Depurazione a Pizzo e nel Vibonese, Lo Schiavo (Dema): Bene risposta Regione, ma si deve fare di più

Il consigliere regionale di De Magistris PresidenteAntonio Lo Schiavo, ha preso atto della risposta degli uffici regionali in merito alla depurazione a Pizzo e nel Vibonese, ma ha evidenziato che la Regione «debba fare di più e meglio in materia di depurazione e non lasciare che processi burocratici abnormi limitino l’azione d’intervento rispetto alle emergenze del territorio».

«Intanto, nella relazione che accompagna il riscontro – ha aggiunto Lo Schiavo –, alcuni dei quesiti posti nella mia interrogazione restano apertamente disattesi, specie in ordine al monitoraggio degli interventi e allo snellimento delle procedure. Poi, si spiega che l’attesa per l’intervento di ri-efficientamento del sistema depurativo-fognario della città di Pizzo, per un importo di 500mila euro, è dovuta ad una deliberazione Cipe ancora mancante. Si argomenta, ancora, che l’intervento denominato “Disinquinamento fascia costiera vibonese”, che interessa i comuni dell’Angitolano e che ha come capofila il Comune di Pizzo, per un importo di 6,3 milioni di euro, è ancora in corso di progettazione definitiva e di acquisizione dei pareri e che, ancora, il project financing che riguarda 12 comuni della Costa degli Dei, per un importo di 15,5 milioni di euro, si è sostanzialmente arenato con gli Enti interessati che hanno chiesto la ripartizione della parte pubblica del finanziamento per procedere a singoli interventi. Infine, altri otto finanziamenti, per circa 7 milioni di euro, derivanti da fondi strutturali europei, non possono essere erogati, anche qui, per la mancanza della relativa deliberazione da parte del Cipe».

«Tutto sembra inevitabilmente fermo – ha proseguito – rallentato da una burocrazia che non vede al di là delle proprie farraginose procedure e che non riesce ad intercettare le urgenze dei territori né a garantire il diritto ad una migliore qualità della vita delle comunità interessate, tantomeno ad ottemperare al dovere morale e politico della tutela dell’ambiente. In questo modo, però, si perde di vista anche un altro non secondario aspetto: quello legato all’economia turistica che ogni anno si trova a dover fronteggiare il problema del mare sporco con tutte le conseguenze del caso. Alcuni dei progetti sopraelencati sono attesi da anni, e le delibere di stanziamento dei fondi, in certi casi, risalgono al 2012: esattamente 10 anni fa. È intollerabile che su un problema così urgente non si riescano a mettere in atto per tempo le necessarie contromisure nonostante i finanziamenti destinati».

«È su questo – ha concluso – che la Regione Calabria deve intervenire, facendo sentire la sua voce con gli enti sovraordinati e snellendo i processi di propria competenza. Ogni mese che passa senza un intervento tangibile rappresenta un ulteriore colpo all’economia e all’ambiente e va ad aggravare una situazione già molto compromessa». (rrc)

Presunte molestie al liceo di Castrolibero, Princi: Va fatta piena luce sull’accaduto

La vicepresidente della Regione Calabria, Giusy Princi, è intervenuta in merito sulle presunte molestie subite da alcune giovani studentesse del liceo di Castrolibero, ribandendo che «va fatta piena luce su quanto accaduto».

Per la Princi, infatti, le molestie, perpetrate «stando a quanto finora appreso, da un docente, sono quanto di più aberrante possa accadere in un luogo sacro come la Scuola, presidio di educazione e sicurezza da che mondo è mondo» e «da educatrice, e persona legata al significato più profondo di Istituzione scolastica, l’amarezza per fatti del genere è duplice».

«Come Regione – ha detto ancora –  in particolare io in quanto titolare della delega all’Istruzione, seguiremo passo passo l’evolversi della vicenda e non accetteremo che rimanga alcuna ombra al riguardo. Bene ha fatto il Ministro Patrizio Bianchi ad inviare gli ispettori, rafforzando l’azione già intrapresa dall’USR. E noi saremo, come sempre, qui a supporto della chiarezza e della verità».

«Sono fatti che devono essere approfonditi nel più breve tempo possibile – ha concluso – e su questo confido nel lavoro che stanno svolgendo gli inquirenti. Successivamente andranno affrontati anche dal punto di vista sociologico e psicologico, a supporto della Comunità scolastica tutta del Liceo di Castrolibero, la cui normalità è stata profondamente turbata e la quale serenità va necessariamente ristabilita».

Anche il presidente Roberto Occhiuto, ha ribadito la necessità di approfondire la vicenda nel più breve tempo possibile.

«Se i fatti in questione fossero accertati si dovrà agire con decisione e prendere provvedimenti disciplinari, amministrativi e giudiziari adeguati» ha concluso, plaudendo all’iniziativa del ministro Bianchi di inviare da Roma gli ispettori per fare piena luce su quanto accaduto. (rcz)

Regione incontra Sorical e sindacati: Nei prossimi giorni protocollo d’intesa per tutelare i posti di lavoro

Nei prossimi giorni, sarà sottoscritto un protocollo d’intesa volto a tutelare e salvaguardare i posti di lavoro. È quanto è emerso dall’incontro tra la Regione, Sorical e i sindacati, che si sono riuniti in Cittadella regionale per affrontare le vicende relative al personale dipendente in forza alla Sorical.

Presenti, il capo di gabinetto del presidente della Regione Calabria, Luciano Vigna, il liquidatore di Sorical, Cataldo Calabretta, il segretario regionale della FilctemCgil Calabria, Francesco Gatto, il segretario regionale della FemcaCisl Calabria, Pompeo Greco, e il segretario regionale della Uiltec Calabria, Vincenzo Celi.

Nella «definizione delle questioni in essere tra Regione Calabria e Acque di Calabria S.p.A. per quanto concerne l’acquisizione delle quote e la pubblicizzazione della So.Ri.Cal S.p.A. – si legge nel documento – è fondamentale non disperdere le professionalità e il know how accumulati in quasi vent’anni di attività da parte del personale da sempre impegnato in ogni fase della gestione operativa quanto di interfaccia amministrativa, rappresentando un patrimonio da salvaguardare in un’ottica di mantenimento nonché rinnovamento del servizio idrico regionale».

«Laddove – continua la nota – si dovesse verificare l’acquisizione e la pubblicizzazione della Sorical con eventuale passaggio della forza lavoro nella costituenda multiutility regionale, le parti firmatarie si sono impegnate a mantenere e garantire senza soluzione di continuità occupazionale per il personale della Sorical, con le attuali condizioni contrattuali, economiche e normative». (rcz)

Dalla Regione 30 milioni a sostegno dell’agricoltura nelle zone montane o svantaggiate

Sono 30 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione a sostegno dell’agricoltura nelle zone montane o svantaggiate. Sono disponibili, infatti, gli elenchi provvisori relativi all’avviso pubblico delle domande a valere sulla misura 13, intervento 13.1, “Indennità compensative a favore delle zone montane”, e sull’intervento 13.2, “Indennità compensative a favore di altre zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalla zone montane”, validi per l’annualità 2021.

In particolare, la commissione di valutazione ha ritenuto ammissibili 18.269 domande relative all’intervento 13.1 e 14.463 legate all’intervento 13.2, coperti con una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro ritagliati nell’ambito del programma Next Generation EU, finalizzato a favorire l’uscita dalla crisi originata dalla pandemia di Covid-19.

«Attraverso la misura 13 del Psr – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – puntiamo a sostenere l’economia delle aree svantaggiate, così da aiutare gli agricoltori nel presidio dei territori e arginare lo spopolamento delle zone montane e di quelle soggette ad altri vincoli o svantaggi. Un obiettivo, questo, da perseguire anche con l’utilizzo dei fondi della Next Generation Eu, per garantire, ancor più in un periodo segnato dalle conseguenze economiche negative della pandemia, il mantenimento delle pratiche agricole che garantiscono la continuità e l’efficienza dei servizi ecosistemici, tutelando altresì la redditività degli imprenditori agricoli e l’inclusione sociale in comprensori con sbocchi lavorativi pochi o nulli».

Nello specifico, i due interventi sono rivolti ad agricoltori in attività, detentori di superficie minima pari a 0,5 ettari, e sono finalizzati a compensare gli agricoltori delle zone svantaggiate rispetto ai maggiori costi sostenuti per il mantenimento dell’agricoltura in tali aree, caratterizzate da condizioni climatiche sfavorevoli; da pendii molto scoscesi che richiedono l’impiego di attrezzature molto costose; da scarsa accessibilità dei fondi agricoli; elevata frammentazione fondiaria e fenomeni di dissesto idrogeologico. La misura, difatti, ha anche lo scopo di tutelare la qualità dei suoli, riducendo i rischi di erosione, dissesto e incendi; di favorire il presidio della biodiversità e del paesaggio agrario e valorizzare i prodotti di montagna.

In riferimento alle graduatorie, è possibile richiedere il riesame della propria posizione esclusivamente via pec all’indirizzo psr.misure.agroambiente@pec.regione.calabria.it, indicando l’esatto oggetto: “M 13.1” per l’intervento 13.01.01 e M13.2” per l’intervento 13.02.01, entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto sul portale www.clabriapsr.it.

Le superfici ammesse e i relativi premi/importi ammissibili, a seguito dell’approvazione degli elenchi regionali definitivi, restano, in ogni caso, subordinati a eventuali sanzioni e/o esclusioni, sulla base dei necessari controlli amministrativi previsti dalle vigenti normative comunitarie, nazionali e regionali. (rcz)

In Cittadella regionale si presentano 25 Ufficio di Prossimità Giudiziaria

Domani mattina, in Cittadella regionale, alle 11, è prevista una conferenza stampa in cui saranno presentati i 25 Uffici di prossimità giudiziaria, come da intesa tra Regione Calabria e Ministero della Giustizia.

Presso la sala verde della Cittadella regionale sarà illustrato nel dettaglio l’iter che consentirà di delocalizzare le attività fornite dai Tribunali in tutti quei Comuni calabresi beneficiari del progetto a valere su fondi Pin Governance e Capacità istituzionale.

Per la presentazione degli Uffici di Prossimità interverranno il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il  vicepresidente Giusi Princi, i Presidenti delle Corti d’Appello di Catanzaro e Reggio Calabria, Domenico Introcaso e Luciano Gerardis, i Procuratori Generali Giuseppe Lucantonio e Gerardo Dominijanni.

Saranno altresì presenti i Presidenti dei tribunali ed i Sindaci dei comuni beneficiari. (rcz)

I PRIMI 100 GIORNI DI ROBERTO OCCHIUTO
IL FUTURO DELLA CALABRIA PARTE DA QUI

di SANTO STRATI – I primi cento giorni sono un primo importante traguardo, una tappa essenziale per chiunque sta al comando di un governo centrale, regionale, locale. È un segnale che permette di cogliere la voglia di fare, l’efficienza o, a volte, l’imperdonabile insofferenza del non decidere. Il capo deve saper decidere, è come un generale nell’esercito: deve saper guidare, prendere la spada – se serve – ma deve orientare le truppe, segnare il cammino, indicare il percorso che può condurre alla vittoria (o alla resa). 

I primi cento giorni di Roberto Occhiuto alla Cittadella di Germaneto ci dicono subito che l’ex capogruppo di Forza Italia alla Camera non è rimasto con le mani in mano, ci ha messo impegno, passione e orgoglio. Non è poco. E siamo solo all’inizio. L’inizio di un sogno che non sarà firmato solo da Roberto Occhiuto ma da tutti i calabresi, anche di diverso orientamento politico, che abbiano voglia di veder rinascere questa terra.

Di risorse naturali ce n’è in abbondanza (mare, montagna, parchi, paesaggi da favola, aria pulita, tesori inestimabili della civiltà greca arrivati in gran parte intatti, cibo gustoso e alimentazione sana, etc), le risorse finanziarie stanno arrivando con il Pnrr, servono quelle umane. La Calabria deve scoprire il capitale umano di cui è ricca e di cui non ha, fino ad oggi, saputo approfittare: ha fatto scappare i suoi giovani migliori (oggi diventati illustri scienziati, medici, uomini delle istituzioni, imprenditori, professionisti affermati in ogni parte del mondo) in una vergognosa diaspora che, ahimè, non si è ancora arrestata. Risorse umane ricche di intelligenza, di passionale intraprendenza, di intuito e capacità, che aspettano solo di avere un segnale, una chiamata.

È questa la vera sfida che Roberto Occhiuto ha davanti. I suoi primi cento giorni – checché ne dicano gli avversari politici – ci raccontano di una vitalità e di una voglia di efficienza ammirevoli da parte del Presidente. Ci illustrano tante iniziative avviate, ma, soprattutto, tracciano un percorso che, come già detto, richiede la collaborazione di tutto il Consiglio regionale, emulando la trasversalità che caratterizza il Governo Draghi. Se l’ex presidente della BCE è riuscito a mettere insieme il diavolo e l’acqua santa  (la cosiddetta maggioranza Ursula) non si capisce perché non sia possibile replicare in ambito regionale un impegno comune per raggiungere l’obiettivo di far felici i calabresi e farli vivere con tutti i diritti (e i doveri) degli altri italiani.

Il presidente Mattarella, nel suo discorso dopo la rielezione, ha sottolineato la grave situazione di disparità che ancora sussiste nel Paese: a fronte di un Nord florido ed efficiente, c’è un Mezzogiorno dimenticato, trascurato, vilipeso nella sua dignità. Non è più tollerabile il divario che caratterizza le due Italie, non è ammissibile che la spesa per gli scolari del Trentino o dell’Emilia sia venti volte quella di un bambino dell’asilo in Calabria. E lo stesso discorso vale per la Sanità: per le cure extraregione (cui sono costretti molti calabresi) se ne vanno ogni anno oltre 300 milioni di euro di soldi pubblici (della Regione). Una cifra enorme alla quale vanno addizionate le spese di soggiorno e di viaggio dei familiari dei pazienti: non solo sofferenza a oltranza, ma anche un esborso ingiusto per chi ha spesso stipendi da fame (altro che perequazione retributiva!) e deve inseguire la speranza. Che poi gli sarà data – il colmo della beffa – quasi sempre da un bravissimo medico o specialista calabrese che apaprtiene all’innumerovole schiera di chi è stato costretto ad andar via.

Il primo gesto da Presidente, ricordiamolo, per Occhiuto è stato chiedere e ottenere senza lungaggini o ritardi di diventare il commissario della Sanità, con buona pace delle esperienze pregresse di poliziotti, generali e via discorrendo. Una brutta gatta da pelare, ma Occhiuto, di cui conosciamo la lunga attività parlamentare, è un politico di razza, raccoglie le sfide e le affronta. Una scelta sofferta, certamente, ma l’unica in grado di poter “rivoluzionare” tutto il sistema sanitario. 

Con un’accortezza che ci siamo permessi più volte di suggerire e che non ci stancheremo di ribadire: accanto al ripianamento dei debiti (mestiere per esperti amministrativi di valore) bisogna ridisegnare il sistema dell’ospedalizzazione, della prevenzione e delle cure e per far questo servono specialisti che conoscano non solo la materia scientifica (servono chirurghi, oncologi, farmacologhi e ricercatori) ma anche e soprattutto il territorio. Da una task force scientifica di altissimo livello possono venire indicazioni importantissime per aprire o riaprire ospedali, case della salute, ambulatori e strutture in grado di soddisfare adeguatamente la domanda dei calabresi che abbisognano di cure.

Ma non è solo la sanità la spina dolente di questa terra: ci sono i giovani, le donne, il lavoro, lo sviluppo dell’economia, la crescita di opportunità d’impiego dignitosamente retribuito, la scuola, la formazione, l’Università, la Ricerca. Tanti temi che Roberto Occhiuto si ritrova in agenda e che richiedono risposte rapide. 

L’avvio di questa legislatura induce, perciò, all’ottimismo. Per la sanità basta guardare il piano previsto per le strutture sanitarie e il via libera a 201 assunzioni già solo per l’Ospedale Annunziata di Cosenza. La Calabria è risultata la prima regione in Italia per incremento delle vaccinazioni (26 centri vaccinali) e, a breve, sperimenterà percorsi di telemedicina con il Policlinico Gemelli di Roma. Quest’ultima iniziativa significa poter offrire assistenza domiciliare in remoto, mentre sono stati riaperti gli Ospedali di Cariati, Trebisacce e Praia a Mare ed è stata creata la nuova azienda ospedaliera universitaria a Catanzaro, intitolata a Renato Dulbecco, integrando il Pugliese-Ciaccio e la clinica Mater Domini. Sempre sul piano sanitario, Occhiuto ieri mattina alla Cittadella, nell’illustrare i suoi primi cento giorni, ha rimarcato la creazione di 118 nuovi posti letto destinati ai pazienti Covid e 28 nuovi posti letto in terapia intensiva, sottolineando che – finalmente – verranno utilizzati i fondi “dimenticati” (ben 86 milioni dal decreto Calabria) per ammodernare attrezzature, impianti e macchinari di ospedali e strutture sanitare della regione.

Occhiuto ha il vantaggio di essere un “animale politico”: conosce a menadito i palazzi del potere, dialoga con i potenti di turno, secondo un’abitudine maturata negli anni: così a Bruxelles ha sbloccato 69milioni di euro del Fondo sociale europeo che erano praticamente rimasti conseglati da tempo e per tutte le altre esigenze nei rapporti col governo centrale sa perfettamente a quali porte bussare per farsi ricevere e ottenere il dovuto. Per questa ragione serve un politico a guidare una Regione: gli avventizi non sanno dove mettere le mani, sono guidati dai burocrati, a Roma non li ascolta nessuno. E questo vale per tutte le Regioni, non solo per la Calabria.

Non per niente sull’eteno problema dei precari Occhiuto ha spuntato un finanziamento che permette di equiparare i lavoratori di pubblica utilità a quelli “socialmente utili”, in modo tale da poter strutturare e porre fine a un precariato a dir poco vergognoso e umiliante per tanti giovani e meno giovani in attesa da anni di uscire dal tunnel.

I trasporti e la mobilità in Calabria sono da libro nero: Occhiuto ha scoperchiato gli altarini dei soci privati della società di gestione dei tre aeroporti (Sacal) e ha bloccato  la subdola tentata privatizzazione: la gestione, secondo il Presidente, deve tornare sotot il controllo della Regione. E servirà una scelta oculata per la sua guida: servono capacità competenza ed entusiasmo: i tre aeroporti calabresi devono fare rete. Quello più in disgrazia – l’Aeroporto di reggio – deve diventare, com’era nelle previsioni, il naturale approdo per i dirimpettai messinesi. Ci vuole un manager che abbia conoscenza del territorio e delle sue potenzialità di sviluppo, esperienza in campo turistico, ma soprattutto una visione di futuro. Non crediamo sia difficile – una volta passata la pandemia – ridare smalto ai tre scali aprendo anche al cosiddetto turismo delle radici (i nostri conterranei, figli e nipoti che vengono alla ricerca delle origini). Non mancano professionalità nella regione, non c’è bisogno di andare a cercare fuori. E del resto per la selezione del personale la collaborazione con il Ministero della Funzione Pubblica e il Formez, potrà permettere scelte che rispondono a capacità, competenza  e merito.

Le slides che il presidente Occhiuto  ha presentato ai giornalisti forniscono una visione d’insieme di progettualità e realizzazioni già avviate che non sono di poco conto. Agricoltura, pesca, portualità e aiuti alle imprese soo punti essenziali di un piano di sviluppo che si poggia sulla riorganizzazione della burocrazia regionale.

Gli aiuti, spesso, non sono stati erogati per mancanza di carte inutilmente richieste: gli imprenditori hanno bisogno di snellezza e di trasparenza amministrativa. Non è un’utopia immagine un riordino del sistema, a cominciare dal potenziamenti dei Centri per l’impiego. Le assunzioni devono essere veloci, rispondnedo a una meritocrazia che premia la diligenza e l’impegno di tanti laureati e diplomati inoccupati per mancanza di opportunità.

Da ultimo, il Presidente Occhiuto ha voluto ribadire la presenza dello Stato in una regione che si è sempre sentita abbandonata: il caso di Platì è esemplare, con la presenza fisica del governatore e l’impegno a mostrare che lo Stato è più forte della ‘ndrangheta.

Certo, il compito di Occhiuto – mentre l’azione di “rapina” delle risorse del Pnrr da parte delle regioni settentrionali si fa sempre più insidiosa – non è stato né sarà facile. Il suo obiettivo – lo abbiamo scritto tante volte – è di essere non il governatore della Regione, ma il Presidente di tutti i calabresi. 

Le premesse ci sono, i calabresi non vogliono restare delusi e questi primi 100 giorni bisognerà tenerli da conto in fase di bilancio finale. Il futuro della nuova Calabria – se ci sarà la partecipazione di tutti – è dunque appena iniziato. 

Cgil Area Vasta alla Regione: Garantire borse di studio anche agli studenti idonei non beneficiari

Il segretario della Cgil Area Vasta Catanzaro, Crotone e Vibo, Enzo Scalese, ha chiesto alla Regione Calabria di garantire le borse di studio anche agli studenti idonei non beneficiari e di incrementare i fondi per il diritto allo studio.

Scalese, infatti, ha rilevato che «la Fondazione Università Magna Grecia di Catanzaro, con determina del direttore generale dello scorso 28 gennaio, ha approvato lo scorrimento delle graduatorie relative alle borse di studio per gli iscritti al primo anno e agli anni successivi per l’anno accademico 2021/2022. Nelle graduatorie non sono però compresi gli studenti idonei non beneficiari, ovvero quelli studenti ai quali, pur possedendo i requisiti previsti, non è corrisposta la borsa di studio ma sono esonerati dal pagamento delle tasse e contributi universitari e dalla tassa per il diritto allo studio. Si ripropone, quindi, la criticità relativa ad una programmazione inefficace che penalizza gli studenti e le loro famiglie su cui è necessario intervenire con urgenza».

«Una modalità di selezione, come segnalato anche dalle associazioni degli studenti – ha proseguito – che discrimina gli studenti, e dovrebbe essere superata nella figura dello studente idoneo non beneficiario. Al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – afferma ancora Scalese – chiediamo di incrementare con urgenza le risorse economiche disponibili per l’erogazione delle borse di studio a tutti gli studenti risultati idonei».

«Assessore regionale nuovo, problematiche vecchie – ha concluso – già lo scorso anno avevamo rilevato la lentezza della macchina burocratica regionale nella perequazioni dei fondi. Bisogna mettere mano al diritto allo studio con una programmazione adeguata anche a sostegno degli studenti economicamente più svantaggiati: questi significa essere vicini, concretamente, alle famiglie e soprattutto agevolare studentesse e studenti che vogliono investire nella propria formazione». (rcz)

40 milioni per potenziare i Centri per l’impiego calabresi

La Regione Caabria ha investito 40 milioni di euro per potenziare i Centri per l’impiego, con l’obiettivo di creare i presupposti necessari per attuare politiche attive a misura di cittadino. Lo ha reso noto la vicepresidente della Regione Calabria, Giusy Princi, che ha coordinato due fondamentali incontri per l’attuazione del Piano di potenziamento dei Centri per l’Impiego della Regione Calabria.

Un piano di investimenti mirato alla ristrutturazione degli immobili o alla loro manutenzione, all’acquisto di arredi, al miglioramento degli spazi, alla digitalizzazione dei servizi ed alla dematerializzazione dei documenti, al potenziamento dell’Osservatorio regionale del mercato del lavoro calabrese, al fine di mettere a disposizione dei centri per l’impiego quelle informazioni nodali per incrociare domanda e offerta (analisi delle professionalità più ricercate, inserimenti lavorativi specifici, etc).

Il doppio incontro è stato solo il primo di una serie di step propedeutici al potenziamento infrastrutturale (fisico e tecnologico) dei CPI, «la cui realizzazione, nell’ottica di coinvolgimento attivo degli enti locali voluta dal Presidente Roberto Occhiuto – sottolinea Giusi Princi – non può prescindere dal contatto con i territori, dalle esigenze vere delle diverse realtà regionali calabresi. Per questo motivo ho voluto incontrare di persona i Comuni, invitandoli in Cittadella».

Un doppio meeting durante cui al fianco della Vicepresidente ci sono stati il Direttore generale del Dipartimento Lavoro e Welfare, Roberto Cosentino, il dirigente dei CPI, Valeria Scopelliti, il dirigente dell’ U.O.A. – Monitoraggio ed attuazione misure FSE programmazione 21/27 Cosimo Cuomo, i funzionari Maria Nucera e Angelina Astorino, ed Anpal Servizi.

Nel corso dell’incontro mattutino, in videoconferenza con i responsabili dei 15 Centri per l’Impiego dislocati nelle diverse zone della Regione, si è discusso di programma GOL, di governance e modelli organizzativi dei CPI, e dell’incremento degli organici legato al prossimo piano regionale di assunzioni.

«Il ruolo dei Centri per l’impiego è a dir poco basilare – ha dichiarato il vicepresidente – perché nella loro qualità di soggetti pubblici territoriali rappresentano il riferimento strategico della gente e quindi di un sistema dei Servizi Pubblici per l’Impiego che, soprattutto nell’attuale contingenza, deve mostrarsi efficiente ed efficace. A tal fine, essenziale è il rapporto con il tessuto produttivo, il mondo delle imprese, le Università, gli ITS, gli Istituti Scolastici per l’orientamento in uscita, rendendo realmente produttiva la filiera Istruzione-Formazione-Lavoro».

Nel pomeriggio, invece, Giusi Princi ha voluto incontrare di persona le 15 Amministrazioni comunali in cui ricadono i Centri per l’impiego della Calabria, per programmare ed attuare gli investimenti infrastrutturali degli immobili da utilizzare come CPI (onere della fornitura dei locali necessari che è in capo ai Comuni). Davanti ad una platea di amministratori e tecnici, è stato un dialogo franco, strettamente operativo, durante cui si è proceduto ad aggiornare mappatura e valutazione degli immobili proposti per i CPI frutto delle precedenti interlocuzioni istituzionali, a confrontarsi sulle azioni da intraprendere per garantire in tempi stretti l’attuazione dell’adeguamento infrastrutturale dei CPI.

«Voglio ringraziare il Direttore Cosentino e tutta la macchina organizzativa del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria. La proficuità di questi incontri si pone come incipit per creare un modello fattivo e funzionale dei servizi pubblici per l’impiego – ha concluso il vicepresidente – che sono gli avamposti delle Istituzioni sul territorio e, come tali, devono rispondere in maniera incisiva». (rcz)

Lo Schiavo (Dema): Regione sblocchi l’impasse per l’erosione costiera

Il consigliere regionale di De Magistris PresidenteAntonio Lo Schiavo, ha presentato una interrogazione al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per chiedere quali interventi siano previsti a salvaguardia delle coste calabresi.

«Salvaguardare le spiagge calabresi – ha spiegato Lo Schiavo – difesa primaria dall’azione delle mareggiate oltre che indicatore di qualità ambientale del territorio e motore per l’economia turistica, deve essere una priorità nell’azione politico-amministrativa della Regione Calabria, che ha il dovere di mettere in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera».

«Mentre cresce la preoccupazione da parte di amministratori locali e imprenditori balneari – ha proseguito – che vedono sempre più a rischio i loro investimenti economici minacciati dall’avanzare dell’erosione e dalla riduzione delle spiagge – aggiunge Lo Schiavo -, si assiste ad una preoccupante impasse da parte degli enti preposti, la cui azione si disperde in un dedalo di competenze e pareri spesso inconcludenti. In tale frangente il fenomeno subisce un costante aggravamento dovuto alla forte riduzione dei sedimenti che provengono dai corsi d’acqua, ai fenomeni d’innalzamento del livello del mare, ai cambiamenti climatici che comportano ripetute mareggiate, alla cementificazione selvaggia, a tutte quelle opere portuali realizzate senza alcun supporto tecnico meteo-marino».

«In tutto ciò – ha aggiunto – la strategia messa in campo dalla Regione Calabria si rivela del tutto inadeguata e insufficiente per non dire inesistente. Non esiste, infatti, un vero Piano di gestione integrata delle zone costiere e si fa riferimento unicamente al Masterplan del 2014 ormai superato dai continui cambiamenti orografici del territorio».

«Neanche il Tavolo tecnico istituito allo scopo – ha spiegato – nel quale erano riposte molte speranze, ha sortito i risultati sperati né risultano avviati interventi risolutivi nonostante gli ingenti investimenti destinati al ripascimento delle coste anche da parte dell’Unione europea».

«Su questo tema non si più tergiversare – ha concluso – L’erosione fa sentire i suoi effetti dannosi lungo tutte le coste calabresi e litorali particolarmente esposti come quello tirrenico, dove insistono alcune tra le principali località turistiche della regione, sono in grande sofferenza. In particolare, lungo la Costa degli Dei, da Pizzo a Nicotera passando per Tropea, non mancano gli appelli di associazioni di categoria e singoli operatori turistici che vivono nell’incertezza l’approssimarsi della stagione estiva e guardano con apprensione ogni singola mareggiata che potrebbe mettere a repentaglio anni di sacrifici economici».

Quindi il consigliere regionale annuncia: «Facendomi interprete di queste preoccupazioni, presenterò nei prossimi giorni un’interrogazione al presidente della Giunta regionale per sapere quali sono le determinazioni assunte in sede di Tavolo tecnico; se si è pensato di aprire il suddetto organismo anche alle professioni tecniche; qual è lo stato d’impiego dei finanziamenti previsti dall’Accordo di programma quadro 2016, nonché di quelli dell’Autorità di bacino distrettuale Appennino meridionale e di quelli direttamente riconducibili alla Regione».

Dalla Regione 100 mila euro per sostenere le competizioni sportive

L’Assessorato al Turismo della Regione ha pubblicato un bando – da 100 mila euro – che punta alla concessione di contributi per lo svolgimento sul territorio di eventi legati a competizioni sportive agonistiche e non professionistiche.

«Eventi – ha spiegato l’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso – che dovranno consentire di trasmettere e diffondere l’ispirazione di un viaggio in Calabria, alla meravigliosa scoperta del nostro territorio. Le manifestazioni dovranno inoltre saper creare interconnessioni con il territorio, accrescendo la competitività dei luoghi ospitanti e favorendo la diffusione della brand identity territoriale».

«Con il presidente della regione Roberto Occhiuto – ha aggiunto Orsomarso – abbiamo deciso di sostenere, con un contributo fino a 100mila euro, manifestazioni ad elevata capacità di attrazione che consentano di destagionalizzare l’offerta turistica regionale, rivolgendosi a target ampi ed eterogenei. Puntiamo a definire un calendario di grandi eventi sportivi agonistici non professionistici per creare un palinsesto unico e integrato che concorra attivamente alla ripartenza e al rilancio del sistema turistico calabrese, incrementando i flussi in bassa stagione».

Saranno finanziati 20 progetti di particolare rilevanza nazionale, con una dotazione finanziaria complessiva di 2 milioni di euro, che dovranno essere organizzati in un periodo diverso da quello di luglio e agosto.

«Si punterà su eventi prestigiosi – ha concluso Orsomarso –, rilevanti in termini finanziari, organizzativi e di impatto mediatico e di pubblico, che siano attrattivi sul piano turistico e che siano capaci di promuovere le risorse culturali, paesaggistiche e naturali della Regione». (rcz)