COSENZA – I consiglieri Spadafora e Dodaro chiedono intervento di Caruso per carenza idrica nelle frazioni

I consiglieri comunali di minoranza del Comune di Cosenza, Francesco SpadaforaAlfredo Dodaro, hanno chiesto al sindaco Franz Caruso di intervenire in merito alla carenza idrica nelle frazioni.

Le frazioni a sud della città sono rimaste senz’acqua. Difatti in molte contrade la pressione è diventata scarsissima, raggiungendo livelli minimi e le case sono all’asciutto. La preziosa risorsa idrica risulta essere insufficiente sia per fare una semplice doccia che per cucinare ed effettuare il bucato. Si tratta di una vera e propria emergenza alla quale bisogna trovare tempestivamente una soluzione.

«Sono giorni che riceviamo numerose lamentele da parte dei cittadini – hanno spiegato – in ordine all’erogazione dell’acqua pubblica. Specialmente da parte di coloro che risiedono nella frazione di Donnici e nelle  zone ad essa collegata, vale a dire nelle contrade di Fiego, Albo, Monterosa, Cozzo Pirillo, Lucido, Bivio Donnici, Casino Salfi, Conca D’oro, Timpa di Mola, Ruggiero, Timpone degli Ulvi e Badessa, nelle quali l’acqua arriva con il contagocce. Tutte sono servite dalla conduttura comunale del Merone, dove anche altri comuni ricadenti nella valle del Savuto si approvvigionano»..

«Per quanto ci riguarda, nonostante entrambi abbiamo più volte chiesto spiegazioni all’ufficio competente dell’ente, non conosciamo i reali motivi per cui si è verificata drasticamente l’abbassamento della pressione nell’erogazione dell’acqua nei rubinetti delle abitazioni – hanno proseguito –. Non vorremmo che qualcuno, al di fuori dell’amministrazione comunale, abbia manomesso qualcosa per favorire talune zone a discapito di altre. Se questo dovesse essere accertato non esiteremo a formalizzare regolare denuncia agli organi competenti».

«L’acqua, com’è risaputo, è un bene primario – hanno aggiunto – prezioso e importante, una risorsa fondamentale per i suoi usi civili di cui non si può assolutamente fare a meno».

«È inaccettabile – hanno evidenziato – che nel nostro territorio i cittadini si trovano alle prese con i rubinetti a secco o tutt’al più con un filo d’acqua per tutte le giornate nelle loro case. Bisogna, quindi, prendere atto di tale grave e disagevole situazione, che si protrae ormai da alcuni giorni, e pertanto, chiediamo l’intervento diretto del sindaco affinché sia definitivamente affrontato questo primario problema, il quale deve essere obbligatoriamente risolto in tempi celeri ripristinando il normale flusso dell’acqua».

«Senza troppi giri di parole – hanno concluso – e soprattutto senza alcuna critica strumentale, vogliamo che l’increscioso disservizio determinatosi smetta al più presto. Noi, attraverso la nostra funzione di consiglieri, seguiremo attentamente l’evoluzione dell’incresciosa questione divenuta insostenibile per i cittadini, dei quali interpretiamo i loro interessi e bisogni». (rcs)

 

A Polistena il volto di Julian Assange colorerà un nuovo spazio urbano

Sarà la parete laterale di un fabbricato di via on. Luigi Longo, a Polistena, a ospitare il nuovo murale dedicato a Julian Assange e realizzato dall’artista Giulio Rosk.

Lo ha reso noto il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, spiegando come la parete è stata concessa gratuitamente dai proprietari dell’immobile, che sono stati ringraziati da Tripodi a nome dell’Amministrazione comunale e della citytà di Polistena.

«Lo scorso anno, grazie all’estro artistico di Rosk, abbiamo realizzato il volto di Gino Strada in via Catena, opera apprezzata e meta obbligata di tantissime persone innamorate della StreetArt in tour a Polistena. Con il murale “Gino“ l’Amministrazione Comunale ha esaltato i valori della solidarietà umana, della pace e dell’eguaglianza».

«In un momento in cui fa molto discutere l’opera di Gaetano Pesce a Napoli – ha proseguito il primo cittadino – oggi la rappresentazione di Julian Assange, insignito della cittadinanza onoraria di Polistena nel mentre stava per essere estradato e condannato pesantemente negli Stati Uniti, è un inno alla libertà».
«Assange, infatti – ha ricordato – per molto tempo è stato incarcerato per avere reso pubbliche informazioni “ritenute sensibili” dallo Stato americano in evidente imbarazzo per alcune compromettenti scelte compiute nei teatri di guerra del mondo e non solo. Se pensiamo solo a ciò che sta succedendo a Gaza e nell’intera area mediorientale, la libertà di stampa costituisce un valore preziosissimo per comprendere le dinamiche oscure che spesso ispirano le azioni sbagliate dei potenti del mondo».
«Per fortuna nel giugno scorso Julian Assange – ha proseguito il sindaco Tripodi –ha patteggiato ed ora è un cittadino quasi libero. Ma la sua persecuzione non può essere dimenticata e costituisce un esempio vivente di irriducibile resistenza ad ogni forma di bavaglio legale o illegale imposto a qualsiasi organo o veicolo di informazione, senza cui l’umanità sarebbe solo in parte a conoscenza di soprusi e trame nascoste ai danni dei popoli piu deboli e poveri».
«Con un murale all’anno – ha spiegato ancora – cercheremo di storicizzare iniziative come questa che coniugano la valorizzazione di spazi urbani con la diffusione di messaggi sociali e civili.
«Siamo certi che il murale Free Assange – ha concluso Michele Tripodi – per il quale saranno complessivamente spesi 7.000/8.000 euro, ricavati dagli utili della farmacia comunale, abbellirà un altro quartiere di Polistena e costituirà un’attrazione innovativa e colorata come lo è stata e continua ad esserlo il volto di Gino Strada».

LAMEZIA – Si presentano i progetti di riqualificazione urbana per l’area di Sambiase

Domani pomeriggio, a Lamezia, alle 18, nel Salone della Parrocchia di San Francesco, saranno presentati dall’Amministrazione comunale i progetti di riqualificazione urbana per l’Area di Sambiase.

Nello specifico, ci sarà un focus sui progetti che riguardano l’area dell’ex comune di Sambiase. Questa sarà, per i cittadini, un’occasione significativa di partecipazione attiva sul futuro del loro territorio, esprimendo opinioni e suggerimenti. 

Si discuterà di come migliorerà la qualità della vita urbana e di come si  valorizzeranno le aree storiche e culturali della città.

All’Unical docenti ed esperti a confronto sull’IA

Domani pomeriggio, all’Unical, alle 14.30, all’University Club, si terrà il workshop dal titolo Intelligenza artificiale e profili di Proprietà Intellettuale, organizzato dal Liaison Office dell’Area Ricerca, Innovazione e Impatto Sociale dell’Unical per esplorare le nuove opportunità e le criticità che i sistemi di AI stanno creando nel mondo legale e della proprietà intellettuale.

L’evento è aperto all’intera comunità accademica, al tessuto imprenditoriale, ai professionisti di settore e coinvolge l’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza e Unindustria Calabria.

Il workshop coinvolge sia esperti di intelligenza artificiale sia professionisti del settore proprietà intellettuale. Fra questi, Georg Gottlob, docente del dipartimento di Matematica e Informatica, fra i massimi esperti al mondo di intelligenza artificiale – che racconterà la sua esperienza di professore e inventore, illustrando come dalla ricerca di base possano nascere anche risultati di grande valore economico, attraverso il deposito di brevetti e la creazione di spin-off.

Loredana Guglielmetti, responsabile della Divisione 5 “Brevetti” della Direzione generale per la proprietà industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, farà un excursus delle problematiche generate dall’impatto dell’AI sulle opere dell’ingegno e della creatività.

Domenico Golzio, former director dell’Epo (European Patent Office), si occuperà di temi come l’esame di brevetti aventi ad oggetto l’intelligenza artificiale, l’analisi dell’invenzione AI secondo il “Two Hurdle Approach”, la valutazione dell’attività inventiva con l’utilizzo del “Problem Solution Approach”.

Filippo Colangelo Roccanova, IP Cooperation Specialist dell’Euipo (European Union Intellectual Property Office), tratterà l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa sul diritto d’autore e sul design.

L’imprenditore Massimo Ruffolo, fondatore, ceo e cpo dell’azienda Altilia srl, durante il suo intervento presenterà un brevetto innovativo, depositato nel 2013, focalizzato sulla costruzione di modelli spaziali e semantici di documenti. Questo brevetto ancora oggi consente ad Altilia di sviluppare una piattaforma avanzata per l’utilizzo dell’AI generativa nelle imprese.

 

VIBO – Lunedì si presenta il libro “Riti della Settimana Santa”

Lunedì, a Vibo, alle 18.45, nella Chiesa Arciconfraternita Maria S.S. del Rosario, sarà presentato il libro Riti della Settimana Santa – Patrimonio identitario calabrese di Daniele De Masi.

Un evento, moderato dal giornalista Maurizio Bonanno, in cui presenzierà il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, il Priore Giuseppe Mirabello e l’editore di Libritalia Edizioni Enrico Buonanno. A dialogare con l’autore un parterre di relatori autorevoli, che vedrà la partecipazione straordinaria del Vescovo della Diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea Attilio Nostro, del Rettore Don Filippo Ramondino, del Parroco Don Giuseppe La Torre e dell’Antropologo Giuseppe Cinquegrana. A recitare alcune delle poesie più significative del rito vibonese la voce del Poeta e Scrittore Pippo Prestia

L’opera del De Masi spazia dalla storia culturale a quella religiosa di Vibo Valentia, dai Venerdì di Marzo al Triduo Pasquale, dai riti calabresi a quelli siciliani e sardi, dalle Vare e la Desolata del Venerdì Santo all’Affruntata della Domenica di Pasqua. 

Una serata, quindi che mira a documentare e trasmettere le tradizioni calabresi e soprattutto quelle del nostro paese. L’autore vuole, dunque, far scoprire le radici spirituali e culturali della Pietà popolare, focalizzando l’attenzione sui Riti della Settimana Santa che si svolgono a Vibo Valentia, suo paese natale. Attraverso l’opera si intraprende un viaggio tra le manifestazioni di fede, cercando di trasmettere al lettore quel pathos e coinvolgimento emotivo che si respira durante le tradizioni antiche, le processioni e i canti popolari di questo suggestivo e straordinario rito. (rvv)

ROSARNO – Si presenta il libro “Medma”

Ad ospitare il dialogo con l’autore Lino Licari domani ore 17.00 sarà la location del Plesso in Piazza Duomo della Scuola Primaria Marvasi – Vizzone a Rosarno.

Si tratta di un incontro plurale, in cui si interfacceranno diverse voci di tecnici, appassionati e studiosi, per far ancora luce su un ritrovamento di eccezionale importanza e rarità, una dea madre preistorica attestante la presenza di civiltà precedenti alla nota e più studiata fase della colonizzazione magnogreca della città di Medma.

L’opera “Medma – Origini preistoriche e nome proto – sinaitico – Dal Paleolitico al Neolitico: una parte di storia sconosciuta” sarà discussa ad opera dell’editore Oreste Kessel Pace, grazie agli interventi e alle relazioni della professoressa Caterina Restuccia, del giornalista Giuseppe Mazzù e del professor Saverio Verduci.

L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale e saranno liete le presente di curiosi e appassionati oltre che di studiosi e ricercatori.

Un momento culturale che, con dati precisi, ha il compito di riscrivere la storia e di ricollocare le tessere di un mosaico di genti molto più vario e ancora sconosciuto e misterioso. (rrc)

PATERNO CALABRO (CS) – Concluso il progetto “Across the Universe”

Successo, a Paterno Calabro, per Across the Universe: Viaggio nel cosmo delle identità, il progetto che l’Associazione Donneincammino Aps ha proposto per rispondere ai nuovi bisogni sociali che si sono venuti a determinare durante la pandemia favorendo l’emersione e lo sviluppo della creatività giovanile, organizzando una agorà per sperimentale di peer-education, partecipazione e impegno sociale.

Attraverso tre cicli di tre incontri il progetto ha promosso, nei giovani di età compresa tra i 15 e 34 anni, lo sviluppo di una coscienza civile e democratica nonché proposto occasione di potenziamento della propria personalità, al fine di acuirne forza e resiliente rispetto alle vulnerabilità della vita.

Il laboratorio ha preso avvio con un intervento di monitoraggio iniziale sullo stato di conoscenza del problema violenza di genere, dalle molestie al femminicidio, attraverso la somministrazione di un questionario digitale

Ogni ciclo di incontri ha coinvolto 20 destinatari. Gli incontri si sono svolti presso la sede del Museo all’Aperto di Progetto Paterno. Inoltre, grazie alla rete territoriale delle realtà partner (Centro Studi Arti Contemporanee G. Labrosciano, Parco d’Arte Alt Art, Green Project, Associazione Alt Art) sono stati coinvolti partecipanti provenienti anche dai Comuni di Mangone, Cosenza, Rende, Grimaldi.

Il programma degli incontri, tenuti dalla Presidente Maria Campolo e gli psicologi Deborah Vizza e Andrea Laderchi, hanno riguardato temi quali Cosa sono gli stereotipi o ruoli di genere?, Come possono condizionare la nostra vita quotidiana e le nostre scelte?,  Cos’è la discriminazione di genere e perché parliamo di sistema patriarcale?, La violenza di genere tra adolescenti. Creare relazioni positive con gli altri e le altre.

Ha corredo di ogni incontro è stata svolta un’attività laboratoriale legata a letture e visione di documentari tematici. (rcs)

A Cosenza la finale del Music for Change

Domani mattina, al Teatro Rendano di Cosenza, prenderanno il via le fasi finali della 15esima edizione del Music For Change, il più importante Premio musicale europeo a sfondo civile organizzato dall’Associazione Musica contro le mafie.Quella 2024 è una edizione caratterizzata dalla formula esclusiva dell’Augmented Residency che ha visto 16 artisti lavorare alla produzione di altrettanti brani incentrati sugli 8 temi cardine di Music for Change, mutuati da Agenda 2030 dell’Onu: “Resistenze E Democrazia”, “Ambiente Ed Ecologia”, “Cittadinanza Digitale E Cyber-Risk”, “Parità Di Genere E Diritti Lgbtq+”, “Lavoro E Dignità”, “Migrazione E Popoli”, “Disuguaglianze E Marginalità Sociale”, “Rigenerazione E Futuro”.

Sono otto gli artisti che, fino a sabato 12 ottobre, parteciperanno alle fasi finali live Boot-Up Stage”: Acquachiara (Piacere, Sofia) sul tema Disuguaglianze e Marginalità Sociale; Azi (Cromosomi) sul tema Parità di Genere e Diritti Lgbtq+; Belly Button e il Coro Onda (Credo) sul tema Rigenerazione e Futuro; Bluesex (Precipizio) sul tema Resistenze e Democrazia; Moà (Vedrai sarà bellissimo) sul tema Migrazione e Popoli; Margò (Senza fiato) sul tema Ambiente ed Ecologia; Putcare (Lavorare Stanca) sul tema Lavoro e Dignità e Valentina Tioli (L’Evoluzione) sul tema Cittadinanza Digitale e Cyber Risk.

La scelta degli otto artisti arrivati alla fase clou dell’intero concorso è stata decretata da una giuria formata da 5 membri: Francesco Vaccaro (direttore di TuttoRock), Doriana Tozzi (giornalista, critica musicale e scrittrice, giurata Targhe Tenco), Michele Monina (scrittore e autore, è il “critico più critico della musica italiana”). Duccio Pasqua (giornalista e conduttore radiofonico di Rai Radio 1, scrittore e storico conduttore di Notturno italiano, la trasmissione più longeva della Rai) e il direttore artistico di Music For ChangeGennaro de Rosa.

La finale di venerdì sarà presentata da Martina Martorano (conduttrice, autrice. Impegnata nella conduzione del programma “CaterEstate” su Rai Radio 2, dal 2018 cura la direzione artistica degli ospiti musicali del programma “Propaganda Live” su La7). 

Si tratta di uno spettacolo e di un talent a tutti gli effetti. Il live vedrà infatti gli 8 artisti esibirsi e presentare a pubblico e giudici gli 8 brani realizzati nella fase “Augmented Residency”.

Gli Artist Decider di questa edizione sono: Simona Molinari (Cantautrice Pop Jazz con 6 album all’attivo, ha duettato con i più grossi nomi del panorama internazionale, ha partecipato a Festival di Sanremo più volte sia come concorrente che come ospite; vincitrice di numerosi premi tra cui 2 targhe Tenco nel 2022 e 2024), Mauro Ermanno Giovanardi  (Cantautore raffinato e poliedrico, da più di 20 anni sulla scena musicale italiana come interprete, autore, performer, produttore discografico e direttore artistico.

Tra i creatori della scena underground in Italia, fondatore dei La Crus; band dirompente che cambia le regole della musica alternativa italiana). Federico Dragogna (Chitarrista, compositore, paroliere e produttore nato nel 1982 a Milano. Ha pubblicato sette album con i Ministri – band nella quale è autore e chitarrista – e ne ha prodotti altrettanti per Vasco Brondi, Paola Turci, Iori’s Eyes e Lucio Corsi, tra gli altri). Ulteriore novità di questa edizione l’introduzione dei Critical Decider: 3 giornalisti e critici musicali che aggiungeranno il loro giudizio e i loro pareri e consigli agli 8 artisti sul palco del Teatro Rendano di Cosenza. I critical decider sono: Michele Monina (il “critico più critico della musica italiana”. Scrittore, autore per teatro, cinema, radio e tv, ha pubblicato novantacinque libri, molti dei quali in ambito musicale come quelli scritti a quattro mani con Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Caparezza o Cristina Donà); Silvia Danielli (dal 2020 condirettrice di Billboard Italia, ha lavorato per Max, Gazzetta dello Sport (Sezione musica), Rolling Stone Italia, Sony Music e Tim Music) e Paolo Talanca (Insegnante, docente formatore, critico musicale, scrittore di numerosi libri sulla canzone d’autore. Membro del Direttivo del Club Tenco di Sanremo, responsabile del format Il Tenco Incontra).

Sabato, invece, saranno consegnati i Words&Awards. Saliranno sul palco, insieme ai premiati tra gli 8 finalisti, i vincitori di 4 dei premi e concorsi aderenti alla rete di Music for Change: Malvax (vincitori dell’ultima edizione di Music for Change); Cristiano Cosa (vincitore del contest del Primo maggio Libero e Pensante di Taranto), gli Stain (vincitori dell’ultima edizione di Musica da Bere); Chiarè (vincitrice dell’ultima edizione del Premio Bianca d’Aponte).

Nella giornata del 12 ottobre l’annuncio del vincitore della 15esima edizione del premio Music for Change, che vincerà un importante montepremi e numerose opportunità: 10mila euro per realizzare un Tour, apertura del concerto dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto 2025mini tour nei festival partner di Music for Change: Musica da Bere (Brescia), Premio Bindi (Genova), Premio Bianca D’Aponte (Caserta), Puedes Festival (Ferrara), Sicily Music Conference (Palermo/Catania), BeAlternative Festival (Cosenza), Mo’l’Estate (Foggia), ritorno il prossimo anno come ospite main nell’edizione 2025 di Music for Change, esibizione a Casa Sanremo sul main stage nella settimana del Festival, opera realizzata dal maestro orafo Michele Affidato (l’orafo dei premio del Festival della canzone italiana).

Saranno, inoltre, assegnate due menzioni speciali e numerosi premi dei partner.  Menzione Speciale su segnalazione del Club Tenco ad uno tra gli 8 finalisti di questa edizione selezionato e scelto da Paolo Talanca per il Club storico partner della manifestazione. 
Menzione speciale su segnalazione di Musica contro le mafie, un riconoscimento al brano e all’artista che l’associazione organizzatrice riconosce come più vicino alla propria mission.

Numerosi anche i premi speciali dei Partner: Borsa di studio presso il C.E.T. – La Scuola di MogolPremio 1MNext con accesso diretto alle preselezioni finali del contest che porta al palco del Primo Maggio di Roma, Premio Rete Doc (1 anno di consulenza editoriale, fiscale, legale e previdenziale con i professionisti della Rete Doc), Premio Acep/Unemia Borsa di Studio/ProduzionePremio Polizia di Stato/Polizia ModernaPremio Musa Factory con la produzione di un singolo.

Infine i brani dei finalisti saranno distribuiti in esclusiva per l’assegnazione del “Premio Stream” di Believe Music Italia che porterà i vincitori ad ottenere un contratto di distribuzione artista con supporto promozionale sugli stores, 3 giorni in studio registrazione MAST (Milano) e la partecipazione a Casa Sanremo 2025 durante il 75° festival della Canzone Italiana. (rcs)

GIOIA TAURO (RC) – Riapre al pubblico il Museo Archeologico Mètauros

Il Museo Archeologico Mètauros di Gioia Tauro, dopo il restauro e la rifunzionalizzazione degli spazi a Palazzo Baldari, riapre le sue porte al pubblico. Per l’occasione, venerdì 11 ottobre, dalle 16 alle 21 il Museo effettuerà un’apertura straordinaria. Ma non solo: alle 11 è prevista la cerimonia di inaugurazione, a cui seguirà un dibattito sui Presidi culturali e territorio.

Intervengono Filippo Demma, direttore Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria, Maria Mallemace, soprintendente Abap per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, Simona Scarcella, sindaca di Gioia Tauro, Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, Simona Bruni, direttore Museo Archeologico Mètauros, in dialogo con Massimo Tigani Sava, di LaCNetwork.

All’apertura straordinaria del Museo, oltre a Demma, Scarcella e Bruni, intervengono Domenica Speranza, assessore Cultura e Beni culturali del Comune di Gioia Tauro, Virgilio Piccari, direttore Aba Catanzaro, e Simona Caramia, Aba Catanzaro.

Dopo la visita guidata della collezione esposta, alle 17, è prevista la presentazione dell’opera multimediale degli artisti Luca Savelli e Claudia Giannulli, a cura di Simona Caramia e Tommaso Palaia. A seguire ancora, la presentazione dell’installazione Arché di Immacolata Melito.

La riapertura al pubblico rappresenta per il Museo archeologico Mètauros, in linea con le linee guida della Direzione regionale musei, conferma delle sinergie messe in campo dagli Istituti Culturali come strumento di cardine territoriale nei contesti urbani che vede i Musei come Hub Culturali.

Obiettivo che in questi anni è diventato fondamento di tutte le iniziative e attività progettuali nell’ambito della direzione Museale che mette al centro le buone pratiche di promozione del patrimonio, fondate sulla valorizzazione della relazione identitaria fra i musei/luoghi della cultura e la comunità di riferimento, garantiscono reciproca sostenibilità e sviluppo socioeconomico, diffondendo la consapevolezza dei valori culturali identitari di riferimento.

 

 

LAMEZIA – Venerdì in scena Max Mazzotta in “I Cavalieri” di Aristofane

Venerdì 11 ottobre, a Lamezia, alle 21, al Teatro Grandinetti, in scena lo spettacolo I Cavalieri di Aristofane con Max Mazzotta.

Lo spettacolo, che sarà anticipato alle 18 con un incontro-dibattito con l’attore – rientra nell’ambito di  “Calabria Teatro”, la kermesse culturale diretta da Diego Ruiz e Nicola Morelli. Lo spettacolo è inserito nel Progetto “Calabria Teatro” seconda edizione finanziato con risorse Psc Piano per lo sviluppo e la coesione 06.02.02 (Distribuzione Teatrale) della Regione Calabria.

L’opera riscritta e interpretata dall’attore, avrà l’accompagnamento musicale live di Antonio Belmonte.  

L’attore offrirà una versione personalissima del testo di Aristofane che, utilizzando la satina, ha reso manifeste le miserie di un sistema di potere strambo e menzognero, divorato dalla cupidigia. Con l’arguzia che gli appartiene, Max Mazzotta ha sparigliato le carte del tempo e dei luoghi, e ha calato i suoi personaggi in una non meglio precisata città calabrese, tratteggiando figure e ruoli diversi di cui ciascun spettatore potrà immaginare scenari reali. Anche le canzoni composte dallo stesso Max Mazzotta, ironiche ma cocenti, hanno segnato e cristallizzato quadri precisi della rappresentazione.  (rcz)