REGGIO – 5 milioni di euro per la nuova rete idrica cittadina

Sono 5 milioni di euro la somma stanziata, a valere sui fondi del Decreto Reggio, dal Comune di Reggio per realizzare la nuova rete idrica cittadina.

L’intervento, curato dal settore Lavori Pubblici del Comune, con la supervisione dell’assessore alle Manutenzioni e alla Rete Idrica Rocco Albanese e dell’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Muraca, nonchè del Dirigente del Settore Demetrio Beatino, è stato suddiviso in cinque lotti funzionali, in corrispondenza dei diversi quartieri della città interessati dall’intervento.

I lavori del primo dei cinque lotti sono iniziati nei giorni scorsi, a partire dal serbatoio in località San Salvatore, nella zona collinare sovrastante le frazioni di Mosorrofa, Sala di Mosorrofa, Cataforio e San Sperato. Questa mattina (venerdì ndr) un sopralluogo del sindaco Giuseppe Falcomatà, accompagnato dall’assessore con delega alla rete idrica Rocco Albanese, dal consigliere Carmelo Romeo e dai tecnici del Settore Lavori Pubblici, che hanno redatto il progetto, è servito a fare il punto sullo stato dell’arte degli interventi in atto.

Nello specifico, tra i primi interventi, è previsto il ripristino delle reti idriche ammalorate e la riqualificazione totale del serbatoio di accumulo in località Scinà, nonché la sostituzione della condotta di adduzione, dal pozzo sito in località fondo valle Bova, in direzione serbatoio di Mosorrofa. L’importo di questo primo lotto, che riguarda gli interventi nelle ex circoscrizioni dodicesima e tredicesima, è pari a circa 670 mila euro.

Nel complesso, l’intervento prevede la realizzazione ex novo di ben 10 chilometri di condotte, per la rifunzionalizzazione complessiva di tutta la rete idrica sul territorio interessato, per un progetto che prevede tempi di esecuzione di 12 mesi.

Nel corso del sopralluogo, durante il quale sono state illustrate le principali caratteristiche dei diversi lavori in atto, il sindaco Falcomatà ha sottolineato la portata storica dell’intervento: «Da qualche giorno, abbiamo dato il via ad un progetto che di fatto rivoluzionerà una volta per tutte il sistema di approvvigionamento idrico nei quartieri della città».

«L’intervento – ha spiegato – riguarda la realizzazione del nuovo serbatoio di San Salvatore, che servirà un’ampia fetta di territorio della zona sud della città, ma anche la riqualificazione delle condotte idriche per circa 10 chilometri. Da oltre vent’anni non si facevano interventi di questo tipo, lavori che non prevedono la riparazione delle condotte esistenti ma la realizzazione di nuove condotte moderne e funzionali, eliminando quindi una volta per tutte il fenomeno della dispersione idrica, che causa spesso infiltrazioni sul piano stradale e nelle abitazioni, e riducendo anche la necessità degli interventi di manutenzione».

Degli stessi toni le dichiarazioni dell’assessore Rocco Albanese, che ha messo in evidenza come il progetto delle nuove infrastrutture idriche sia stato realizzato interamente da tecnici interni del Settore Lavori Pubblici, «consentendo – ha spiegato – all’Ente di risparmiare ben 400mila euro che sono stati reinvestiti in ulteriori interventi dello stesso tipo, sempre sul complesso della rete idrica cittadina».

REGGIO – Il Parco Lineare Sud completo all’85%

Il Parco Lineare Sud di Reggio Calabria è, ormai, completo per l’85% ed è stato al centro di un confronto tra il sindaco Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco Tonino Perna, l’assessore al Bilancio Irene Calabrò, il presidente della commissione Attività produttive Carmelo Versace, dirigenti e tecnici comunali.

Il confronto si è concentrato sulla stesura dei bandi di affidamento delle strutture comunali presenti nell’area e su altri ed importanti dettagli utili a rendere ancora più suggestiva un’opera fondamentale ed ormai completa per l’85%. Fra le ipotesi avanzate, nel corso dell’incontro a Palazzo San Giorgio, anche la possibilità di recuperare ed installare la statua dedicata a Sant’Andrea, riconosciuto dalla comunità dei pescatori quale santo protettore di chi vive e lavora in mezzo al mare.
«L’attenzione è sempre focalizzata a completare un nuovo luogo del cuore per la città di Reggio» ha affermato il sindaco Falcomatà aggiungendo che «dopo aver riconsegnato il pieno decoro al litorale sud, procediamo convintamente sul percorso di legalità che, associato alle concrete prospettive di rilancio economico, sociale e produttivo, fanno di questa porzione del territorio un vero e proprio angolo di paradiso».
«Dall’inizio del cantiere – ha ricordato Giuseppe Falcomatà – sono state abbattute oltre cento baracche e da quelle macerie è nata una rinnovata fiducia che vede, nella prosecuzione del nostro meraviglioso lungomare, serie e proficue possibilità di sviluppo. Chi, in questi mesi, ha imparato a conoscere il Parco Lineare Sud ha avuto modo di rendersi conto, in prima persona, dell’autentica rivoluzione urbanistica ed ambientale che è in atto». (rrc)

REGGIO – Presentato lo sportello consulenza di mediazione, arbitrato e fondi europei di Confindustria Rc

È stato presentato lo sportello di consulenza in materia di mediazione civile e commerciale, arbitrato, progettazione ed europrogettazione di Confindustria Reggio Calabria.

L’organismo è stato istituito per effetto del protocollo d’intesa,
stipulato nello scorso mese di dicembre, tra la Territoriale reggina di Unindustria Calabria e Ismed Group, organismo di mediazione accreditato al Ministero della Giustizia, con la partnership istituzionale del Dipartimento Digies dell’Università Mediterranea.

«Le finalità di questo accordo sono di grande importanza, specie nel delicato momento storico che stiamo attraversando – ha affermato il presidente degli industriali reggini, Domenico Vecchio –. Le imprese stanno soffrendo a causa della crisi economica generata dalla pandemia, e un supporto professionale di questo livello le aiuterà nello sviluppo del business, oltre a favorire la diffusione di una nuova cultura d’impresa e la conoscenza degli strumenti che l’Europa mette a disposizione».

Da parte sua, Massimiliano Ferrara, direttore del dipartimento di Giurisprudenza, economia e scienze umane dell’Università Mediterranea, ha richiamato «il valore della sfida avviata con il  protocollo d’intesa per perseguire obiettivi di crescita formativa per gli studenti, ma anche per snellire il contenzioso delle aziende. Questo progetto, al servizio del tessuto economico reggino, si iscrive nell’ambito della meritoria azione di Ismed, con cui già da tempo abbiamo avviato un laboratorio per promuovere tutte le attività che ruotano attorno al mondo dell’adr».

Francesca Chirico, amministratore di Ismed e responsabile della Camera di mediazione, ha illustrato le tre aree del progetto: gli stage che coinvolgeranno studenti e aziende, la consulenza stragiudiziale e quella relativa ai fondi europei e nazionali.

«La nostra attività – ha spiegato – non si sostituisce al lavoro dei legali di fiducia delle imprese ma lo affianca per individuare la soluzione più consona, efficace e celere per la soluzione delle controversie. Una mediazione consente in tre mesi di evitare il contenzioso nel 46% dei casi. Un arbitrato può portare a un lodo in 180 giorni».

Sono, successivamente, intervenuti i due responsabili della Camera
arbitrale del progetto. L’avvocato Vincenzo De Stefano ha messo in evidenza “il valore sociale della mediazione e dell’arbitrato”, citando, tra l’altro, i recenti ‘endorsement’ che sono giunti al settore adr da parte dell’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli e del primo presidente della Corte di Cassazione, Pietro Curzio: «Questi strumenti consentono di abbreviare i tempi di risoluzione delle controversie che, generalmente, si aggirano sui sette anni».

L’avvocato Saveria Cusumano, invece, si è soffermata sul profilo dell’accesso a bandi e fondi comunitari, parlando di una «iniziativa ambiziosa anche per la grande potenzialità delle forze che il progetto mette in campo. L’Italia è uno dei Paesi che utilizzano di più i fondi europei ma il Mezzogiorno arranca e la Calabria è maglia nera. Occorre diffondere una maggiore conoscenza sulla natura di questi finanziamenti e sulle procedure di utilizzo. Il nostro lavoro indirizzerà le imprese nella maniera più corretta in base alle loro effettive esigenze». (rrc)

REGGIO – Francesco Comi coordinatore provinciale di Azione

Importante incarico per l’architetto reggino Francesco Comi, che è stato nominato coordinatore provinciale di Azione, il partito di Carlo CalendaMatteo Richetti.

La nomina è avvenuta nei giorni scorsi, nel corso di un incontro – in video conferenza, a cui hanno partecipato i vertici calabresi del partito, è stato delineato l’organigramma provinciale di “Azione”. 

Matteo Varacalli, giovane studente universitario sidernese, si dovrà occupare di curare la tenuta organizzativa di “Azione”. A Michele Anselmo, consigliere comunale di Maropati, è stato affidato l’incarico di responsabile enti locali. Anna Comi, infine, sarà la responsabile della comunicazione del coordinamento provinciale di “Azione”.

«È una nomina – ha commentato Francesco Comi – che mi riempie di orgoglio. Sento la responsabilità di accompagnare la crescita di un partito che a Reggio Calabria, grazie all’impegno di Carmelo Versace, ha creato un avamposto politico e amministrativo prima a Palazzo San Giorgio e, da qualche giorno, anche nell’emiciclo della Città metropolitana».

«Ho accettato nella convinzione – ha concluso – di poter agire, con competenza e freschezza di idee, per la crescita sociale, economica e culturale di Reggio Calabria e di tutta la sua provincia». (rrc)

 

San Ferdinando (RC) si candida alla Biennale delle Città d’arte nel mondo

La cittadina di San Ferdinando si candida alla seconda edizione di Countless Cities, la Biennale delle Città del Mondo nata da un’iniziativa di “Farm Cultural Park”, la galleria di arte diffusa che in pochi anni ha trasformato Favara, una periferica cittadina in provincia di Agrigento, in un centro propulsore internazionale di rinascita urbana mediante la creatività e i linguaggi contemporanei, ma anche in un’attrazione turistica mondiale da sessantamila visitatori l’anno.

L’iniziativa è di un gruppo di cittadini  che è convinto di poter dare un’importante opportunità di visibilità e comunicazione per il centro costiero tirrenico. San Ferdinando si è candidata con “Saluti da San Ferdinando”, un progetto che attraverso vari scatti fotografici di ieri e di oggi, vuole raccontare il viaggio nella sua storia dell’ultimo cinquantennio.

«Una storia – scrivono i promotori – di mancate promesse, di stupri del territorio, di intelligenze oppresse, di cultura taciuta, ma nella quale, oggi, vengono anche coltivati semi di resilienza da parte di cittadini motivati dalla ricerca del bello e dalla ricostruzione consapevole della propria identità individuale, territoriale e culturale. Così si è giunti alla trasformazione del paese in un laboratorio di difesa e cura degli spazi urbani e di rinaturalizzazione dell’ambiente per il miglioramento della qualità di vita: sono innumerevoli le attività, molte di respiro internazionale, che in questo momento rendono San Ferdinando luogo di sperimentazione e di coinvolgimento forte delle migliori energie

«La speranza di questo progetto, tra l’altro, è quella di dare voce, attraverso la propria esperienza, a tutte le San Ferdinando del mondo, cioè a tutte quelle comunità isolate e periferiche nelle quali, nonostante lo sviluppo sia stato negato, si può sostenere una rigenerazione consapevole e partecipata dal basso».

Luca Gaetano, tra i promotori dell’iniziativa nonché membro della amministrazione comunale, ha detto: «San Ferdinando, per usare la teoria coniata da Marc Augé, può essere definito un “non luogo”, ovvero un sito che per definizione è privo di identità;  la sfida è quella di operare un cambiamento che, attraversando criticamente la storia e la cronaca, possa trasformare la realtà urbana attraverso la riconquista del territorio e che possa, allo stesso tempo, ridefinire l’identità di San Ferdinando nella dimensione globale e contemporanea».

San Ferdinando vuole uscire dalla narrazione del “Sud non ancora Nord”, per dirla con Franco Cassano, e aspira a essere semplicemente se stessa, con una riconoscibilità chiara che ne valorizzi le incredibili risorse.”

Il team che ha avanzato la candidatura è composto da Luca Gaetano, Simona Lombardo, Rosamaria Lojacono, Isabella Barbalace, Raffaele Gaetano e Armando Bevilacqua. Tra i partner di progetto si contano realtà locali, come il Comitato 7 agosto ed Ecowalk San Ferdinando, ma anche fondazioni europee tra cui l’Innovation in Politics Institute di Vienna e startup internazionali come Snuffit che ha scelto San Ferdinando per testare un progetto innovativo sviluppato con il CNR. Infine, un vasto gruppo di giovani di talento, già coinvolti nel servizio civile, sta lavorando assieme ai loro coetanei in tutta Europa alle buone pratiche di “We Drive Local Action.”

La platea dei partner è destinata crescere: il progetto è aperto a chiunque voglia cogliere il senso di una sfida che si fonda sulla cooperazione e sulla condivisione di obiettivi per il bene comune.

“Countless Cities” coinvolge artisti, creativi, architetti e fotografi che con diversi approcci e linguaggi raccontano non solo le città, ma anche le buone pratiche e le idee innovative che contribuiscono a renderle speciali. I tre temi principali di questa seconda kermesse mondiale, che si svolgerà a Favara dal 26 marzo 2021 al 16 gennaio 2022, saranno la diversità abitativa, la buona imprenditoria e la rinaturalizzazione del paesaggio urbano. (rrm)

 

Erasmus Plus: riconoscimento per UniMediterranea dalla Commissione Europea

Importante riconoscimento per l’Università Mediterranea di Reggio: il suo progetto per il programma Erasmus Plus è stato approvato con il punteggio di 100/100 e l’Ateneo ha  ottenuto il certificato di qualità “Erasmus Charter for Higher Education 2021-2027”.

L’Erasmus Charter for Higher Education (ECHE) è il prerequisito che gli Istituti di istruzione superiore dell’Unione Europea devono ottenere per partecipare ai programmi di mobilità per l’apprendimento individuale e ai programmi di cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche. In altri termini, l’Università potrà partecipare ai Bandi e alle opportunità del programma rispettando le modalità sottoscritte all’atto di ricezione del Charter.

Erasmus Plus è il programma dell’Unione Europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport. Attraverso il programma, nel periodo 2014-2020, sono stati finanziati progetti di mobilità studentesca, di apprendimento permanente, di cooperazione internazionale e di “gioventù in azione”, consentendo a milioni di studenti di acquisire una esperienza personale e di gran valore per il proprio futuro.

La Comunità Europea, attraverso uno specifico bando, ha programmato le iniziative di mobilità per il successivo periodo 2021-2027: Erasmus+ contribuisce alla strategia Europa 2020 per la crescita, il lavoro, l’equità sociale e l’inclusione, oltre a fissare il quadro strategico europeo per la formazione e l’apprendimento. Il programma contribuirà altresì a raggiungere gli obiettivi del piano strategico Europeo per i Giovani, auspicabilmente riducendo il tasso di disoccupazione giovanile, preparando a nuove competenze, incoraggiando la partecipazione democratica dei cittadini e supportando l’innovazione e la cooperazione tra paesi partner del programma.

Erasmus+ è pensato per dare risposte concrete a queste problematiche, attraverso l’accesso ad opportunità di studio, formazione, di esperienze lavorative o di volontariato all’estero. La qualità dei sistemi europei d’istruzione, formazione e assistenza ai giovani saranno incrementate attraverso il sostegno al miglioramento dei metodi di insegnamento e apprendimento, a nuovi programmi e allo sviluppo professionale del personale docente e tecnico-amministrativo e attraverso una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e della formazione e il mondo del lavoro per affrontare le reali necessità in termini di sviluppo del capitale umano e sociale, in Europa e altrove.

Lo sviluppo del progetto presentato prevede un impegno rilevante in termini di trasparenza di tutte le procedure, di rispetto di criteri di equità e riconoscimento delle diversità, di immediato riconoscimento dei crediti formativi acquisiti, nonché di progressiva digitalizzazione e dematerializzazione del processo di partecipazione al programma Erasmus+, a beneficio di studenti e staff dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, nel prossimo periodo 2021-2027.

La notizia del successo dell’Università  Mediterranea sembra molto incoraggiante in un periodo in cui la mobilità internazionale è sospesa a causa della pandemia da Covid-19. Gli studenti si trovano oggi, infatti, in una condizione molto difficoltosa che impedisce loro nei fatti di programmare il viaggio all’estero e permette solo, per i partner che lo consentono, una modalità di fruizione a distanza della didattica internazionale.

L’Ateneo di Reggio Calabria, in piena sintonia con la CRUI, sta lavorando ad un piano per la mobilità che prevede il riconoscimento completo dei crediti acquisiti nella modalità a distanza, la possibilità di svolgere contemporaneamente esami in sede (cosa generalmente proibita in caso di effettiva mobilità all’estero) e la possibilità di svolgere una parte della mobilità all’estero non appena le condizioni esterne lo permetteranno attraverso un’assunzione di responsabilità e di consapevolezza dei rischi sottoscritta, al momento della partenza, dagli studenti che vorranno muoversi in ogni caso. (rrc)

REGGIO – Domani si parla degli interventi al Porto di Reggio

Domani, sabato 6 febbraio, alle 11, al Ristopub “Deposito 74″a Reggio Calabria, la conferenza stampa di presentazione degli interventi di riqualificazione, sviluppo e rilancio del Porto di Reggio Calabria, resi possibili grazie all’approvazione dell’Emendamento Cannizzaro 120.21.

Reggio avrà il suo porto del futuro e se ne discuterà dettagliatamente in presenza delle Autorità: saluti istituzionali affidati al sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, al presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Giovanni Arruzzolo e al comandante della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria Antonio Ranieri. 

Interverranno Mario Paolo Mega, presidente Autorità Portuale dello Stretto, l’ Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Domenica Catalfamo e Francesco Cannizzaro Deputato della Repubblica e promotore dell’ Emendamento. (rrc)

REGGIO – Il Comitato “Acro” aderisce al progetto di Spinoza

Il Comitato Aggregazione Culturale Reggina Originale, guidata da Filippo Laganà, ha aderito al progetto di Spinoza.

«Il nostro scopo – ha spiegato il presidente Laganà – è quello di sensibilizzare la cittadinanza reggina su tre ambiti in particolare: sociale, artistico e ‘agricultura’, attraverso un progetto di comunicazione e marketing che prevede la realizzazione di video, articoli ed eventi organizzati».

«Dobbiamo conoscere Reggio Calabria – ha aggiunto – in ogni sua sfumatura per saperla amare fino in fondo, custodirla e farla conoscere al mondo in tutte le sue bellezze. Abbiamo scelto di aderire a Spinoza -spiega Laganà- perché siamo entusiasti di portare avanti l’ideale di sviluppo per la nostra città attraverso la cultura e perché ci accomuna lo stesso ideale. Siamo pronti a collaborare con i membri di questa associazione perché insieme possiamo far crescere la nostra realtà».

Alle parole del Presidente del Comitato ‘Acro’, si unisce la soddisfazione ed entusiasmo di Sasha Sorgonà, ideatore di Spinoza.

«La collaborazione con Acro – ha detto – rappresenta il primo passo del percorso che intendiamo intraprendere in questo 2021. Un anno che vogliamo sia all’insegna del riscatto e della rinascita del nostro territorio. 

«Spinoza, come ribadito sin dalla sua nascita, punta a coinvolgere le migliori energie del territorio reggino, giovani e non. Coinvolgeremo – ha detto ancora Sorgonà – associazioni, scuole e università, attraverso una serie di idee che mirano a far crescere il nostro progetto e a costruire qualcosa di concreto e propositivo per la nostra città. Siamo convinti che daremo vita, sulla scia del lavoro fatto sino ad oggi, ad un progetto virtuoso, da realizzare assieme a chi ha davvero a cuore le sorti di Reggio Calabria. E a chi vuole costruire nella sua terra il proprio futuro». (rrc) 

Giuseppe Falduto: La soluzione definitiva al problema rifiuti a Reggio si può ottenere

di GIUSEPPE FALDUTO – La soluzione definitiva al problema dei rifiuti soliti urbani si può ottenere attraverso un programma di interventi, che parte dall’adozione di un nuovo regolamento comunale, che cambi le modalità di tassazione sia per le famiglie, che per le attività.

Fare pagare i componenti del nucleo famigliare, con una imposta di 50 euro per ogni componente e le aziende in base al fatturato con una imposta minima di 500 euro, permette di ottenere quella equità che, in questo momento, non esiste ed è causa di evasione e contenzioso. Questo provvedimento, seguito da una nuova organizzazione del servizio che preveda la realizzazione di almeno 100 isole ecologiche interrate per la raccolta differenziata utilizzabili 24/24 con la scheda elettronica consegnata a tutti i cittadini e venduta nei tabaccai a chi non è residente (turisti, immigrati, ecc..) al prezzo di 5 euro. Ogni isola ecologica verrà affidata in gestione e custodia a ditte unipersonali, a cui andrà un contributo fisso mensile di mille euro, oltre agli introiti derivanti dalla vendita degli spazi pubblicitari che si ricaveranno all’interno delle schermature a verde per mascherare le isole ecologiche.

Realizzazione di quattro grandi isole ecologiche per il conferimento dei rifiuti raccolti dalla Società di gestione in prossimità delle stazioni ferroviarie, realizzate con carrelli ferroviari appositamente attrezzati per il conferimento degli ingombranti, gli stessi, una volta riempiti, potranno essere trasportati via ferrovia all’ex Grandi Officine Riparazioni di Saline da utilizzare temporaneamente per lo stoccaggio all’interno dei capannoni adeguatamente attrezzati con un impianto di ozonizzazione per l’abbattimento di eventuali cattivi odori, delle ecoballe, in attesa di realizzare un nuovo e moderno termovalorizzatore tipo Copenhagen e, una volta realizzato, farlo diventare uno dei centri modello di trattamento dei rifiuti, collegato direttamente al porto e alla ferrovia direttamente ai centri di acquisto mondiali dei materiali di riciclo.
Faccio presente che già esistono: linee ferroviaria, porto, ciminiera, capannoni completamente recintati, il tutto collegato dalla ferroviaria e, quindi, senza necessità di trasportare via terra i rifiuti e i prodotti per il riciclaggio. (rrc)

REGGIO – Via libera per il progetto di rigenerazione sociale “Spray Art”

A Reggio, via libera in commissione politiche sociali, presieduta da Carmelo Romeo, al progetto di rigenerazione sociale basato sulla Spray Art promosso dai consiglieri Mario Cardia e Filippo Quartuccio.

L’iniziativa, che vuole promuovere percorsi di rigenerazione sociale nelle zone periferiche della città, riprende e rilancia un percorso basato proprio sulla “Spray Art”, già avviato dall’amministrazione comunale nella precedente consiliatura. Al centro del concorso, l’ideazione e la realizzazione di un progetto di riqualificazione estetica da realizzarsi in contesti di periferia o in altre aree che potranno essere individuate dai settori. Protagonisti del concorso saranno studenti degli istituti scolastici, delle università, delle accademie di belle arti o giovani artisti. 

Soddisfazione è stata espressa dai promotori dell’iniziativa, i consiglieri Cardia e Quartuccio che hanno messo in evidenza «il rilievo sociale di questo progetto che punta a stimolare la partecipazione e il protagonismo dei giovani attraverso le forme più moderne di arte e creatività».

«Non si tratta solo di colorare dei muri – hanno spiegato i consiglieri comunali – ma di innescare processi identitari virtuosi che guardino alla tutela del bene comune, alla valorizzazione degli spazi pubblici e al senso d’appartenenza dei luoghi che abitiamo. La street art è una forma espressiva che parte dal basso, e crediamo che questo progetto possa liberare l’energia positiva e il talento di tanti giovani, artisti e non, della nostra città. È un ulteriore segno di attenzione che l’amministrazione Falcomatà vuole rivolgere al tema delle periferie quali componenti imprescindibili del più ampio percorso di rilancio del contesto cittadino».

«Auspichiamo – hanno concluso i consiglieri comunali – che questo progetto, come già avvenuto in tante altre realtà italiane e internazionali, possa registrare il coinvolgimento e la partecipazione di tanti giovani che singolarmente o in team, potranno esprimere tutta la loro creatività e capacità artistica e metterla al servizio della collettività. In linea più generale, vogliamo che questa iniziativa diventi un momento qualificante di cittadinanza partecipativa attiva oltre che un nuovo strumento a sostegno della legalità e dell’inclusione sociale». (rrc)