IL FERRAGOSTO DEI BRONZI: È L’ANNO ZERO
DOPO 50 ANNI DI ASSURDA NONCURANZA

di SANTO STRATI – Buon anniversario, Bronzi. Se per voi, eroi venuti dal mare, è un compleanno in fondo modesto (cosa sono 50 anni contro i 2500 portati splendidamente?), per i nostri amministratori locali e regionali è forse l’occasione giusta per rimediare a cinque decenni di noncuranza e trascuratezza. Per carità non parliamo dei restauri che vi hanno fatto più belli e più affascinanti che mai, bensì dell’opportunità che sin dal vostro primo giorno sulla spiaggia di Riace avrebbe dovuto essere colta per trasformarvi in testimonial eccezionali, non solo della cultura magnogreca e della grecità mediterranea, ma di una terra che trasuda cultura in ogni angolo, ma non riesce a farlo sapere.

Anche quest’anniversario risulta maldestramente organizzato (pur con le dovute eccezioni): si aspettava da anni la ricorrenza, si è aspettato l’ultimo momento per non-organizzare qualcosa di importante e di significativo. Che facesse da traino. Alcuni forestieri in fila al Museo per vedere i Bronzi (sotto un sole cocente perché nessuno provvede a mettere una tenda provvisoria che offra riparo dalla calura) hanno osservato con mestizia: «sembra che la città non sappia di avere questi tesori: altrove avrebbero riempito le strade di colore, di nastri, avrebbero creato un clima di festa, ma a parte la meravigliosa offerta del Museo, non si avverte nessun coinvolgimento». Parole sante, che non hanno necessità di commenti.

E allora, questo anniversario deve costituire il punto di ripartenza per utilizzare, anzi sfruttare (è il termine più adatto) la propulsione mondiale che i bronzi possono costituire come attrattori di quel turismo culturale (non d’élite) che riempie i musei, i luoghi d’arte, i siti archeologici, le chiese, i conventi, i castelli, etc. Quel turismo che dovrebbe diventare l’industria numero uno per la nostra terra. L’industria dell’accoglienza, quel modo di essere che è dentro il DNA dei calabresi che sentono innata l’ospitalità e il riguardo verso il forestiero. Qui, però, non si tratta di nobilitare (perché non ce n’è bisogno) la passionale capacità di accoglienza del popolo calabrese, bensì di trasformare un’affinità in un business che porti prima di tutto occupazione per le giovani generazioni e quindi benessere e prosperità al territorio.

La Calabria mai come in questo momento, sta vivendo una particolare condizione di meta preferita per i vacanzieri non del tipo “mordi e fuggi”, bensì luogo ideale per chi vuole scoprire luoghi, genti e ricchezze del territorio. Questa terra è ricca di tutto ma sono i calabresi, per primi a ignorarlo, quando non – peggio ancora – fanno in modo di non farlo sapere agli altri. C’è un patrimonio artistico e culturale splendido e invidiabilissimo: i Bronzi costituiscono un attrattore unico e formidabile per chiunque. E chi arriva a far visita ai Bronzi nella loro bellissima casa che è il Museo archeologico di Reggio, sarà tentato di scoprire le tante altre meraviglie di questa terra: tre parchi nazionali, una ricchezza paesaggistica senza eguali, siti archeologici pieni di sorprese (pensate ai magnifici mosaici della Villa Romana di Casignana pressoché sconosciuti) e, non ultima, un’offerta eno-gastronomica da incanto.

La Calabria è una terra ricchissima, ma i calabresi continuano a non saperlo: ci sono opportunità da cogliere in tutti i campi, a cominciare da quello del turismo. Gli attrattori del turismo sono la cultura, il tema religioso, le vie del vino e della buona tavola: tanti eccellenti motivi per far scoprire la Calabria e far innamorare chiunque venga per curiosità, vacanze, lavoro. Non si può continuare a pensare che bastino sole, mare e pesce fresco. Scusatemi la citazione, lo scrivevo esattamente 50 anni fa, quando ho cominciato fare il giornalista: non è cambiato nulla, purtroppo.

Da quel 21 agosto, quando i carabinieri sommozzatori portarono a riva le due statue, dono dello Jonio e ricompensa inaspettata per i calabresi dimenticati e abbandonati da tutti, in 50 anni non c’è stata alcuna iniziativa seria per valorizzare questo straordinario e unico tesoro che il mondo ci invidia. Non è necessario attendere il riconoscimento ufficiale dell’Unesco, i Bronzi sono di fatto patrimonio dell’umanità e la loro incomparabile bellezza rappresenta il pretesto per cambiare radicalmente la politica del turismo in questa regione.

Certo, non basta saper “vendere” abilmente a livello di marketing i Bronzi: non ci può essere turismo se mancano le infrastrutture, i trasporti, i collegamenti, la formazione del personale in ambito ricettivo. Gli ospiti vanno accolti, curati e tenuti nella massima considerazione, cosa che avviene nella quasi totalità delle strutture esistenti, ma non basta: servono i servizi, le strade, opportunità di spostamenti per chi non utilizza l’auto, per chi vuol venire a passare un week end per un bagno di cultura (e un’ottima cena, perché no?). Occorre pensare ai due aeroporti di Reggio e Crotone, sottoutilizzati, che potrebbero servire migliaia di potenziali visitatori, occorre valorizzare i porti turistici, rimettere in sesto stazioni ferroviarie abbandonate e proporre percorsi originali alla scoperta del territorio. Altro che le navette dagli aeroporti inventate dall’attuale assessore regionale al Turismo, che non servono a nessuno se non ai titolari di pullman e corriere.

Dunque, buon compleanno Bronzi, ma gli auguri preferiamo farli ai calabresi e a questa nostra terra: che finalmente trovi amministratori illuminati che sappiano utilizzare ciò che già c’è (e con i Bronzi si parte largamente avvantaggiati) ma siano in grado di avere una visione strategica per il futuro. Per il bene dei nostri ragazzi e per la riconoscenza (spesso anonima, ma ottimo passa-parola) che verrà loro da quanti scopriranno questa terra e le sue meraviglie. È un sogno, speriamo non diventi illusione. (s)

La Regione seleziona laureandi e laureati in Scienze turistiche dell’Unical per “Calabria Straordinaria”

La Regione Calabria è alla ricerca di laureati e laureandi triennali in Scienze Turistiche e magistrali in Valorizzazione dei Sistemi Turistico-Culturali dell’Università della Calabria, da impegnare nel progetto Calabria Straordinaria.

Si tratta del passo successivo alla firma dell’accordo di collaborazione del 14 giugno scorso fra l’assessore al Turismo della Regione Calabria, il Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, la Fondazione Calabria Film Commission ed il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (DiScAG) dell’Università della Calabria, diretto dal professor Alfio Cariola.

I soggetti attuatori dell’accordo di collaborazione, sono la Regione Calabria-Assessorato al Turismo, la Fondazione Calabria Film Commission e l’Università della Calabria le cui attività saranno coordinate dal professor Tullio Romita, responsabile scientifico del Centro ricerche e Studi sul Turismo (CReST) e coordinatore dei Corsi di Laurea in Turismo dell’Ateneo calabrese.

Si tratta di un bando per la selezione di venti fra laureati e laureandi in “Scienze Turistiche (L-15)” ed in “Valorizzazione dei Sistemi Turistico-Culturali (LM-49)” dell’Università della Calabria, interessati ad effettuare un periodo di stage formativo nel progetto-quadro “Calabria straordinaria”.

L’assessore al Turismo, Fausto Orsomarso, ha evidenziato l’importanza dell’azione messa in campo, visto che gli stagisti potranno prestare le loro competenze ed allo stesso tempo acquisirne ulteriori nei diversi ambiti in cui si articola il progetto-quadro “Calabria Straordinaria” (tra l’altro nella collaborazione al Portale Web e social network più diffusi, nella promozione delle azioni e delle iniziative da realizzarsi, realizzazione di materiali audio e video, attività di promozione territoriale, attività di studio e ricerca, ecc.), ed anche nella realizzazione dell’azione “Marcatori Identitari Distintivi (MID)” (mappatura, valorizzazione e promozione di marcatori identitari distintivi calabresi). I venti stagisti saranno selezionati entro il mese di settembre 2022 e partiranno con le attività dal mese di ottobre 2022. (rcz)

Tavernise (M5S): Istituire registro regionale per valorizzare i cammini di interesse regionale

Il consigliere regionale e capogruppo del M5SDavide Tavernise, ha chiesto di istituire un registro regionale per riconoscere, promuovere e valorizzare i cammini di interesse regionale.

Il consigliere, infatti, ha presentato una proposta di legge che punta proprio alla realizzazione del registro e che ha raccolto l’apprezzamento del Dipartimento Turismo, Marketing Territoriale e Mobilità della Regione.

«Negli ultimi anni – ha detto Tavernise – si è diffuso sempre più l’interesse verso il turismo eco-sostenibile, teso a favorire la riscoperta delle bellezze naturalistiche, storiche e culturali. Sono numerosi in Calabria gli appassionati che propongono escursioni in modalità lenta, cui partecipano quanti sono attratti da una nuova modalità turistica. Da ultimo va ricordato, poi, l’incoronamento del settimanale statunitense Time del cammino Kalabria Coast-to-Coast, che “porta gli escursionisti attraverso uliveti, pascoli di montagna, foreste profonde e piccoli villaggi, con soste in città famose per il loro vino, la ricotta affumicata e una salsiccia spalmabile piccante conosciuta localmente come ‘nduja”».

«La valorizzazione dei cammini regionali – ha proseguito – va, quindi, nella direzione di incentivare una nuova dimensione turistica e attrarre nuove tipologie di visitatori e curiosi del territorio, nella prospettiva di migliorare e far crescere l’offerta turistica territoriale e favorirne la destagionalizzazione. Inoltre, il riconoscimento di tali itinerari determinerebbe, come effetto riflesso, la migliore manutenzione dei luoghi coinvolti, con conseguenti ricadute positive sull’ambiente».

«Negli ultimi anni – ha detto ancora – il turismo dei cammini ha conosciuto una significativa crescita producendo un sensibile aumento dei frequentatori di questi percorsi, per cui diverse regioni hanno già ritenuto necessario inquadrare normativamente i cammini presenti sui loro territori. Anche per la Calabria è arrivato il momento di inserire i cammini regionali in una cornice istituzionale che li riconosce formalmente, individuando gli strumenti utili alla loro valorizzazione, con l’obiettivo, poi, di accrescere il loro potenziale e aumentare l’attrattività turistica regionale, mantenendo, comunque, un’attenzione elevata al rispetto dell’ambiente».

«La proposta di legge – ha concluso Tavernise – mira, dunque, al potenziamento del turismo regionale, e a creare le condizioni per favorire lo sviluppo, e il miglioramento, di questo segmento, aumentando così l’attrattività dei territori». (rrc)

Lo Schiavo a Occhiuto: Modello turistico “Kalabria Coast to Coast” da valorizzare

Il consigliere regionale di De Magistris PresidenteAntonio Lo Schiavo, si è rivolto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, evidenziando come sia fondamentale valorizzare modello turistico Kalabria Coast to Coast, che è stato incoronato dal Time tra le migliori 50 destinazioni al mondo.

Si tratta «di un risultato di estrema rilevanza che, oltre al richiamo delle bellezze naturali e paesaggistiche della nostra regione, restituisce un dato inoppugnabile: il lavoro svolto da realtà attive e appassionate, che operano dal basso e spesso (come in questo caso) senza alcun sostegno pubblico, non solo premia ma riesce anche a colmare le mancanze di una politica talvolta incapace di cogliere le straordinarie opportunità esistenti andando oltre le tradizionali mete turistiche balneari», ha detto Lo Schiavo.

«Il presidente Occhiuto, che ha segnalato con giustificato orgoglio questa inaspettata visibilità globale – ha proseguito – non lo dimentichi e anzi tenga nella giusta considerazione tutte quelle realtà che si spendono in maniera volontaristica per dare lustro alla nostra terra. “Kalabria Trekking” è certamente tra queste ed ha il merito di aver creduto e investito energie e tempo per la cura di questo cammino, coinvolgendo amministrazioni locali, strutture ricettive e tour operator».

«Il risultato – ha proseguito – è quello di aver dato il “la” ad un circolo virtuoso, economico e sociale, che ha rivitalizzato quei borghi dell’entroterra di due province attraversati, in appena due anni, da oltre duemila camminatori di tutto il mondo. Il tutto, è utile ribadirlo, senza alcun contributo pubblico e senza aver potuto giovare dei contributi di cui hanno goduto progetti simili in altre province né delle imponenti campagne che ogni anno si realizzano per la promozione del turismo balneare. È, quello del turismo lento, certamente un modo diverso e non massivo di conoscere la nostra regione ma non per questo non meritevole di considerazione».

«Anzi, proprio la sostenibilità di un modello ricettivo che consente di soffermarsi per godere in pieno delle bellezze paesaggistiche, della vita dei piccoli borghi e dell’enogastronomia locale, che il Time ha ora portato all’attenzione globale, può rappresentare un’offerta turistica innovativa e caratterizzante della Calabria. Anche da qui, presidente Occhiuto – ha concluso Lo Schiavo – passa un’immagine diversa della nostra regione, più rispettosa della sua storia e cultura. Per questo simili realtà meritano di essere valorizzate».

Lo Papa (Fisascat Cisl): Serve tavolo istituzionale per carenza personale

Il segretario generale della Fisascat Cisl CalabriaFortunato Lo Papa, ha chiesto un tavolo istituzionale per la carenza di personale, per «costruire le condizioni per cui il settore possa offrire un impiego stabile con prospettive di crescita professionale ed economica».

Il segretario infatti, ha ribadito che «è necessario lavorare ad un patto tra forze sindacali dei lavoratori e delle aziende per trovare soluzione al problema. Servono condizioni di lavoro più dignitose, contrattazione di secondo livello per migliorare le retribuzioni, politiche attive e formazione per i lavoratori per migliorarne i profili professionali».

Lo Papa, poi, ha spiegato che «le motivazioni che hanno reso il settore meno appetibile per i lavoratori sono tante, a partire dalla necessità spesso di convertirsi  ad altre attività  perché in cerca di maggiore stabilità economica e migliori condizioni di vita e di lavoro».

«Dopo il Jobs Act gli stagionali del turismo si sono ritrovati persino l’indennità di disoccupazione dimezzata, ed è chiaro che non si può trascorrere l’anno attendendo due/tre mesi di lavoro. Bisognerebbe piuttosto ragionare su una stagionalizzazione prolungata così come avviene in altre regioni», ha commentato il cislino, aggiungendo poi che a pesare sono anche «il crollo demografico complessivo che prosciuga il bacino dei potenziali lavoratori stagionali e le condizioni lavorative nel settore, spesso insostenibili, con grandi carichi di lavoro concentrati in pochi mesi e salari mediamente bassi».
«Inutile perdersi attorno a frasi fatte e polemiche inutili – ha concluso il sindacalista – che torna a proporre il Patto per Lavoro nei settori stagionali ma non solo. La regione Liguria, ad esempio, che lo ha adottato ha erogato bonus assunzionali per incentivare le aziende turistiche affinché garantiscano l’apertura dell’attività per periodi più lunghi, con un aumento sia in termini numerici che di durata dell’occupazione degli addetti». (rcz)

Lo Papa (Fisascat Cisl): Sia reso noto cronoprogramma dei cantieri in Calabria

Il segretario generale di Fisascat Cisl CalabriaFortunato Lo Papa, ribadendo che a causa dei cantieri stradali ovunque si scoraggia il turismo, ha chiesto che «venga reso noto il cronoprogramma dei lavori e che ci sia un’autorità deputata a vigilare affinché questo venga rispettato».

«Le autostrade e superstrade calabresi continuano a non trovare pace. Il rischio è che, come lo scorso anno, i lavori si prolunghino fino alla stagione estiva andando ad incidere sugli spostamenti dei turisti» ha spiegato Lo Papa, preoccupato per il rischio concreto che l’estate 2022 replichi quella precedente in cui in tutta la Calabria da Nord a Sud, code chilometriche sotto a temperature decisamente sopra la media hanno inciso pesantemente su un settore che cercava di ripartire.

Il segretario, inoltre, ha chiesto che «si tenga conto del fatto che i mesi estivi sono l’unica opportunità di crescita per un settore che impiega migliaia di lavoratori e che nonostante i proclami e gli slogan della Regione fa fatica a ripartire e a recuperare i ritmi del pre pandemia».

«É paradossale  – ha proseguito – che in un territorio in cui non mancano le risorse naturali per vivere di turismo tutto l’anno e ci si deve, invece, accontentare di concentrare tutto in pochi mesi per le scarse capacità fino a qui dimostrate di mettere a regime il sistema, ci si ritrovi a fare i conti anche con strade impraticabili che scoraggiano i turisti».

«Le spiagge e i lidi iniziano ad affollarsi, si iniziano a vedere i primi arrivi di turisti. Non possiamo permettere che una politica cieca e ottusa diventi un ostacolo per un settore che aspetta da tanto, troppo tempo, di potere vivere il suo momento», ha aggiunto Lo Papa.

«Ci sono cantieri aperti da mesi – ha concluso – in cui non si vedono i lavori proseguire o operai lavorare, mi chiedo come sia possibile e cosa significhi questo in termini di tempi».

Turismo, dalla Regione oltre 12 mln per finanziare 12 progetti

Sono oltre 12 milioni d euro la somma con cui la Regione Calabria finanzierà 12 progetti finalizzati ad azioni di sistema per infrastrutture materiali e immateriali, che saranno parte integrante di una Apq Turismo da sottoscrivere con il Ministero dello Sviluppo economico.

Questi gli interventi finanziati:  Provincia di Catanzaro “Parco della Biodiversità” 1.2 milioni di euro; Comune di Catanzaro “Riqualificazione e arredo urbano Galleria Mancuso” – 500.000,00 euro; Longobardi “Restyling del Borgo San Nicola” – 1.165.200,00 euro; Melissa “Abbattimento struttura e realizzazione area camper” – 700.000,00 euro; Terranova da Sibari “Restauro Conservativo del Castello di Terranova” – 1.200.000,00 euro; Tropea “Completamento museo del Mare palazzo Santa Chiara” – 500.000,00euro; Acquappesa “ Valorizzazione turistica compendio Termale” – 700.000,00euro; Cassano “Riqualificazione Urbanistica Laghi di Sibari” – 800.000,00 euro; Mileto “Attrattività del Territorio” – 959.614,00 euro; Locri “Completamento Teatro – Centro cultura e arte scenica” – 1.500.000,00 euro; Lamezia Terme “Calabria Food & Tourism Accademy” – 1.459.000,00 euro.

A questi si aggiunge un altro intervento di 1.892.786,00 euro, a regia regionale in collaborazione con Il Mibact, per la realizzazione del “Hub Design Calabria”, collocato all’interno di Palazzo dei Principi Lanza di Trabia nel Comune di San Nicola Arcella per un investimento.

Intanto, domani, lunedì 16 maggio, alle ore 11, a Lamezia Terme, al Centro servizi aziendali Lamezia Europa – area Papa Benedetto XVI, l’assessore Orsomarso terrà una conferenza stampa per presentare il progetto “Calabria Food & Tourism Accademy”. All’incontro con la stampa interverranno il sindaco di Lamezia terme, Paolo Mascaro, il presidente di Federalberghi, Fabrizio Dagostino, e il presidente di Confindustria Calabria-sezione turismo.

«Con il presidente Occhiuto e la Giunta – ha spiegato l’assessore al Turismo, Fausto Orsomarso – crediamo che la futura programmazione regionale, per come abbiamo evidenziato anche durante gli Stati Generali del Turismo, debba prevedere un progressivo miglioramento del decoro urbano e delle funzioni strategiche dei nostri territori, attraverso l’individuazione delle naturali dimore turistiche della Calabria. E questi 12 milioni di investimento rappresentano un ottimo punto di partenza». (rcz)

Turismo, Coldiretti Calabria: Dopo il ponte pasquale si confermano segnali di ripresa

Coldiretti Calabria ha riferito che, «dopo il ponte pasquale, con questo fine settimana, che comprende la festa della Liberazione del 25 aprile, si confermano segnali di ripresa con quasi il 50% dei calabresi che trascorreranno la festa del 25 aprile fuori casa».

«Questo week-end dopotutto – ha confermato Coldiretti Calabria – segna il ritorno dopo due anni di festività primaverili rese difficili dall’emergenza sanitaria. Si segnalano anche – prosegue Coldiretti – un parziale ritorno di comitive di stranieri, in particolare nei borghi marini, la cui mancanza era stata uno degli elementi di maggiore criticità. Certamente questo è un buon aiuto per il turismo che ha avuto una forte contrazione nel 2020 e 2021 rispetto a prima della pandemia».

«A beneficiarne è l’intera filiera agroalimentare – ha spiegato – a partire dai consumi di cibi e bevande ai quali è destinato secondo la Coldiretti circa 1/3 della spesa turistica. Dopo le limitazioni legate alla pandemia, si registra peraltro anche a tavola – riferisce Coldiretti – il ritorno della convivialità con la voglia di stare insieme a parenti e amici nelle case, al ristorante, nei picnic all’aria aperta o negli  agriturismi  dove si registra una discreta presenza nelle circa  350 strutture calabresi operanti con 12200 posti a tavola e circa 1500 posti letto».

«Un sistema, quello agrituristico – ha proseguito Coldiretti – che alimenta e sorregge anche l’economia di altri settori soprattutto nelle aree rurali e zone interne, si pensi solo alla vendita dei prodotti tipici, e che svolge anche un importante ruolo di presidio ambientale del territorio e della biodiversità..Dopotutto questa è una spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne che porta  le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre a suggerire e valorizzare attività culturali».

Con l’occasione – informa Coldiretti – riparte “La Domenica del Villaggio”nel borgo dei borghi a  Tropea (VV) dove farà tappa nuovamente il mercato di Campagna Amica dal 24 aprile e poi ancora il 1° maggio  nell’ambito del Festival della Cipolla Rossa “La Tropea Experience”.

Per due domeniche consecutive, nel contesto di Largo San Michele, nel centro storico di Tropea, dalle 10 del mattino gli stand delle aziende agricole di Campagna Amica riempiranno la strada con i loro prodotti cento per cento 100% made in Calabria. (rcz)

L’OPINIONE / Artistide Bava: Per il grande turismo nella Locride servono più posti letto

di ARISTIDE BAVA – Il recente incontro che gli Operatori turistici della Locride hanno avuto alla Borsa Internazionale di Milano con numerosi Tour operator italiani e stranieri è stato, secondo le valutazioni dei rappresentanti locali dell’importante categoria turistica, guidati la presidente della Cooperativa Ionica Holidays, Maurizio Baggetta, fortemente positivo.

Però ancora una volta è emersa una necessità, per il territorio, non più trascurabile, ovvero la necessità di un maggior numero di posti letto. Il “grande” turismo non può approdare nella fascia ionica reggina sino a quando non sarà sanato questo handicap. C’è, quindi, la necessità che vengano intensificati gli sforzi che si stanno facendo per potenziare la disponibilità di posti letto in tutta la fascia ionica e nell’entroterra ricco di borghi antichi che ormai sono mete molto ambite dai turisti. In questa direzione negli ultimi tempi si sta creando un certo movimento con la riscoperta delle case villaggio e dei B&B che in qualche modo sono anche elementi attrattivi per un certo tipo di turismo.

Resta sempre, però, la necessità di un maggior numero di posti letto alberghieri, cosa che, per il momento, non è facile colmare. Purtroppo anche i centri più importanti come Siderno e Locri sono molto avari di posti letto alberghieri e cittadine turisticamente all’avanguardia come Roccella e/o Marina di Gioiosa spesso durante il periodo estivo , pur avendo alcune strutture abbastanza importanti registrano il tutto esaurito. D’altra parte la situazione, in particolare per Locri e Siderno, deriva dal fatto che dopo il boom turistico degli anni ’60/’70 si è via via degradata e molti alberghi sono stati costretti a chiudere perché l’afflusso di turisti è andato scemando e le presenze seppure ottimali del mese di agosto non riuscivano più a far coprire le spese.

Per Siderno, che anche in questo campo a quei tempi era la vera capitale dell’economia e del turismo dell’intera fascia ionica reggina, la situazione è stata dolorosa quanto disastrosa. Un brutto amarcord in un momento in cui, oggi più che mai, si parla del turismo come unica possibilità per creare economia sul territorio della Locride che rimane ancora molto avaro di altre prospettive di sviluppo.. Molti ricordano con nostalgia il prestigioso Hotel dei Gelsomini collocato proprio nel cuore della città, nella zona residenziale di Randazzo, che per parecchi anni è stato un vero punto di riferimento anche per convegni e attività congressuali. Faceva il paio con l’Hotel Efgal ubicato nella stessa via ad un centinaio di metri, altra struttura di notevole peso turistico. Oggi l’ allora Hotel dei Gelsomini la lasciato posto al locale Commissariato di Pubblica sicurezza.

Per fortuna parte dell’ ex Hotel Efgal è adesso diventata un residence che nel periodo estivo in qualche modo sopperisce alle necessità, seppure temporanee , di poche decine di posti letto. Ma a Siderno c’erano anche altre strutture alberghiere molto ben tenute come l’Hotel Aster in zona ancora più centrale, lungo il Corso della Repubblica, oggi diventato sede di uffici e di qualche appartamento, oppure la locanda pensione “Gentiluomo” che, soprattutto nel periodo estivo, per la sua vicinanza al lungomare faceva da perfetto concentrato tra qualità e prezzo, per i turisti.

E molti ricordano anche l’ albergo Centrale – a memoria del cronista il primo vero albergo esistente, con le giuste caratteristiche dell’ospitalità di certo stile, in città. Ed ancora, l’ albergo Diano che sorgeva nella cosiddetta Piazza dei Leoni nella parte terminale del Corso della Repubblica, oggi tramutato in attività commerciale. E c’era, poi, la Stella del Ionico, che ha retto sino a pochi anni addietro e adesso è inesorabilmente chiuso. Tutte strutture di certo prestigio che con il passare degli anni sono state inghiottite dalla crisi.

Adesso la città può contare solo sull’ Hotel President, struttura di prestigio tenuta in piedi e anche rimodernata grazie alle capacità intuitive dei fratelli Diano che sono riusciti a superare i momenti più bui, puntando, precursori dei tempi, su un turismo di qualità decisamente più professionale ed aperto ai gruppi stranieri e rimanendo, per fortuna, un importante punto di riferimento per l’intera Locride. E sull’altro unico albergo presente sul territorio comunale, l’Hoel Gourmet. Ma il primo è ubicato lungo la SS. 106 tra Siderno e Locri e l’altro nella Contrada Mirto a 3 chilometri dal centro abitato. E poi c’è la grande incompiuta, il mastodontico albergo sul lungomare che aspetta da 50 anni di vedere la luce. Quanto è successo a Siderno, d’altra parte, non è stato una caso isolato.

Ci sono altri esempi di questo tipo a Locri, a Bovalino, a Bianco, a Brancaleone per ricordare i centri dove un tempo esistevano importanti strutture alberghiere che adesso non ci sono più. C’è, adesso, da chiedersi se le ceneri di questo positivo passato serviranno a dare gli stimoli per creare, in campo turistico, il nuovo futuro. Un compito decisamente difficile, ma certamente, se si vuole veramente il grande turismo, necessario; e forse non impossibile. (ab)

Riviera e Borghi degli Angeli rilancia la stagione con lo yoga nei suoi territori

Dall’1 al 5 giugno l’Associazione Riviera e Borghi degli Angeli promuove una vacanza con un corso di Yoga presso lo splendido Resort sul mare Torre Sant’Antonio insieme ad una serie di partner.

l corso, che sarà tenuto dal  maestro Luciano Tsumaropulos della scuola Panta Rei di Catanzaro, sarà l’occasione per i turisti di visitare il nostro territorio.

Durante la vacanza sarà infatti possibile visitare alcune eccellenze del nostro territorio tra cui la Masseria Torre Zuvinu e il museo dell’acquedotto e dell’arte contadina di Villa Vittoria in Guardavalle, il bellissimo borgo di Badolato, il borgo e i calanchi di Santa Caterina dello Ionio.

L’iniziativa che sarà riproposta ciclicamente in varie strutture dell’area e che è stata già accolta con entusiasmo dai turisti permetterà di trascorrere 5 giorni in compagnia tra yoga e visita di un territorio sconosciuto a molti.

L’Associazione, infatti, è già al lavoro per immaginare nuovi paradigmi da capovolgere, proposte innovative da concretizzare, storie da raccontare, luoghi da svelare, tradizioni storiche da tutelare, patrimonio umano da salvaguardare e valorizzare in processi comunitari virtuosi, sempre mettendo al centro le persone, i luoghi ed il contesto naturalistico. In quest’ottica partiranno una serie di iniziative, che accompagneranno il classico turismo balneare, con lo scopo di estendere la stagione turistica sia in termini temporali che di diversificazione dell’offerta.

Una campagna di iniziative con proposte di soggiorno e di vacanze serene e tranquille che propone la Calabria e la Costa Ionica come destinazione post-covid, tra mare blu e cristallino e ampie e lunghe spiagge, borghi dai ritmi lenti e mediterranei immersi nel verde di campagne e colline silenziose con viste panoramiche mozzafiato, montagna con percorsi salutari e naturalistici anti-stress, tra luoghi autentici e non caotici dove vivere esperienze di turismo lento e sostenibile anche con un’enogastronomia di qualità e tanta bellezza ed accoglienza tipica del Sud Italia. (rcz)