La presentazione della 12esima edizione dello Start Cup Calabria 2020

È in programma, venerdì 5 giugno, alle 11.00, sulla piattaforma Cisco Webex, la presentazione della 12esima edizione dello Start Cup Calabriala business plan competition accademica promossa dall’Università della Calabria, Università Magna Græcia, Università Mediterranea, Fincalabra e Regione Calabria.

Alla conferenza online, a cui prenderanno parte Sandra Savaglio, assessore regionale all’Università, Ricerca Scientifica e Istruzione, Giovambattista De Sarro, Rettore dell’Università Magna Graecia, Nicola Leone, Rettore dell’Università della Calabria, Santo Marcello Zimbone, Rettore dell’Università Mediterranea, Carmelo Salvino, presidente di Fincalabra SpA, saranno illustrate tutte le fasi dell’iniziativa, dallo scouting delle idee innovative di impresa di studenti, laureati, ricercatori e docenti calabresi alla fase di formazione dei candidati ammessi alla competizione, fino all’attività di mentorship e alla pitch session finale. Nell’occasione, inoltre, sarà presentato il bando della Scc e la modalità di iscrizione attraverso il sito www.startcupcalabria.it.

La conferenza stampa potrà essere seguita anche in diretta streaming sulla pagina Facebook della Start Cup Calabria.

La Start Cup Calabria è una business plan competition, lanciata nel 2009 dall’Università della Calabria, tra idee innovative di impresa, da trasformare in Start Up, promosse ed elaborate da studenti, laureandi, laureati, ricercatori, docenti o neo-imprenditori.

Essa è uno strumento importante per la formazione, l’opportunità di contatti professionali ed incontri di divulgazione della cultura d’impresa ed è fondamentale a quanti intendono elaborare idee potenzialmente finanziabili da collegare ad attività di ricerca e sviluppo, accedendo all’eventuale supporto dell’incubatore “TechNest” dell’Università della Calabria e contestualmente poter partecipare al Premio Nazionale per l’Innovazione, che sostiene i giovani talenti dell’innovazione italiana e promuove la creazione di aziende Start Up. (gsp)

 

RENDE (CS) – Il seminario online sulle infiltrazioni mafiose nel post emergenza Covid-19

Domani pomeriggio, alle 16.00, è in programma in diretta streaming, sulla pagina di Calabria News 24, il seminario online sulle infiltrazioni mafiose nel post emergenza Covid-19.

L’evento, organizzato dal Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia in collaborazione con il Laboratorio di Intelligence dell’Università della Calabria, vuole analizzare gli scenari nazionali e globali che stanno animando l’attività delle mafie nel post emergenza della pandemia determinata dal Coronavirus.

Introduce Giancarlo Costabile, del Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia Unical. Intervengono Mario Caligiuri, professore Ordinario di Pedagogia della comunicazione e Direttore del Master in Intelligence all’Unical, e Antonio Nicaso, Docente di Storia sociale della criminalità organizzata presso importanti atenei statunitensi e canadesi. (rcs)

Strategia comune degli atenei calabresi per la Fase 2 dell’emergenza

I Rettori delle tre Università Calabresi statali, Giovambattista De Sarro, dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, Nicola Leone, dell’Università della Calabria di Rende e Santo Marcello Zimbone, dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, sono concordi nell’adozione di uniformi misure precauzionali per le prossime settimane, in quanto le condizioni emergenziali attuali non consentono  ancora di ripartire in piena sicurezza con le attività didattiche e curriculari in presenza.

Il ritorno in aula, per i Rettori, comporterebbe una massiccia circolazione sui mezzi pubblici di trasporto, settore particolarmente a rischio contagi, e richiederebbe continui interventi di igienizzazione delle aule, persino ai cambi di turno, e degli spazi comuni, quali mense e biblioteche. Misure che al momento gli atenei non riuscirebbero ad assicurare in totale sicurezza per garantire la massima efficacia alle norme di legge, come emerge dal fatto che l’attività didattica a distanza accomuna la quasi totalità delle università italiane.

I tre rettori calabresi sono consapevoli di quanto le misure di contrasto alla situazione di emergenza abbiano finora imposto decisioni spesso difficili, richiedendo sacrifici a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, che hanno dovuto utilizzare con immediatezza strumenti organizzativi e di lavoro in parte nuovi, guidati dall’obiettivo di dare risposte efficaci che coniugassero il diritto allo studio con le esigenze cautelative legate all’emergenza da Covid-19. Una crisi sanitaria senza precedenti che, purtroppo, è ancora in piena evoluzione, nonostante gli allentamenti di alcune misure restrittive imposte dal Governo.

D’altra parte, si attende ancora un potenziamento della rete di medicina di base, in grado di fornire anche assistenza domiciliare, come tarda ad arrivare l’attesa applicazione digitale, necessaria per tracciare rapidamente i contagi e isolare i focolai. La Calabria soffre per la debolezza del sistema sanitario regionale eccessivamente ridimensionato negli ultimi anni. Dunque, in un tale contesto di riferimento, per limitare i rischi e tutelare la salute, le attività didattiche delle prossime settimane proseguiranno a distanza, mentre si può già da tempo accedere ai laboratori di ricerca, con le modalità specifiche adottate dai singoli atenei. Resta precluso il rientro nelle residenze universitarie, ferma restando la possibilità di ritirare, in maniera concordata, effetti personali e materiali per lo studio.

De Sarro, Leone e Zimbone plaudono, infine, alle misure riguardanti università e ricerca del Decreto Rilancio annunciato dal Governo, che stanzierà fondi importanti, accogliendo le richieste dagli atenei italiani. Un particolare plauso dei tre rettori è rivolto all’azione d’impulso e al lavoro del Ministro dell’Università e alla Ricerca scientifica Gaetano Manfredi. Un plauso sia per i fondi destinati al diritto allo studio, con l’incrementato sostegno della cosiddetta no-tax area, di cui auspicano una ripartizione tra gli Atenei che tenga adeguatamente conto dell’incidenza, notevolmente maggiore nel sud del Paese, delle famiglie a basso reddito, sia per la lungimirante attenzione riservata alla ricerca scientifica, con investimenti utili a garantire 4.000 posti a giovani ricercatori. (rcs)

 

RENDE (CS) – Il ciclo di seminari “La personificazione dell’intelligenza artificiale”

Al via, sulla piattaforma telematica dell’Università della Calabria, il ciclo di seminari dal titolo Embodiment of Artificial Intelligence – La personificazione dell’intelligenza artificiale, organizzati dal Dipartimento di Matematica e dal Dipartimento di Informatica dell’Unical in collaborazione con la professoressa Elena De Momi del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) del Politecnico di Milano.

Il ciclo di seminari nasce nell’ambito della programmazione didattica del Dottorato in Matematica e Informatica e coinvolge il DEIB del Politecnico di Milano. I due Dipartimenti, lo scorso mese di febbraio, hanno siglato un accordo di collaborazione, promosso dal professor Francesco Calimeri dell’Università della Calabria e dalla stessa professoressa De Momi.

L’evento, erogato su piattaforma telematica fino al prossimo 22 maggio, vedrà susseguirsi numerosi interventi centrati sulla robotica, sulle sue più recenti applicazioni e sulle interazioni con l’intelligenza artificiale, alternati a momenti laboratoriali in cui i partecipanti potranno sperimentare l’utilizzo di avanzate tecniche di programmazione e controllo di robot.

«In questo delicato periodo emergenziale – ha commentato Gianluigi Greco, direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica – ci è sembrato utile promuovere una riflessione con riconosciuti esperti del settore sulle nuove frontiere della robotica e sull’utilizzo dei robot in contesti reali, in particolare nei settori biomedicali che rappresentano il campo principale di interesse della professoressa De Momi. L’iniziativa ha riscosso un enorme successo, che è andato ben oltre le nostre iniziali aspettative. Originariamente pensata per i soli dottorandi in Matematica e Informatica dell’Università della Calabria, l’organizzazione dell’iniziativa ha infatti progressivamente ampliato il proprio respiro, coinvolgendo numerosi dottorandi e ricercatori di molte università italiane e internazionali».

«È un pregevole risultato – ha proseguito il direttore Greco – che premia un grande lavoro di squadra, rafforza ulteriormente la visibilità e la reputazione del nostro ateneo e rinsalda e ampia la rete di collaborazioni scientifiche del Dipartimento. In particolare, la collaborazione con il Politecnico di Milano sugli aspetti della robotica si coniuga perfettamente con le nostre attività e competenze sull’intelligenza artificiale e ha già portato alla definizione di alcune importanti proposte progettuali sulle quali ci troveremo impegnati a lavorare assieme nei prossimi mesi». (rcs)

 

Dall’Unical uno stetoscopio a distanza con monitoraggio tramite app

È, ancora una volta, l’Università della Calabria a proporre, in questa emergenza sanitaria, nuovi strumenti per contrastare il Covid-19.

Sempre nell’ambito dell’iniziativa UnicalvsCovid, ricercatori, spin off Unical insieme all’Azienda Sone Health, hanno sviluppato un nuovo strumento per la telemedicina: si tratta di uno stetoscopio elettronico, che consente al medico di ascoltare il paziente in wireless direttamente dal suo studio, evitando il contatto diretto con il paziente.

Questo stetoscopio, infatti, riesce ad amplificare in tempo reale il suono polmonare o cardiaco e a ripulirlo dal rumore, elevandone la qualità di ascolto. Il funzionamento del dispositivo è molto semplice: basta inserire le olive dello stetoscopio negli appositi alloggiamenti, e attraverso gli auricolari o le cuffie bluetooth è possibile auscultare a distanza il suono polmonare o cardiaco, che viene trasferito in tempo reale allo smartphone.

Il dispositivo, inoltre, è già in fase di test presso vari centri sanitari (italiani ed europei) ma, l’assoluta novità, è la predisposizione di una specifica app, attualmente in grado di visualizzare il suono sullo smartphone, che in futuro diventerà un vero e proprio strumento di intelligenza artificiale al servizio del medico, che consentirà anche di fare una predizione diagnostica. Con questa ulteriore integrazione software, lo stesso smartphone diventerà uno strumento diagnostico, segnalando al medico eventuali patologie, in modo da consentire una diagnosi pre-clinica tempestiva ed efficace. Lo strumento è stato appena stato spedito in Olanda ed è in fase di test all’ospedale Annunziata di Cosenza, mentre arrivano richieste anche da altri nosocomi italiani come il San Matteo di Pavia.

«La situazione pandemica attuale da Covid-19 – ha spiegato la professoressa Sandra Costanzo, referente del progetto e delegato del Rettore alla Protezione e controllo dei campi elettromagnetici – ha insegnato quanto sia estremamente importante l’innovazione tecnologica al servizio della medicina, e quanta necessità si abbia di un incremento, sia numerico che di accresciuta competenza diagnostica, per il personale medico-sanitario. Come è noto, uno dei principali strumenti di prima valutazione clinica è rappresentato dallo stetoscopio (detto anche fonendoscopio), utile per effettuare l’auscultazione del respiro e del ritmo cardiaco del paziente».

«Nella sua configurazione tradizionale, però – ha concluso la prof.ssa Costanzo – tale strumento richiede la stretta vicinanza dell’operatore sanitario al paziente, ponendo seri rischi di contagiosità. È proprio in questi casi che gli ausili tecnologici avanzati possono intervenire efficacemente per ridurre drasticamente il rischio di contagio e allo stesso tempo velocizzare la risposta diagnostica». (rcs)

COSENZA – I docenti Unical De Rosa e Talia nella commissione per il Programma Nazionale per la Ricerca

Un incarico prestigioso è stato dato ai docenti dell’Università della CalabriaRosanna De RosaDomenico Talia. I due, infatti, sono stati chiamati per far parte della Commissione di esperti nominata dal Ministero dell’Università per la definizione del nuovo Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027, il documento che orienterà la politica di ricerca in Italia per il prossimo sessennio.

Rosanna De Rosa, professoressa ordinaria di Geochimica e Vulcanologia del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, farà parte del team Sicurezza per i sistemi sociali, come esperta di Sicurezza dei sistemi naturali. Domenico Talia, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni del Dipartimento di Ingegneria informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica, collaborerà come esperto di High Performance Computing e Big Data con il gruppo nominato per l’ambito Informatica, Industria e Aerospazio.

La commissione opererà a supporto del ministero per definire la nuova strategia pluriennale della ricerca nel Paese, individuando priorità, obiettivi e azioni da mettere in campo, garantendo coerenza alle attività ed evitando la dispersione di risorse. Il PNR allinea la ricerca nazionale alle policy europee e coordina i diversi attori La nuova proposta, per il periodo 2021-2027, dovrà essere presentata entro giugno e sono sei i macroambiti all’interno dei quali gli esperti scelti dal ministero dovranno operare. Si tratta di Clima, Energia, Mobilità Sostenibile; Cultura umanistica, Creatività, Trasformazioni Sociali, Società dell’Inclusione; Informatica, Industria, Aerospazio; Salute; Sicurezza per i Sistemi Sociali; Tecnologie sostenibili, Agroalimentare, Risorse Naturali ed Ambientali (rcs)

Negli archivi dell’Unical foto inedite della guerra in Vietnam

45 anni fa, la guerra del Vietnam si concludeva con la vittoria della Repubblica popolare del Vietnam e la riunificazione del Paese sotto la dirigenza comunista di Hanoi. Nota come guerra di resistenza contro gli Stati Uniti, la guerra del Vietnam vide il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti che, nonostante l’impegno di grandi quantità di forze aeree, terrestri e navali, non riuscì a conseguire la vittoria politico-militare, decretando la prima vera sconfitta della propria storia.

Alcune immagini di quel conflitto, cominciato nel 1955 e concluso nel 1975, sono entrate nella storia della fotografia, altre invece sono rimaste inedite. Alcune di queste sono custodite presso l’archivio del Laboratorio di Documentazione dell’Università della Calabria, dove sono arrivate, per puro caso, grazie alla donazione di un funzionario dell’Ambasciata Usa in Italia, oggi in pensione. Si tratta di scatti che ritraggono i volti impauriti, i villaggi rasi al suolo, le terribili armi di una guerra sanguinosa e devastante, con crudezza e senza filtri. Alcune conservano, sul retro, testimonianza didascalica, battuta a macchina dell’ignoto autore. (rcs)

 

L’Unical sviluppa nuovi respiratori a palloncino per i pazienti Covid-19

Prosegue l’incessante impegno dell’Università della Calabria nella lotta al Coronavirus: un team di ingegneri ha prodotto un prototipo di dispositivo per il monitoraggio e il supporto alla ventilazione polmonare, per la cura dei pazienti affetti da Covid 19.

L’iniziativa rientra nella campagna UnicalvsCovid19, lanciata dall’Ateneo, per sostenere gli operatori impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus, e ha visto impegnati nella realizzazione del prototipo diversi ricercatori Unical, gli spin-off 2SMArtEST, Tech4Sea e DeltaE e gli studenti del team Unical Reparto Corse. L’attività ha visto anche il contributo della Croce Rossa Italiana per la fase di test. Del team hanno fatto parte Carmine Maletta (referente), Raffaele G. Agostino, Marcello Maggiolini, Riccardo Barberi, Giuseppe Fedele, Emanuele Sgambitterra, Pietro Magarò, Cristian Capalbo, Maurizio Muzzupappa, Battista Curcio, Elio Curcio, Francesco Sangiovanni, Emiliano Scalercio; Unical Reparto Corse (referente Antonio Lesci). Spin-Off: Tech4Sea (referente Alessandro Gallo), 2SMArtEST (referente Carmine Maletta), DeltaE srl (referente Andrea Perrone).

Il prototipo realizzato permette di riconvertire i classici palloni AMBU, utilizzati per la rianimazione manuale, in un sistema automatizzato per la respirazione assistita. Leggero e facile da trasportare, può essere usato in casi d’emergenza, quando manca un ventilatore polmonare. Il progetto, nello spirito di condivisione dell’open-source, sarà messo a disposizione della comunità nazionale ed internazionale.

Per realizzarlo, il team ha coniugato i vantaggi e la versatilità della stampa 3D con quelli di un’elettronica open source, permettendo così di ottenere un prodotto a basso costo e realizzabile con componenti facilmente reperibili. Il design proposto, inoltre, si adatta alle diverse dimensioni dei palloni Ambu disponibili attualmente sul mercato, risultando di facile ed immediato impiego. Il meccanismo è attivato da un motore elettrico, mentre mediante un’apposita interfaccia dotata di schermo l’operatore ha la possibilità di monitorare la pressione respiratoria e allo stesso tempo variarne i principali parametri. (rcs)

 

 

 

Unical vs Covid-19: l’Università della Calabria al servizio del territorio

«Porre l’Università al servizio del territorio». È questo l’obiettivo del progetto Unical vs Covid-19, una grande azione coordinata e collettiva nata da un appello – una vera chiamata alle armi – che il Rettore Nicola Leone ha rivolto a tutta la comunità accademica, accogliendo una proposta dei professori Domenico Cersosimo, Antonello Costabile, Maurizio Muzzupappa ed Ercole Giap Parini.

Hanno aderito in tanti, tra docenti, ricercatori, dottorandi, assegnisti e studenti dell’ateneo, ai quali si sono uniti 14 spin-off universitari. Sono stati attivati 16 gruppi di ricerca, al lavoro su 17 progetti diversi, e altre azioni si aggiungeranno presto. L’iniziativa risponde a una vocazione stessa dell’Università, chiamata ad aprirsi al territorio per compiere quella che viene chiamata “terza missione”.

«L’apertura dell’università al territorio – ha dichiarato il Rettore Leone – era tra gli obiettivi principali del mio programma elettorale. Perché la “terza missione” è importante per l’Università in generale, ma per un’università che vive in un territorio svantaggiato come la Calabria diviene una missione primaria».

«In questa emergenza mondiale  – ha proseguito il Rettore Leone – ci schieriamo al fianco dei cittadini e delle altre istituzioni, con un contributo che va al di là di iniziative sporadiche. Siamo ingegneri, umanisti, sociologi, economisti, scienziati e tanto altro: in un momento come questo, i nostri studi e l’innovazione che sperimentiamo nei dipartimenti diventano un valore aggiunto, una riserva di energia da mettere a disposizione della collettività. L’Unical non è chiusa. L’Unical non si ferma».

Tra le attività messe in campo, troviamo: Raccolta fondi per gli ospedali, che ha ricavato, con il contributo di spin-off universitari e di aziende che collaborano con l’Unical, oltre 85mila euro. Questi soldi, daranno destinati al potenziamento dei reparti di Malattie infettive, Terapia intensiva e Rianimazione per l’acquisto di respiratori e dispositivi medici necessari per l’emergenza epidemiologica, in accordo con le autorità sanitarie.

Ospedale e sanità: «in ateneo – si legge in una nota – si producono già litri di disinfettante per gli ospedali, si effettuano tamponi sui medici di base e si sta sviluppando una nuova terapia per il trattamento del Coronavirus basata su anticorpi sintetici. Ma si lavora anche alla realizzazione di un software che migliori la gestione delle risorse negli ospedali, allo sviluppo di uno strumento per l’analisi di immagini mediche collegate alla rilevazione di infezione da Coronavirus e di una piattaforma per il monitoraggio da remoto dei pazienti affetti da Covid19, alla produzione di dispositivi per la ventilazione polmonare e per la protezione individuale».

Imprese«una rete di laboratori – si legge in una nota – esegue i test di verifica necessari per la certificazione delle mascherine chirurgiche prodotte dalle aziende che convertono la propria produzione».

Protezione Civile: si sta realizzando un software per la gestione ottimizzata delle risorse e una piattaforma per la verifica degli spostamenti delle persone in isolamento, in supporto alle misure di contenimento del contagio.

Per le Scuole, una task force le supporta nell’avvio della didattica a distanza. Hanno aderito già 10 istituti comprensivi delle province di Cosenza, Catanzaro, Vibo e Reggio. L’Unical mette, inoltre, a disposizione dei ragazzi una piattaforma di Business game, contenuti multimediali – un tour virtuale del patrimonio archeologico del Mezzogiorno – e giochi per i più piccoli, a cura dei musei di Zoologia e Paleontologia dell’ateneo.

Cittadini: Attivo un Centro di ascolto socio-assistenziale.

Comuni: I laboratori Unical hanno già prodotto e distribuito circa 1.000 litri di igienizzante mani destinati ai Comuni, ma anche ad associazioni di volontariato e forze dell’ordine del territorio.

Comunità accademica: Il disinfettante prodotto nei laboratori universitari ha rifornito anche i dispenser dei bagni e degli uffici dell’ateneo. Si stanno sviluppando inoltre strumenti che permetteranno di monitorare e tracciare tutta la comunità accademica, per poter prevenire le possibili catene di contagi.

Altre attività partiranno nei prossimi giorni. Si tratta di videolezioni sui classici e sul lessico del tempo presente, microguide alla lettura di romanzi e racconti, altri centri di ascolto destinati a studenti, cittadini e operatori sanitari, attività di consulenza giuridico-amministrativo-contabile. (rcs)

Per ulteriori informazioni, si può visitare il sito www.unicalvscovid.it

A seguire, il discorso del Rettore Nicola Leone

Pasqua al Campus dell’Unical per 413 studenti: colomba e special menù take away

Insieme all’immancabile colomba, lasagna vegetariana e agnello al forno sono stati il menù pasquale – rigorosamente take away – che la mensa ha preparato per i 413 studenti che, per l’emergenza sanitaria, sono rimasti al Campus dell’Università della Calabria.

In questo periodo di distacco obbligato dalle proprie famiglie, poi, la governance e i dipendenti del Centro residenziale si assicurano che gli studenti abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno. «Li sosteniamo nelle difficoltà che possono incontrare – ha spiegato Patrizia Piro, prorettrice con delega al Centro residenziale – e monitoriamo i quartieri residenziali per garantire sicurezza e servizi».

«Ogni settimana riunisco, in videocall – ha proseguito la prorettrice Piro – i presidenti dei Centri Comuni e del Consiglio degli Studenti. Facciamo il punto su come sta andando, discutiamo di eventuali esigenze, chiediamo suggerimenti. È anche un modo per restare vicini ai nostri ragazzi».

La struttura garantisce tutti i servizi di pulizia, manutenzione e guardiania delle residenze, nel rispetto di tutte le misure igieniche e di contenimento del contagio previste. Il Centro di sera è costantemente illuminato, grazie al supporto dell’Ufficio tecnico. Il settore informatico assicura un monitoraggio continuo della rete internet delle residenze universitarie ed è al lavoro per risolvere criticità emerse in alcuni quartieri, così da consentire agli studenti di seguire le lezioni a distanza e di comunicare con le proprie famiglie d’origine.

«Ringrazio – ha concludo Patrizia Piro – per la collaborazione offerta anche alcune associazioni che ci hanno supportato. I volontari di “Noi con Voi” di Mongrassano e l’ArciFisa hanno donato ad oggi, circa 350 mascherine distribuite agli studenti presenti nelle residenze dell’Unical e ai tecnici che sono in servizio per soddisfare richieste di intervento urgenti. Anche il Banco Alimentare si è attivato, per rispondere a situazioni di particolare bisogno». (rcs)