SQUILLACE (CZ) – A settembre la prima edizione del Meridiano16 Film Festival

Dal 1° al 6 settembre, a Squillace, è in programma la prima edizione del Meridiano16 Film Festival, un progetto voluto da Meridiano16 in collaborazione con Nastro di Mobius ed il supporto della Regione Calabria.

La kermesse si articolerà in due momenti: il Festival internazionale del cortometraggio (che si svolgerà dal 1° al cinque settembre), con la proiezione di opere di elevata qualità con l’intento di mostrare al territorio il cinema d’autore, e un Laboratorio di cinema (che sarà ospitato dal quattro al sei settembre nella “Casa delle Culture”).

In particolare, il festival internazionale del cortometraggio vedrà la proiezione dei migliori cortometraggi prodotti negli ultimi due anni e che hanno partecipato ai più importanti festival internazionali come Oscar qualifying award, Festival di Cannes, Festival di Venezia, Giffoni Film Festival, Toronto Film Festival e tanti altri.

Dal 4 al 6 settembre, invece, il laboratorio di cinema L’attore e l’immagine a cura di Saverio Tavano e Fabio Vita, permetterà di apprendere i metodi e le tecniche fondamentali della recitazione, quali l’interpretazione di un testo, lo studio del personaggio, l’uso del linguaggio del corpo e della voce, la preparazione ad un provino cinematografico con l’uso della telecamera.

A conclusione del laboratorio, i partecipanti metteranno in pratica le nozioni del laboratorio girando un cortometraggio all’interno del borgo di Squillace che diventerà un set a cielo aperto. Il cortometraggio diretto da Tavano con la direzione della fotografia di Fabio Vita, Dop con svariati anni di esperienza nell’industria cinematografica. (rcz)

SQUILLACE (CZ) – Il convegno “Misteri e cibo nella storia di Squillace”

Domani pomeriggio, a Squillace, alle 18, al Castello Normanno, è in programma il convegno Misteri e cibo nella storia di Squillace. Dal mondo antico alla nuova civiltà.

L’evento rientra nell’ambito delle iniziative Restate a Squillace, organizzate dal Comune con il contributo della Regione Calabria.

Relaziona il prof. Salvatore Mongiardo, direttore scientifico del Centro Studi e Ricerche sulla prima Italia. (rcz)

Il Comune di Squillace propone “R-Estate” per una vacanza rigenerante

Partito alla grande il programma estivo, promosso dall’assessorato al turismo e programmazione del comune di Squillace,  che comprende manifestazioni ed eventi variegati. «Si chiama R-estate a Squillace –precisa l’assessore, il sociologo Franco Caccia –  è nato all’insegna della riscoperta delle bellezze e dei sapori naturali. L’esperienza Covid ha moltiplicato il bisogno delle persone, di tutte le fasce d’età,  di stare a contatto con la natura, di respirare aria pulita e di mangiare prodotti genuini».

II programma, predisposto dall’assessorato al turismo del comune di Squillace e cofinanziato dalla regione Calabria, si propone di offrire opportunità concrete a queste necessità attraverso le seguenti iniztive: un mercato settimanale per la vendita dei prodotti di contadini del territorio; escursioni naturalistiche, realizzate in collaborazione con l’Asd Calabriando, in posti suggestivi quanto rigeneranti che interessano il centro storico e la zona marina; sono inoltre programmate delle degustazioni di prodotti dell’enogastronomia locale. Ampio spazio nel programma è riservato anche  alla cultura con iniziative diversificate quali Squillace-Day, la festa delle radici e dell’identità, rappresentazioni teatrali in dialetto calabrese, a cura dell’associazione “i Baroncini”;  un convegno sul tema Misteri e cibo nella storia di Squillace, con la relazione dello storico prof. Salvatore Mongiardo. Sono inoltre previste, presso la casa di Cassiodoro ed , in collaborazione con l’associazione Jonathan,   estemporanee di pittura, incontri con autori ed esibizioni musicali. Il programma si completa inoltre con un  concorso fotografico sul tema “Arte, Sapori e Natura”. Si possono inviare le foto dal 10 al 29 agosto e sono previsti premi, con prodotti tipici ed artigianali, per i migliori scatti. 

Il programma ha una forte anima social e tutti i riferimenti e regolamenti sono disponibili sull’apposito sito: www.estateasquillace.it,  dove i turisti possono sia attingere informazioni e notizie sui vari eventi , ma è anche lo spazio in cui è possibile contribuire ad arrichire la narrazione di un territorio che dispone di un patrimonio turistico altamente attrattivo.  Attraverso questo vasto ed articolato programma di eventi si prevede di incentivare la presenza di turisti , specie nel borgo antico, in cui sono ancora attive ben 7 botteghe di maestri artigiani  della ceramica, la cui abilità ed originalità ha permesso l’inserimento di Squillace, unica d per la regione  Calabria,  nell’associazione nazionale delle città della ceramica. Di recente piazza duomo è stata abbellita da circa 20 vasi decorati a mano dai vari maestri artigiani i quali hanno firmato le loro opere, oggi  in bella mostra in quello che è diventato  un piccolo museo all’aperto. A Squillace sono inoltre attive anche altre imprese artigianali, come quella nel settore dell’oreficeria. Molto attive le imprese della gastronomia tipica e di qualità con la presenza di una rete di ristoranti di eccellenza. «Chi viene a Squillace – conclude l’assessore Franco Caccia – ha modo di vivere esperienze uniche. Provare per credere». (rcz)

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Vitambiente: Serve proteggere nidificazione delle tartarughe Caretta Caretta a Squillace

Il Movimento Vitambiente ha chiesto di proteggere i nidi della tartarughe Caretta Caretta trovati a Squillace, per evitare che «i nidi vengano violati come spesso accade».

«Vitambiente – si legge in una nota di Pietro Marino, presidente di Vitambiente – ha ricevuto in queste ore diverse altre segnalazioni riguardanti l’avvistamento di tracce (almeno in altri dodici casi) lasciate sulla sabbia dalle Caretta caretta, che in questo periodo sondano la spiaggia per verificare l’effettiva possibilità di deporre le loro uova, tra Sellia Marina e Soverato. Attente verifiche, però, non hanno ancora confermato la nidificazione».

«WWF, che monitora la nidificazione delle Caretta caretta – ha aggiunto – coordinando la rete regionale per il recupero di cetacei, tartarughe e grandi pesci cartilaginei, anche quest’anno ha fatto il punto sui nidi scoperti. Siamo sicuri che un raccordo tra Comune, WWF, Vitambiente e tutte le Associazioni interessate proteggerà un habitat importante per le specie marine presenti nel territorio costiero della Provincia di Catanzaro». (rcz)

A Squillace “In-Ruins”, la residenza d’artista che vuole valorizzare il patrimonio archeologico del Mediterraneo

Mercoledì 4 agosto, al Castello di Squillace, alle 19, la presentazione dei risultati del progetto In-Ruins, a cura di Maria Luigia Gioffre, Nicola Guastamacchia, Dobroslawa Nowak e Nicola Nitido.

In-Ruins è una residenza d’artista che combina residenze d’arte, conferenze, simposi e ricerca estetica, e che si propone di creare spazi di incontro tra paesaggi archeologici e pratiche d’arte contemporanea, generando una nuova archeologia della cultura mediterranea. Il progetto, esplorando modalità di incontro tra la fluidità e frammentarietà del mondo contemporaneo digitale e le rovine “intoccabili” e “sacre”, vuole svelare nuovi modi di guardare l’archeologia, invitando artisti e professionisti della cultura a collaborare all’interno di un qua­dro interdisciplinare, favorendo lo scambio orizzontale e le connessioni tra discipline e idee.

Sin dal principio, alla residenza In-ruins associa anche numerose altre attività: mostre, una serie di talk dedicati ad artisti contemporanei internazionali che dialogano ed affrontano la questio­ne dell’archeologia nella cultura contemporanea, ed un attivo percorso di ricerca condivisa basato su seminari ed incontri online sempre attinenti alla sua mission esplorativa.

Le residenze ed i progetti In-ruins si svolgono in siti archeologici del meridione ed hanno visto nel Parco Archeologico di Scolacium, a Roc­celletta di Borgia (CZ), il primo luogo di riferimento per le passate iniziative: artisti provenienti da tutto il mondo sono stati ospitati per ricerche mirate e pratiche artistiche da svolgere in uno dei siti più importanti e suggestivi del Mediterraneo.

Nell’estate del 2021, prende forma la seconda edizione della residenza, in un altro luogo che con il suo omonimo golfo è da sempre al centro delle rotte mediterranee, il borgo di Squillace. I luoghi prescelti per le attività sono il Castello Normanno, edificato nel 1044 sulle rovine dell’antico monastero di Cassiodoro, Palazzo Pepe, uno tra i massimi esempi di architettura gentilizia della zona, e la Chiesetta Gotica di Santa Maria della Pietà, risalente ad epoca sveva.

Luoghi altrimenti immobili e soffocati dalla loro stessa storia, divengono così cuore di esperienze vive di convivenza, condivisione di spazi e generazione di processi artistici radicati nel presente; tra gli ospiti, gli artisti Itamar Gov (Israele), Anna Ill (Spagna), Emii Alrai (Regno Unito), Martyna Benedyka (Polonia) e il duo italiano Ceresoli Cosco(rcz)

SQUILLACE (CZ) – Ricerca di Residenza artistica, al Castello il gruppo ‘Il Pesce d’oro’

Domani sera, a Squillace, alle 20.30, al Castello, è in programma la ‘restituzione’ della speciale residenza artistica La Ricerca di Residenza Artistica, a cura di Maria Luigia Gioffrè, con il gruppo Il Pesce d’Oro, guidato dall’artista Simona Cinquini.

L’evento rientra nell’ambito dell’Armonie d’Arte Festival, guidato da Chiara Giordano, nell’ambito del tema Mater/Naturae, iniziato il 9 luglio che ha visto il collettivo d’arte e di ricerca teatrale indagare i luoghi di Squillace e dintorni. Attraverso una pratica quotidiana, vicina al rito – fra luoghi reali ed immaginari – gli artisti de’ Il Pesce d’Oro si fanno storia e mito. Nessun spettacolo, o momento preciso per una rappresentazione; la residenza si presenta come un laboratorio aperto fra vita e ricerca.

Il Pesce d’Oro nasce da una visione di Samanta Cinquini, artista visiva e performer che, nel 2016, propone in una lettera aperta di partecipare ad un rito visto in sogno: pulire e dorare la lisca di un pesce. Durante lo svolgersi degli incontri preparatori, il progetto diviene più grande abbandonando ogni finalità immediata, preferendo la strada della ricerca pedagogica. Il progetto sancisce la collaborazione fra Samanta Cinquini e l’artista fashion designer Micaela Leonardi nonché un gruppo di componenti via via più stabili ed altri migratori.

Ciò che unisce i membri è un’etica dell’ascolto e una visione artistica. Il gruppo s’interroga sul modo in cui l’arte e l’estetica possano recuperare la dimensione rituale in età contemporanea. Tutto ciò si concretizza in uno studio sull’educazione permanente della persona ove discipline quali la pedagogia, la sociologia, la teosofia, le scienze umane, la psicologia e l’arte performativa possano generare un territorio di Cura inedito dove reinventare la propria quotidianità, scoprirsi senza temere giudizi, trovare lo spazio per ascoltare e accogliere l’altro.

Nei luoghi dove Il Pesce d’Oro accade non è lo spettacolo a lasciare il segno bensì quanto affiora. I linguaggi esplorati sono molteplici e attraversano fotografia, video, arti figurative, arti performative, laboratori artigianali.

pesce d’oro, ospite a Squillace, si propone di entrare in dialogo con il contesto della cittadina, includendo il paesaggio e gli incontri che nascono da questa convivenza nella sua indagine poetica.

Il gruppo sta approfondendo la propria ricerca performativa partendo dagli spazi della scuola per poi allargarsi ad alcuni luoghi del paese, indagando come le suggestioni degli scenari e dei racconti possano contaminare e far evolvere il patrimonio iconografico, drammaturgico e coreografico del gruppo. (rcz)

Squillace è Bandiera Verde

Prestigioso riconoscimento per Squillace, che, per il quarto anno consecutivo, è tra le città che riceveranno la Bandiera Verde, un riconoscimento di livello nazionale e rappresenta una sorta di bollino di garanzia per le spiagge ritenute particolarmente adatte per le vacanze dei bambini e delle loro famiglie.

«Siamo particolarmente soddisfatti – ha dichiarato l’assessore alla Programmazione e turismo, il sociologo Franco Caccia – per aver ottenuto la conferma della Bandiera Verde . Dopo un anno vissuto con particolare disagio proprio dai più piccoli, precisa l’assessore Caccia- a causa del covid, siamo ben felici di ospitare tanti bambini e tante famiglie desiderose di trascorrere una vacanza in un ambiente salubre e sicuro. Il vessillo verde è altresì un impegno ed una sfida da cogliere per migliorare la qualità della nostra offerta, sia pubblica che privata».

«Abbiamo la fortuna – ha aggiunto – di avere un vero patrimonio della natura. Un litorale marino con spiagge bianche, con ampi spazi di spiaggia libera, acque trasparenti, fondali sabbiosi, il tutto abbracciato da una vegetazione lussureggiate, caratterizzata dalla presenza di palme, oleandri ed altre specie uniche di piante e fiori. Accanto alla generosità della natura l’impegno dell’amministrazione comunale è costante per gestire al meglio la tutela e la promozione di queste bellezze, con servizi di cura e pulizia del verde pubblico e con l’attenzione verso la gestione differenziata dei rifiuti».

«Molto importante per l’attrazione turistica del nostro arenile– ha proseguito l’assessore al turismo – è la presenza di una vasta rete di imprenditori impegnati nel settore dei lidi e della ristorazione di qualità. Grazie a questi imprenditori i bambini possono trovare offerte loro dedicate sia nel campo dei giochi e dell’animazione, quanto in quello dell’alimentazione. Proprio in merito al mangiare sano si conferma anche per l’estate 2021 la presenza del Cibo vicino al mercato del contadino,  iniziativa promossa dall’assessorato alla programmazione e turismo e finalizzata alla promozione dei prodotti dei contadini di Squillace del circondario e per favorire l’alimentazione a base di prodotti genuini». (rcz)

 

La sfida intrigante di Squillace: nasce il Centro Studi e Ricerche sulla prima Italia

di FRANCO CACCIA – Parte da Squillace, città della Calabria dal grande passato e ricca di attrattive storiche ed ambientali, una nuova avventura ma anche una sfida intrigante per il futuro.  Con delibera di giunta comunale n. 26 del 14 aprile 2021, la locale amministrazione comunale ha inteso istituire il Centro Studi e Ricerche sulla prima Italia.  

Una scelta che ha uno scopo chiaro: puntare alla valorizzazione culturale e turistica del territorio attraverso la conoscenza e la valorizzazione dell’identità. Il concetto di conoscenza-cultura, a cui fanno riferimento gli amministratori della città di Cassiodoro, tende a superare lo stereotipo di bene riservato a pochi eletti che si trasmette esclusivamente attraverso modalità tradizionali.  La cultura può diventare in questo territorio un collante in cui valori del passato e obiettivi condivisi per il futuro si possono saldare per dare vita ad piano di azioni che, in modo originale e creativo e coinvolgente, possono generare nuove opportunità per l’intero e vasto comprensorio della Calabria. 

Un primato storico da valorizzare 

Non tutti, anche fra i calabresi, sono a conoscenza di una verità incontrovertibile: il nome Italia è nato proprio in Calabria. Esattamente nel punto più stretto dello stivale, nel territorio compreso tra il golfo si Squillace ed il golfo di Lamezia Terme. L’origine di tale denominazione porta al re Italo ed alla sua permanenza nel territorio dell’istmo. 

Antioco di Siracusa (circa 450 a. C.) chiamò la Prima Italia, il nucleo originario di popolazione enotria, diventata italica per opera proprio del re Italo. Quel popolo, già millenni prima della colonizzazione, aveva scelto di vivere in questo territorio, in quanto area privilegiata al punto che era possibile la fruttificazione durante tutti i mesi dell’anno. Questo raro favore della natura plasmò il popolo degli Itali, che vivevano in libertà e in pace, in amicizia, comunità di vita e di beni, dediti sostanzialmente all’agricoltura. Era un popolo diverso dagli altri, perché osservava regole etiche sconosciute agli stessi Greci. Questi, dopo la fondazione delle loro colonie nella Calabria jonica, presero in moglie donne italiche, le quali influenzarono lo stile di vita dei loro figli, gli Italioti, avuti dai coloni. In seguito, Pitagora comprese la grandezza dell’etica italica e la elevò a valore matematico universale: prende origine da qui la Magna Grecia. L’istituzione del Centro Studi e Ricerche sulla prima Italia punta a colmare un vuoto di cui gli storici di professione, anche quelli di altissimo livello, non si sono accorti. Finora nessuno, ad esempio, ha spiegato in modo convincente come il lembo di terra chiamato Italia si sia espanso dall’istmo fino a comprendere tutta la penisola. In realtà, il motore di espansione dell’Italia fu il pitagorismo, perché esso aveva inserito nella sua dottrina i valori dell’etica italica, riconosciuta come superiore anche dagli stessi Romani. Per questo motivo essi diedero alla loro penisola il nome di Italia. La riscoperta della Prima Italia, tra le diverse ricadute, potrebbe aprire la strada all’archeologia emozionale che esplora l’anima dei popoli del passato, i valori utilizzati per costruire efficaci forme di collaborazione nella comunità, mentre l’archeologia tradizionale, come noto, tende a privilegiare la classificazione di pietre, vasi, monete e date. 

Radici e ali 

Tutti, prima o poi, come singoli o come comunità, siamo portati a ricercare risposte alle domande di senso, con cui scoprire  chi siamo, qual è la nostra identità e  le nostre origini. Nel caso della Prima Italia, la ricerca stimola ad approfondire vari aspetti che caratterizzano un territorio e lo hanno reso unico. Ad esempio geologia, climatologia, agricoltura, botanica, zoologia, possono aiutare non solo a valorizzare l’unicità delle produzioni agricole ed artigianali, alcune già divenute eccellenze apprezzate in tutto il mondo. Appare interessante approfondire, infatti,  l’influenza della natura nella formazione delle regole etiche che si sono sviluppate tra i suoi abitanti.  Al contrario di altri contesti, nella ricerca delle radici italiche è difficile imbattersi in personaggi famosi per conquiste o imprese militari. Ciò che ha contraddistinto questo popolo è stata la sua umanità la tendenza a vivere in armonia. Alla luce dei danni prodotti da altri modelli di vita e di lavoro, fortemente competitivi, l’etica italica può rappresentare un modello da valorizzare ed esportare e con cui cercare di recuperare i valori fondamentali degli esseri umani e contribuire alla felicità delle persone. Del resto in un futuro, che tutti vorremmo migliore del presente, si avverte il forte bisogno di un nuovo paradigma con cui costruire nuovi modi di vivere, attraverso l’affermazione e l’uso di nuovi valori con cui relazionarsi all’interno dei luoghi di vita.  Questi mesi di emergenza Covid ne sono una tangibile dimostrazione, abbiamo urgenza di investire nel senso di appartenenza e nel ruolo delle comunità locali ed in scambi relazionali ed intergenerazionali ad alto valore aggiunto.  Non si tratta però di aumentare ciò che c’era prima ma di costruire qualcosa che abbia qualcosa di nuovo e di diverso

In mano ad esperti

La vita insegna che le cose migliori nascono dalla passione.  Il neo Centro Studi e Ricerche sulla prima Italia, voluto dall’amministrazione comunale di Squillace, non poteva fare scelta migliore.  Per avviare il lavoro del centro, che avrà la sua sede iniziale presso il Palazzo della Casa delle Culture, sono stati infatti individuati personaggi di elevato spessore. 

La carica di presidente onorario è stata assegnata al prof. Armin Wolf, docente presso l’università tedesca di Heilderberg, con al suo attivo vari studi e libri sulla Calabria e, per alcuni mesi dell’anno risiede presso la sua abitazione sita nelle immediate vicinanze del Castello normanno di Squillace.

Il ruolo di direttore scientifico sarà invece ricoperto dal dott. Salvatore Mongiardo, filosofo e scolarca della nuova Scuola Pitagorica di Crotone, già autore di diverse pubblicazioni sulla storia del comprensorio ed apprezzato manager del settore turistico. È opportuno precisare che la collaborazione del prof. Wolf e del dott. Mongiardo sarà svolta in forma volontaria e gratuita. Altra figura di riferimento per lo sviluppo delle iniziative del centro studi è il presidente dell’Università delle Generazioni, Domenico Lanciano, appassionato studioso di storia della Calabria ed in particolare dei borghi della regione, già ideatore di una pluralità di eventi di carattere culturale e di promozione territoriale.  

Un cammino avviato 

Una prima iniziativa di costruzione dell’identità del territorio della Prima Italia è stata già, felicemente, realizzata.  Dal 4 al 6 settembre 2020, con il supporto tecnico dell’Uisp, su iniziativa del dott. Salvatore Mongiardo, si è tenuta la prima edizione del Cammino della Prima Italia con partenza da Squillace ed arrivo al mare tirreno, nel territorio del comune di Curinga, con immancabile sosta di fronte al monumentale platano. Nonostante il carattere sperimentale, sono state tantissime le richieste di partecipazione. Nel rispetto delle limitazioni imposte dal covid si è dovuto limitare la partecipazione a circa 60 volontari del cammino.  Un successo che mostra il forte interesse verso la scoperta dei luoghi in cui oltre alle bellezze ambientali si possa avere modo di gustare cibi sani e, soprattutto, buona ed allegra compagnia.  Una dimostrazione, altresì, di come la cultura e l’identità dei luoghi possa raggiungere risultati insperati quando utilizza forme creative e partecipate con cui comunicare e coinvolgere cittadini ed amministrazioni. (fca)

GIRIFALCO (CZ) – Il vicepresidente della Provincia Montuoro: Salvare postazione del 118

Il vicepresidente della Provincia di Catanzaro, Antonio Montuoro, ha dichiarato che è «assurda  la ulteriore soppressione di un servizio essenziale ed insostituibile per la vita delle persone, quale è la postazione del 118 di Girifalco, decisa dall’Asp di Catanzaro».

«Sono più che condivisibili – ha spiegato – l’allarme e le preoccupazioni manifestate, in questi giorni, dai sindaci di quel comprensorio, dai comitati spontanei di cittadini, da rappresentanti politici di tutti gli schieramenti e da ex amministratori provinciali. La gravità della decisione è ancor più marcata, se riferita ad un comprensorio definito dalla stessa Azienda “ad alta densità di popolazione” – comprendente i comuni di Borgia, Caraffa, Girifalco, Amaroni, Cortale, Vallefiorita, Palermiti, Squillace, tutti raggiungibili dalla postazione in pochi minuti – che, invece, meriterebbe un potenziamento dei servizi sanitari di base e non una soppressione».

«L’intervento di una autoambulanza medicalizzata è, quasi sempre – ha aggiunto – insostituibile per salvare una vita umana in condizioni di criticità e altre unità mobili (es. l’automobile col medico a bordo) potrebbero, al più, fornire supporto a tale unità di emergenza ma mai sostituirla».

«La tutela della salute, della vita – ha detto ancora – ha una valenza costituzionale ed etica incommensurabile e non può e non deve essere alterata da spiccioli calcoli economici. Bene hanno fatto i comitati locali di cittadini ad evidenziare che altri tagli potrebbero essere effettuati sulle spese sopportate dall’Azienda (fitti, arredi etc.), tagli che certamente non inciderebbero sull’essenziale valore della salute. Per tali considerazioni, l’invito da parte nostra alla immediata revoca delle determinazioni assunte dall’Asp di Catanzaro, con l’auspicio, altresì, che detto territorio – baricentrico e strategico per l’intera provincia, posto a metà tra il versante ionico e quello tirrenico, nel punto più stretto dello stivale e, proprio per la sua posizione geografica, già ai tempi del giunta regionale Chiaravalloti individuato prima quale sede dell’Istituto Oncologico Regionale e poi del Centro di Scienze Motorie e oggi quale sede della Rems Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza – sia nuovamente posto al centro delle iniziative  di riorganizzazione della rete sanitaria di prossimità». (rcz)

SQUILLACE (CZ) – Al via progetto “Borgo Vivo”

Al via, a Squillace, il progetto Borgo Vivo, che prevede interventi differenziati per potenziare l’offerta turistica ed incrementare la presenza di visitatori nel borgo.

Squillace, infatti, è fra i Comuni calabresi beneficiari di finanziamenti pubblici per la valorizzazione dei borghi della regione, e si caratterizza come destinazione turistica di eccellenza all’interno della regione Calabria, sia per il suo radioso passato di città greco-romana, di cui vi sono tuttora  importanti testimonianze nel curato patrimonio storico-culturale del borgo, dove sono inoltre allocate ben 7 botteghe di maestri artigiani della ceramica Doc.

Oltre alla parte storica, Squillace dispone di un meraviglioso litorale che ha avuto il riconoscimento della  bandiera verde, che attestano spiagge sicure per la vacanza di bambini.

Il sindaco, Pasquale Muccari, nei giorni scorsi ha sottoscritto la convenzione con il dipartimento Cultura della regione Calabria ed a breve saranno avviate le diverse procedure per dare attuazione al progetto finanziato.

«Siamo particolarmente soddisfatti di questa opportunità – ha precisato il sindaco Muccari – in quanto l’ottimo collocazione nella graduatoria finale ottenuta dal nostro progetto conferma il buon lavoro portato avanti in fase di progettazione dalla cui attuazione ci attendiamo un ennesimo slancio alle politiche di sviluppo della nostra città. Quanto stiamo vivendo, alle prese con le emergenze dell’epidemia, ci porta a dare ancora più importanza ad interventi come il progetto “Borgo Vivo” in cui si punta alla valorizzazione delle risorse di comunità e si costruisce un futuro radioso».

Il raggiungimento degli obiettivi di valorizzazione turistica del borgo di Squillace prevedono interventi specifici, sia di natura materiale quanto immateriale. Si passa da interventi di abbellimento di alcune aree, anche attraverso il potenziamento di arredo urbano, nonché creazione di aree giochi per bambini, ad azioni finalizzate a potenziare l’accoglienza e l’informazione turistica mediante un nuovo info-point e una particolare attenzione verso il potenziamento dell’immagine turistica mediante l’uso delle nuove tecnologie.

Come noto, l’impatto del web e dei social sul turismo risulta sempre più strategico.  Risorse importanti da valorizzare all’interno del progetto sono rappresentate dalla ceramica e dal territorio, inteso come un bene prezioso per la promozione della salute e come attesta l’adesione del comune di Squillace alla rete nazionale dei borghi della salute, elemento che ha contribuito a caratterizzare e qualificare il progetto presentato dal comune di Squillace alla regione Calabria.

«L’approvazione del progetto Borgo Vivo – ha precisato Franco Caccia, assessore alla Programmazione e Turismo – costituisce un’importante opportunità e, sono certo, ci consentirà di ottenere risultati concreti. Intensificheremo a tale scopo i momenti di condivisione con i nostri imprenditori, sia afferenti all’aria dell’artigianato artistico, quanto con gli operatori della gastronomia di qualità».

«Punteremo, inoltre – ha aggiunto – a rafforzare l’integrazione tra Borgo e marina, un obiettivo a cui abbiamo riservato una specifica attenzione prevedendo l’acquisto di una navetta elettrica con cui favorire il flusso di turisti dal borgo al mare e, contemporaneamente, incrementare la presenza nel borgo dei turisti ospiti presso le strutture ricettive presenti sul territorio comunale.  Tante le idee che, con la collaborazione di tutti, possono ora diventare un entusiasmante percorso di crescita sociale e di sviluppo economico».

Sarà cura dell’’ufficio tecnico comunale, di cui è responsabile l’arch. Antonio Macaluso, avviare le procedure per dare concreta attuazione ad un progetto su cui sono riposte molte aspettative, tra imprenditori e giovani,  per il rilancio della città di Squillace.  (rcz)