Questa sera, a Reggio, alle 21.30, da Zio Fedele, il concerto dei Sogno Numero 3, tribute band di Fabrizio De Andrè.
Il gruppo è composto da Emanuele Currò (voce e basso), Frida Karlkvist (voce e percussioni) e Fabio Moragas (voce e chitarra). (rrc)
Questa sera, a Reggio, alle 21.30, da Zio Fedele, il concerto dei Sogno Numero 3, tribute band di Fabrizio De Andrè.
Il gruppo è composto da Emanuele Currò (voce e basso), Frida Karlkvist (voce e percussioni) e Fabio Moragas (voce e chitarra). (rrc)
È stata intitolata, a Reggio, la via che collega Viale Calabria a Piazza Milano, a Francesco Porcino, più volte Assessore e Consigliere comunale, direttore della Fiera Agrumaria e presidente del Cda dell’Accademia delle Belle Arti, vicepresidente della Banca Popolare e perno calabrese della fanfaniana della Democrazia Cristiana.
Alla cerimonia di inaugurazione, presenti il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, la figlia di Francesco Porcino, Anna Maria, amministratori e semplici cittadini, rappresentanti del Rotary Club, esponenti della Chiesa reggina ed al presidente dell’Ordine dei medici, Pasquale Veneziano.
«Oggi – ha dichiarato il sindaco Falcomatà – la città colma una grande ferita nella propria memoria collettiva riconciliandosi con un pezzo di storia, così come indica la mission che abbiano dato alla Commissione toponomastica, presieduta dal professor Giuseppe Cantarella, che cerca di riscoprire l’esempio di tante figure esimie che hanno lavorato e dato lustro alla città tenendo alto il nome di Reggio in Itala e nel mondo».
«Rileggendo la biografia di Francesco Porcino – ha aggiunto il sindaco Falcomatà – a dieci anni dalla sua morte, ricordiamo che ha passato 25 anni della sua vita al servizio della città, segno evidente del fatto che la passione e l’amore verso il territorio vengono molto prima di ogni ambizione politica personale».
«Quella di Porcino – ha proseguito il sindaco Falcomatà – è un’esperienza fatta di coerenza ed appartenenza, cose rarissime nell’attuale panorama politico locale e nazionale. Il senso di militanza ed attaccamento ai propri valori ed ideali, superiore a qualsiasi velleità politica individuale, rappresentano un esempio che ogni politico dovrebbe inseguire tenendo dritta la barra del proprio agire».
Ed ancora, ricordando la figura di Francesco Porcino, Falcomatà ha spiegato: «Le sue attività hanno ruotato intorno agli aspetti più delicati del tessuto sociale, veri e propri punti nevralgici per ogni comunità: commercio, economia, arte, cultura e bellezza. Se pensiamo a questo, non possiamo non sottolineare la straordinarietà del suo lavoro».
«Fino ad oggi – ha concluso il sindaco Falcomatà – questa via era la strada che collega il Viale Calabria a Piazza Milano, una striscia d’asfalto senza anima né identità. In una città che ha un incredibile bisogno di punti di riferimento, è bello che questa via, d’ora in avanti, abbia l’anima e il nome del dottor Francesco Porcino». (rrc)
Una rassegna di successo il Festival Olistico Morgana, organizzato a Reggio dall’Associazione Culturale Maradan.
La kermesse si è chiusa con la lettura di immagini fotografiche, visualizzate in chiave olistica.
Un tema specifico che ha messo in evidenza i quattro principali asset della fotografia: l’immagine, nella sua essenza di platonica sensazione visiva riprodotta come emanazione che sostituisce il mondo reale; il colore, per far comprendere a fondo il messaggio emozionale che riceve chi guarda una foto, oltre a cosa il colore comunica e come l’anima risponde; la composizione, per far apprezzare l’emozione che genera uno specifico taglio fotografico della realtà, oltre a come incide sul piacere e cosa tocca a chi guarda; la forma, per dire quale significato olistico hanno le forme e a cosa ci riportano nel momento in cui osserviamo un soggetto.
«Nelle sequenze di otto scatti che Francesco Milana ha presentato al Festival – si legge in una nota degli organizzatori – si nota quanto la sua passione per la fotografia sembri nascere quasi all’improvviso, mentre in effetti matura attraverso piccole esperienze giovanili, che man mano diventano chiare e profonde. Per questo, in Milana si delinea chiaramente l’esigenza di compiere scelte stilistiche e contenutistiche sempre più consapevoli».
«Per l’artista della macchina fotografica – prosegue la nota – la predilezione di interpretare il paesaggio su largo respiro rappresenta un modo per entrare nella natura in maniera inclusiva e partecipativa su base reciproca, come se il paesaggio fosse per il fotografo uno specchio dell’anima e il fotografo fosse una parte inalienabile del paesaggio che vive attraverso i suoi scatti».
«AncheRaffaele Ceravolo – prosegue la nota – appassionato di fotografia da più di 20 anni, ricerca le armonie e la luce attraverso quel meraviglioso strumento che è la macchina fotografica. Per Ceravolo, la luce rimanda immagini che vanno a rispecchiarsi, nell’immediato, negli stati d’animo e nei sentimenti dei più attenti, nell’intuizione del pittore, del poeta, nell’opera che nascerà. In occasione del Festival Olistico Morgana ha selezionato e presentato quattro scatti tra le migliaia di foto realizzate».
«La foto 6546, che nasce 8 anni prima dall’essere realizzata – prosegue la nota – che è una foto che sottende la consapevolezza della fragilità umana e quanto basti perché il dolore possa mutare il senso della vita. Eppure, è soltanto riappacificandosi con esso che è possibile un ritorno costruttivo al quotidiano mutilato dalle assenze».
«La foto 6607 – prosegue la nota – che esprime il concetto della circolarità dell’inizio e della fine, spesso da noi stessi generata. Nella foto, la vela che vira rappresenta il durante che si stacca dall’infinito dello sfondo. La foto 6666 che, invece, rappresenta un saluto per chi ci sarà sempre. Uno scatto in cui il sole tramonta per diventare alba in un altrove».
«Infine, la foto 7304 – conclude la nota – che nasce da una suggestione: passeggiando sulla Via Marina, alla bellissima luce delle prime ore del mattino, Ceravolo intravede nell’intreccio delle radici di un albero la sinuosità di un corpo femminile, drappeggiato come pieghe leggere di un foulard. Il corpo di donna come radice che trattiene e dà nutrimento». (rrc)
Questa sera, al Cineteatro Metropolitano di Reggio Calabria, alle 20.30, in scena lo spettacolo In varietà, in varietà… vi dico con Peppe Piromalli e Antonio Malaspina.
Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della stagione Teatro Off dell’Officina dell’Arte, è un happening comico, «con l’appeal del varietà, che con ironia e irriverenza racconta la bellezza di questa arte tanto amata».
Un racconto che, partendo dagli anni ’60, metterà in risalto un Paese che, nel frattempo, ha cambiato completamente volto ed abitudini. I due interpreti per quasi due ore, con una grande sapienza narrativa, mostreranno di essere dei veri e propri “animali da palco”. Nessun artifizio tecnico, una scenografia minimale per uno show energico, allegro, simpatico. (rrc)
Questa sera, a Reggio, alle 19.30, al Teatro della Chiesa di San Bruno, in scena lo spettacolo Le vie del Signore sono infinite! del Gruppo Artistico Blu-Sky.
Lo spettacolo, due atti brillanti di F. Tripodi, e con l’adattamento e la regia di Mimmo Raffa, è con Angela Costantino, Mimmo Raffa, Antonella Camera, Cosimo Placanica, Mariella Cardinale, Vincenzo Barreca, Melita Foti, Antonio Scorziello, Grazia Barbieri e Pietro Morena. (rrc)
Domani sera, a Reggio, alle 21.30, a Piazza Indipendenza, il concerto dei Boomdabash.
L’evento è stato organizzato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria in collaborazione con Esse Concerti srl.
Considerata una delle migliori band reggae italiane, i Boomdabash sono in grado di mixare sapientemente in un tutt’uno davvero inedito e sorprendente elementi reggae, soul, drum and bass e hip hop, a testimonianza della grande versatilità della band nel muoversi in diversi range e stili musicali. (rrc)
Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, al Museo Archeologico Nazionale, il reading di testi e canzoni di Francesco Villari.
L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, e comincerà con i saluti di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria.
Interviene il dott. Francesco Villari, accompagnato dal Maestro Salvatore Familiari (chitarra) e dal Maestro Matteo Zema (percussioni). (rrc)
All’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è insediato il Consiglio degli studenti, guidato da Francesco Antonio Greco, che succede a Salvatore Arcella.
L’ufficio di presidenza è composto da Giuseppe Vacalebre, vicepresidente, Luca Cristarella, Camillo Leone, Alessandro Confido e Giuseppe Forgione.
«Non posso che essere orgoglioso e contento – ha dichiarato Luca Cristarella, componente dell’Ufficio di presidenza per il Dipartimento Digies – del risultato ottenuto come Lista Dedalo che anche al Consiglio degli Studenti ha mantenuto la sua unità nell’elezione del Cds».
«Come delegato allo Sport – ha proseguito Cristarella – abbiamo già avviato varie convenzioni con vari enti nella precisa volontà di favorire le attività sportive e sociali con i nostri studenti della Mediterranea, con il Consiglio degli Studenti proveremo a supportare le varie associazioni presenti nel nostro ateneo nelle attività che quotidianamente svolgono in favore degli studenti ed al fine di realizzare concretamente la scelta di “ Studiare a Reggio”». (rrc)
Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.00, al Planetarium Pythagoras, in scena Il Piccolo Principe tra le Stelle della Compagnia Il Teatro del viaggio e il Planetario Sky-Skan di Bari.
L’iniziativa si inerisce all’interno del Festival Calabrese dell’Astronomia giunto alla sua terza edizione e presentato alla Regione per la selezione di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la valorizzazione e la qualificazione ed il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria.
Il progetto presentato intende coinvolgere tutte le fasce della cittadinanza, dalle famiglie, ai giovani, e agli adulti in genere, con un particolare riguardo alle fasce meno protette culturalmente.
Nella magica cupola stellata del Planetarium Pythagoras, guidati dall’attore Gianluigi Belsito e da Pierluigi Catizone, direttore del Planetario di Bari, bambini e adulti saranno trasportati fra sogno e realtà, alla scoperta dell’universo.
Un viaggio interplanetario che avrà come ospite d’eccezione il Piccolo Principe, di Antoine de Saint-Exupéry.
Assieme al curioso viaggiatore dai capelli dorati, il pubblico partirà alla scoperta del Sistema Solare e della Via Lattea, alla scoperta di nuovi mondi e di ciò che con gli occhi non si riesce a veder incontrando, di tanto in tanto, i buffi e misteriosi personaggi della nota e celebre favola.
Attraverso l’incantamento del cielo stellato e avvolgenti videoproiezioni a trecentosessanta gradi lo spettacolo racconterà di un viaggio nell’universo sia fisico che allegorico per un evento di grande impatto didattico e visivo.
Una storia per bambini ma che parla agli adulti poiché, accanto alla narrazione scientifica, affronta temi importanti quali il senso della vita, il significato dell’amicizia. (rrc)
Oggi pomeriggio, a Reggio, alle 18.00, a Piazza Italia, il concerto del Coro Gospel Soul Sighs Gospel Choir.
L’evento fa parte della rassegna natalizia musicale Concerti di Natale, organizzata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. (rrc)