Ferrovia jonica da Reggio a Melito: in progetto le fermate a San Leo e Bocale

Dopo uno stallo di oltre dieci anni, riparte l’iter di approvazione dei progetti di realizzazione delle nuove fermate di Bocale II e S. Leo di Pellaro. Ne ha dato comunicazione l’Assessore alla Pianificazione, Mobilità e Trasporti arch. Mariangela Cama, che ha tenuto in modalità da remoto, alla presenza dei dirigenti tecnici comunali, una riunione tecnico-operativa con i Responsabili di Rete Ferrovia Italiana (RFI) della sede centrale di Roma e della sede locale. I due interventi si inseriscono in un più ampio progetto che prevede la realizzazione di una serie di fermate della tratta Reggio Calabria Centrale – Melito P.S., nella fascia ferroviaria jonica.
Nel corso dell’incontro, in considerazione del tempo trascorso e del variato stato dei luoghi nonché delle attuali previsioni previste nello strumento di pianificazione territoriale approvato, si è reso necessario aggiornare la progettazione definitiva posta alla base delle precedenti autorizzazioni, che dovranno pertanto essere riacquisiti al fine di procedere velocemente alla progettazione esecutiva ed alla successiva realizzazione delle opere.
RFI ha illustrato gli interventi di realizzazione delle due fermate che prevedono, per Bocale II, la realizzazione delle due banchine alla quota ferroviaria e l’utilizzo dei due tunnel ad una quota più bassa per realizzare il sottopassaggio ferroviario e il sottovia stradale di collegamento della zona a monte verso la zona mare. La fermata di San Leo di Pellaro, realizzata nelle vicinanze del centro commerciale, oltre alla realizzazione delle due banchine ferroviarie alla quota ferro, prevede la realizzazione di un sottopasso per uso ferroviario, l’utilizzo dell’esistente sottovia stradale per la viabilità carrabile e la realizzazione di un tratto di viabilità stradale a cura di RFI su aree private per il collegamento con la Via Nazionale. Sono previsti, inoltre, la realizzazione di nuovi marciapiedi di stazione, lunghi 150 m ed alti 55 cm rispetto al piano ferro; pensiline di copertura con lunghezza pari a 60 m; sottopassaggio accessibile a persone con mobilità ridotta; percorsi tattili e segnaletica di stazione; parcheggi di interscambio.
Gli interventi saranno attuati sulla base della convenzione sottoscritta l’anno scorso dal sindaco Giuseppe Falcomatà con il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti che ha assegnato al Comune di Reggio Calabria (Capofila) il contributo di complessivi 23 milioni di euro, destinato alla realizzazione del programma degli interventi di completamento nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa, secondo il cronoprogramma ed il quadro economico riportati negli allegati alla  convenzione, ed RFI S.p.A. individuata come Soggetto Attuatore.
L’imprinting dell’assessore Cama, che ha rappresentato il carattere d’urgenza delle opere, finalizzate ad un più efficace collegamento nell’area dello Stretto, oltre che a supportare un modello di offerta di tipo metropolitano e di upgrade tecnologico, è stato utile per tracciare con il soggetto attuatore le modalità operative per adottare idonei provvedimenti comunali finalizzati all’acquisizione dei pareri e dei nulla osta, necessari all’attuazione dei due interventi. (rrc)

INCONTRIAMOCI SEMPRE: A REGGIO DA 15 ANNI FA CULTURA

Una storia importante, tracciata in 15 anni di intensa attività: l’Associazione Incontriamoci Sempre (per il volontariato) di Reggio ha superato un traguardo che conta ben 1500 eventi associativi.

Racconta il presidente Pino Strati: «Molte volte abbiamo accolto così i soci, gli amici, i viaggiatori in arrivo e partenza nella splendida stazione Fs di S. Caterina.  Un vanto per RFI FS che ha creduto in questi anni ad un’associazione che ha prodotto tantissimo in termini di impegno e passione e dedizione. Un sito curato in tutti i particolari, accogliente, con un Museo Ferroviario che ricorda le gesta di una grandiosa categoria come quella dei Ferrovieri che ha fatto la storia del nostro Paese.

Una città come Reggio Calabria che grazie alle Fs ha dato l’opportunità di lavorare a tanti ragazzi, in una splendida Azienda come le Fs, per questo il nostro impegno è  quello di saldare la nostra splendida storia e gli aspetti sociali culturali e di volontariato, tipici della grande famiglia dei Ferrovieri.

In 15 anni di attività associativa abbiamo prodotto tanti eventi, oltre 1500, tra rassegna Calabria d’autore, corsi tarantelle del Sud e degli strumenti della tradizione, Arte in Stazione, eventi anche all’esterno, vista la grande capacità organizzativa che abbiamo maturato nel corso degli anni, quattordici edizioni del Premio Simpatia della Calabria, in cui abbiamo insignito illustri calabresi in Italia e nel mondo, con la donazione del classico orologio Perseo da tasca della nostra tradizione dei primi del 900. Anche Papa Francesco ha ricevuto questo dono, durante il suo viaggio Papale in Africa, nel 2019, grazie al giornalista del Tg2  Enzo Romeo, calabrese di Siderno.

Undici edizioni del premio nazionale di poesia Francesco Chirico, in cui hanno partecipato migliaia di poeti di tutto il mondo.

Quattordici edizioni della classica Tombolata benefica nel magico luogo di S. Antonio, grazie a Don Orione, tanti orfanelli furono ospitati dopo il tragico evento del 1908, ogni anno doniamo molto ad associazioni di volontariato.

Sei edizioni del treno della Befana,   sempre più partecipanti,  un grazie per l’assistenza a Trenitalia, RFI e la protezione civile le Aquile.

Cinque edizioni della magica notte di Chianalea,  in un posto magico, dove si rivive la pesca del pescespada.

In questi terribili mesi per tutti noi , ci siamo dedicati con tutta l’amore possibile alla cura ed al miglioramento della stazione,  che giorno dopo giorno riceve consensi unanimi da parte di tantissimi cittadini, poi grazie al cuore di tanti abbiamo adornato di tanto verde la stazione e la piazza attigua, con  oltre cento piante, l’ingresso e la panchina degli innamorati è  il posto ideale per leggere un libro, sempre disponibile, grazie alla ricchissima ed elegantissima libreria». (rrc)

REGGIO – Successo per il webinar sulla transizione digitale dei Giovani industriali calabresi

Successo per il webinar promosso al Gruppo Giovani di Unindustria Calabria, dal titolo Essere 4.0, benefici, opportunità e
tempi del nuovo piano nazionale
.

I lavori sono stati coordinati dal presidente Umberto Barreca, che ha posto al centro il quadro delle opportunità e gli scenari futuri legati ai temi della transizione digitale, dell’innovazione e delle connesse
possibilità di sviluppo derivanti dal Next Generation Eu.

Presenti all’incontro Giuseppe Gualtieri di Leonetti & Gualtieri Srl, che haillustrato il quadro delle agevolazioni fiscali, dal credito d’imposta al bonus Sud; Agnese Alessia Marsei di EcoStruxuture Technology Advisor, che ha approfondito i sistemi 4.0 all in; Tito Polimeni di Policom Srl, intervenuto sui temi dell’implementazione del sistema 4.0 in ambito agroalimentare; Giorgio Franzese di Italbacolor Srl, che ha descritto il sistema degli impianti e macchinari 4.0 in ambito metalmeccanico, e infine Dario Benedetto di Db Elektra, che si è soffermato sulla tecnologia al  servizio dell’uomo.

«Oggi siamo di fronte ad una grande sfida culturale – ha affermato in
apertura il presidente Umberto Barreca – il mondo sta cambiando ed è
necessario vestirsi di digitale per poter affrontare adeguatamente i
cambiamenti in atto. La competitività impone la conoscenza approfondita delle nuove tecnologie e la Calabria in questa direzione può dire la sua perché possiede capacità, competenze e modelli virtuosi che già hanno acquisito un posizionamento importante in questo ambito».

«Le misure messe in campo – ha poi aggiunto Barreca – sono destinate a dare ulteriore impulso a questa nuova stagione ed è fondamentale che il tessuto produttivo sia ricettivo, pronto e preparato a cogliere ogni singola opportunità. Il Recovery Fund è una leva straordinaria ma sarà
necessario spendere bene, perché si tratta di investimenti a debito che
dunque dovranno innescare percorsi di sviluppo virtuosi, sostenibili e
soprattutto capaci di durare nel tempo».

«Il tema della transizione 4.0 è assolutamente in sintonia con le
attività e gli indirizzi che la nostra associazione sta adottando – ha
ricordato Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria –. Basti
pensare al Recovery Plan che destina 46 miliardi di cui ben 26 destinati alla transizione digitale per il mondo produttivo. Il futuro si giocherà proprio su questo e interesserà da vicino la manifattura e le filiere industriali. Pertanto è necessario farsi trovare pronti all’appuntamento con la trasformazione digitale, che ormai è un driver che ha mutato radicalmente il Dna delle dinamiche produttive. Su questi temi,noi siamo pienamente operativi, abbiamo partecipato
alla redazione del documento su come costruire il Mediterraneo che fa
parte di una strategia più ampia che pone proprio le infrastrutture
digitali al primo posto. Abbiamo intere aree della nostra regione ancora
carenti di infrastrutture essenziali per cui questo è un tema che
richiede la massima attenzione. È necessario che il tessuto produttivo
aumenti la consapevolezza circa la centralità di queste tematiche per il
futuro e la competitività».

La trasformazione digitale è il vero motore della crescita, di questo si
è detto convinto Fortunato Amarelli, presidente di Confindustria
Cosenza, evidenziando che «l’innovazione è ormai una questione cruciale per il mondo imprenditoriale. Le misure a sostegno dello sviluppo come il Next Generation Eu collocano l’innovazione come il più grande strumento di sviluppo economico e sociale che la società abbia in suo possesso. L’innovazione è un elemento da sempre presente nel mondo del lavoro e delle imprese. Le aziende più grandi al mondo, che hanno meno di 30 anni di vita, sono nate proprio da una grande spinta innovativa, basti pensare a Elon Musk, Bezos, Jack Ma, colossi con fortissima capacità innovativa».

«L’Italia ha mancato questa sfida – ha sottolineato Amarelli – pur avendo grandissime e storiche aziende. Dunque la nuova sfida oggi è questa, saltare sul treno dell’innovazione cercando di cogliere le nuove opportunità e sfruttando le misure in campo per creare anche una cultura dell’innovazione. La nostra associazione in questa
direzione dovrà dare una spinta rilevante, favorendo i punti di contatto
tra domanda e offerta di innovazione». (rrc)

REGGIO – Discarica Melicuccà, la Città Metropolitana illustra scelte e indirizzi

Il dirigente settore Ambiente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Pietro Foti, ha spiegato i lineamenti della vicenda relativa alla rescissione del contratto operata dall’Ente di Palazzo Alvaro nei confronti dell’azienda incaricata di eseguire i lavori di bonifica della discarica per rifiuti solidi urbani di Melicuccà.

«Il contratto è stato rescisso così come prevede il codice dei contratti e come stabilisce lo stesso capitolato, per grave ritardo e per le inadempienze da parte dell’impresa aggiudicataria» ha spiegato, aggiungendo che «si tratta di un’opera prevista da un’ordinanza regionale contingibile e urgente e quindi noi avevamo appaltato questi lavori di ripristino del primo lotto di questa discarica con la massima celerità e stabilendo che l’impresa dovesse eseguire i lavori secondo un preciso cronoprogramma».

«Nello specifico – ha aggiunto – il capitolato prevedeva che l’impresa articolasse il lavoro su almeno due turni e che in caso di rallentamenti o ritardi, si fosse organizzata anche su tre turni, proprio perché ritenevamo la conclusione dell’opera un aspetto prioritario per l’Ente». Che i tempi si siano prolungati è un dato di fatto, ha inoltre evidenziato Foti, e peraltro «l’Ente aveva anche concesso una proroga di ben ventotto giorni all’impresa».

In merito alle questioni sollevate dal mondo ambientalista, con riferimento alla distanza della discarica dal centro abitato di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Foti ha poi chiarito che «si tratta di una discarica già collaudata, tanto è vero che i lavori in atto sono interventi di ripristino. Le norme a cui alcuni fanno riferimento, sono previsioni di una revisione del piano regionale dei rifiuti, perché la norma nazionale parla solo di una distanza di cinquecento metri e molte regioni si sono attenute a questa prescrizione. Noi siamo stati molto più prudenti portandola a due chilometri. Inoltre ciò non piò influire sulle scelte già compiute ma sulle future individuazioni di nuove discariche».

L’Ente metropolitano mantiene alta l’attenzione sugli impatti ambientali di tale opera, ha assicurato il dirigente di Palazzo Alvaro, «con l’obiettivo di valutare in profondità tutti gli aspetti più critici. In questa direzione, abbiamo già concordato con la Regione Calabria di effettuare una valutazione legata alla possibile interferenza di questa discarica con i prelievi dell’acquedotto Vina benché, ripetiamo, tale sito sia in possesso di un parere Via e di un progetto già collaudato. In ogni caso è opportuno ricordare che in passato le acque del Vina sono state campionate e analizzate e tali analisi, fino ad una settimana fa, hanno fornito parametri conformi all’utilizzo umano. Se teniamo conto che in quell’area da quasi vent’anni insiste una discarica abusiva che avrebbe potuto causare l’inquinamento di queste fonti, potremmo ritenerci ottimisti».

«Ma, naturalmente questo non può bastare – ha concluso il dirigente – è comunque fondamentale svolgere tutti gli approfondimenti del caso con gli strumenti oggi a disposizione e speriamo che da qui a breve possano essere fugati tutti i dubbi perché è interesse primario dell’Ente tutelare una risorsa così preziosa come quella idrica». (rrc)

 

REGGIO – Da martedì al via i lavori su Viale Zerbi

Da martedì 2 febbraio al via i lavori di rifacimento del manto stradale del Viale Zerbi di Reggio Calabria.

Lo ha reso noto l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Giovanni Muraca, che – scusandosi con i cittadini, a nome dell’amministrazione, per «i temporanei disagi alla viabilità inevitabilmente dovuti al cantiere» sottolinea «l’importanza di un intervento necessario al prolungamento del lungomare “Italo Falcomatà».

«Questa ennesima azione di rigenerazione urbana – ha detto l’assessore – rientra nel completamento del progetto più ampio di restyling di un’area ritenuta fondamentale e strategica per la crescita economica, turistica e culturale del territorio. Da un punto di vista squisitamente pratico, verrà definitivamente superato il problema delle grosse radici dei pini che fuoriuscivano dalla strada. In questa maniera si otterranno diversi risultati, soprattutto per quanto riguarda la circolazione che sarà più pratica, agevole e sicura. Un problema, insomma, ultradecennale che, finalmente, troverà una giusta soluzione».
«Insomma – ha continuato il delegato alle Opere pubbliche della Giunta Falcomatà – uno dei cantieri più importanti aperti in questi anni, procede spedito verso la propria ultimazione. Una volta conclusi i lavori, infatti, consegneremo un’opera capace di rinsaldare il rapporto fra il nostro meraviglioso mare e la città, prodromica a nuovi ed importantissimi interventi che rivoluzioneranno il concetto e la natura del lungomare stesso. La modernizzazione della “Pineta Zerbi”, non v’è dubbio, è uno dei tasselli decisivi per prolungare il “più bel chilometro d’Italia”, garantendo una continuità stabile di percorrenza dal Porto fino alla Capannina del Parco Lineare Sud. In questo contesto, si inserisce anche la realizzazione del Museo del Mare dell’archistar Zaha Hadid, una delle magnificenze che contribuiranno ad alzare notevolmente l’interesse vero l’offerta turistica e culturale della nostra città». (rrc)

REGGIO – Il libro “Chiara Ferragni, filosofia di una influencer” di Lucrezia Ercoli

Questo pomeriggio, alle 18.30, sulla pagina Fb del Circolo Culturale “Guglielmo Calarco”, la presentazione del libro Chiara Ferragni, filosofia di una influencer di Lucrezia Ercoli.

Conversa con l’autrice Simone De Maio, diretta streaming a cura di Maurizio Mallamaci.

Nel saggio “Chiara Ferragni. Filosofia di una influencer” Lucrezia Ercoli, riflette sul fenomeno mediatico e comunicativo legato al successo di Chiara Ferragni diventata, a soli 33 anni, una delle influencer più famose e pagate al mondo, nonché imprenditrice e designer.

L’autrice, prendendo spunto dalla famosa influencer italiana, affronta una problematica più ampia e apre la propria riflessione sia sugli aspetti positivi della comunicazione mediatica odierna, costituiti dal grande seguito del pubblico che ne subisce il fascino costituendo così un ingrediente fondamentale del successo, sia sugli aspetti negativi che derivano dalle grandi masse di followers, accompagnate da numerosi haters, i famigerati propugnatori dell’odio online. 

Il libro è edito da Melangolo editore(rrc)

Minasi (Lega): È scellerato realizzare un molo d’attracco per navi traghetto al Porto di Reggio

Il consigliere regionale della LegaTilde Minasi, ha sottolineato che «pensare di realizzare un molo d’attracco per le navi traghetto» al Porto di Reggio Calabria «è scellerato».

«Inaccettabile e incomprensibile – ha precisato –sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, dal momento che si tratta di trasporto su gomma di autoveicoli e mezzi pesanti, sia perché sarebbe la pietra tombale sullo sviluppo dell’idea di portualità turistica che, invece, è l’unica direttrice possibile ed auspicabile. Non è plausibile che si immagini un intervento così invasivo, se non addirittura distruttivo, senza il consenso dei territori, della popolazione e delle autorità locali, anzi proprio in contrasto con quelle che sono le legittime aspirazioni di decoro urbano e di salubrità di tutti coloro che quella parte di Reggio la vivono quotidianamente, ma anche, in generale contro la volontà di un’intera città».

«Massima attenzione, quindi – ha concluso – e alto livello di allerta affinché qualsiasi iter verrà eventualmente deciso ci trovi pronti ed uniti, al di là di colori e bandiere, nella difesa dell’interesse collettivo, attivando tutti i canali politici ed istituzionali affinché non si permetta tale scempio». (rrc)

REGGIO – Il Comune aderisce alla rete dei ‘Comuni Solidali’

Il Comune di Reggio Calabria ha aderito alla rete dei Comuni Solidali (Resocol), deliberando favorevolmente rispetto alla condivisione di un progetto «la cui missione è quella di porre l’attenzione al più debole e cooperare per un mondo con meno differenze sociali, attivandosi per mettere in rete le buone pratiche degli enti locali per scambi virtuosi».

Nella delibera approvata, infatti, si rileva che, per la loro organizzazione, «i Comuni, in tutto il mondo, rimangono un punto fondamentale dal quale partire per la quotidiana affermazione della democrazia».

«Il Comune – si legge – in qualunque paese del Nord o del Sud del mondo, rimane una base importante, concreata e spesso l’unica in grado di dare risposte ai piccoli e grandi problemi dei suoi cittadini».

Così, la creazione di una rete tra Comuni potrebbe permettere «contatti diretti con le popolazioni dei paesi del Sud del mondo, il coinvolgimento con le Associazioni presenti sul territorio, la massima informazione e sensibilizzazione dei cittadini, oltre ad una trasparenza assoluta».

L’adesione alla Rete, dal punto di vista economico, è «puramente simbolica ed è di 100 euro annui per i Comuni sopra i cinquemila abitanti».

Dunque, l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha ritenuto di «dover procedere all’adesione alla Rete dei Comuni solidali assumendosi, oltre all’onere economico, anche l’onere morale di operare affinché la pace e la solidarietà siano alla base dell’azione di governo cittadino».

Per il vicesindaco Tonino Perna si tratta di «un atto particolarmente significativo».

«In questo modo – ha detto – il Comune di Reggio entra a far parte di un circuito che fa della solidarietà, della fratellanza e dell’unione fra i popoli valori assoluti da salvaguardare e rilanciare. In un certo senso, ratifichiamo ciò che, da sempre, spinge la nostra azione politica ed il nostro impegno all’interno delle istituzioni».

«La Rete – ha aggiunto Perna – esiste da 15 anni ed unisce enti territoriali che condividono identici sentimenti che stanno alla base di ogni paese democratico e del vivere civile».

«Attiva nell’ambito culturale e progettuale – ha concluso Perna – la Recosol la ricordiamo, per esempio, anche nell’organizzazione del Festival dei popoli di Riace, esempio lampante dei principi solidali legati alla tolleranza e all’accoglienza. L’adesione alla Rete dei Comuni solidali, dunque, conferma che Reggio è sempre più un luogo in cui crescita sociale fa rima con progresso etico, morale, umano e civile». (rrc)

REGGIO – Giuseppe Pizzichemi presidente f.f. dei Giovani Imprenditori reggini

Prestigioso incarico per Giuseppe Pizzichemi, che è il presidente f.f. del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Calabria.

Pizzichemiè amministratore delegato dell’istituto di vigilanza “Europol Srl”, azienda operante nel settore della vigilanza privata, nonché amministratore unico della “Con.Ser. Srl”, attiva nei servizi fiduciari e nelle consulenze aziendali.
Pizzichemi è laureato in economia e commercio e ha conseguito due master di secondo livello in Management e governance delle aziende pubbliche e private. Già componente del consiglio direttivo regionale di Unindustria Calabria e vicepresidente della territoriale giovanile reggina, con delega al consiglio nazionale, il presidente facente funzione è un profondo conoscitore dell’attività confindustriale per la sua lunga
militanza associativa.

«Affronto questa fase di ‘traghettamento’ del
movimento – ha dichiarato il presidente f.f. – con responsabilità e spirito di servizio nei confronti dei colleghi. In questo momento storico, il mondo imprenditoriale sta facendo i conti con gli effetti della crisi pandemica che ha aggravato i già pesanti effetti della congiuntura negativa mai cessata nel Mezzogiorno d’Italia. Occorre, perciò, moltiplicare gli sforzi di tutti gli attori della vita pubblica, compresa la rappresentanza datoriale, per mitigare i rischi connessi al ciclo economico avverso e proiettarci nel futuro, a partire dalla transizione verde e digitale che sta particolarmente a cuore a noi giovani imprenditori».

«Il Ggi reggino – ha  concluso Pizzichemi – proverà a stimolare l’attenzione delle istituzioni su queste materie, nel perimetro delle proprie competenze, in continuità con l’impegno profuso dai consigli direttivi che si sono susseguiti negli ultimi mandati». (rrc)

Il sindaco Giuseppe Falcomatà: Istituire una sede Rai nel territorio metropolitano di Reggio Calabria

«Istituire una sede Rai nel territorio metropolitano». È questa la proposta avanzata dal sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, a conclusione dell’iniziativa Calabria 80 industria, che ha messo in luce lo spaccato economico e sociale del territorio regionale alla fine degli anni ’70, attraverso due documentari Rai realizzati circa quarant’anni fa dal vicesindaco di Reggio Calabria, prof. Tonino Perna.

Presenti all’incontro il sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco del Comune Tonino Perna, il direttore Rai Calabria, Demetrio Crucitti, la prof.ssa Flavia Martinelli (Università Mediterranea di R.C.), il prof. Eduardo Lamberti Castronuovo (Università per Stranieri Dante Alighieri) e la dott.ssa Annarosa Macrì, regista del documentario collegata in videoconferenza.

«I documentari realizzati dal professor Perna – ha detto Falcomatà –sono preziose e straordinarie testimonianze della storia recente di questa regione, che mi auguro possano trovare spazio all’interno delle scuole nell’ambito di un percorso ragionato di approfondimento e conoscenza della nostra memoria storica. Le bellissime immagini e le voci custodite in questi documentari, ci restituiscono una significativa ed efficacissima descrizione di come siano mutati gli scenari e le dinamiche tra i territori e i centri decisionali nazionali nel corso degli anni».

«Oggi – ha spiegato il primo cittadino – non esistono più i modelli di sviluppo calati dall’alto, e il Sud non è più concepito come un peso da relegare ai margini. Al contrario, le sfide contenute nel Recovery plan, nel Next Generation Eu o nel Piano per il Mezzogiorno 2030, dimostrano che oggi il Sud è considerato un fattore chiave e irrinunciabile per far ripartire l’intero sistema Paese».

«Dai documentari del professor Perna – ha aggiunto – emerge anche la centralità di un’informazione capace di raccontare senza pregiudizi i fatti, consegnando agli spettatori una lettura nitida di ciò che accade e in grado di dare spazio a tutte le espressioni sociali e culturali presenti sul territorio. In questa direzione, ritengo sia utile rilanciare la battaglia culturale per una programmazione del servizio pubblico in Calabria che sia rispettosa e rappresentativa delle minoranze linguistiche esistenti, proprio come avviene in altre regioni d’Italia».

«Accanto a ciò – ha poi concluso il sindaco Falcomatà –ritengo si debba anche ragionare, nel quadro di una strategia condivisa tra tutti gli attori istituzionali e sociali coinvolti, sulla istituzione di una sede Rai nel territorio metropolitano di Reggio Calabria». (rrc)