La Regione promuove un weekend nella Sibaritide

La Regione Calabria, attraverso il portale Calabria Straordinaria promuove un weekend nella Sibaritide.

«È importante valorizzare le nostre risorse naturali e culturali – si legge in una nota – al fine di promuovere un’offerta turistica che può vantare siti archeologici di notevole importanza qual è il Parco nazionale archeologico della Sibaritide ed il suo Museo.Un’area archeologica e museale che testimonia la grandezza della polis di Sibari e della Thurii di Pericle, di Ippodamo da Mileto e di Erodoto. Un museo quello di Sibari che da qualche tempo apre al pubblico le sue “stanze segrete” per rievocare la raffinatezza e la bellezza della Magna Grecia, mostrando i preziosi manufatti ben esposti e custoditi nelle teche museali oltre che a promuovere veri e propri seminari partecipati per dare modo al pubblico di assistere al recupero di reperti ritrovati in tombe del v sec a.C».

«Se Cassano-Sibari si rappresenta quale territorio degli antichi Achei e della Città di Pericle – continua la nota –, la novella Città di Corigliano-Rossano è con i suoi due Centri storici e le molte architetture religiose e aristocratiche uno scrigno ricco di tesori. Tra i quali, certamente, merita il primato il Codex Purpureus Rossanensis, un manoscritto onciale greco del VI secolo, conservato nel Museo diocesano e del Codex a Rossano».

«Un testo miniato unico nel suo genere per la rilevanza storica, grafico pittorica e della cristianità. Il Codex è stato riconosciuto quale Patrimonio dell’Umanità e inserito nelle liste Unesco, nella Categoria “Memory of the Word”, il 9 ottobre 2015 – si legge ancora –. Ma certamente il Codex non è l’unico elemento degno di nota della Città di Corigliano Rossano. Nel centro storico rossanese si può apprezzare il maestoso Palazzo S. Bernardino, la Cattedrale SS. dell’Achiropita che ne  custodisce la preziosa icona, il Museo diocesano ricco di statue, dipinti, reperti, che testimoniano  non solo il lungo cammino della cristianità ma anche la storia millenaria  della città di Rossano».

 «In area coriglianese alla sommità del suo medievale Centro storico fa mostra di sé uno dei manieri più belli e ben tenuti di tutto il meridione d’Italia, il Castello ducale o dei baroni Compagna. Sorto intorno al 1070 per volontà di Roberto il Guiscardo – continua ancora la nota – sede originariamente militare e di difesa, ripreso integralmente in epoca aragonese, divenne in seguito luogo residenziale dei Baroni Compagna che ne fecero uno dei palazzi più eleganti del regno di Napoli. Restaurato e consegnato alla Città nel 2002, con tutti i suoi preziosi mobili e dipinti, custodisce il dipinto della Madonna delle rose, realizzata dal pittore partenopeo Domenico Morelli. Sempre nel maniero si possono apprezzare gli affreschi del Varni che ha decorato l’intero Palazzo ducale tra cui: il mirabile soffitto del Salone degli specchi con la tecnica del trompe l’oeil dando corpo a “Il Palcoscenico della vita”».

«Ed ancora, ne apprezziamo la pittura – si legge ancora –, all’interno della Cappella di S. Agostino dove la rappresentazione ad affresco della volta introduce il visitatore all’arte dell’iniziazione esoterica e gioannita, mentre all’interno del Mastio o Maschio si apprezzano, man mano che saliamo per la bellissima scala elicoidale verso la parte più alta del castello, le decorazioni in cui si racconta la storia del feudo e dei feudatari Sanseverino, fondatori di ordini monastici guerrieri. Tanti i manufatti architettonici anche in località Schiavonea dove: il Santuario Maria SS, Torre del Cupo, il Palazzo delle fiere o Quadrato Compagna, offrono al visitatore un palcoscenico di bellezze architettoniche». 

«Ma la Sibaritide non è solo un immenso patrimonio culturale dove viene testimoniata la Civiltà Greca, o la Storia Bizantina e Normanna attraverso le sue architetture più rappresentative quali la chiesa di S. Marco a Rossano e l’Abbazia del Pathirion, questa vasta area è paesaggio pittoresco, è ambiente naturale incontaminato con i suoi parchi nazionali e regionali, è ancora acqua di fiumi e torrenti che vanno a colorare di blu il mar Jonio – si legge ancora –. Di certo non mancano le infrastrutture per l’accoglienza turistica come i laghi di Sibari, il lungomare di Schiavonea, e quello di Lido S. Angelo ed i tanti villaggi turistici immersi nella natura.  La Sibaritide è soprattutto accoglienza, gastronomia e cibo salutare a chilometro zero, l’angolo più bello del mondo che Francois Lenormant così decantò:
“Non credo che esista al mondo nulla di più bello della campagna dove fu Sibari, c’è tutto: il verde ridente dei dintorni di Napoli, la grandiosità dei più maestosi paesaggi alpestri, il sole ed il mare della Grecia».

Testimonianza in versi che danno il senso di tanta bellezza e ricchezza. (rcs)

Il Pd Calabria: La programmazione dei fondi si conferma fallimentare

Il Gruppo Pd Calabria ha evidenziato come «la programmazione dei Fondi si conferma fallimentare».

«Nella sua “dettagliata” relazione fatta in consiglio regionale nell’ultima seduta – viene spiegato – l’assessore Minnenna aveva rassicurato tutti negando qualsivoglia criticità in vista del raggiungimento degli obiettivi e nella spesa dei fondi comunitari relativi alla programmazione 2013/2020».

«Avevamo ragione, dunque – continua la nota – quando denunciammo di essere davanti al fallimento in termini di programmazione da parte del dipartimento della Programmazione unitaria – governato oramai da 4 anni dal centrodestra così come il resto della Regione – evidenziando che il loro obiettivo fosse  soltanto quello del mero raggiungimento del risultato finanziario rinunciando ad un concetto che pur alberga nel suo nome e che dovrebbe essere prioritario per una Regione come la nostra, ovvero la programmazione. Il bando di questi giorni, osannato dall’assessore Minenna e dal presidente Occhiuto, rivolto a quegli enti locali dotati di progetti che dovranno essere portati a termine entro dicembre ne è la testimonianza più lampante».

«L’approssimazione e la mancanza di una strategia di sviluppo e crescita sono manifeste – è stato evidenziato dal Pd Calabria – se si volesse davvero venire incontro alle difficoltà dei Comuni, non si varerebbe una misura di così corto respiro. Non è certo questa la maniera di agevolare e supportare interventi strutturali capaci di impattare significativamente sulla vita economica e sociale delle comunità. Durante l’ultima seduta di Consiglio avevamo invitato il governo regionale a cambiare rotta cominciando a coinvolgere le Università e i mondi vitali per la programmazione, avviando un rapporto di collaborazione serio e costruttivo con gli Atenei calabresi».

«La programmazione 2021-2027, invece – conclude la nota – non ha avuto nessuna forma di confronto con gli attori sociali. E adesso assisteremo a una raccolta di progetti fatta in fretta e furia, senza alcun piano organico e senza alcuna ricaduta sui territori. Quel che però si raggiungerà, sarà il consueto obiettivo primario: spendere e spandere per lasciare la Calabria sempre in obiettivo 1. Anche questa volta, il presidente Occhiuto si autoloderà attraverso i social, ma i fatti iniziano ad essere ogni giorno che passa più forti della macchina mediatica sempre in moto e che, ormai, gira a vuoto». (rrc)

La Regione attiva la ricognizione per trovare progetti infrastrutturali di rilievo prioritario

La Regione Calabria, la prima in Italia a intraprendere un’iniziativa di questo tipo, ha avviato un’attività di ricognizione finalizzata a individuare progetti infrastrutturali di rilievo prioritario per le comunità locali. L’obiettivo principale è quello di acquisire informazioni sul potenziale fabbisogno delle comunità nei diversi ambiti di competenza, al fine di definire un piano regionale programmatico specifico.

L’attività di ricognizione, fortemente voluta dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e concretizzatasi grazie all’azione dell’assessore all’Ambiente, alle Partecipate, alla Programmazione unitaria e ai Progetti strategici, Marcello Minenna, si concentra esclusivamente su progetti infrastrutturali cantierabili di proprietà degli enti locali territoriali, quali Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane della Regione Calabria. I progetti presi in considerazione devono possedere una progettazione esecutiva già approvata e devono soddisfare le condizioni indicate nell’Avviso ricognitivo.

L’Amministrazione regionale si riserva il diritto di adottare i provvedimenti necessari per la definizione di un piano regionale dei progetti di particolare interesse per le comunità locali, coerente con i termini e gli ambiti di intervento del Por Fesr Fse 2014/2020. Gli interventi oggetto di ricognizione devono rispettare una serie di requisiti e condizioni.

Dovranno essere dotati di progettazione esecutiva approvata da parte degli enti locali, in linea con il prezziario delle opere pubbliche della Regione Calabria per il 2023; l’importo dell’intervento deve rientrare nell’intervallo compreso tra 150.000 euro e 1 milione di euro; i progetti devono ricadere nelle tipologie di interventi specificate nell’allegato 1 e rispettare i prerequisiti e i vincoli in coerenza con i criteri di selezione del Por 2014/2020 applicabili all’intervento; la chiusura finanziaria dell’intervento (ivi incluso il rilascio del certificato di regolare esecuzione) avvenga entro il 10 dicembre 2023.

Questa attività di ricognizione della Regione Calabria rappresenta un importante iniziativa di collaborazione interistituzionale verso lo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture locali, mirando a soddisfare le esigenze concrete delle comunità e a migliorare la qualità della vita nella regione.

L’invio delle domande sarà consentito, esclusivamente mediante l’indirizzo della casella pec: ricognizione.programmazione@pec.regione.calabria.it a partire dal giorno di pubblicazione del presente atto sul portale www.calabriaeuropa.regione.calabria.it e fino al giorno 20 giugno 2023. Ulteriori informazioni potranno essere richieste tramite mail all’indirizzo: dipartimento.programmazione@regione.calabria.it.

Nell’area dedicata all’Avviso ricognitivo è possibile verificare le modalità e i termini per la partecipazione e consultare la documentazione correlata: https://calabriaeuropa.regione.calabria.it/bando/attivita-di-ricognizione/. È quanto si legge in una nota della Regione Calabria. (rcz)

Fibra Calabria, mancano oltre 10mila tecnici per adeguare le reti

Mancano tecnici per adeguare la Calabria alla fibra internet. Per contribuire alla riduzione del digital divide sui territori e promuovere un accesso diffuso attraverso banda ultra larga (Bul) a servizi di connettività rapidi ed efficienti, grazie a un investimento privato di oltre 56 milioni di euro, le principali città della Calabria sono già servite da infrastruttura in fibra ottica (Ftth – Fiber To The Home) con il servizio di connettività fino a 10 gigabit al secondo già a disposizione degli utenti attraverso gli operatori partner.

I dati sullo stato dell’arte dell’infrastrutturazione della super fibra in Calabria da parte di Open Fiber, tra le principali società che operano all’ingrosso nel mercato italiano di infrastrutture di rete in Ftth, sono stati presentati dal responsabile affari istituzionali territoriali della Società Cesare Loizzo nel corso dell’evento sulla fibra Ftth come strumento indispensabile per la transizione digitale in Calabria svoltosi nei giorni scorsi a Cosenza. Al confronto sul tema, promosso dalla Provincia di Cosenza con Omnia é, unico partner di Open Fiber in Calabria, sono intervenuti anche il dirigente provinciale Giovanni Amelio, il Presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli, il docente Unical Giancarlo Fortino, l’Amministratore Delegato di Omnia Energia Spa Vincenzo D’Agostino e l’assessore regionale alla transizione digitale Filippo Pietropaolo.

«Open Fiber – ha aggiunto Loizzo – sta inoltre intervenendo nelle cosiddette aree bianche, zone meno densamente popolate come l’entroterra calabrese, nelle quali sta operando come concessionario pubblico. Ad oggi – ha proseguito – la progettazione dell’infrastruttura in tecnologia FTTH è stata completata in 206 Comuni calabresi: tra questi, in 180 centri i lavori sono terminati, mentre in 166 risulta già aperta la commercializzazione dei servizi di connettività a banda ultra-larga. Al momento il servizio è disponibile in circa 22mila unità immobiliari (abitazioni, imprese, uffici, pubblica amministrazione)».

Ribadendo a più riprese la naturale necessità che a perimetrare e ad accompagnare strategie ed attuazione delle straordinarie opportunità connesse alla rivoluzione digitale, dalla fibra all’intelligenza artificiale, sia il governo politico e culturale di questo epocale processo di trasformazione che coinvolgerà tutti i territori, Lenin Montesanto (Comunicazione Strategica Omnia é) che ha coordinato il vivace dibattito ospitato nel Salone degli Specchi del Palazzo di Governo provinciale ha rilanciato dati ulteriori ed in questo caso allarmanti messi a disposizione da Open Fiber. Una prima analisi del fabbisogno delle competenze, realizzata su 12 aziende negli ultimi mesi dal Centro Studi di Distretto Italia, promosso dal Consorzio Elis e che coinvolge scuole e istituti tecnici superiori su tutto il territorio nazionale, ha fatto registrare, infatti, oltre 10.000 posti di lavoro vacanti, per ruoli tecnici, solo nei settori energia, telecomunicazioni, costruzioni e digitale.

«Tradotto – ha aggiunto l’assessore Pietropaolo – mancano all’appello soprattutto tecnici della posa della fibra ottica, tra i quali i giuntisti di fibra che potremmo definire gli operai del presente e del futuro prossimo. Un evidente, notevole e grave gap di formazione e di competenze disponibili sul mercato che – ha proseguito – se, da un lato, pone all’attenzione delle istituzioni pubbliche il rilancio urgente delle professioni tecniche in un Paese che ha registrato negli ultimi decenni una progressiva perdita di ruolo delle scuole professionali, dall’altra, impone la ricerca di soluzioni contingenti per evitare che il processo digitale in atto subisca ritardi o arresti. Ed è in questa precisa ottica – ha annunciato – che come Regione Calabria stiamo verificando la fattibilità di sperimentare un centro di formazione e di competenza da ubicare in uno dei centri storici del nostro entroterra per realizzare attività di formazione e ospitare laboratori di competenza di grandi aziende. L’obiettivo è quello di favorire uno scambio virtuoso di progetti innovativi che possano essere d’aiuto concreto all’impresa e – ha concluso Pietropaolo – all’accelerazione dell’infrastrutturazione digitale della regione».

La Regione stanzia 150 milioni di euro contro il caro bollette per le aziende

«La giunta regionale, nella riunione di oggi, ha deciso di destinare 150 milioni di euro alle aziende calabresi che nei mesi scorsi hanno dovuto subire un forte aumento dei costi energetici. Queste imprese saranno, dunque, ristorate rispetto alla maggiorazione delle spese sostenute in tema di energia e soprattutto premiate per aver resistito con coraggio a una delle crisi più imponenti degli ultimi anni. È certamente una boccata di ossigeno importante per tanti nostri imprenditori che hanno affrontato importanti sacrifici negli ultimi due anni, ma che ora devono essere messi nelle migliori condizioni di ripartire e affrontare le sfide dello sviluppo regionale».

Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a seguito dell’approvazione da parte della Giunta di un provvedimento che, attraverso lo stanziamento di 150 milioni di euro alle Pmi, tende a compensare il fabbisogno di liquidità determinato dal caro energetico.

«Con la delibera “Safe” – ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo Economico e attrattori culturali, Rosario Varì, proponente del provvedimento unitamente all’assessore all’Ambiente, alle Partecipate, alla Programmazione unitaria e ai Progetti strategici, Marcello Minenna – la Giunta regionale tiene indenni le Pmi calabresi dall’incremento dei prezzi dell’energia, compensando il fabbisogno di liquidità determinato dal caro energetico e supportando quindi le imprese calabresi e la loro permanenza e crescita sui mercati in maniera concreta. La misura adottata testimonia il sostegno che in ambito energetico il governo regionale ha fornito e continua a fornire alle imprese operanti sul territorio calabrese al fine di supportarne la competitività in un periodo in cui il caro energia ha messo in difficoltà le nostre imprese. Questo provvedimento – che segue i precedenti con i quali abbiamo incentivato cospicuamente le imprese nella produzione di energia da fonti rinnovabili volta all’autoconsumo – ristora le aziende calabresi delle perdite subite in ragione dell’aumento dei prezzi dell’energia, dando loro nuova linfa per produrre e investire con conseguenti evidenti positive ricadute anche in termini occupazionali», ha concluso l’assessore Varì.

Attraverso questo provvedimento, infatti, il governo regionale ha inteso sfruttare l’opportunità offerta dall’Unione Europea, che prevede la possibilità di usare i fondi Fers per attivare misure temporanee eccezionali (in particolare la misura “Safe”, Supporting Affordable Energy – misura di sostegno per l’energia a prezzi accessibili) per contrastare il caro energia con risorse del Por disponibili a chiusura delle attività di accertamento dei residui. La misura prevede un aiuto in conto capitale in favore delle Pmi di tutti i settori economici (ad esclusione di quelle operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura), con sede operativa o produttiva in Calabria, che presentano fabbisogni di liquidità determinati dall’incremento delle spese legate al consumo energetico.

L’aiuto è calcolato come differenziale trai costi medi ponderati per il consumo energetico nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2022 ed il 30 giugno 2023 e il periodo compreso tra il 1° febbraio 2021 ed il 31 gennaio 2022. L’aiuto sarà concesso solo alle imprese che hanno registrato nel periodo predetto un aumento dei costi di almeno il 10% rispetto al periodo di riferimento e la sua intensità sarà pari al 100% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 2 milioni per impresa, (con esclusione delle imprese in difficoltà per come definite dal Reg. EU 651/2014).
La dotazione finanziaria stabilità è di 150 milioni di euro, e dette risorse potranno essere utilizzate solo a seguito della decisione, a valle della procedura di notifica, di autorizzazione da parte della Commissione Europea volta alla verifica di compatibilità della misura con le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato.

L’Avviso pubblico per la concessione degli aiuti alle Pmi sarà definito e gestito dal Dipartimento Sviluppo Economico e Attrattori Culturali della Regione Calabria, che si avvarrà a sua volta di Fincalabra, ente che dispone di idonea piattaforma tecnologia e consolidata esperienza nella gestione di procedure per la concessione ed erogazione massiva di aiuti di Stato. (rcz)

Il Comune di Catanzaro come sede di due laboratori di digitalizzazione per archivi e libri

Il Comune di Catanzaro è stato individuato, dalla Regione Calabria, come sede di due laboratori di digitalizzazione per il patrimonio archivistico e librario nell’ambito del progetto Digital Library e Invitalia attinente al Pnrr.

In particolare, il lavoro consisterà nella digitalizzazione di parte del materiale custodito nella Biblioteca Comunale “Filippo De Nobili”, nell’Archivio Storico “Emilia Zinzi”, e potenzialmente di documentazione di pregio di altri comuni della provincia.
«Il risultato ci riempie di soddisfazione e mi piace annunciarlo nella Giornata Internazionale degli Archivi. Questo ci consentirà di fare un salto di qualità nella tutela, conservazione e valorizzazione del nostro importante patrimonio librario e archivistico che è un autentico tesoro della Città. I due cantieri di digitalizzazione, inoltre, ci renderanno un polo a servizio anche di altri enti locali del territorio. Per questo voglio ringraziare la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Calabria, la Regione Calabria e quanti hanno lavorato a questo progetto, tra cui il responsabile amministrativo dell’Ufficio di Gabinetto, Salvatore Bullotta, il direttore della Biblioteca Comunale De Nobili, Michele Marullo e i professionisti che curano il servizio archivistico del Comune», ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Donatella Monteverdi(rcz)
 

Ponte Stretto, Occhiuto: «Grande attrattore di infrastrutture e investimenti»

«Il Ponte sullo Stretto è già un grande attrattore di infrastrutture e di investimenti. Nell’ultima legge di bilancio, grazie all’impegno del ministro Salvini, ho avuto 3 miliardi di euro per la Strada statale 106, che sono utili per fare un’opera complementare ma strategica affinché il Ponte non diventi una cattedrale nel deserto». È quanto ha dichiarato presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo all’iniziativa Il Ponte sullo Stretto. Infrastrutture e trasporti per unire l’Italia, organizzata dalla Cisl e dalle federazioni Filca (costruzioni) e Fit (trasporti) sulla nave Elio ormeggiata presso la Rada San Francesco di Messina.

«Sto chiedendo al ministro 2,6 miliardi per la A2 e, soprattutto, sto chiedendo che si velocizzino i lavori per l’Alta velocità ferroviaria. Sono convinto che più si discute del Ponte sullo Stretto più l’Alta velocità ferroviaria fino a Palermo diventerà economicamente sostenibile. L’Alta velocità si farà a prescindere dal Ponte, però collegare una Regione di 1,8 milioni abitanti è una cosa; collegare due Regioni che insieme fanno più di 6,5 milioni di abitanti fa diventare questo progetto economicamente più sostenibile. Il Ponte può essere una grande occasione per il rilancio del Mezzogiorno», ha sottolineato il governatore Occhiuto.(rrc)

Billari sul Genio civile: «La chiusura della sede è un mistero»

«Il fatto e la circostanza che gli uffici del Genio civile continuano a rimanere misteriosamente chiusi creando disagi e difficoltà per tutti gli operatori del settore e gli utenti che in quei locali svolgono le loro principali attività professionali è un qualcosa di assurdo ed inaccettabile», queste le dichiarazioni del consigliere regionale Antonio Billari.

«Ancora più assurdo è tuttavia il silenzio della regione Calabria che non vuole fornire una motivazione logica rispetto a questa situazione di ritardi ed inefficienze che dovrebbe prevedere certamente l’individuazione di una soluzione provvisoria ma alternativa nel mentre si procede con gli interventi per garantire l’agibilità dell’immobile», dichiara Billari.

«Nei prossimi giorni dichiara Billari scriverò al presidente della giunta regionale della Calabria ed ai miei colleghi consiglieri del reggino in relazione al fatto che i professionisti reggini non debbano scontrarsi quotidianamente con un apparato burocratico lento e complesso tanto che perfino gli ordini professionali sono a lavoro per l’istituzione di un coordinamento per sopperire a queste mancanze. Proseguirà – conclude il consigliere regionale – il nostro impegno in difesa del lavoro e di diritti che dovrebbero essere garantiti ma che in Calabria sembrano privilegi». (rrc)

Tirocinanti, l’assessore Calabrese: Fatto passo in avanti, ma percorso ancora lungo

Per l’assessore regionale al Lavoro e Formazione Professionale, Giovanni Calabrese, «è stato fatto un passo in avanti per il futuro dei tirocinanti di inclusione sociale, ma il percorso per una possibile stabilizzazione è ancora lungo».

«C’è una deroga per l’assunzione negli enti locali, ma al momento è prevista la copertura finanziaria di 2 milioni per il 2023 e di 5 milioni per il 2024», ha detto ancora Calabrese, spiegando come «dopo mesi di confronto che insieme al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto abbiamo avviato con il ministero della Funzione pubblica, con il ministero del Lavoro, con i parlamentari calabresi, con le rappresentanze sindacali e spesso con gli stessi tirocinanti, si apre oggi un importante spiraglio per i tirocinanti calabresi, da anni impegnati nei Comuni grazie all’approvazione dell’emendamento – presentato dai deputati calabresi e sostenuto anche da Fratelli d’Italia, con il vicecapogruppo Alfredo Antoniozzi – al decreto sulla Pubblica amministrazione».

«Di fondamentale importanza per la programmazione dell’intervento normativo – ha evidenziato – è stato lo studio che con il dipartimento regionale al Lavoro e Anpal servizi abbiamo effettuato proprio con l’obiettivo di fornire al legislatore nazionale una chiara situazione descritta della atipica situazione dei cosiddetti tis – tirocini di inclusione sociale. Si tratta di 4.066 persone impegnate perlopiù negli Enti locali, con il 71,49 % tra i 41 e 60 anni di età e ben 705 soggetti con oltre 61 anni di età».

«Tirocinanti da anni impegnati negli enti locali per lavori di pubblica utilità – ha proseguito – per i quali con grande impegno si sta cercando di trovare adeguata soluzione per dare una concreta prospettiva lavorativa. Auspichiamo ora che l’iter legislativo porti ad una concreta e rapida soluzione e soprattutto alla necessaria copertura finanziaria. Con il presidente Occhiuto stiamo continuando a dialogare con il Governo con l’obiettivo di risolvere una delle più scabrose situazioni nel variegato e complesso panorama dei precari e tirocinanti utilizzati negli enti pubblici frutto di politiche scellerate alle quali oggi si cerca di trovare adeguata soluzione». (rcz)

 

Arpacal, in arrivo nuovo personale per l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente

Si rinforza con nuove risorse umane altamente specializzate e qualificate l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal).

Nella giornata di oggi, hanno preso servizio l’ing. Francesco Salomone, specializzato in ingegneria ambientale e assegnato presso il Centro Regionale Arpacal Multirischi – Sicurezza del Territorio, l’avv. Giovanna Gallo, specializzata in materie amministrative ed assegnata alla Direzione Generale – Ufficio Anticorruzione e Trasparenza, l’avv. Rocco Faga, esperto di diritto degli Enti locali e Amministrazioni pubbliche, assegnato presso il Settore Affari istituzionali – Legali – Pianificazione – Performance – Controllo e l’ing. Erika Polimeni, esperta di tematiche ambientali, proveniente dall’Arpa Veneto, assegnata al Servizio tematico acque del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria.

Si completa cosi, la prima fase del procedimento di implementazione del personale tecnico – amministrativo a beneficio della capacità operativa dell’Agenzia. (rrc)