deve condurre fuori dalla pandemia. Ma si tratta anche di una bella pagina di sinergia istituzionale fra diversi enti che dimostra, ancora una volta, che solo attraverso dialogo e confronto si riescono a raggiungere risultati importanti per la collettività in poco tempo e nel modo migliore».

«La città torna a muoversi, – ha poi concluso Falcomatà – promuovendo tutte quelle azioni necessarie per superare gli effetti nefasti di questo periodo terribile”.

Di iniziativa di grande rilievo e utilità ha poi parlato Scaffidi, evidenziando l’importanza di questi mezzi «per svolgere un servizio di prossimità nei confronti di coloro che per vari motivi, non possono recarsi presso i centri vaccinali. Una tutela ulteriore verso i soggetti più deboli e anche la prova concreta di un impegno condiviso fra gli enti coinvolti».

«È importante ribadire, ancora una volta – ha aggiunto – il messaggio ai cittadini che come Asp stiamo ripetendo, ovvero che è sempre fondamentale rispettare quelle regole che tutti ormai abbiamo imparato rispetto al distanziamento e all’utilizzo delle mascherine. Di questo virus e degli stessi vaccini ancora non sappiamo tutto e dobbiamo cautelarci per evitare che, come lo scorso anno, la stagione estiva rappresenti una sorta di “tana libera tutti” per poi ritrovarci con nuovi problemi in autunno». (rrc)

REGGIO – Al Cinema Lumière in anteprima il film “Shocking Marriage” di Demetrio Casile

Domani sera, al Cinema Lumière di Reggio Calabria, sarà proiettato, in anteprima, Shocking Marriage, il pluripremiato film del reggino Demetrio Casile.

A presentare il film, il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà. Un omaggio, poi, dai cittadini, dagli attori, e da tutti coloro che sono stati presenti sul set sarà reso al compianto Giacomo Battaglia, scomparso prematuramente mentre la pellicola era in fase di montaggio.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto e il seguente testo "ATTENZIONE GIOVEDI 24 GIUGNO ORE 21 CINEMA LUMIERE Sala De Curtis La più grande REGGIO CALABRIA ANTEPRIMA PER LA CALABRIA "SHOCKING MARRIA REGGIO Di ALLA CASSA IL GRANDE Demor EVENTO PER DEL CINEMA TUTTE LE SERE Prenotazioni Informazioni Tel. 393.8131781 ××™×¡× DEMETRIO CASLECABLE CASLE SHOCKING S SUONVOLLENTE MARRIAGE lapellicola Demetrio Ecco Reggio set di un film come non l'avete mai vista... Û"

Il matrimonio più sconvolgente della storia, dunque, dopo la presentazione all’Arena dello Stretto lo scorso agosto, e dopo aver raccolto tantissimi premi, torna a Reggio Calabria per offrire ai reggini la visione, in anteprima, di un film «divertente, ma non  è un film comico, almeno non per come ci hanno abituato alcune inguardabili pellicole degli ultimi tempi, sguaiate e povere di contenuti. Demetrio Casile percorre la difficile via del paradosso per proporre, riuscendoci, un film che fa della satira la sua mission, per sbeffeggiare il potere (o quello presunto tale) dei mafiosi di provincia usi a dettare legge e, ovviamente, anche a superarla».

LEGGI ANCHE: LA RECENSIONE DI CALABRIA.LIVE SU SHOCKING MARRIAGE

REGGIO – La Giunta comunale approva Il Piano di Zona Sociale

La Giunta comunale di Reggio, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha approvato il Piano di Zona Sociale, «un documento che cambierà, per sempre, le Politiche sociali cittadine» ha detto, con soddisfazione, Carmelo Romeo, presidente della Commissione Politiche sociali.

«Con l’ok ai Piani di zona – ha spiegato – anche da parte della Commissione Welfare, incomincia un percorso che, formalizzato il passaggio in Consiglio, farà fare un grosso salto di qualità ad un settore delicatissimo sul quale, in questi anni, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha concentrato gran parte dell’azione politica della propria amministrazione».

«Il voto favorevole di 11 consiglieri, a fronte di sole 3 astensioni da parte degli unici rappresentanti della minoranza presenti – ha detto Romeo – non scalfisce affatto la bontà di un’attività che segna un momento storico per la Città di Reggio Calabria».

Romeo ha, poi, sottolineato il modus operandi scelto per «la stesura di un documento ampiamento condiviso dagli attori principali del comparto che, quotidianamente, lavorano fianco a fianco con le difficoltà del territorio».

«I Piani di zona – ha spiegato – nascono dalla concertazione serrata che il settore ha avuto con le associazioni del terzo settore, la Commissione Politiche sociali, la Consulta, l’Asp, i sindacati, le cooperative, le famiglie e tutte le realtà che ruotano intorno alle variegate sfaccettature del complesso sistema di welfare. Quello approvato, dunque, è un programma creato tenendo in considerazione esperienze e raccogliendo suggerimenti e proposte dalla viva voce dei protagonisti del settore. Un Piano che ha durata triennale ma che, comunque, resta aperto ad ulteriori contributi e miglioramenti».

Secondo il presidente Romeo, quindi, «il Comune, una volta concluso l’ultimo step in consiglio, si doterà di uno strumento indispensabile per individuare ed aggredire le emergenze presenti nei diversi quartieri. Una mappatura delle criticità da risolvere e della potenzialità da sfruttare fondamentale per elevare al massimo gli standard di qualità di servizi importantissimi per fasce corpose della popolazione».

«Quella arrivata in Commissione – ha concluso – è una fotografia reale e concreta della situazione sul territorio. D’ora in avanti, grazie ai Piani di zona e ad investimenti quantificati in 30 milioni di euro, Reggio potrà davvero fare grossi passi in avanti adeguando i propri Servizi sociali alle esperienze più qualificate presenti nell’intero Paese».

Si tratta di «un risultato che eleva gli standard dei servizi in Città e conferma il grandissimo lavoro portato avanti, in silenzio e rimboccandosi le maniche, dall’assessore al Welfare, Demetrio Delfino e dal dirigente del settore, Francesco Barreca» si legge in una nota del PD reggino.

Il gruppo del Pd a Palazzo San Giorgio torna a parlare del riassetto delle Politiche sociali che «rappresenta il fiore all’occhiello della squadra di Governo cittadino che, adesso, raccoglie i frutti di sei anni di dura, estenuante ed evidentemente proficua programmazione portata avanti dal sindaco Giuseppe Falcomatà».

«È in assoluto, una vittoria per Reggio – hanno affermano i Democratici – che premia gli sforzi di un intero comparto impegnato a gestire una crisi amplificata dagli ultimi due anni di pandemia. Il settore Politiche sociali del Comune, infatti, ha fronteggiato e gestito alla perfezione diverse emergenze. Detto del Covid, si sono dovute arginare le difficoltà legate alla crisi economica, all’emergenza sbarchi, al piano di riequilibrio che, se non gestititi nella maniera dovuta, avrebbero sicuramente determinato la chiusura di molti servizi».

«Invece, oggi – hanno aggiunto – ci troviamo a commentare l’approvazione dei Piani di zona che non solo rafforzano, consolidano ed implementano le attività già esistenti, ma permettono l’attivazione e l’avvio di nuovi percorsi strategici per aggredire e risolvere alcuni dei problemi più delicati e complessi dal territorio. Siamo davanti ad investimenti per 30 milioni di euro che cambieranno, per sempre, il volto del welfare cittadino che, d’ora in poi, nulla avrà da invidiare ai sistemi più evoluti e moderni del Paese».

«Noi – aggiungono dai banchi del Pd – grazie alla nostra forte azione politica, accompagnata dal supporto di funzionarie straordinarie, abbiamo resistito e adesso possiamo rilanciare. Perché, se è vero che il settore sta compiendo un’autentica impresa considerata l’esiguità del personale a disposizione, è altrettanto vero che resterà per sempre encomiabile l’operato degli Assessori Giuseppe Marino e Lucia Nucera, già in passato titolari della delega alle Politiche Sociali, e di figure straordinarie come le dottoresse Modafferi, Iovine, Costarella e Pellicano, dipendenti, oggi in pensione, che hanno iniziato a programmare e pianificare i servizi nella città di Reggio Calabria».

«Adesso, però – hanno concluso – dobbiamo guardare al futuro. E lo potremo fare con un animo più sereno potendo contare presto su Piani di zona d’eccellenza e all’avanguardia, indispensabili per potenziare l’intero sistema delle Politiche sociali. La speranza, a questo punto, è che la Regione Calabria applichi la legge 328 per riformare, complessivamente, il welfare calabrese». (rrc)

 

REGGIO – Al Castello Aragonese il Reghium Comics

Al Castello Aragonese di Reggio Calabria, dal 25 al 25 giugno, è in programma il Rhegium/Comics, nell’ambito del progetto Mediterranean Wellness – Tra Storia e Leggenda, promosso dalla TxT Società Cooperativa Sociale, afferente al Sistema Acu- “Azione Cristiana Umanitaria”, fondata dal missionario cristiano Gilberto Perri.

L’evento rappresenterà il connubio tra Storia, Fumetti, Cartoons e molto altro ancora, in un susseguirsi di attività ludico-sportivo-ricreative e mostre, che consentiranno ai visitatori di affrontare un fantastico viaggio in questo mondo, che da sempre ci affascina sin da bambini, nonché, ricco di riferimenti storico-culturali per avvicinare i più giovani alla realtà calabrese.

Tante le attività in programma: Mostra d’arte e scenografiche di Abiti d’Epoca; Pirati del Mediterraneo, la Foresta dei Giganti (tratta dall’anime giapponese Attack on Titan), e tanto altro; Area Disegnatori e fumettisti; Area Games, videogames; Area Softair; Escape Room; Area medievale: rievocazioni storiche, lezioni di scherma medievale e tiro con l’arco;

Ad arricchire la manifestazione, la mostra Emozioni a colori di Alberta Dito, nell’ambito della rassegna Rhegium/Comics.

Maria Daniela Maisano, direttore della storica istituzione di Alta Formazione Artistica, presieduta da Francesca Maria Morabito, ha affermato che «L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria si fregia di essere presente nella rassegna con una delle sue migliori allieve».

Lo storico e critico d’arte Pasquale Lettieri descrive la traiettoria espressiva dell’artista con tali parole: «Quando si entra nel mondo di Alberta, si entra sicuri della propria soggettività, della propria immagine e si esce rapiti da una metafisica indicibile e misteriosa. Insomma, il gioco illusionistico della pittura ci colpisce come anacronistica vitalità che nasce dal luogo dell’evento e si dissemina nell’arditezza delle creazioni, che è fatta da una pluralità di linguaggi e per questo ci appartiene in tutta la sua freschezza fenomenica, ma anche in tutta la sua evocazione mnemonica…». (rrc)

Il Coordinamento Unico Strutture Psichiatriche torna a manifestare e impone un ‘aut aut’ al commissario dell’Asp

Il Coordinamento Unico delle Strutture Psichiatriche, a seguito della mancata soluzione della vertenza delle strutture psichiatriche, ha annunciato che, nella giornata di domani, tornerà a manifestare, imponendo un aut aut al commissario dell’Asp, in quanto «non si può pensare di dirigere un ente senza la consapevolezza di dover rispondere delle gravissime mancanze di esso ai destinatari dei servizi ed agli operatori in essi impegnati».

«Durante la manifestazione – viene spiegato in una nota – verrà richiesto al Commissario dell’Asp di procedere al pagamento immediato di tutte le spettanze pregresse alle cooperative, senza indugio alcuno; di darne contestuale comunicazione al Presidente della Regione ed al Commissario alla Sanità, fissando al contempo fra i tre, entro un brevissimo tempo, una riunione operativa ad oltranza che veda partecipi una delegazione ristretta del coordinamento».

«Attraverso  tale riunione operativa – spiega ancora la nota – dovranno  essere stilati e sottoscritti, in unica tornata, gli impegni a: sbloccare immediatamente i nuovi ricoveri; ridefinire i parametri qualitativi dei servizi, in atto del tutto inadeguati, ai fini di renderli allineati  con quelli vigenti nelle regioni virtuose; stabilire un calendario rigoroso per pervenire all’accreditamento delle strutture entro un termine perentorio di mesi 4, prevedendo da subito la nomina immediata di un commissario ad acta laddove si riscontrassero mancanze e/o ritardi da parte del soggetto designato agli adempimenti». 

«Solo nel caso di immediato e totale riscontro verrà risolto lo stato di agitazione del settore» ha spiegato il Coordinamento, sottolineando come «l’Ente, chi ne assume la guida, non può e non deve sottrarsi alle doverose responsabilità assunte nei confronti degli utenti, sottraendosi ad esse ribaltando ogni responsabilità sui predecessori e/o sulla Regione e sul Commissario alla Sanità. Pur rimarcando le gravissime responsabilità di questi non può valere certo la logica del “tutti colpevoli., nessun colpevole” lasciando le cose immutate. Chi siede ai vertici di un ente deve rispondere dell’efficienza di esso, reclamando al contempo e pubblicamente l’ausilio degli enti corresponsabili». (rrc)