Da Siderno un esempio positivo per valorizzare i borghi antichi della Calabria

di ARISTIDE BAVAL’esempio positivo che arriva da Siderno è certamente valido per tutti i borghi antichi della Calabria; siti, molti dei quali bisogna valorizzare perchè sono certamente una forza aggiunta per garantire lo sviluppo turistico del territorio.

Sono luoghi del cuore dove è possibile scoprire un grande passato fatto di storia e di cultura che può servire da spinta propulsiva per la Calabria del futuro. Parlavamo del borgo antico di Siderno Superiore. Un luogo di particolare attrattiva storica e culturale e forte di strutture di grande prestigio che  ha vissuto quest’anno un periodo estivo da “incorniciare”. È rinato grazie, soprattutto, all’orgoglio e alla passione di un gruppo di volontari ai quali spesso si affiancano maestranze, imprese locali  e aziende che  offrono materiali, mezzi e competenza lavorativa,  ma anche per la ritrovata voglia dei cittadini del “centro” di usufruire di un borgo ricco di tanti ricordi del passato e impregnato di storia e di cultura.

Anche per questo Siderno Superiore durante il periodo estivo ha ospitato alcune manifestazioni di grande attrazione organizzate, appunto, nell’ Anfiteatro del borgo antico, o nella suggestiva Piazza Cavone, che hanno registrato grande affluenza di pubblico. D’altra parte, come si diceva, quella che ormai viene considerata la “rinascita” del borgo si deve anche all’attività di volontari che spesso puliscono e abbelliscono il Borgo antico sidernese e provvedono anche a fare da guida ai visitatori. In questa direzione un plauso particolare va fatta all’ Associazione locale ” Pajisi meu ti vogghiu beni” che, con la guida del Presidente Claudio Figliomeni ha attivato delle iniziative che potrebbero, e dovrebbero essere d’esempio, ai tanti borghi storici dell’entroterra ionico.

I Borghi della Locride necessitano di far (ri)scoprire le proprie radici, devono valorizzare le loro tradizione e far conoscere le intense  vicende  che per secoli hanno caratterizzato la esistenza di questi luoghi intrisi di fascino. Probabilmente solo in questo modo si possono creare le condizioni per creare anche economia e occupazione ed evitare uno spopolamento che, ormai, è la caratteristica principale dei borghi antichi di molti territori Italiani. Il processo, però, non è facile e spesso è molto lento.

La stessa Siderno Superiore si porta appresso una grande storia ma la voglia di farlo rinascere risale già a circa trenta anni addietro quando da sito completamente dimenticato e destinato quasi a scomparire con uno spopolamento continuò, destò l’attenzione di un nutrito gruppo di donne riunite nel Sidus Club, presieduto dalla Prof.ssa Albarosa Dolfin Romeo. Piano piano il centro storico si cominciò a rivitalizare grazie ad una serie di iniziative culturali che ebbero il merito di sollevarlo da un  torpore che sembrava dovesse rimanere eterno. Arrivarono io primi risultati positivi e dopo una diffidenza iniziale anche i cittadini di Siderno Superiore cominciarono a collaborare al pari delle stesse amministrazioni comunali che si resero conto delle grandi potenzialità del borgo ricco di tanti “tesori” e di una sua grande storia. Negli ultimi anni, come si diceva, si è costituita, grazie al giovane Claudio Figliomeni la citata associazione e il lavoro di valorizzazione è andato sensibilmente aumentando.

Il suo obiettivo, adesso, è adesso – in un momento in cui i borghi antichi stanno divenendo una grande attrattiva per il turismo nazionale ed internazionale – di dimostrare pure agli abitanti dei Borghi  del comprensorio ed in particolare ai giovani, che con passione e sinergia si possono ottenere grandi risultati.

Certamente un buon esempio di cittadinanza attiva che questa estate ha dato grossi risultati e, che, certamente, ha aperto la strada per ulteriori successi nell’immediato futuro che non si dovranno fermare solo al periodo estivo ma che grazie anche alla presenza delle pregevoli strutture esistenti potrebbero far diventare il borgo una bella oasi culturale in ogni periodo dell’anno.Un discorso che, lo ripetiamo, vale per tutti i borghi antichi della Calabria. (ab)

A Roccella il convegno sull’archeologia subacquea

di ARISTIDE BAVAC’è anche  un’altra forza aggiunta che può aiutare la sfida della Locride per Capitale Italiana della cultura 2025. Ed è il turismo subacqueo di cui, soprattutto dopo il rinnovato entusiasmo che si è creato sui Bronzi di Riace in occasione del 50esimo anniversario del loro ritrovamento,  si è ritornato a parlare.

D’altra parte non è una novità che il nostro territorio abbia numerose  bellezze culturali e paesaggistiche  sia sopra che sotto il mare. Secondo gli esperti, d’altra parte, il turismo subacqueo ha caratteristiche peculiari, perché ci si immerge in un ambiente che trasforma l’aspetto anche degli oggetti a cui siamo più abituati e i siti sommersi sono meta di un numero sempre maggiore di turisti subacquei. Di questo aspetto, certamente singolare ma ormai abbastanza diffuso del nuovo turismo,  si parlerà in un importante convegno organizzato significativamente presso il Porto di Roccella a cura dell’Aicc (Associazione Italiana di cultura classica) in collaborazione con i Club Lions di Locri, Siderno e Roccella, che ormai, per volere del Governatore Franco Scarpino, sono direttamente impegnati a sostenere Locride Capitale della cultura; ed ancora dell’Associazione Ammi, del Sidus club di Siderno, del Porto delle Grazie con il suo amministratore delegato Fabio Filocamo.

Il tutto con il Patrocinio del Comune di Roccella. All’incontro prenderanno parte attiva , appunto, l’ Amministratore delegato del Porto, Fabio Filocamo, il sindaco di Roccella, Vittorio Zito, l’ Arch. Maria Caterina Aiello, il sindaco di Riace Antonio Trifoli, e i rappresentanti dei club Lions e dell’ Ammi.

Tema del convegno, previsto per le ore 19.30 di venerdi 30 settembre,  è ” Archeologia Subacquea e navale in Calabria : Idee e prospettive turistiche”. A relazionare sull’ importante argomento saranno l’archeologa Marilisa Morrone, ben nota nella Locride per il suo impegno culturale, e Roberta Eliodoro anche lei Archeologa, specializzata particolarmente nelle immersioni subacquee ed esperta del Megale Hellas Diving Center. È prevista anche la presenza di alcuni autorevoli esperti sia in campo universitario che del gruppo operativo di “Locride Capitale della cultura 2025” che porteranno al convegno il loro autorevole contributo.

L’obiettivo principale è quello di mettere a fuoco le potenzialità della Locride anche in questo settore tenendo conto che  il turismo, archeologico o naturalistico, condotto in immersione,  ha delle caratteristiche che potenziano fortemente  anche il turismo abituale. In questa direzione è particolarmente interessante la presenza a Marina di Gioiosa della struttura del “Megale Hellas Diving Center” attiva da molti anni e che opera in un’area predisposta ad accogliere chi ama il mare, la natura e la varietà dei paesaggi, che ospitano vestigia archeologiche e tradizioni millenarie proprio nel territorio della Locride.

Proprio qui nel cuore del Mediterraneo, dove esistono i resti dell’antica Magna Grecia, e, dove, dopo i Bronzi di Riace si potrebbero scoprire ancora altri importanti “segreti” attualmente nascosti sotto un mare cristallino che certamente è invidiato da tante altre località a vocazione turistica. Un convegno, dunque, per certi versi innovativo che contribuisce ad accrescere l’attenzione dei mass media verso questo territorio ormai impegnato fortemente a sostenere la candidatura a Capitale Italiana della cultura.

Un primo obiettivo, questa candidatura lo ha raggiunto: finalmente della Locride non si parla più solo in termini denigrativi. Si sta mettendo in mostra l’immenso patrimonio culturale di questa terra che insegue da molti anni un suo riscatto. E questa è l’occasione propizia per aprire una strada positiva verso il futuro. (ab)

 

A Siderno conclusi i festeggiamenti in onore di Maria SS. di Portosalvo

di ARISTIDE BAVASi sono conclusi alla grande i festeggiamenti in onore della Patrona della Città di Siderno.  Si aspettava un grande successo e grande successo è stato.

Dopo lo stop forzato causato dalla Pandemia i festeggiamenti in onore della Patrona della Città, Maria SS. Di Portosalvo erano molto attesi e, alla fine, è stata la cronaca di un successo annunciato. Anche se qualcuno ha storto il naso per i sei giorni che hanno caratterizzato i festeggiamenti patronali alla fine, probabilmente, questo è servito a diluire in qualche modo le presenze che sono state tantissime ma che non hanno provocato il caos che si temeva neppure nell’ambito della circolazione stradale.

Solo nelle giornate di punta e in particolare il 7 e l’ 8 ottobre le maggiori difficoltà sono state riscontrate nel reperire i parcheggi, soprattutto nel centro cittadino. Ma l’amministrazione comunale aveva pensato anche a questo ed aveva creato parcheggi alternativi in zone decentrate. Alla fine, quindi, c’è stato spazio per tutti. Difficile quantificare il numero complessivo delle presenze ma certamente si sono superate le 50.000.

In ogni caso è stato grande successo cosa che ha confermato che la festa sidernese è l’evento per eccellenza della fascia ionica reggina. Tra l’altro in questa edizione si è ampiamente notata , tra i cittadini, una notevole voglia partecipativa  e sono in molti che hanno riscoperto l’orgoglio nel sentirsi, finalmente cittadini di Siderno dopo le parentesi buie degli anni trascorsi. Soprattutto le ultime due giornate, quelle di mercoledì e giovedì hanno registrato sin dalla mattinata larga presenza di folla anche grazie agli spettacoli folkloristici che hanno fatto da cornice alla festa. Particolare affollato, giovedi,  anche il corteo partito dal Palazzo municipale per portare il cero votivo in Chiesa come omaggio alla Madonna.

E dopo il rituale dell’accensione del cero, la Comunità ha seguito con grande attenzione il messaggio del sindaco Maria Teresa Fragomeni e l’omelia del Vescovo Mons. Francesco Oliva che hanno toccato anche importanti problemi sociali.  E’ stata una giornata molto intensa perché, poi, nel tardo pomeriggio e sino a sera, così come avevano fatto in occasione della Processione a mare del giorno precedente,  i cittadini di Siderno hanno preso parte in gran numero  alla processione  che si è snodata per le vie della città. Anche in questo caso molti canti a grande voglia partecipativa. Nella tarda serata, dopo il rientro della statua della  Madonna in Chiesa, folla delle grandi occasioni anche per il concerto delle “Vibrazioni” con Piazza Portosalvo gremita in ogni spazio. Poi il gran finale con i fuochi d’artificio.

Ieri mattina la consueta appendice della festa con il Corso della Repubblica ancora chiuso al traffico automobilistico per consentire agli ambulanti di smontare le loro “bancarelle” ancora meta di un buon gruppo di cittadini impegnati a fare i loro ultimi acquisti. Sei di festa intensa che si è sviluppata anche sul lungomare dove giostre e giostrine hanno fatto la felicità di grandi a bambini e dove , come da tradizione, sono stati istallati molti punti vendita del tradizionale “pane e salsiccia” che hanno costituito anch’essi un momento gastronomico di grande  attrattiva. Una grande festa, dunque all’interno della quale non sono mancati importanti messaggi sociali sia da parte del Vescovo Mons. Francesco Oliva che da parte dello stesso sindaco Maria Teresa Fragomeni.

Per il Vescono «La città di Siderno, che è una delle più importanti della Locride, si deve impegnare in tre sfide molto importanti: la condivisione delle attività con gli altri Comuni, un maggiore interesse per le periferie e una necessaria attenzione alle problematiche sociali  con particolare riferimento agli anziani, ai poveri e ai sofferenti».

Tanto ha detto in una delle parti più significative della sua omelia nel corso della quale ha fatto anche fare alla importanza che potrebbe avere per l’intero territorio della Locride l’auspicata unione dei lungomare, quasi a richiamare la necessità che si guardi al futuro complessivo di tutto il territorio della Locride. Il presule non ha mancato di ricordare  il grave periodo che stiamo vivendo auspicando Pace e fratellanza. Maria Teresa Fragomeni nel suo intervento rivolto alla comunità ha subito precisato che «Il ricco programma dei festeggiamenti è stato dedicato  alla ripresa ed al rilancio della vita sociale e culturale della città».

«Sono giorni – ha detto – scanditi da un grande senso religioso e di affetto nei confronti della nostra patrona, Maria Santissima di Porto Salvo e la festa Patronale fa venire alla mente di noi tutti sentimenti, ricordi e tradizioni che ci accompagnano sin dall’età più verde della nostra vita. Ricordi, emozioni e sentimenti, che ci spingono a onorare le nostre origini e soprattutto rappresentano radici profonde per quei concittadini che, per diverse ragioni, hanno dovuto lasciare la propria terra d’origine» .

Ha voluto fare anche «un accorato appello ai nostri giovani affinché non disperdano questo importante patrimonio di tradizione popolare e devozione. Il futuro del nostro Comune passa inevitabilmente – ha concluso – dalla preservazione della sua memoria storica, che si deve coniugare con la giusta fame di futuro dei nostri cittadini più giovani».

«Una festa intensa, insomma, che ancora una volta ha esaltato il ruolo che Maria SS. di Portosalvo ha per la città di Siderno. (ab)

A Siderno la processione a mare della statua della Madonna di Porto Salvo

di ARISTIDE BAVASarà una festa nella festa quello che è considerato uno degli eventi più importanti che si accompagna ai festeggiamenti in onore di Maria SS. di Portosalvo che in questi giorni richiamano a Siderno migliaia di persone.

Parliamo della tradizionale Processione a Mare della statua della Madonna che costituisce, certamente, uno dei momenti più attesi da parte dei cittadini e del grande pubblico che arriva a Siderno per assistere alla manifestazione. Un’attesa resa ancora più importante dopo i due anni di pandemia che hanno fatto “saltare” la festa patronale. 

L’evento è previsto per oggi, il giorno della vigilia di quel tradizionale otto settembre, giorno conclusivo dei festeggiamenti. La statua della Madonna uscirà dalla Chiesa dopo la celebrazione comunitaria dei Vespri a conclusione della Novena e sarà portata a spalla  sino alla prospiciente spiaggia ben scortata dai rappresentanti del Comitato feste,  dai fedeli e dalle varie associazioni che si attivano durante i festeggiamenti  e sarà, quindi “imbarcata” su una apposita imbarcazione che la scorterà lungo tutto il tratto del mare antistante il litorale comunale, presenti nell’imbarcazione anche  i rappresentanti delle istituzioni civili e religiose per la solenne benedizione della città.  La giornata avrà, poi, come appendice dell’atteso evento, il Ballo dei Giganti, il complesso bandistico ” Città di Siderno” che sfilerà per le vie della città e in serata un Concerto dei “Quartaumentata”.

Nella sostanza ad accompagnare  questo evento particolarmente suggestivo vari spettacoli di intrattenimento previsti, sin dal mattino,  per tutta la giornata. A Siderno  il “culto” di Maria SS. di Portosalvo secondo quanto tramandano gli esperti risale al forte terremoto che colpì la Calabria nel 1783, quando molti centri abitati interni, vista l’impossibilità e la pericolosità di ricostruire ciò che l’evento sismico aveva distrutto furono costretti a scendere a valle. Cosa che fecero anche i cittadini di Siderno Superiore, che decisero di stabilirsi nella Marina dove sorgeva una Cappella intitolata alla Vergine SS. di Portosalvo, patrona dei marinai.

Poi col tempo venne costruita altra Chiesa nella zona in cui sorge quella odierna che fu successivamente demolita per essere ricostruita e diventare quella attuale . La Madonna di Portosalvo divenne quindi patrona della città perché tramanda la leggenda che la sua “mano” salvò in seguito ad una violenta tempesta un folto gruppo di marinai sidernesi che si trovavano su una barca da pesca, in mare, che si trovò in maniera impietosa preda della furia delle onde. Tutti riuscirono a salvarsi miracolosamente quando parenti ed amici avevano ormai perso le speranze di riabbracciarli.

Da questo episodio è nata la “processione a mare ”  che col passare degli anni è diventata uno degli aspetti più seguiti e più suggestivi della festa patronale. La Chiesa, solitamente, prima che la statua venga fatta uscire e scortata sulla battigia cittadina in processione è sempre gremita sino all’inverosimile con tante persone che rimangono in attesa all’esterno.  In mare tante imbarcazioni  attendono che la Madonna venga   collocata sulla apposita barca , appunto, per scortarla,  lungo tutto il litorale cittadino. una festa nella festa, dicevamo, con tanta gente che si inchina al suo passaggio accompagnato da prolungati applausi. 

Poi una accoglienza festosa al suo ritorno sulla spiaggia dove ,presente sempre una grande folla, viene officiata la S. Messa  alla presenza di tutti i rappresentanti del clero e degli  organismi istituzionali. Intanto la festa in questi giorni, come era previsto,  sta già registrando una massiccia presenza di pubblico.

C’è infatti da aggiungere che le tradizionali bancarelle che gremiscono il Corso della Repubblica e qualche via adiacente all’importante arteria cittadina sono la forza aggiunta della festa patronale in onore di Maria SS. di Portosalvo. Una attrazione che fa arrivare a Siderno migliaia di cittadini della fascia ionica reggina  particolarmente interessati ad acquisti,  magari programmati da tempo, proprio in attesa della “fiera” sidernese .

Scorrazzare lungo il Corso della Repubblica, anche nelle ore più impensate della giornata, è divenuta ormai una regola per tanti cittadini che cercano nelle bancarelle la merce più disparata. Anche quest’anno, malgrado una  crisi economica  che si sta già facendo sentire , gli ambulanti riescono a fare i loro affari grazie soprattutto ai “numeri” molto sostenuti della gente che arriva a Siderno . È una piccola festa nella festa che si accomuna all’altro ormai tradizionale rito del “pane e salsiccia” che nelle ore serali è divenuto appuntamento irrinunciabile per molta gente tanto che in tutte le vie della città sono proliferati i punti vendita enogastronomici che hanno come “piatto” principale proprio il panino con la salsiccia.

A due giorni, ormai dalla conclusione dei festeggiamenti, iniziati già sabato scorso, nella  gente c’è ancora voglia di “vivere la festa” non solo attraverso le tradizioni religiose che rimangono, in ogni caso, i punti prioritari dei festeggiamenti ma anche sfruttando questi tradizionali appuntamenti che spesso riuniscono amici e nuclei familiari.

Anche questo è la festa patronale che oggi vivrà, come si diceva,  un suo momento clou con la passeggiata a mare della Madonna  e che oggi si concluderà prima, in mattinata, con la consegna del cero votivo da parte degli amministratori comunali alla Santa Vergine e poi, nel pomeriggio, con la passeggiata in corteo di Maria SS. di Portosalvo lungo le vie della città e con il concerto finale, a tarda sera, del complesso “Le vibrazioni” che anticiperà i fuochi di artificio che segneranno la chiusura della festa. Poi ci sarà tempo per i  consuntivi che, dopo i due anni di pandemia che hanno “bloccato” i festeggiamenti  saranno particolarmente interessanti. (ab)

SIDERNO (RC) – Al via i festeggiamenti in onore di Maria SS di Porto Salvo

di ARISTIDE BAVA –  Sei giorni di festa per solennizzare la Patrona della Città di Siderno, Maria SS. di Portosalvo in un “ritorno” particolarmente atteso dal grande pubblico dopo i due anni di pandemia che hanno bloccato quello che è certamente l’evento più importante della fascia ionica reggina.

La città è già in festa. Da sabato Siderno ha iniziato a dare vita a tutta una serie di iniziative per onorare la sua Patrona  e sino all’ 8 settembre la città vivrà molti momenti suggestivi dal punto di vista religioso e varie iniziative sul piano dei festeggiamenti civili. La stessa sindaca della città ha diramato una sua nota in cui, nell’annunciare l’inizio delle celebrazioni civili della Santa Patrona di Siderno in maniera abbastanza rudente, dopo aver precisato che già la città si è vestita a festa che «Il periodo impone regole più restrittive rispetto agli anni precedenti nel caso di manifestazioni pubbliche».

«Pertanto abbiamo adeguato l’organizzazione ai nuovi protocolli per non rinunciare a quella tradizionale atmosfera di festa, tanto cara ai sidernesi, legata alla devozione della nostra Santa Patrona e attorno alla quale tutta la comunità si stringe. È un forte segnale di ripartenza della città e invito i cittadini a vivere questi giorni di festa con serenità e senso responsabilità adottando tutti quegli accorgimenti utili per limitare al minimo rischi per sé e per gli altri».

La festa patronale è tornata dopo alcuni anni particolarmente travagliati a causa della pandemia ma in questa nuova edizione pare voglia recuperare tutto l’ entusiasmo di un tempo. Il programma prevede anche il ripristino di quello che è uno dei momenti più attesi della festa ovvero  la processioni per mare della Santa Vergine ( prevista per il 7 settembre vigilia della giornata conclusiva ) issata su una apposita barca e scortata per tutto il litorale cittadino da tante altre imbarcazioni. E poi anche, il giorno successivo, la processione per le vie cittadine della statua lignea della Santa Patrona, grande espressioni del suo culto. La gente, è inutile dirlo, parteciperà attivamente anche ai festeggiamenti civili «occasione – dice Maria Teresa Fragomeni – di vera e propria comunità autentica e di compattezza sociale, di investimento e rilancio delle proprie risorse e potenzialità».

Il programma, d’altra parte è ricco di eventi e dà grande possibilità di scelta a cittadini, turisti e visitatori. Un programma, dice, a questo proposito la sindaca «frutto di un enorme lavoro di squadra e di comunità che ha visto protagonisti, oltre all’Amministrazione comunale, anche le Parrocchie Maria S.S. di Portosalvo e S. Maria dell’Arco, il Commissariato Polizia di Stato di Siderno, il Comando dei Carabinieri di Siderno, la Polizia Municipale, gli Uffici competenti del Comune di Siderno, le Associazioni di volontariato, gli operatori preposti alla sicurezza, gli operatori della ditta incaricata del servizio di igiene urbana e tanti cittadini e componenti della comunità».

Le manifestazioni civili che allieteranno la sei giorni di festa sono, infatti, parecchie:  dalla tradizionale e storica fiera di Portosalvo, alle bande musicali, artisti, ballo dei giganti, giostre, stand gastronomici, intrattenimento, spettacoli fino al concerto della serata conclusiva con Le Vibrazioni e fuochi pirotecnici. Il tutto incorniciato da coloratissime ed imponenti luminarie.

Sono sei giorni, quindi, – informa la nota della sindaca – che  metteranno a dura prova la città perché certamente faranno  registrare un numero considerevole di presenze tant’è che per migliorare la viabilità per residenti e non e per garantire la sicurezza ad autisti e pedoni, oltre alle disposizioni previste con apposita Ordinanza della Polizia Municipale, l’Amministrazione comunale, su proposta avanzata dal Consigliere comunale Carmelo Scarfò, presa positivamente in carico dall’Assessore all’Urbanistica Maria Teresa Floccari e approvata dal Commissariato di Polizia di Stato, ha deciso di lanciare un’importante novità rispetto agli anni precedenti, ossia creare due grandi aree parcheggio collocate rispettivamente nel lato Sud (zona campo sportivo) e nel Lato Nord (zona Piazza della Cittadinanza Europea – Viale Sasso Marconi – Piazza Oreste Sorace – Via F. Macrì) della Città.

Secondo l’amministrazione comunale una  scelta che potrà consentire di ridurre sensibilmente il traffico parassita dovuto alla frenetica ricerca del posto libero con conseguenti miglioramenti della vivibilità urbana nei giorni di festa. L’atteso ritorno della Festa patronale, dunque, oltre che a momento di gioia e condivisione, può e deve essere, come auspica lo stesso sindaco, un motivo di profonda riflessione, per tutti, affinché la ripartenza della Città prosegua all’insegna della responsabilità dell’impegno civico e della capacità di sapersi prendere cura degli altri, dell’affermazione della legalità e dei diritti. Una comunità più equa, solidale e prosperosa che guarda al futuro anche con la materna protezione di Maria SS di Portosalvo”.

Intanto il via vai lungo il Corso della Repubblica occupato dalle centinaia di bancarelle, che sono forza aggiunta e attrazione nell’attrazione della festa è già iniziato. Anche il lungomare si è riempito di giostre e giostrine e tutta la città, nella sostanza, è interessata da punti di ristorazione, anche improvvisati, per soddisfare le esigenze del grande pubblico che si riverserà, in questi, giorni a Siderno. Città che, se ritornerà anche la benedizione di Maria SS di Portosalvo  ritornerà a vivere in tutto il suo antico splendore. (ab)

 

Bombardieri: fare presto per gli ammodernamenti della 106

di ARISTIDE BAVA – Il segretario nazionale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ospite in un incontro che si è tenuto a Siderno per la presentazione del libro di Roberto Castagna e Francesco Kostner Leader al contrario, si  espresso sulla necessità di fare presto per la Statale 106.

Come era nelle previsioni il folto pubblico che ha assistito al convegno  ha seguito con molto interesse, anche e soprattutto, le conclusioni di Pierpaolo Bombardieri che è anche autore della prefazione del libro. All’interesse suscitato dal confronto tra Kostner e Castagna ha fatto riscontro, appunto, l’intervento a tutto campo, di Bombardieri che, non solo si è soffermato sulle argomentazioni del libro (che d’altra parte si sofferma parecchio  sulla attualità politica e sociale di oggi ) ma ha anche tracciato un perimetro molto ampio dei problemi che stiamo attraversando e delle necessità del futuro. Ha parlato di tutela della sicurezza nel mondo del lavoro, retribuzioni dignitose, riforma fiscale, vigilanza attenta sulle speculazioni che si stanno verificando nel settore  energetico, tutela del lavoro femminile,  investimenti infrastrutturali soprattutto al Sud, primo fra tutti l’ammodernamento della 106, qualità della pubblica amministrazione. Un vero excursus che l’importante sindacalista ha voluto evidenziare accendono i riflettori , in particolare, anche sulle necessità del nostro territorio che lui, originario di Marina di Gioosa Jonica, conosce molto bene.

Non sono mancati, peraltro, da parte sua molti  riconoscimenti a Roberto Castagna più volte definito dirigente sindacale di prim’ordine e a Francesco Kostner che con il suo “faccia a faccia” con lo scrittore, filo conduttore del libro, ha fatto emergere le grosse realtà di un meridione appannato anche e soprattutto dallo scarso interesse della politica. La presentazione del libro-intervista  di Roberto Castagna e Francesco Kostner è stata organizzata dalla  Amministrazione comunale di Siderno, che si è avvalsa della collaborazione della UIL, dei Presidi del Libro e dell’ Associazione  Corsecom. 

Il Sindaco Mariateresa Fragomeni nell’introdurre i lavori non ha mancato di evidenziare  le sue convinzioni sull’attuale momento politico. Ha espresso, tra l’altro,  forte contrarietà rispetto alla prospettiva programmatica della autonomia differenziata portata avanti dalla coalizione di centrodestra e si è soffermata sulla “vertenza Calabria”auspicando chiarezza e certezze sul futuro della Regione attraverso l’individuazione e l’attuazione di obiettivi precisi con cronoprogrammi capaci di avere ricadute occupazionali.  Poi Santo Biondo segretario regionale UIL  Ha ricordato la grande manifestazione del 26 luglio dello scorso anno che vide la partecipazione sul territorio della Locride  dei tre leader sindacali, Bombardieri, Sbarra e Landini. Anche grazie a quella spinta – ha precisato Biondo –  la UIL successivamente si è resa protagonista della “Vertenza Calabria” affermando che  con l’attuale Governatore Roberto Occhiuto il confronto costruttivo è aperto.

Sulla scorta delle domande del moderatore Giuseppe Mazzaferro, direttore di Telemia, quindi, i due autori del libro si sono soffermati su alcuni dei contenuti del volume incentrato sulla lunga esperienza sindacale di Roberto Castagna: sulla sua scelta di vita operata in età giovanile, gli incontri con la politica nazionale e regionale, le battaglie  sindacali tra vittorie e sconfitte (“I nostri lavoratori ci condannano se rinunciamo alla battaglia non se subiamo qualche sconfitta”), l’importanza delle donne nel mondo del lavoro, il servizio come “cifra” della politica, lo sguardo verso il futuro.

Francesco Kostner,  giornalista e scrittore, dal canto suo , ha ripercorso una parte della lunga serie dei temi svolti nel libro, lo scarso interesse dei programmi per il Mezzogiorno, la crisi della politica, il forte astensionismo, la portata strategica del Ponte sullo Stretto, il necessario rimedio all’attuale situazione in cui versa la Statale 106. Infine le citate conclusioni di Pierpaolo Bombardieri accompagnate da prolungati applausi. (ab)

L’International Street Food fa tappa a Siderno

Dal 14 al 17 agosto, a Siderno, a Piazza Portosalvo, fa tappa la sesta edizione dell’International Street Food 2022, la più importante manifestazione di street food esistente in Italia, organizzata da Alfredo Orofino.

Si tratta del più grande evento itinerante di alta cucina, che porta con sé tutti i profumi ed i sapori dei piatti più famosi della tradizione regionale ed internazionale. Sono previste 150 tappe in tutta Italia.

La manifestazione riparte, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, che sono state accolte dal pubblico con molto entusiasmo. Sono arrivati in molti, per gustare le prelibatezze cucinate dai protagonisti di questo festival, gli chef su strada, che hanno difeso con caparbietà e orgoglio i loro street food, all’insegna di tutti i cibi migliori di strada.

In questa quarantunesima tappa ci saranno 20 stand con moltissime prelibatezze, fra le quali: la Cucina irlandese, la Paella Valenciana, la Cucina Argentina, gli arrosticini e le pannocchie alla brace, il Pulled pork, Bombette di Alberobello, arrosticini, carciofo alla giudia gli arancini, i cannoli, la pasta di mandorla siciliana, gli Hamburger gourmet, i Panini di mare con polpo e salmone.

Tanti ristoranti itineranti, chef qualificati pronti a stupire con le particolarità e la qualità della loro cucina.

Eccellenza, originalità, tradizione e pulizia sono le parole d’ordine per ogni tappa di questo festival. Nello stesso posto è possibile gustare prodotti di paesi diversi, di posti lontani ed essere avvolti da tanti profumi e sapori.

Un appuntamento culinario di grande originalità per le cucine internazionali presenti, non tralasciando mai l’attenzione alle realtà gastronomiche regionali provenienti da tutta Italia.

«Siamo felici del successo che i nostri chef hanno riscosso nelle precedenti edizioni, la cucina ed il cibo di strada, fanno parte della nostra cultura. L’entusiasmo della gente che è accorsa numerosa ci ha riempito il cuore di gioia», ha dichiarato Alfredo Orofino, organizzatore dell’International Street Food, soprannominato il re dello street food e presidente dell’Airs Associazione Italiana Ristoratori di Strada. «Siamo certi – ha concluso – che questa edizione verrà accolta con lo stesso entusiasmo e calore».

Dopo Siderno l’International Street Food sarà: a Cetraro Marina, ad Ostia e in tane altre città. (rrc)

SIDERNO (RC) – Mercoledì si presenta “Immersi nel Blu – Festival del Mare”

Mercoledì 27 luglio, a Siderno, alle 11, nella Sala Consiliare sarà presentato Immersi nel Blu – Festival del Mare Comune di Siderno, in programma dal 29 al 31 luglio, nel quartiere Sbarre e sul Lungomare lato Sud.

Intervengono Mariateresa Fragomeni, sindaco di Siderno, Salvatore Pellegrino, assessore al Turismo Città di Siderno, Ercole Macrì, direttore artistico del Festival e Alessandra Truzza, estensore della proposta progettuale.

Sarà uno scambio “contagioso”, che si svilupperà partendo dalla promozione della ricchezza delle risorse marine con l’animazione e il coinvolgimento della società civile locale, delle istituzioni, dei rappresentanti del terzo settore, dell’associazionismo ambientale, dei comitati di quartiere sino ai semplici cittadini ed ai turisti veri protagonisti del periodo estivo. Il progetto si svilupperà lungo tre intere giornate di animazione, sport e informazione strettamente connesse con le priorità della città marinara di Siderno.

La progettualità ha inteso animare e rilanciare la vitalità dell’area dopo i due anni di pandemia, che si sono incrociati con l’ottenimento della Bandiera Blu da parte della Cittadina. Il programma è stato pensato proprio per salutare il mese di agosto periodo clou per le presenze turistiche della l’area Locride; intende coniugare il rilancio delle risorse marine partendo dalla conoscenza dell’elemento mare vissuto in tutte le sue affascinanti sfaccettature per sviluppare l’amore verso questa ricchezza da rispettare e valorizzare.

I must delle tre giornate lungo le quali si svilupperà Immersi nel BLU: festival del mare saranno lo sport, l’approfondimento delle tematiche legate alle prospettive di sviluppo del marketing turistico, il rilancio delle tradizioni locali, la rivitalizzazione del territorio, la riscoperta di antichi gusti e delle nuance artistiche del luogo.

Già visibili sono i risultati dell’opera di restyling avviata in stretta collaborazione con le associazioni e la cittadinanza per allestire al meglio e recuperare l’area del Quartiere Sbarre con un’azione dal basso di rigenerazione urbana. (rrc)

SIDERNO (RC) – Concluso il progetto Rotary contro l’obesità infantile

In una sala gremita di partecipanti del Grand Hotel President di Siderno, si è concluso, con successo, il progetto Rotary a Scuola: Lotta all’obesità infantile promosso dal Rotary Club di Locri.

Alla presenza dell’assistente del Governatore del Distretto Rotary 2102 Maria Pia Porcino, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Siderno Francesca Lopresti e delle autorità scolastiche dell’I.C. “M. Bello – G. Pedullà – Agnana”, il Presidente attuale del Rotary di Locri, Luigi Brugnano, ha introdotto i lavori della serata che prevedevano il racconto, attraverso video, materiale didattico e testimonianze dirette, del lungo percorso avviato dal sopracitato progetto.

L’Italia è tra gli stati europei con il più alto tasso di obesità infantile, il problema si registra infatti al 18% tra i bambini e al 19% tra gli adolescenti. Secondo i dati riportati nel Rapporto sull’obesità presentato dall’istituto Auxologico italiano nel luglio 2021, nel nostro Paese è quindi obeso quasi un bambino/ragazzo su cinque. Si tratta di un dato allarmante, che rappresenta una sfida fondamentale da affrontare al più presto per le sue ripercussioni in termini di salute pubblica.

Il Rotary Club di Locri, molto sensibile a questa tematica, sta promuovendo questo progetto dal 2017; in questi anni ha coinvolto oltre 1.700 genitori, circa 1.000 bambini ed un centinaio di docenti di cinque Istituti Comprensivi della Locride. 

Il progetto, che si svolge con la collaborazione degli Istituti Scolastici, è costituito da varie fasi; si inizia con uno screening anonimo di tutti gli alunni per calcolare le percentuali di soggetti obesi o in sovrappeso e la compilazione di un questionario per stabilire le abitudini alimentari delle famiglie e gli stili di vita dei bambini-ragazzi. Successivamente avviene l’elaborazione dei dati attraverso una piattaforma online creata dal Rotary di Locri ed a seguire si procede alla fase di formazione ed informazione – tramite esperti rotariani –  per alunni, docenti e genitori nei due moduli dedicati all’attività motoria ed a quella culturale.

Nel progetto proposto i partecipanti intraprendono azioni specifiche dedicate alla produzione di raccomandazioni per promuovere stili di vita più sani e valorizzare gli approcci in grado di favorire l’integrazione tra discipline diverse, dall’area nutrizionale a quella psico-sociale.

«Il legame tra alimentazione e salute è profondo e tocca anche la sfera emotiva e relazionale, oltre all’aspetto fisico – ha dichiarato Vincenzo Ursino, ideatore e leader del Progetto –. Per questo è indispensabile approfondire la ricerca su questa correlazione sostenendo progetti multidisciplinari. Nelle comunità è cruciale sostenere un’educazione a stili di vita salutari per tutti i ragazzi». (rrc)

 

A Siderno inaugurata la sede dell’Accademia Nazionale Pizza Doc

È a Siderno che è stata inaugurata la nuova sede dell’Accademia Nazionale Pizza Doc, che sarà guidata dal maestro Vincenzo Fotia, storico docente dell’Accademia, che ha fortemente voluto nella sua città la sede calabra dell’ente di formazione fondato dal patron Antonio Giaccoli

Al taglio del nastro erano presenti Antonio Giaccoli, patron dell’Accademia Nazionale Pizza DOC, il maestro pizzaiolo Vincenzo Fotia, Mariateresa Fragomeni, sindaco di Siderno, ed il consigliere comunale Davide Lurasco

«Sono orgoglioso di inaugurare questa nuova sede dell’Accademia in una terra come la Calabria, che da sempre mi ha accolto a braccia aperte. Grazie soprattutto al maestro Vincenzo Fotia, che fin dagli inizi del progetto Accademia, si è sempre speso per formare giovani e vecchi professionisti del mondo pizza sia in Calabria che in Sicilia. La nostra sede a Siderno significa tanto per tutto il movimento pizza calabro e siciliano, divisi dallo stretto ma uniti dall’amore per la pizza», ha affermato Antonio Giaccoli, patron dell’Accademia Nazionale Pizza DOC. 

Nata nel 2017, l’Accademia Nazionale Pizza DOC si pone come obiettivo quello di trasmettere l’arte del pizzaiolo grazie ai Maestri del Team Accademia. Il gruppo docenti, infatti, è formato da professionisti esperti e qualificati nel mondo della pizza, come i maestri pizzaioli Piergiorgio Giorilli, Salvatore Lioniello, Vincenzo Capuano, Raffaele Bonetta, Errico Porzio, Vincenzo Fotia, Fabio Di Giovanni, Armando Scalella, Alessandro Della Monica e tanti altri.

I corsi dell’Accademia Nazionale Pizza DOC sono rivolti soprattutto a chi vuole entrare nel mondo del lavoro del pizzaiolo, a chi è già dentro e vuole perfezionarsi ma anche a semplici appassionati. Ogni corso dell’Accademia Nazionale Pizza DOC alterna lezioni pratiche a quelle teoriche. Gli istruttori insegnano le tecniche di impasto e di lievitazione, la scelta della farina più adatta per caratterizzare il gusto desiderato, quali sono gli ingredienti principali, come utilizzarli per ogni tipologia di impasto, come condire e farcire. 

L’Accademia, inoltre, si prodiga anche per l’inserimento nel mondo del lavoro dei pizzaioli corsisti. Nell’ultimo anno, infatti, sono stati definiti degli accordi di collaborazione con importanti gruppi imprenditoriali, impegnati nel mondo delle pizzerie e della ristorazione in generale, con cui riusciremo a dare anche un’opportunità lavorativa ai corsisti.

Ma non si parla solamente di tecnica. I maestri pizzaioli, grazie alla loro enorme esperienza, danno suggerimenti ed informazioni sull’uso delle attrezzature, dei forni, dei tempi di cottura, e anche sulle tecniche di marketing ed utilizzo dei social. Elementi oggi indispensabili per una pizza buona, sana e soprattutto riconoscibile.

Un progetto partito da Salerno ed oggi richiesto in ogni parte d’Italia e del Mondo. Da settembre 2018 ad oggi si è avuta prima un’espansione extra regionale e soprattutto internazionale con i corsi in Argentina, Brasile. 

Ogni corso dell’Accademia ha registrato sempre una cospicua partecipazione da parte di pizzaioli provenienti da Irlanda, Scozia, Belgio, Danimarca, Grecia, Francia, Inghilterra, Galles, Austria, Croazia, Norvegia, Germania, Olanda, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera ma anche da Paesi non europei come Australia, Canada, Sud Africa, Giappone, India, Argentina, Brasile, Canada, Israele. (rrc)