Granato (Alt. c’è): Si vuole trasformare la scuola pubblica in un campo estivo

La senatrice di Alternativa c’è – MistoBianca Laura Granato, si oppone all’idea del Governo sulla scuola pubblica, ribadendo che «si vuole trasformare la scuola pubblica in un campo estivo».

«La scuola pubblica trasformata in un centro estivo? Ci stanno lavorando. Sono gli stessi che hanno scelto di tenere gli istituti chiusi per tutto l’anno, mentre potevano essere seguiti protocolli che avrebbero consentito di svolgere le lezioni in presenza in assoluta sicurezza, e oggi – con incongruenza e incoerenza – sperimentano nuove modalità produttive per trasformare la scuola in qualcos’altro. Si tratta dell’ennesimo attacco alla funzione formativa della scuola pubblica» ha detto Granato, aggiungendo che «sempre i più si rafforza l’evidenza che la pandemia sia stata tanto esiziale per il popolo e per le piccole e micro imprese quanto provvidenziale per la svolta da anni avviata dal sistema a trazione unica neoliberista di destra e sinistra. Da più di 20 anni assistiamo allo svuotamento del valore epistemologico delle discipline all’interno delle scuole di ogni ordine e grado, in cambio di un’offerta extracurricolare sempre più sovrabbondante, volatile e inconsistente».

«La pandemia – ha proseguito – ha dato la botta finale ad un equilibrio estremamente precario in cui i bisogni formativi sono aumentati, per l’eccessivo ricorso alla didattica a distanza. La pandemia ha innescato la miccia giusta per attivare la deflagrazione della scuola pubblica. Si anticipa la chiusura dell’anno scolastico per aprire la scuola in versione centro estivo con varie attività. Non oso immaginare, cosa dovrà inventarsi il personale scolastico per trasformare le aule infuocate in centri benessere per studenti privati dei bisogni caratteristici della loro età per un anno intero. Corsi di scacchi, di bridge, tornei di pallavolo (le scuole fortunate dotate almeno di palestre), pallacanestro, tiro a segno. Ma poi anche qualche attività di recupero, se no “pare brutto”. Immagino la competizione tra vari istituti, i docenti che dovranno essere formati per diventare animatori, le famiglie che faranno valere le loro legittime aspettative sul corpo docente e su tutto il personale scolastico con la veemenza tipica del cliente insoddisfatto».

«Nel corso dei mesi invernali – ha detto ancora – autorevoli membri del governo quali Franceschini e Speranza, supportando le richieste dei presidenti di Regione, peroravano in consiglio dei ministri la chiusura ad oltranza di tutte le scuole di ogni ordine e grado, adesso per l’estate il ministro della loro stessa area, Patrizio Bianchi, invece, ne perora l’apertura per fare di tutto tranne che scuola. Evidentemente a chi governa la cultura deve far più paura del virus. Ma se qualcuno si illude che questo teatrino possa compensare la formazione perduta, non ha capito nulla. Tutto questo è stato programmato ad arte per demolire quel che resta della scuola statale pubblica, la sua alta funzione sociale e formativa che l’avrebbe resa ascensore sociale per gli ultimi, trasformandola in qualcosa di accessorio, un servizio a domanda individuale esternalizzabile, quindi affidabile a cooperative e altri enti privati specializzati nell’intrattenimento. Così si realizza il primo passo verso il sistema integrato pubblico/privato da sempre auspicato dalla politica di destra e sinistra, ennesimo schiaffo alla Costituzione».

«Mi opporrò con ogni mezzo ai disegni di questo “governo dei peggiori” – ha concluso Granato – che lavora per lo svuotamento e la svendita del patrimonio pubblico e dei beni comuni già in atto sotto i nostri occhi». (rp)

Auddino (M5S): Presentato emendamento per superare problema deroghe per Lpu

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, ha reso noto che «nelle ultime settimane ho presentato un odg al decreto sostegni (Atto Senato 2144) ed un emendamento al decreto – legge Draghi del primo aprile (Atto Senato 2167), entrambi attualmente in corso d’esame nelle competenti Commissioni al Senato, per fugare ogni dubbio circa l’applicabilità delle deroghe anche ai lavoratori di pubblica utilità (Lpu)».

«Si tratta – ha spiegato – di una modifica legislativa, necessaria e non onerosa per il Governo, che garantirà l’assunzione degli LPU anche in deroga ai vincoli assunzionali, fugando i dubbi interpretativi sollevati da più amministrazioni in merito all’applicabilità delle deroghe anche per i lavoratori di pubblica utilità, previste nella legge di bilancio 2020 da un altro mio emendamento. In questo modo verrà finalmente fatta chiarezza sulla reale portata dei commi 495 e 497 della legge di bilancio 160/2019».

«Per quanto riguarda l’incontro tenutosi giorni fa – ha proseguito –  insieme ai rappresentanti dei lavoratori Lpu ed Lsu presso la Cittadella, se qualcuno mi avesse invitato avrei spiegato per bene il lavoro fatto in questi anni, visto che la chiusura del precariato di questi lavoratori è frutto del lavoro svolto dal sottoscritto insieme al collega Tucci negli ultimi due governi, e avrei anche rassicurato di persona i lavoratori e l’assessore riguardo la norma già da me presentata in questi giorni. Registro, con piacere, quanto affermato dall’assessore circa la conferma che le risorse regionali ci sono; per quanto riguarda l’emendamento sulla applicabilità della deroga ai vincoli assunzionali anche ai 600 lavoratori che sono fuori dal piano del fabbisogno, come già detto, esso è già in corso di esame».

«La sua approvazione – ha concluso – porrà fine alle ambiguità circa la volontà politica del legislatore di incentivare, anche mediante le deroghe alle normative vigenti in materia, le assunzioni sia dei lavoratori socialmente utili sia dei lavoratori di pubblica utilità, nessuno escluso». (rp)

Recovery, Siclari (FI): Il porto di Gioia Tauro diventa strategico

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha dichiarato che «dopo anni di battaglie, il Porto di Gioia Tauro verrà finalmente collegato alla rete ferroviaria regionale, che verrà potenziata per permettere l’alta velocità e l’alta capacità ferroviaria come già affermato».

«Il collegamento – ha spiegato – permetterà maggiore utilizzo del porto e quindi maggiore occupazione. Per il progetto sono stati destinati, al Porto di GioiaTauro, 60 milioni di euro inseriti nel Recovery. Forza Italia ha sempre creduto nel sud e nella Calabria». (rp)

 

Abate (Alt. c’è): Non c’è adeguata ripartizione per collegamenti ferroviari alta velocità per il Sud

La senatrice di Alternativa c’èRosa Silvana Abate, ha dichiarato che il Recovery Plan, «che sarà inviato a Bruxelles per una valutazione complessiva da parte dell’Unione europea non prevede, in realtà, una corretta e adeguata ripartizione delle risorse riguardanti i collegamenti ferroviari ad alta velocità tale da favorire il Sud e, nello specifico, la Calabria».

«Il documento, ad esempio – ha spiegato – parla di una riduzione di circa 80 minuti sul tempo di percorrenza del tratto Salerno-Reggio Calabria, ma non viene indicato rispetto a quale tempo attuale si avrà la riduzione. Non c’è il temine iniziale di paragone, ecco perché non è chiaro quale sarà il tempo finale di percorrenza del tratto Salerno-Reggio Calabria. C’è chi dice che sarà un’Alta velocità a 300 km/h, ma non è scritto esplicitamente da nessuna parte».

«La stessa cosa – ha proseguito – si può dire anche in riferimento al fatto che il fatto che il presidente del Consiglio, Mario Draghi, continui a dire che il Pnrr è rivolto al Sud e che più del 50% degli investimenti nelle infrastrutture sia al destinato a Sud. Non è così, leggendo bene le schede del Recovery Plan emerge come il Meridione rischi di diventare il grande tradito di questo Piano di cui tutti parlano ma che nessuno ha realmente approfondito».

«Per questo motivo – ha spiegato ancora Abate – nella risoluzione elaborata insieme agli altri colleghi del gruppo “L’Alternativa c’è” al Senato, abbiamo chiesto l’inserimento di un punto dove si dica chiaramente che è necessario modificare l’attuale distribuzione tra Nord e Sud delle risorse riguardanti i collegamenti ferroviari ad alta velocità perché, attualmente, Il Piano Nazione di Ripresa non favorisce un importante rafforzamento dei territori maggiormente sprovvisti di collegamenti ferroviari (come il Sud e le isole)».

«Se si vuole riequilibrare davvero la preoccupante sperequazione tra le regioni italiane al Sud – ha concluso – dovrebbe andare il 60% dei fondi, come previsto dai criteri indicati da Bruxelles in merito a Pil, popolazione e tassi di disoccupazione». (rp)

Siclari (FI): Il Sud ha nuovo peso nelle strategie del Governo

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha ricordato che «Forza Italia, da sempre, lavora per il rilancio del Sud, a partire dalla Legge Obiettivo del 2001 voluta dal Governo Berlusconi e arrivando oggi ad avere un nuovo Governo, con una presa di coscienza storica, che prende atto che se non cresce il Sud non cresce il Paese».
«Il Sud adesso – ha aggiunto – ha un nuovo peso nelle strategie del Governo anche grazie a Forza Italia, protagonista con il ministro per il Sud Mara Carfagna, e al lavoro svolto dal partito nelle sedi istituzionali, coordinato da Antonio Tajani e dal presidente Silvio Berlusconi. Ben il 50% degli investimenti in opere pubbliche sarà stanziato per il Sud. Molti miliardi serviranno al miglioramento definitivo dell’autostrada Salerno Reggio Calabria e per portare l’alta velocità fino a Reggio Calabria».
«La linea ad Alta Velocita Salerno- Reggio – ha proseguito Siclari – come riferito in aula dal premier Draghi, sarà una vera alta velocità dove i treni potranno viaggiare a 300 Km all’ora. Con questi investimenti, ci si metterà lo stesso tempo da Roma a Torino e da Roma a Reggio Calabria. Il Sud, finalmente, si avvicina all’Europa».
«Ringrazio – ha concluso – il presidente del Consiglio Mario Draghi, che con la sua esperienza e il suo pragmatismo, ha imboccato finalmente la strada giusta per lo sviluppo del Sud e dell’Italia con Forza Italia protagonista per il Sud». (rp)

Magorno (IV): Vaccinare gli operatori degli esercizi commerciali

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha dichiarato che è necessario vaccinare gli operatori degli esercizi commerciali, «in particolare coloro che operano alle casse».

«Si tratta di una platea molto ampia – ha spiegato – finora non presa in considerazione nell’organizzazione della diffusione del siero, nonostante ripetute sollecitazioni da parte delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria. Stiamo parlando di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, in questa terribile pandemia, non si sono mai fermati anzi, hanno fornito un servizio prezioso alla popolazione soprattutto durante il lockdown».

«Inserirli fra coloro che hanno diritto subito al vaccino – ha concluso –  non è solo un atto di giusta profilassi e prevenzione, ma di giustizia e rispetto verso questi lavoratori. Chiedo, dunque, al ministro alla Salute, al generale Figliuolo e a tutto il team istituzionale deputato alla gestione dell’emergenza Covid di porre rimedio a questa grave esclusione». (rp)

Auddino (M5S): Necessario assumere all’Asp di Reggio Calabria

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha riferito di «aver portato all’attenzione del nuovo Commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, Gianluigi Scaffidi, l’impellente necessità di risolvere la grave situazione di carenza di personale sanitario nelle strutture ospedaliere del reggino».

«Occorre bandire, al più presto – ha aggiunto – nuovi concorsi per assumere medici, infermieri e operatori socio – sanitari a tempo indeterminato in base al Piano del fabbisogno del personale approvato dalla Commissione Straordinaria dell’Asp Reggio più di un anno fa. Il Commissario mi ha fornito rassicurazioni in merito alla prossima indizione già di alcuni concorsi».

«Ad esempio – ha proseguito il senatore – negli ospedali di Polistena, Locri e Melito Porto Salvo sono state installate le nuove risonanze magnetiche ma mancano ancora alcune unità di personale. Nel reparto di radiologia dell’ospedale di Polistena si aspetta che venga disposto il bando per 5 figure di medici radiologi già autorizzate, mentre all’ospedale di Locri si attende il concorso per primario di radiologia. Non possiamo permetterci che l’erogazione di prestazioni sanitarie essenziali venga inibita per mancanza di personale».

«Potenziare l’organico di tutte le strutture sanitarie – ha detto ancora – bandendo appositi concorsi è indispensabile ed improcrastinabile se si vuole garantire un’attività a pieno regime di servizi sanitari fondamentali per tutto il territorio. Continuerò a tenere alta l’attenzione affinché i concorsi vengano banditi nelle prossime settimane». (rp)

Magorno (IV): Evitare catastrofe a Cosenza

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha dichiarato che è necessario evitare la catastrofe a Cosenza.

«La situazione pandemica in Calabria – ha detto Magorno – soprattutto nella provincia di Cosenza, peggiora di giorno in giorno, con un crescente aumento di contagi e di decessi: difficoltà nel contenimento e tracciamento del virus, strutture sanitarie ormai sature e al collasso, ricoveri bloccati, pazienti in fila al pronto soccorso, ambulanze in coda per ore davanti all’Annunziata di Cosenza, malati che purtroppo vi muoiono dentro in attesa di essere ricoverati, personale stremato, chiamato a turni di lavoro massacranti, campagna vaccinale confusa e approssimata, che procede a rilento, obbligando anziani e fragili, affetti da gravi patologie, ad affrontare per la prima dose di vaccino dei veri e propri viaggi della speranza a centinaia di chilometri di distanza».

«Le ataviche criticità della sanità calabrese – ha aggiunto – unite alla fallimentare gestione commissariale, che va chiusa definitivamente, rendono l’attuale situazione epidemiologica ancora più preoccupante, in questa Regione da sempre in emergenza e che, come era prevedibile, subisce l’urto della nuova ondata del virus, impreparata e inadeguata sotto ogni aspetto».
«È giunto il tempo – ha proseguito – di archiviare questa deleteria pagina di espropriazione dei diritti, autonomia e potere e di dare risposte calabresi. La sanità torni ai calabresi: stralciando il debito in capo allo Stato, avviando subito una riorganizzazione complessiva della rete ospedaliera, con la riapertura dei presidi chiusi, con l’assunzione di più personale, con tutti i provvedimenti finalizzati a fermare l’emigrazione sanitaria».
«I sindaci – ha detto ancora – che accogliendo l’appello del sindaco di Cosenza, il 17 si ritroveranno davanti al pronto soccorso dell’ospedale civile di Cosenza, restano gli unici e soli avamposti dello Stato, a maggior ragione in una Regione già in ginocchio economicamente e socialmente di suo, in affanno nell’ordinarietà, figuriamoci nella straordinarietà di una pandemia dalle proporzioni di quella che stiamo vivendo».
«Sono vicino ai comitati civici – ha detto – che hanno messo in campo una azione di lotta, che va sostenuta. Vogliamo capire che cosa è accaduto, che cosa sta accadendo adesso in questa Regione e di chi sono le responsabilità. Mi aspetto dal Governo che finalmente, anche alle cittadine e ai cittadini della Calabria, sia garantita la piena realizzazione di un diritto primario sancito dalla nostra Costituzione: il diritto alla salute». (rp)

 

Vono (IV): Con uso attento del Recovery il Sud sarà di nuovo competitivo

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha dichiarato che «il valore del mediterraneo e del Sud Italia può davvero cambiare la condizione assistenzialistica in cui versano le nostre regioni».

«Solo – ha aggiunto – con un utilizzo attento del Recovery Plan e di fondi già esistenti, programmando una ripartenza che deve avvenire al più presto, il Mezzogiorno sarà di nuovo competitivo sul mercato del lavoro e recuperare la credibilità che meritiamo». (rp)

Granato (Ac-Misto): Interrogazione al ministro Speranza su vaccini in Calabria

La senatrice di Alternativa c’è-MistoBianca Laura Granato, ha depositato una interrogazione a risposta in commissione indirizzata al ministro alla Salute, Roberto Speranza, sollecitando un chiarimento attivando anche il commissario governativo, dottor Guido Longo, in merito alla situazione dei vaccini in Calabria.

«Secondo i dati riportati sul sito web del Governo (Report Vaccini anti Covid-19) – ha scritto – alla data del 14 aprile 2021, il totale delle somministrazioni di vaccini in Italia è di circa 13,5 milioni di dosi; il numero delle persone vaccinate con ambedue le dosi previste è, invece, pari a 4,05 milioni».

«Per quanto concerne la regione Calabria – ha scritto la senatrice Granato – il totale delle dosi somministrate è pari a 346.586 rispetto alle 461.590 consegnate (il rapporto è del 75,1%): la regione si colloca, pertanto, all’ultimo posto nel rapporto tra distribuzione delle somministrazioni e consegne effettuate (la media nazionale è pari all’87,2%; la regione Veneto, la più virtuosa, ha una percentuale del 95,4% mentre sono soltanto due regioni del Paese, Calabria e Basilicata, registrano un dato inferiore all’83%)».

«Le vaccinazioni in corso – ha proseguito – sulla base del piano nazionale per il covid-19, sono iniziate il 27 dicembre 2020 e nella fase attuale riguardano: gli operatori sanitari e sociosanitari, i residenti e il personale delle Rsa, la popolazione in età avanzata, sulla base di fasce d’età (prima over-80, poi over-70), il personale delle forze armate e il personale scolastico. Talune categorie, tuttavia, sono generiche: si tratta del personale non sanitario e delle persone inserite nella categoria residuale denominata “altro”».

«Il dato più allarmante – si legge ancora nell’interrogazione – nella regione Calabria, tuttavia, è che il numero delle somministrazioni effettuate a persone inserite all’interno della categoria “altro” risulta essere il più elevato, con 106.374 somministrazioni effettuate, a fronte di: 100.716 per gli over-80, 80.209 per operatori sanitari e sociosanitari, 23.072 per il personale scolastico, 22.464 per il personale delle rsa, 11.209 per le forze armate e 2.542 per il personale non sanitario”. Quello che deve essere anche valutato, aggiunge la senatrice Granato è che “la Regione è sottoposta dal 2009 ad un piano di rientro sanitario, per la razionalizzazione e la riqualificazione del servizio sanitario regionale (l’attuale commissario ad acta è Guido Longo)».

La senatrice Granato, quindi chiede di sapere: «Se il ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivarsi, insieme con il commissario governativo, per chiarire le ragioni in base alle quali la categoria “altro” nella distribuzione delle somministrazioni vaccinali contro il covid-19 in Calabria sia la più consistente». (rp)