Rapani (Fdi): Entro agosto apertura tratto crollo Sila-Mare

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha annunciato che «entro agosto l’apertura del tratto a monte del crollo della Sila-Mare» e che sono stati stanziati dal Ministero delle Infrastrutture nove milioni per la messa in sicurezza del tratto.

«Nei giorni scorsi – ha spiegato – ho interloquito con la segreteria del viceministro del Ministero delle Infrastrutture, Galeazzo Bignami, per chiedere informazioni sullo stato degli interventi programmati a seguito del crollo che conseguentemente ha catapultato la comunità di Longobucco nello sconforto e nell’isolamento».

«Secondo il cronoprogramma del Mit –ha proseguito il senatore Rapani – il completamento dei primi lavori urgenti con la riapertura del tratto in oggetto di crollo è previsto entro il prossimo mese di agosto, anche se ANAS su sollecitazione del ministero e su richiesta del Comune sta facendo di tutto, salvo imprevisti, per anticipare i tempi. Inoltre, sono state programmate ulteriori verifiche sulle opere d’arte lungo la statale 177 all’esito delle quali verranno valutati e programmati gli interventi di adeguamento che si dovessero rendere necessari e che potranno riguardare sia gli impalcati che le strutture in elevazione e le fondazioni».

«In questo contesto – ha concluso – sono in fase di studio le soluzioni per il ripristino dell’opera “Ortiano II” parzialmente crollata, oltre ad interventi di regimentazione del corso d’acqua tali da garantire, nel lungo termine, l’efficienza dell’infrastruttura stradale. Il Mit e l’Anas stanno definendo un apposito cronoprogramma di tutti gli interventi necessari e dei relativi finanziamenti sulla Sila Mare, a conferma dell’impegno del Ministero per l’infrastrutturazione della Calabria». (rp)

Irto (PD) chiede il potenziamento delle forze dell’ordine a Reggio

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha chiesto ai ministri dell’Interno, della Difesa e degli Affari regionali «quali urgenti e tempestive iniziative di competenza intendano adottare» per prevenire e reprimere i «fenomeni esposti, anche attraverso un maggiore impiego di uomini delle forze dell’ordine e un aumento dei sistemi di sorveglianza, dispiegando tutte le forze necessarie ad affrontare» la pericolosa situazione dettagliata nello stesso atto parlamentare.

Il senatore Irto ha evidenziato che a Reggio Calabria si registra «un’escalation di criminalità che non è possibile tollerare». È «evidente – ha osservato Irto – che il territorio sia nel mirino della delinquenza e, nel Comune di Reggio Calabria, è forte la preoccupazione» al riguardo.

Nella sua interrogazione, il parlamentare del Pd e segretario dei dem calabresi ha sottolineato che, rispetto ai fatti rappresentati, «la risposta della Prefettura e delle forze dell’ordine è stata tempestiva ma i mezzi a disposizione e gli organici necessitano di un immediato incremento», per «garantire una maggiore tranquillità della cittadinanza con presìdi di sicurezza in grado di gestire una situazione» da «considerare straordinaria ed urgente». (rp)

Rapani (Fdi): Nessuno scippo ai danni della linea ferroviaria ionica

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha specificato che non c’è nessuno scippo sarà perpetrato sulla linea ferroviaria ionica».

«Dopo un colloquio con il commissario dell’opera, Roberto Pagone, mi sento di poter affermare che rispetto ai lavori di elettrificazione della linea ionica Sibari-Catanzaro-Lamezia, non c’è alcun problema, anzi – ha spiegato il senatore – a posa dei tralicci è stata ultimata ed al momento Rete Ferroviarie Italiane è in attesa di un parere della Sovrintendenza dei beni culturali per la realizzazione di una sottostazione elettrica nel comune di Cirò Marina».

All’inizio del mese – ha spiegato Rapani – Rfi ha fornito alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone l’integrazione documentale richiesta e appena giungerà il parere ed ottenuto il disco verde della Conferenza Stato-Regioni si procederà all’appalto conclusivo relativo all’elettrificazione che si potrebbe concludere in breve tempo, poiché la posa dei cavi, non effettuata fino ad oggi per il rischio dei furti di rame, sarà realizzata nel giro di pochi giorni».

«Smentisco, quindi, gli allarmismi: nessun cantiere sarà bloccato. Peraltro, In occasione del prossimo Cipess del 20 luglio il Mit – in accordo con Rfi –proporrà di utilizzare tutti i fondi disponibili e accantonati (ma nei fatti congelati almeno fino al 2024) per impiegarli subito e garantire la giusta liquidità alle imprese. E per il 2024 c’è già l’impegno del Mit per finanziare tutte le opere garantendo il rispetto dei cronoprogrammi».

«Le risorse che saranno spostate a breve verranno subito riproposte, perché solo dall’anno prossimo potranno essere spese. Per la ferrovia ionica non resta che attendere fiduciosi il parere della Sovrintendenza – ha concluso il senatore Rapani – e che la stessa Sabap possa rispondere affermativamente e nel più breve tempo possibile a Rfi, in considerazione della strategicità dell’infrastruttura viaria per il territorio jonico calabrese che così potrà essere collegato molto più celermente al resto d’Italia». (rp)

 

Irto (PD) deposita progetto di legge per contrastare l’analfabetismo funzionale

Il senatore del Partito Democratico, Nicola Irto, ha depositato un disegno di legge per contrastare l’analfabetismo funzionale.

Un progetto che vuole «promuovere la lettura in età prescolare, dunque a contrastare sin dall’infanzia fenomeni di analfabetismo, dispersione scolastica e condizionamento psicologico tramite contenuti del web», ha spiegato Irto.

L’articolato, sottoscritto anche dai senatori Cecilia D’Elia, Andrea Crisanti, Vincenza Rando e Francesco Verducci, componenti dem della commissione Cultura, prevede una serie di interventi per favorire e incentivare la lettura da parte dei bambini, anche come alternativa all’utilizzo continuativo dei dispositivi elettronici. Si va, infatti, dalla possibilità di realizzare piccole biblioteche negli asili nido e nelle scuole dell’obbligo a quella di creare spazi di lettura negli studi pediatrici, nei reparti o negli ambulatori degli ospedali, nei consultori e nei centri vaccinali. In più, la proposta di legge in argomento contempla la redazione di un apposito Piano triennale e l’istituzione, presso il ministero della Cultura, di un Tavolo ad hoc.

«Gli interventi legislativi a sostegno dei minori e dello sviluppo culturale – ha spiegato il senatore Irto, che è anche segretario dei dem calabresi – sono sempre i più utili ma i meno considerati nel contesto attuale, che tende a produrre ignoranza e subalternità invece che conoscenza e autonomia di giudizio. Nel 2020 la Calabria aveva raggiunto il primo posto in Italia per tasso di analfabetismo, anche funzionale».

«Bisognava dunque individuare una buona soluzione per superare gli ostacoli alla crescita culturale dei bambini, spesso dipendenti dalla loro condizione economica e sociale. Se il centrodestra vuol dividere il Paese con l’autonomia differenziata, il Partito democratico – ha concluso Irto – intende unire l’Italia con l’istruzione, la conoscenza e la cultura, che sono le basi della libertà, della solidarietà, della democrazia e del futuro». (rp)

Rapani (Fdi): Il Governo difende le concessioni. Su 460 milioni di mq, solo 80 sono occupati

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha evidenziato come «i primi dati presentati dal Ministero delle Infrastrutture sul riordino delle concessioni balneari ci danno ragione».

Su un totale di 460 milioni di metri quadrati censiti dal Demanio – ha aggiunto – solo circa ottanta di questi sarebbero occupati da stabilimenti, attività commerciali, attività ricettive, porti turistici».

«Il governo Meloni è stato il primo ad intervenire in materia di balneari – ha ricordato – e bene ha fatto ad adempiere ad una sentenza della Corte di giustizia europea. Anche in questa ottica – specifica il parlamentare – avevamo prorogato al 31 dicembre 2024 le autorizzazioni demaniali, con un emendamento al decreto Milleproroghe, proprio con l’obiettivo di giungere alla mappatura delle coste per poi metterci in regola con la direttiva Bolkestein».

«Quei primi dati presentati al tavolo tecnico dal ministero – ha proseguito il senatore – rappresentano un ottimo punto di partenza dal quale intervenire anche in Calabria per tutelare le circa 2000 imprese e i 20mila lavoratori impiegati nel settore, considerando che la percentuale di demanio marittimo occupato nella nostra Regione è del 30%».

«Di certo – ha concluso Rapani – quella proroga non solo ci ha dato ragione, ma ci agevola nell’evidenziare come il demanio marittimo debba rappresentare una risorsa per il nostro Paese e quindi anche per la Calabria, e non un problema. Questo è il primo passo compiuto nella direzione giusta: la risoluzione di tutti gli interrogativi che gravano sul comparto». (rp)

Vicenda Reggina, Minasi (Lega): Città merita chiarezza

La senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha annunciato che non intende «entrare nel merito di questioni squisitamente tecniche inerenti alla vicenda Reggina, ma una riflessione su quanto sta accadendo in queste giornate è doverosa per ciò che la squadra rappresenta».

«La Reggina – ha ricordato – è un patrimonio della città ed anche della Calabria, al pari delle altre compagini che hanno una storia ed hanno portato in alto il nome della nostra Regione nel panorama calcistico.  A fronte di questa considerazione e alla luce dell’apprensione della comunità sportiva, e non solo, è quantomeno il minimo chiedere rispetto nei riguardi dei tifosi e di tutti coloro che hanno un legame con i colori amaranto».

«Come istituzioni, ma soprattutto come reggini – ha proseguito – siamo disponibili a qualsiasi tipo di confronto con Felice Saladini e la direzione della società, soprattutto per incamminarci nell’unica direzione adesso possibile ed auspicabile, cioè quella della chiarezza e della verità.  Al di là del dispositivo Covisoc e di tutto ciò che ne consegue in termini di step da seguire, scadenze da rispettare e iter da sviluppare, Reggio non merita assolutamente questo stato di incertezza e dubbio per le sorti della propria squadra, che può vantare una delle tifoserie più appassionate d’Italia che ha seguito e supportato la squadra in ogni categoria».

«La preoccupazione dei supporter la vogliamo fare nostra– ha detto ancora – perché la comprendiamo e perché sappiamo perfettamente con quale significato sia incastonata la Reggina nel nostro tessuto sociale. La compagine societaria deve a tutti quella sincerità che da più parti, giustamente, viene invocata e che può essere indicativa per il futuro della squadra che, stante così le cose, non corrisponde assolutamente a quanto era stato annunciato».

«Non è accettabile che non si parli alla città, non è accettabile – ha concluso – che non si senta l’esigenza di accogliere questa richiesta per dimostrare, con i fatti, che l’interesse nei confronti della Reggina da parte degli attuali massimi dirigenti è concreto e tangibile e non solo un’enunciazione fatta di slogan ma non di intenti programmatici». (rp)

Dl Enti, Occhiuto (FI): Norme importanti per il sistema sanitario calabresi

Il senatore di Forza Italia, Mario Occhiuto, ha evidenziato come nel Dl Enti «sono presenti importanti disposizioni che riguardano il sistema sanitario calabrese. Le misure a sostegno del servizio sanitario della Regione Calabria, adottate lo scorso anno, vengono prorogate fino al 31 dicembre».

«Si tratta di un intervento straordinario – ha aggiunto – che ha bisogno ancora di qualche tempo, considerata la disastrosa situazione iniziale cui ci si è trovati di fronte. Ma i programmi operativi proseguono molto bene verso il piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario regionale».

«Gli Enti del servizio sanitario della regione Calabria – ha proseguito – potranno adottare il bilancio di esercizio del 2022 entro la fine di giugno 2023. Potranno inoltre deliberare i bilanci pregressi che non sono ancora stati adottati entro la fine del 2024. Sono infatti in corso attività di revisione contabile dei fornitori, ma anche il monitoraggio e la gestione del contenzioso, e proseguono le procedure di controllo, liquidazione e pagamento delle fatture».

«Ecco perché si sono rese urgenti e necessarie le ulteriori disposizioni – ha concluso – ora trasferite in questo decreto. Quindi norme concrete e immediatamente operative legate alla gestione dei bilanci. Ma soprattutto, queste disposizioni, spesso molto tecniche, sono fondamentali perché lo scopo è raggiungere gli obiettivi connessi al rispetto dei livelli essenziali di assistenza». (rp)

Rapani (Fdi): Lo sviluppo dell’economia locale su base culturale è possibile nella Sibaritide

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha ribadito che anche nella Sibaritide è possibile «lo sviluppo dell’economia locale su base culturale».

«Per questi motivi ho incontrato il direttore del Museo della Sibaritide e responsabile della Direzione regionale Musei della Calabria, dott. Filippo Demma al quale ho manifestato le mie congratulazioni per un progetto unico in Italia», ha spiegato il senatore che si è complimentato con il direttore Demma «per essere riuscito a sottoscrivere un accordo per la valorizzazione integrata del Parco archeologico di Sibari e del territorio della Sibaritide tra dodici comuni ed altri otto tra enti, l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, la Diocesi di Cassano ed alcune associazioni».

«Al direttore – ha proseguito Rapani – ho proposto l’opportunità di estendere la rete all’intero arco jonico, l’area della Magna Grecia, da Sibari a Crotone, in lui ho trovato grande condivisione, perché è nel solco tracciato che si possono valorizzare al meglio le bellezze culturali, storiche, architettoniche del territorio. Su sollecitazione del circolo di Fratelli d’Italia di Isola Capo Rizzuto ho proposto di rendere fruibile ai turisti anche l’area di Le Castella».

«Il direttore Demma, già informato, ha tempestivamente annunciato in proposito di voler comunicare al Comune di Isola Capo Rizzuto la disponibilità ad affidare l’area all’ente, per renderla fruibile al pubblico il prima possibile – ha detto ancora il senatore –. Nei mesi scorsi, a proposito di carenze nelle risorse umane della rete museale calabrese, ho presentato un interrogazione parlamentare al Ministero della Cultura per sottolineare i problemi che gravano sul comparto calabrese e se lo stesso dicastero intenda sbloccare la condizione di stasi dei vincitori dei concorsi per ripianare le piante organiche e garantire la piena operatività dei musei e dei siti archeologici calabresi e già, anche se è solo una boccata d’ossigeno, qualche risposta attraverso l’assegnazione di personale, è arrivata. L’assunzione di personale, ad oggi, in Calabria è fondamentale per il rilancio dei nostri beni culturali». (rp)

Trame Festival, Minasi (Lega): Cultura, legalità e lotta alle mafie non devono avere colore politico

La senatrice e componente della Commissione parlamentare antimafia della Lega, Tilde Minasi, ha commentato la partecipazione della segretaria Schlein al Festival sul tema mafie, da tanti anni organizzato nella città di Lamezia Terme.

«Ho visto ieri su Instagram – ha spiegato – una vivace sintesi video di una serata della segretaria Pd Elly Schlein in Calabria: intervista sul palco, strette di mano, passerella “scortata” da giornalisti, ex politici, parlamentari (il senatore Irto) e altri volti conosciuti. Ho pensato si trattasse di una festa dell’Unità, e invece ho capito subito dopo, con molta sorpresa, che era il Trame Festival, cioè il festival dei libri sulle mafie in corso a Lamezia Terme».

«Ho voluto verificare se nel programma del festival – ha proseguito – fosse prevista la partecipazione di altri segretari di partito o altri colleghi parlamentari, magari più addentro al tema mafie o di diversa appartenenza politica, ma mi sembra di non aver scorto alcun nome e che, dunque, Elly Schlein sia stata l’unica ospite appunto politica dell’evento, quasi un’ospite d’onore…».

«Ebbene – ha continuato Minasi – mi auguro che gli organizzatori del Festival abbiano comunque invitato altri rappresentanti come protagonisti di incontri analoghi a quello della Schlein, e che magari questi colleghi, per un qualunque motivo, non siano potuti intervenire, altrimenti dovrei pensare che sia scorretto e grave che una manifestazione che, per tanti anni, si è occupata in modo accurato, approfondito e pluralista di un tema così delicato e universale come le mafie e, per di più, finanziata in parte da copiosi fondi pubblici, diventi adesso il salotto del Pd, riducendosi a una celebrazione di una parte politica e di un segretario di partito chiamato, tra l’altro, a parlare di questo argomento senza, mi pare, essersene mai occupata (cito dal programma: “Contro le mafie una politica radicale” – Elly Schlein ne parla con Emiliano Fittipaldi, Domani Editoriale)».

«La cultura, la legalità, l’informazione, la lotta contro la criminalità organizzata – ha sottolineato la parlamentare – non hanno e non dovrebbero avere colore politico, e invece ancora una volta mi pare abbiamo assistito a un’occupazione piddina di un evento culturale, che non fa bene a nessuno: certamente non alla cittadinanza – che ha diritto ad ascoltare tutte le voci e che peraltro paga l’evento stesso con soldi pubblici e non del Pd – né al contrasto al fenomeno mafioso, di cui la politica tutta deve farsi carico».

«Mi spiace – ha concluso Minasi – per quella che appare, almeno allo stato dei fatti, come una caduta anche di stile di un festival che ha rappresentato finora un punto di riferimento nel panorama della cultura antimafia – e di cui la Calabria poteva andare fiera – anche per il suo carattere apartitico, e che adesso, invece, ha assunto una precisa connotazione di parte, che lo svilisce e lo delegittima. Ribadisco, la lotta contro le mafie è una battaglia di tutti». (rp)

Rapani (Fdi) presenta interpellanza per evitare riapertura impianto di San Sago a Tortora

Il senatore di Fdi, Ernesto Rapani, ha presentato una interpellanza al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, «per sapere se e quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per evitare la riapertura dell’impianto di San Sago a Tortora».

Tale impianto, per il parlamentare, «potrebbe essere in conflitto con le esigenze di tutela ambientale e della salute, sollecitando le Regioni interessate a svolgere un’istruttoria completa ed approfondita, che valuti attentamente, tra gli altri, la pericolosità dei rifiuti trattabili».

«Al Ministro, tra le premesse ho evidenziato che l’eventuale riapertura sta destando grande apprensione, tra cittadini, associazioni e istituzioni locali – ha aggiunto – perché negli anni oggetto di numerose denunce e procedimenti giudiziari per ipotesi di smaltimento illecito di rifiuti solidi urbani provenienti da Calabria, Campania e Basilicata e sversamento di liquami non depurati nel Tirreno. Le preoccupazioni aumentano se si considera che il sito rientra nella perimetrazione del Parco Nazionale del Pollino, l’area protetta più estesa d’Italia, il cui habitat riveste un ruolo fondamentale per la tutela di specie rare e in via di estinzione, e al fiume Noce. Sito nato oltre 30 anni fa come impianto pubblico autorizzato al trattamento dei reflui urbani comunali, poi riconvertito in impianto privato autorizzato al trattamento dei rifiuti speciali pericolosi e non solo».

«L’impianto, infatti – ha proseguito – dovrebbe trattare svariate tipologie di rifiuti speciali liquidi e fangosi provenienti, tra l’altro, da industria tessile, chimica e meccanica, nonché percolati prodotti dagli impianti di discarica e rifiuti provenienti da tutta Italia, che mettono a serio rischio ambientale un territorio come quello della Valle del Noce, tra Calabria e Basilicata, considerato un vero paradiso terrestre».

Rapani ha ricordato che secondo un atto di sindacato ispettivo del 13 gennaio 2022 «“già a partire dal 1992 vi è stato un susseguirsi di eventi riguardanti l’impianto: moria di pesci nel fiume tra l’impianto ed il mare; un tir sorpreso dai Carabinieri a riversare rifiuti pericolosi su un terreno adiacente il fiume Noce”, tutti episodi a cui hanno fatto seguito indagini della Procura di Paola e di Lagonegro ed anche un sequestro giudiziario, il 27 novembre 2013, che ha fermato l’attività delle macchine che trattavano 300 metri cubi di reflui urbani e industriali (in buona parte pericolosi) al giorno, per un totale di 110.000 metri cubi all’anno».

«Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola – ha sottolineato il senatore di Fdi nell’interrogazione – disponendo il sequestro preventivo dell’impianto ha riscontrato la presenza di numerose tubazioni volanti, predisposte sulle vasche per bypassare sezioni del processo depurativo, la completa disattivazione della sezione di depurazione relativa alla denitrificazione, l’inefficacia della sezione di depurazione relativa alla ossidazione, il non perfetto funzionamento del sistema di caricamento dei fanghi disidratati e l’inosservanza delle prescrizioni contenute/richiamate nell’Autorizzazione integrata ambientale».

«Da quanto appreso dalla stampa – ha concluso Ernesto Rapani – nei mesi scorsi erano state rinviate le Conferenze dei servizi in cui si sarebbe dovuto riesaminare l’Autorizzazione Integrata Ambientale, perché nella nota tecnica trasmessa, con parere negativo motivato, erano evidenziate, appunto, tutte le criticità della struttura, i vincoli sull’area e la sussistenza degli usi civici che, secondo il dipartimento Ambiente della Calabria, non incidono sul rilascio dell’Aia». (rp)