COSENZA – La finale di Start Cup Calabria 2020

È in programma per domani pomeriggio, alle 15.30, in modalità online, la finale di Start Cup Calabria, la business plan competition accademica di Università della Calabria, Università Magna Graecia e Università Mediterranea, con il supporto della Regione Calabria attraverso FinCalabria.

I team in gara sono 12, ovvero: Aditour, Arvo, BPtech, DosInRad, Echochi (Economia CircOlare degli scarti CHItinici), FamAgri, Fsp&C – Flight Simulations Parts & Cockpits, HeartSwitch, Immuno-intercettori anti-cancro (Iiac), Open Stage, Patch, Touch Sport.

La commissione che decreterà i vincitori è composta da: Fortunato Amarelli, presidente di Confindustria Cosenza; Samuele Furfaro, co-founder dell’impresa “Macingo” e presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Reggio Calabria; Giorgio Guidi, fondatore dell’incubatore di imprese certificato dal MiSE “The Hive”; Lucia Moretti, Formatrice e Social Innovation Manager, Ceo di Talent Garden Cosenza; Giuseppe Naccarato, Amministratore Unico di Altrama Italia, l’azienda che ha progettato e realizzato la piattaforma web ViaggiArt.

I vincitori, cioè i primi tre classificati della Start Cup Calabria, oltre a un premio in denaro, accederanno di diritto alla finale nazionale del Pni, il Premio Nazionale per l’Innovazione, che quest’anno è organizzato da Almacube, incubatore e hub innovativo dell’Università di Bologna, e si svolgerà nelle giornate del 30 novembre e del 4 dicembre.

Per i vincitori, dunque, c’è in palio la reale possibilità di diventare degli startupper. Tuttavia la Start Cup Calabria è un’iniziativa che rende vincitori tutti quelli che vi partecipano, in quanto si tratta di un percorso che offre importanti occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali e incontri di divulgazione sulla cultura d’impresa.

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul canale youtube “Symposia MC” raggiungibile mediante questo link https://www.youtube.com/channel/UCJDugKWdSc7Gx_5UB11Gkaw. (rcs)

 

Riprende in Calabria la sfida dell’innovazione
I giovani delle tre Università si mettono in gioco

di SANTO STRATI – La Calabria è innovazione, ma non a parole o nei propositi: c’è l’impegno a fare rete dei tre atenei della regione per valorizzare competenze e capacità dei giovani. Studenti, laureati o ricercatori: chiunque abbia qualche idea, da solo o in team, nei settori chiave dell’innovazione tecnologica si faccia avanti, c’è la dodicesima edizione della Start Cup, una singolare quanto esemplare competizione che mette a confronto le idee. La trasformazione di un’idea da progetto a impresa segue degli step ben precisi: prima occorre individuare il progetto, quindi vanno formate le risorse umane che devono apprendere cosa significare fare impresa, infine bisogna individuare i fondi necessari per l’avvio. Un percorso che le tre università calabresi, l’Unical di Cosenza, la Mediterranea di Reggio e la Magna Graecia di Catanzaro, hanno mostrato di essere in grado di proporre e seguire per valorizzare il patrimonio umano dei nostri ragazzi: a questo serve la competizione che selezionerà dodici idee potenzialmente trasformabili in startup innovative tra cui pescare quelle tre che riceveranno anche l’assistenza finanziaria della Regione, con il coinvolgimento della Fincalabra.

Santo Marcello Zimbone, Rettore dell'Università Mediterranea di Reggio

Questo magnifico progetto di creazione d’impresa per una sfida d’innovazione che parte dalla Calabria è stato presentato, con evidente orgoglio e soddisfazione, in teleconferenza dai tre rettori, Santo Marcello Zimbone della Mediterranea, Nicola Leone dell’Università della Calabria e Giovambattista De Sarro della Magna Graecia, moderati da Alba Battista, con la partecipazione del responsabile del progetto della Mediterranea Claudio De Capua. Alla conferenza stampa di presentazione della XII Start Cup ha preso parte  anche il presidente della Fincalabra Carmelo Salvino il quale ha sottolineato il pieno coinvolgimento nell’iniziativa e nelle altre che mettono in evidenza la capacità di innovazione della Regione. La Start Cup – ha detto Salvino – è anche la testimonianza di un modello della collaborazione tra la filiera istituzionale e l’università che sta dando i suoi frutti.

Nicola Leone, Rettore di Unical

Il rettore Zimbone ha parlato di iniziativa consolidata: sono dodici anni che quest’appuntamento si rinnova, con 650 idee di impresa prese in esame, di cui il 5% sono diventate 30 realtà produttive con 6 milioni di investimenti. Zimbone ha sottolineato che questi mesi hanno messo in evidenza le tante opportunità che derivano da una situazione emergenziale: sono fiorite idee imprenditoriali, quasi tutte di carattere innovativo, che vanno a travalicare i confini nazionali per raggiungere il mondo. Nella globalità emerge la forza della Calabria che trova nella ricchezza di idee dei suoi giovani “innovatori” il vero traino per lo sviluppo possibile. È cambiato il modo di lavorare e si stanno aprendo porte a idee e progetti che sembravano impossibili, con la differenza che, nel dopo Covid, i margini di crescita sono aperti a chi fino ad oggi ha avuto minime possibilità. E l’Università deve svolgere a pieno il suo ruolo che non è più solo di formazione, ma anche di progettualità e di creazione di opportunità: il sistema universitario calabrese non si è mai fermato, in questi mesi di lockdown, perché ha ben chiaro il compito difficile ma non irraggiungibile di creare occasioni di crescita e sviluppo per i giovani.

È anche questo il modo di limitare – ha detto il rettore De Sarro – la fuga dei giovani cervelli che dopo la laurea non trovano sbocchi. «Abbiamo vissuto con entusiasmo questo campionato dei giovani ricercatori dello scorso anno grazie al prof. Gallelli che ha seguito alcuni studenti: ha vinto una giovane ricercatrice di Catanzaro – la cosa ci ha riempito di gioia – e credo che rappresenterà l’Italia sia a livello europeo che mondiale. Speriamo di poter offrire, Covid permettendo, tutta l’ospitalità che è tipica della nostra Università ma che è comune a tutti gli atenei calabresi. Lo stesso entusiasmo riversiamo in questa edizione che pur limitando gli incontri ravvicinati  si presenta già ai nastri di partenza con ottime prospettive di partecipazione di di interessanti proposte innovative. Il ruolo dell’Università – ha sottolineato il rettore De Sarro – travalica l’ idea di formazione tradizionale e i nuovi strumenti di comunicazione permettono di mantenere alto il livello didattico. Certo, nel caso delle materie scientifiche e, soprattutto della medicina, è fondamentale l’approccio personale per la formazione dei futuri medici o operatori sanitari, ma nonostante le limitazioni siamo riusciti e riusciamo ad convivere con l’emergenza.

Il rettore Leone, un’autorità mondiale nel campo dell’Intelligenza artificiale, ha ricordato che proprio all’inizio della Start Cup, dodici anni fa, ha seguito, da docente, un gruppo di giovani ricercatori, arrivati con successo alla meta. Occorre credere in queste iniziative e immaginare l’Università in una visione che la proietti come agente promotore di sviluppo. Da questa competizione sono nate aziende diventate oggi realtà importanti. L’obiettivo è quello di offrire chances a chi ha idee: i nostri giovani hanno mostrato di essere efficaci e apprezzati. I giovani calabresi sono creativi e competitivi, occorre perciò offrire loro l’assistenza necessaria e il training di formazione al modello di impresa cui ispirarsi.

Ai giovani ha lanciato un invito caloroso l’assessore regionale alla Ricerca Scientifica e l’Università, l’astrofisica Sandra Savaglio: «liberate la vostra energia, tirate fuori le idee, avete il mondo ai vostri piedi, senza non rinunciare a sognare. In fondo, il Covid ha aperto importanti opportunità per chi ha le capacità e le competenze per emergere. Dateci dentro, ragazzi!» – ha detto, come faceva abitualmente nelle sue lezioni nelle aule dell’Unical prima dell’incarico istituzionale.

Uno stimolo che si aggiunge alla voglia di realizzarsi e di trasformare i sogni in realtà. La capacità dei nostri ragazzi è testimoniata dalle migliaia di cervelli “rapiti” dalle grandi industrie del Nord, dell’Europa, del mondo. L’attrazione è stata troppo forte, a fronte del vuoto assoluto che una classe politica inetta ha presentato ai nostri laureati, ai ricercatori, agli specializzandi. Più volte su queste pagine abbiamo detto che qualcuno, prima poi, dovrà rispondere del futuro rubato ai nostri giovani, ma le cose stanno ora cambiando sul serio. La Regione ha preso a cuore il mondo dell’Università e della ricerca scientifica, il capitale umano che questa terra è stata in grado di esprimere e continua a mettere sul mercato non va più disperso. Occorre offrire opportunità e occasioni di lavoro, formazione, specializzazione a casa propria, per poi mettere al servizio della propria collettività conoscenza, capacità, competenze.

La Rete dei tre atenei calabresi funziona egregiamente, lo hanno confermato i tre rettori rispondendo a calabria.live: il senso di soddisfazione del lavoro fin qui svolto e le risposte della Regione  hanno permesso una risposta ottimistica e piena di speranzose certezze. Gli investimenti ci sono, forse sarebbero utili più fondi per creare borse di studio – ha detto il rettore De Sarro citando i progetti dello scienziato farmacologo Pino Nisticò, già presidente della Regione Calabria, che immagina una Calabria-Silicon Valley in grado di competere a livello internazionale con le grandi università del mondo. Zimbone ha detto che occorre rivedere gli aspetti metodologici per condividere un successo collaudato. Tanto forte e soddisfacente da far dire all’assessore Savaglio che bisogna far arrivare i giovani in Calabria, non farli partire. Non è un’immagine romantica o di maniera: è una realtà di cui i calabresi sentono già di poter andare fieri. È un punto di partenza, importante e significativo, su cui innestare solide basi per la crescita e lo sviluppo. Lo chiedono le nuove generazioni e glielo dobbiamo. (s)

Nella foto di copertina del prof. Francesco Aiello, l’Unical desolatamente deserta, causa Covid.

IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE DELLA XII START CUP

Start Cup Calabria 2020

Posted by Start Cup Calabria on Friday, 5 June 2020

La presentazione della 12esima edizione dello Start Cup Calabria 2020

È in programma, venerdì 5 giugno, alle 11.00, sulla piattaforma Cisco Webex, la presentazione della 12esima edizione dello Start Cup Calabriala business plan competition accademica promossa dall’Università della Calabria, Università Magna Græcia, Università Mediterranea, Fincalabra e Regione Calabria.

Alla conferenza online, a cui prenderanno parte Sandra Savaglio, assessore regionale all’Università, Ricerca Scientifica e Istruzione, Giovambattista De Sarro, Rettore dell’Università Magna Graecia, Nicola Leone, Rettore dell’Università della Calabria, Santo Marcello Zimbone, Rettore dell’Università Mediterranea, Carmelo Salvino, presidente di Fincalabra SpA, saranno illustrate tutte le fasi dell’iniziativa, dallo scouting delle idee innovative di impresa di studenti, laureati, ricercatori e docenti calabresi alla fase di formazione dei candidati ammessi alla competizione, fino all’attività di mentorship e alla pitch session finale. Nell’occasione, inoltre, sarà presentato il bando della Scc e la modalità di iscrizione attraverso il sito www.startcupcalabria.it.

La conferenza stampa potrà essere seguita anche in diretta streaming sulla pagina Facebook della Start Cup Calabria.

La Start Cup Calabria è una business plan competition, lanciata nel 2009 dall’Università della Calabria, tra idee innovative di impresa, da trasformare in Start Up, promosse ed elaborate da studenti, laureandi, laureati, ricercatori, docenti o neo-imprenditori.

Essa è uno strumento importante per la formazione, l’opportunità di contatti professionali ed incontri di divulgazione della cultura d’impresa ed è fondamentale a quanti intendono elaborare idee potenzialmente finanziabili da collegare ad attività di ricerca e sviluppo, accedendo all’eventuale supporto dell’incubatore “TechNest” dell’Università della Calabria e contestualmente poter partecipare al Premio Nazionale per l’Innovazione, che sostiene i giovani talenti dell’innovazione italiana e promuove la creazione di aziende Start Up. (rrm)

 

CATANZARO – La presentazione della Start Cup Calabria

Questa mattina, a Catanzaro, alle 11.00, presso la Cittadella Regionale, la presentazione della Start Cup Calabria, la business plan competition giunta alla undicesima edizione.

Promossa dall’Università della CalabriaUniversità Magna Graecia, Università MediterraneaFincalabraRegione Calabria, l’iniziativa seleziona idee innovative d’impresa proposte da studenti, laureati, ricercatori e docenti calabresi, offrendo la possibilità di trasformare queste idee in realtà imprenditoriali.

Si comincia con i saluti istituzionali di Gino Mirocle Crisci, Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, di Santo Marcello Zimbone, Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea, di Giovambattista De Sarro, Magnifico Rettore dell’Università Magna Graecia e di Carmelo Salvino, presidente FinCalabriaSpa.

Intervengono sul tema Start Cup Calabria 2019, la competizione regionale di idee d’impresa innvative Claudio De Capua, Prorettore delegato al Trasferimento Tecnologico e Giuseppe Passarino, delegato alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, Università della Calabria; su Le politiche di innovazione della Regione Calabria, interviene Tommaso Calabrò, dirigente generale Dipartimento Programmazione Comunitaria – Autorità di gestione del POR Calabria FSE 2014/2020.

Le testimonianze sono a cura di Filippo Ruffa, Smart Osso, primo classificato Star Cup Calabria 2018, Marco Bonanno, SoneHealth, Start Cup 2015, Vincitore SME, Beneficiario Avviso Start up e spin off della ricerca, Horizon Calabria 2020 e Servizi per l’innovazione.

Conclude Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria.

Nel corso dell’evento, saranno illustrate tutte le fasi dell’iniziativa: gli eventi di presentazione presso i tre atenei calabresi, lo scouting delle idee su tutto il territorio regionale, la formazione dei team ammessi alla competizione, l’evento conclusivo con i pitch dei finalisti e la proclamazione dei vincitori.

Lo scouting avverrà presso i tre Atenei dal 12 giugno al 6 luglio. Come sempre, le idee più promettenti saranno ammesse all’Academy, la fase di formazione che vede il coinvolgimento di I3P, l’incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, uno dei maggiori incubatori universitari a livello europeo. I finalisti si contenderanno la vittoria durante la picthcompetition prevista per il mese di ottobre.

È possibile candidarsi alla business plan competition accademica, ormai contraddistinta da 10 anni di successo, attraverso il sito dedicato (www.startcupcalabria.it) entro il primo luglio. (rcz)