L’OPINIONE / Denise Priolo: Continuare a investire su Università Magna Graecia e formazione giovani

di DENISE PRIOLOHo trascorso splendide giornate tra le vie caratteristiche del capoluogo, confrontandomi con uomini e donne che hanno le proprie radici in questa meravigliosa città e che sperano che il futuro sia migliore per loro e soprattutto per i loro figli e tutte le nuove generazioni. Ho imparato a conoscere più a fondo le necessità, i bisogni di chi vive a Catanzaro e insieme al nuovo sindaco collaboreremo affinché a queste necessità, a questi bisogni vi si ponga finalmente e prima possibile rimedio.

Da giovane ragazza quale sono, ho da subito cercato di comprendere quali fossero le principali ragioni che costringano un ragazzo ad allontanarsi dalla propria terra: tra queste ragioni abbiamo sicuramente l’assenza di servizi e le poche prospettive di realizzazione professionale e di occupazione alle quali la politica, finora incapace di trovare soluzioni, deve oggi rispondere con azioni importanti e significative.

Non è difficile constatare che la fonte principale di attrazione di giovani qui da noi è l’Università e tutto ciò a lei connesso, ma allo stesso tempo credo sia sufficientemente ovvio che, proprio per l’importanza che ha, bisogna continuare ad investire nell’Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro affinché possa essere sempre più funzionale nello sviluppo della città. Le giovani generazioni sono allo sbaraglio, la miopia mostrata dalla politica, li sta sistematicamente marginalizzando e privando di un futuro di opportunità e di reale crescita.

I dati sono drammatici: secondo le statistiche Eurostat sul mercato del lavoro nel 2021, lo scorso anno in Calabria circa quattro giovani su 10 erano senza lavoro. Uno dei dati peggiori in Ue. È chiaro che sarebbe obbligatoria una profonda riflessione su temi alti come quello della formazione; i giovani debbono essere in grado di affrontare un mercato del lavoro in continua trasformazione, la scuola deve garantire l’acquisizione di nuove competenze ma anche predisporre alla forte richiesta di flessibilità, che è l’elemento più caratterizzante nel nuovo mondo dell’occupazione, dopo quello della professionalità specializzata.

Ho vissuto intensamente il periodo di incontri e di ascolto della cittadinanza, raccogliendo tante indicazioni utili e proposte interessanti che saranno certamente integrate nella mia proposta amministrativa.   Questo tempo mi è stato utile per conoscere tante realtà della città e spero vivamente per tutti i catanzaresi innamorati del loro territorio, che il nuovo Sindaco sia il Professor Valerio Donato.  Sono certa che sia lui l’unica persona che può cambiare le sorti della città che amo profondamente,  Catanzaro merita un futuro migliore. (dp)

[Denise Priolo è candidata alle elezioni comunali di Catanzaro a sostegno di Valerio Donato sindaco]

I Rettori De Sarro e Leone nella top 20 dei ricercatori italiani della Stanford University

Prestigioso riconoscimento per Giovambattista De Sarro, Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, e per Nicola Leone, Rettore dell’Università della Calabria, che sono stati inseriti nella top 20 dei ricercatori italiani nella classifica realizzata dalla Stanford University.

Un plauso ai due Rettori è arrivato dal presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, che ha fatto le sue congratulazioni.

«La Calabria – ha spiegato –  soffre per uno storico deficit infrastrutturale, che la penalizza in competitività e qualità della vita e che  la Regione ha preso di petto con l’intenzione di colmare. Ma dispone di un prestigioso patrimonio ambientale, storico, culturale e architettonico e di un sfilza di intelligenze in ogni settore – incluso quello dell’Intelligenza Artificiale ‘deduttiva’ –  che costituiscono un formidabile punto d’eccellenza di cui essere orgogliosi e su cui puntare. Per ridare speranza e fiducia ai nostri giovani e a tutti noi».

«E – ha concluso Mancuso – per classificare i  pregiudizi antimeridionali e le battute infelici dall’acre sentore razzista, come un cumulo di sciocchezze».

Ernesto Magorno, senatore di Italia Viva, ha evidenziato come si «tratta di un riconoscimento di cui andare orgogliosi che certifica, ancora una volta, la grande presenza di talenti in Calabria, una regione dalle straordinarie potenzialità da valorizzare». (rrm)

L’Università Magna Graecia tra i primi 10 Atenei per crescita iscritti

Nuovo prestigioso traguardo per l’Università Magna Graecia di Catanzaro: con il tasso di crescita del 10%, è tra i primi dieci Atenei italiani in cui gli immatricolati sono cresciuti maggiormente nell’anno accademico 2021/2022, in controtendenza rispetto alla perdita complessiva di immatricolati del 5,2% fatta registrare invece, a livello nazionale, nel raffronto con l’anno accademico 2020/2021.

Questo è il dato che emerge dall’elaborazione dell’Osservatorio Talents Venture sulle statistiche del Ministero dell’Università e della Ricerca aggiornate allo scorso mese di marzo, ripresa, nei giorni scorsi, anche dal Sole 24 Ore.

L’Università di Catanzaro si colloca all’ottavo posto, mentre tra gli Atenei del Sud, per tasso di crescita degli immatricolati, si colloca al terzo posto.

“Un dato che non può che inorgoglire tutta la nostra comunità universitaria – ha dichiarato il Rettore dell’Università Magna Graecia Giovambattista De Sarro – perché abbiamo dimostrato di essere attrattivi per la qualità dell’offerta formativa, in un contesto nazionale, che, anche a causa dell’emergenza pandemica, ha fatto registrare, invece, un segno negativo nelle nuove iscrizioni all’Università. La dimostrazione – ha proseguito il Rettore Giovambattista De Sarro – che aver puntato su settori e discipline strategiche per il futuro ha trovato un’ampia platea interessata di giovani calabresi e non solo che ha scelto, con ferma convinzione, l’Università di Catanzaro per formarsi in competenze trasversali ed in un ambiente scientifico stimolante, dinamico, al passo con i tempi ed a misura di studente”.

Per quanto riguarda i corsi di laurea in cui gli immatricolati sono cresciuti di più, a livello nazionale, si annoverano quelli delle discipline STEM, con particolare riguardo per Informatica e Tecnologie ICT ed i corsi dell’area medico-sanitaria e farmaceutica.

Riguardo i percorsi formativi STEM l’Università Magna Graecia di Catanzaro, in uno studio precedente sempre dell’Osservatorio Talents Venture, si è già distinta tra le prime università in Italia per la quota di donne STEM presenti nell’Ateneo sul totale degli iscritti. (rcz)

CATANZARO – Alla Camera di Commercio si presenta corso di perfezionamento “Laboratorio di management”

Domani mattina, alle 11, alla Camera di Commercio di Catanzaro, sarà presentato il corso di perfezionamento in Laboratorio per il management e la progettazione culturale, attivato dalla Scuola di Alta Formazione dell’ Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro.

Si parte con i saluti istituzionali di Daniele Rossi, commissario Camera di commercio di Catanzaro, Stefano Alcaro, direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Umg, Bruno Calvetta, segretario generale Camera di Commercio CZ.

Presentano il corso Antonino Mantineo, direttore del corso di perfezionamento e Luigi Mariano Guzzo, co-direttore del Corso di perfezionamento.

A seguire, la tavola rotonda su Le politiche culturali come linee strategiche per lo sviluppo dei territori. Intervengono Domenicantonio Schiava, già dirigente generale del Dipartimento di Urbanistica e Beni Culturali della Regione Calabria, Guido Mignoli, direttore tecnico Gal Serre Calabresi – Alta Locride e Flag Medio Ionio e Saverio Nisticò, Artium, Desta srl. Introduce e modera Raffaella Gigliotti, della Camera di Commercio Cz.

«Come Commissario straordinario della Camera di Commercio credo si tratti di una bella opportunità per il nostro territorio perché va nella direzione di professionalizzare la gestione dei beni culturali e dunque la capacità di produrre reddito e posti di lavoro in un settore dal potenziale enorme per la nostra provincia», ha commentato il commissario Rossi. (rcz)

Uno studio dell’Università Magna Graecia sulla steatosi pubblicata sulla rivista Scientific Reports

È un’importante scoperta, quella fatta dall’Università Magna Graecia, sulla steatosi,  una condizione che colpisce le cellule del fegato, nelle quali c’è un accumulo anomalo di trigliceridi.

Lo studio, dal titolo Progressione della steatosi epatica non alcolica associata a disfunzione metabolica contribuisce all’alterazione del metabolismo talamico e della struttura cerebrale, è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports dal gruppo editoriale Nature, e ha permesso di quantificare lo squilibrio di alcuni metaboliti cerebrali, i cui livelli risultano influenzati dalla progressione della steatoepatite, utilizzando un modello murino di steatosi epatica non alcolica associata a disfunzione metabolica (MAFLD), avvalendosi di innovative tecniche di risonanza magnetica.

Tale studio, realizzato grazie all’impegno dei dottori Saverio Nucera, Stefano Ruga, Antonio Cardamone, Anna Rita Coppoletta, Lorenza Guarnieri, Maria Caterina Zito, Francesca Bosco, Roberta Macri, Federica Scarano, Miriam Scicchitano, Jessica Maiuolo, Cristina Carresi, Rocco Mollace, Luca Cariati, Giuseppe Mazzarella, Ernesto Palma, Micaela Gliozzi e Vincenzo Musolino, è frutto di una importante collaborazione dei ricercatori afferenti al centro IRC-FSH, coordinato dal professore Vincenzo Mollace, del dipartimento di Scienze della Salute, con il professore Giuseppe Lucio Cascini del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica.

La steatoepatite rappresenta lo stadio avanzato della steatosi (comunemente conosciuta come fegato grasso), che colpisce il 20-40% degli adulti italiani. Questa condizione patologica si correla con una serie di disfunzioni sistemiche che includono un aumento di peso e glicemia a digiuno, livelli anormali di insulina a digiuno, aumento della biosintesi dei lipidi nel fegato, elevati livelli di acidi grassi circolanti e intolleranza al glucosio. In tali condizioni, l’assunzione cronica di una dieta ricca in grassi e carboidrati contribuisce ad indurre infiammazione e danno ossidativo principalmente al microcircolo epatico. Nello studio appena pubblicato, questa disfunzione è risultata più generalizzata, coinvolgendo non solo il fegato ma anche altri organi, come il cervello.

I risultati raggiunti potrebbero chiarire meccanismi neuro-infiammatori comuni con altre patologie come la sclerosi multipla e il morbo di Alzheimer. (rcz)

Concluso con successo il Corso di Tossicologia a Catanzaro

Concluso con successo il Corso di Tossicologia organizzato dalla Struttura Operativa Complessa di Medicina d’Urgenza e Accettazione dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, con il patrocinio dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Un programma di rilievo, ampio e variegato, quello curato dai responsabili scientifici del corso: il dott. Peppino Masciari e la dott.ssa Concetta Custo, rispettivamente responsabile e dirigente medico della predetta Struttura Operativa.

Otto gli appuntamenti che si sono svolti nella sala convegni del Seminario Arcivescovile San Pio X di Catanzaro, registrando una forte partecipazione.
L’ultima sessione si è conclusa con la presenza di specialisti del Corpo Militare ACISMOM di Catanzaro e Milano che hanno trattato il tema del bioterrorismo e del rischio di eventi accidentali o intenzionali in cui vengono rilasciate sostanze altamente tossiche.
«Il Corpo Militare dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta (A.C.I.S.M.O.M.) – ha spiegato il capitano Matteo Guidotti, coordinatore del servizio di difesa chimica, biologica, radiologica e nucleare (CBRN) – è un Corpo Speciale Ausiliario dell’Esercito Italiano, il cui scopo istituzionale è quello di prestare supporto specialistico per attività di soccorso sanitario in circostanze di guerra, pubblica calamità e di emergenza, sia all’interno del territorio nazionale, sia nel corso di missioni umanitarie e per il mantenimento della pace al di fuori del territorio italiano».
Sono intervenuti anche il tenente Francesco Demasi, ufficiale medico; il sottotenente Francesco Scordamaglia, esperto di medicina d’urgenza, dell’Unità Territoriale Calabria e il dott. Massimo Ranghieri, ricercatore associato del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano.
I relatori hanno descritto l’organizzazione della risposta ad un attacco criminale condotto con agenti aggressivi tossici e le linee-guida pratiche per un intervento di soccorso in aree contaminate.
«Il servizio CBRN del nostro Corpo – ha evidenziato il capitano Guidotti – è composto da personale specializzato nella gestione di emergenze che coinvolgono sostanze pericolose non convenzionali di natura nucleare, biologica e chimica. E’ importantissimo sapere cosa fare e, soprattutto non fare, nel caso in cui un soccorritore si trovi ad operare in uno scenario di incedente di questo tipo. I tre pilastri per un’azione di intervento adeguato e sicuro prevedono azioni di rivelazione dall’agente aggressivo, protezione dal contaminante e decontaminazione del sito coinvolto nell’incidente. Purtroppo il rischio di impiego di sostanze tossiche non convenzionali ce lo portiamo dietro dalla “guerra fredda” e dobbiamo imparare a convivere con questo tipo di minaccia. L’informazione e la formazione sono essenziali».
«Questo corso si è rivelato prezioso – hanno dichiarato i responsabili scientifici, Masciari e Custo – Le problematiche tossicologiche sono, ormai, all’ordine del giorno e non si può trascurarne la conoscenza e l’analisi. A grande richiesta, a breve, riprenderemo con una nuova edizione». (rcz)

Integrazione e funzione del “Pugliese-Ciaccio”, i direttore di Uoc e responsabili Sod replicano al Rettore De Sarro

I direttori Unità operativa dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e Responsabili di strutture operative a valenza dipartimentale di Catanzaro hanno replicato alle dichiarazioni rilasciare dal Rettore dell’Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro, in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate sul “valore” dei primari del nosocomio regionali.

«Molti, infatti – si legge nella nota – ricorderanno lo scivolone di qualche anno fa, quando il “Magnifico” ebbe a dire che i Direttori facente funzione dell’Azienda Ospedaliera fossero tutti “raccomandati” dalla politica, al contrario dei “propri”  professori diventati tali  per “merito” (poi basterebbe solo leggere i cognomi ricorrenti). A distanza di tempo il “Magnifico” ci riprova con una nuova e discutibile dichiarazione: “in passato c’erano grandi primari”».

«La domanda sorge spontanea: quelli attuali, forse non lo sono ? (non è dato sapere) – prosegue la nota –. Si è ben compresa la scarsa considerazione del “Magnifico” nei confronti degli ambienti ospedalieri del Capoluogo, ma dovrebbe ricordare a se stesso che si sta parlando sempre della stessa Università, UMG, sprovvista da sempre di un  Pronto Soccorso (una delle poche se non, addirittura, l’unica in Italia); della stessa Università che utilizza la bistrattata A.O. “Pugliese-Ciaccio” per ottenere l’accreditamento delle proprie Scuole di Specializzazione; della stessa Università nella quale, durante i fine settimana, trovare un medico è paragonabile ad una caccia al tesoro; della stessa Università che chiede ulteriori sacrifici per attivare nuovi posti letto Covid (è notizia di ieri) ai vari nosocomi, tenendo sempre fuori se stessa da tali sacrifici (ricordiamo il padiglione C, Villa Bianca?). L’elenco sarebbe ancora lungo e noioso».

«Resta inteso – continua la nota – che i Direttori dell’A.O. Pugliese- Ciaccio, condividono l’idea dell’integrazione come opportunità irripetibile, in quanto appare chiaro che insieme si possa rispondere efficacemente ai bisogni di salute della comunità (a patto che ciò si realizzi nel rispetto dei ruoli e delle professionalità di ciascuno) e sono altrettanto convinti che la maggior parte dei colleghi universitari non condividano il “De Sarro pensiero”».

«I Direttori – conclude la nota – sono sempre pronti a collaborare a questo ambizioso e decennale obiettivo, ma se il buon giorno si vede dal mattino, non  sembra si sia partiti con il piede giusto».

Intanto, altri colleghi «hanno voluto sottoscrivere la posizione espressa nei confronti delle esternazioni “poco felici” del Magnifico Rettore della Università Magna Graecia di Catanzaro, è un fronte sostanzialmente unico quello costituito dai Direttori di Struttura Complessa ed a valenza Dipartimentale dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio – dichiara il fronte dei medici del “Pugliese-Ciaccio”.

«Una esternazione determinata – si legge in una nota – dalla necessità di rispondere a quella che è stata ritenuta da tutti, una provocazione da parte del “Magnifico”. Resta un fondo di amarezza per le parole utilizzate cariche sempre di un senso di superiorità clinica e scientifica, da dimostrare sul campo, con il tentativo di screditare e mortificare il lavoro di medici che, ormai da anni, hanno messo la propria professionalità al servizio, non solo della città di Catanzaro e di tutta la provincia, ma dell’intera Regione». (rcz)

SQUILLACE (CZ) – Lunedì la conferenza sul futuro dell’Europa

Lunedì 6 dicembre, a Squillace, alle 10.30, nella Casa delle Culture, è in programma la Conferenza sul futuro dell’Europa: il ruolo dei cittadini, dei giovani e delle istituzioni, organizzato dal Comune di Squillace insieme all’Università Magna Graecia di Catanzaro.

L’iniziativa vanta il patrocinio del comitato europeo delle regioni e si propone come indispensabile momento di ascolto di interlocutori diversi: cittadini, amministratori, giovani e imprese. 

Il ricco programma dei lavori prevede gli interventi istituzionali a cura del sindaco di Squillace, Pasquale Muccari e del presidente del consiglio regionale Filippo Mancuso, il quale ha già avuto modo di manifestare le sue idee in merito al ruolo centrale dell’Europa, specie in questo particolare momento storico, per il rilancio della Calabria, Paolo Falzea, direttore scientifico del centro di documentazione europea dell’UniCz.  

Seguiranno gli interventi tecnici aperti da Franco Caccia, assessore alla programmazione e turismo del comune di Squillace; Alessandra Pugliese, coordinatrice della consulta studentesca dell’Unicz; Giuseppe Varacalli, membro del comitato delle regioni con sede a Bruxelles; Alessandra Tuzza, responsabile Sportello Europe Direct di Gioiosa ionica. L’incontro, coordinato da Paolo Romano, responsabile del CDE dell’UniCz. L’evento potrà essere seguito anche in tempo reale online su piattaforma zoom meeting. (rcz)

Agroalimentare, accordo tra Fondazione Dulbecco, Confartigianato Imprese e Provincia di Catanzaro per marchio di qualità

Creare un marchio di qualità per i prodotti agroalimentari che punta ad accrescere la redditività delle imprese agroalimentari e dei territori in cui esse operano. È questo l’obiettivo del progetto pilota ideato da Confartigianato Imprese di Catanzaro in partnership con la Fondazione Renato Dulbecco e la facoltà di Farmacia dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro,  proposto da Confartigianato Calabria.

Un progetto, dunque, che nasce dalla necessità di “giocare d’anticipo”, puntando alla prevenzione e alla cura attraverso lo studio e la ricerca, anche e soprattutto nella medicina veterinaria, per cui si attingeranno risorse del Pnrr e che ha visto un passo, nella sua realizzazione, nello schema di accordo quadro di partnership fra Albatros Srls, Fondazione Dulbecco, Confartigianato Calabria e l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro firmato nei giorni scorsi e formalizzata in una deliberazione pubblicata sull’albo pretorio di Palazzo di Vetro

Il punto di partenza è il coinvolgimento dei comuni di Catanzaro e Lamezia Terme, e in seguito in tutto il territorio regionale, attraverso l’individuazione di un percorso per definire una procedura di produzione e controlli capaci di garantire che i prodotti agroalimentari siano esenti da possibili contaminazioni dovute a virus. Il punto d’arrivo della procedura, quindi, non può che essere quello di rilasciare una specifica certificazione di qualità, contribuendo così a favorire l’esportazione dei prodotti.

In primo piano, la collaborazione con la Fondazione intitolata al premio Nobel per la medicina Renato Dulbecco, originario di Catanzaro, con la quale la Regione Calabria ha stipulato lo scorso giugno un protocollo d’intesa per la realizzazione del “Renato Dulbecco Institute”, presieduto dal professor Crea e rappresentato dal professore Giuseppe Nisticò, nato allo scopo di dare vita a una piattaforma d’eccellenza nel campo delle biotecnologie mediche che, negli spazi concessi nell’ex area Sir di Lamezia Terme, realizzerà laboratori di produzione e studio di nuovi anticorpi monoclonali e di pronectine per combattere le patologie da coronavirus e altre malattie ancora incurabili.

Confartigianato Imprese Calabria, rappresentato dal presidente Roberto Matragrano, ha delegato a seguire la procedura il referente del progetto, Raffaele Mostaccioli, segretario provinciale di Confartigianato Imprese Catanzaro.

Secondo quanto riferito dall’accordo quadro, nel momento in cui le saranno consegnati i laboratori, «la Fondazione Dulbecco sarà incaricata dalla Regione Calabria anche di tutelare e difendere le tipicità e le qualità dei prodotti agroalimentari prodotti in regione».

Nel dettaglio del progetto, il ruolo di Dulbecco sarà quindi quello di coordinare, regolamentare e disciplinare l’attività di tutti coloro i quali saranno coinvolti nel controllo dell’intera filiera agroalimentare, e di organizzare tutta l’attività di analisi e studi acquisendo macchinari altamente innovativi attraverso i fondi del Pnrr.

Altra importante partner è la società Albatros, realizzatrice della prima piattaforma digitale europea per la ripartenza delle aree rurali in collaborazione con il CNR. Ad Albatros spetterà il compito di porre a disposizione dei partner la propria struttura tecnica e dei ricercatori del CNR per la creazione di format digitali e software, e per gli approfondimenti scientifici necessari.

Il ruolo di Confartigianato Calabria riguarderà poi quello di prima interlocuzione e supporto per i partner e per le imprese operanti nei territori che interagiscono con il sistema di bio economia circolare che sarà implementato dalla stessa Confartigianato Calabria. L’Amministrazione Provinciale sarà chiamata a rappresentare i comuni di Catanzaro e Lamezia, interessati a questa prima fase del progetto, «favorendo nei limiti del mandato istituzionale i collegamenti e la promozione del progetto presso le aziende del settore». (rcz)

L’EDITORIALE / Filippo Veltri: Le eccellenze e i municipalismi negli Atenei calabresi

di FILIPPO VELTRI Capita sempre più spesso in questa nostra bella Calabria che le cose buone e positive ci passino sotto i nostri occhi e noi non sappiamo vederle se non, addirittura, le scambiamo per altro, le mettiamo cioè in un angolino e le facciamo passare per cose non buone. Misteri di casa nostra. 

Capita così che un grande giornale come il Corriere della Sera in uno dei suoi dorsi più specialistici e di nicchia – il Corriere Innovazione – dedichi una pagina intera ad un mirabile episodio di cooperazione tra due nostre Università, che noi invece per mesi abbiamo dileggiato in un’assurda lotta campanilistica tra città, atenei, quasi un derby calcistico in salsa accademica. Assurdo, veramente assurdo!

Di che parliamo? L’ 11 ottobre l’Università della Calabria e l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro hanno inaugurato il primo corso in Italia in Medicina e Tecnologie digitali interateneo. L’offerta formativa punta sull’ innovazione per rispondere alle sfide professionali del futuro con uno sguardo internazionale. Si tratta infatti di una laurea magistrale a ciclo unico con 66 posti disponibili di cui 6 riservati a cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero.

Nel suo intervento alla giornata inaugurale dei corsi la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, ha parlato di una «iniziativa importante e vincente che seguiremo nel tempo per capire se c’è la possibilità di allargarla ad altre realtà». 

 Sì: avete capite e letto bene. Per una volta facciamo da apripista nazionale in una cosa bella e positiva. Non solo si studieranno le competenze mediche ma come padroneggiare le nuove tecnologie e applicarle nel mondo sanitario, con l’apprendimento di metodi e tecniche proprie dell’intelligenza artificiale e della bio-informatica. Si andrà avanti nello studio della telemedicina, della medicina di precisione, della medicina personalizzata, della chirurgia robotica. Questo corso assicurerà un doppio titolo: la laurea magistrale in Medicina e chirurgia e la laurea triennale in Ingegneria informatica.

Ecco quindi i medici-ingegneri nella regione della mala sanità, della mala medicina, della sanità commissariata da 13 anni ecc ecc.

Un quadro che dovrebbe, dunque, attirare attenzione positiva, suscitare quantomeno interesse, sollevare dibattiti per come aiutare questo sforzo che due università di casa nostra hanno messo in piedi. E invece…

Accade invece che si sollevino – soprattutto se non esclusivamente da Catanzaro – settori del municipalismo più becero che tanto danno, come dovrebbe essere noto, ha portato alla Calabria per aprire una canea sullo “scippo ai danni del capoluogo”, su una nuova facoltà di Medicina che mette in secondo piano quella già esistente, un doppione, un’offesa alla dignità del capoluogo, ecc ecc.

Una incredibile sollevazione di gruppi, associazioni, sigle che puntano al solito refrain della città defraudata, chiamando a raccolta – come fecero 50 anni anni fa in altre parti della nostra bella Calabria – gli spiriti più bollenti. Per fortuna nostra i tempi sono cambiati, i luoghi sono diversi, il contesto come direbbero i marxisti è mutato e nulla è successo. Ma un’occasione sì che è stata persa. Anzi due: quella di tacere in primo luogo e di non sbraitare solo per farsi notare e, magari, ricordarsi di come si difendono per davvero la storia e la dignità di un territorio.

E la seconda occasione è stata quella di non saltare addosso a questa meravigliosa situazione creatasi (per la cronaca: se l’Università di Catanzaro non aderiva l’Unical si rivolgeva altrove e il corso interateneo si faceva fuori dalla Calabria) per rendere tutti edotti di quanto di positivo anche noi si poteva e si può fare.

Insomma quanto siamo capaci di farci del male noi stessi quando il bene è invece dietro l’angolo! Anzi davanti l’angolo! (fv)