Lunedì in Cittadella la conferenza “Politiche per l’invecchiamento attivo nella Regione Calabria”

Lunedì 22 maggio, alle 10, in Cittadella regionale, si terrà la conferenza Politiche per l’Invecchiamento attivo nella Regione Calabria.

L’evento è organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche della famiglie, il supporto dell’Inrca presidio ospedaliero di Ricerca di Cosenza, l’Università della Terza età di Cosenza, Confapi Calabria, Confartigianato e i sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil. Il convegno sarà occasione di confronto riguardo le politiche e le azioni intraprese per sostenere l’invecchiamento attivo.

«Il focus sulle politiche dell’invecchiamento – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Emma Staine – sarà incentrato sugli interventi già messi in atto e quelli futuri per rispondere alle singole esigenze del territorio e ai bisogni specifici emergenti della popolazione calabrese over 75. Il lavoro dell’assessorato, egregiamente organizzato con il supporto dei dirigenti e funzionari della Regione, si direziona verso progetti a sostegno dell’invecchiamento attivo inteso come l’insieme delle possibilità ed opportunità offerte alla persona che invecchia per la costruzione di un proprio progetto di vita, adeguato e aggiornato alle proprie condizioni fisiche, psicologiche, contrastando i rischi di esclusione, di solitudine, di marginalità sociale». (rcz)

Fai Cisl, Flai Cgil e Uil Uila: In attesa di convocazione sulla riforma della bonifica regionale

«Siamo in attesa di convocazione sulla riforma della bonifica regionale». È quanto hanno dichiarato i segretari regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, Michele Sapia, Caterina Vaiti e Pasquale Barbalaco, facendo chiarezza in merito all’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Sud.

Inoltre, precisano che «da molto tempo abbiamo sollecitato un cambiamento partecipato per il sistema della bonifica calabrese e, da ultimo, il 1º febbraio e 25 febbraio scorsi abbiamo inviato delle comunicazioni sindacali per richiedere la convocazione di un incontro urgente sull’importante tema della bonifica calabrese, indirizzate al Presidente della Regione, all’Assessore all’Agricoltura, ai Dipartimenti Agricoltura e Forestazione e al Presidente dell’Urbi-Anbi Calabria. Ad oggi registriamo che non è pervenuta alcuna risposta e relativa convocazione in merito». 

«Abbiamo evidenziato in molte occasioni – continua la nota – che, per una vera riforma del sistema consortile calabrese, sarà necessaria una programmazione di lungo periodo, fondata su certezza delle risorse finanziarie e sostenibilità economica, che metta al centro il lavoro, le diverse vocazioni agricole calabresi, ricchezze ambientali e le fragilità della struttura idrografica regionale».

«Pertanto, ribadiamo che è di assoluta importanza – hanno continuato – instradare un confronto istituzionale e pragmatico con le parti interessate, tra cui le Organizzazioni Sindacali di categoria, su una riforma che metta al centro l’importante ruolo dei consorzi di bonifica, l’attività di presidio umano, i servizi all’agricoltura calabrese, la tutela del territorio e delle comunità, la valorizzazione del lavoro e delle professionalità e superamento di varie criticità».

«Ci auguriamo pertanto – conclude la nota unitaria – che la Regione Calabria provveda in tempi certi e brevi a convocare una riunione per conoscere la bozza ufficiale del testo di riforma della bonifica calabrese, un tema che merita meno confusioni anche sui luoghi di lavoro e, soprattutto, più confronto, azioni e investimenti». (rcz)

I sindaci alla Regione: Inserire Campo Calabro, Villa S. Giovanni e Reggio nel Piano Strategico Zes

Inserire Campo Calabro, Villa San Giovanni e Reggio Calabria nel piano strategico Zes. È la richiesta avanzata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, a firma del Sindaco facente funzioni Carmelo Versace, che in qualità di Ente di area vasta per lo sviluppo strategico del territorio, ha proposto alla Regione la sostanziale variazione nell’ambito della propria programmazione.

L’istanza, promossa dal sindaco facente funzioni, arriva a valle della richiesta, avanzata a triplice firma, dai primi Cittadini dei tre Comuni dell’area dello Stretto, il capoluogo Reggio Calabria insieme a Villa San Giovanni e Campo Calabro, che avevano già formalmente avanzato l’idea di inserire l’area industriale adiacente allo svincolo autostradale di Campo Calabro nell’allora redigendo Piano di Sviluppo Strategico Zes Calabria, approvato nel 2018, ma attualmente in corso di revisione.

«La motivazione di tale istanza – scrivevano i tre sindaci nella missiva oggi trasmessa alla Città Metropolitana – si fonda sulla sussistenza di una connessione territoriale ed infrastrutturale che evidenzia un nesso economico funzionale tra l’area industriale di Campo Calabro, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, l’area portuale dello Stretto, individuabile nei porti di Villa San Giovanni e Messina, e lo snodo ferroviario e autostradale di Villa San Giovanni, che risulta di supporto ed al servizio di attività economiche ed imprenditoriali delle 35 aziende già operative ed a quelle che si potranno insediare nell’area Zes».

Da parte sua, chiamato in causa dagli amministratori dei tre Comuni, il Sindaco facente funzioni della Città Metropolitana, Carmelo Versace, ha avanzato richiesta formale alla Regione, ritenendo che «una adeguata pianificazione strategica è propedeutica ad ogni altra attività amministrativa finalizzata allo sviluppo del territorio», chiedendo ufficialmente «la costituzione di un tavolo tecnico negoziale tra gli attori indicati dai Sindaci dei tre Comuni», anche in virtù «dell’iter procedurale che dovrebbe portare alla conversione in legge del decreto recante disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria», anche noto come Decreto Ponte.

«Nell’auspicare l’accoglimento della richiesta formulata dai Comuni – scrive ancora Versace – in caso di convocazione del tavolo tecnico, la Città metropolitana garantisce fin d’ora il proprio supporto istituzionale».

Grande la soddisfazione manifestata dai sindaci di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, di Campo Calabro, Sandro Repaci, e di Reggio Calabria, con il facente funzioni Paolo Brunetti, tutti firmatari dell’istanza di inserimento nella Zes.

«Con il netto sostegno manifestato dalla Città Metropolitana – affermano in una dichiarazione congiunta – la nostra richiesta da assolutamente legittima sotto il profilo infrastrutturale, diviene adesso ineludibile in quanto inserita nella visione complessiva della politica industriale della Città Metropolitana. Di questa attenzione e sinergia ringraziamo il Sindaco Metropolitano facente funzioni ed i consiglieri delegati». (rrc)

LAMEZIA – Finanziati dalla Regione progetti del Comune e del Sistema Bibliotecario

Sono stati finanziati, dalla Regione Calabria, i progetti presentati dal Comune di Lamezia Terme e dal Sistema Bibliotecario Lametino a sostegno delle biblioteche.

Il Comune di Lamezia Terme è risultato essere destinatario di euro 60.000,00 di contributo ed analoga cifra è stata destinata al Sistema Bibliotecario Lametino del quale è Presidente il Sindaco di Lamezia Terme.

Si tratta di risultato di particolare importanza che ancora di più conferma il pregevole lavoro portato avanti in maniera sinergica dal Sindaco, dalla Giunta, ed in particolare dall’assessore alla Cultura Giorgia Gargano, e dal Consiglio Comunale, ed in particolare dal Presidente della Commissione Cultura Maria Grandinetti.

Il detto importante lavoro, con i risultati conseguiti in ogni ambito, conferma l’unanime immagine di Lamezia Terme quale punto di riferimento a livello regionale nel settore culturale ed il positivo apprezzamento che ogni giorno viene tributato con riconoscimenti oggettivi quale da ultimo il ruolo di coordinamento attribuito dalla Regione Calabria al Sistema Bibliotecario Lametino in occasione della 35esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino in svolgimento da domani e sino al 22 maggio.

Corre, altresì, l’obbligo di ringraziare la Regione Calabria per l’attenzione che viene quotidianamente riservata alla Cultura nella piena consapevolezza della sua fondamentale importanza per la crescita della Comunità.  (rcz)

Potenziamento archivi e biblioteche, Princi: Sostenuto comparto con cospicuo finanziamento

È online l’avviso pubblico della Regione per il sostegno economico alle biblioteche e agli archivi con un finanziamento di 4.600.000 euro, destinati all’aggiornamento della strumentazione dei locali ma anche al potenziamento della dotazione tecnologica.

Lo ha reso noto la vicepresidente Giusi Princi, sottolineando come «gli obiettivi specifici dell’Avviso, curato dal Dipartimento Istruzione formazione e Pari opportunità, guidato dalla dirigente generale Maria Francesca Gatto, attraverso il settore Cultura diretto da Ersilia Amatruda, sono stati quelli di sostenere le biblioteche e gli archivi storici ubicati nel territorio regionale, per valorizzare il loro patrimonio librario, documentale ed archivistico, innalzando così gli standard di offerta dei servizi culturali».

«Mi piace, infine – ha concluso – ricordare che uno dei punti di forza di questo avviso e fattore di assoluta novità è stato aver individuato, tra le tipologie di intervento prioritarie per finanziare le biblioteche, la tematizzazione di spazi e servizi dedicati a fasce deboli o fragili, come gli spazi infanzia 0/6, quelli per lettura braille o la lingua dei segni e quelli dedicati ai disturbi specifici dell’apprendimento. È un grande obiettivo che abbiamo raggiunto con il Presidente Occhiuto, ossia quello di dare risposte concrete ad un comparto della cultura, avamposto della diffusione del sapere e della conoscenza, che attendeva da molti anni investimenti di tale portata».

La graduatoria è suddivisa in base alle tre macro aree di soggetti previste dal finanziamento: biblioteche degli enti pubblici, un finanziamento complessivo di 3.560.000 euro biblioteche delle università e delle istituzioni scolastiche, con 260.000 euro , ed infine gli archivi, con 779.500 euro. Molto basso, infine, il numero di soggetti partecipanti che sono stati esclusi in fase istruttoria, per diverse criticità, a dimostrazione dell’alta qualità del lavoro svolto dai soggetti partecipanti. (rcz)

Fincalabra, Nidil Cgil: Occhiuto faccia annullare l’Avviso

Il Coordinatore regionale Nidil Cgil Calabria, Ivan Ferraro, ha chiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di annullare l’avviso pubblicato lo scorso 3 maggio da Fincalabra per la selezione di dieci figure professionali esperte in ambito strategie di sviluppo, innovazione, attrazione investimenti ed internazionalizzazione, per la gestione delle attività di supporto e di assistenza per la realizzazione dei progetti affidati e/o in corso di affidamento alla stessa azienda».

Questo perché «come organizzazione sindacale – ha spiegato Ferraro – ci saremmo aspettati il rispetto del regolamento per il reclutamento del personale di Fincalabra SpA, approvato con delibera del Consiglio di amministrazione in data 9 agosto 2019 nel quale si regolamenta l’inserimento della sede di lavoro, il Ccnl, o più semplicemente le materie d’esame. Ma fino ad ora è emerso, oltre alla sola discrezionalità di chi governa la finanziaria regionale, che alle belle parole del presidente della Giunta regionale sul superamento di tutto il precariato calabrese, non sono seguiti i fatti».

«Ricordiamo – ha aggiunto il sindacalista – che Fincalabra Spa ha nel proprio organico figure professionali co.co.co. da oltre un decennio. Nonostante un incontro per la loro stabilizzazione futura e diversi solleciti, l’azienda ha pensato bene di procedere autonomamente senza tenere conto del sindacato, spinta dalla sola discrezionalità di chi governa la finanziaria regionale, dimenticando che soldi pubblici deve operare nel segno della trasparenza, dell’economicità dell’interesse comune e del diritto in generale».

«Chiediamo pubblicamente al Presidente Occhiuto – ha detto –, che dal suo insediamento ha voluto tracciare un percorso teso alla trasparenza e alla legalità  di visionare la procedura, di intervenire con quanti hanno creduto che in Calabria è consentito per necessità lavorativa di vivere con l’anello al naso e di conseguenza di annullare il bando e riproporlo nella corretta impostazione».

«A Fincalabra SpA va purtroppo ricordato, o peggio ancora insegnato, che non è come il Vaticano – ha concluso – non ha un suo diritto ma risponde alla legge nazionale, regionale e ancor di più alla carta costituzionale. Sarebbe utile anche rammentare al presidente della società e al direttore Generale che nel diritto e nelle relazioni sindacali bisogna costruire ponti e mai muri». (rcz)

Occhiuto e Princi insediano il Tavolo tecnico per l’integrazione sociosanitaria

«Sono qui per augurarvi buon lavoro. É utile che ci sia un Tavolo che realizzi l’integrazione tra sociale e sanità, tra il sistema socio sanitario e quello socio assistenziale».

Lo ha detto il presidente della Regione e commissario ad acta della sanità, Roberto Occhiuto, intervenendo all’insediamento del Tavolo tecnico per l’approfondimento e l’attuazione delle politiche regionali in tema di integrazione sociosanitaria, coordinato dalla vicepresidente Giusi Princi.

«I servizi legati alla sanità, erogati dai distretti sanitari, sono spesso fatiscenti – ha aggiunto il presidente Occhiuto – e anche i servizi sociali erogati attraverso gli ambiti hanno bassi livelli di performance, se è vero come è vero che ci sono da anni centinaia di milioni di euro del Fondo sociale europeo che non vengono spesi. Oggi abbiamo sia le risorse della sanità – abbiamo dimostrato che c’è un avanzo di amministrazione di 200 milioni di euro – che le risorse del Fondo sociale europeo. Quindi, al di là delle iniziative di programmazione, si rende necessario intervenire sulle questioni organizzative e strutturali per rendere più performanti sia i distretti che gli ambiti. L’esperienza di questo anno e mezzo di amministrazione della Regione Calabria mi ha fatto capire che, spesso, non c’è alcun monitoraggio delle attività e degli indirizzi di programmazione, e che, in alcuni casi, esistono invece straordinari indirizzi di programmazione che però non si riesce a realizzare o che non trovano riscontro nelle attività messe in atto. Sono, pertanto, riconoscente a ciascuno di voi per il lavoro che svolgerete per consegnare ai cittadini calabresi servizi migliori, sia dal punto di vista socio sanitario che socio assistenziale».

La vicepresidente Princi ha evidenziato che il Tavolo per l’integrazione socio sanitaria è stato istituito per la prima volta in Calabria con apposito decreto n.74 del 3 marzo 2023 a firma del commissario ad acta Roberto Occhiuto e del subcommissario Ernesto Esposito.

«Nonostante la legge dell’integrazione socio sanitaria sia del 2000 – ha specificato – in Calabria gli ambiti non hanno mai dialogato con i distretti, non c’è mai stato alcun raccordo tra cura e riabilitazione, tra ospedale e territorio. Questo comporta che al momento oltre 300 milioni di fondi impegnati dalla Regione sul sociale e destinati agli ambiti non vengono spesi in quanto i distretti non hanno costituito le Unità di valutazione multidisciplinari. Questo, negli anni, ha determinato e continua a determinare, non solo la perdita delle risorse ma, soprattutto, il negare gli essenziali servizi di cura e assistenza alle persone più vulnerabili e la non erogazione dei finanziamenti a favore delle persone con disabilità. La prossima riunione del Tavolo è programmata per il prossimo 20 giugno. Intendiamo partire subito per recuperare il gap che ci distanzia dalle altre regioni e garantire alle categorie più vulnerabili i servizi essenziali delle prestazioni».

Il tavolo è composto da: Emma Staine, assessore regionale alle Politiche sociali e Trasporti, Roberto Cosentino, dirigente generale dipartimento Lavoro e welfare, Iole Fantozzi dirigente generale del dipartimento Tutela della salute e Servizi socio sanitari, Maria Bernardi, dirigente del settore Programmazione dell’offerta ospedaliera e sistema delle emergenze-urgenze, Saveria Cristiano, dirigente del settore Programmazione erogazione dei livelli essenziali di assistenza sociosanitaria-servizi socio assistenziali; Lucia di Furia, commissario straordinario dell’azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, Antonino Ferraiolo, responsabile dell’ambito territoriale di Catanzaro, Luciano Squillaci, portavoce del forum regionale terzo settore, Giorgio Marcello, ricercatore docente di sociologia generale del dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Unical.

«Questo tavolo – ha rimarcato l’assessore Staine – avrà anche compiti di programmazione. Per fare ciò si dovrà partire dall’effettuare una mappatura completa dei bisogni e delle criticità che sono diversi a seconda dei territori. Su questo abbiamo deciso un cronoprogramma stretto, con obiettivi a medio e a lungo termine, elaborando con i dipartimenti Welfare e Salute delle linee di lavoro che saranno immediatamente operativi. Oggi si apre un nuovo percorso. È però doveroso ricordare che, nel tempo, anche in assenza di un tavolo tecnico per l’integrazione sociosanitaria, questa sfera è stata comunque colmata da altre attività, come il Fondo della non autosufficienza che noi usiamo sì per il sociale, ma che, in realtà, per il 50% è programmato per le Asp e per gli ammalati più gravi».

Al termine della riunione si è stabilito di iniziare a sviluppare, prima del prossimo incontro, le regole delle Unità di valutazione multidisciplinari, procedendo con una survey da effettuare sia in ambito sanitario che sociale per avere contezza delle professionalità presenti nei vari ambiti e distretti, allo scopo di gettare le basi programmatiche e finanziarie che permetteranno, per i prossimi anni, di favorire la collaborazione attiva, partecipata e condivisa tra tutti gli attori pubblici e del privato sociale. (rcz)

La Regione promuove la Giornata delle Eccellenze scolastiche

La Regione Calabria ha istituito la Giornata delle Eccellenze Scolastiche. Si tratta di una manifestazione che, come ha spiegato la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, «vuole valorizzare e premiare i risultati degli studenti calabresi».

«D’intesa con il presidente Roberto Occhiuto e con l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria – ha spiegato Princi – con l’istituzione di questa giornata intendiamo riconoscere quegli studenti che, distinguendosi nelle competizioni più prestigiose, di carattere nazionale e internazionale, hanno dato lustro alla loro istituzione scolastica nel corrente anno, ma anche all’intera regione, dimostrando che la nostra terra è ricca di talenti che devono essere coltivati ed incoraggiati, affinché gli studenti meritevoli continuino ad investire in studio e formazione».

«A questo scopo – si legge nella nota a firma della Vicepresidente – i dirigenti scolastici sono stati invitati a segnalare, entro la data del 27 maggio, tutti quegli studenti che abbiano riportato, nel corso dell’attuale anno scolastico, un riconoscimento in una competizione di rilevanza nazionale o internazionale organizzata o patrocinata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Sarà organizzata una cerimonia di premiazione, che si terrà entro giugno, nelle modalità che saranno successivamente rese note alle Scuole interessate». (rcz)

Ok da Regione al Piano esecutivo di promozione turistica

La Giunta regionale, guidata dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, ha dato il via libera al Piano esecutivo di promozione turistica per l’anno 2023.

Su indicazione del presidente Occhiuto e dell’assessore all’Ambiente, alle Partecipate, alla Programmazione unitaria e ai Progetti strategici, Marcello Minenna, è stato, poi, deliberato di riconfermare gli interventi nel Comune di Locri per la realizzazione di un polo scolastico con il relativo recupero dell’immobile destinato a sede del Forum per la resistenza e la verità (programma Forever).

Con un’altra delibera dell’assessore Minenna, la Giunta ha anche approvato la rimodulazione del piano finanziario, inerente al programma di efficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione delle stazioni di sollevamento dei reflui urbani ricadenti nei Comuni costieri calabresi, assegnando ulteriori risorse pari a 1.773.221,03 di euro.

Con una delibera dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, vengono destinati 300.000 euro di risorse, assegnate alla Regione dal Ministero per la Coesione territoriale, alle quattro aree interne Reventino-Savuto, Grecanica, Sila-Presila crotonese e cosentina e Versante ionico Serre, principalmente per progetti riguardanti la mobilità.

Inoltre, su proposta della vicepresidente, Giusi Princi, sono state approvate due variazioni di bilancio.

Con una variazione compensativa al Por Calabria 2014-2020, riguardante il Dipartimento Lavori pubblici, viene implementata la dotazione finanziaria di euro 14.074.820,08 per consentire l’avanzamento e la chiusura dei lavori della Gallico-Gambarie, III e IV lotto, II stralcio, strada Mirto Crosia-Longobucco.

L’altra variazione compensativa è afferente al Poc 2014-2020, ammonta a 1.738.691,83 di euro, e consente lo scorrimento della graduatoria sulle manifestazioni sportive 2023 e la pubblicazione dell’avviso sugli eventi culturali 2023. (rcz)

Tavernise (M5S): Regione intervenga contro fenomeno dell’erosione costiera

Il consigliere regionale e capogruppo del M5S, Davide Tavernise, ha presentato una interrogazione alla Regione Calabria, chiedendo quali iniziative sta assumendo «per rimuovere gli ostacoli che fino ad ora hanno impedito l’avvio e il veloce completamento di interventi urgenti e necessari come quello di difesa costiera e ricostruzione del litorale di Crosia?».

«Intende la regione attivarsi, a fronte dell’emergenza erosione costiera – ha chiesto – per conoscere la situazione dei vari interventi previsti dalla delibera di giunta regionale n. 355 del 31 luglio 2017, nonchè l’attuale effettiva disponibilità delle risorse, e ottenere precise indicazioni sul cronoprogramma degli interventi da attuare in favore delle spiagge calabresi con la messa in sicurezza al 31 dicembre 2023 di 42 chilometri di costa, finanziata con fondi Por Calabria 2014-2020?».

L’interrogazione, come ha sottolineato Tavernise, prende le mosse da un provvedimento della regione, la delibera di giunta regionale n. 355 del 31 luglio 2017, prevedente, tra gli altri, un progetto per il litorale di Crosia, in località Pantano e Centofontane per fronteggiare l’esteso fenomeno erosivo in atto, attraverso la realizzazione di pennelli, e per il ripascimento della spiaggia, mediante versamento di materiale proveniente dagli scavi per l’imbasamento dei pennelli e dalla scolmatura dell’alveo del fiume Trionto.

«Nonostante la grande disponibilità di risorse, il progetto di difesa costiera e ricostruzione del litorale di Crosia non è ancora stato avviato, e in località Pantano continua a sussistere il problema dell’accesso alle abitazioni lambite dalle acque dello Ionio che non sono più raggiungibili anche a causa della degradazione della strada realizzata a ridosso della scogliera. Un problema che interessa anche altre zone della Calabria. Rischiamo così di perdere i fondi europei senza aver realizzato gli interventi».

«Il litorale di Crosia – ha rimarcato il consigliere regionale – è interessato da un forte fenomeno erosivo che ha causato la quasi totale scomparsa della spiaggia in località Pantano e la riduzione della stessa in località Centofontane. Importante località balneare e dalle grandissime potenzialità di attrazione del turismo, il litorale risulta caratterizzato da spiaggia sottile e, in alcuni tratti, senza duna costiera a causa del fenomeno di antropizzazione, presenta una delle situazioni a maggior rischio della fascia jonica. Il processo erosivo in atto è tuttora in progressione, con decine di metri in meno rispetto alla linea di riva del 1957. Molte abitazioni sono state ormai raggiunte dal mare e a rischio scalzamento, senza che siano presenti opere di difesa organica del litorale».

«Senza un’accelerazione dei tempi – cha concluso Tavernise – si potrebbe andare incontro ad un possibile disimpegno delle risorse finanziarie, essendo queste relative alla programmazione 2014-2020. E questo sarebbe inaccettabile. I notevoli ritardi nella cantierizzazione degli interventi, inoltre, possono vanificare l’efficacia delle opere visto che, a distanza di anni, la situazione dei luoghi potrebbe trovarsi diversa, con peggioramenti che richiederebbero interventi e risorse aggiuntive rispetto a quanto previsto nel 2017». (rrc)