Bombardieri: fare presto per gli ammodernamenti della 106

di ARISTIDE BAVA – Il segretario nazionale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ospite in un incontro che si è tenuto a Siderno per la presentazione del libro di Roberto Castagna e Francesco Kostner Leader al contrario, si  espresso sulla necessità di fare presto per la Statale 106.

Come era nelle previsioni il folto pubblico che ha assistito al convegno  ha seguito con molto interesse, anche e soprattutto, le conclusioni di Pierpaolo Bombardieri che è anche autore della prefazione del libro. All’interesse suscitato dal confronto tra Kostner e Castagna ha fatto riscontro, appunto, l’intervento a tutto campo, di Bombardieri che, non solo si è soffermato sulle argomentazioni del libro (che d’altra parte si sofferma parecchio  sulla attualità politica e sociale di oggi ) ma ha anche tracciato un perimetro molto ampio dei problemi che stiamo attraversando e delle necessità del futuro. Ha parlato di tutela della sicurezza nel mondo del lavoro, retribuzioni dignitose, riforma fiscale, vigilanza attenta sulle speculazioni che si stanno verificando nel settore  energetico, tutela del lavoro femminile,  investimenti infrastrutturali soprattutto al Sud, primo fra tutti l’ammodernamento della 106, qualità della pubblica amministrazione. Un vero excursus che l’importante sindacalista ha voluto evidenziare accendono i riflettori , in particolare, anche sulle necessità del nostro territorio che lui, originario di Marina di Gioosa Jonica, conosce molto bene.

Non sono mancati, peraltro, da parte sua molti  riconoscimenti a Roberto Castagna più volte definito dirigente sindacale di prim’ordine e a Francesco Kostner che con il suo “faccia a faccia” con lo scrittore, filo conduttore del libro, ha fatto emergere le grosse realtà di un meridione appannato anche e soprattutto dallo scarso interesse della politica. La presentazione del libro-intervista  di Roberto Castagna e Francesco Kostner è stata organizzata dalla  Amministrazione comunale di Siderno, che si è avvalsa della collaborazione della UIL, dei Presidi del Libro e dell’ Associazione  Corsecom. 

Il Sindaco Mariateresa Fragomeni nell’introdurre i lavori non ha mancato di evidenziare  le sue convinzioni sull’attuale momento politico. Ha espresso, tra l’altro,  forte contrarietà rispetto alla prospettiva programmatica della autonomia differenziata portata avanti dalla coalizione di centrodestra e si è soffermata sulla “vertenza Calabria”auspicando chiarezza e certezze sul futuro della Regione attraverso l’individuazione e l’attuazione di obiettivi precisi con cronoprogrammi capaci di avere ricadute occupazionali.  Poi Santo Biondo segretario regionale UIL  Ha ricordato la grande manifestazione del 26 luglio dello scorso anno che vide la partecipazione sul territorio della Locride  dei tre leader sindacali, Bombardieri, Sbarra e Landini. Anche grazie a quella spinta – ha precisato Biondo –  la UIL successivamente si è resa protagonista della “Vertenza Calabria” affermando che  con l’attuale Governatore Roberto Occhiuto il confronto costruttivo è aperto.

Sulla scorta delle domande del moderatore Giuseppe Mazzaferro, direttore di Telemia, quindi, i due autori del libro si sono soffermati su alcuni dei contenuti del volume incentrato sulla lunga esperienza sindacale di Roberto Castagna: sulla sua scelta di vita operata in età giovanile, gli incontri con la politica nazionale e regionale, le battaglie  sindacali tra vittorie e sconfitte (“I nostri lavoratori ci condannano se rinunciamo alla battaglia non se subiamo qualche sconfitta”), l’importanza delle donne nel mondo del lavoro, il servizio come “cifra” della politica, lo sguardo verso il futuro.

Francesco Kostner,  giornalista e scrittore, dal canto suo , ha ripercorso una parte della lunga serie dei temi svolti nel libro, lo scarso interesse dei programmi per il Mezzogiorno, la crisi della politica, il forte astensionismo, la portata strategica del Ponte sullo Stretto, il necessario rimedio all’attuale situazione in cui versa la Statale 106. Infine le citate conclusioni di Pierpaolo Bombardieri accompagnate da prolungati applausi. (ab)

L’International Street Food fa tappa a Siderno

Dal 14 al 17 agosto, a Siderno, a Piazza Portosalvo, fa tappa la sesta edizione dell’International Street Food 2022, la più importante manifestazione di street food esistente in Italia, organizzata da Alfredo Orofino.

Si tratta del più grande evento itinerante di alta cucina, che porta con sé tutti i profumi ed i sapori dei piatti più famosi della tradizione regionale ed internazionale. Sono previste 150 tappe in tutta Italia.

La manifestazione riparte, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, che sono state accolte dal pubblico con molto entusiasmo. Sono arrivati in molti, per gustare le prelibatezze cucinate dai protagonisti di questo festival, gli chef su strada, che hanno difeso con caparbietà e orgoglio i loro street food, all’insegna di tutti i cibi migliori di strada.

In questa quarantunesima tappa ci saranno 20 stand con moltissime prelibatezze, fra le quali: la Cucina irlandese, la Paella Valenciana, la Cucina Argentina, gli arrosticini e le pannocchie alla brace, il Pulled pork, Bombette di Alberobello, arrosticini, carciofo alla giudia gli arancini, i cannoli, la pasta di mandorla siciliana, gli Hamburger gourmet, i Panini di mare con polpo e salmone.

Tanti ristoranti itineranti, chef qualificati pronti a stupire con le particolarità e la qualità della loro cucina.

Eccellenza, originalità, tradizione e pulizia sono le parole d’ordine per ogni tappa di questo festival. Nello stesso posto è possibile gustare prodotti di paesi diversi, di posti lontani ed essere avvolti da tanti profumi e sapori.

Un appuntamento culinario di grande originalità per le cucine internazionali presenti, non tralasciando mai l’attenzione alle realtà gastronomiche regionali provenienti da tutta Italia.

«Siamo felici del successo che i nostri chef hanno riscosso nelle precedenti edizioni, la cucina ed il cibo di strada, fanno parte della nostra cultura. L’entusiasmo della gente che è accorsa numerosa ci ha riempito il cuore di gioia», ha dichiarato Alfredo Orofino, organizzatore dell’International Street Food, soprannominato il re dello street food e presidente dell’Airs Associazione Italiana Ristoratori di Strada. «Siamo certi – ha concluso – che questa edizione verrà accolta con lo stesso entusiasmo e calore».

Dopo Siderno l’International Street Food sarà: a Cetraro Marina, ad Ostia e in tane altre città. (rrc)

SIDERNO (RC) – Mercoledì si presenta “Immersi nel Blu – Festival del Mare”

Mercoledì 27 luglio, a Siderno, alle 11, nella Sala Consiliare sarà presentato Immersi nel Blu – Festival del Mare Comune di Siderno, in programma dal 29 al 31 luglio, nel quartiere Sbarre e sul Lungomare lato Sud.

Intervengono Mariateresa Fragomeni, sindaco di Siderno, Salvatore Pellegrino, assessore al Turismo Città di Siderno, Ercole Macrì, direttore artistico del Festival e Alessandra Truzza, estensore della proposta progettuale.

Sarà uno scambio “contagioso”, che si svilupperà partendo dalla promozione della ricchezza delle risorse marine con l’animazione e il coinvolgimento della società civile locale, delle istituzioni, dei rappresentanti del terzo settore, dell’associazionismo ambientale, dei comitati di quartiere sino ai semplici cittadini ed ai turisti veri protagonisti del periodo estivo. Il progetto si svilupperà lungo tre intere giornate di animazione, sport e informazione strettamente connesse con le priorità della città marinara di Siderno.

La progettualità ha inteso animare e rilanciare la vitalità dell’area dopo i due anni di pandemia, che si sono incrociati con l’ottenimento della Bandiera Blu da parte della Cittadina. Il programma è stato pensato proprio per salutare il mese di agosto periodo clou per le presenze turistiche della l’area Locride; intende coniugare il rilancio delle risorse marine partendo dalla conoscenza dell’elemento mare vissuto in tutte le sue affascinanti sfaccettature per sviluppare l’amore verso questa ricchezza da rispettare e valorizzare.

I must delle tre giornate lungo le quali si svilupperà Immersi nel BLU: festival del mare saranno lo sport, l’approfondimento delle tematiche legate alle prospettive di sviluppo del marketing turistico, il rilancio delle tradizioni locali, la rivitalizzazione del territorio, la riscoperta di antichi gusti e delle nuance artistiche del luogo.

Già visibili sono i risultati dell’opera di restyling avviata in stretta collaborazione con le associazioni e la cittadinanza per allestire al meglio e recuperare l’area del Quartiere Sbarre con un’azione dal basso di rigenerazione urbana. (rrc)

SIDERNO (RC) – Concluso il progetto Rotary contro l’obesità infantile

In una sala gremita di partecipanti del Grand Hotel President di Siderno, si è concluso, con successo, il progetto Rotary a Scuola: Lotta all’obesità infantile promosso dal Rotary Club di Locri.

Alla presenza dell’assistente del Governatore del Distretto Rotary 2102 Maria Pia Porcino, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Siderno Francesca Lopresti e delle autorità scolastiche dell’I.C. “M. Bello – G. Pedullà – Agnana”, il Presidente attuale del Rotary di Locri, Luigi Brugnano, ha introdotto i lavori della serata che prevedevano il racconto, attraverso video, materiale didattico e testimonianze dirette, del lungo percorso avviato dal sopracitato progetto.

L’Italia è tra gli stati europei con il più alto tasso di obesità infantile, il problema si registra infatti al 18% tra i bambini e al 19% tra gli adolescenti. Secondo i dati riportati nel Rapporto sull’obesità presentato dall’istituto Auxologico italiano nel luglio 2021, nel nostro Paese è quindi obeso quasi un bambino/ragazzo su cinque. Si tratta di un dato allarmante, che rappresenta una sfida fondamentale da affrontare al più presto per le sue ripercussioni in termini di salute pubblica.

Il Rotary Club di Locri, molto sensibile a questa tematica, sta promuovendo questo progetto dal 2017; in questi anni ha coinvolto oltre 1.700 genitori, circa 1.000 bambini ed un centinaio di docenti di cinque Istituti Comprensivi della Locride. 

Il progetto, che si svolge con la collaborazione degli Istituti Scolastici, è costituito da varie fasi; si inizia con uno screening anonimo di tutti gli alunni per calcolare le percentuali di soggetti obesi o in sovrappeso e la compilazione di un questionario per stabilire le abitudini alimentari delle famiglie e gli stili di vita dei bambini-ragazzi. Successivamente avviene l’elaborazione dei dati attraverso una piattaforma online creata dal Rotary di Locri ed a seguire si procede alla fase di formazione ed informazione – tramite esperti rotariani –  per alunni, docenti e genitori nei due moduli dedicati all’attività motoria ed a quella culturale.

Nel progetto proposto i partecipanti intraprendono azioni specifiche dedicate alla produzione di raccomandazioni per promuovere stili di vita più sani e valorizzare gli approcci in grado di favorire l’integrazione tra discipline diverse, dall’area nutrizionale a quella psico-sociale.

«Il legame tra alimentazione e salute è profondo e tocca anche la sfera emotiva e relazionale, oltre all’aspetto fisico – ha dichiarato Vincenzo Ursino, ideatore e leader del Progetto –. Per questo è indispensabile approfondire la ricerca su questa correlazione sostenendo progetti multidisciplinari. Nelle comunità è cruciale sostenere un’educazione a stili di vita salutari per tutti i ragazzi». (rrc)

 

A Siderno inaugurata la sede dell’Accademia Nazionale Pizza Doc

È a Siderno che è stata inaugurata la nuova sede dell’Accademia Nazionale Pizza Doc, che sarà guidata dal maestro Vincenzo Fotia, storico docente dell’Accademia, che ha fortemente voluto nella sua città la sede calabra dell’ente di formazione fondato dal patron Antonio Giaccoli

Al taglio del nastro erano presenti Antonio Giaccoli, patron dell’Accademia Nazionale Pizza DOC, il maestro pizzaiolo Vincenzo Fotia, Mariateresa Fragomeni, sindaco di Siderno, ed il consigliere comunale Davide Lurasco

«Sono orgoglioso di inaugurare questa nuova sede dell’Accademia in una terra come la Calabria, che da sempre mi ha accolto a braccia aperte. Grazie soprattutto al maestro Vincenzo Fotia, che fin dagli inizi del progetto Accademia, si è sempre speso per formare giovani e vecchi professionisti del mondo pizza sia in Calabria che in Sicilia. La nostra sede a Siderno significa tanto per tutto il movimento pizza calabro e siciliano, divisi dallo stretto ma uniti dall’amore per la pizza», ha affermato Antonio Giaccoli, patron dell’Accademia Nazionale Pizza DOC. 

Nata nel 2017, l’Accademia Nazionale Pizza DOC si pone come obiettivo quello di trasmettere l’arte del pizzaiolo grazie ai Maestri del Team Accademia. Il gruppo docenti, infatti, è formato da professionisti esperti e qualificati nel mondo della pizza, come i maestri pizzaioli Piergiorgio Giorilli, Salvatore Lioniello, Vincenzo Capuano, Raffaele Bonetta, Errico Porzio, Vincenzo Fotia, Fabio Di Giovanni, Armando Scalella, Alessandro Della Monica e tanti altri.

I corsi dell’Accademia Nazionale Pizza DOC sono rivolti soprattutto a chi vuole entrare nel mondo del lavoro del pizzaiolo, a chi è già dentro e vuole perfezionarsi ma anche a semplici appassionati. Ogni corso dell’Accademia Nazionale Pizza DOC alterna lezioni pratiche a quelle teoriche. Gli istruttori insegnano le tecniche di impasto e di lievitazione, la scelta della farina più adatta per caratterizzare il gusto desiderato, quali sono gli ingredienti principali, come utilizzarli per ogni tipologia di impasto, come condire e farcire. 

L’Accademia, inoltre, si prodiga anche per l’inserimento nel mondo del lavoro dei pizzaioli corsisti. Nell’ultimo anno, infatti, sono stati definiti degli accordi di collaborazione con importanti gruppi imprenditoriali, impegnati nel mondo delle pizzerie e della ristorazione in generale, con cui riusciremo a dare anche un’opportunità lavorativa ai corsisti.

Ma non si parla solamente di tecnica. I maestri pizzaioli, grazie alla loro enorme esperienza, danno suggerimenti ed informazioni sull’uso delle attrezzature, dei forni, dei tempi di cottura, e anche sulle tecniche di marketing ed utilizzo dei social. Elementi oggi indispensabili per una pizza buona, sana e soprattutto riconoscibile.

Un progetto partito da Salerno ed oggi richiesto in ogni parte d’Italia e del Mondo. Da settembre 2018 ad oggi si è avuta prima un’espansione extra regionale e soprattutto internazionale con i corsi in Argentina, Brasile. 

Ogni corso dell’Accademia ha registrato sempre una cospicua partecipazione da parte di pizzaioli provenienti da Irlanda, Scozia, Belgio, Danimarca, Grecia, Francia, Inghilterra, Galles, Austria, Croazia, Norvegia, Germania, Olanda, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera ma anche da Paesi non europei come Australia, Canada, Sud Africa, Giappone, India, Argentina, Brasile, Canada, Israele. (rrc)

L’OPINIONE / Artistide Bava: Per il grande turismo nella Locride servono più posti letto

di ARISTIDE BAVA – Il recente incontro che gli Operatori turistici della Locride hanno avuto alla Borsa Internazionale di Milano con numerosi Tour operator italiani e stranieri è stato, secondo le valutazioni dei rappresentanti locali dell’importante categoria turistica, guidati la presidente della Cooperativa Ionica Holidays, Maurizio Baggetta, fortemente positivo.

Però ancora una volta è emersa una necessità, per il territorio, non più trascurabile, ovvero la necessità di un maggior numero di posti letto. Il “grande” turismo non può approdare nella fascia ionica reggina sino a quando non sarà sanato questo handicap. C’è, quindi, la necessità che vengano intensificati gli sforzi che si stanno facendo per potenziare la disponibilità di posti letto in tutta la fascia ionica e nell’entroterra ricco di borghi antichi che ormai sono mete molto ambite dai turisti. In questa direzione negli ultimi tempi si sta creando un certo movimento con la riscoperta delle case villaggio e dei B&B che in qualche modo sono anche elementi attrattivi per un certo tipo di turismo.

Resta sempre, però, la necessità di un maggior numero di posti letto alberghieri, cosa che, per il momento, non è facile colmare. Purtroppo anche i centri più importanti come Siderno e Locri sono molto avari di posti letto alberghieri e cittadine turisticamente all’avanguardia come Roccella e/o Marina di Gioiosa spesso durante il periodo estivo , pur avendo alcune strutture abbastanza importanti registrano il tutto esaurito. D’altra parte la situazione, in particolare per Locri e Siderno, deriva dal fatto che dopo il boom turistico degli anni ’60/’70 si è via via degradata e molti alberghi sono stati costretti a chiudere perché l’afflusso di turisti è andato scemando e le presenze seppure ottimali del mese di agosto non riuscivano più a far coprire le spese.

Per Siderno, che anche in questo campo a quei tempi era la vera capitale dell’economia e del turismo dell’intera fascia ionica reggina, la situazione è stata dolorosa quanto disastrosa. Un brutto amarcord in un momento in cui, oggi più che mai, si parla del turismo come unica possibilità per creare economia sul territorio della Locride che rimane ancora molto avaro di altre prospettive di sviluppo.. Molti ricordano con nostalgia il prestigioso Hotel dei Gelsomini collocato proprio nel cuore della città, nella zona residenziale di Randazzo, che per parecchi anni è stato un vero punto di riferimento anche per convegni e attività congressuali. Faceva il paio con l’Hotel Efgal ubicato nella stessa via ad un centinaio di metri, altra struttura di notevole peso turistico. Oggi l’ allora Hotel dei Gelsomini la lasciato posto al locale Commissariato di Pubblica sicurezza.

Per fortuna parte dell’ ex Hotel Efgal è adesso diventata un residence che nel periodo estivo in qualche modo sopperisce alle necessità, seppure temporanee , di poche decine di posti letto. Ma a Siderno c’erano anche altre strutture alberghiere molto ben tenute come l’Hotel Aster in zona ancora più centrale, lungo il Corso della Repubblica, oggi diventato sede di uffici e di qualche appartamento, oppure la locanda pensione “Gentiluomo” che, soprattutto nel periodo estivo, per la sua vicinanza al lungomare faceva da perfetto concentrato tra qualità e prezzo, per i turisti.

E molti ricordano anche l’ albergo Centrale – a memoria del cronista il primo vero albergo esistente, con le giuste caratteristiche dell’ospitalità di certo stile, in città. Ed ancora, l’ albergo Diano che sorgeva nella cosiddetta Piazza dei Leoni nella parte terminale del Corso della Repubblica, oggi tramutato in attività commerciale. E c’era, poi, la Stella del Ionico, che ha retto sino a pochi anni addietro e adesso è inesorabilmente chiuso. Tutte strutture di certo prestigio che con il passare degli anni sono state inghiottite dalla crisi.

Adesso la città può contare solo sull’ Hotel President, struttura di prestigio tenuta in piedi e anche rimodernata grazie alle capacità intuitive dei fratelli Diano che sono riusciti a superare i momenti più bui, puntando, precursori dei tempi, su un turismo di qualità decisamente più professionale ed aperto ai gruppi stranieri e rimanendo, per fortuna, un importante punto di riferimento per l’intera Locride. E sull’altro unico albergo presente sul territorio comunale, l’Hoel Gourmet. Ma il primo è ubicato lungo la SS. 106 tra Siderno e Locri e l’altro nella Contrada Mirto a 3 chilometri dal centro abitato. E poi c’è la grande incompiuta, il mastodontico albergo sul lungomare che aspetta da 50 anni di vedere la luce. Quanto è successo a Siderno, d’altra parte, non è stato una caso isolato.

Ci sono altri esempi di questo tipo a Locri, a Bovalino, a Bianco, a Brancaleone per ricordare i centri dove un tempo esistevano importanti strutture alberghiere che adesso non ci sono più. C’è, adesso, da chiedersi se le ceneri di questo positivo passato serviranno a dare gli stimoli per creare, in campo turistico, il nuovo futuro. Un compito decisamente difficile, ma certamente, se si vuole veramente il grande turismo, necessario; e forse non impossibile. (ab)

SIDERNO (RC) – Inaugurato il nuovo Palasport

È stato inaugurato, a Siderno, il nuovo Palasport, dove andrà in scena il torneo internazionale di Volley femminile under 19, valido per le qualificazioni ai campionati europei di categoria.

Presenti, all’inaugurazione, il sindaco f.f. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, la nazionale italiana under 19, che insieme ai massimi vertici nazionali, regionali e metropolitani della Federazione Italiana Pallavolo ha segnato il battesimo della nuova struttura sportiva sidernese. 

«Una giornata speciale per il nostro territorio – ha detto Versace –. L’apertura di una struttura bellissima e funzionale interamente dedicata allo sport, un centro di aggregazione che ha un alto valore sociale che si inaugura con un torneo sportivo di caratura internazionale che avrà il merito di accendere i riflettori sulle tante bellezze del nostro territorio metropolitano».

«Fino a pochi mesi fa il nuovo palazzetto dello sport è stato utilizzato per lo sviluppo della campagna vaccinale – ha spiegato Versace – inaugurare oggi questa struttura, con la sua naturale destinazione sportiva, è una grande vittoria per l’intero comprensorio della Locride, oltre che un segno di rinascita per l’intera comunità. Un risultato che è il frutto di uno straordinario lavoro di squadra e soprattutto della tenacia dimostrata dalla sindaca Maria Teresa Fragomeni, cui va il plauso da parte dell’intera comunità metropolitana per le attività messe in campo a livello comunale per il completamento di questa importante struttura sportiva che, sono certo, sarà un centro vivo e vitale dello sport non solo per Siderno, ma per l’intera area jonica del nostro territorio». 

«Ringrazio, infine – ha proseguito – i vertici della Federazione ed in particolare il Presidente Domenico Panuccio, del Comitato Territoriale di Reggio Calabria, per lo straordinario lavoro messo in campo e soprattutto per aver favorito l’organizzazione di un evento sportivo di caratura internazionale come quello che andrà in scena all’interno di questa struttura tra pochi giorni. Spesso la Locride veniva conosciuta alle cronache nazionali per avvenimenti negativi. Organizzare qui eventi sportivi importanti come questo significa riscattare l’immagine di un territorio che ha grande fame di sviluppo e di crescita sociale e civile».

«E non esiste modo migliore – ha concluso – che farlo attraverso lo sport. L’auspicio adesso è che il territorio della nostra Città Metropolitana possa ospitare in futuro sempre più spesso appuntamenti come questo. Ed in quest’ottica stiamo lavorando per il completamento e l’ampliamento del complesso delle strutture sportive, affinchè il nostro territorio possa essere protagonista ancor di più, in un anno importante come quello che ci apprestiamo a vivere con l’anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, all’insegna del binomio sport-cultura». (rrc)

 

SIDERNO (RC) – Successo per la “Passeggiata poetica” della Fidapa

Passeggiare e pensare: due attività che coinvolgono corpo e mente. Quando poi alla passeggiata si associa la poesia, si realizza una vera magia perché la poesia racchiude un “modo particolare di guardare la realtà” e in cui si intrecciano pensieri, emozioni e musicalità. 

Sabato 12 marzo 2022 presso il Lungomare delle Palme di Siderno, si è svolta la Passeggiata poetica, organizzata dalla sezione Fidapa di Siderno, con il patrocinio del Comune di Siderno. La Presidente, Cinzia Lascala, ha evidenziato come il patrimonio culturale cittadino possa essere valorizzato attraverso una semplice passeggiata all’insegna della poesia: un connubio tra arricchimento culturale, da tramandare alle generazioni future, e rispetto della natura, in un’ottica di sostenibilità.

Condividere la responsabilità del patrimonio culturale per raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile – Goal n. 11 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite – “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”. Dopo i saluti del Sindaco del Comune di Siderno, Maria Teresa Fragomeni, che ha apprezzato l’evento in linea con gli obiettivi programmati di una gestione partecipativa, integrata e sostenibile dell’odierna amministrazione comunale, e dell’Assessora alla Cultura, Francesca Lopresti, favorevole alle iniziative culturali in cui si mette in risalto la centralità della donna, la prof.ssa Caterina Mammola ha così illustrato la figura di Calliope – Musa “dalla bella voce” di Omero: «Non è di Siderno né ha ispirato poemi d’importanti autori sidernesi.

Calliope era la musa della poesia epica e dell’arte oratoria, considerate le arti più eccellenti nella civiltà classica antica. Siderno non ha avuto una poetessa come Nosside, della Locri Epizefiri: nemmeno esisteva a quell’epoca; Siderno è medievale, come Gerace, è Mocta Sideronis, in collina. Ma ha avuto parecchi poeti e poetesse. Io stessa anni fa mi sono interessata di due poetesse, Maria Cozzupoli e Adelina Surace». Si parla di Calliope per dare valore al linguaggio e invitare la popolazione alla bellezza dell’arte classica. Cantami, o diva del Pelide Achille / l’ira funesta che infiniti addusse / lutti agli Achei… Così si rivolge Omero alla Musa Calliope, perché lo aiuti a parlare, a cantare sulle conseguenze dell’ira di Achille, il più valoroso eroe greco. Anche Dante la invoca a guidare la navicella del suo ingegno in un mare meno «crudele» di quello dell’Inferno che il sommo poeta si era lasciato alle spalle.

La statua in bronzo di Calliope, presente sul lato nord del Lungomare di Siderno, è opera di Franco Pedullà, che oggi non vive a Siderno, ma a Bologna. È di fattura classica, con un velo alla greca che le avvolge il corpo e in mano reca i suoi simboli: le tavolette di cera e lo stilo.

La passeggiata poetica diventa l’occasione per celebrare la donna contemporanea che, forte delle sue competenze professionali, politiche, impegnata nel sociale, forza motrice della famiglia, cittadina attiva e responsabile, si avvia verso un riconoscimento di parità tanto meritato. Non è una sfida alla Musa per essere poi trasformate in Piche, è ammirazione per la magnificenza della “voce della poesia che agisce nel profondo di ogni animo, che ispira amore e non odio.”

All’iniziativa erano presenti anche la Presidente della sezione Fidapa di Roccella, Maria Ida Gemelli, la Presidente della Consulta cittadina, Ersilia Multari, il vicesindaco, Salvatore Pellegrino e il presidente dell’Osservatorio ambientale diritto per la vita, Arturo Rocca(rrc)

 

LA DISUGUAGLIANZA NORD-SUD È UN MURO
CHE NON FA CRESCERE E ALLONTANA LA UE

di MARIATERESA FRAGOMENI – Come per la Germania del dopoguerra, un’unica nazione, un solo popolo, con la stessa storia e la stessa lingua, diviso in due blocchi contrapposti, con una dimensione umana, economica e dei diritti profondamente diverse tra loro, anche l’Italia ha il suo “muro di Berlino”. Non un muro fisico, ma un muro fatto di disuguaglianze, di diritti negati, di mancato sviluppo e di promesse mai adempiute.

Non saprei dire se i nostri figli, da bambini, facciano gli stessi sogni ed abbiano gli stessi desideri dei loro coetanei del nord; so dire, purtroppo, che non godono degli stessi servizi e delle stesse opportunità, crescendo, impareranno che, per realizzarli, probabilmente dovranno andare via. Chiunque, una volta adulto scopre di avere delle potenzialità per poter sfondare nel campo dello sport, della moda, dell’industria, nel design, nell’hi-tech: difficilmente potrà farlo restando al Sud.

Perché le discrepanze tra Nord e Sud sono tante, troppe per sperare che si possano colmare nell’arco di una generazione, senza un’azione forte e mirata, che abbatta i muri e costruisca strade e ponti per ridurre al minimo le distanze ed unificare, finalmente, il nostro Paese. Per questo motivo i fondi del Pnrr sono così importanti, lo sono, certamente, per il Sud, ma non solo: lo scopo di questi fondi è quello di colmare i gap tra il “nord” e il “sud” dei vari paesi europei, nella consapevolezza che una Europa disomogenea, nei diritti e nella ricchezza, è un’Europa che cresce più lentamente, o che non cresce affatto.

Dal crollo del muro di Berlino, nel 1989, la Germania ha investito una quantità enorme di risorse nella parte orientale del paese, realizzando industrie e soprattutto infrastrutture, col risultato di raddoppiare il Pil per abitante e realizzare un deciso e duraturo cambio strutturale per l’intera nazione, che oggi è la forza trainante per l’economia europea. Questa è una lezione di cui dobbiamo davvero fare tesoro. Se vogliamo davvero, come Paese, fare un salto di qualità, dobbiamo abbattere i nostri muri, soprattutto quelli culturali ed ideologici, dobbiamo pensare in grande come cittadini italiani, prima ancora che come abitanti di una specifica regione o area del paese.

Se quello di ridurre le disuguaglianze tra “i sud” e “i nord” è, a ragione, considerato un interesse primario per la crescita di tutta l’Europa, non possiamo pensare che non lo sia anche per la crescita dell’Italia. Non possiamo più pensare che il Nord dell’Italia possa crescere se non cresce anche il Sud. Non si tratta solo della legittima e giusta rivendicazione dei diritti riconosciuti, a tutti i cittadini italiani, dalla nostra Costituzione, ma anche, e soprattutto, di adottare una strategia che si è già rivelata vincente e che, adesso, con i fondi del Pnrr, non può più restare ostaggio di derive localistiche e di un esasperato, e storicamente fallimentare, regionalismo. La sfida sarà difficile e faticosa: progettare e terminare le opere entro il 2026, considerata l’esiguità di personale tecnico addetto ai lavori, nei Comuni, richiederà uno sforzo notevole, ma noi ce la metteremo tutta per raggiungere questi obbiettivi. In quest’ottica, ho organizzato un incontro con i presidenti degli ordini professionali (ingegneri, architetti, geometri) per trovare, sin da subito, le soluzioni possibili per investire al meglio i fondi a nostra disposizione. La strada per questo cambiamento non sarà certo in discesa, ma è la sola che possiamo percorrere, consapevoli che questa strada dovrà essere concretamente praticabile e, pertanto, dovrà essere sgomberata da ogni forma di localismo e campanilismo, che spesso sono alimentati dalla miope ed egoistica smania di potere e di denaro di alcuni gruppi ristretti di politici ed industriali. Noi abbiamo l’ambizione di essere una classe dirigente che pretende risorse da spendere in progetti ed idee strutturali di sviluppo, ispirata ad una lezione storica, spesso colpevolmente trascurata: l’Italia cresce se cresce il Mezzogiorno. (mf)