Siderno: tavolo di concertazione sul decoro urbano e i problemi della Locride

di ARISTIDE BAVA – Il decoro urbano della Riviera dei Gelsomini potrebbe, e dovrebbe, essere un punto di forza della nuova strategia per promuovere il territorio. È uno degli elementi al vaglio del  Tavolo Permanente di Concertazione che sta attivando una politica di promozione del territorio unitamente al mondo dell’associazionismo con  l’impegnativo compito di coordinare e supportare le varie iniziative che si sviluppano sul territorio, .puntualizzando anche le problematiche che da tempo la Locride si sta portando appresso.e la necessità della loro soluzione.

Il tutto in un contesto che registra la partecipazione attiva dei sindaci e di imprenditori pubblico/privati che  hanno avviato una serie di contatti e di confronti dai quali e’ emersa, appunto,  l’opportunità’ di creare un elenco di problematiche da affrontare e risolvere nel breve e medio periodo. Si tratta – informa un comunicato del Corsecom che cura la segreteria del Tavolo permanente di concertazione –  di opere, servizi, strutture già avviate, alcune in fase avanzata., alcune bloccate per problemi burocratici e altre pronte per essere rese operative già all’inizio del 2023. A parte l’aspetto del decoro urbano, a cui viene data una grande importanza strategica legata anche a Locride Capitale Italiana della cultura 2025 i problemi sul tappeto sono più specificatamente la problematica del completamento della nuova ss.106 sul territorio ( oggetto peraltro di alcuni recenti quanto  importanti incontri a Roma ). la realizzazione della pista ciclabile Caulonia -Locri , il possibile funzionamento lungo la linea ferrata  di quattro o cinque  treni “Blues” di Ultima Generazione che dall’inizio del 2023 dovrebbero sostituire le vecchie littorine, la conclusione dell’iter burocratico per la realizzazione della Casa della salute di Siderno e la sistemazione dell’ Ospedale di Locri (strutture per le quale già esistono i finanziamenti) nonché l’attuazione dell’impegno per la realizzazione di varie “Case della Comunità” e dello stesso Ospedale di Gerace da far diventare anch’esso Ospedale della Comunità. Ed ancora cercare di sollecitare e risolvere ( finalmente !!!) il ripristino della Diga sul torrente Lordo e farla diventare dopo otto anni di pesante agonia un Polmone verde della Locride.

Nel contempo il Tavolo di concertazione sta lavorando per far attivare .Iniziative promozionali relative a  pacchetti culturali specifici per creare una  rete Museo Locri /Operatori Turistici./ Flussi visitatori  per diversi mesi durante l’anno.; nonché  promuovere il complesso termale di Antonimina anche attraverso offerte promozionali veicolate dal Consorzio turistico “Ionica Holidays ” per allungare la stagione turistica almeno  da maggio sino ad ottobre. Su queste iniziative stanno lavorando appositi gruppi di lavoro che hanno il compito  di seguire da vicino lo sviluppo di ogni iniziativa, vigilare sui tempi previsti, mantenere contatti discreti e costruttivi con le Istituzioni ed anche, ove si rendesse necessario, proporre, in caso di ritardi o inadempienze,  manifestazioni popolari per richiamare l’attenzione di chi ha la competenza ad  agire..Queste iniziative, che sono quelle più immediate saranno evidenziate anche nelle attività che il mondo dell’ Associazionismo di carattere nazionale (Lions, Rotary, Kiwanis, Fidapa , ecc.) sta portando avanti sul territorio e andranno a afforzare un fronte unico Pubblico/Privato, che si ritiene ” elemento cruciale nei rapporti tra e con le Istituzioni”.Un progetto, questo del Tavolo permanente di concertazione, indirizzato a concretizzare anche il superamento dei campanilismi che nel passato, recente e remoto, hanno pesato negativamente sul possibile sviluppo del territorio in modo da far sentire tutti ” figli di una grande Città che si chiama Locride” e nel contempo creare sinergia ed entusiasmo per supportare la Candidatura  a  Capitale Italiana della Cultura 2025”.

SIDERNO (RC) – Grande successo per il Gelsomini Festival

Ha riscosso grande partecipazione la prima edizione del Gelsomini Film Festival, la kermesse diretta da Lele Nucera che ha animato Siderno Superiore.

La kermesse, patrocinata dall’Amministrazione comunale, è iniziata con la lezione di cinema con il regista e sceneggiatore Daniele Ciprì in una gremita sala caratterizzata da molti giovani. Il noto regista palermitano non si è limitato a fare un interessante excursus sul cinema ma ha anche svelato come é nato il suo immaginario, «un immaginario che non appartiene a nessuna città. Ho bisogno – afferma Ciprì – di disegnare il mio immaginario, di reinventarlo».

Interessanti i due corti che hanno stupito ed emozionato un pubblico coinvolto e partecipe ai racconti dei registi Iuliano e Grande. E non sono mancate emozioni e applausi per il dialogo serale a cura di Raffaele Mortelliti al teatro all’aperto con il regista-direttore della fotografia premiato con il David di Donatello per Il primo re Daniele Ciprì. Una serena conversazione con riferimenti alla carriera e spunti sulle nuove tendenze del cinema contemporaneo.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mariateresa Fragomeni, ha voluto poi premiare i tre prestigiosi ospiti con un riconoscimento consegnato dall’assessore Maria Teresa Floccari e dal consigliere comunale con delega agli Eventi Davide Lurasco.
Gran finale con il cantautore, percussionista e attore Fabio Macagnino, tra vino e cibo in piazza.
Grazie al “Gelsomini Film Festival”, i vicoli di Siderno Superiore sono stati animati per tre giorni, dai personaggi storici interpretati dai ragazzi della Scuola Cinematografica della Calabria, scene di famosi film proiettate sui muri dei palazzi ricreando un vero e proprio villaggio del cinema, happening curati dal docente di recitazione Bernardo, ragazzi in costume seguiti dal docente di dizione Vincenzo Muià, teatro ombre curato dal docente Adonolfi e laboratori/spettacoli di teatro per i più piccoli.
Gli incontri invece, sono scrupolosamente diretti dal docente di storia del cinema Caricari e moderati dal giornalista Raffaele Mortelliti.
Molto interessante e caratteristica l’installazione cinematografica nella cappella a palazzo Falletti curata dal maestro e docente di musica Frascà.
Nella giornata di domenica, poi, interessante l’incontro con Lillo e il regista Mimmo Calopresti, che hanno dialogato con il giornalista Raffaele Mortelliti. (rrc)

SIDERNO (RC) – Sabato arriva Ediltrophy

Sabato 1° ottobre, a Siderno, fa tappa Ediltrophy 2022, la gara di arte muraria nata nel 2008 per volontà delle parti sociali dell’edilizia e organizzata dal Formedil in collaborazione con Saie (il Salone internazionale dell’edilizia) e Iple (Istituto professionale edile di Bologna).

La manifestazione si articola in due fasi: una prima tornata di selezioni regionali e la finale nazionale. Le squadre in gara, composte ciascuna da due muratori, sono suddivise in due categorie: junior di età fino ai 22 anni e senior di età superiore a i 23 anni compiuti.

Durante le selezioni regionali le squadre si cimentano nella costruzione di manufatti di uso comune (panchine, barbecue, murature) per mostrare come nascono oggetti che usiamo nella vita di tutti i giorni e quali e quante abilità richiede la loro realizzazione. Le gare si tengono per lo più in spazi pubblici cittadini e nei centri storici in modo da sensibilizzare il grande pubblico alle tematiche connesse alla formazione e alla sicurezza.

Molte manifestazioni beneficiano del patrocinio e della collaborazione dei principali Enti pubblici locali, oltre che delle Parti sociali territoriali; i manufatti realizzati vengono solitamente donati alle amministrazioni comunali, ad esempio, per l’arredo di parchi, strade pedonali e parchi pubblici.

La finale nazionale dell’edizione 2022 si svolgerà a Bologna in occasione della giornata conclusiva del Saie in programma il 22 ottobre.  La squadra vincitrice riceverà il titolo di “squadra di muratori dell’anno” per la sua categoria.

Un premio speciale di particolare importanza, infine, verrà assegnato anche quest’anno alla squadra che si distinguerà nel lavorare in sicurezza. (rrc)

 

SIDERNO (RC) – Verso il Gelsomini Film Festival

È tutto pronto, a Siderno, per il Gelsomini Film Festival, la manifestazione che vuole celebrare e porre al centro la creatività calabrese, in programma dal 28 settembre.

La kermesse è finanziata dalle Regioni Calabria ed organizzato dal Comune di Siderno in collaborazione con Obiettivi Creativi e Scuola Cinematografica della Calabria per la direzione artistica di Lele Nucera.

«Mentre nel resto del Paese, con il cinema si lavorava un po’ ovunque, in Calabria i set sono arrivati in ritardo – spiegano gli organizzatori -. Negli ultimi dieci anni, finalmente, abbiamo visto un susseguirsi di produzioni piccole, medie e grandi e, parallelamente, visto e contribuito a far nascere una domanda che aumentava sempre più. Ormai, la nostra Regione può soddisfare qualsiasi prodotto cinematografico, da tutti i punti di vista: attori, troupe, produzione esecutiva arrivando addirittura a produrre dal basso. Per questo motivo, come prima edizione del Gelsomini Film Festival, abbiamo deciso di evidenziare tutto ciò che é nato e si é creato in questi anni”.

Si inizia il 28 settembre, con la realizzazione di un cortometraggio che sarà proiettato nella serata conclusiva del 2 ottobre: una storia ambientata nel borgo di Siderno Superiore (location del festival) che narra la quotidianità di alcuni ragazzi alle prese con lo spopolamento ma con uno scatto di orgoglio nel finale. Mario Parruccini e Demetrio Caracciolo, professionisti del settore, si occuperanno delle riprese, mentre il cast sarà formato dagli allievi della Scuola Cinematografica della Calabria (partner del festival).

La kermesse si aprirà ufficialmente venerdì 30 Settembre alle ore 18, con la lezione di uno dei maestri del cinema italiano, Daniele Ciprì, regista, sceneggiatore e direttore della fotografia che vanta nel suo curriculum collaborazioni con i più grandi cineasti italiani e la sua carriera sarà oggetto della conversazione diretta dal giornalista Raffaele Mortelliti (che modererà tutti gli incontri) in prima serata, alle ore 21 presso il teatro all’aperto del borgo, durante l’incontro con il pubblico.

Nei primi due giorni ampio spazio ai cortometraggi di alcuni dei migliori autori calabresi, che presenteranno le loro opere premiate a livello nazionale ed internazionale: Alessandro Grande con “Bismillah” (David di Donatello come Miglior Cortometraggio), Aldo Iuliano con “Penalty” (Globo d’oro come Miglior Cortometraggio), Mario Vitale con “Al giorno d’oggi il lavoro te lo devi inventare” e Saverio Tavano con il corto “U figgiu”.

L’uno ottobre alle ore 18 invece, un incontro con il produttore Luca Marino e il regista Mario Vitale che si racconteranno come la realizzazione del film “L’afide e la formica” ma anche, si soffermeranno su come poter produrre in Calabria. La serata invece, sarà dedicata ad attori ed attrici nostrani che, in questi anni, si sono distinti in produzioni cinematografiche e televisive. Tra i protagonisti Marina Crialesi, Francesco De Francesco, Annalisa Giannotta, Costantino Comito, Carmelo Giordano, Saverio Malara, Francesco Gallelli, Francesco Aiello, Annamaria De Luca, Giuseppe Futia, Giuseppe Ansaldi, Pino Pizzati, Salvatore Spirlì, Rino Rodio.

Domenica 2 ottobre alle ore 19, focus sul mondo dei videoclip musicali con il regista reggino Giacomo Triglia che racconterà la sua esperienza con alcuni dei maggiori musicisti nazionali come Jovanotti, Ligabue, Maneskin, Annalisa, Brunori e tanti altri.

Alle ore 20, una splendida vetrina sui prodotti realizzati dagli allievi della “Scuola Cinematografica della Calabria” e l’incontro con il regista Mimmo Calopresti e l’attore e comico Lillo Petrolo.

E non mancheranno durante la kermesse, attività collaterali: ogni giorno, i palazzi antichi del borgo si animeranno di happening, laboratori teatrali, casting e performance in costume a sorpresa. In programma il 30 Settembre e l’1 Ottobre le performance musicali di Fabio Macagnino e Francesco Loccisano(rrc)

SIDERNO (RC) – Si presenta il Gelsomini Film Festival

Domani mattina, a Siderno, a Palazzo De Moja, è in programma la conferenza stampa di presentazione del Gelsomini Film Festival, promosso dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mariateresa Fragomeni.

All’incontro saranno presenti per fornire tutti i dettagli del “Gelsomini Film Festival”, il sindaco Mariateresa Fragomeni, il consigliere con delega alle Manifestazioni Davide Lurasco e il Direttore Artistico del festival Lele Nucera.  A moderare l’incontro, il direttore di “Incipit Sistema Comunicazione” Pasquale Muià(rrc)

Da Siderno un esempio positivo per valorizzare i borghi antichi della Calabria

di ARISTIDE BAVAL’esempio positivo che arriva da Siderno è certamente valido per tutti i borghi antichi della Calabria; siti, molti dei quali bisogna valorizzare perchè sono certamente una forza aggiunta per garantire lo sviluppo turistico del territorio.

Sono luoghi del cuore dove è possibile scoprire un grande passato fatto di storia e di cultura che può servire da spinta propulsiva per la Calabria del futuro. Parlavamo del borgo antico di Siderno Superiore. Un luogo di particolare attrattiva storica e culturale e forte di strutture di grande prestigio che  ha vissuto quest’anno un periodo estivo da “incorniciare”. È rinato grazie, soprattutto, all’orgoglio e alla passione di un gruppo di volontari ai quali spesso si affiancano maestranze, imprese locali  e aziende che  offrono materiali, mezzi e competenza lavorativa,  ma anche per la ritrovata voglia dei cittadini del “centro” di usufruire di un borgo ricco di tanti ricordi del passato e impregnato di storia e di cultura.

Anche per questo Siderno Superiore durante il periodo estivo ha ospitato alcune manifestazioni di grande attrazione organizzate, appunto, nell’ Anfiteatro del borgo antico, o nella suggestiva Piazza Cavone, che hanno registrato grande affluenza di pubblico. D’altra parte, come si diceva, quella che ormai viene considerata la “rinascita” del borgo si deve anche all’attività di volontari che spesso puliscono e abbelliscono il Borgo antico sidernese e provvedono anche a fare da guida ai visitatori. In questa direzione un plauso particolare va fatta all’ Associazione locale ” Pajisi meu ti vogghiu beni” che, con la guida del Presidente Claudio Figliomeni ha attivato delle iniziative che potrebbero, e dovrebbero essere d’esempio, ai tanti borghi storici dell’entroterra ionico.

I Borghi della Locride necessitano di far (ri)scoprire le proprie radici, devono valorizzare le loro tradizione e far conoscere le intense  vicende  che per secoli hanno caratterizzato la esistenza di questi luoghi intrisi di fascino. Probabilmente solo in questo modo si possono creare le condizioni per creare anche economia e occupazione ed evitare uno spopolamento che, ormai, è la caratteristica principale dei borghi antichi di molti territori Italiani. Il processo, però, non è facile e spesso è molto lento.

La stessa Siderno Superiore si porta appresso una grande storia ma la voglia di farlo rinascere risale già a circa trenta anni addietro quando da sito completamente dimenticato e destinato quasi a scomparire con uno spopolamento continuò, destò l’attenzione di un nutrito gruppo di donne riunite nel Sidus Club, presieduto dalla Prof.ssa Albarosa Dolfin Romeo. Piano piano il centro storico si cominciò a rivitalizare grazie ad una serie di iniziative culturali che ebbero il merito di sollevarlo da un  torpore che sembrava dovesse rimanere eterno. Arrivarono io primi risultati positivi e dopo una diffidenza iniziale anche i cittadini di Siderno Superiore cominciarono a collaborare al pari delle stesse amministrazioni comunali che si resero conto delle grandi potenzialità del borgo ricco di tanti “tesori” e di una sua grande storia. Negli ultimi anni, come si diceva, si è costituita, grazie al giovane Claudio Figliomeni la citata associazione e il lavoro di valorizzazione è andato sensibilmente aumentando.

Il suo obiettivo, adesso, è adesso – in un momento in cui i borghi antichi stanno divenendo una grande attrattiva per il turismo nazionale ed internazionale – di dimostrare pure agli abitanti dei Borghi  del comprensorio ed in particolare ai giovani, che con passione e sinergia si possono ottenere grandi risultati.

Certamente un buon esempio di cittadinanza attiva che questa estate ha dato grossi risultati e, che, certamente, ha aperto la strada per ulteriori successi nell’immediato futuro che non si dovranno fermare solo al periodo estivo ma che grazie anche alla presenza delle pregevoli strutture esistenti potrebbero far diventare il borgo una bella oasi culturale in ogni periodo dell’anno.Un discorso che, lo ripetiamo, vale per tutti i borghi antichi della Calabria. (ab)

A Roccella il convegno sull’archeologia subacquea

di ARISTIDE BAVAC’è anche  un’altra forza aggiunta che può aiutare la sfida della Locride per Capitale Italiana della cultura 2025. Ed è il turismo subacqueo di cui, soprattutto dopo il rinnovato entusiasmo che si è creato sui Bronzi di Riace in occasione del 50esimo anniversario del loro ritrovamento,  si è ritornato a parlare.

D’altra parte non è una novità che il nostro territorio abbia numerose  bellezze culturali e paesaggistiche  sia sopra che sotto il mare. Secondo gli esperti, d’altra parte, il turismo subacqueo ha caratteristiche peculiari, perché ci si immerge in un ambiente che trasforma l’aspetto anche degli oggetti a cui siamo più abituati e i siti sommersi sono meta di un numero sempre maggiore di turisti subacquei. Di questo aspetto, certamente singolare ma ormai abbastanza diffuso del nuovo turismo,  si parlerà in un importante convegno organizzato significativamente presso il Porto di Roccella a cura dell’Aicc (Associazione Italiana di cultura classica) in collaborazione con i Club Lions di Locri, Siderno e Roccella, che ormai, per volere del Governatore Franco Scarpino, sono direttamente impegnati a sostenere Locride Capitale della cultura; ed ancora dell’Associazione Ammi, del Sidus club di Siderno, del Porto delle Grazie con il suo amministratore delegato Fabio Filocamo.

Il tutto con il Patrocinio del Comune di Roccella. All’incontro prenderanno parte attiva , appunto, l’ Amministratore delegato del Porto, Fabio Filocamo, il sindaco di Roccella, Vittorio Zito, l’ Arch. Maria Caterina Aiello, il sindaco di Riace Antonio Trifoli, e i rappresentanti dei club Lions e dell’ Ammi.

Tema del convegno, previsto per le ore 19.30 di venerdi 30 settembre,  è ” Archeologia Subacquea e navale in Calabria : Idee e prospettive turistiche”. A relazionare sull’ importante argomento saranno l’archeologa Marilisa Morrone, ben nota nella Locride per il suo impegno culturale, e Roberta Eliodoro anche lei Archeologa, specializzata particolarmente nelle immersioni subacquee ed esperta del Megale Hellas Diving Center. È prevista anche la presenza di alcuni autorevoli esperti sia in campo universitario che del gruppo operativo di “Locride Capitale della cultura 2025” che porteranno al convegno il loro autorevole contributo.

L’obiettivo principale è quello di mettere a fuoco le potenzialità della Locride anche in questo settore tenendo conto che  il turismo, archeologico o naturalistico, condotto in immersione,  ha delle caratteristiche che potenziano fortemente  anche il turismo abituale. In questa direzione è particolarmente interessante la presenza a Marina di Gioiosa della struttura del “Megale Hellas Diving Center” attiva da molti anni e che opera in un’area predisposta ad accogliere chi ama il mare, la natura e la varietà dei paesaggi, che ospitano vestigia archeologiche e tradizioni millenarie proprio nel territorio della Locride.

Proprio qui nel cuore del Mediterraneo, dove esistono i resti dell’antica Magna Grecia, e, dove, dopo i Bronzi di Riace si potrebbero scoprire ancora altri importanti “segreti” attualmente nascosti sotto un mare cristallino che certamente è invidiato da tante altre località a vocazione turistica. Un convegno, dunque, per certi versi innovativo che contribuisce ad accrescere l’attenzione dei mass media verso questo territorio ormai impegnato fortemente a sostenere la candidatura a Capitale Italiana della cultura.

Un primo obiettivo, questa candidatura lo ha raggiunto: finalmente della Locride non si parla più solo in termini denigrativi. Si sta mettendo in mostra l’immenso patrimonio culturale di questa terra che insegue da molti anni un suo riscatto. E questa è l’occasione propizia per aprire una strada positiva verso il futuro. (ab)

 

A Siderno conclusi i festeggiamenti in onore di Maria SS. di Portosalvo

di ARISTIDE BAVASi sono conclusi alla grande i festeggiamenti in onore della Patrona della Città di Siderno.  Si aspettava un grande successo e grande successo è stato.

Dopo lo stop forzato causato dalla Pandemia i festeggiamenti in onore della Patrona della Città, Maria SS. Di Portosalvo erano molto attesi e, alla fine, è stata la cronaca di un successo annunciato. Anche se qualcuno ha storto il naso per i sei giorni che hanno caratterizzato i festeggiamenti patronali alla fine, probabilmente, questo è servito a diluire in qualche modo le presenze che sono state tantissime ma che non hanno provocato il caos che si temeva neppure nell’ambito della circolazione stradale.

Solo nelle giornate di punta e in particolare il 7 e l’ 8 ottobre le maggiori difficoltà sono state riscontrate nel reperire i parcheggi, soprattutto nel centro cittadino. Ma l’amministrazione comunale aveva pensato anche a questo ed aveva creato parcheggi alternativi in zone decentrate. Alla fine, quindi, c’è stato spazio per tutti. Difficile quantificare il numero complessivo delle presenze ma certamente si sono superate le 50.000.

In ogni caso è stato grande successo cosa che ha confermato che la festa sidernese è l’evento per eccellenza della fascia ionica reggina. Tra l’altro in questa edizione si è ampiamente notata , tra i cittadini, una notevole voglia partecipativa  e sono in molti che hanno riscoperto l’orgoglio nel sentirsi, finalmente cittadini di Siderno dopo le parentesi buie degli anni trascorsi. Soprattutto le ultime due giornate, quelle di mercoledì e giovedì hanno registrato sin dalla mattinata larga presenza di folla anche grazie agli spettacoli folkloristici che hanno fatto da cornice alla festa. Particolare affollato, giovedi,  anche il corteo partito dal Palazzo municipale per portare il cero votivo in Chiesa come omaggio alla Madonna.

E dopo il rituale dell’accensione del cero, la Comunità ha seguito con grande attenzione il messaggio del sindaco Maria Teresa Fragomeni e l’omelia del Vescovo Mons. Francesco Oliva che hanno toccato anche importanti problemi sociali.  E’ stata una giornata molto intensa perché, poi, nel tardo pomeriggio e sino a sera, così come avevano fatto in occasione della Processione a mare del giorno precedente,  i cittadini di Siderno hanno preso parte in gran numero  alla processione  che si è snodata per le vie della città. Anche in questo caso molti canti a grande voglia partecipativa. Nella tarda serata, dopo il rientro della statua della  Madonna in Chiesa, folla delle grandi occasioni anche per il concerto delle “Vibrazioni” con Piazza Portosalvo gremita in ogni spazio. Poi il gran finale con i fuochi d’artificio.

Ieri mattina la consueta appendice della festa con il Corso della Repubblica ancora chiuso al traffico automobilistico per consentire agli ambulanti di smontare le loro “bancarelle” ancora meta di un buon gruppo di cittadini impegnati a fare i loro ultimi acquisti. Sei di festa intensa che si è sviluppata anche sul lungomare dove giostre e giostrine hanno fatto la felicità di grandi a bambini e dove , come da tradizione, sono stati istallati molti punti vendita del tradizionale “pane e salsiccia” che hanno costituito anch’essi un momento gastronomico di grande  attrattiva. Una grande festa, dunque all’interno della quale non sono mancati importanti messaggi sociali sia da parte del Vescovo Mons. Francesco Oliva che da parte dello stesso sindaco Maria Teresa Fragomeni.

Per il Vescono «La città di Siderno, che è una delle più importanti della Locride, si deve impegnare in tre sfide molto importanti: la condivisione delle attività con gli altri Comuni, un maggiore interesse per le periferie e una necessaria attenzione alle problematiche sociali  con particolare riferimento agli anziani, ai poveri e ai sofferenti».

Tanto ha detto in una delle parti più significative della sua omelia nel corso della quale ha fatto anche fare alla importanza che potrebbe avere per l’intero territorio della Locride l’auspicata unione dei lungomare, quasi a richiamare la necessità che si guardi al futuro complessivo di tutto il territorio della Locride. Il presule non ha mancato di ricordare  il grave periodo che stiamo vivendo auspicando Pace e fratellanza. Maria Teresa Fragomeni nel suo intervento rivolto alla comunità ha subito precisato che «Il ricco programma dei festeggiamenti è stato dedicato  alla ripresa ed al rilancio della vita sociale e culturale della città».

«Sono giorni – ha detto – scanditi da un grande senso religioso e di affetto nei confronti della nostra patrona, Maria Santissima di Porto Salvo e la festa Patronale fa venire alla mente di noi tutti sentimenti, ricordi e tradizioni che ci accompagnano sin dall’età più verde della nostra vita. Ricordi, emozioni e sentimenti, che ci spingono a onorare le nostre origini e soprattutto rappresentano radici profonde per quei concittadini che, per diverse ragioni, hanno dovuto lasciare la propria terra d’origine» .

Ha voluto fare anche «un accorato appello ai nostri giovani affinché non disperdano questo importante patrimonio di tradizione popolare e devozione. Il futuro del nostro Comune passa inevitabilmente – ha concluso – dalla preservazione della sua memoria storica, che si deve coniugare con la giusta fame di futuro dei nostri cittadini più giovani».

«Una festa intensa, insomma, che ancora una volta ha esaltato il ruolo che Maria SS. di Portosalvo ha per la città di Siderno. (ab)

A Siderno la processione a mare della statua della Madonna di Porto Salvo

di ARISTIDE BAVASarà una festa nella festa quello che è considerato uno degli eventi più importanti che si accompagna ai festeggiamenti in onore di Maria SS. di Portosalvo che in questi giorni richiamano a Siderno migliaia di persone.

Parliamo della tradizionale Processione a Mare della statua della Madonna che costituisce, certamente, uno dei momenti più attesi da parte dei cittadini e del grande pubblico che arriva a Siderno per assistere alla manifestazione. Un’attesa resa ancora più importante dopo i due anni di pandemia che hanno fatto “saltare” la festa patronale. 

L’evento è previsto per oggi, il giorno della vigilia di quel tradizionale otto settembre, giorno conclusivo dei festeggiamenti. La statua della Madonna uscirà dalla Chiesa dopo la celebrazione comunitaria dei Vespri a conclusione della Novena e sarà portata a spalla  sino alla prospiciente spiaggia ben scortata dai rappresentanti del Comitato feste,  dai fedeli e dalle varie associazioni che si attivano durante i festeggiamenti  e sarà, quindi “imbarcata” su una apposita imbarcazione che la scorterà lungo tutto il tratto del mare antistante il litorale comunale, presenti nell’imbarcazione anche  i rappresentanti delle istituzioni civili e religiose per la solenne benedizione della città.  La giornata avrà, poi, come appendice dell’atteso evento, il Ballo dei Giganti, il complesso bandistico ” Città di Siderno” che sfilerà per le vie della città e in serata un Concerto dei “Quartaumentata”.

Nella sostanza ad accompagnare  questo evento particolarmente suggestivo vari spettacoli di intrattenimento previsti, sin dal mattino,  per tutta la giornata. A Siderno  il “culto” di Maria SS. di Portosalvo secondo quanto tramandano gli esperti risale al forte terremoto che colpì la Calabria nel 1783, quando molti centri abitati interni, vista l’impossibilità e la pericolosità di ricostruire ciò che l’evento sismico aveva distrutto furono costretti a scendere a valle. Cosa che fecero anche i cittadini di Siderno Superiore, che decisero di stabilirsi nella Marina dove sorgeva una Cappella intitolata alla Vergine SS. di Portosalvo, patrona dei marinai.

Poi col tempo venne costruita altra Chiesa nella zona in cui sorge quella odierna che fu successivamente demolita per essere ricostruita e diventare quella attuale . La Madonna di Portosalvo divenne quindi patrona della città perché tramanda la leggenda che la sua “mano” salvò in seguito ad una violenta tempesta un folto gruppo di marinai sidernesi che si trovavano su una barca da pesca, in mare, che si trovò in maniera impietosa preda della furia delle onde. Tutti riuscirono a salvarsi miracolosamente quando parenti ed amici avevano ormai perso le speranze di riabbracciarli.

Da questo episodio è nata la “processione a mare ”  che col passare degli anni è diventata uno degli aspetti più seguiti e più suggestivi della festa patronale. La Chiesa, solitamente, prima che la statua venga fatta uscire e scortata sulla battigia cittadina in processione è sempre gremita sino all’inverosimile con tante persone che rimangono in attesa all’esterno.  In mare tante imbarcazioni  attendono che la Madonna venga   collocata sulla apposita barca , appunto, per scortarla,  lungo tutto il litorale cittadino. una festa nella festa, dicevamo, con tanta gente che si inchina al suo passaggio accompagnato da prolungati applausi. 

Poi una accoglienza festosa al suo ritorno sulla spiaggia dove ,presente sempre una grande folla, viene officiata la S. Messa  alla presenza di tutti i rappresentanti del clero e degli  organismi istituzionali. Intanto la festa in questi giorni, come era previsto,  sta già registrando una massiccia presenza di pubblico.

C’è infatti da aggiungere che le tradizionali bancarelle che gremiscono il Corso della Repubblica e qualche via adiacente all’importante arteria cittadina sono la forza aggiunta della festa patronale in onore di Maria SS. di Portosalvo. Una attrazione che fa arrivare a Siderno migliaia di cittadini della fascia ionica reggina  particolarmente interessati ad acquisti,  magari programmati da tempo, proprio in attesa della “fiera” sidernese .

Scorrazzare lungo il Corso della Repubblica, anche nelle ore più impensate della giornata, è divenuta ormai una regola per tanti cittadini che cercano nelle bancarelle la merce più disparata. Anche quest’anno, malgrado una  crisi economica  che si sta già facendo sentire , gli ambulanti riescono a fare i loro affari grazie soprattutto ai “numeri” molto sostenuti della gente che arriva a Siderno . È una piccola festa nella festa che si accomuna all’altro ormai tradizionale rito del “pane e salsiccia” che nelle ore serali è divenuto appuntamento irrinunciabile per molta gente tanto che in tutte le vie della città sono proliferati i punti vendita enogastronomici che hanno come “piatto” principale proprio il panino con la salsiccia.

A due giorni, ormai dalla conclusione dei festeggiamenti, iniziati già sabato scorso, nella  gente c’è ancora voglia di “vivere la festa” non solo attraverso le tradizioni religiose che rimangono, in ogni caso, i punti prioritari dei festeggiamenti ma anche sfruttando questi tradizionali appuntamenti che spesso riuniscono amici e nuclei familiari.

Anche questo è la festa patronale che oggi vivrà, come si diceva,  un suo momento clou con la passeggiata a mare della Madonna  e che oggi si concluderà prima, in mattinata, con la consegna del cero votivo da parte degli amministratori comunali alla Santa Vergine e poi, nel pomeriggio, con la passeggiata in corteo di Maria SS. di Portosalvo lungo le vie della città e con il concerto finale, a tarda sera, del complesso “Le vibrazioni” che anticiperà i fuochi di artificio che segneranno la chiusura della festa. Poi ci sarà tempo per i  consuntivi che, dopo i due anni di pandemia che hanno “bloccato” i festeggiamenti  saranno particolarmente interessanti. (ab)

SIDERNO (RC) – Al via i festeggiamenti in onore di Maria SS di Porto Salvo

di ARISTIDE BAVA –  Sei giorni di festa per solennizzare la Patrona della Città di Siderno, Maria SS. di Portosalvo in un “ritorno” particolarmente atteso dal grande pubblico dopo i due anni di pandemia che hanno bloccato quello che è certamente l’evento più importante della fascia ionica reggina.

La città è già in festa. Da sabato Siderno ha iniziato a dare vita a tutta una serie di iniziative per onorare la sua Patrona  e sino all’ 8 settembre la città vivrà molti momenti suggestivi dal punto di vista religioso e varie iniziative sul piano dei festeggiamenti civili. La stessa sindaca della città ha diramato una sua nota in cui, nell’annunciare l’inizio delle celebrazioni civili della Santa Patrona di Siderno in maniera abbastanza rudente, dopo aver precisato che già la città si è vestita a festa che «Il periodo impone regole più restrittive rispetto agli anni precedenti nel caso di manifestazioni pubbliche».

«Pertanto abbiamo adeguato l’organizzazione ai nuovi protocolli per non rinunciare a quella tradizionale atmosfera di festa, tanto cara ai sidernesi, legata alla devozione della nostra Santa Patrona e attorno alla quale tutta la comunità si stringe. È un forte segnale di ripartenza della città e invito i cittadini a vivere questi giorni di festa con serenità e senso responsabilità adottando tutti quegli accorgimenti utili per limitare al minimo rischi per sé e per gli altri».

La festa patronale è tornata dopo alcuni anni particolarmente travagliati a causa della pandemia ma in questa nuova edizione pare voglia recuperare tutto l’ entusiasmo di un tempo. Il programma prevede anche il ripristino di quello che è uno dei momenti più attesi della festa ovvero  la processioni per mare della Santa Vergine ( prevista per il 7 settembre vigilia della giornata conclusiva ) issata su una apposita barca e scortata per tutto il litorale cittadino da tante altre imbarcazioni. E poi anche, il giorno successivo, la processione per le vie cittadine della statua lignea della Santa Patrona, grande espressioni del suo culto. La gente, è inutile dirlo, parteciperà attivamente anche ai festeggiamenti civili «occasione – dice Maria Teresa Fragomeni – di vera e propria comunità autentica e di compattezza sociale, di investimento e rilancio delle proprie risorse e potenzialità».

Il programma, d’altra parte è ricco di eventi e dà grande possibilità di scelta a cittadini, turisti e visitatori. Un programma, dice, a questo proposito la sindaca «frutto di un enorme lavoro di squadra e di comunità che ha visto protagonisti, oltre all’Amministrazione comunale, anche le Parrocchie Maria S.S. di Portosalvo e S. Maria dell’Arco, il Commissariato Polizia di Stato di Siderno, il Comando dei Carabinieri di Siderno, la Polizia Municipale, gli Uffici competenti del Comune di Siderno, le Associazioni di volontariato, gli operatori preposti alla sicurezza, gli operatori della ditta incaricata del servizio di igiene urbana e tanti cittadini e componenti della comunità».

Le manifestazioni civili che allieteranno la sei giorni di festa sono, infatti, parecchie:  dalla tradizionale e storica fiera di Portosalvo, alle bande musicali, artisti, ballo dei giganti, giostre, stand gastronomici, intrattenimento, spettacoli fino al concerto della serata conclusiva con Le Vibrazioni e fuochi pirotecnici. Il tutto incorniciato da coloratissime ed imponenti luminarie.

Sono sei giorni, quindi, – informa la nota della sindaca – che  metteranno a dura prova la città perché certamente faranno  registrare un numero considerevole di presenze tant’è che per migliorare la viabilità per residenti e non e per garantire la sicurezza ad autisti e pedoni, oltre alle disposizioni previste con apposita Ordinanza della Polizia Municipale, l’Amministrazione comunale, su proposta avanzata dal Consigliere comunale Carmelo Scarfò, presa positivamente in carico dall’Assessore all’Urbanistica Maria Teresa Floccari e approvata dal Commissariato di Polizia di Stato, ha deciso di lanciare un’importante novità rispetto agli anni precedenti, ossia creare due grandi aree parcheggio collocate rispettivamente nel lato Sud (zona campo sportivo) e nel Lato Nord (zona Piazza della Cittadinanza Europea – Viale Sasso Marconi – Piazza Oreste Sorace – Via F. Macrì) della Città.

Secondo l’amministrazione comunale una  scelta che potrà consentire di ridurre sensibilmente il traffico parassita dovuto alla frenetica ricerca del posto libero con conseguenti miglioramenti della vivibilità urbana nei giorni di festa. L’atteso ritorno della Festa patronale, dunque, oltre che a momento di gioia e condivisione, può e deve essere, come auspica lo stesso sindaco, un motivo di profonda riflessione, per tutti, affinché la ripartenza della Città prosegua all’insegna della responsabilità dell’impegno civico e della capacità di sapersi prendere cura degli altri, dell’affermazione della legalità e dei diritti. Una comunità più equa, solidale e prosperosa che guarda al futuro anche con la materna protezione di Maria SS di Portosalvo”.

Intanto il via vai lungo il Corso della Repubblica occupato dalle centinaia di bancarelle, che sono forza aggiunta e attrazione nell’attrazione della festa è già iniziato. Anche il lungomare si è riempito di giostre e giostrine e tutta la città, nella sostanza, è interessata da punti di ristorazione, anche improvvisati, per soddisfare le esigenze del grande pubblico che si riverserà, in questi, giorni a Siderno. Città che, se ritornerà anche la benedizione di Maria SS di Portosalvo  ritornerà a vivere in tutto il suo antico splendore. (ab)