Reggio, si apre la battaglia dei Tir nello Stretto. Il Governo vara in autonomia i nuovi attracchi

di SANTO STRATI – Porto, aeroporto, mobilità all’anno zero: non mancano gli elementi per infiammare gli animi dei reggini, ancora una volta penalizzati da scelte autonome, calate dall’alto, che influiscono in modo pesante sulla vita di tutti i giorni. In questo caso, la protesta è contro il Ministero dell’Ambiente, che ha approvato la richiesta delle società private di attraversamento dello Stretto, Caronte&Tourist e Meridiano Lines di spostare gli attracchi da Villa San Giovanni a Pentimele. La Città si è attivata con una mobilitazione trasversale che vede uniti Sindaco (Pd) e opposizione (centro-destra) per dire no a scelte non condivise ancor di più perché non discusse con i rappresentanti dell’amministrazione cittadina e metropolitana. Intendiamoci, il via libera del Ministero dell’Ambiente a un progetto privato non condiviso dalla Città non significa che domattina Reggio sarà invasa dai Tir: la richiesta dei due operatori dello Stretto risale al 2016 e solo a ottobre dello scorso anno è arrivato il via libera, riconfermato in questi giorni, nonostante il parere contrario della Commissione Trasporti della Camera. Il punto principale riguarda il solito atteggiamento sprezzante nei confronti di Reggio da parte del Governo: nessuna discussione, nessuna valutazione con gli organismi locali. La decisione cala dall’alto, ma i reggini, la Calabria, sono stufi di queste imposizioni che escludono qualsiasi confronto. E le reazioni di queste ore lo dimostrano ampiamente.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà è furioso e ne ha ben ragione: «Il passaggio dei Tir per la Sicilia al porto di Reggio – ha dichiarato – è un progetto scellerato che vedrà la strenua opposizione della nostra comunità. Siamo pronti a far valere le nostre ragioni, anche attraverso azioni eclatanti. È una scelta incomprensibile che va contro tutti i pareri espressi ufficialmente dalle istituzioni territoriali. Non si può autorizzare uno scempio simile, che produrrebbe effetti devastanti sul piano ambientale, urbanistico e logistico, pensando di far passare questa scelta sulla testa di un’intera città. Reggio Calabria è pronta alle barricate».

Per capire la netta contrarietà della comunità reggina allo spostamento dei Tir da Villa San Giovanni al nuovo molo (da costruire) in località Pentimele, praticamente a due passi dalla città, occorre sapere che il progetto fa capo ai due vettori privati che gestiscono l’attraversamento dello Stretto. I due traghetti della Meridiano Lines (che fa capo all’imprenditore reggino Cesare Diano) dal 1998 operano dal porto di Reggio verso Messina-Tremestieri e viceversa solo per il traffico pesante, Caronte & Tourist traghetta sia auto che mezzi pesanti da e per Messina da Villa San Giovanni, nell’area di Pezzo, una zona ad alta vocazione turistica. L’attraversamento dei Tir lungo le dorsali della cittadina dello Stretto avevano suggerito la creazione di un polmone di stoccaggio con spostamento degli approdi verso sud, in località Bolano, a metà strada tra Villa e Reggio.

Il sen. forzista Marco Siclari è altrettanto imbufalito: «Con la decisione di spostare solo il traffico pesante al porto di Reggio con la costruzione di nuovi attracchi a Pentimele, – ha detto – stanno decidendo scientemente di distruggere la costa. Non accettiamo di lasciare due porti, a distanza di pochi chilometri, per lo stesso servizio. Presenterò, al nuovo Governo la richiesta di finanziamento con un emendamento alla Legge di Bilancio, così come fatto lo scorso anno, affinché venga finanziato il progetto, esistente, dello spostamento degli approdi a sud di Villa San Giovanni come già deliberato dagli enti enti di competenza e dalle istituzioni locali. Era dicembre del 2018 quando ho chiesto al Governo di farsi carico delle richieste di un territorio che, con queste scelte, stanno mortificando. Non solo, a essere messo a serio rischio è un vero e proprio patrimonio naturale, lo Stretto. Questo Governo ha deciso di distruggere la Calabria e lo sta facendo giorno dopo giorno, decisione dopo decisione che vanno in direzione contraria rispetto alla determina degli stessi territori coinvolti. Non mi fermo nonostante la caparbietà di questo Governo nel voler affossare la nostra terra. Utilizzerò tutti i mezzi a mia disposizione per portare nelle aule del Governo il dissenso dei reggini. Ricordo inoltre che ho ottenuto 8 milioni di euro per realizzare il polmone di stoccaggio a Villa che serve per la sosta dei veicoli in attesa degli imbarchi, al fine di evitare di decongestionare il centro cittadino. Il porto a sud di Villa, dunque, libererà sia il centro di Villa sia Reggio dal traffico e dall’inquinamento».

L’Amministrazione comunale di Reggio ha chiesto che sia convocato al più presto un incontro nel quale approfondire la questione, anche con il supporto dei pareri tecnici ufficialmente espressi dalle istituzioni territoriali, e rivedere la decisione che ha autorizzato i nuovi approdi. Sulla vicenda, l’Assessore alla Mobilità del Comune di Reggio Giuseppe Marino, facendo riferimento alla delibera del Consiglio comunale supportata da numerosi pareri tecnici trasmessi al Governo e condivisa da altre istituzioni territoriali come il Comune di Villa San Giovanni, la Città Metropolitana, l’Asp e la Regione Calabria, ha sottolineato come il progetto di spostamento dei mezzi pesanti sia assolutamente «in netto contrasto con tutta la programmazione messa in campo dal Comune di Reggio Calabria per lo sviluppo del fronte costiero».

«Concretamente – ha sottolineato Marino – lo spostamento dell’approdo andrebbe in pesante conflitto con i programmi di sviluppo attivati dall’Amministrazione comunale e dagli altri enti di governo del territorio per l’area portuale. Ad esempio il nuovo progetto, già in corso di esecuzione, del prolungamento nord del lungomare verso il porto, o ancora il progetto di riqualificazione del lido comunale, l’ormai imminente avvio dei lavori sull’Arena Lido, i lavori in corso sul Parco Lineare sud, il progetto del polo sportivo nell’area di Pentimele ed in ultimo l’interlocuzione avviata con le altre istituzioni territoriali per il varo del nuovo piano regolatore portuale che valorizza l’attracco delle navi da crociera e la diportistica. Progetti tutti evidentemente alternativi allo spostamento del traffico pesante che produrrebbe invece effetti devastanti sul piano delle emissioni inquinanti, del congestionamento del traffico veicolare e della qualità della vita dei cittadini, con pesanti conseguenze nel comparto turistico, vero motore socioeconomico per lo sviluppo del nostro territorio».

«La nostra peraltro – ha aggiunto Marino – non è mai stata una posizione di mera opposizione al progetto di spostamento dei Tir. Insieme al Comune di Villa San Giovanni abbiamo condiviso l’esigenza di uno spostamento dell’approdo nell’area di Bolano, al confine tra i territori dei due Comuni, in una zona scarsamente urbanizzata che meglio si presta allo sviluppo del progetto presentato dalle società private per l’attraversamento dello Stretto. Chiediamo quindi che il Ministro riveda il suo parere, dimostrando capacità di ascolto e vicinanza nei confronti di un territorio che ha espresso chiaramente la sua netta contrarietà a questo progetto».

Il traghetto Giano della Meridiano Lines
I traghetti della Meridiano Lines trasportano solo mezzi pesanti da Tremestieri-Messina al Porto di Reggio e viceversa
Venerdì pomeriggio, il centro-destra reggino, convocato in tutta fretta dall’on. Francesco Cannizzaro, ha incontrato i reggini sulla vicenda Tir. «Oggi ci siamo ritrovati, come Centro-Destra, tutti uniti, per il bene della nostra città il cui rilancio passa per le infrastrutture: il Porto deve rinascere in chiave turistica, non può essere saccheggiato da politici che rinunciano a difendere la città. Noi ci siamo, come sempre, per Reggio e dalla parte di Reggio. – ha dichiarato l’on. Cannizzaro – L’unica strada per evitare che Reggio venga invasa dai Tir è procedere con immediato ricorso al Tar contro la scelta del Ministero: se il sindaco Falcomatà e il governatore Oliverio sono davvero contrari alla decisione del governo Pd-M5S, procedano e avranno il nostro supporto su questo».
La riunione che si è svolta nella sede del coordinamento provinciale di Forza Italia, a due passi dal Consiglio regionale, ha visto schierati con Cannizzaro Ernesto Siclari, coordinatore del Mns, i consiglieri comunali Mary Caracciolo (FI), Emiliano Imbalzano (Lega), Massimo Ripepi (FdI), Paola Lemma (Udc) e Peppe Agliano (Reggio Futura) e registrato la partecipazione dei consiglieri regionali Giovanni Arruzzolo e Mimmo Giannetta, del consigliere metropolitano Eduardo Lamberti Castronuovo e del consigliere comunale Lucio Dattola. A quest’ultimo, bisogna dare atto che già tre anni fa aveva lanciato un inascoltato allarme sul pericolo di inquinamento dell’area portuale in vista di un eventuale spostamento dei traghetti da Villa a Pentimele.
Cannizzaro non le ha mandate a dire contro quelli che secondo lui sono i responsabili del precipizio che si è aperto a proposito del porto di Reggio: il sindaco Falcomatà, il governatore Mario Oliverio, l’on. pentastellata Federica Dieni, oltre a tutto il Pd e il Movimento Cinque Stelle. «Sono i nemici di Reggio – ha inveito Cannizzaro – che tornano alla carica per svendere la nostra città, ma noi non lo consentiremo. Non hanno fatto nulla per fermare questa minaccia, hanno prodotto solo pareri tecnici negativi, ma è mancato il peso politico. Tuttavia – ha rimarcato l’on. azzurro – noi saremo al fianco del sindaco e del governatore se, oltre a stracciarsi oggi le vesti per scopi puramente elettorali, presenteranno davvero il ricorso al Tar contro il decreto ministeriale che affonda la città».
La rabbia dei cittadini di Reggio, che si sentono presi ancora una volta in giro, troverà sfogo in un’interpellanza urgente dell’on. Cannizzaro che, nell’annunciarla, prova ad attenuare i malumori dei reggini sulla temuta chiusura dell’Aeroporto dello Stretto. «L’Aeroporto – ha detto – non chiude  e presto ci siederemo al tavolo con Enac, Alitalia e RyanAir per pianificare il futuro prossimo». Sarà, ma lunedì ci sarà a Reggio un convegno a Palazzo Campanella, promosso dal prof. Domenico Gattuso e dallo storico Pasquale Amato sul “Sistema aeroportuale regionale” che si preannuncia molto infuocato a proposito del continuo declassamento dello scalo reggino: la sensazione in città è che con i numeri di traffico in costante discesa non è possibile intravvedere alcun futuro. (s)

Che bella la Traversata dello Stretto: non una gara, ma un’emozione tra la Sicilia e la Calabria

È un carabiniere, Pasquale Sanzullo del Centro Sportivo dell’Arma il vincitore della 55.ma Traversata dello Stretto: ha impiegato 56 minuti 53 secondi e 31 centesimi per vincere il trofeo in una competizione che affrontava per la prima volta. Era già tra i favoriti, ma le sue bracciate hanno prevalso sugli altri, sfidando le correnti insidiose che caratterizzano lo Stretto. Anche per lui non è stata una gara, ma un’emozione: il senso della determinazione, della sfida contro gli elementi della natura, la passione, l’impegno. La Traversata lascia, per questo, un segno indelebile non solo a chi vince o arriva a un passo dal traguardo, ma a tutti i partecipanti, atleti e non, barcaioli, appassionati, semplici curiosi, che avvertono come l’uomo, una volta tanto, riesca a prevalere sulla natura, nel pieno rispetto del suo ecosistema e anzi, diffondendo un chiaro messaggio di allarme per la sua salvaguardia.

Le condizioni meteo erano ottimali ed un leggero vento maestrale ha accompagnato gli 80 atleti che, questa mattina, hanno affrontato la 55° edizione della Traversata dello Stretto di Messina. Dietro Pasquale Sanzullo, atleta inserito nel novero dei possibili vincitori sin dalla vigilia, che ha dedicato la vittoria al carabiniere Mario Cerciello Rega ucciso a Roma qualche giorno fa, si sono classificati, al secondo posto, Simone Ercoli del Gruppo Sportivo “Fiamme oro” (57 minuti, 5 secondi e 72 centesimi), arrivato pochi istanti dopo nel corridoio finale creato ad hoc, quest’anno, nel porticciolo turistico di Villa San Giovanni e al terzo posto Manuel Taiani del Cus Salerno Asd (con il tempo di 57 minuti, 33 secondi e 97 centesimi).

Nella categoria agonistica femminile, il trionfo è stato di Claudia Laganà dell’Asd Pianeta Sport di Reggio Calabria, con il tempo di un’ora, tre minuti e 49 secondi. Outsider alla vigilia, la Laganà ha sbaragliato la concorrenza piazzandosi al primo posto con grande energia e regolarità nel corso della gara. Nella categoria master femminile, il successo è stato appannaggio di Michela D’Amico della “Nuoto e Can. Civitavecchia” (con il tempo di un’ora, 4 minuti, 59 secondi).

Nella giornata in cui 80 atleti si sono presentati al via, pronti ad affrontare le fatiche di oltre sei chilometri di percorso, spicca la storia di Simona D’Andrea, la più giovane partecipante, di soli 14 anni, affetta da diabete e che ha deciso di sfidare la malattia ben oltre lo sport.

Il vincitore Sanzullo ha rimarcato l’importanza del barcaiolo: «È una presenza fondamentale tanto che si dice che il 50% del merito vada proprio a lui. Per me era la prima volta qui ed ho cercato di stare con il secondo ed il terzo nella prima parte della traversata. Poi ho dato lo strappo fino agli ultimi cinquecento metri. Lì ho trovato un mare difficile da gestire. Ho controllato dove era il secondo, mettendoci tutto quello che avevo e sono arrivato alla vittoria». Sanzullo, il cui cognome è molto “pesante” in termini di tradizione, auspica ancora maggiore importanza per l’evento che si tiene fra Messina e Villa San Giovanni: «Questa è la vera gara in acque libere, l’auspicio è portare un evento internazionale, al di là della difficoltà del percorso, anche la limpidezza del mare è unica e la presenza di così tanta gente testimonia l’attaccamento al nuoto ed alla competizione».  (rrc)

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«Non è una gara è un’emozione»: basta questo slogan a dare il senso profondo della Traversata dello Stretto che è ormai al via della sua 55.ma edizione. Un evento che quest’anno ha ricevuto il patrocinio del Parlamento Europeo a suggello di una conquistata (e meritata) notorietà che va ben oltre i confini nazionali.

La Traversata dello Stretto unisce le due terre di Calabria e Sicilia all’insegna dei sani valori dello sport e della condivisione, quest’anno può festeggiare ancor prima del fischio di partenza perché grandi passi avanti sono stati fatti nel riconoscere il valore storico e culturale di questa manifestazione, che riveste ancora una grande importanza nella salvaguardia dell’ambiente.

Nuccio Barillà, del direttivo nazionale di Legambiente spiega a Calabria.Live il significato di questo evento anche in chiave di protezione dell’ecosistema dello Stretto:

Il presidente del comitato organizzatore Mimmo Pellegrino ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso, a diverso titolo, il riconoscimento del valore storico della Traversata dello Stretto – ha dichiarato  – dopo anni di precarietà tutti gli organi competenti, il Comune di Villa San Giovanni, la Città Metropolitana, la Regione Calabria e, addirittura, il Parlamento Europeo hanno riconosciuto l’immenso patrimonio che questa manifestazione rappresenta. A tutti loro va il mio grazie perché, finalmente, possiamo dire che la Traversata dello Stretto diventa patrimonio di tutta la nostra terra».

Le dichiarazioni del presidente Pellegrino, già anticipate durante la conferenza stampa di presentazione, confermano la volontà manifestata apertamente di contribuire a far uscire dai confini regionali e nazionali l’evento di punta della città di Villa San Giovanni. I contributi della Città Metropolitana e della Regione Calabria sono un chiaro riconoscimento ma lo è ancor di più l’avvio delle pratiche, ormai in fase di ultimazione, per l’inserimento della Traversata dello Stretto tra i quattro eventi  storici della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Regione Calabria.

«Aver patrocinato la Traversata è stato un gesto importante – ha concluso Pellegrino – ma ancor di più significativo è stato riconoscerne il valore storico culturale concedendo la storicizzazione a livello provinciale e regionale. In tal senso voglio ringraziare Giovanni Siclari sindaco di Villa San Giovanni, il senatore Marco Siclari per aver permesso alla Traversata di ottenere in brevissimo tempo l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà per averla inserita tra i 4 eventi, il presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto e il governatore Mario Oliverio per la grande possibilità di storicizzare l’evento».

Il sen. Marco Siclari spiega l’importanza del patrocinio del Parlamento Europeo per una manifestazione che ormai è uscita dai limiti regionali e nazionali:

Ormai siamo agli sgoccioli, mancano poche ore alla gara e anche alla quale anche la FIN ha riconosciuto un valore storico inserendola tra le dieci gare storiche d’Italia. L’abbinamento atleti-barcaioli è stato concluso e mancano solo gli ultimi dettagli prima di vivere l’emozione unica regalata dalla fatica di 80 atleti che tenteranno di domare le correnti dello Stretto.

Esprime soddisfazione anche il sindaco di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari:

(rrc)

Cannizzaro (FI): No all’attracco di Pentimele per i Tir dello Stretto, “una malsana idea”

Il deputato azzurro Francesco Cannizzaro, coordinatore provinciale di Forza Italia a Reggio, si schiera con assoluta determinazione contro il progetto del nuovo approdo pe ril traffico veicolare merci nella zona di Pentimele (RC). «La parola d’ordine – dice l’on. Cannizzaro – è scongiurare l’invasione di Reggio Calabria Porto da parte dei mezzi pesanti gommati. Dopo che la Direzione Generale del Ministero dei Beni Culturali ha espresso il parere favorevole in merito alla compatibilità ambientale del progetto presentato dalla “Caronte &Tourist SpA e Diano SpA” per la costruzione di un nuovo approdo per navi traghetto in zona Pentimele, sembrerebbe, ma è tutto da vedere, un ulteriore passo in avanti nella realizzazione dell’opera. Anche le notizie pubblicate in questi giorni dalla stampa locale mettono in risalto la positività di questo parere, ponendo l’arrivo del via libera ai lavori come una probabilità sicuramente più vicina ma, fortunatamente, non è proprio cosi».

«È mia intenzione, – afferma Cannizzaro – come spesso ho già avuto modo di affermare, porre in essere tutto ciò che sia legittimamente possibile per scongiurare tale nefasta eventualità. Infatti, esaminando bene la direttiva ministeriale del 13 u.s., oltre alle poche righe finali, quello che colpiscono di più sono le 26 pagine che la compongono, ricche di particolari  e dettagli relativi alla realizzazione dell’opera  che, nei fatti, viene appesantita di decine di prescrizioni prima di essere rimandata, per altro, all’esame della Commissione Ambiente ed alla Soprintendenza Archeologica per le provincie di Reggio Calabria e Vibo valentia. Le ulteriori prescrizioni tengono in considerazione una serie di fattori che risultarono già determinanti quando, a dicembre del 2018, chiesi personalmente ed ottenni il parere positivo in Commissione Trasporti alla Camera sulla proposta formulata e sulle  gravi rimostranze nei confronti di un parere governativo incomprensibile ed ereditato totalmente dalla precedente gestione. Disposizioni odierne che riprendono in parte anche i contenuti dell’ordine del giorno alla Camera dei Deputati, sempre chiesto da me e favorevolmente accolto dal Governo durante i lavori d’Aula del 10 dicembre u.s., affinché si valutassero le opportune iniziative, e dannose conseguenze, dell’eventuale costruzione dell’approdo delle navi per il trasporto di autoveicoli e mezzi pesanti da Villa San Giovanni a Reggio Calabria».

Attraversamento dello Stretto di Messina

«Anche oggi, come allora, l’opera destinata ad unire la sponda del reggino con Messina/Tremestieri, in questo parere positivo lascia molte incognite ritenute dalla stessa Direzione Generale troppo generici o, addirittura, poco rassicuranti in termini di realizzazione dell’opera stessa. Difatti, senza elencare le tante criticità ben puntualizzate, e da me sempre espresse con chiara fermezza, prima di giungere al decreto della commissione Vas-Via del Ministero dell’Ambiente, è stata constatata la mancanza di molti approfondimenti del caso, particolarmente richiesti dagli organi tecnici, e, soprattutto, in virtù delle molteplici prescrizioni redatte. Emblematico ma significativo il caso degli impianti relativi alle polveri ed alle emissioni per mitigarne gli effetti dannosi sull’ambiente circostante: si parla di soluzioni formulate troppo genericamente e senza puntuali riferimenti della loro applicazione all’interno dell’area individuata. Preoccupante leggerezza che andrebbe a discapito esclusivamente della salute di tutti i reggini. Ancora precetti per quanto riguarda la definizione dei volumi in elevazione e la caratterizzazione in termini architettonici e di inserimento paesaggistico dell’intera area che constatano una mancanza importante di soluzioni che configurino la funzione riqualificante del progetto ed il suo reale inserimento nel paesaggio complessivo circostante. Mancante anche  la sorveglianza archeologica in corso d’opera, addirittura non prevista, che potrebbe sancire modifiche drastiche in corso d’opera e ricadute negative sul progetto stesso, lasciando presagire cantieri ipotetici senza fine.

«Appare chiaro, quindi, come siano ancora molti e difficili gli step da superare per il “si” definitivo all’opera ed il mio impegno sarà volto affinché non ci sia alcuna indulgenza nei ministeri competenti sulle prescrizioni poste, anzi, pretenderò assoluta intransigenza e massimo rigore. Il mio incessante compito sarà contrastare con dati oggettivi e documenti alla mano, a partire già dalla prossima settimana, la volontà politica e gli interessi economici che hanno accompagnato fin dall’inizio questa malsana idea, sempre rifiutata dalla città di Reggio Calabria e dagli enti che la rappresentano nelle varie sedi, consapevoli dei danni all’ambiente, alla salute ed all’economia indotta dal turismo mancato, di cui la nostra città sarebbe inevitabilmente vittima. Reggio Calabria non merita assolutamente un’altra cicatrice sanguinante, e chi, come me, ha l’onere e l’onore di rappresentarLa istituzionalmente nelle sedi opportune, non lascerà che si palesi facilmente un’altro torto  “calato” dall’alto». (rp)

CAMERE COMMERCIO REGGIO E MESSINA, INSIEME PER LA MOBILITÀ SULLO STRETTO

12 settembre – Un impegno comune per facilitare la mobilità nello Stretto: le Camere di Commercio di Reggio e Messina uniscono le funzioni di promozione dello sviluppo economico del territorio in un quadro di collaborazione che potrà dare ottimi risultati. È quanto emerge dall’incontro, svoltosi presso la sede dell’ente camerale reggino, al quale hanno preso parte i Presidenti delle due Camere, Antonino Tramontana ed Ivo Blandina, il Segretario Generale Natina Crea, e i rappresentanti delle compagnie di navigazione che operano nell’area dello stretto Caronte & Tourist spa, Meridiano Lines srl e Bluferries srl.
L’incontro, che ha dato seguito ad un percorso di collaborazione tra i due enti camerali già iniziato da qualche mese, è stato un primo passo per ragionare insieme agli operatori su specifiche proposte per rendere concreta una maggiore integrazione tra le economie dell’Area dello Stretto.
«Centrale per questo obiettivo – secondo il presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana – è la facilitazione dell’attraversamento di persone e merci, attraverso la sperimentazione di strumenti idonei ad incrementare gli spostamenti e stimolare le motivazioni di viaggio. Una ipotesi sostenibile è l’integrazione tra il biglietto per il trasporto marittimo, scontistiche e agevolazioni su beni e servizi, con un intenso coinvolgimento delle imprese operanti nei due territori.
La ricerca di questi strumenti – ha dichiarato il Presidente Tramontana – potrà determinare un potenziamento dei flussi turistici tra i due territori metropolitani, flussi che potrebbero trarre un notevole impulso da condizioni più favorevoli e da una maggiore fruibilità dei collegamenti; questo vale anche per gli scambi commerciali tra le due sponde che oggi sono particolarmente penalizzati dalla situazione dei collegamenti».
Le facilitazioni nell’attraversamento porteranno benefici determinanti anche all’aeroporto dello Stretto, che è molto legato al bacino di utenza messinese, e che con le giuste proposte di collegamento tra le due sponde potrebbe essere fortemente valorizzato rispetto al passato.
Il Presidente della Camera di commercio di Messina, nel suo intervento, ha sottolineato che «È stato avviato un prezioso confronto con i vettori che consentirà di pianificare attività di sviluppo del traffico marittimo, fondamentale supporto per accrescere gli scambi economici, ma anche culturali e sociali, tra le due aree metropolitane in riva allo Stretto. L’idea è quello di creare efficienza grazie alla complementarietà delle azioni di promozione delle due Camere con ricadute positive in termini di economie e di diversificazione dei servizi di collegamento».
Particolare soddisfazione è stata espressa per la piena disponibilità ed apertura manifestata dai partecipanti, che si sono dati appuntamento a stretto giro per definire in maniera concreta un piano di azioni da attivare nel breve termine. (rrc)