REGGIO – Il convegno “Il 4 Novembre pietra miliare della Storia d’ Italia”

Domani, alle 17, è in programma online il convegno Il 4 Novembre pietra miliare della Storia d’ Italia, organizzato dall’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia – Sezione di Reggio Calabria in collaborazione con il Coordinamento delle Associazioni Conbattentistiche e d’Arma e Similari della Città di Reggio Calabria.

Il lavori saranno introdotti e moderati dal primo capitano Nicola Pavone, presidente della Sezione reggina e del Coordinamento. Relazioneranno il cap. com. C.r.i. Marcello Giovanni Novello, cultore di Storia della Croce Rossa, sul tema “4 Novembre – Il ruolo chiave della Croce Rossa nella Grande Guerra”; il generale Pasquale Martinello, già comandante del Comando Militare Esercito Calabria, su “Il 4 novembre per l’ Esercito italiano” ed infine l’on. Fortunato Aloi su “4 Novembre – Dal Risorgimento all’Unità d’ Italia”.

A conclusione della giornata ci saranno gli interventi dei Presidenti delle Associazioni combattentistiche e dei partecipanti.

La piattaforma è Jitsi Meet, e per info scrivere a unucirc@gmail.com. (rrc)

REGGIO – Installata nella stazione di S. Caterina la ‘Panchina degli Innamorati’

La stazione di Santa Caterina di Reggio Calabria si è arricchito di un angolino davvero speciale: la panchina degli innamorati.

Una iniziativa dell’Associazione Culturale Incontriamoci Sempre, presieduta da Pino Strati, per allietare l’attesa del treno circondati da piante e i libri messi a disposizione dall’associazione, che ha realizzato un’apposita libreria messa a disposizione di tutti.

L’intento, è quello di «tascorrere in serenità un felice momento di condivisione, in attesa del treno».

«Abbinare amore e cultura in questo momento – si legge in una nota – nell’elegante stazione di Santa Caterina, serve a rasserenare gli animi, proprio nel momento più difficile della nostra storia recente». (rrc)

REGGIO – Klaus Davi: lockdown tragedia per le imprese reggine, il sindaco si muova

Il massmediologo Klaus Davi si dice preoccupato per il Dpcm che verrà licenziato tra stasera e domani, in quanto «in base a quanto trapela,  sarà imposta una serrata di Stato ai già provatissimi e dissanguati commercianti reggini».

«Questo provvedimento tragico che colpirà la Calabria provocherà la chiusura definitiva di almeno il 40% degli esercizi a Reggio. Mi chiedo e chiedo al primo cittadino ‘dove sono i soldi?’ Che fine hanno fatto i milioni promessi in campagna elettorale?» ha chiesto Davi, ricordando che «il campagna elettorale il sindaco di Reggio Calabria ci ha dilettati con le dirette Facebook con Nicola Zingaretti e Roberto Gualtieri per rassicurarci che alla città di Reggio sarebbe stata distribuita una caterva di milioni di euro. Chi volesse verificare può trovare su Google ancora le esilaranti tracce delle dirette zeppe di mirabolanti promesse dell’allora candidato Falcomatà».

«Ora – ha proseguito il massmediologo Davi – sembra che il Governo suo amico, cioè proprio Gualtieri e Zingaretti, imporrà il lockdown alla Calabria. Non solo, sempre Gualtieri e Zingaretti hanno messo a punto un decreto killer che stabilirà che per altri tre anni la sanità calabrese verrà commissariata. Gli amiconi romani di Falcomatà trattano i reggini e i calabresi come fossero un branco di sottosviluppati».

«Questo lockdown – ha evidenziato Davi – sarà fatale per le imprese calabresi e lui che fa? Si rende conto che, mentre l’apparato statale e parastatale continuerà a essere pagato, gli esercizi avranno milioni di danni? Perché non chiede aiuto a Sebastiano  Romeo? Lui almeno ha qualche chance in più di farsi sentire a Roma».

«Visto come stanno trattando questa regione – ha concluso – non ci resta che sperare in Romeo, che almeno con Zingaretti ci parla, mentre lei, sindaco Falcomatà, non si capisce bene cosa stia facendo». (rrc)

BELLA LEZIONE DI CIVILTÀ E DEMOCRAZIA
REGGIO PROTESTA MA VINCE COL DIALOGO

«La manifestazione di protesta e di proposta di Reggio Calabria è stata densa di contenuti e una lezione di civiltà e democrazia». Queste le parole dello storico reggino prof. Pasquale Amato, che riassumono e danno una chiara lettura della mobilitazione di Confesercenti, Imprendi Sud, Apar, il Comitato spontaneo dello sport e di Assodanza Italia andata in scena a Piazza Duomo, a Reggio Calabria.

500 gli imprenditori che, con lo slogan Fermiamo il virus, non l’economia, hanno riempito in «in modo ordinato e civile Piazza Duomo, dando un esempio all’Italia intera di come si può protestare anche con veemenza ma sempre con la massima correttezza» ha scritto su Facebook Claudio Aloisio, presidente di Confesercenti Reggio Calabria, nel ringraziare gli imprenditori che hanno risposto all’appello.

Anche il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha apprezzato con soddisfazione il modo in cui i reggini hanno manifestato: «stiamo dimostrando, ancora una volta – ha dichiarato il primo cittadino – di essere una comunità matura e responsabile».

«Non è banale dirlo – ha aggiunto – non era scontato che accadesse. Mentre, infatti, da tutta Italia ci giungono immagini di violenza e devastazione, Reggio e i suoi operatori economici hanno risposto con manifestazioni ordinate e pacifiche; nonostante la paura per il futuro, nonostante tutti i sacrifici per poterlo assicurare un futuro. Per questo dico grazie ai commercianti, agli artigiani, agli imprenditori e alle associazioni sportive che stasera sono scesi in piazza. Grazie anche per aver avuto rispetto per le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine, che stasera, come sempre, erano lì a fare il loro lavoro. Lo stesso lavoro per cui state lottando voi, lo stesso lavoro che oggi vi viene tolto».

«È un momento complicato per tutti – ha proseguito Falcomatà – Non è facile neanche per noi sindaci che siamo chiamati a responsabilità enormi. Cercherò di prendermele, come sempre, facendo del mio meglio, per provare a non lasciare indietro nessuno. Combattiamo una battaglia comune e siamo dallo stesso lato della barricata, fino in fondo fino alla fine, nella speranza che questo nuovo incubo passi al più presto».
«Una piazza piena di cappelli bianchi, è un orgoglio per noi – ha dichiarato Angelo Musolino, presidente nazionale dei pasticceri italiani e a capo dell’Apar –. Conosco quasi tutti gli imprenditori presenti e ne ho conosciuti tanti anche oggi. Questo vuol dire stare dentro l’associazione per condividere una protesta pacifica. Vogliamo la solidarietà e la presenza delle istituzioni perché al primo lockdown siamo già stati primi a subire limitazioni e perdite. Tutti abbiamo messo in sicurezza le nostre attività, quindi non siamo noi gli untori di questa pandemia. I trasporti sono meno sicuri delle nostre aziende, ma lo Stato non ci permette di lavorare. I ristoratori sono al lastrico. Perché fare disparità tra categorie? Lottiamo per essere uniti e chiedere domani il tavolo tecnico dove ognuno può dire ciò che serve. Non siamo noi cittadini di Serie B».
A chiudere la manifestazione, il presidente di Confesercenti Aloisio, che ha annunciato di aver fatto al prefetto «la richiesta di accoglierci per un tavolo di crisi Covid, vogliamo far sentire la nostra voce, insieme al Sindaco che può battere i pugni sui tavoli nazionali. In prefettura andremo per dire cosa c’è di sbagliato. Non possiamo intervenire sulla pubblica piazza al momento, ma solo sui nostri locali. Noi abbiamo fatto sentire la nostra voce, in maniera civile e costruttiva. Capisco la rabbia, ma la priorità resta la salute».
Quella andata in scena a Reggio, dunque, è stata una vera e propria lezione di civiltà, in cui la solidarietà, l’aiuto reciproco e il confronto ne sono stati il cuore pulsante.
«Sarebbe un grave segnale se questa protesta civile e democratica fosse ignorata» ha commentato il prof. Amato, riflettendo che «sarebbe giusto che sia dato lo stesso risalto delle proteste sfociate in manifestazioni di violenza in altre città d’Italia». (rrc)

REGGIO – L’appello degli attori Piromalli e Calabrese: non vanifichiamo gli sforzi

Gli attori reggini Peppe PiromalliGennaro Calabrese hanno lanciato un messaggio di speranza per continuare tutti insieme la battaglia contro la pandemia che ha messo in ginocchio un Paese.

«È un momento difficile per tutto il Paese – hanno detto – la gente ha paura, è stanca e preoccupata ma dobbiamo resistere. Solo rispettando le tre regole fondamentali, distanze sociali, indossare la mascherina e igienizzarsi le mani, possiamo sconfiggere il Coronavirus».

«Siamo preoccupati – ha dichiarato Piromalli, direttore dell’Officina dell’Arte –i ma fiduciosi che questa grave crisi sanitaria, economica e sociale sia sconfitta. Ci vuole ancora un po’ di tempo e, soprattutto, dobbiamo tutti rispettare le normative ed essere responsabili. Tutelare la salute e il lavoro dei cittadini è un dovere che lo Stato deve garantire al suo popolo ma non dobbiamo lasciare che la rabbia, la paura e la delusione di una nuova chiusura prenda il sopravvento sul raziocinio. Dobbiamo fare un ulteriore sforzo, accettare le disposizioni del nuovo Dpcm del Governo per mettere all’angolo definitivamente un virus che ci ha tolto la nostra quotidianità, il nostro lavoro, i nostri affetti, la possibilità di abbracciarci».

L’attore e numero uno dell’Oda aveva già programmato la nuova stagione artistica al “Cilea”, sarebbe dovuta partire a Gennaio 2021 ma «per il momento è rimandata anche se, continueremo a pianificare e a mettere in campo idee da realizzare appena riapriranno i teatri».

Il comico e imitatore Calabrese sa bene che «un nuovo lockdown sarà un’ulteriore batosta per il mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, del mondo imprenditoriale ma dobbiamo resistere e continuare ad essere coscienziosi per non mandare in fumo tutti i sacrifici fatti sino ad oggi».

«Non è semplice in questo particolare momento storico – ha aggiunto – conciliare il diritto al lavoro con il diritto alla salute ma non possiamo eliminare questo terribile virus continuando a fare resistenza o a non indossare i dispositivi di protezione. Io, come tanti altri colleghi vivo di arte, di teatro, di spettacoli e mi manca il calore e il contatto con il mio pubblico ma credo che sia necessario adesso, fermarci per salvarci, salvare i nostri cari da questo virulento virus».

«Comprendo la protesta di tutti i professionisti e le difficoltà di un Governo che nell’immaginario collettivo, dovrebbe fare sempre meglio – ha proseguito Calabrese – ma dobbiamo stare attenti e rispettare le disposizioni. Io sfrutterò questo periodo per studiare, scrivere nuovi spettacoli, migliorarmi nell’attesa di poter nuovamente calcare il palco. Facciamo tutti un altro piccolo sforzo per poter tornare a vivere serenamente, riaprire i nostri splendidi teatri e regalare finalmente un po’ di serenità». (rrc)

REGGIO – Rubens Curia nella task-force di Falcomatà

Il Sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà ha chiesto al dott. Rubens Curia, medico e apprezzato docente, di far parte della taske Force, istituita nella prima seduta del Consiglio Comunale, per contrastare il diffondersi della Pandemia da Covid 19 a Reggio.
«Ho accettato, con piacere – ha dichiarato Curia –, ringraziando il Sindaco, perché amo la mia città e cercherò di dare il mio contributo con passione». Curia è autore di un recente saggio Manuale per una riforma della Sanità in Calabria che ha messo in evidenza le criticità, mai superate, del servizio sanitario nella regione. È rappresentante dell’associazione Comunità Competente.
La taske force si insiederà a Palazzo San Giorgio, martedì 3 alle ore 10.00. (rrc)

Klaus Davi: Covid, la rivolta sta esplodendo al Sud, e Giunta Falcomatà pensa a poltrone

«Povera Reggio e povera Calabria!» ha dichiarato il massmediologo e giornalista Klaus Davi, rivolgendosi duramente alla Giunta comunale di Reggio, guidata da Giuseppe Falcomatà, composta da «maldestri ventriloqui pilotati da vari padrini  ‘spirituali’, spalleggiata da alleati ‘volonterosi carnefici’ che hanno azzerato l’opposizione con i   mezzucci burocratici che ben conosciamo».

«Stiamo assistendo – ha aggiunto Davi – a rivolte di piazza a Palermo come a Catania e i maldestri ventriloqui pensano a spartirsi le poltrone. La città è nuovamente invasa dai rifiuti, l’aeroporto chiude decretando la condanna a morte di ogni aspirazione turistica della città dello Stretto, gli operai non vengono pagati e le reggine e i reggini devono assistere allo spettacolo auto compiaciuto dei vari ‘Ken’ o delle varie ‘Barbie’ intenti  a spartirsi le poltrone».

«Una indifferenza stupida e miope – ha proseguito Davi – che ricorda molto da vicino quella di Maria Antonietta prima della rivoluzione francese… Falcomatà ha promesso 200 milioni in campagna elettorale per Reggio, promesse false che si riveleranno fatali come le famose ‘brioches’ parigine. Ma nessuno ha visto una lira, una colossale presa per i fondelli. I commercianti le Pmi,  gli artigiani sono azzerati dal Covid, e condannati a morte dalla crisi economica e la ‘Seconda Giunta Falcomatà’ se ne frega».

«E, naturalmente – ha concluso il massmediologo – Marco Minniti docet, incolperanno i cittadini o il crimine organizzato se qualcuno tenterà di manifestare il proprio dissenso  come già stanno iniziando a fare solo perché non sanno gestire l’emergenza. Povera Reggio e povera Calabria!». (rrm)

Tonino Perna è il nuovo vicesindaco di Reggio Calabria

Tonino Perna è il nuovo vicesindaco di Reggio Calabria. Il sociologo e storica figura della sinistra calabrese, avrà la delega alla Città Metropolitana e all’Area dello Stretto, Innovazione Sociale, Smart City, Partecipazione e cittadinanza attiva e Identità territoriale.

Nato nel 1947, Perna è un economista e sociologo, professore emerito di Sociologia economica presso l’Università degli studi di Messina. Dal 2000 al 2005 è stato presidente del Parco Nazionale d’Aspromonte, già assessore alla Cultura al Comune di Messina con Renato Accorinti.

Grande soddisfazione è stata espressa dal prof. Pasquale Amato, che ha definito il neo vicesindaco «un reggino doc, dotato di un’ampia cultura che spazia oltre i confini della Sociologia e dell’Economia e gode di ampia stima e ottime relazioni nella cultura italiana e internazionale. Crede fortemente nella plurimillenaria area metropolitana dello Stretto di Scilla e Cariddi».

«Ho proposto – ha concluso Amato – che il sindaco crei e affidi a lui la delega per l’Aeroporto dello Stretto. Sono certo che, affiancato da tecnici, egli saprà inventarsi idee e realizzare progetti di rilancio di una gestione dell’Aeroscalo, coinvolgendo le energie migliori di entrambe le sponde dello Stretto». (rrc)

Il video di Luigi Palamara dell’insediamento del vicesindaco Tonino Perna

REGGIO – Città Metropolitana avvia percorso per diventare socio di Atam

È stato approvato un emendamento per avviare l’iter che porterà la Città Metropolitana di Reggio Calabria a essere socio di Atam, l’azienda di trasporto pubblico che opera nel Comune di Reggio Calabria e che si trasformerà in una vera e propria azienda Metropolitana.

L’emendamento, sottoscritto dal consigliere delegato al Bilancio, Antonino Castorina, vincola la somma di 300 mila euro per avviare l’iter, ed è stato approvato a maggioranza nel corso di una sessione straordinaria presieduta da sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà.

Tra le varie proposte in esame  la salvaguardia degli equilibri di Bilancio per l’esercizio 2020 che sono state illustrate dal consigliere Castorina, con il supporto tecnico del dirigente al ramo Vincenzo Cuzzola.

«La città Metropolitana – ha dichiarato Castorina – con la guida del sindaco Giuseppe Falcomatà, prosegue il suo percorso di sostegno ai territori e di razionalizzazione delle risorse, al fine di programmare interventi mirati su tutte le aree omogenee e puntare a garantire i servizi essenziali che riguardano la mobilità interna e la viabilità che vive una situazione di enorme difficoltà».

«La nostra scommessa – ha concluso – sarà quella di creare una vera e propria identità Metropolitana, supportando sempre di più tutti i comuni che compongono l’area Metropolitana ed dando massima attenzione alla fasce deboli specie in questa situazione di emergenza sanitaria». (rrc)

REGGIO – La prima seduta del Consiglio comunale

È prevista per questa mattina, alle 10.00, la prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Reggio Calabria, presieduto da Federico Milia, esponente di Forza Italia e indicato come ‘consigliere anziano’, in cui il sindaco Giuseppe Falcomatà presenterà la nuova Giunta.

Fino all’elezione del presidente dell’assemblea (nella scorsa consiliatura aveva rivestito questo ruolo Demetrio Delfino), è appunto il “consigliere anziano” a presiedere la seduta d’insediamento del Consiglio, convocata per l’occasione dal Sindaco eletto.

Nella prima seduta dell’assemblea cittadina, previste la convalida degli eletti ed eventuali surroghe e il giuramento del Sindaco, l’elezione del presidente del Consiglio comunale, dei due vicepresidenti e dei due segretari questori (vicepresidenti e questori rispettivamente espressione uno della minoranza e uno della maggioranza).

Presentata la Giunta, saranno illustrate le linee politico-programmatiche, si prenderà così atto della costituzione dei gruppi consiliari e, ultimo punto all’ordine del giorno, saranno nominati i componenti della Commissione elettorale Comunale. (rrc)