Siclari (FI): Informato il ministro Speranza per prevenire collasso sistema sanitario calabrese

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, ha annunciato di aver contattato il Ministero della Salute per segnalare l’emergenza e l’urgenza di affrontare la situazione, ricevendo piena disponibilità.

Per il senatore forzista, infatti, «è assolutamente necessario ed indifferibile istituire un tavolo tecnico fra il Ministero della Salute ed i vertici della sanità calabrese, sia quelli regionali che quelli della gestione commissariale, per adottare provvedimenti urgenti per evitare che l’ondata di contagi covid, anche gravi, determini, nel giro di pochi giorni, il completo collasso del sistema sanitario regionale calabrese. Infatti i posti ospedalieri riservati al covid sono in esaurimento e questa circostanza si aggiunge alla carenza strutturale di risorse umane che abbiamo più volte segnalato: mancano medici specialisti, infermieri, tecnici».

«Se non si interviene immediatamente – ha proseguito Siclari – dando la possibilità di assumere specialisti medici e infermieri, la situazione, di qui a pochissimo, sarà ingestibile a tutto danno del popolo calabrese che non potrà più curarsi. È bene ricordare che, purtroppo, le patologie gravi e gravissime, cardiache, polmonari e neoplastiche, non legate al covid, non sono scomparse. I malati gravi o cronici hanno subito e stanno subendo gli enormi disagi che la pandemia ha causato per l’erogazione dei servizi sanitari. Oggi siamo in piena emergenza o meglio siamo nell’emergenza dell’emergenza ed in mancanza di un intervento forte, autorevole ed efficace da parte di tutte le istituzioni competenti, è fondato il rischio che decine di calabresi saranno condannati a non avere assistenza sanitaria. Occorre attivare un piano straordinario di assunzioni nella sanità calabrese che consenta di erogare le prestazioni sanitarie necessarie. Non si può accettare inermi che la Calabra “muoia” per il combinato disposto di un’assistenza sanitaria inadeguata da decenni, povera di risorse umane, infrastrutturali, tecnologiche e finanziarie, con la terribile pandemia covid in atto. Si intervenga e si intervenga in fretta. Non c’è un attimo da perdere».

Infine, il senatore ha riferito di essere stato contattato da «alcuni presidi ospedalieri calabresi ed in particolare dal Gom di Reggio Calabria. Ringrazio il Prefetto di Reggio Calabria, Dott. Mariani, che sta attenzionando la situazione, spendendosi in prima persona, rilevatane la gravità, per prevenire le possibili degenerazioni». (rp)

Siclari (FI): Il Governo si assuma la responsabilità di eseguire i provvedimenti emanati

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, a seguito dell’emanazione del nuovo Dpcm, ha sottolineato come «il compito di dare attuazione alle nuove disposizioni non possa che essere demandato al Governo stesso».

Per il senatore forzista, infatti, «se le misure disposte sono necessarie ed adeguate per prevenire la diffusione della pandemia, allora è necessario che Conte, in primis, e tutto il Governo si assumano la responsabilità di portare ad esecuzione i provvedimenti emanati con l’utilizzo di adeguati mezzi sia in termini di risorse economiche che di risorse umane».

«Vista la capillarità degli interventi – ha aggiunto – con possibile chiusura anche di piazze e vie, sarà necessario l’esercito o comunque il dispiegamento massiccio di un contingente numerosissimo di forze dell’ordine, interforze. Si faccia se il Governo è convinto delle proprie decisioni. Ma non si cerchi di scaricare tutto sui Sindaci che, dopo anni di taglio sui trasferimenti statali, non hanno risorse adeguate per affrontare e risolvere, secondo i dettami del Dpcm, le situazioni di criticità».

«Come ha rilevato L’Anci – ha proseguito Siclari – è impensabile che i migliaia di comuni italiani e soprattutto quelli piccoli e piccolissimi, quelli montani o disagiati, possano attuare misure così particolari e dettagliate che necessiteranno di un monitoraggio continuo del territorio e di un controllo continuo e capillare di 60 milioni di italiani». (rp)

Granato (M5S): elezioni in Calabria, preferenza di genere e modica soglia di sbarramento

La senatrice del Movimento 5 StelleBianca Laura Granato, si è espressa sulle nuove elezioni in Calabria – sebbene possa «sembrare inopportuno ma necessario oltre che burocraticamente inevitabile» a causa della prematura morte della presidente Jole Santelli – ribadendo che «il dibattito sul ritorno alle urne non può prescindere da quello sull’introduzione della doppia preferenza di genere, oltre che sull’abbassamento della soglia di sbarramento».

«Nel mese di luglio – ha dichiarato la senatrice – il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sull’adeguamento del sistema elettorale pugliese alla doppia preferenza di genere. Davanti all’immobilismo del Consiglio regionale della Calabria, è inevitabile arrivare all’adozione di un provvedimento simile? È quanto aveva lasciato intendere il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, intervenendo al Senato al termine della discussione generale sul decreto legge per la parità di genere nelle liste per le elezioni regionali. Boccia aveva chiamato direttamente in causa le due Regioni che non hanno ancora introdotto il meccanismo nelle proprie leggi elettorali: Calabria e Toscana».

«La discussione, ferma da tempo in Calabria, deve, quindi – ha aggiunto – riaprirsi necessariamente e in tempi brevi: l’auspicio è che sia il luogo deputato a discuterne, vale a dire la massima assise democratica dei calabresi, a licenziare un imprescindibile provvedimento legislativo, contributo necessario per ristabilire l’equilibrio di genere nelle assemblee rappresentative. Il Consiglio regionale calabrese preferisce delegare e attendere l’intervento sostitutivo del governo? Mi auguro di no. Così come è ormai un atto dovuto ai cittadini calabresi arrivare all’abbassamento della soglia di sbarramento dall’8 per cento, al 3 o 4 per cento, come è nel resto delle Regioni italiane».

«Garantire rappresentanza a tutti i soggetti politici – ha concluso la senatrice Granato – che hanno registrato la fiducia e l’attenzione di una percentuale ragionevole di cittadini, dove regna in genere lo sconforto per un panorama politico di sistema desolante e la militarizzazione del voto di scambio, significa dare un colpo all’astensionismo, favorire la partecipazione e soprattutto stimolare quel cambiamento di rotta che ormai per questa regione non è più differibile. Elezioni in Calabria, un’occasione inaspettata, una seconda chance per questa terra ultima tra le ultime. Un treno da non perdere». (rp)

Corrado (M5S): Fare chiarezza su riqualificazione Abbazia di Carlopoli

La senatrice del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Cultura, Margherita Corrado, ha chiesto, in una interrogazione, al ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, di fare chiarezza sul progetto di riqualificazione dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo di Carlopoli.

La senatrice, infatti, ha sollecitato il ministro a nome della comunità scientifica calabrese e nazionale, «allarmata che il carattere invasivo del progetto definitivo-esecutivo approvato dal Comune lo scorso 17 ottobre, a due giorni delle elezioni amministrative, senza che i pareri degli altri Enti coinvolti fossero stati acquisiti, possa alterare irreparabilmente il monumento e corrompere l’atmosfera incantata che regna nel sito».

Dunque, ciò che chiede la senatrice Corrado è se il ministro Franceschini «se non ritenga di sollecitare gli uffici centrali del dicastero non solo ad un’attenta verifica della qualità del progetto di restauro in ordine alla compatibilità con i valori paesaggistici e architettonici del sito, ma anche della correttezza dell’iter amministrativo interno alla Sabap, senza trascurare di approfondire le motivazioni del dirigente o dei dirigenti dell’ufficio che hanno assentito al descritto percorso».

«E poiché la lettura della delibera di giunta (n. 97) – ha spiegato la senatrice Pentastellata – che ha sancito l’approvazione genera ulteriori perplessità, in queste ore ho inviato al Segretario Regionale per la Calabria e alla Soprintendente per le province di Catanzaro e Crotone una nota che declina puntualmente proprio le perplessità relative agli spetti tecnici relativi all’Accordo di cooperazione Comune-Soprintendenza Abap richiamato in quel testo e alle tre determine, datate 8 settembre, di affidamento della progettazione e dei servizi tecnici (anche di supporto al Rup, Giuseppe Mazza, responsabile del servizio tecnico che l’ha validata) ad altrettanti professionisti: gli architetti Nicolazzo, Renzo e Lopetrone. Una consulenza, per la quale nelle Somme a disposizione dell’Amministrazione sono appostati quasi 17.000 euro, è dunque assegnata anche al funzionario della Soprintendenza che il 12 agosto scorso presentò ai media il progetto preliminare e fu insignito ‘disinvoltamente’, dall’ormai ex Sindaco, della cittadinanza onoraria (senza la necessaria delibera)».

«Un gioiello dell’architettura monastica calabrese – ha concluso la Corrado – qual è S. Maria di Corazzo, sito dove si materializzano e si percepiscono come in pochi altri luoghi i molteplici valori del patrimonio culturale italiano, avrebbe meritato che la Soprintendenza promuovesse l’intervento senza avere un ruolo diretto nella progettazione, auspicabile risultato di un concorso di idee di respiro internazionale». (rp)

Auddino (M5S): Da fare al più presto lavori di edilizia a ospedali di Locri, Polistena e Melito

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha annunciato di aver depositato una interrogazione parlamentare in cui chiede ai Ministri della salute e del Lavoro di attivarsi, chiarimenti sulla tempistica dell’istruttoria dell’Inail relativa all’intervento di edilizia sanitaria del Presidio Ospedaliero (PO) di “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo».

«Ho chiesto, inoltre – ha dichiarato Auddino – ai Ministri interrogati quali iniziative di competenza ritengano intraprendere per accelerare e sostenere l’attuazione dell’intervento succitato».

«La Legge di Stabilità 2017 – ha proseguito il senatore – ha previsto che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro, sono individuate le iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria valutabili nell’ambito dei piani triennali di investimento dell’Inail. Ebbene, il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 dicembre 2018 individua, tra le iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria, “la riqualificazione strutturale ed adeguamento normativo del PO di Melito Porto Salvo – tutti i Padiglioni». 

«Successivamente – ha continuato il senatore Auddino – il Commissario ad acta Saverio Cotticelli ha emanato il decreto n. 77 del 15.04.2020 contenente lo schema di Convenzione quadro con il quale gli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria si avvalgono di Invitalia S.p.A. quale centrale di committenza per i progetti di edilizia sanitaria. Lo schema di Convenzione suddetto in relazione all’intervento di riqualificazione strutturale ed adeguamento normativo del PO Melito Porto Salvo, finanziato con 15 milioni di euro, riporta la seguente nota: “L’avvio della gara per la progettazione è subordinato alla definizione dell’iter procedurale previsto dall’Inail. La gara per i lavori sarà effettuata dall’Inail”». 

«È evidente – ha sottolineato – come l’intervento di edilizia del presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo sia urgentissimo ed indifferibile, al pari degli interventi relativi agli ospedali di Locri e Polistena per i quali ho presentato un’interrogazione del medesimo tenore due mesi fa.  Le gravi carenze infrastrutturali di questi edifici sono sotto gli occhi di tutti. Ecco perché mi adopererò affinché gli interventi finanziati vengano al più presto realizzati. È ora di restituire ai calabresi strutture sanitarie decorose su tutto il territorio». (rp)

Granato (M5S): Fondi per le Infrastrutture occasione da non perdere per il Sud

Per la senatrice del Movimento 5 Stelle, nel corso della discussione sulla relazione delle Commissioni Bilancio e Politiche Ue per le proposta di linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ha ribadito come sia «fondamentale che si individuino il più rapidamente possibile misure efficaci per accelerare gli iter progettuali ed autorizzatori indispensabili a rendere disponibili nell’immediato quelle risorse per il Mezzogiorno».

«Quella di poter usufruire di quasi 209 miliardi di prestiti, di cui 80 a fondo perduto – ha aggiunto – è una occasione irripetibile che ci offre l’Europa. L’Italia è il Paese che ha beneficiato della quota più alta. Se il criterio fosse stato soltanto quello della popolazione, l’Italia avrebbe ricevuto soltanto 97,5 miliardi di euro, ovvero meno della metà. La quota restante (111.5 miliardi di euro) è stato attribuita all’Italia perché il Mezzogiorno ha un reddito pro-capite medio di 17mila euro rispetto ai 33mila del Centro-Nord, e un tasso di disoccupazione del 17% rispetto al 7,6% del Centro-Nord».

«È indispensabile, quindi – ha proseguito la senatrice – che si intervenga per il Sud con particolare riguardo a quei comparti che soffrono di una condizione di netto svantaggio, nello specifico: alle infrastrutture destinate alla mobilità, alla sanità pubblica, all’edilizia scolastica, agli atenei universitari. Le proposte individuate prevedono il rafforzamento delle politiche per l’inclusione scolastica ed il contrasto ad abbandono e dispersione, attraverso strumenti di supporto a disabilità e fragilità».

«Il personale scolastico – ha aggiunto – è quello peggio retribuito ed incentivato della Pubblica Amministrazione, quello più anziano e precario. Ragion per cui occorre investire in una formazione in servizio del personale docente e amministrativo che sia retribuita e nel potenziamento e nell’incremento e nello sviluppo delle attività laboratoriali degli istituti tecnici e professionali. Occorre, inoltre, un forte investimento per migliorare la didattica delle discipline Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics), in cui l’Italia registra il più alto gap formativo rispetto agli altri Paesi europei».

«Per l’inclusione e contro la dispersione scolastica e le povertà educative sono necessarie, altresì – ha spiegato la senatrice Granato – ulteriori interventi, in particolare: all’aumento dell’organico di diritto sul sostegno (questione non più rinviabile); alla riduzione del numero degli alunni per classe; al potenziamento dell’offerta pubblica nel segmento 0-6 anni, attraverso l’adozione di un piano di edilizia scolastica per la realizzazione di Poli statali per l’infanzia; all’integrazione dell’offerta formativa nella scuola primaria attraverso l’inserimento di percorsi musicali e coreutici nel tempo pieno, nonché all’introduzione del docente specializzato di scienze motorie».

«Di importanza strategica, inoltre – ha sottolineato la senatrice – risultano gli investimenti nelle infrastrutture scolastiche e universitarie, in chiave di efficientamento energetico, antisismico e di ammodernamento tecnologico; lo sviluppo e alla diffusione della ricerca e sviluppo in campo ambientale, così come in campo medico è necessario introdurre misure atte a superare l’imbuto formativo tra il corso di laurea in medicina e le scuole di specializzazione, ricalibrare il numero chiuso nelle facoltà ad accesso programmato, specialmente scientifiche. In tema di cultura, ancora, bisogna rilanciare il concetto di “cultura diffusa” come chiave di sviluppo per il nostro Paese, rafforzando il legame tra la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e la tutela ambientale nell’ambito di un nuovo sviluppo sostenibile».

Tra gli altri punti approfonditi: il sostegno ai lavoratori del mondo dello spettacolo, tra i più penalizzati dal covid 19, e l’investimento di risorse per la riqualificazione e la realizzazione di impianti sportivi anche a servizio delle scuole ma aperti alla comunità territoriale, soprattutto nelle periferie urbane, così da promuovere inclusione sociale.

«Realizzare questo ambizioso programma – ha concluso la senatrice Granato – di riforme attraverso le straordinarie risorse che a breve avremo a disposizione, significherà avviare il nostro Paese verso un percorso di crescita e rilancio che, a causa delle restrizioni delle politiche di austerità e del fiscal compact, fino ad oggi sembrava esserci definitivamente precluso. Una criticità, dunque, trasformata in una grande opportunità». (rp)

Corrado (M5S) chiede lumi sul progetto del Museo di Alarico di Cosenza

La senatrice del Movimento 5 StelleMargherita Corrado, ha chiesto, in una lettera indirizzata al Soprintendente Abap per la Provincia di Cosenza, alla Dg Abap – Servizio di Tutela del Paesaggio e al Nucleo Tpc dei Carabinieri di Cosenza, informazioni sul progetto che prevede la realizzazione del Museo di Alarico a Cosenza.

Domande che nascono dall’aver saputo, tramite un articolo del 2 ottobre della Gazzetta del Sud, che a breve sarebbero ripartiti i lavori per la realizzazione del Museo di Alarico, che dovrebbe nascere all’ex Hotel Jolly, ma i cui i lavori furono interrotti per «revisione dei dati progettuali» nel mese di dicembre.

«L’opportunità della decisione sindacale, priva di qualsiasi fondamento logico, e le irregolarità – ha scritto la senatrice Corrado – dell’iter amministrativo seguito dagli Enti locali (Comune e Provincia) sono ben note a codesta Amministrazione, poiché il Servizio V Tutela del Paesaggio se n’è occupato a più riprese, rilevando una serie di anomalie alle quali ha concorso, ahimè, anche il contegno di alcuni responsabili della Sapab».

La senatrice, dopo aver ricordato che «pure il Nucleo Carabinieri Tpc di Cosenza e la locali Procura sono stati giocoforza coinvolti, sono a chiedere lumi circa gli sviluppi adombrati nell’articolo citato. L’eventuale rilascio delle autorizzazioni dei lavori fino a “ieri” negate a giusta ragione, getterebbe infatti più di un’ombra sulla residua credibilità del Mibact, evenienza da scongiurare date le già numerose occasioni in cui codesta Amministrazione ha dato, a Cosenza, cattiva prova di sé». (rp)

Auddino (M5S): Porto di Gioia Tauro, nuovo rimorchiatore ultimo successo di questi due anni

Al Porto di Gioia Tauro, è stato inaugurato il nuovo rimorchiatore e il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha voluto esprimere la sua soddisfazione «per i costanti successi dello scalo gioiese, la cui ripartenza è, ormai, una realtà consolidata».

«Grazie al grande lavoro svolto insieme al Commissario Andrea Agostinelli e al Ministero dei Trasporti, non potevo auspicare risultati migliori» ha aggiunto il senatore, che ha illustrato gli ultimi risultati ottenuti: «con un emendamento a mia prima firma, ho inserito nella manovra finanziaria 2020 la spesa di 6 milioni di euro per l’ammodernamento e lo sviluppo dell’area industriale del retroporto».

«Da ultimo – ha proseguito il senatore pentastellato – nel decreto Agosto, è stata recepita all’art. 93, la mia proposta di modifica che inserisce negli elenchi della Gioia Tauro Port Agency tutti i lavoratori in esubero di tutte le società, concessionarie e non, che operano nell’area portuale di Gioia Tauro. Adesso i lavoratori licenziati hanno una opportunità in più».

«Dopo tante parole spese sul Porto di Gioia Tauro dalla politica – ha concluso Auddino – riconosco che per ripartire le parole non servono: nell’arco di due anni abbiamo portato risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ecco perché sono davvero orgoglioso di poter assistere a questa stagione di rinascita per il Porto di Gioia Tauro, rinnovando il mio impegno e la mia dedizione verso i futuri successi». (rp)

Vono (IV): Con istituzionalizzazione Cis opportunità di rilancio per la Calabria

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, l’istituzionalizzazione dei Contratti Istituzionali di Sviluppo (Cis), si aprono opportunità per il rilancio della Calabria.

«In seguito ai confronti con i tanti amministratori della Calabria – ha dichiarato la senatrice – sono intervenuta personalmente sulla questione dei due Cis Calabria. Sono tanti i progetti di infrastrutturazione, sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale, turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali, ambiente, occupazione e inclusione sociale presentati già alla fine del 2019 per molte aree della nostra Calabria e ingenti le risorse ferme ad Invitalia in attesa dell’istituzionalizzazione dei contratti».

«Sono stata al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale – ha aggiunto – per sollecitare il diretto intervento, per quanto di competenza, del ministro Giuseppe Provenzano che ha assicurato di verificare lo stato dell’arte e consentire, con l’immediato interessamento, lo svolgimento del Tavolo istituzionale con il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, per avviare l’iter che porterà all’approvazione definitiva dei progetti di sviluppo e allo sblocco delle risorse finanziarie».

«Certamente – ha proseguito la senatrice Vono –  i progetti dei Cis vedono interessati vari Ministeri ma, una volta insediato il tavolo di lavoro, è opportuno che tutti i progetti vengano istituzionalizzati per dare la possibilità ai territori di essere protagonisti ed è per questo che è necessario favorire sempre lo sviluppo dell’intera Regione evitando di porre in essere escamotage maldestri, dettati da pure tentazioni campanilistiche e non solo, come recentemente, purtroppo, è accaduto nel tentativo di avvantaggiarsi, nel proprio quartiere, di qualche consenso, discriminando il resto dell’intero territorio calabrese».

«Le cattedrali nel deserto – ha concluso – non hanno mai prodotto vero sviluppo ed è per questo che i rappresentanti istituzionali dovremmo sempre muoverci nella direzione di un coinvolgimento capillare di ogni territorio che è l’unico metodo in grado di sostenere quelle pratiche volte a contrastare la sperequazione socio-economica, finalità cui mirano i provvedimenti in discussione». (rp)

Rosa Silvana Abate (M5S): al via i lavori di illuminazione per il porto di Schiavonea

La senatrice Rosa Silvana Abate (M5S) ha reso noto che «L’Autorità portuale di Gioia Tau­ro, in un’ottica di sviluppo delle politiche di sostenibilità, ha provveduto ad aggiudicare al Con­sorzio Stabile F2B i lavori di manu­tenzione dell’impianto di illumina­zione e torri faro del porto di Cori­gliano Rossano sito in località Schiavonea. L’obiettivo è quello di adeguare lo scalo alle nuove esi­genze commerciali riducendo, allo stesso tempo, i consumi di energia elettrica. Si tratta di una aggiudicazione provvisoria ed entro sessanta giorni, secondo quan­to previsto dalla normativa in vigore, espletati i controlli e le pratiche bu­rocratiche di rito, partiranno i lavo­ri». La senatrice ha ricordato che sono previsti altri interventi programmati nel Piano operativo triennale Porto di Corigliano.

I lavori ri­guarderanno tutta l’area portuale e in particolare gli im­pianti posti lungo la banchina pe­scherecci e nei piazzali operativi: è prevista la sostituzione degli appa­recchi con nuove tipologie di illumi­nazione, basate su tecnologia led. (rp)