SETTINGIANO (CZ) – Inaugurata la Casa di Accoglienza “Centro San Martino”

È stata inaugurata, nei giorni scorsi, a Settingiano, la Casa di Accoglienza “Centro San Martino”, che sarà gestita da Fondazione Città Solidale Onlus, e che ospiterà Minori Stranieri non accompagnati e rientra nella progettualità Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione).

Il progetto, di cui è titolare il Comune di Tirolo, verrà quindi ad inserirsi nei numerosi servizi di accoglienza ed integrazione che Fondazione Città Solidale sta portando avanti in favore dei migranti che insistono sul territorio della provincia catanzarese.

A presiedere la breve liturgia prima dell’inaugurazione Mons. Gregorio Montillo, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squllace, che ha portato i saluti dell’Amministratore Apostolico, mons. A.R. Panzetta.

Mons. Montillo ha sottolineato come la curia e la Chiesa catanzarese siano entusiaste di questa nuova iniziativa che vede la carità vissuta concretamente nei confronti degli ultimi, verso coloro che sono scappati dalle loro terre, proprio come fece Gesù per sfuggire alla prepotenza del tiranno di turno: «Una carità cristiana ed autentica che viene portata avanti da p. Piero Puglisi al quale tutti siamo grati».

Presente all’iniziativa anche la dott.ssa Richichi, dirigente della Prefettura, che ha portato i saluti del Prefetto di Catanzaro ed ha sottolineato come «questi progetti siano preziosi per tutto il territorio di Catanzaro ed in generale della Calabria che si trova in questi anni ad affrontare emergenze legate all’accoglienza dei migranti che giungono sulle nostre coste e che molte volte vedono sbarcare proprio i minori«.

«Giovani e giovanissimi – ha aggiunto – che hanno bisogno di entrare subito nei circuiti dell’accoglienza, al fine di poter offrire loro dei percorsi rivolti all’autonomia e all’integrazione».

E proprio sul concetto di integrazione che si è voluto soffermare il sindaco di Settingiano, comune dove è ubicata la casa di accoglienza San Martino, dott. Rodolfo Iozzo: «Oggi sono felice perché vedo rivivere questa struttura che, per diversi anni, ha visto crescere i piccoli abitanti di Settingiano».

«Ora – ha aggiunto – riveste un’altra funzione, quella di accogliere i Minori Stranieri non accompagnati, ed in questo senso sono sicuro che la comunità di Settingiano sia aperta all’accoglienza e all’integrazione degli stessi per far vivere loro un’esperienza positiva e completa».

Concetto, quello dell’accoglienza, che non può prescindere da quello dell’umanità, così come sottolineato dalla dott.ssa Paonessa Irene, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Tiriolo, ente titolare del progetto, che ha, inoltre, ribadito come lo stesso Comune sia orgoglioso di aver intrapreso questa strada rivolta ai minori stranieri.

I comuni, quindi, fanno rete e diventano promotori dei valori del Terzo Settore e del Sociale, come sottolineato dal dott. Rosario Lostumbo, assessore alle Politiche Sociali del comune di Catanzaro (comune capoambito): «Oggi sono felice di poter essere presente a questa inaugurazione, la mia esperienza di assessore è iniziata da poco ma devo dire che qualcosa si sta muovendo e stiamo iniziando a muovere i primi passi».

«Abbiamo ancora molto da fare – ha spiegato –  ma, se svestiamo i panni di amministratori e ci immergiamo nei concetti di umanità propri del Terzo Settore, possiamo dare quel valore aggiunto a iniziative di questo tipo».                     

«Un progetto, quello della casa di accoglienza San Martino, che non può prescindere dal lavoro di rete sul territorio, sia con il mondo del Volontariato che con quello del Terzo Settore», concetti questi ribaditi con forza sia dal presidente del CSV Calabria Centro Guglielmo Merazzi che da Beppe Apostoliti, presidente del Forum Terzo Settore Catanzaro-Soverato.

«Tale rete non può prescindere da un ruolo centrale che può rivestire la parrocchia in ogni luogo dove è presente un progetto di accoglienza», concetto abbracciato dal parroco di Settingiano, don Giuseppe Biamonte, che ha voluto specificare come sia fondamentale seminare il bene, anche se magari il frutto sarà raccolto dopo tanti sacrifici e dopo aver versato qualche lacrima. 

A precedere il taglio del nastro da parte della dott.ssa Richichi e della dott.ssa Paone, le parole del presidente di Fondazione Città Solidale, p. Piero Puglisi che ha voluto mettere in luce l’impegno costante della Fondazione a favore degli ultimi, con un approccio sempre di alto profilo professionale nel gestire l’accoglienza ma, soprattutto, nel favorire l’integrazione autentica sul territorio.

Prima di chiudere la mattinata, tutti gli ospiti hanno visitato la struttura, completamente rinnovata e resa accogliente e “calda”, e dopo hanno condiviso un momento di convivialità e di augurio per suggellare l’ennesimo passo in avanti che il territorio della provincia di Catanzaro ha fatto nell’accoglienza dei tanti minori che, ormai, quotidianamente, giungono sulle nostre coste. (rcz)

SETTINGIANO (CZ) – La Pro Loco attiva per aiutare anziani e chi non può uscire

Anche la Pro Loco di Settingiano, guidata da Domenico Russo,  e su iniziativa di Nicola Lanciano, si è attivata per aiutare gli anziani soli, chi non può uscire di casa e non ha familiari che possano aiutarli.

I volontari, infatti, saranno a disposizione per fare la spesa, acquistare i farmaci e per altre esigenze. Il tutto, rispettando le regole e le indicazioni di prevenzione del contagio, dalle 8.30 alle 12.30; dalle 14.30 alle 18.30.

Per info, chiamare il presidente Russo (339/7078185) o Nicola Lanciano (334/8424306). (rcz)

SETTINGIANO (CZ) -In scena “A Pigghiata”

In scena questa mattina, a Settingiano, alle 9.00, a Piazza F.lli Ceraudo, l’opera A Pigghiata (La presa).

Lo spettacolo, che si rappresenta dai tempi antichi a Settingiano, è preparata, periodicamente, dagli appassionati delle tradizioni popolari, ed è tratto da un antico manoscritto in versi di lingua italiana antica, di autore sconosciuto.

Alcuni versi del 1° atto l’inferno sono tratti dal IV Canto della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. L’opera si distingue in due parti: la cosmica e la surreale. La parte cosmica tutti gli angeli dell’inferno, convocati da Lucifero vengono informati dal Peccato del disegno di Dio di inviare sulla terra e sacrificare il proprio Figlio per redimere gli uomini ” a quell’uomo vile d i terra nato si deve usar tanta clemenza per l’origjnal peccato ma tu intero non sei, sei appassionato”

La parte surreale, Gesù entra in Gerusalemme acclamato dalla folla con le palme in mano. Raggiunge ed entra nel tempio scaccia i mercanti e compie il miracolo della guarigione del paralitico. Sacerdoti, Scribi e popolani assistono meravigliati ed allibiti. I notabili ebraici Sacerdoti e Scribi, preoccupati per la popolarità sempre crescente di Gesù, che va divulganfo fra il volgo nuove verità che avrebbero minato l’ordine costituito e messo in discussione privilegi consolidati, si riuniscono in consiglio per decidere sulla sorte di Gesù. Tutti i consiglieri propendono per la condanna a morte di Gesù, reo di essersi dichiarato figlio di Dio e di essere sovvertitore delle divine leggi. Solo Gioseffo e Nicodemo difendono con tutte le loro forze Gesù ed affrontano l’inevitabile scontro verbale con Caifas e Misandro, principali accusatori. Il Consiglio sentenzia la condanna a morte per Gesù. Compare l’apostolo Giuda atteso da Caifas per concordare il tradimento e preparare la cattura. Le scene seguenti, fino alla fine, rappresentano la ricostruzione delle ultime 24 ore di vita di Gesù. L’ultima cena con gli apostoli, la cattura nell’orto degli ulivi, il processo davanti a Pilato, dove si rappresenta la ferocia degli accusatori, la generosa quanto inutile difesa di Gioseffo e la indecisione di Pilato che, alla fine, cede alle minacce del Gran Sacerdote Caifas e pronuncia la sentenza di condanna alla crocifissione per Gesù. (rcz)