CITTANOVA (RC) – Grande attesa per il concerto di Fabio Concato il 24 febbraio

Il 24 febbraio, al Teatro Gentile, nell’ambito della XX Stagione Teatrale organizzata dall’Associazione Kalomena, Fabio Concato, nel suo raffinato concerto, proporrà tantissimi dei brani del suo repertorio che conta ormai 23 album pubblicati, 160 canzoni e oltre 40 anni di onorata carriera.

Grande è l’attesa a Cittanova ed in Calabria per l’arrivo di Fabio Concato, nella sua unica tappa calabrese del Musico Ambulante Tour 2024, cha sta registrando il sold out in tutti i teatri italiani.

I biglietti, in vendita per tutti a partire da sabato 27 gennaio, possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato oppure online su Viva Ticket. Info: 347.7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it

Si tratta di uno straordinario evento musicale con un grande protagonista della musica italiana, la cui presenza permetterà di riportare al Teatro Gentile, anche quest’anno, i grandi appuntamenti musicali di qualità.
In questo suo tour, Concato è accompagnato magistralmente dai suoi musicisti: Ornella d’Urbano (piano e tastiere), Gabriele Palazzi Rossi (batteria), Stefano Casali (basso) e Larry Tommasini (chitarre).

Le due ore di concerto sono scandite da una carrellata di successi, fotografie di momenti precisi che l’artista ha saputo cogliere e incastonare al meglio con la musica.

Un concerto nel quale propone, una dietro l’altra, “Ti ricordo ancora”, “Stazione Nord”, “Tienimi dentro te”, insieme a brani più intimistici farciti di semplicità del racconto, come “In trattoria”, o “Giulia”, brano considerato soprattutto da lui molto bello e dedicato alla seconda figlia.

“Domenica bestiale”, una hit di grande successo si inserisce con facilità e predisposizione all’ascolto, una canzone che tutti conoscono e che non si è dimenticata. Poi uno dei momenti dove l’emozione prende il posto da protagonista, con la canzone “051 222525”, il brano scritto per Telefono Azzurro, in omaggio ai bambini vittime di abusi e maltrattamenti. Poi, ancora, altre canzoni del suo repertorio che l’hanno reso popolare nel tempo, come “Sexy tango”, dove ci si diverte, per chiudere con “Fiore di maggio”, altra celeberrima canzone dedicata alla nascita della prima figlia.

Circondato da un gruppo di musicisti, che spiccano ognuno per precisione e ritmo, che non lo lascia mai solo, e che lo coccola, Concato conclude il concerto senza fretta verso i bis, con “Non smetto di aspettarti”, “Rosalina” e “Buonanotte a te”.

Un concerto elegante e raffinato, che il pubblico del Teatro Gentile assaporerà con gusto e leggerezza e che confermerà una volta di più quanto questo artista abbia dato al repertorio della musica italiana. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Escursione di “Gente in Aspromonte” alla Fortezza di Rocca D’Armenia

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” propone, per domenica 28 gennaio, un itinerario che riguarda la Fortezza di Rocca D’Armenia.

Con la sua maestosa presenza è saldamente ancorata ad una storia intessuta da tristi esodi, strenue difese, difficili conquiste, profonde trasformazioni e vivace vita signorile. La sua denominazione deriva da un nucleo di profughi di origini siriaco-armene che, nel 627 d.C., dopo l’invasione persiana dell’Impero Bizantino, fuggì dall’Oriente, trovando su tale rupe sicuro rifugio. Fu distrutta da due successive invasioni saracene nel 925 d.C. ad opera del primo ministro del califfo di Sicilia Giaffar-Ibn-Ubayd e nel 952 d.C. ad opera dell’emiro di Sicilia Al-Hasan, approdati nel porto di Capo Bruzzano. Gli abitanti superstiti si dispersero nell’entroterra, creando i casali di Motta Bruzzano (Motticella), il Salvatore (Casalnuovo), Ferruzzano, Petracore. Ricostruito in due siti distinti, uno nei pressi dell’abitato prima distrutto e l’altro in prossimità di Capo Bruzzano, fu un centro molto importante nel periodo bizantino e perse importanza nel periodo angioino quando il feudo fu smembrato. La fortezza di Rocca Armenia, dopo aver tenacemente resistito per secoli ai colpi demolitori dei pirati turchi ha ceduto, stremata, ai violenti terremoti verificatesi nel 1783, nel 1907 e nel 1950 che ne hanno determinato l’evacuazione, per cui la triste storia di diaspora non si è arrestata, interessando anche gli antichi centri di Ferruzzano, Brancaleone e Precacore, sui quali aleggiano tristi gli spiriti degli antenati armeni. Il sito archeologico Rocca Armenia, dall’ottobre 2023, è oggetto di un intervento di riqualificazione nell’ambito del laboratorio di innovazione tecnologica sul recupero e valorizzazione dei beni culturali e dei Borghi abbandonati.

Motticella è una frazione di Bruzzano che sorge sul bordo del torrente Bampalona o Torno ed è dominata dal maestoso Monte Scapparone (1038 m. s.l.m.). Il termine che identifica il Borgo fa riferimento alla “Motta”, tipica fortificazione normanna, con il significato di piccola fortificazione; il luogo della fortificazione viene indicato dove sorge la casa Talia, oggi in rovina, chiamata “castello”. Analizzando il nome del nucleo più antico del paese, “Zimbariu”, risalta che la sua origine è molto più antica come testimoniano le tracce di insediamenti greci rinvenuti ad Arsenti nel Comune di Staiti e S. Domenica nel Comune di Ferruzzano, siti vicini a Motticella. Attualmente vi vivono stabilmente poco più che una manciata di abitanti, per lo più anziani, dediti con passione e determinazione all’agricoltura ed alla pastorizia.

L’itinerario ha inizio dall’anfiteatro posto ai piedi del castello, seguendo la strada asfaltata che scende a sx, per circa 100 m., per poi deviare a dx su una carrabile che procede in discesa per circa 200 m. fino a trasformarsi in un sentiero che si snoda a sx, consentendo di attraversare agevolmente due avvallamenti in stretta successione del torrente Trapani ed intercettando, dopo una breve salita, una sterrata carrabile. Si devia a dx procedendo in salita lungo la carrabile che con ampi zig-zag conduce al cancello del giardino di bergamotti dell’azienda Sculli-Crea in prossimità del quale si devia a sx immettendosi in un sentiero che, prima in piano e poi in leggera salita, fiancheggiato a dx dalla recinzione dell’agrumeto, procede agevole tra rade querce ed aree soggette a ripetuti incendi, come testimoniano i fusti anneriti di cisto, fino a condurre ad un complesso di case rurali tra le quali svetta maestosa un’antica torre campanaria adibita a colombaia. Il sentiero procede agevole, prima in piano nella radura un tempo coltivata ad ulivi e poi in salita tra bassi cisti, fino a condurre ad un poggio panoramico che consente una visione a 360 °. Agli occhi dell’escursionista si aprono scorci paesaggistici mozzafiato su evidenti segni di dissesto idrogeologico (Frana di Varellina e Gorne), sulle antiche e sincere testimonianze di secolari fatiche e saggia operosità di un’azione antropica per molti versi caparbia. Si ha modo di constatare con evidenza l’assetto produttivo del territorio e la sua evoluzione nel tempo:
le zone montane dove un tempo mani ruvide e sapienti, con grande fatica e caparbietà, attraverso l’edificazione di muri a secco (armacere), hanno strappato ai declivi piccoli appezzamenti (rasule) coltivati ad ulivi e viti, ora sono completamente abbandonate, in preda ad incendi e ridotte a pascolo brado; negli ampi pianori in abbandono appaiono in bella mostra i ruderi di monasteri basiliani e di grandi caseggiati rurali, testimoni parlanti della floridezza economica del tempo che fu; nel fondovalle, lungo il corso della fiumara Bruzzano, risaltano lussureggianti i bergamotteti, vero e proprio punto di forza dell’economia agricola di quest’area.

E proprio qui che negli anni 50-60 il profumo del gelsomino intrecciava il destino economico dell’intero territorio (Costa dei Gelsomini), che aveva come protagoniste indiscusse le forti e laboriose gelsominaie.
Il sentiero procede ampio, prima in leggera salita e poi in piano, fino a giungere alla Rocca di San Fantino o Phantino che richiama all’esistenza di un monastero basiliano. Tale monolite di arenaria che si erge in forma di dito ammonitore, domina silenzioso la vallata con aria misteriosa e sinistra, in quanto vi aleggiano ancora le leggende di un tesoro nascosto protetto da una maledizione. Ai piedi della Rocca di San Fantino possiamo ammirare due magnifici palmenti rupestri scavati nella roccia. Si imbocca poi una carrabile che, procedendo prima in piano e poi in discesa, conduce al sito dei “Bagni Termali” dove, da una fenditura di roccia, sgorga un’antica sorgente di acque solforose-clorurate-calciche, le cui proprietà benefiche erano ben note ai monaci bizantini che in tale sito, attraverso l’edificazione di apposite vasche per l’uso terapeutico dei fanghi, curavano ogni male.
Dai bagni Termali, procedendo agevolmente in discesa lungo la strada carrabile che si snoda tra aree boscate ad eucalipti ed altre coltivate ad ulivi, si giunge all’abitato di Motticella. Si percorre poi la strada provinciale 196 in direzione Bruzzano per alcune centinaia di metri, per poi deviare a sx. verso la chiesetta bizantina dell’Annunziata. Si procede lungo la strada, prima in asfalto e poi sterrata, fino ad immettersi nella “Strada Consolari”, una via romana di lunga percorrenza per Reggio Calabria attraverso i Campi di Bova, scavata nella roccia, che si snoda prima in discesa e poi in leggera salita, fino ad intercettare prima il breve sentiero e poi la carrabile che riconducono all’anfiteatro della Rocca Armenia, punto di partenza dell’escursione. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Minoranza all’attacco: «L’amministrazione incassa le indennità»

Dure accuse della minoranza di Villa San Giovanni all’amministrazione comunale che, secondo l’opposizione, incassa le indennità quando, in campagna elettorale, aveva affermato di voler fare il contrario.

«In un intricato intreccio di promesse e realtà – è la premessa dell’opposizione – il capogruppo consiliare Marco Santoro, affiancato dai consiglieri Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, apre uno squarcio sulla scena politica di Villa San Giovanni, rivelando una vicenda che sembra scaturita da una favola, ma che si sta rivelando una dura realtà per l’intera comunità. La storia di Pinocchio ci ricorda che la verità è il collante della fiducia, e quando questa viene tradita, nella realtà i rapporti si deteriorano, mentre nella fantasia si allunga il naso».

«Durante l’effervescente campagna elettorale – continua la minoranza – il candidato sindaco Giuseppina Caminiti aveva tessuto un affascinante racconto di trasparenza, impegnandosi pubblicamente a rinunciare alle indennità di carica degli amministratori fino a quando il Comune non avesse superato lo stato di dissesto finanziario. Un impegno che, oggi, sembra essere svanito nel nulla, rivelando di essere molto più che una semplice narrazione. La storia prende una piega inaspettata dopo un’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza. La risposta, giunta attraverso la nota del 2 novembre 2023, inviata dal Responsabile del Settore Economico Finanziario, svela un quadro ben diverso dietro il sipario dell’Amministrazione. Infatti, il sindaco, la Giunta e il presidente del Consiglio hanno iniziato ad incassare regolarmente le indennità mensili a partire da agosto 2023, data di approvazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Una rivelazione che ha generato sconcerto e disillusione tra i consiglieri stessi, trasmettendo un senso di tradimento verso gli elettori. È importante sottolineare che il dissesto di un ente locale perdura per cinque anni, una realtà ben nota agli amministratori. Il fatto che le indennità siano state incassate nonostante questa consapevolezza solleva ulteriori interrogativi sulla coerenza dell’amministrazione».

«I cittadini meritano verità e coerenza da chi è stato eletto per rappresentarli. La mancanza di rispetto verso gli elettori, evidenziata dalla discrepanza tra le promesse fatte in campagna elettorale e ciò che è emerso successivamente, solleva dubbi sulla credibilità dell’intera amministrazione», dichiarano con fermezza i consiglieri, esprimendo il disagio palpabile di chi si sente tradito.

«Avevano promesso che avrebbero utilizzato le indennità per finalità sociali – conclude la nota – hanno disatteso le promesse e non hanno utilizzato le risorse per alcuna finalità. Una ignobile situazione che continua a far venire meno la fiducia verso questa amministrazione che continua a non percepire che le promesse vanno mantenute, cosa fanno? Comunicano di destinare le proprie indennità sul territorio e poi se le incassano senza comunicarlo. Una mancanza di trasparenza, di coerenza, una mancanza di correttezza, una situazione che ha dell’inverosimile. Il malessere si diffonde tra i cittadini, che guardano con crescente disappunto alla situazione. “La fiducia è un bene prezioso che va guadagnato, e oggi sembra essere stato eroso dall’incongruenza tra le parole e i fatti”, commentano alcuni residenti, esprimendo la delusione che si respira nell’aria. La realtà di Villa San Giovanni merita un’amministrazione all’altezza delle promesse fatte in campagna elettorale, un’amministrazione che rispecchi la volontà e la fiducia dei cittadini». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Consiglieri di minoranza preoccupati per l’Ambito 14

«Preoccupazione riguardo alla mancanza di trasparenza nell’ambito 14 durante l’ultimo consiglio comunale» è quella espressa dai consiglieri di minoranza di Villa San Giovanni Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco.

«Nell’ultima riunione consiliare – scrivono in una nota – è emersa la necessità di affrontare la problematica sollevata dalla nota inviata da alcuni Sindaci dell’Ambito 14, la quale ha causato notevoli disagi durante i lavori consiliari. I Consiglieri Comunali di Minoranza evidenziano con preoccupazione la mancanza di trasparenza e l’assenza di risposte concrete ai Sindaci dell’Ambito 14, considerando tale situazione una criticità nel contesto attuale. Si teme che il mancato adempimento alle richieste dell’ambito territoriale possa compromettere la continuità e l’efficacia delle attività coordinate nella città. Non desideriamo che Villa San Giovanni perda il coordinamento dell’Ambito 14. La mancanza di una pianificazione concreta, l’assenza di implementazione del bilancio dell’ambito e la mancanza di un sito internet funzionale sono aspetti che richiedono un intervento immediato».

I consiglieri di minoranza sottolineano «l’importanza di un dialogo aperto e costruttivo tra le diverse forze politiche presenti nell’Ambito 14, evidenziando che la collaborazione è essenziale per superare le attuali difficoltà e garantire la continuità di servizi efficienti e di qualità. Ribadendo quanto già affermato in passato, i Consiglieri sottolineano che nulla è cambiato rispetto alle segnalazioni effettuate un anno fa. Avevano previsto che l’utilizzo della figura del segretario generale come dirigente del settore politiche sociali, referente dell’ambito e segretario dell’ente avrebbe comportato enormi difficoltà operative, che ora stanno generando problemi evidenti nella documentazione».

«Si sottolinea l’importanza – concludono – che le attività precedentemente concordate siano tenute in alta considerazione dal Segretario Generale per evitare dispersione dei finanziamenti dell’Ambito. I consiglieri di minoranza confidano nella sensibilità del sindaco nei confronti delle problematiche sollevate e auspicano che vengano intraprese azioni correttive. Il nostro obiettivo è contribuire a una gestione amministrativa che risponda pienamente alle esigenze della comunità e preservi l’importante coordinamento dell’ambito territoriale». (rrc)

REGGIO CALABRIA – L’opposizione attacca Falcomatà: «Dup approvato nel silenzio»

I consiglieri di Forza Italia Giuseppe Zampogna e Domenico Romeo, insieme a quelli della Lega Antonino Minicuci e Armando Neri vanno all’attacco del sindaco Giuseppe Falcomatà.

«Quanto letto in diversi articoli di stampa relativamente all’andamento dell’ultimo Consiglio metropolitano -scrivono i quattro – non racconta minimamente la gravità delle condotte del Sindaco Giuseppe Falcomatà. Ieri infatti, in occasione della discussione del documento principe della programmazione della Città Metropolitana, ossia il DUP, Documento Unico di Programmazione per il triennio 2024-2026, abbiamo assistito ad una seduta al limite dell’agibilità democratica, durante cui nessuna risposta (positiva o negativa) è pervenuta da parte del Sindaco metropolitano Falcomatà alle richieste di chiarimenti o di modifiche al DUP richieste dalle opposizioni. Si è trattato, di fatto, di una imposizione bella e buona, in barba ai parametri minimi di dialogo politico-istituzionale e soprattutto democrazia».

Aggiungono: «Già più volte avevamo richiesto l’istituzione delle Commissioni Consiliari ed in particolar modo di quella sul bilancio, perché riteniamo che esse rappresentino la piena applicazione della trasparenza burocratica ed il più efficace metodo di partecipazione propositiva all’attività amministrativa, da parte di tutti i consiglieri, nella loro qualità di rappresentanti dell’intera comunità metropolitana. Anche ieri abbiamo reiterato la richiesta senza alcun riscontro da parte della Maggioranza, con il Sindaco in testa. Insomma, l’ennesima dimostrazione del totale disinteresse da parte di chi da anni governa (in malo modo) Reggio Calabria nei confronti degli altri territori meno Reggio-centrici, che restano di fatto inascoltati. Avevamo chiesto, ad esempio, di valutare l’abbassamento dell’aliquota della Tefa (il tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente che grava su ogni utente del servizio rifiuti) considerato che, con il trasferimento delle funzioni di gestione del ciclo dei rifiuti all’Arrical (Autorità rifiuti e risorse Idriche della Calabria), la Città Metropolitana ha visto notevolmente ridotta l’attività e quindi l’impiego di risorse umane e finanziarie per il settore; si sarebbe potuto quindi valutare la riduzione dell’attuale aliquota, ad oggi al livello massimo consentito pari al 5%, con un conseguente alleggerimento della Tariffa sui Rifiuti a tutti i cittadini della Città Metropolitana. Ma anche qui un silenzio tombale ha preso il sopravvento in Aula. Clamoroso.
Altro elemento che avevamo evidenziato come opposizione, anche in questo caso senza ricevere chiarimenti, è quello relativo alla destinazione, nell’anno 2024, di ben 168 mila euro di risorse correnti del bilancio metropolitano alla copertura di perdite maturate nell’esercizio 2022 dalla Società partecipata Castore, le cui quote erano state acquisite solo nell’agosto 2021 ed i cui primi servizi sono stati affidati dall’Ente solo nel 2023. Dunque, a fronte di benefici pari a zero conseguiti nel 2022, Reggio Calabria ha assistito ad un ulteriore comprova del modo di intendere la Città metropolitana da parte dell’attuale maggioranza: un mero bancomat da impiegare a soccorso del Comune di Reggio Calabria».

«Avevamo chiesto, alla luce, delle notizie apparse sulla stampa, ricevendo ancora solo silenzi – scrivono i quattro consiglieri di opposizione – quale fosse la previsione di spesa per personale assunto ex art. 90 TUEL ossia per il personale nominato nel suo staff da parte del sindaco. Tutto ciò è tanto subdolo quanto preoccupante. Ci auguriamo che queste considerazioni e istanze, liquidate con un silenzio incomprensibile da parte del Sindaco Falcomatà, che umilia il ruolo delle opposizioni che rappresentano i territori, possano trovare riscontro nel bilancio di previsione 2024-2026, per il quale lunedì prossimo inizieranno i lavori per la sua discussione ed adozione prima che venga sottoposto all’esame dell’assemblea dei sindaci della Città metropolitana». (rrc)

SAN FERDINANDO (RC) – Avviato il progetto di Smart City

San Ferdinando guarda alla Mobilità sostenibile. Il Comune inaugura, infatti, un nuovo capitolo verso la sostenibilità con il lancio del progetto innovativo di Micromobilità e Smart City. Quest’iniziativa ambiziosa mira a trasformare la cittadina tirrenica in un modello di sviluppo urbano intelligente e sostenibile, promuovendo la mobilità verde e riducendo l’impatto ambientale.

Il progetto di Micromobilità e Smart City, avviato con entusiasmo dalle autorità locali, mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini, promuovendo modalità di trasporto più ecologiche e intelligenti. Attraverso l’introduzione di soluzioni avanzate di mobilità sostenibile, San Ferdinando si posiziona all’avanguardia nell’adozione di tecnologie innovative per affrontare le sfide ambientali e migliorare l’efficienza urbana.

Il programma ha preso avvio con l’installazione di panchine “smart” che fungeranno da postazioni di prelievo e rilascio di e-bike e monopattini, consentendo altresì di ricaricare gratuitamente cellulari e mezzi elettrici grazie all’alimentazione per mezzo di pannelli solari.

Le postazioni, inoltre, consentiranno, tramite appositi kit, di effettuare manutenzioni alla propria e-bike di gonfiare i pneumatici grazie al compressore elettrico incorporato.

Le principali caratteristiche del progetto includono: Sistema di Micromobilità: Saranno implementati nuovi servizi di micromobilità, compresi sistemi di bike-sharing, scooter elettrici e veicoli a basso impatto ambientale. Queste opzioni forniranno ai cittadini alternative sostenibili per gli spostamenti quotidiani, riducendo l’uso di veicoli tradizionali a combustione e favorendo uno stile di vita attivo.

Infrastrutture Intelligenti: San Ferdinando abbraccia la tecnologia smart city per ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare l’esperienza urbana. L’implementazione di infrastrutture intelligenti consentirà una gestione più efficiente del traffico, un migliore monitoraggio dell’illuminazione pubblica, una gestione più sostenibile delle risorse energetiche e consentirà inoltre di fornire ai visitatori informazioni esaustive e personalizzate, garantendo una esperienza il più possibile completa e rispondente alle esigenze di ognuno.

Promozione della Mobilità Elettrica: Il progetto incoraggerà attivamente l’adozione di veicoli elettrici, promuovendo la creazione di stazioni di ricarica e incentivando i cittadini ad abbracciare modalità di trasporto più ecocompatibili.

Il Sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, ha dichiarato: «Il nostro obiettivo è creare una città in cui la sostenibilità e l’innovazione guidino lo sviluppo urbano. La micromobilità e la smart city sono i pilastri di questo ambizioso progetto che migliorerà la qualità della vita per residenti e visitatori, riducendo al contempo l’impronta ecologica. Il progetto di Micromobilità e Smart City rappresenta un passo importante verso un futuro più verde e sostenibile per San Ferdinando, dimostrando il nostro impegno nei confronti delle generazioni future. La comunità è invitata a partecipare attivamente a questo cambiamento, adottando stili di vita e modalità di trasporto più efficienti e a basso impatto ambientale». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il Comune si candida con cinque proposte al Programma Interreg Grecia-Italia 2021-27

Cinque proposte per una candidatura. Il Comune di Reggio Calabria guarda all’area Grecia-Italia al centro dell’attenzione comunitaria per quanto riguarda le sfide dell’ambiente, del riscaldamento climatico, dell’innovazione e dell’inclusione.

L’assessore alla Città europea e resiliente, Carmelo Romeo, dà notizia che la giunta guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, nella prima seduta di insediamento tenutasi a Palazzo San Giorgio, ha dato l’ok anche alla partecipazione al Programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-27 che finanzia progetti congiunti tra entità italiane e greche, puntando sulla crescita verde e digitale e sfruttando le opportunità della blue economy.

In particolare, l’amministrazione ha inteso presentare cinque proposte progettuali, in qualità di capofila o di partner, che rispondono alle priorità e agli obiettivi fissati dal Programma e che, nel caso in cui la partecipazione al bando dovesse andare a buon fine, saranno finanziate con risorse comunitarie.

Le iniziative hanno ad oggetto: lo scambio esperienziale delle industrie creative finalizzato alla valorizzazione turistico-culturale dei luoghi, con la previsione di un’area su cui intervenire con tecnologie digitali; la salvaguardia della costa marina dal punto di vista naturalistico e la riduzione dell’inquinamento marino per la tutela dell’ecosistema; lo studio comune sui Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima, con la previsione di un’area da rigenerare e valorizzare dal punto di vista ambientale; l’educazione informale ed esperienziale e il trasferimento delle conoscenze per migliorare l’apprendimento permanente, promuovendo una cultura di sviluppo delle competenze, dell’innovazione e dell’adattabilità all’interno delle comunità; il turismo sostenibile ed emozionale, che metta in relazione il turista con le comunità locali, rispettando l’autenticità delle comunità ospitanti e favorendo la tutela delle risorse ambientali, del patrimonio naturale e della biodiversità.

«Il Comune di Reggio Calabria aggiunge un altro tassello alla ricca programmazione in tema di fondi comunitari, credendo fortemente nelle opportunità di progetti in grado di proiettare il territorio verso i temi globali della competitività e dell’economia green», sottolinea l’assessore Romeo. «Abbiamo, dunque, inteso partecipare al bando in scadenza a fine mese per proposte di progetti comuni, con un budget complessivo di 45 milioni di euro, con l’auspicio di poter recitare una parte attiva nelle sfide comuni al centro della cooperazione internazionale». (rrc)

REGGIO CALABRIA – La Metrocity alla Slow Wine Fair di Bologna, al via la ricerca delle aziende

Un appello per cercare le aziende da portare a Bologna. La Città Metropolitana di Reggio Calabria si prepara alla partecipazione al prossimo appuntamento previsto dal piano fieristico. Gli uffici di Palazzo Alvaro hanno già attivato le procedure per la predisposizione dell’offerta territoriale in occasione di “Slow Wine Fair”, la fiera dedicata al mondo delle produzioni vinicole che si terrà a Bologna dal 25 al 27 febbraio prossimi.

Slow Wine Fair è l’evento internazionale dedicato al vino buono, pulito e giusto che unisce i protagonisti del mondo del vino: vignaioli, appassionati e professionisti della filiera. Nei tre giorni di Slow Wine Fair, centinaia di produttori provenienti da tutte le regioni d’Italia e da tutto il mondo si riuniranno a BolognaFiere per confrontarsi sul futuro del vino e della viticoltura. Un’occasione per le aziende del territorio metropolitano di promuovere le produzioni vitivinicole del territorio ed accrescere le opportunità di business.

Sul portale web della Città Metropolitana è stato appena pubblicato l’avviso pubblico esplorativo per l’individuazione di dieci aziende del territorio metropolitano che avranno la facoltà di allestire gli spazi interni all’area espositiva. Modalità e dettagli dell’avviso pubblico sono disponibili al link: https://www.cittametropolitana.rc.it/canali/sviluppo-economico/notizie-e-avvisi/avviso-pubblico-esplorativo-partecipazione-della-citta-metropolitana-di-reggio-calabria-alla-fiera-slow-wine-fair-bologna-25-27-febbraio-2024 (rrc)

REGGIO CALABRIA – Primo appuntamento dell’anno con Plastic Free

È tutto pronto per ripartire in grande a Reggio, insieme all’associazione Plastic Free, che da tre anni si prende cura del territorio organizzando eventi di pulizia e sensibilizzazione ambientale nelle spiagge e nelle principali vie della città.

«La nostra realtà è attiva a Reggio Calabria da tre anni e mezzo, durante i quali, grazie al contributo di volontari, enti, associazioni e imprenditori del territorio, siamo riusciti a prenderci cura dei principali luoghi di interesse della nostra città rimuovendo dall’ambiente più di 50.000 kg di rifiuti e sensibilizzando oltre 1500 studenti delle scuole», riferiscono i referenti reggini dell’associazione.

Il 28 gennaio sarà la volta di un grande evento di pulizia della spiaggia, lungo tutta la Via Marina, che avrà la forma di una passeggiata ecologica: il punto di partenza sarà “Opera”, l’installazione permanente di Edoardo Tresoldi.

I volontari in maglia blu si incontreranno alle ore 09:00 nello spiazzale antistante l’installazione, con l’obiettivo di rimuovere dalla spiaggia del centro città la maggior quantità di rifiuti possibile.

A fianco di Plastic Free, in quest’occasione, sarà presente anche il Malavenda Cafè che ha scelto di sostenere la causa supportando l’associazione nella realizzazione dell’evento.

«Un gioco di squadra per il bene della città e dell’ambiente, siamo orgogliosi di questa Reggio che risponde e si prende cura di sé», riferiscono le organizzatrici dell’evento Serena Pensabene e Ludovica Monteleone.

L’evento è aperto a grandi e piccini, per partecipare è necessario iscriversi gratuitamente al sito di Plastic Free cliccando “Partecipa” al seguente link: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/6135/28-gen-reggio-di-calabria

Si consiglia di portare con sé dei guanti da lavoro e una borraccia con l’acqua, tutto il resto dell’occorrente sarà fornito da Plastic Free e da Teknoservice che si ringrazia per la collaborazione. (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Giornata della Memoria, il Comune coinvolge le scuole

Una testimonianza diretta per far comprendere meglio ai ragazzi cosa fu quell’orrore. E’ Roque Pugliese, delegato per la Calabria della Comunità ebraica di Napoli, il testimone scelto dall’amministrazione comunale per la Giornata della Memoria di quest’anno.

Giovedì 25 gennaio, a partire dalle 9.30, il massimo rappresentante regionale del popolo erede della Shoa e del suo racconto tragico, incontrerà gli alunni dei due Istituti comprensivi cittadini nell’antica chiesa del Rosario che sorge nella centralissima piazza Italia. L’iniziativa, organizzata dall’ assessorato alla Pubblica istruzione guidato da Angela Crea, coinvolge quindi le scuole ma vuole essere un momento di raccoglimento per tutta la cittadinanza taurianovese, spronata ancora una volta a ripudiare ogni forma di violenza attraverso la memoria e l’impegno educativo culturale.

Dopo i saluti del sindaco Roy Biasi, dell’assessore Crea – e di Massimo Grimaldi, assessore alla Legalità – alla testimonianza di Pugliese seguirà un dibattito con le scolaresche, preparate al tema dagli insegnanti che hanno eseguito gli indirizzi formativi degli Istituti diretti da Maria Concetta Muscolino e Emanuela Cannistrà.

Si conferma dunque più che mai attiva e pronta alle sfide culturali della contemporaneità, la collaborazione con il comprensivo Monteleone-Pascoli e Sofia Alessio Contestabile, sottoscrittori fra l’altro del Patto per la Lettura con cui Taurianova sta concorrendo al titolo di Capitale Italiana del Libro 2024. (rrc)