Ok da Regione al Piano esecutivo di promozione turistica

La Giunta regionale, guidata dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, ha dato il via libera al Piano esecutivo di promozione turistica per l’anno 2023.

Su indicazione del presidente Occhiuto e dell’assessore all’Ambiente, alle Partecipate, alla Programmazione unitaria e ai Progetti strategici, Marcello Minenna, è stato, poi, deliberato di riconfermare gli interventi nel Comune di Locri per la realizzazione di un polo scolastico con il relativo recupero dell’immobile destinato a sede del Forum per la resistenza e la verità (programma Forever).

Con un’altra delibera dell’assessore Minenna, la Giunta ha anche approvato la rimodulazione del piano finanziario, inerente al programma di efficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione delle stazioni di sollevamento dei reflui urbani ricadenti nei Comuni costieri calabresi, assegnando ulteriori risorse pari a 1.773.221,03 di euro.

Con una delibera dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, vengono destinati 300.000 euro di risorse, assegnate alla Regione dal Ministero per la Coesione territoriale, alle quattro aree interne Reventino-Savuto, Grecanica, Sila-Presila crotonese e cosentina e Versante ionico Serre, principalmente per progetti riguardanti la mobilità.

Inoltre, su proposta della vicepresidente, Giusi Princi, sono state approvate due variazioni di bilancio.

Con una variazione compensativa al Por Calabria 2014-2020, riguardante il Dipartimento Lavori pubblici, viene implementata la dotazione finanziaria di euro 14.074.820,08 per consentire l’avanzamento e la chiusura dei lavori della Gallico-Gambarie, III e IV lotto, II stralcio, strada Mirto Crosia-Longobucco.

L’altra variazione compensativa è afferente al Poc 2014-2020, ammonta a 1.738.691,83 di euro, e consente lo scorrimento della graduatoria sulle manifestazioni sportive 2023 e la pubblicazione dell’avviso sugli eventi culturali 2023. (rcz)

Tavernise (M5S): Regione intervenga contro fenomeno dell’erosione costiera

Il consigliere regionale e capogruppo del M5S, Davide Tavernise, ha presentato una interrogazione alla Regione Calabria, chiedendo quali iniziative sta assumendo «per rimuovere gli ostacoli che fino ad ora hanno impedito l’avvio e il veloce completamento di interventi urgenti e necessari come quello di difesa costiera e ricostruzione del litorale di Crosia?».

«Intende la regione attivarsi, a fronte dell’emergenza erosione costiera – ha chiesto – per conoscere la situazione dei vari interventi previsti dalla delibera di giunta regionale n. 355 del 31 luglio 2017, nonchè l’attuale effettiva disponibilità delle risorse, e ottenere precise indicazioni sul cronoprogramma degli interventi da attuare in favore delle spiagge calabresi con la messa in sicurezza al 31 dicembre 2023 di 42 chilometri di costa, finanziata con fondi Por Calabria 2014-2020?».

L’interrogazione, come ha sottolineato Tavernise, prende le mosse da un provvedimento della regione, la delibera di giunta regionale n. 355 del 31 luglio 2017, prevedente, tra gli altri, un progetto per il litorale di Crosia, in località Pantano e Centofontane per fronteggiare l’esteso fenomeno erosivo in atto, attraverso la realizzazione di pennelli, e per il ripascimento della spiaggia, mediante versamento di materiale proveniente dagli scavi per l’imbasamento dei pennelli e dalla scolmatura dell’alveo del fiume Trionto.

«Nonostante la grande disponibilità di risorse, il progetto di difesa costiera e ricostruzione del litorale di Crosia non è ancora stato avviato, e in località Pantano continua a sussistere il problema dell’accesso alle abitazioni lambite dalle acque dello Ionio che non sono più raggiungibili anche a causa della degradazione della strada realizzata a ridosso della scogliera. Un problema che interessa anche altre zone della Calabria. Rischiamo così di perdere i fondi europei senza aver realizzato gli interventi».

«Il litorale di Crosia – ha rimarcato il consigliere regionale – è interessato da un forte fenomeno erosivo che ha causato la quasi totale scomparsa della spiaggia in località Pantano e la riduzione della stessa in località Centofontane. Importante località balneare e dalle grandissime potenzialità di attrazione del turismo, il litorale risulta caratterizzato da spiaggia sottile e, in alcuni tratti, senza duna costiera a causa del fenomeno di antropizzazione, presenta una delle situazioni a maggior rischio della fascia jonica. Il processo erosivo in atto è tuttora in progressione, con decine di metri in meno rispetto alla linea di riva del 1957. Molte abitazioni sono state ormai raggiunte dal mare e a rischio scalzamento, senza che siano presenti opere di difesa organica del litorale».

«Senza un’accelerazione dei tempi – cha concluso Tavernise – si potrebbe andare incontro ad un possibile disimpegno delle risorse finanziarie, essendo queste relative alla programmazione 2014-2020. E questo sarebbe inaccettabile. I notevoli ritardi nella cantierizzazione degli interventi, inoltre, possono vanificare l’efficacia delle opere visto che, a distanza di anni, la situazione dei luoghi potrebbe trovarsi diversa, con peggioramenti che richiederebbero interventi e risorse aggiuntive rispetto a quanto previsto nel 2017». (rrc)

 

Cgil Calabria: Regione doveva confrontarsi con sindacati prima di deliberare per Arpal

La Segreteria della Cgil Calabria ha evidenziato come «la Giunta regionale avrebbe potuto avviare un confronto con il Sindacato prima di deliberare la proposta di Legge Regionale “Mercato del Lavoro – Politiche attive – Apprendimento Permanente e l’Istituzione dell’Agenzia Regionale delle Politiche Attive per il lavoro”».

«Invece, ancora una volta e su una materia importante per il futuro occupazionale in Calabria – ha aggiunto –, ha preferito evitare la concertazione sociale e indirizzare il testo della proposta di Legge al Consiglio Regionale, privandolo dell’opportuno confronto sindacale. Un testo che conferma la scarsa attitudine alle relazioni sindacali, infatti in più parti viene richiamato il ruolo del dialogo sociale, ma manca l’indicazione del Sindacato quale componente, nei vari Tavoli, per l’esercizio dello stesso ruolo».

«Nella proposta di Legge – viene spiegato nella nota – si evidenzia non solo una problematica metodologica, ma sono presenti anche gravi elementi di merito. Infatti l’istituenda Arpal, l’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del lavoro, non potrà contare su un centesimo di Euro in più rispetto all’attuale dotazione finanziaria di Azienda Calabria Lavoro, dalla quale transiterebbe per intero il personale, pari a N.370 unità lavorative e di queste ben N.356 con un rapporto di lavoro Part-Time».

«Quindi la dotazione organica della nuova Agenzia – continua la nota – che dovrebbe coordinare l’attività indirizzata alle istanze e aspettative di disoccupati, inoccupati e precari, in una chiara condizione di disagio lavorativo dettato dal mancato completamento dell’orario contrattuale. Non è sicuramente questa la riforma che ci aspettavamo che avrebbe dovuto essere fondata sul ruolo operativo della partecipazione sociale. Per le mutate condizioni del mondo del lavoro, serviva concertare una profonda innovazione delle dinamiche del mercato del lavoro e delle politiche attive con il sostegno delle propedeutiche funzioni della formazione professionale e dell’apprendimento permanente».

«Inoltre, rispetto alle condizioni del mondo del lavoro e quelle particolari del mercato del lavoro calabrese – si legge ancora – c’era da recuperare un ritardo di oltre 22 anni, la normativa regionale vigente è la L.R. N.5 del 2001, quindi una sfida sociale che avrebbe dovuto contare su miglioramenti e necessari ammodernamenti».

«La Cgil, comunque, intende offrire quale contributo – continua la Segreteria –, alle importanti materie del lavoro, l’attività di confronto di merito al fine di migliorare le regole del mercato del lavoro regionale, partendo dalla necessità di dover contare sulla centralità dei Servizi pubblici per l’impiego e sulla congruità delle politiche attive in grado di garantire formazione e reimpiego, così come sulla qualificazione e formazione professionale dei disoccupati».

«Rimane la responsabilità del Governo Regionale rispetto all’importante compito per un intervento che, nel dettato costituzionale – si legge – ha natura di competenza concorrente e che misura una determinante azione in favore delle politiche per il lavoro e del coordinamento delle stesse, con quelle per lo sviluppo economico, l’istruzione e le politiche sociali».

«Nello specifico – conclude la nota – il nostro contributo sarà anche indirizzato a rendere  determinante il ruolo dell’Arpal e a garantire il migliore funzionamento delle attività per le politiche attive, dei Centri per l’Impiego e della Formazione, ribadendo la considerazione della necessità di prevedere per la stessa Agenzia una  migliore  dotazione finanziaria e quindi garantire le condizioni per una  migliore operatività della dotazione organica risultante dal trasferimento di quella attuale  di Azienda Calabria Lavoro, con l’obiettivo principale di rendere performante l’Agenzia  per i lavoratori che ci operano ed innanzitutto per dare risposte a giovani, disoccupati, inoccupati e precari che  nella nostra regione rischiano di non avere risposte occupazionali e quindi un futuro». (rcz)

La Calabria dell’enogastronomia si ritrova al Tuttofood di Milano

Calabria in prima fila a Tuttofood, la fiera punto di riferimento per le aziende di qualità della filiera del food and beverage inaugurata oggi. Fino all’11 maggio prossimo, nei padiglioni dell’area fieristica di Milano-Rho, attesi circa 2.000 espositori ed oltre 700 buyer provenienti da tutto il mondo. Grande spazio sarà riservato allo stand Calabria Straordinaria, con 68 aziende calabresi pronte a presentare e raccontare al meglio le proprie eccellenze e, soprattutto, le pregiate produzioni Igp e Dop di una regione che, in termini di percentuale di superficie agricola utilizzata, pari a circa il 37%, è la più bio d’Italia e la terza in Europa.

«Le produzioni agroalimentari di qualità calabresi – osserva l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – sono essenziali anche per offrire, attraverso il loro legame sempre più stretto col territorio, un’immagine nuova e diversa della nostra terra, basata su una concretezza fatta di identità, storia, tradizioni, cultura. Inoltre, esse rappresentano anche modello, uno degli esempi di come si possano perseguire, al contempo, competitività e sostenibilità, favorendo una riconfigurazione dei sistemi produttivi e dando maggiore potere negoziale agli agricoltori, agli artigiani ed ai gruppi rurali».

«È da queste premesse – aggiunge Gallo – che nasce il concetto di valorizzazione che la Regione intende portare avanti, legando agroalimentare e territorio. Su impulso del presidente Occhiuto e con l’intera giunta regionale siamo attivamente impegnati su questo fronte. Una sfida importante, che intendiamo raccogliere e vincere».

Se ne riparlerà alla Tuttofood 2023, nel segno della sostenibilità e dell’impatto ambientale, cui saranno riservate diverse iniziative ricollegate anche ai temi della lotta allo spreco alimentare ed al Green Trail, un percorso identificato da una comunicazione dedicata alla scoperta di prodotti green e a km zero. Il tutto all’interno di 14 aree ispirate ai sapori genuini della cucina italiana, tra le quali spiccano il TuttoFrozen (gelato, pasticceria, prodotti ittici), il TuttoGrocery (farine, conserve, sottaceti, prodotti sostitutivi del pane, mostarde, riso), ed ancora il TuttoMeat (carne, selvaggina, frattaglie e salumi) e il TuttoDairy (formaggi a pasta dura, molle, erborinata, filata, vegetali, creme spalmabili, burro, latte, panna, ricotta, yogurt). (rcz)

Peste suina, Regione: Attivati tutti i protocolli per eliminare malattia

Iole Fantozzi, direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute e servizi socio-sanitari della Regione Calabria, in merito al caso di peste suina africana rinvenuto in un cinghiale di Cardeto, in Provincia di Reggio, ha reso noto di aver prontamente attivato la segnalazione all’Istituto Zooprofilattico, il quale ha provveduto a confermare il test eseguito in prima istanza e sta completando tutto l’iter diagnostico di conferma del caso.

«I competenti uffici del Ministero della Salute e del commissario di governo per la peste suina africana – continua la nota – sono stati informati per applicare le azioni conseguenziali previste dal manuale operativo per le emergenze da Pesti Suine nei selvatici. Su iniziativa della struttura regionale, d’intesa col commissario nazionale Psa, si è attivata immediatamente tutta la struttura tecnica composta dalla Direzione Generale del Dipartimento Tutela della Salute, dal Commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria, dall’Autorità competente locale in materia di Psa (Servizi Veterinari ASP), dal Ministero della Salute e dall’Istituto Zooprofilattico per il Mezzogiorno (Izsm), per porre in essere la strategia complessiva per l’eliminazione della malattia dal territorio reggino».

«Nella giornata di ieri (sabato ndr), presso la sede dell’Asp di Reggio Calabria – dice ancora la nota – si è tenuta una riunione tecnica presieduta dal Commissario nazionale PSA, il quale ha elogiato la tempestività e correttezza degli interventi adottati dalla Struttura regionale e fornito i primi elementi a carattere normativo ed organizzativo».

«I lavori sono proseguiti con l’intervento del Responsabile del Centro di Referenza nazionale (Cerep) con l’ausilio del quale – conclude la nota – sono state predisposte tutte le direttive necessarie per produrre gli atti conseguenziali da porre in essere nei prossimi giorni. Il tutto si è svolto in un clima di cooperazione che porterà a fronteggiare la malattia con la dovuta efficacia». (rcz)

Affidamento familiare, l’assessore Staine vuole nuovi percorsi di accesso

«Ritengo che nella regolamentazione nazionale in materia di affidamento familiare, sia necessario prevedere adeguate forme di sostegno diretto ed indiretto alle famiglie affidatarie, disciplinate ai diversi livelli istituzionali. Deve essere contemplata anche la possibilità di un incremento del contributo spese mensili nei casi di minori con disabilità».

Lo ha detto Emma Staine, coordinatrice della Commissione politiche sociali della Conferenza Stato Regioni e assessore regionale alle Politiche sociali, intervenendo a Roma nella sala della Regina della Camera dei deputati, in occasione dell’incontro sui 40 anni dall’approvazione della legge sull’affidamento familiare.

Il Tavolo nazionale affido raccoglie le associazioni e le reti che in Italia si occupano di affido familiare e chiama a raccolta tutti i soggetti che in tal senso ricoprono un ruolo importante.

Al confronto hanno partecipato il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ministri, famiglie, avvocati, magistrati, operatori socio sanitari e associazioni, per fare il punto sulla legge 184 /83 e dello stato di salute dell’affidamento familiare.

«È auspicabile pensare – ha poi aggiunto la coordinatrice della Commissione Emma Staine – a speciali percorsi atti a facilitare l’accesso e l’erogazione delle prestazioni sanitarie necessarie al bambino in affidamento familiare, con particolare riguardo a quelli con disabilità di tipo fisico, psichico e sensoriale. Ad esempio individuare percorsi prioritari per rispondere in tempi adeguati ai bisogni di cura del bambino in affidamento familiare (visite specialistiche, sostegno psicologico e psicoterapeutico, interventi riabilitativi, assistenza infermieristica domiciliare, protesi e ausili). Tra l’altro, quando un bambino presenta bisogni particolarmente complessi, la sua accoglienza richiede una disponibilità peculiare da parte delle famiglie affidatarie e interventi di supporto strutturati a cura dei servizi sociali e sanitari, anche in collaborazione con l’associazionismo. Tutto questo è realizzabile se si accompagna a provvedimenti normativi concernenti la creazione di fondi specifici per sostenere tali percorsi di accesso alle prestazioni e, quindi, ai percorsi per l’autonomia». (rrm)

Il presidente Occhiuto: In 18 mesi fatte riforme mai viste nella Regione

«In questi primi 18 mesi del mio mandato da presidente ho riformato il settore dell’idrico, ho riformato il settore dei rifiuti, sto riformando la sanità: sto facendo riforme importanti e mai viste in Calabria». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nel corso della convention di Forza Italia.

«La Calabria – ha ribadito – vuole dimostrare al Paese che è una Regione che può essere governata, perché in passato è stata rappresentata come un territorio pieno di problemi e quasi mai si è parlato, invece, delle opportunità che ha.
Sono stato eletto presidente per affrontare e se mi riesce per risolvere qualche problema, però devo puntare a rappresentare alla comunità nazionale le straordinarie opportunità della mia Regione, e ho certato di fare questo».

«La nostra sfida, come governatori del Sud e come governatori di centrodestra – ha detto ancora – deve essere proprio quella di dimostrare che non esiste più il cliché dei presidenti che governando nel Mezzogiorno lo fanno da piagnoni, col cappello in mano. Non bisogna più avere un approccio rivendicativo, bisogna invece dimostrare di avere la capacità di sapere governare bene e in modo positivo, creando opportunità e sviluppo nei territori». (rrm)

La Calabria protagonista del Macfrut di Rimini

«Un bilancio sicuramente positivo, che ci proietta verso nuove sfide». L’edizione 2023 di Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta, va in archivio con ottimi risultati per la Calabria, partner istituzionale dell’evento. Se ne dice certo anche il presidente della giunta regionale calabrese, Roberto Occhiuto, che nella mattinata del 5 maggio ha fatto visita agli stand della manifestazione fieristica, prendendo parte anche a convegni ed incontri con produttori e aziende. «La Calabria – ha detto Occhiuto – ha dimostrato, con il giusto orgoglio e grande determinazione, di aver fatto molti passi avanti in tema di qualità e competitività. Le istituzioni calabresi, Regione in testa, hanno saputo rendere l’evento unico e utile per il comparto agroalimentare». Commentando poi l’interesse suscitato dalle eccellenze agroalimentari calabresi e dalla crescita del settore, che nel 2022 ha fatto registrare un fatturato di oltre 950 milioni di euro, dopo aver sottolineato «il buon lavoro svolto da assessorato, sipartimento e Arsac», il presidente Occhiuto ha aggiunto: «La filiera ortofrutticola è sempre più trainante per l’intero settore agro industriale e questo ci pone davanti a grandi sfide, per fare sempre più e meglio. Per questo siamo pronti a nuove sfide. Non ci fermiamo qui: la Regione è pronta a mettere in campo grande progettualità per favorire lo sviluppo del settore attraverso il potenziamento dell’infrastruttura logistica e di comunicazione con l’intero Mediterraneo, tramite il porto di Gioia Tauro, così da raggiungere velocemente i Paesi vicini, in particolare quelli dell’area mediorientale».

Se ne riparlerà già nei prossimi giorni, nell’ambito di un percorso che proprio a Rimini, nelle relazioni strette con produttori, Consorzi di tutela e mondo della grande distribuzione, ha aperto prospettive inedite. «La ricchezza di qualità e biodiversità che la Calabria ha messo in campo con orgoglio alla Macfrut – afferma dal canto suo l’qssessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – non è solo immagine, ma il segno delle potenzialità, in parte ancora inespresse, di un settore che può diventare vitale per la crescita di tutta la Calabria. Ci siamo presentati a Rimini nel solco di una programmazione chiara, rivelatasi adeguata, ma questo è solo un passo, sia pur importante, di un cammino teso a gettare le basi di un modello produttivo improntato allo sviluppo sostenibile».

E per una fiera che si chiude, un’altra già si annuncia: dall’8 all’11 maggio prossimi la Calabria del buono e del bello sarà a Milano alla Tuttofood, la fiera punto di riferimento per i produttori e distributori dei prodotti di qualità dell’intera filiera del food and beverage. ν

Il consigliere regionale Billari: Consiglio regionale ha dovere di affrontare il “pacchetto fondi Ue”

Il consigliere regionale Antonio Billari, insieme ad altri consiglieri regionali, si sono rivolti al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di affrontare la questione dei fondi Ue in Consiglio regionale, in modo da non perdere le risorse.

Una seduta fondamentale, «al fine di evitare di disperdere le risorse necessarie per il nostro territorio tracciando soluzioni imminenti e concrete» ha detto Billari, aggiungendo che «siamo consapevoli che rispetto alla vecchia programmazione europea 2014-2020 riferita ai fondi Fesr e Fse i dati dicono che al 31 dicembre 2022 la spesa certificata della Regione e rimborsata da Bruxelles era pari a circa a 1,3 miliardi di euro su 2,2».

«Oggi è noto a tutti – ha proseguito Billari – che senza i correttivi richiesti è concreto il rischio di perdere 900 milioni di euro se non riusciremo a spenderli entro il prossimo 31 dicembre. Le dichiarazioni dell’assessore al ramo ci preoccupano ancora di più perché rendono certo il fatto che non vi è un interlocutore politico in grado di risolvere e comprendere il problema».

«Aappiamo che la rendicontazione di Fse e Fesr è affare della Regione Calabria – ha detto ancora il consigliere regionale – e non vedo come i ritardi e l’assenza di programmazione relative a queste risorse, possano trovare soluzione negli uffici ministeriali le cui competenze sono totalmente avulse dal problema che oggi vogliamo e dobbiamo affrontare».

«Se non si dovesse intervenire subito, a pagarne le spese, ancora una volta saranno i nostri concittadini», ha concluso. (rrc)

Apertura in grande stile per la Calabria al Macfrut di Rimini

La Calabria protagonista del Macfrut di Rimini, la fiera dell’ortofrutta in programma fino al 5 maggio a Rimini. All’apertura della kermesse, infatti, che ha avuto come madrina la conduttrice televisiva Simona Ventura, il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ed il sottosegretario agli affari esteri e alla cooperazione internazionale Maria Tripodi, hanno portato la loro testimonianza sulla dimensione dell’ortofrutta per la Regione Calabria e sull’impegno di questa nella promozione e sostegno a livello internazionale.

«La scelta di stringere una partnership istituzionale con Macfrut, condivisa col presidente Roberto Occhiuto e fortemente sostenuta dall’intera Giunta regionale, poggia su un obiettivo ambizioso: assicurare ai produttori calabresi una vetrina  prestigiosa e, al tempo stesso, definire strategie di crescita che facciano della nostra terra, attraverso il porto di Gioia Tauro, un ponte tra l’Italia ed i mercati mediorientali», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo all’inaugurazione.

Gallo, inoltre, ha esaltato «la forza, le peculiarità e le caratteristiche del territorio calabrese che esprime, con oltre il 30% delle produzioni bio, un fatturato delle aziende locali pari a oltre 950 milioni».

«Gli investimenti e la programmazione messi in campo dalla Regione attraverso l’assessorato all’Agricoltura – ha sottolineato Gallo – si sono rivelati fondamentali per favorire la crescita del settore, a sostegno del lavoro quotidiano di produttori e Consorzi. Siamo pronti per puntare, insieme, ad un ulteriore salto di qualità».

Negli stand allestiti alla fiera internazionale riminese – su una superficie di oltre 250 metri quadrati – sono presenti diverse aziende calabresi rappresentative del comparto, 16 organizzazioni di produttori e 9 consorzi, rappresentanti, insieme, 35.000 ettari dedicati agli agrumi,  decine di migliaia riservati a pesche e nettarine, 3.000 ai kiwi, il finocchio Igp di Isola Capo Rizzuto, la patata della Sila e la principessa dell’ortofrutta, ovvero la Cipolla rossa di Tropea, senza dimenticare il settore della trasformazione dove spiccano succhi d’arancia di rara squisitezza e produzioni di nicchia come le bucce candite: il 95% di quelle che impreziosiscono i panettoni di matrice italiana provengono proprio dalla Calabria.

Protagonista assoluta è insomma l’ortofrutta, che come emerso dai dati Ismea, costituisce un quarto della produzione agricola nazionale con 15 miliardi di euro.

Diversi i rappresentanti istituzionali presenti alla cerimonia inaugurale. Tra essi anche la presidente della sesta commissione consiliare Agricoltura, Katya Gentile.

Da segnalare, altresì, la partecipazione di ospiti di altissimo livello come lo chef Enzo Barbieri e il nutrizionista Giorgio Calabrese che hanno esaltato gusto e qualità organolettiche delle produzioni calabresi. (rrm)