Vaccinazioni, nuovo accordo tra Regione e farmacie

I cittadini calabresi in questa campagna vaccinale contro l’influenza, potranno ricevere il vaccino anche nelle farmacie. È quanto prevede il nuovo accordo stipulato tra la Regione Calabria e la Consulta sindacale Titolari di Farmacia della Calabria.

Grazie a questo accordo, anche i farmacisti abilitati tramite adeguata formazione teorica e pratica, potranno somministrare i vaccini antinfluenzali e, contestualmente, proseguire con le vaccinazioni anti-Covid-19 e i test antigenici rapidi. 

«La rete delle farmacie calabresi rappresenta un ulteriore riferimento del sistema sanitario sul territorio – hanno dichiarato Defilippo e Misasi – grazie al quale viene garantita la prossimità e la tempestività di risposta ai cittadini, soprattutto in merito alle varie campagne vaccinali.  Proseguire sulla strada tracciata dalla Farmacia dei Servizi è determinante, perché si possono offrire ulteriori prestazioni per la tutela della salute. Esprimiamo soddisfazione e ringraziamo il Presidente On.le Occhiuto, il Direttore Generale Ing. Fantozzi e la Dirigente di Settore  dott.ssa Scarpelli  per aver nuovamente evidenziato come le farmacie siano dei presidi sanitari strategici per la popolazione».

L’accordo rafforza molto il rapporto tra Regione e farmacie. Sarà, dunque, molto apprezzato dai cittadini che scelgono la farmacia. A differenza dello scorso anno, quindi, faremo gratuitamente le vaccinazioni antinfluenzali a tutti i cittadini calabresi over 60.

Le farmacie, così, rafforzano la propria funzione primaria di presidi sanitari di prossimità, offrendo al cittadino la possibilità di vaccinarsi comodamente e in totale sicurezza nella farmacia sotto casa. (rcz)

Concorso funzionari regione, Pietropaolo: Iter rispettoso delle norme vigenti

L’assessore regionale all’Organizzazione e Risorse umane, Filippo Pietropaolo, è intervenuto in merito al concorso funzionali regionale, sottolineando che l’iter è corretto e rispettoso delle norme vigenti.

«Sul concorso che coinvolge gli ex stagisti e borsisti finora in servizio in Azienda Calabria Lavoro – ha detto – i sindacati della Funzione Pubblica non possono parlare di promesse tradite: il comportamento della Regione è sempre stato estremamente lineare, corretto e, soprattutto, rispettoso delle norme vigenti. Tutto il percorso che potrà portare all’assunzione di questi lavoratori, previsto dall’emendamento al milleproroghe è stato improntato al confronto continuo con i sindacati e con il Dipartimento della Funzione pubblica, che ha il compito di organizzare le procedure selettive con il supporto di Formez».

«Nell’incontro dello scorso 25 ottobre – ha spiegato –  si sono stabiliti insieme ai sindacati gli elementi necessari a caratterizzare l’avviso, con la condivisione del sindacato, che ha pure formulato ulteriori proposte che sono state riportate alla Funzione Pubblica, che ne ha recepite una parte, dichiarandone però altre inammissibili e inadeguate a superare il vaglio della Commissione Ripam che ha il compito di verificare la correttezza formale degli avvisi».

«I sindacati sanno bene – ha ricordato – che per legge non si può procedere alla stabilizzazione diretta, né si può trasformare una procedura concorsuale pubblica in un concorso riservato simulato. Per questo è stato necessario inserire la prova scritta, ma l’avviso prevede la massima valorizzazione dell’esperienza maturata in Calabria Lavoro – che vale 15 punti – ed è stato fatto presente che l’attribuzione di un punteggio più alto avrebbe messo a rischio l’intera procedura, esponendola a ricorsi a danno degli stessi lavoratori».

«L’obiettivo del Dipartimento della Funzione Pubblica – ha proseguito – è stato quello di rendere inattaccabile la procedura rispettando gli obiettivi dell’emendamento. Per salvaguardare l’esperienza di tutto il personale a tempo determinato e con contratti co.co.co. in servizio presso Azienda Calabria Lavoro sono stati inserite tutte le tipologie di laurea di cui sono in possesso i lavoratori, senza alcuna esclusione, e comunque l’apertura di una graduatoria alla quale attingere con ulteriori risorse messe a disposizione dell’emendamento».

«È francamente incomprensibile – ha proseguito – che il sindacato, anziché valorizzare il lavoro fatto insieme con l’obiettivo di dare una risposta percorribile e definitiva a questo vasto bacino di precariato, proponga soluzioni procedurali contrarie alle attuali disposizioni di legge».

«Per quanto riguarda il mancato rispetto dei tempi dell’obbligo di informativa sul piano assunzionale – ha spiegato ancora – causato da un ritardo nell’ottenimento del parere da parte del collegio dei revisori e dalla necessità di procedere celermente alla delibera di giunta per esigenze legate a scadenze, alla luce del confronto continuo con le organizzazioni sindacali abbiamo ritenuto che, trattandosi di un atto di programmazione che può essere modificato, avremmo potuto subito dopo confrontarci e valutare le osservazioni e le indicazioni».

«D’altro canto – ha detto – è sempre avvenuto così fino ad oggi, con un confronto costante anche non formale, che ritengo abbia prodotto ottimi risultati, come i cinque milioni aggiuntivi destinati in gran parte alle progressioni verticali sia per i profili C e B, proprio per come richiesto dal sindacato, arrivando a 100 progressioni in due anni».

«È chiaro che in futuro – ha ribadito – manterremo un rigido rispetto delle procedure e delle formalità delle relazioni sindacali. Non posso però non prendere atto che a fronte della condivisione di una visione di prospettiva con i vertici dei sindacati confederali regionali – nel rispetto dei reciproci ruoli – l’atteggiamento delle sigle della funzione pubblica tradisce una volontà di tutelare al massimo chi già lavora in Regione Calabria, ostacolando l’arrivo di nuove professionalità con cui rendere più efficiente la macchina amministrativa».

«Il nostro obiettivo, oltre all’incremento delle competenze delle professionalità già esistenti che abbiamo già avviato – ha assicurato – è quello di inserire negli organici della Regione più professionalità possibili e di far crescere le competenze. Lo stesso avviso per la mobilità ha l’obiettivo di far rientrare professionalità calabresi che lavorano nelle pubbliche amministrazioni di altre regioni, portando esperienza, voglia di fare, competitività».

«Spero che alcuni sindacati – ha concluso – non finiscano per costruire un muro intorno alla Cittadella per realizzare le aspettative economiche di chi in passato ha avuto il merito o la fortuna di ottenere un lavoro in Regione, precludendo la stessa possibilità a tanti altri». (rcz)

Autorità Idrica, Brunetti scrive a Occhiuto: Sbagliato affidare il servizio idrico a Sorical

Il sindaco f.f del Comune di Reggio, Paolo Brunetti, ha inviato una lettera al presidente della Regione, Roberto Occhiuto e all’Anci Calabria, in cui “biasima” l’unilaterale decisione di affidamento del servizio idrico integrato alla So.Ri.Cal SpA, nonché dell’approvazione dello schema regolatorio di convergenza, quale frutto di un’autonoma intesa tra l’Ente Regionale ed il Commissario straordinario dell’Autorità calabrese, nominato dal medesimo Presidente regionale.

Nei giorni scorsi, infatti, su invito del Presidente della Commissione Consiliare “Assetto del territorio”, Giuseppe Sera, il Sindaco facente funzioni Paolo Brunetti è stato audito per illustrare le novità del servizio idrico integrato, alla luce delle recenti determinazione dell’Autorità idrica della Calabria di affidamento del servizio per l’intero ambito territoriale della Regione Calabria al gestore unico So.Ri.Cal SpA.

Nel consegnare una copia della lettera ad ogni componente della Commissione consiliare, Brunetti ne ha ripercorso i tratti salienti, evidenziando che nel vigente quadro legislativo «le regioni provvedono a disciplinare il governo del rispettivo territorio mentre le competenze degli enti locali sono esercitate attraverso l’ente di governo dell’ambito – prima Autorità Idrica della Calabria (Aic), oggi Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria Arrical – ed afferiscono alle funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato, di scelta della forma di gestione, di determinazione e modulazione delle tariffe all’utenza, di affidamento della gestione e relativo controllo».

Inoltre ha aggiunto che «dal 13 aprile 2022 e per un anno, in conseguenza dei decreti del Presidente della Giunta Regione Calabria di nomina del Commissario Straordinario della suddetta nuova Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria (Arrical), è stata soppressa l’Aic e per effetto decaduti gli organi democraticamente e normativamente rappresentanti gli oltre 400 comuni calabresi».

Per di più, nella nota inviata al Presidente Occhiuto, è stato segnalato «che – salva la necessità che i Comuni calabresi siano celermente rappresentati nell’ Arrical e valutino l’acquisizione di quote della So.Ri.Cal SpA, nel limite idoneo a poter esercitare congiuntamente il controllo analogo – l’urgenza risiede nel fatto che gli enti devono approvare i rispettivi bilancio di previsione per il triennio 2023-2025 nel termine del 31 dicembre 2022».

In conclusione, il sindaco f.f. ha apprezzato l’attenzione riservata da tutti i Consiglieri – di maggioranza e di minoranza – e posto l’attenzione sulla fondamentale collaborazione inter istituzionale – manchevole sulla questione da parte della Regione – che deve caratterizzare il cammino nella direzione di traguardare in modo “ordinato e partecipato”, senza strappi, l’indispensabile sviluppo del servizio idrico teso a qualificare le prestazioni rivolte alle utenze, liberando i Comuni dal “peso” della storica –ed oramai anacronistica – funzione gestoria.

Il Presidente Sera ha rimarcato che il processo di aggregazione nella prospettiva dell’unico gestore non può e non deve prescindere dal fattivo ruolo dei Comuni e delle associazioni dei consumatori e degli utenti. (rrc)

 

L’assessore Serafino (Longobucco): Mancano operatori forestali per manutenzione contro dissesto

L’assessore con delega Protezione Civile di Longobucco, Serafino Greco, ha evidenziato come «alcuni fenomeni di dissesto idrogeologico si possono evitare con la dovuta manutenzione, sempre meno a causa dell’assenza e carenza di operatori forestali sul nostro territorio».

«Si ricorda – si legge in una nota – che con il blocco delle assunzioni, causa legge 442, non ci sono turnover di forza lavoro. Il personale si potrebbe inserire anche mediante progetti mirati sulla manutenzione del territorio, inserendo i  precari della legge 15, i Corsisti e i TIS, sempre operativi nonostante lo stato di precariato che li interessa».
La fiducia è piena nel Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che saprà trovare la giusta risoluzione nel contenimento di tali eventi disastrosi.

Serafino, infatti, ha riferito di essere «in piena fase 2, ovvero o, di concerto al sindaco Pirillo e al responsabile dell’ufficio tecnico, ing. Pino Felicetti, stiamo contando la stima dei danni causati dal maltempo nel comune di Longobucco, durante l’evento calamitoso scatenatisi tra il 29 e 30 novembre sul nostro intero territorio comunale e, in modo più grave, nelle frazioni a valle del centro urbano Destro, Ortiano e Manco».

Una relazione dei danni minuziosa e dettagliata, un lavoro che terminerà nei giorni avvenire, in quanto sono attualmente in atto continui sopralluoghi tecnici sulle zone interessate.

«Occorre avere un quadro completo dei danni arrecati a causa degli smottamenti da inviare agli enti sub comunali e richiedere un tavolo tecnico che possa sostenere, con forme di finanziamenti ad hoc, il ripristino e la messa in sicurezza delle zone colpite», ha specificato Greco.

«Su quanto accaduto – ha continuato l’assessore Greco – è doveroso ringraziare la macchina tecnica amministrativa, sin da subito operosa nell’attivare la procedura prevista dal protocollo in caso di emergenza e calamità naturali. Un grazie anche ai tanti volontari che si sono prodigati nel dare una mano, al Resp. dell’ufficio tecnico l’ing. Pino Felicetti e ai dipendenti in forza nel nostro ente comunale».
Si citano nei ringraziamenti anche le Forze dell’Ordine, l’Anas, l’ente provinciale e la presidente Rosaria Succurro che, con celerità, ha attivato ogni intervento utile alla risoluzione della situazione lungo la viabilità di loro competenza, è la Protezione Civile Regionale rappresentata nella nostra provincia dal dott. Antonio Fioriglio(rcs)

I SERVIZI PER CIECHI PURIMINORATI, UNA
LEGGE CHE È L’ORGOGLIO DELLA CALABRIA

di PIERFRANCESCO GRECO  – «Costruire, anche sui territori, un presidio integrato di azioni, per dare respiro alla straordinarietà dell’Esistenza, quella capace di trarre dall’assistenza la forza di riempire i giorni di impegno, soddisfazione, realizzazione». Questo l’obiettivo delineato dalla dottoressa Annamaria Palummo, Consigliere Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, rispetto al Progetto per lo sviluppo di servizi a favore delle persone cieche pluriminorate, normato in Calabria dalla Legge regionale n. 17 del 31 maggio 2019, che ha costituito l’oggetto del Convegno svoltosi lo scorso 28 novembre nella Sala Oro della Cittadella Regionale di Germaneto, a Catanzaro.

«Un simposio che – ha spiegato la dottoressa Palummo, moderatrice dell’incontro – costituisce il consuntivo della terza annualità del progetto afferente alla succitata legge, la quale è la bussola che può portarci a cogliere il risultato poco fa prefigurato. Certo, quello che siamo già riusciti a ottenere grazie a questa norma, che è un’eccellenza, un primato della nostra Regione, ha del prodigioso; un prodigio determinato dalla sinergia tra Istituzione regionale e associazionismo, nello specifico Consiglio Regionale dell’Uici Calabria e Comitato Regionale Calabria della Iapb, i quali, attraverso i finanziamenti appositamente erogati dalla Regione e grazie al lavoro dei dirigenti, delle strutture associative e degli operatori, hanno garantito, anche quest’anno, con interventi mirati e modulati sulle specificità individuali, dignità a tante persone, a tante sensibilità, a tante aspirazioni: consulenze, assistenza alle famiglie, assistenza scolastica, stimolazione basale, trasporti, attività ludiche e ricreative e via dicendo sono riusciti di nuovo a scardinare la coltre di immobilismo e marginalizzazione che troppo a lungo ha negato a troppe sorelle e a troppi fratelli la fragranza della libertà».

«A tal riguardo – ha aggiunto – ritengo opportuno evidenziare come il prossimo step debba consistere nella riqualificazione del nostro gruppo di operatori e di quello degli istruttori per l’orientamento e la mobilità, facendo in modo che questa legge arrivi a estendere,  sempre di più, i propri effetti sui territori, così da rendere le nostre sezioni delle vere e proprie agenzie di promozione esistenziale, in grado di volare oltre ogni limite, di dare alla vita i colori della felicità».

«Felicità che – ha evidenziato la vicepresidente della Regione Calabria, Giusy Princi – dipende dalla capacità che tutti noi, Regione e Associazioni, sapremo continuare a dimostrare nel donare vicinanza a chi ha più bisogno, creando le condizioni congrue all’inclusione e all’integrazione, sociale, lavorativa e scolastica. Ecco, la formazione è il punto fondamentale, per i non vedenti, per i portatori di pluridisabilità e per coloro i quali devono loro garantire l’assistenza: in tale ambito la Regione è particolarmente presente, al fine di rendere la nostra terra accessibile a tutti, in tutte le sue opportunità e in tutta la sua bellezza».

Regione che ringraziamo, «unitamente  al suo Presidente, Roberto Occhiuto, per aver, anche quest’anno consentito di dare seguito a un progetto di cui andiamo orgogliosi – ha affermato il Presidente Regionale di Uici e Iapb Calabria, Pietro Testa -; in progetto per il quale occorre continuare a lavorare insieme, ognuno nel proprio campo d’azione, affinché possiamo, da qui a un anno, ritrovarci per il seminario della quarta annualità; un seminario da riempire, alla stregua di oggi, non solo di freddi numeri, ma, soprattutto, di calore umano e gioia, come quelle veicolate dalle testimonianze che ascolteremo e dai video che saranno proiettati; video realizzati dalle sedi territoriali dell’Uici, le quali provvederanno a esplicitare le proprie relazioni sull’annualità appena conclusa».

Testimonianze e video che si sono succedute nella soleggiata mattina catanzarese, colmando – per usare le parole del Presidente Testa – di calore umano e gioia la sala, affollata dalle nutrite delegazioni territoriali che hanno raggiunto la Cittadella Regionale, con assistiti, famiglie, operatori e dirigenti, i quali hanno seguito con interesse i lavori, il cui proscenio è stato poi occupato proprio dalle rappresentanti e dai rappresentanti delle cinque sedi territoriali Uici, ovvero Catanzaro –  col saluto della vicepresidente Lidia Travaglio, in sostituzione del Presidente territoriale Concetta Loprete, assente per motivi di lavoro, e la relazione di Luciana Loprete, dirigente regionale Uici, già presidente del Comitato regionale Iapb -, Crotone – col saluto del Presidente Francesco Scicchitano e la relazione di Stefania Scalise, segretaria della sede -, Cosenza – col saluto e la relazione del vicepresidente Roberto Crocco -, Reggio Calabria – col saluto e la relazione della Presidente Francesca Marino e il breve intervento del Presidente territoriale emerito Fortunato Pirrotta, presidente del Collegio nazionale dei Probiviri dell’Uici – e Vibo Valentia – col saluto e la relazione del Presidente Giuseppe Bartucca -. Testimonianze, video e relazioni che hanno palesato l’esito prodigioso di cui ha parlato la moderatrice Palummo: il prodigio di essere riusciti a liberare la meraviglia del quotidiano, massimizzando, a livello individuale, quelle che il Presidente Nazionale Uici e Iapb, Mario Barbuto, collegato da remoto, ha definito le “abilità residue”, attraverso cui percorrere con successo la strada verso una società aperta e libera da vincoli e barriere.

Una libertà di cui la Calabria è alfiere, grazie alla particolarità di questo progetto; «particolarità – ha spiegato l’avvocato Annunziato Denisi, consulente legale dell’Uici Calabria – consistente nel fatto che non solo l’elaborazione e la definizione ma anche la sua esecuzione ha come elementi di riferimento congiunto associazionismo e istituzione: Associazioni ed Ente Regionale che, insieme, sono partecipanti attivi e responsabili del progetto, in ogni sua fase».

«Un progetto che si dipana nell’attività quotidiana coordinata dai dirigenti – ha aggiunto – ed eseguita dalle nostre segreterie territoriali, da quella regionale e dagli uffici della Regione Calabria, oltre, che ovviamente, dagli operatori, i quali danno concretezza all’erogazione dei servizi. I risultati sono tangibili e la speranza è di riuscire a fare partire i progetti, come previsto inizialmente, dal settembre di ogni anno, per dare continuità e massima espressione alle potenzialità di questa legge, che, nata in Calabria, è un esempio di simbiosi vincente tra pubblico e privato».

Una simbiosi da promuovere e a cui guarda con interesse la platea dell’associazionismo calabrese, rappresentata, durante il seminario di oggi, da Maurizio Simone, Presidente regionale della Fand, Antonio Mirijello, Presidente Regionale Ens, e da Carmine Vizza, Presidente provinciale dell’Unms Cosenza, i quali, con le loro riflessioni, hanno arricchito di contenuti il meeting, curato da Patrizia TortorellaStefania Scalise, Daniela Taverna, Debora Chimento, Gianluigi Melina, Paolo Massaria e Davide Scalzo.

Meeting «che, come ogni anno • ha chiosato la dottoressa Palummo – è stato speciale: speciale perché abbiamo nuovamente dimostrato come le risorse pubbliche, coniugate con l’impegno quotidiano che la nostra Associazione profonde da oltre cento anni in direzione dell’inclusione sociale e dell’integrazione, della riabilitazione, del sostegno, del supporto, possono portare a ottenere risultati eccellenti. Risorse che, quando non vanno disperse, bensì investite in interventi mirati, possono, anche quando sono esigue, produrre un effetto moltiplicatore su quella che è la convergenza relativamente al piano integrato delle azioni«.

«Al riguardo, abbiamo ribadito al presidente Occhiuto la necessità di dare continuità a questi servizi di assistenza – ha proseguito – rilanciando il desiderio, che è poi una necessità, di non interrompere durante l’anno questa progettazione, che deve fluire quotidianamente; stiamo, in proposito, studiando insieme una soluzione che garantisca pure questo. Che altro dire? Forse solo una cosa: dai video proiettati e dalla viva voce abbiamo ascoltato testimonianze di ragazze e ragazzi, di madri che hanno reso l’idea della felicità, colta grazie a questo progetto a loro rivolto ed eseguito sui singoli territori…».

«Una felicità che, senza la Legge di cui abbiamo parlato oggi – ha detto ancora – non sarebbe stato possibile abbracciare; una felicità comunicata dalle testimonianze dei ragazzi, che ci ha aperto il cuore, rendendolo lieto: sì, siamo lieti che da questo duro lavoro di coordinamento tra enti, istituzioni e operatori esca fuori la felicità che abbiamo ascoltato, quella delle piccole cose, che poi tanto piccole non sono, ovvero la felicità dell’imparare a scrivere, dell’imparare a nuotare, dell’imparare a coordinare i movimenti. Cose che, invero, sembrano piccole a questo mondo veloce e distratto, e che, apparentemente non offrono soluzione al problema, alla complessità del problema connesso alla pluriminorazione; in realtà il mondo intero trova senso proprio in questo tipo di felicità, in quello di una mamma che dice: «quando vedo mio figlio che riesce a fare quel piccolo passo in più, verso la dignità e l’inclusione, tocco il cielo con un dito». Ecco, queste parole, di felicità e verità, ci ripagano di ogni sforzo, rinfrancano gli operatori e noi dirigenti, dandoci la carica per riproporre e rilanciare questa bellissima e importante iniziativa, sul cui slancio scorgiamo, ogni giorno, il mondo che vogliamo costruire». (fg)

 

Le eccellenze calabresi ad Artigiano in Fiera di Milano

Ci sarà anche la Calabria, con le sue eccellenze, alla 26esima edizione di Artigiano in Fiera, in programma dal 3 all’11 dicembre a Fieramilano.

Si tratta di una manifestazione internazionale dedicata alla microimpresa in cui la Calabria, nel padiglione 3, metterà in vetrina le sue eccellenze con 123 attori del territorio.

Protagonisti, poi, a questa edizione, i Bronzi di Riace insieme alle 20 aziende della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dove potranno far conoscere e vendere i propri prodotti durante l’importante manifestazione internazionale, dove si attendono più di un milione di visitatori e a cui hanno aderito 3000 artigiani provenienti da 100 Paesi di tutto il mondo.

La Metrocity ha scelto di presentarsi a Milano esaltando due dei simboli più identitari del territorio metropolitano: i Bronzi di Riace e il Bergamotto, che saranno protagonisti indiscussi delle azioni di promozione territoriale, pensati dall’Ente in occasione della Fiera. Le immagini della Città Metropolitana nei luoghi di passaggio obbligato per raggiungere i padiglioni, la presenza sui social e sul sito web ufficiale di AF e la realizzazione di uno stand promozionale con una grafica suggestiva, sono soltanto alcune delle attività di marketing messe in campo per garantire la massima visibilità al territorio metropolitano in una straordinaria vetrina internazionale.

«L’obiettivo è mostrare il meglio della Città Metropolitana, i simboli identitari, l’autenticità dei prodotti, le tradizioni enogastronomiche e musicali. In una sola parola, la cultura del nostro territorio che deve presentarsi al mondo orgoglioso della propria identità», ha commentato il sindaco ff della Città Metropolitana Carmelo Versace.

«La bellezza del nostro essere autentici – ha spiegato ancora – della capacità di rimanere ancorati alle tradizioni, sperimentando nuove connessioni; la forza di una cultura che affonda le radici in un glorioso antico passato del quale conserviamo caratteri e valori; il coraggio di piccoli imprenditori instancabili che credono nel proprio lavoro e nella possibilità di intraprendere un percorso comune di crescita che veda impegnati Istituzioni e Comunità. Portiamo tutto questo ad Artigiano in Fiera, presentiamo ciò che siamo, un popolo ricco di bellezza, di cultura, di forza e di coraggio».

«Stare accanto alle nostre piccole imprese e ai nostri artigiani, dando loro opportunità di confronto con nuovi mercati e con altre esperienze produttive è fondamentale per proseguire nella mission di sviluppo economico sostenibile del territorio metropolitano, in cui nessuno resti indietro. Andiamo tutti insieme nella stessa direzione, con consapevolezza e determinazione – ha concluso –. La grande partecipazione delle aziende a queste iniziative e le richieste di supporto e di vicinanza che raccogliamo giornalmente, ci fanno capire che dobbiamo spingere sulle attività in grado di esportare l’immagine del territorio, di aprire nuovi mercati e di creare nuovi canali di commercializzazione. I settori dell’artigianato, dell’enogastronomia, dell’agroalimentare hanno ampio potenziale di crescita e possono influire anche sul comparto turistico, per l’interesse crescente verso le tipicità, e di conseguenza su tutto l’indotto. Investiamo nel futuro». (rrm)

Sviluppo economico, al via bando per promuovere competitività del sistema produttivo regionale

Fino al 5 dicembre, si potranno presentare le domande per l’Avviso Pubblico “Competitività Mercati Esteri e Digitali”, una tra le misure attive dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico, guidato dall’assessore Rosario Varì, per promuovere la competitività del sistema produttivo regionale.

«Continua il nostro impegno per sostenere il tessuto produttivo regionale attraverso le misure attive del Por Calabria. Perché – ha sottolineato l’assessore Varì – In un momento in cui è fondamentale ampliare l’orizzonte di mercato delle imprese calabresi, la Regione ha il compito di intervenire a supporto delle attività produttive. Pertanto, con questo bando intendiamo sostenere la creazione e l’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi, anche digitali, da destinare ai mercati nazionali e internazionali».

Nello specifico, il bando è diretto a promuovere la competitività del sistema produttivo regionale, attraverso il sostegno a processi di digitalizzazione delle micro e piccole imprese. Possono partecipare le piccole e medie imprese che presentano progetti per l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche e/o sistemi digitali.

Sono finanziabili progetti per la competitività sui mercati esteri e digitali, con un costo totale ammissibile non inferiore a euro 10.000,00, che siano inerenti a una o più delle seguenti azioni: Azioni di promozione sui mercati target con l’utilizzo di strumenti di digital e social media marketing; E-commerce (realizzazione e/o implementazione di siti di e-commerce; accesso a piattaforme internazionali on-line); Consulenza di un Tem (temporary export manager) o D-Tem (digital-temporary export manager).

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, per il tramite della piattaforma web di Fincalabra. (rcz)

Istruzione, incrementato di oltre 1 mln il Fondo regionale per il diritto allo studio

È stato incrementato di oltre 1 milione di euro, il Fondo regionale destinato al diritto allo studio. Con l’approvazione dell’assestamento del bilancio di previsione 2022/24, il Consiglio regionale della Calabria ha riconosciuto nuove risorse per il diritto allo studio, come già deliberato la settimana scorsa dalla Giunta regionale.

Su proposta della vicepresidente Giusi Princi, la Giunta aveva infatti incrementato di 1 milione e 100mila euro il fondo dedicato al diritto allo studio della Regione, andando a rimpinguare lo stanziamento di 4 milioni e mezzo di euro già deliberato nei mesi scorsi col Piano per il diritto allo studio 2022-2023.

«Con il Presidente Roberto Occhiuto avevamo anticipato che avremmo presto aggiunto altri fondi… e così è stato.Tali risorse – ha spiegato la vicepresidente con delega all’Istruzione – contribuiranno a garantire i servizi essenziali e ad assicurare il diritto allo studio a tutti i calabresi, soprattutto quelli più svantaggiati e che vivono in condizioni di particolare fragilità»

Per un totale aggiornato dunque di 5 milioni e 600mila euro, le risorse saranno erogate a tutti i territori delle 5 province, utilizzando l’elenco stilato in precedenza, sulla base non solo della popolazione scolastica residente nella fascia di età 3-18 anni, ma anche del numero di studenti disabili residenti in ciascun comune (secondo i dati trasmessi dall’Inps).

Le risorse, infatti, saranno destinate a soddisfare diverse attività: assistenza specialistica, ausili didattici ed attrezzature per l’inserimento degli alunni disabili, contributi sui buoni pasto relativi al servizio mensa, contributi per le spese per i servizi residenziali (convitti e semiconvitti), trasporto scolastico attività scolastiche in ospedale, istruzione domiciliare.

«Ritenendolo un diritto fondamentale – ha concluso Giusi Princi – parallelamente saranno programmate nuove risorse attinte da più fonti di finanziamento per dare sempre maggiore priorità al soddisfacimento di questi servizi essenziali». (rcz)

Emma Staine e Giovanni Calabrese sono i due nuovi assessori della Giunta Occhiuto

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha deciso: sono Emma Staine (Lega) e Giovanni Calabrese (Fratelli d’Italia) i nuovi assessori della Giunta regionale. I due prendono il posto di Tilde Minasi e Fausto Orsomarso, che sono stati eletti senatori.

«Ringrazio gli assessori Tilde Minasi e Fausto Orsomarso per il prezioso lavoro svolto in questo anno», ha detto Occhiuto.

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha dichiarato che «non c’è dubbio che i due nuovi assessori, Emma Staine per la Lega e Giovanni Calabrese per Fd’I,  in coerenza con l’importante lavoro svolto dai loro predecessori, gli on. Tilde Minasi e Fausto Orsomarso, e l’impronta dinamica e innovativa che connota l’azione del presidente Occhiuto, saranno all’altezza delle sfide in corso».

«Assicurando loro la disponibilità del Consiglio regionale – ha concluso – a interagire sulle materie di cui si occuperanno, auguro ad entrambi buon lavoro».

Luigi Salsini, presidente dell’Associazione dei Calabresi Fare Calabria e membro del cda del Gal Riviera dei Cedri, ha augurato buon lavoro ai due nuovi assessori.

« La Calabria ha bisogno di ripartire seriamente – ha detto – soprattutto dai giovani e dalle famiglie, bisogna creare la condizione per restare e non andare via. Conosco Calabrese e Staine, da loro mi aspetto il massimo impegno». (rcz)

Autonomia differenziata, Lo Schiavo: A rischio il patto di solidarietà nazionale

con l’Autonomia differenziata, per il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo è a rischio «il patto di solidarietà nazionale». Per questo «le Regioni del Sud devono fare fronte comune. Io ho chiesto al presidente Occhiuto di fare sua la difesa dei diritti dei cittadini e la perequazione tra le Regioni e che questi concetti vengano cristallizzati in una posizione netta dalla quale discende poi ogni ulteriore discussione».

«Nei prossimi mesi – ha ricordato – il Consiglio regionale della Calabria dovrà affrontare forse una delle questioni più importanti del regionalismo italiano dal 1970 ad oggi: l’autonomia differenziata. Molte Regioni del Nord hanno chiesto di avere più funzioni ad esse delegate e quindi maggiore autonomia su una serie di settori strategici fondamentali per la vita dei cittadini. Il rischio è che si aprano ulteriori divari tra regioni ricche e regioni povere del Paese, come nel sistema scolastico o in quello sanitario».

«Il tentativo di alcune regioni ricche di trattenere sul proprio territorio il gettito fiscale che lì si ottiene – ha spiegato – non è altro che un modo per rompere il patto di solidarietà e di unità nazionale. Occhiuto, in quanto esponente di primo piano di un partito della maggioranza di centrodestra che governa il Paese, deve quindi utilizzare la filiera istituzionale di cui gode per mettere un freno ai suoi alleati di Governo, e in particolare alla Lega, rispetto a questi temi».

«Non possiamo permetterci una scuola su base regionale o una sanità regionale e infrastrutture regionali – ha proseguito –. Questo per un dato evidente e ben preciso: senza una solidarietà nazionale una regione povera come la Calabria potrà essere solo ancora più povera e sganciata dalla locomotiva del Paese. Non è meridionalismo stanco o il solito piagnisteo meridionale, bensì una questione di diseguaglianze, di diversi diritti di cittadinanza che dobbiamo scongiurare a tutti i costi. Su questo aspetto, il Consiglio regionale calabrese deve far sentire fino in fondo la propria voce».

«Se il presidente Occhiuto svestirà i panni di leader politico del centrodestra di Governo e tutelerà i diritti dei calabresi – ha concluso – noi saremo con lui; se, al contrario, romperà il fronte delle regioni del Meridione e quindi, indirettamente, aprirà una falla, facendo passare senza opporsi la secessione delle regioni ricche, noi faremo una protesta forte sia in Consiglio regionale che in tutta la società calabrese».  (rrc)