La sindaca di Vibo Limardo illustra gli esiti della sentenza della Corte dei Conti: Comune non va in dissesto

«Siamo davanti ad una situazione inedita a livello nazionale, certificata dalla stessa Corte nel passaggio finale in cui rimarca proprio l’aspetto di novità. Innanzitutto è bene ribadire come venga sancito un dato imprescindibile: l’ente non va in dissesto, e per la prima volta succede che la non omologazione di un Piano di riequilibrio non comporta automaticamente un dissesto». È quanto ha detto la sindaca di Vibo Valentia, Maria Limardo, in conferenza stampa per illustrare gli esiti della sentenza della Corte dei Conti – Sezioni riunite.

Alla conferenza hanno preso parte, oltre ai giornalisti, anche i cittadini, invitati proprio dal sindaco per diventare parte attiva di quello che vuole essere un processo di coinvolgimento totale della cittadinanza alla vita attiva dell’amministrazione comunale.

«Questo ci fa comprendere quanto delicata sia la materia e quanto invece, in questi giorni – ha detto – molti si siano lanciati in interpretazioni varie e stravaganti al solo fine di strumentalizzare un qualcosa che evidentemente non hanno letto e disconoscono. A conferma di ciò, posso anticipare che giorno 1 giugno siamo stati convocati al ministero dell’Interno, al tavolo che si occuperà appunto del caso Vibo. Un tavolo al quale noi andremo preparati, con le idee chiare ed una nostra proposta ben precisa. Successivamente intendo riconvocare la stampa ed i cittadini per informare tutti puntualmente sull’esito dell’incontro. Ritengo inoltre doveroso sottolineare, per rispondere ad attacchi strumentali, che il Comune non ha addossato ad altri colpe o responsabilità, ma ci siamo limitati, e qui lo ribadisco, ad evidenziare dati di fatto, che nella sentenza vengono messi nero su bianco».

«Eccoli: ha sbagliato il commissario che c’era prima di noi – ha evidenziato – ad avviare la procedura di riequilibrio oggi dichiarata inammissibile; ha sbagliato il Comune nel proseguire (anche se non poteva fare diversamente, pena un nuovo automatico dissesto), ha sbagliato il ministero nell’invitare il Comune a proseguire col Piano, ha sbagliato addirittura la sezione regionale della Corte dei conti nel non ravvisare l’inesistenza dei presupposti per l’avvio della procedura di riequilibrio».

«È questa la situazione con cui dobbiamo fare i conti. Fino all’incontro di Roma, però – ha continuato – è bene chiarire alcuni punti fondamentali: In questi anni il Comune ha avuto una parte attiva nelle materie del risanamento finanziario dell’ente (abbiamo sollecitato provvedimenti legislativi; attivato confronti con ministero dell’Interno e Mef; interloquito con Anci e Ifel; ottenuto contributi straordinari per quasi 16 milioni di euro; siglato il Patto per la Città con la presidenza del Consiglio), non siamo stati semplici spettatori».

«Sempre in questi anni – ha aggiunto il primo cittadino – sono stati conseguiti i seguenti risultati: da una massa passiva che la Corte dei conti ci quantificava in 65 milioni ci ritroviamo oggi con un disavanzo di 31 milioni; ricostituite totalmente le somme vincolate; abbattuti i tempi medi di pagamento dei debiti commerciali; realizzato una giacenza di cassa positiva, basti ricordare che nel 2013, anno del dissesto, avevamo in cassa 700mila euro ed oggi sono 40 milioni; finanziati gli espropri financo degli anni ’80; corretto gli errori gius-contabili precedenti al 2018 (contabilizzazione anticipazione di liquidità, riaccertamento straordinario dei residui, calcolo fondo crediti dubbia esigibilità, fondo contenzioso e passività potenziali)».

«Nel corso della procedura – ha detto ancora – abbiamo segnalato alla finanza locale che probabilmente il Piano di riequilibrio non era la soluzione giusta ai nostri problemi finanziari, chiedendo un intervento straordinario. Lo stesso ministero, invece, ci ha invitato a proseguire sulla strada del Piano, che oggi le Sezioni riunite hanno dichiarato essere sbagliata. Al suo insediamento nel giugno 2019, l’amministrazione non ha avuto i 90 giorni per approfondire la problematica. È salita su un treno già in corsa. Anche in questo caso era stata avanzata richiesta al ministero per avere i 90 giorni minimi, che ci è stata negata. A distanza di qualche mese la Corte costituzionale ha statuito l’illegittimità della norma del Tuel che non riconosce alle neo amministrazioni insediatesi dopo un avvio della procedura di riequilibrio i 90 giorni minimi per elaborare un Piano».

«La sentenza è innovativa – ha specificato – come dice lo stesso dispositivo, allorquando compensa le spese. Quindi ci troviamo di fronte ad un cambio di rotta giurisprudenziale, tant’è vero che per la prima volta la non omologazione del piano non comporta ipso iure una dichiarazione di dissesto. Il Mef ha certificato che gli indicatori socio-economici della nostra città sono tali da non garantire i Lep, cioè i Livelli essenziali di prestazione dei servizi pubblici che un ente locale deve erogare. È anche per questo che noi chiediamo lo stesso trattamento riconosciuto a città in difficoltà finanziaria come Roma, Napoli, Torino, Reggio Calabria, Palermo, Catania e Potenza».

«Per queste e per mille altre ragioni noi siamo assolutamente orgogliosi del percorso fatto fin qui e del contenuto di questa pronuncia – ha concluso – anche perché andremo a Roma con questa sentenza in mano, che ci dice che in queste condizioni non siamo in grado di garantire i Lep, ed un capoluogo di provincia non si può abbandonare a se stesso dopo un lavoro immane che è stato compiuto e dopo gli enormi sacrifici fatti dai cittadini. Andremo a rivendicare quanto di buono fatto e ad invocare a gran voce pari dignità per Vibo Valentia». (rvv)

L’OMAGGIO A LUCIO DALLA STASERA A VIBO

Stasera a Vibo Valentia, (ore 21, piazza dei martiri d’Ungheria) il tributo a Lucio Dalla. Dopo quello a Lucio Battisti, Vibo Valentia si prepara ad un’altra grande serata in musica aperta a tutti e gratuita.  È un altro imperdibile appuntamento organizzato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Limardo.

“Tu parlavi una lingua meravigliosa”, è un omaggio a Lucio Dalla, che ancora una volta si articolerà in un concerto a più voci con artisti e musicisti provenienti da diverse parti della Calabria. A promuovere l’evento, gli assessorati alle Attività produttive e alla Cultura, diretti rispettivamente da Carmen Corrado e Antonella Tripodi, col supporto del delegato allo Spettacolo Antonio Schiavello.

Con la direzione artistica affidata a Maria Teresa Marzano, e con la conduzione di Daila Miceli ed Emilio Stagliano, si alterneranno sul palco Cecilia Larosa, Domenico Barreca, Veronica Parrilla, Carlo Manna, Matteo Pesce, Giuseppe Gugliotta, Danilo Lico, Matteo Diego Scarcella, Alessandro Marzano, Maria Teresa e Andrea Ionadi, Maria Tramontana e Chiara Tomaselli.

Altra particolarità della serata, gli outfit degli artisti che saranno curati dagli atelier vibonesi mentre il look sarà affidato ai parrucchieri vibonesi, con lo scopo di creare un’integrazione perfetta tra la musica e la valorizzazione delle capacità imprenditoriali della città. (rvv)

VIBO VALENTIA – All’Odissea museum il Laocoonte calabrese

Un simbolo immortale dell’arte antica, come il gruppo scultoreo del Laocoonte dei Musei Vaticani, rivive in Calabria grazie alla fedele riproduzione visitabile all’Odissea Museum di Vibo Valentia. Nella suggestiva location di Palazzo Gagliardi, nell’ambito della rassegna dedicata ai segreti di Ulisse tra Magna Graecia e Trinacria, tra le opere esposte più significative trova spazio la copia della celebre statua, alta oltre due metri di altezza, che rappresenta il modello di riferimento essenziale per gli artisti rinascimentali. Il gruppo scultoreo, copia romana dell’originale greco, fu scoperto quasi per caso nel 1506 ed il suo ritrovamento può esser considerato come la chiave di volta per il rinnovamento culturale, diventando anche oggetto di reinterpretazione in epoca rinascimentale, manierista e barocca.

La sua riproduzione costituisce uno degli elementi più originali e attrattivi dell’evento promosso dalla Rete Museale Regionale, con la direzione artistica di Sergio Basile, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vibo Valentia. La realizzazione dell’opera – emblema della vicenda omerica e punto di contatto tra Iliade e Odissea – è stata resa possibile grazie al fondamentale sostegno di Edison Spa, azienda leader in Italia della transizione energetica, da sempre attenta allo sviluppo dei territori in cui opera. Il Laocoonte “calabrese” ha preso vita con la sapiente curatela dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, con il coordinamento del docente Franco Cimino, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

«L’obiettivo comune – spiega Basile – è stato quello di dare nuova linfa alla storia più antica della Calabria che si fonde e si identifica con la trama del poema omerico: fu proprio dalla Calabria e dall’istmo di Catanzaro che Ulisse ripartì alla volta di Itaca, un’area che rappresentava il cuore nevralgico dell’intero bacino del Mediterraneo».

La collaborazione con Edison proseguirà presto con un nuovo lavoro: è in fase di completamento la riproduzione della Penelope di Simmons, tra le statue più belle al mondo, custodita in originale allo Young Museum di San Francisco. L’Odissea Museum, con il suo originale percorso, vuole quindi offrire un’opportunità di valorizzazione e di rilancio strategico per lo sviluppo turistico del territorio, mettendo in risalto la centralità di Ulisse e dell’Odissea a livello nazionale ed internazionale. (rvv)

Ecco chi sono i 41 nuovi sindaci eletti in Calabria: Greco a Castrolibero, Fontana a Locri

di FRANCESCO CANGEMI – Sono 41 i nuovi sindaci eletti in Calabria in altrettanti Comuni dopo il turno elettorale di domenica 14 e lunedì 15 maggio.

Sette i Comuni in provincia di Catanzaro che hanno rinnovato le proprie amministrazioni. A Guardavalle il primo cittadino è Giuseppe Caristo che con il 52,8% prevale sullo sfidante Antonio Purri che si ferma al 47,1%. A Santa Caterina dello Jonio Francesco Severino aveva come unico avversario il quorum che ha superato brillantemente portando a casa per il suo mandato bis il 76,4%. Riconferma anche a Cardinale dove si conferma sindaco Danilo Stagliano che batte 60,2% a 39,7% lo sfidante Nicola Salvi.

Nella sfida a tre che si è disputata a Curinga ad avere la meglio è stato l’ex generale della Guardia di finanza Elia Pallaria che ha raggiunto il 47% delle preferenze staccando gli avversari Roberto Sorrenti fermo al 39,1% e Patrizia Maiello che raggiunge il 13,8%. Nuovo sindaco anche a San Mango d’Aquino dove è stato eletto primo cittadino Gianmarco Cimino (57,6% di preferenze), che ha sconfitto Francesco Trunzo (fermo al 42,3%). Gregorio Gallello con il 74,7% dei voti si riconferma sindaco di Gasperina battendo lo sfidante Domenico Lomanni che raggiunge il 25,2%. Nuovo sindaco, infine, a Stalettì dove ad avere la meglio è stato Mario Gentile con il 53,5% delle preferenze contro il 46,4% dello sfidante Alfonso Mercurio.

Anche nel cosentino si è andati al voto nei Comuni al di sotto dei 15mila abitanti quindi con elezione diretta al primo turno. Delle 15 sfide elettorali, quella che ha spiccato di più è stata quella di Castrolibero dove l’ex consigliere regionale ed ex primo cittadino Orlandino Greco è tornato a fare il sindaco. Per lui il 76,9% dei voti contro il 23% della sfidante Antonella Garritano.

Sfida solitaria a Piane Crati per Stefano Borrelli che, superato il quorum, ha ottenuto l’83,7% dei voti. A Marano Marchesato si riconferma sindaco Eduardo Vivacqua, con 1178 voti, a scapito dello sfidante Domenico Carbone che ha ottenuto 977 preferenze. Altra sfida molto attesa è stata a Casali del Manco dove la disputa a tre è stata vinta sul filo di lana dalla prof Francesca Pisani con il 35,4%. Morrone ha ottenuto il 34,6% delle preferenze, Stefania Rota il 30. Battendo Francesco Rotondaro (fermo al 48,1%), Francesco Iannucci torna a fare il sindaco di Carolei ottenendo il 51,9 dei voti. Terzo mandato consecutivo per Lucia Papaianni che resta sindaco di Paterno (preferenze al 51,9%), che ha sconfitto lo sfidante Luigi Leonardo Gagliardi (48%). Sullo Jonio cosentino, a Cariati per l’esattezza, la sfida a tre viene vinta da Cataldo Minò che ottiene il 49,2% di voti mentre Saverio Greco si ferma al 29,7. Per Mimmo Formaro la percentuale è del 21,1%. A Mandatoriccio torna sindaco, dopo 30 anni, Vincenzo Leo Grispino che ottiene 856 voti contro lo sfidante Egidio Carlino che di voti ne prende 726.

A Terravecchia vince Paolo Pignataro con 272 voti contro i 251 di Saverio Liguori. A Malito viene riconfermato l’uscente Francesco Maria De Rosa con il 76,8% battendo le due sfidanti Luisa Carpino (17,3%), e Pierfrancesca Pellegrini (5,7%). Si riconferma sindaco di Bonifati l’uscente Francesco Grosso che ottiene il 71,1% delle preferenze contro il 28,8% di Olimpia De Gregorio. Conferma anche per San Martino di Finita dove resta primo cittadino Paolo Calabrese (65,6%), che ha la meglio su Salvatore De Marco (34,3%). La sfida a 4 del piccolo paese di Canna se la aggiudica l’uscente Paolo Stigliano che ottiene il 52,7% dei voti contro il 39 di Maria Truncellito, il 7,2 di Sante Cospito e lo 0,8 di Manuela Radicioni. Le ultime due sfide del cosentino si sono tenute sul Tirreno, a Bonifati (Ivano Russo vince su Francesco Antonio Liserre per 55,7% contro 44,2%), e a Serra D’Aiello dove l’uscente Antonio Cuglietta prende il 62,6% e vince su Vincenzo Paradiso (37%), e Vito Antonio Andrioli che ottiene un solo voto pari allo 0,2%.

Nel crotonese tre i Comuni che hanno votato per il primo cittadino. A Cerenzia la sfida a tre viene vinta da Salvatore Mascaro con il 38% battendo gli sfidanti Pasquale Arcuri che si ferma al 33,9% e Francesco De Paola che ha ottenuto il 28%. Franco Spina torna sindaco a Savelli dove con il 51,2% supera l’avversario, l’uscente Domenico Frontera con il 49,7%. Si è votato anche a Scandale dove Antonio Barberio è sindaco con il 72,3% dei voti. Per Adelina Rizzuto solo il 27,6%.

Erano 6 i Comuni della provincia di Vibo Valentia dove si andava al rinnovo delle amministrazioni comunali. A Sant’Onofrio resta sindaco ancora Antonino Pezzo con il 43,1% dei voti staccando gli sfidanti Ottavio Bruni, già presidente della Provincia, che si ferma al 32,4% e Giuseppe Alibrandi che ottiene il 24,4%. Pasquale Vivona ottiene percentuali bulgare a Gerocarne dove diventa primo cittadino con il 90,3% dei voti mentre il suo avversario Luigi Crispo resta al 9,6%. A Parghelia viene riconfermato alla guida del Comune Antonio Landro con il 78,3% delle preferenze contro 21,6% ottenuto da Daniele Vasinton. A Nardodipace Romano Loielo ritorna sindaco ottenendo 50,5 dei voti con solo 9 schede in più di Samuele Maiolo che ottiene il 49,2%. Incredibile ma vero, il terzo candidato Fabio Tassone non ottiene nemmeno un voto. Rita Funduli si conferma sindaca di Filandari con la percentuale dell’83,1 sconfiggendo i due sfidanti Fortunato Rotella (16%), e Enzo Deodato (0.8%). A Dinami si cambia e il primo cittadino è Antonino di Bella che ottiene il 57,8% delle preferenze superando così Gregorio Ciccone (22,6%), e Carmelo Callà (19,5%).

Dieci le sfide elettorali nel reggino. A Sinopoli viene riconfermato Luigi Chiappalone che ottiene il 56,4% sullo sfidante Vincenzo Caruso che si ferma al 43,5%. A Locri vince il centrodestra con il delfino dell’assessore regionale ed ex sindaco Calabrese. Giuseppe Fontana ottiene il 57,2% dei voti e svetta su Raffaele Sainato (27,8%), e Ugo Passafaro (14,8%). Sfida a tre anche a Santa Caterina d’Aspromonte dove il sindaco è l’uscente Salvatore Papalia con il 47,2% che batte Antonio Violi (31,9%), e Saverio Caminiti (20,8%). A Fiumara vince Michele Filocamo (56,8% contro il 43,1% di Vincenzo Pensabene); a San Pietro Caridà si siede sulla poltrona di primo cittadino Caterina Gatto (48,8% contro il 28,3% di Sergio Rosano e il 22,8 di Mario Massi); a Serrata bis per Angelo D’Angelis che ha la meglio su Pasquale Giordano (54,3% contro il 45,6%). A Candidoni Vincenzo Cavallaro (51,9%), ottiene il terzo mandato, niente da fare per Fabio Montalto che conquista il 48%. Ribaltone a Condofuri dove vince Pippo Paino col 49,6% delle preferenze, secondo Bruno Maisano con il 30,1% e il sindaco uscente Tommaso Iaria che si ferma al 20,2%. Giovanni Versace è il nuovo sindaco di Bianco (52,3% contro il 47,6% di Pasquale Ceratti), e a Gioiosa Jonica trionfa Giuseppe Ritorto con il 64,4% su Domenico Depino che ottiene il 35,5%. (fc)

Nuovo Ospedale di Vibo, concluso il tavolo tecnico in Prefettura

Si è svolta, nella Prefettura di Vibo, la riunione del tavolo tecnico-istituzionale per il nuovo Ospedale di Vibo Valentia. Il tavolo, convocato dal Prefetto Paolo Giovanni Grieco, ha visto la partecipazione del sindaco di Vibo, Maria Limardo, del presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto, del procuratore Camillo Falvo, dei vertici delle forze dell’ordine della provincia, del presidente della Provincia Corrado L’Andolina, il commissario dell’Asp Giuseppe Giuliano, i dirigenti regionali dei dipartimenti Lavori pubblici e Tutela della salute e l’amministratore del concessionario Vibo Hospital Service.

Il prefetto Grieco, all’indomani dell’annuncio del presidente Occhiuto ha voluto convocare il tavolo tecnico proprio per fare il punto della situazione in vista della consegna dei lavori di mercoledì alle ore 16.30. Una riunione prodromica a questo appuntamento e di particolare importanza, sia per i contenuti che per la presenza di tutti i rappresentanti istituzionali, segno tangibile dell’attenzione massima che le autorità e le istituzioni ripongono nella realizzazione di un’opera dalla valenza assoluta per tutta la popolazione provinciale. Il tavolo tecnico proseguirà anche in futuro, come confermato dallo stesso prefetto, poiché è assolutamente necessario che i lavori procedano senza soluzione di continuità, arrivando nei tempi prestabiliti alla conclusione dell’opera.

Per il presidente Occhiuto «le istituzioni hanno dimostrato massima attenzione. Ora vigileremo affinché i lavori procedano speditamente».

«Tutti noi lavoreremo  – ha concluso il sindaco Maria Limardo – affinché ciò non resti soltanto una speranza ma una solida realtà». (rvv)

Calabria al voto, sono 41 i Comuni che andranno alle urne domani e lunedì

Comunali in Calabria. Domani e lunedì si vota, infatti, si vota in 41 Comuni suddivisi per le 5 province calabresi.
Si voterà, in particolare, in 7 Comuni della provincia di Catanzaro, 15 della provincia di Cosenza, 3 in provincia di Crotone, 10 in provincia di Reggio Calabria e 6 in provincia di Vibo Valentia.

A Catanzaro sfide elettorali a Cardinale, Curinga, Gasperina, Guardavalle, San Mango d’Aquino, Santa Caterina dello Ionio e Stalettì.

In provincia di Cosenza si vota a Bonifati, Canna, Cariati, Carolei, Casali del Manco, Castrolibero, Maierà, Malito, Mandatoriccio, Marano Marchesato, Paterno Calabro, Piane Crati, San Martino di Finita, Serra d’Aiello e Terravecchia.

Cerenzia, Savelli e Scandale sono le amministrazioni comunali che si rinnovano nel crotonese.

A Reggio Calabria si vota a Bianco, Candidoni, Condofuri, Fiumara, Gioiosa Ionica, Locri, San Pietro di Caridà, Santa Cristina d’Aspromonte, Serrata e Sinopoli.

Dinami, Filandari, Gerocarne, Nardodipace, Parghelia e Sant’Onofrio sono invece i Comuni del vibonese dove si va alle urne. (fc)

PROVINCIA DI CATANZARO
Cardinale
Danilo Staglianò (Si Amo Cardinale)
Salvatore Nicola Salvi (Io Partecipo – Movimento Civico)

Stalettì
Alfonso Mercurio (Libertamente)
Mario Gentile (Stalettì Futura)

Curinga
Elia Carmelo Pallaria (Impegno Comune)
Patrizia Giovanna Maiello (Cittadini al Centro)
Roberto Sorrenti (Oltre)

Gasperina
Domenico Carlo Lomanni (Alleanza per Gasperina)
Gregorio Gallello (Insieme per Gasperina)

Santa Caterina dello Ionio
Francesco Severino (Il Faro)

Guardavalle
Antonio Purri (Patto Civico per Guardavalle)
Giuseppe Caristo (Trasparenza e Partecipazione)

San Mango D’Aquino
Gianmarco Cimino (Futuro Adesso San Mango 2030)
Francesco Trunzo (Impegno e Passione)

PROVINCIA DI COSENZA
Bonifati
Francesco Grosso (Bonifati insieme)
Olimpia De Gregorio (Mediterranea)

Canna
Manuela Radicioni (Alternativa Sociale Italiana Autonoma)(
Sante Cospito (Insieme per Cambiare Canna)
Maria Truncellito (Si Amo Canna)
Paolo Stigliano (Viva Canna)

Cariati
Saverio Greco (L’alternativa c’è)
Cataldo Minò (Insieme)
Mimmo Formaro (Lampare)

Carolei
Francesco Iannucci (Rinascita)
Francesco Rotondaro (Cambiamo insieme Carolei)

Casali del Manco
Francesca Pisani (Casali del Manco 2.0)
Ippolito Morrone (Spazio e futuro)
Stefania Rota (Progetto Casali del Manco)

Castrolibero
Antonella Garritano (Castrolibero nel cuore)
Orlandino Greco (Rinascita Civica)

Maierà
Francesco Antonio Liserre (Amerai Maierà)
Ivano Russo (Insieme si può)

Malito
Mario Francesco De Rosa (4.0)
Luisa Carpino (La torre)
Pierfrancesca Pellegrini (Alternativa sociale)

Mandatoriccio
Vincenzo Leonardo Grispino (Insieme si può)
Egidio Carlino (La fenice)

Marano Marchesato
Eduardo Vivacqua (Insieme per Marano Marchesato)
Domenico Carbone (Libera Mente)

Paterno Calabro
Lucia Papaianni (Paterno al Centro)
Luigi Gagliardi (Paterno Insieme)

Piane Crati
Stefano Borrelli (Piane Crati 2023)

San Martino di Finita
Paolo Calabrese (Uniti per un futuro)
Salvatore De Marco (Consenso comune)

Serra d’Aiello
Antonio Cuglietta (Sosteniamo Serra)
Vincenzo Paradiso (Viviamo Serra)
Vito Antonio Andrioli (Alternativa Sociale Italiana – Serra d’Aiello Autonomia)

Terravecchia
Paolo Pignataro (Progressisti)
Saverio Liguori (Amore vero)

PROVINCIA DI CROTONE
Savelli
Domenico Frontera (L’Alveare Savelli a Lavoro)
Francesco Spina (Ricominciamo)

Cerenzia
Francesco De Paola (Insieme per Cambiare)
Pasquale Arcuri (Vivi Amo Cerenzia)
Salvatore Mascaro (Per Cerenzia)

Scandale
Antonio Barberio (Adesso! Scannale)
Adelina Rizzuto (Civicamente Insieme per Scandale)

PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA
Condofuri
Bruno Maisano (Democrazia È libertà)
Filippo Paino (Si Amo Condofuri)
Tommaso Iaria (Rilanciamo Condofuri)

Fiumara
Michele Filocamo (Amiamo Fiumara)
Vincenzo Pensabene (Fiumara è Viwa)

Sinopoli
Luigi Chiappalone (Lista Arcobaleno)
Vincenzo Caruso (Uniti per Sinopoli)

Santa Caterina D’Aspromonte
Antonio Violi (Rinascita Cristinese)
Salvatore Papalia (Insieme per Santa Caterina d’Aspromonte)
Saverio Caminiti (Guardare Avanti)

Bianco
Giovanni Versace (Insieme per Bianco)
Pasquale Ceratti (Uniti per Bianco)

Locri
Giuseppe Fontana (Tutti per Locri)
Raffaele Sainato (Con Senso Civico per Locri)
Ugo Passafaro (Storia e Progresso per Locri)

Gioiosa Ionica
Domenico Depino (Costruire Insieme)
Luca “Giuseppe” Ritorto (Gioiosa Bene Comune)

San Pietro di Caridà
Caterina Gatto (Cambiare si Deve)
Mario Masso (Insieme per il Futuro di San Pietro di Caridà)
Sergio Rosano (Patto per San Pietro di Caridà)

Serrata
Angelo D’Angelis (Viviamo Serrata)
Pasquale Giordano (Risveglio Popolare)

PROVINCIA DI VIBO VALENTIA
Dinami
Antonino Di Bella (Dinami nel Cuore)
Carmelo Callà (Libera Mente)
Gregorio Ciccone (Le Ali della Libertà)

Filandari
Concettina, Rita, Maria Fuduli (Ancora e Sempre – con e per la Gente)
Enzo Deodato (Uniti per Filandari)
Fortunato Rotella (Filandaresi Uniti per il Cambiamento)

Gerocarne
Luigi Crispo (Per Gerocarne)
Pasquale Vivona (Gerocarne Futura)

Nardodipace
Fabio Tassone (Alleanza democratica)
Romano Loielo (Uniti per Nardodipace)
Samuele Maiolo (Costruiamo il Futuro per Nardodipace)

Parghelia
Daniele Antonello Vasinton (Guardare al Futuro)
Antonio Landro (Parghelia Democratica)

Sant’Onofrio
Antonino Pezzo (Forza Sant’Onofrio)
Giuseppe Alibrandi (Costruiamo il Futuro)
Ottavio Gaetano Bruni (Per il Bene Comune)

Al Festival del Sud si parla di come governare l’incertezza

di ROSANNA DE LORENZO – In un periodo di grandi incertezze per il susseguirsi di profonde crisi e per il moltiplicarsi di esigenze legate a vecchi e nuovi bisogni sociali, sorge imperante la necessità di pensare a nuovi modelli di sviluppo sostenibile tarati sulle risorse esistenti e funzionali ad una crescita reale e diffusa.

Di come questo si è anche parlato nella giornata conclusiva del Festival del Sud a Vibo Valentia lo scorso 10 maggio, partendo proprio dal volume “Governare l’incertezza-Percorsi di innovazione sociale per nuovi partenariati pubblico-privato” di cui è coautore Marco De Giorgi, professore all’Università Luiss Guido Carli di Roma, nonché consigliere della presidenza del Consiglio dei Ministri e capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il servizio civile universale.

Al dibattito con l’autore ha preso parte il segretario generale della Camera di commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia Bruno Calvetta, già professore a contratto della Luiss Business school, che cogliendo la sfida insita nella tematica oggetto di discussione, ha portato le sue considerazioni e proposte. Al confronto ha preso parte anche il segretario generale del Comune capoluogo Domenico Scuglia.

Le premesse sono quelle evidenziate da De Giorgi nel suo volume e nel suo intervento, in estrema sintesi: «l’importanza dell’innovazione sociale come nuovo paradigma nella creazione di valore pubblico, riconosciuta a livello internazionale ed europeo, non solo per migliorare la risposta ai bisogni sociali emergenti ma anche per guidare nuovi percorsi di crescita economica, modelli di business e creazione di posti di lavoro; la necessità di misurazione dell’impatto sociale degli interventi, ossia massimizzare il ritorno economico dell’investimento con obiettivi di natura sociale per migliorare la risposta ai bisogni emergenti; la necessità di far leva su nuove forme di partenariato pubblico-privato per creare sviluppo sostenibile, rompendo la dicotomia profit e no-profit, sul presupposto che la pubblica amministrazione non può restare l’unica interprete e finanziatrice dei bisogni sociali».

A tal proposito, il segretario generale Bruno Calvetta, portando anche sue varie e specifiche esperienze dirigenziali nella pubblica amministrazione, ha evidenziato «la necessità di creare dei centri di competenza per il monitoraggio delle attività e la misurazione dell’impatto sociale da mettere a disposizione di tutte le realtà territoriali, creando anche collegamenti e partnership con il sistema dell’Alta formazione per definire percorsi accademici volti a formare esperti sul tema dell’impatto sociale e sulla valutazione, in linea con iniziative già in atto nel sistema camerale–riferendosi in particolare all’ente camerale di Torino. Ancora una volta – ha precisato Calvetta – il sistema camerale si è mostrato al passo coi tempi, spesso anche anticipando metodi e strategie utili al mondo delle imprese come ad uno sviluppo complessivo ed integrato. Questo volume dà occasione di riflettere su aspetti di grande interesse che è auspicabile diventino patrimonio comune di tutti, come dei dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, per far sì che la cultura dell’innovazione sociale diventi pratica quotidiana per chi, appunto, oggi deve sviluppare politiche in grado di favorire gli ecosistemi locali e governare processi particolarmente complessi e influenti sulle evoluzioni socio-economiche future». (rvv)

In Calabria in arrivo 9 buyers per il progetto di incoming della Camera di Commercio Cz, Kr, Vv

Il 12 e il 13 maggio saranno in Calabria nove buyers internazionali per un progetto di incoming organizzato dall’Azienda Speciale di promozione della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

In questa due giorni i buyers ( provenienti dagli Emirati Arabi, Arabia Saudita, Sud Africa, Cina, Thainlandia, Corea del Sud, Vietnam e Stati Uniti) approfondiranno la conoscenza dell’offerta agroalimentare calabrese, con particolare riferimento alle imprese delle tre province di competenza dell’ente camerale, attraverso incontri B2B. Ma non solo: prenderanno contatti con 24 aziende delle tre province, interessate ad ampliare la presenza sui mercati esteri e che hanno aderito alla manifestazione di interesse promossa dall’Azienda Speciale dell’ente camerale.

Inoltre, domani, alle 10, all’Hotel Perla del Porto di Catanzaro, si terrà una conferenza stampa di presentazione della due giorni. Sarà presente il presidente della Camera di Commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo, il segretario generale dell’ente camerale nonché direttore dell’Azienda Speciale Bruno Calvetta, il presidente dell’Azienda Speciale di promozione della Camera di Commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Walter Placida, l’export manager Simona Maria Bazzoni e il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso(rcz)

Domenica a Paravati si celebra la Fondazione cuore immacolato di Maria – Rifugio delle anime

Ricorre quest’anno il 36° anniversario della nascita della Fondazione cuore immacolato di Maria – Rifugio delle anime in Paravati. L’evento sarà celebrato domenica 14 maggio, in concomitanza con la Festa della mamma, alle ore 10:30 con una processione dell’effige della Madonna nel piazzale antistante la chiesa di recente dedicazione, seguita dalla celebrazione eucaristica sul sagrato.

La giornata di festa, che avrà inizio alle ore 8:00 con l’apertura del cancello della Villa della gioia e l’accoglienza dei pellegrini, vedrà nel pomeriggio, alle ore 16:00, come ulteriore momento mariano, la recita dell’Ora di guardia e la santa messa alle ore 18:30.

Era il 4 dicembre del 1986 quando mamma Natuzza informò don Pasquale Barone, parroco del tempo, della volontà della Madonna di iniziare l’opera da lei precedentemente mostrata alla mistica di Paravati. Per avviare la realizzazione di questi luoghi di fede, il 13 maggio 1987, con l’assenso dell’allora vescovo mons. Domenico Cortese, venne costituita l’associazione denominata Cuore immacolato di Maria – Rifugio delle anime, in seguito divenuta Fondazione di religione e di culto.

L’approvazione con decreto del vescovo e il riconoscimento civile da parte del Ministero dell’Interno dello Stato italiano conclusero il procedimento istitutivo. Quanto ispira nella sua essenza e nel suo operare la Fondazione è costituito dalla volontà di Natuzza, manifestata pienamente nel suo testamento spirituale, dettato l’11 febbraio 1998 a padre Michele Cordiano rettore della chiesa dedicata al Cuore immacolato di Maria – Rifugio delle anime.

Il momento celebrativo di domenica 14 maggio, oltre a ricordare la nascita della Fondazione, vuole essere soprattutto una lode e un ringraziamento alla Madre di Dio, la Mamma Celeste, che il 6 agosto 2022, ha offerto un segno della sua fedeltà alle promesse fatte a mamma Natuzza, con la consacrazione della chiesa a lei dedicata per le mani di s.e. mons. Attilio Nostro vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

I pellegrini potranno visitare la tomba di mamma Natuzza in maniera continuativa per l’intera giornata, mentre la chiesa sarà chiusa fino al termine della celebrazione eucaristica della mattinata. Rimarrà invece aperta la cappella delle confessioni per permettere di accostarsi al sacramento della Riconciliazione. (rvv)

Alla Camera di Commercio di Vibo al via il Festival del Sud

Ha preso il via al Valentianum, sede vibonese della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia il Festival del Sud – Valentia in Festa.

Fino al 10 maggio, infatti, sono previsti importanti e variegati incontri su temi di grande attualità in campo culturale, sociale, economico, di costume, con la partecipazione di nomi di caratura anche nazionale noti al grande pubblico, nonché con il coinvolgimento di scuole, di giovani e di quanti vorranno accedere, gratuitamente, agli eventi.

All’inaugurazione del Festival del Sud, per l’Ente camerale, ha portato i saluti istituzionali il Vicepresidente Antonino Cugliari. Erano anche presenti il sindaco della Città, Maria Limardo, la senatrice Tilde Minasi, il presidente del Sistema Bibliotecario vibonese Fabio Signoretta, il Presidente CdA BCC della Calabria Ulteriore Sebastiano Barbanti.  

Il Vice Presidente Cugliari, nell’occasione, ha riconosciuto «merito all’Associazione Valentia per il grande lavoro organizzativo e per lo  spessore qualitativo dell’evento che, complessivamente come in ogni sua singola iniziativa, nel confronto e nel dialogo con protagonisti del nostro tempo, favorisce informazione, conoscenza, costruzione di opinioni e di idee per esperienze positive, utili al percorso personale e professionale di ciascuno».

«L’Ente camerale – ha poi aggiunto Cugliari – ne ha per questo condiviso il percorso anche perché tanti sono i temi economici che, intersecandosi con gli altri in calendario, contribuiscono ad evidenziare il ruolo  economico e sociale delle imprese e i contesti di riferimento, nelle criticità come nelle opportunità, per delineare strategie, metodi e interventi concreti di sviluppo innovativo e competitivo».

In questa direzione, il Vicepresidente Cugliari, sempre in mattinata, ha poi preso parte al panel “Lotta al sistema mafia con Pino Maniaci” (giornalista dell’emittente televisiva Telejato di Partinico–Palermo-noto per il suo impegno antimafia), insieme al consigliere regionale Michele Comito, al sindaco di Filadelfia Giuseppe Pizzonia, a Gaetano Portaro–Giovani Confindustra VV, davanti ad un’ampia platea di giovani studenti.

«Oggi qui si parla di mafia e lo si fa a voce alta sulla scia di una consapevolezza, di un bisogno di legalità sempre più forte e diffuso – ha evidenziato Cugliari –. Abbiamo finalmente preso coscienza di un problema dalle multiformi espressioni di violenza e sopraffazione, che tenta di soffocare imprese e società civile ma tanto più invano quanto maggiore sarà la nostra azione di contrasto, insieme al lavoro meritorio delle Forze dell’Ordine».

«Per farlo – ha poi sottolineato Cugliari – dobbiamo conoscere le mafie nella loro mutevole denominazione, riconoscerle anche nelle più piccole manifestazioni quotidiane e combatterle con le armi della conoscenza e dell’eccellenza. Pertanto, ragazzi, studiate, ponetevi obiettivi e mirate all’eccellenza per avere libertà e prosperità, per voi e per la comunità. E agli organi di informazione dico di non nascondere certo questa che è una piaga della nostra società ma di evidenziare anche la bellezza del territorio, la capacità imprenditoriale, il potenziale umano di grande qualità che sono strumenti forti di contrasto alla criminalità».

Al Festival del Sud, precisamente il 10 ,aggio, sono calendarizzati anche gli interventi del Presidente dell’Ente camerale Pietro Falbo (ore 18:45), per dialogare con Claudio Martelli su Vita e persecuzione di Giovanni Falcone, e del Segretario Generale Bruno Calvetta (ore 17:00) nel panel Governare l’incertezza con Marco De Giorgi.

Altro contributo della Camera di Commercio all’evento è l’apertura straordinaria del Museo d’Arte Lìmen (8-9-10 Maggio) dalle ore 18:00 alle 21:00, dove è attesa, nella serata odierna, la visita del Sottosegretario di Stato alla Cultura Vittorio Sgarbi, presente al Festival del Sud con il suo libro Canova e la bella amata.