RENDE (CS) – Venerdì il convegno “Lavoro in sicurezza e dignità del lavoro”

Venerdì 22 novembre, a Rende, alle 15, nella sede della Società No.Do e Servizi, si terrà il convegno Lavoro in sicurezza e dignità del lavoro, organizzato dall’Associazione Indica, Ingegneria di Calabria.

La manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Regione Calabria, dell’Università della Calabria, dell’Ordine degli ingegneri di Cosenza, dell’Ordine degli architetti di Cosenza, dell’Oice delegazione regionale Calabria.

Ad aprire i lavori che saranno moderati dalla giornalista Rai Gabriella d’Atri, sarà il prof. Domenico Gattuso, presidente di INdiCA.

In programma le relazioni di: Menotti Imbrogno, consulente No.Do. Formazione Academy su “Attività produttive complesse e gestione della sicurezza del lavoro”; Domenico Viggiano, direttore U.O. Prevenzione e Sicurezza Usl Toscana Sud Est su: “Cultura della sicurezza e formazione”; Gianluca Sinfarosa, ispettore tecnico Isp. Territoriale del Lavoro CS su “Patente a crediti, prime indicazioni dell’Ispettorato territoriale del lavoro”; Caterina Perrelli, HR Consultant No.Do. su Ben-Essere a lavoro per una dignità sicura; Domenico Sodaro, esperto in Trasporti, Urbanistica, Edilizia, Ambiente e Beni culturali su “La vigilanza sui comportamenti pericolosi da parte dei lavoratori”;  Simone Celebre, Segretario Gen. Fillea Cgil Calabria su “Patente a crediti, il punto di vista dell’organizzazione sindacale”; Luciano Di Donato, dirigente Tecnologo, Direzione Inail, Roma su “Il passaggio dalla Direttiva macchine 2006/42/CE al Regolamento macchine UE 2023/1230: quali le principali novità nell’ambito della sicurezza del macchinario”; Vincenzo D’Agostino, amministratore delegato Omnia Energia Spa su “Gestione del rischio e aspetti normativi negli impianti fotovoltaici”.

È previsto il rilascio di crediti formativi a ingegneri e architetti che seguiranno i lavori del convegno. (rcs)

LAMEZIA – Si scaldano i motori per il Carnevale 2025

L’Associazione Culturale Carnevale di Lamezia Terme è già al lavoro per organizzare il Carnevale 2025.

L’evento, storicizzato e patrocinato dall’Amministrazione Comunale, promette di essere un’edizione indimenticabile, pronta a riportare al centro della scena l’incanto e la magia di una delle manifestazioni più amate della città.

Finalmente, dopo anni di attesa, i giganti dell’allegria, i maestosi carri allegorici, torneranno a sfilare per le strade di Lamezia Terme. Un’esplosione di creatività e tradizione, destinata ad accendere sorrisi e regalare momenti di gioia a tutta la comunità. 

Il Carnevale, con il suo spirito unico, si conferma la festa cittadina più bella e attesa, una celebrazione che nel 2025 segnerà una tappa di rinascita e crescita.

L’Associazione Culturale Carnevale di Lamezia Terme, fedele alla propria missione culturale, non solo si impegna a organizzare un evento spettacolare, ma rivendica il proprio ruolo di custode di una tradizione artigianale preziosa. Portare avanti e tramandare l’arte dei maestri cartapestai rappresenta una responsabilità e un orgoglio.

La cartapesta, con la sua unicità e il suo fascino, è una testimonianza della ricchezza della nostra artigianalità e della memoria storica della comunità. Per questo, lavoriamo con dedizione affinché le nuove generazioni possano conoscere, apprezzare e far vivere questa tradizione antica, pilastro della nostra identità culturale. 

Come recita il nostro motto: «Le cose belle a volte ritornano. Si fermano, si trasformano, ma tornano più belle di prima, perché nulla potrà mai fermare lo spirito di famiglia, di comunità e di dono che anima il Carnevale di Lamezia».

L’intera squadra dell’Associazione è già operativa, pronta a rinnovare il proprio impegno e a garantire un evento ricco di sorprese e novità. Un pensiero speciale è rivolto ai più piccoli, veri protagonisti della festa, e a tutti coloro che, con passione e lavoro, contribuiscono a rendere unico questo appuntamento.

A breve sarà reso noto il programma ufficiale del Carnevale di Lamezia 2025. (rcz)

Alice incanta il Rendano con la sua musica intramontabile

di BRUNELLA GIACOBBEÈ stata la celebre Alice, pseudonimo di Carla Bissi, ad inaugurare la ventiduesima edizione della storica rassegna Primafila organizzata dall’Associazione Novecento.

Domenica 17 novembre la cantautrice, pianista e compositrice romagnola ha deliziato il pubblico affiancata dai musicisti Carlo Guaitoli al pianoforte e testiere,  Antonello D’Urso alle chitarre e Chiara Trentin agli archi. Alice stessa ha accompagnato alcuni brani al pianoforte, tra cui la sua Dammi la mano amore introdotta durante il concerto con “Ho scritto questa canzone in un momento di particolare coscienza”. 

Nel tour dal titolo Master Songs l’artista propone una selezione di brani significativi del suo repertorio e dei più grandi cantautori italiani, tra cui Battiato, storico suo amico e compositore di brani indimenticabili, Camisasca, Dalla, De André, De Gregori, Di Martino, Fossati, Gaber e Guccini. Lo spettacolo include anche momenti dedicati alla poesia di Pier Paolo Pasolini, Pierluigi Cappello e Maria Di Gleria, offrendo un’esperienza musicale e letteraria unica.
Emozionante in particolar modo l’esecuzione di Veleni, l’ultimo brano che Franco Battiato ha scritto per lei. La presenza di Alice si è fatta sentire in modo imponente e delicato al tempo stesso, una presenza spirituale, quasi angelica, ricca di concretezza nei discorsi e nei testi. Ciò che il pubblico si aspettava, e anche molto di più.

L’artista ha da sempre saputo trasformare il suo talento in un percorso di crescita personale e artistica straordinario, e viceversa. Sin da giovanissima, ha abbracciato con determinazione il mondo della musica, debuttando come cantante e conquistando, nel 1971, il Festival di Castrocaro. Questo traguardo le ha aperto la strada verso il Festival di Sanremo, dove nel 1972 ha portato il brano Il mio cuore se ne va.

Con spirito di evoluzione continua, nello stesso anno ha ottenuto la Gondola d’Argento a Venezia con La festa mia, scritto e prodotto da Franco Califano. È in questo periodo che Carla compie una scelta significativa per la propria identità artistica: adottare uno pseudonimo. Nasce così Alice Visconti, simbolo del suo desiderio di rinnovamento.

La svolta decisiva arriva grazie all’incontro con due figure fondamentali: Franco Battiato e Giusto Pio. Questi incontri la guidano verso la collaborazione con la Emi e un’ulteriore trasformazione del suo nome d’arte, che diventa semplicemente Alice. È con questa nuova identità che conquista il pubblico e avvia una carriera luminosa. Nel 1980, con l’album Capo Nord e il singolo Il vento caldo dell’estate, co-firmato insieme a Battiato, Alice dimostra di essere una figura consapevole del proprio valore artistico.

Nel 1981 vince il Festival di Sanremo con il potente brano Per Elisa, titolo anche del suo nuovo album, che segna un momento di crescita e affermazione personale e professionale. Il suo percorso continua con l’album Azimut (1982), dove si intrecciano collaborazioni con Eugenio Finardi e Battiato.
Da qui inizia un viaggio straordinario: Alice non si limita a fare musica, ma si immerge in esperienze artistiche profonde, collaborando con musicisti di fama internazionale, esplorando il teatro e portando avanti tour di grande impatto emotivo. Tra questi, spicca la sua partecipazione allo spettacolo La ragazza con l’orecchino di perla, al fianco di Francesca Michielin, con musiche di Battiato, un’esperienza che riflette il suo impegno nella continua ricerca di significato e bellezza.

Nel 2024, Alice aggiunge un altro tassello al suo percorso di consapevolezza con la pubblicazione dell’autobiografia L’unica via d’uscita è dentro, edita da Rizzoli e scritta con Francesco Messina. Questo libro rappresenta non solo una riflessione sul suo straordinario viaggio artistico, ma anche un invito a esplorare le profondità della propria interiorità, dimostrando che la vera crescita personale è il fulcro di ogni successo duraturo.

Al Cinema Teatro Rendano il pubblico ha applaudito calorosamente ad ogni singolo pezzo, e l’artista non ha mai mancato di ringraziare per il calore ricevuto. A chiusura di concerto inevitabile l’acclamazione di un bis con quasi tutto il pubblico in piedi, dunque Alice e musicisti riescono ad eseguire la richiestissima Per Elisa e concludendo con una gioiosa Chan-son egocentrique entrambe scritte da Franco Battiato. (bg)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Sabato lo spettacolo ‘A Cirimonia

Sabato 23 novembre, a Villa San Giovanni, alle 18.30 – e in replica alle 21 domenica 24 – al Teatro Primo andrà in scena ‘A Cirimonia, del noto regista drammaturgo e attore Rosario Palazzolo, che sarà anche protagonista sul palco insieme a Anton Giulio Pandolfo.

Due personaggi in scena se ne stanno in un luogo che ha smesso di rivelarsi, a celebrare una cerimonia sghemba, che si annuncia inutile, una cerimonia che li obbliga a un dialogo che solo apparentemente è privo di senso, un dialogo disteso su di una lingua ruvida, deforme, asintattica e svirgolante, un dialogo
straripante di silenzi pieni di paura, che man mano si trasforma, e diviene urlo, esigendo un ritmo da tragedia e una musicalità surreale.

Fino al fallimento finale. Ché quello pretendono, i due, il fallimento, perché è la loro scelta, il solo modo che hanno per finire qualsiasi cosa pensano d’aver cominciato.

Rosario Palazzolo in questi giorni sta tenendo, sempre al Teatro Primo un workshop per attori dal titolo “In guerra col mondo è la pazzia”: un percorso che inizia da ciò che significa pazzia, l’essere pazzi o essere considerati pazzi, o considerarsi pazzi, e procedere per tentativi di vita che abbiano il vanto di non determinarsi mai in un discorso finito, e che anzi abbiano fatto voto di vastità, onorando tutte le molte possibilità possibili, fino alle impossibilità.

Domenica 24 novembre alle 19.00 è in programma la restituzione al pubblico di questo workshop

Coldiretti Calabria e Unical insieme per promuovere il Turismo delle Radici e la sostenibilità.

Mercoledì 20 novembre, all’Unical, alle 12, al Dipartimento DiScAG, sarà presentato il nuovo corso di alta formazione in “ Marketing per lo Sviluppo Turistico in Ambiente Agricolo e Aree Rurali”.

Si tratta di un progetto formativo che nasce dalla convenzione recentemente siglata tra il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (DiScAG) dell’Unical e Coldiretti Calabria, con l’obiettivo di valorizzare il turismo nelle aree rurali della regione, che vantano una forte vocazione agricola e agrituristica.

Intervengono Enrico Parisi Delegato Nazionale Coldiretti Giovani Impresa; Franco Rubino –Direttore Dipartimento Scienze Aziendali e Giuridiche; Vincenzo Abbruzzese – Presidente Regionale Terranostra Calabria; Sonia Ferrari Docente Marketing del Turismo e di Marketing Territoriale; Tiziana Nicotera Docente a Contratto Unical; Carmelo Troccoli – Direttore Generale Fondazione Campagna Amica; Dominga Cotarella Presidente Nazionale Terranostra Coldiretti e Franco Aceto Presidente Regionale Coldiretti Calabria.

Nel pomeriggio alle 15.30, nella Sala Sport & Salute di Piazza Matteotti a Cosenza, ci sarà un incontro/confronto con le aziende agrituristiche calabresi per analizzare le criticità e le opportunità del settore.

«Sono felice che il protocollo d’intesa sottoscritto dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche, di cui sono la referente, e Coldiretti Calabria dia i primi risultati», ha detto la prof.ssa Ferrari.

«Questo corso formazione sul ‘Marketing per lo sviluppo turistico in ambiente agricolo e in aree rurali’ – ha concluso – può rappresentare un importante strumento di sviluppo per le aree rurali e interne calabresi, oltre che un supporto verso la diversificazione e la crescita per molte imprese del settore agricolo». (rcs)

Alla Pro Rettrice dell’Unical il Premio Calabria che Lavora

Lunedì 18 novembre,  alle 15.30, nella sala stampa dell’aula magna “Beniamino Andreatta”, sarà consegnato alla Pro Rettrice, con delega al Centro Residenziale dell’Università della Calabria, prof.ssa Patrizia Piro, il Premio Calabria che Lavora, Eccellenze Calabresi.

Il riconoscimento le fu assegnato dall’Associazione Asso Calabria, in occasione della XXIII edizione del Premio, svoltasi lo scorso mese di  luglio in una nota location di Gioia Tauro. A consegnarle il premio, Franco Buccinà, vice Presidente “Associazione Ricreativa Culturale Il Delfino G.B. Eventi”.

La cerimonia di premiazione avverrà nel corso dell’incontro in cui la prof.ssa Daniela Pellegrino, docente del Dipartimento DiBEST, parlerà del tema “Antartide: evoluzione di un continente senza l’uomo”, promosso dall’Associazione Internazionale “Amici dell’Università della Calabria”.

L’incontro, moderato da Franco Bartucci, portavoce dell’Associazione Amici UniCal, si aprirà con una introduzione della Presidente della stessa Associazione, prof.ssa Silvia Mazzuca, alla quale seguirà un intervento della prof.ssa Patrizia Piro, che in qualità di Pro Rettore e referente alla buona gestione dello storico Centro Residenziale dell’Università della Calabria e professore Ordinario di Costruzioni Idrauliche Idrologia e Costruzioni Marittime, farà il punto sul forte interessamento dell’UniCal verso la ricerca in Antartide iniziato con l’interessamento e lo stimolo del compianto prof. Carlo Bellecci, valente docente del dipartimento di Fisica.

Nel seminario “Antartide: evoluzione di un continente senza l’uomo”, la prof. Daniela Pellegrino presenterà una panoramica delle attività di ricerca che si svolgono in Antartide ma soprattutto verranno evidenziate le caratteristiche climatiche dell’ambiente antartico e come queste influiscono sulla vita delle specie endemiche (sia marine che terrestri) e dei ricercatori che partecipano alle spedizioni antartiche.

L’Antartide non è stabilmente abitato dall’uomo ma circa 4000 persone provenienti da tutto il mondo stazionano nei mesi estivi nelle varie basi (solo 1000 nei mesi invernali) e nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ogni anno partono per l’Antartide circa 200 italiani tra tecnici e ricercatori.

La prof. Daniela Pellegrino fa parte del Pnra da lungo tempo, dal 1996 come membro dell’unità operativa dell’Unical, dal 2012 come coordinatore e responsabile scientifico dell’unità operativa dell’Unical e dal 2019 come coordinatore nazionale e responsabile scientifico del progetto “AntaGPS”. Ha partecipato finora a tre spedizioni italiane in Antartide. (rcs)

COSENZA – Al Rendano il concerto “Flashback musicale”

Lunedì 18 novembre, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 19, il concerto “Flashback musicale” di Alessandro Acri (violino) e Lorenzo Bevacqua (pianoforte).

L’evento rientra nell’ambito della 45esima Stagione Concertistica dell’Associazione Musicale Maurizio Quintieri con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Calabria, Comune di Cosenza, Fondazione Carical.

Il programma della serata prevede un viaggio musicale attraverso il repertorio classico e romantico. Il concerto si aprirà con i 4 pezzi per violino e pianoforte op. 7 di A. Webern, brevi e intensi, un esempio del linguaggio musicale conciso e innovativo tipico del compositore, caratterizzato da una grande attenzione ai dettagli e alla struttura. A seguire la Sonata per violino e piano n. 2 op. 100 in La Maggiore di J. Brahms, composta durante un periodo felice della vita dell’autore, nota per la sua liricità e la sua calda espressività. La conclusione è affidata alle note della Sonata n. 9 op. 47 in La Maggiore di L. van Beethoven, conosciuta come la “Kreutzer”, una delle sue opere più ambiziose e virtuosistiche, caratterizzata da un’intensa drammaticità e da un dialogo serrato tra violino e pianoforte.

A Rende torna il DramaFest

Dal 27 al 29 novembre, al Palacultura di Rende si terrà la seconda edizione di DramaFest, il festival della nuova drammaturgia che unisce il mondo del teatro e l’Unical con la direzione artistica di Max Mazzotta.

Realizzato con il sostegno della Fondazione Carical e in collaborazione con Disu – Dipartimento di Studi Umanistici e l’associazione Entropia Dam – Dipartimento Autogestito Multimediale dell’Unical, il festival si svolgerà tra l’Unical e il Palacultura.

 DramaFest nasce proprio infatti con l’obiettivo di creare un dibattito sul teatro contemporaneo attraverso percorsi di formazione, studio e scambio tra esperti, artisti, critici e il pubblico.

Previsti, incontri con autori, registi e critici teatrali di fama nazionale e internazionale, docenti e studenti.

In cartellone il debutto di “Nikola Tesla. Genio Compreso” dello stesso padrone di casa Max Mazzotta, “Tanti Sordi. Polvere di Alberto” di Elvira Frosini e Daniele Timpano, “Segnale d’Allarme. La mia Battaglia VR” di Elio Germano e “Robe dell’Altro Mondo (cronache di un’invasione aliena)” di Gabriele Di Luca per la compagnia Carrozzeria Orfeo. Tra i nomi presenti al festival i critici di teatro Katia Ippaso, Valentina Valentini e Giò Villella, insieme a Raffaele Perrelli (direttore di Dipartimento), Daniele Vianello e Carlo Fanelli docenti Disu Unical. Il progetto rivolto alle nuove generazioni vuole essere anche e soprattutto un’opportunità per portare la Calabria all’attenzione del sistema teatrale nazionale. Un modo originale e sinergico di vivere e sfruttare i luoghi della cultura, un progetto nuovo ed unico nel suo genere, in cui il teatro entra all’interno di un Campus Universitario cercando di creare a sua volta un forte legame anche con la città e i suoi teatri e di avviare un confronto artistico e umano tra chi il teatro lo fa, lo studia e lo critica.

«Questa seconda edizione rappresenta per noi un segnale di continuità rispetto allo scorso anno e il tentativo di rafforzarne valori, interazioni e contenuti – ha dichiarato il direttore artistico Max Mazzotta che continua –. Tutte le compagnie e gli autori che ospiteremo quest’anno hanno creduto fortemente in un’intuizione, la stessa che li porta ad esprimersi sempre con coraggio e libertà nel teatro per raccontare ciò che vogliono senza piegarsi a schemi, regole e convenzioni e noi siamo orgogliosi di restituire al pubblico la bellezza di questo coraggio e di questa libertà attraverso i loro lavori». (rcs)

TAURIANOVA (RC) – Domenica si presenta il libro “Pubblico Ministero”

Domenica 17 novembre, a Taurianova, alle 18.30, alla Chiesetta degli Artisti, sarà presentato il libro “Pubblico Ministero. Un protagonista controverso della giustizia” di Edmondo Bruti Liberati, ex Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano ed edito da Raffaello Cortina Editore.

L’evento, organizzato dall’Associazione “Risorse”, rientra nell’ambito della rassegna “Diritto & Legalità – Le voci della giustizia, e rappresenta un’occasione unica per approfondire il ruolo e i dilemmi del pubblico ministero, una figura centrale ma spesso al centro di polemiche e dibattiti pubblici. Come evidenziato da Bruti Liberati nel suo libro, il pubblico ministero ha un duplice volto: da un lato, sostiene l’accusa, ma dall’altro ha un dovere di verità che lo distingue radicalmente dall’avvocato difensore. Questo ruolo comporta sfide continue in termini di professionalità, accountability e deontologia.

«Eventi come questo contribuiscono a rendere accessibile il tema della giustizia anche al grande pubblico – ha commentato Maria Fedele, assessore alla Cultura di Taurianova e direttore artistico di TCIL – perché la cultura della legalità passa prima di tutto da una corretta informazione. In questo senso, è essenziale che i cittadini comprendano l’importanza e le sfide del ruolo del pubblico ministero, affinando la consapevolezza su come il diritto influisca sulla vita di ognuno di noi».

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale. Seguiranno gli interventi di Caterina Asciutto, presidente della Giunta Distrettuale Reggina dell’ANM; Angelo Rossi, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palmi; Noemi Asciutto, presidente dell’Associazione “Risorse”. Dialogherà con l’autore Francesco Napoli, vicepresidente del Consiglio Nazionale Forense, arricchirà il dibattito con un punto di vista esperto e accessibile. L’incontro sarà coordinato dal giudice Ilario Nasso, consigliere della Corte d’Appello di Reggio Calabria.

«Prosegue il nostro impegno all’interno della rassegna “Diritto & Legalità – Le voci della giustizia” – ha dichiarato Noemi Asciutto, presidente dell’Associazione “Risorse” – con l’intento di offrire un’occasione di dialogo alla portata di tutti e non solo degli addetti ai lavori, che affronta temi complessi e spesso lontani. Attraverso la testimonianza e il racconto di Bruti Liberati, già Procuratore della Repubblica di Milano, vogliamo approfondire la figura del Pubblico Ministero svelandone dinamiche, compiti e dilemmi».

«Il nostro obiettivo – ha concluso – è promuovere un dibattito che possa coinvolgere i cittadini nella riflessione su questioni giuridiche fondamentali, superando barriere linguistiche e tecniche. Siamo grati a tutti coloro che interverranno, e invitiamo i cittadini a partecipare, per scoprire insieme quanto il diritto, spesso percepito come lontano, riguardi invece la vita quotidiana di ciascuno di noi». (rrc)

COSENZA – L’evento “Dieta Mediterranea e cucina delle radici: salute e tradizione”

Nella Sala Convegni di Villa Fabiano Palace Hotel di Rende, domani, alle 10.30, si terrà l’evento Dieta Mediterranea e cucina delle radici: salute e tradizione, organizzato dalla Delegazione cosentina dell’Accademia Italiana della Cucina.

L’evento trova collocazione tra le iniziative inserite nell’ambito della IX Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, cui ha dato avvio la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Esteri, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare la cucina italiana, promuovere l’eccellenza della cultura enogastronomica a livello globale e i valori fondamentali di qualità, inclusione e collaborazione che rappresentano un pilastro importante per le produzioni del nostro Paese. 

Per il delegato dell’Accademia Italiana della Cucina Rosario Branda l’iniziativa ha la finalità di “presentare la cucina del territorio ponendo in evidenza le nostre radici e le usanze tramandate in linea di continuità con il riconosciuto ruolo della Dieta Mediterranea per la tutela della salute, nel quadro di uno stile di vita sano, equilibrato e sostenibile”.

Nel corso dell’evento, verranno consegnati il diploma di Buona Cucina ed i premiDino Villani, Massimo Alberini e Giovanni Nuvoletti 2024” assegnati dall’Accademia Italiana della Cucina rispettivamente all’imprenditrice Flora Fabiano per il Ristorante Quasimodo del Villa Fabiano, al produttore Ernesto Madeo di Madeo Industrie Alimentari per il Prosciutto di Suino Nero di Calabria, al maestro Alberto Vitaro dell’esercizio commerciale La Cremeria Vitaro ed allo scrittore ed enogastronomo Pinuccio Alia.

I lavori verranno aperti dal Prefetto della provincia di Cosenza Rosa Maria Padovano cui seguirà l’introduzione allo svolgimento dell’evento a cura di Rosario Branda nella qualità di responsabile della Delegazione cosentina dell’Accademia Italiana della Cucina, verranno arricchiti da interventi dei rappresentanti delle istituzioni tra cui il presidente della Provincia Rosaria Succurro, il commissario prefettizio del Comune di Rende Santi Gioffrè e il sindaco di Cosenza Franz Caruso, mentre a trarre le conclusioni sarà l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo

Toccherà al professor Marcello Maggiolini presidente del corso di laurea in Medicina e Chirurgia TD dell’Università della Calabria evidenziare gli aspetti scientifici del tema legati agli accertati riflessi positivi del cibo buono sulla salute di ognuno. Di sicuro e stimolante interesse l’intervento del saggista gastronomo Francesco Maria Spanò che illustrerà ruolo ed importanza del vino, in questo contesto. (rcs)