VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Un galeone sui fondali di Cannitello

Secondo fonti ufficiali, risalenti all’anno 1902, e cioè gli atti di una corrispondenza tra Comando della Compagnia dei Reali Carabinieri di Villa San Giovanni e Prefetto di Reggio Calabria, conservata nell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, gli equipaggi di due pescherecci greci, che, nell’agosto di quell’anno, erano entrate nello Stretto di Messina per la pesca di spugne, all’altezza del centro di Cannitello (Villa San Giovanni), rinvennero, ed in condizioni ancora molto buone, un vascello, successivamente identificato come un galeone spagnolo affondato nel 1675 durante uno scontro con navi francesi.

Sempre secondo le fonti citate, risulta che i greci, con i loro palombari, constatarono che quel galeone era armato con più di 70 cannoni. Ed ancora, che costoro portarono in superficie ben 25 di questi cannoni, nonché 16 palle di cannone, ed anche un fucile, che trasferirono a Messina, dove tutto lascia intendere che li vendettero a commercianti operanti su quella piazza, tra cui un agente marittimo di nazionalità anglo-maltese. I greci, prima di andar via, comunicarono che sul relitto restavano “una quarantina” di altri cannoni, oltre ad altri oggetti, come armi.

Questo è quanto è emerso nel convegno tenutosi nella Sala Conferenze dell’Anmig di Reggio Calabria, organizzato da quella associazione e dall’associazione “Amici del Museo di Reggio Calabria”.

Di fronte all’interessatissimo pubblico delle grandi occasioni, si sono susseguiti gli interventi dei presidenti delle due associazioni, Francesco Arillotta e Antonio Mammì, nonché quelli della dott. Ada Arillotta, già Soprintendente regionale agli Archivi e Biblioteche della Calabria, e della prof. Rossella Ravenda, Segretaria dell’Anmig, che hanno ampiamente illustrato i vari aspetti dell’argomento in esame.

A conclusione, è stato annunciato che, data l’assoluta importanza della situazione rivelata dai documenti, situazione che potrebbe significare la più importante scoperta di archeologia subacquea relativa all’epoca moderna, avutasi nel Mediterraneo, le associazioni procederanno alla doverosa segnalazione del tutto, alle autorità competenti, ed in particolare alla Soprintendenza Nazionale per i Beni Culturali Subacquei di Taranto, affinché si proceda al rilevamento ed al recupero di quello straordinario relitto. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Campagna io non rischio, volontari in Piazza Valsesia

Anche a Villa San Giovanni si terrà la campagna Io non rischio: Buone pratiche di protezione civile, in programma il 14 e 15 ottobre.

“Io non rischio” è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile unitamente ad Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), Relais (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica), Fondazione Cima (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale), Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, in collaborazione con il Dipartimento Protezione Civile della  Regione Calabria.
Sul sito ufficiale www.iononrischio.gov.it e sui profili social della Campagna (Facebook, Twitter e Instagram) è possibile consultare materiali informativi, reperire informazioni utili e aggiornamenti sugli appuntamenti in programma.
Per scoprire come ciascuno di noi può contribuire a ridurre i rischi conseguenti a terremoto, alluvione, maremoto, rischio vulcanico e incendi boschivi, l’appuntamento è a  Piazza Valsesia, dove verrà allestito un punto informativo dedicato a tutta la Cittadinanza presidiato e gestito dai volontari della Protezione Civile.
La due-giorni, che chiuderà la Settimana Nazionale della Protezione Civile, porterà migliaia di volontarie e volontari di protezione civile ad animare punti informativi in tutta Italia, in oltre mille piazze, dalle grandi città alle isole minori, per diffondere quella cultura della prevenzione attraverso
cui ciascuno può fare la differenza nella sicurezza propria e di chi gli sta intorno.
Io non rischio è una campagna di comunicazione pubblica sulle buone pratiche di protezione civile basata sulla sinergia tra scienza, volontariato e istituzioni, che si rivolge a tutti, con messaggi chiari e riconoscibili, per trasformare la consapevolezza in azione, 365 giorni l’anno.
«Di Protezione Civile si parla – ha dichiarato la vicesindaca Ada Pavone, con delega alla Protezione civile – quando purtroppo accadono eventi eccezionali, terremoti o alluvioni che scuotono l’opinione pubblica, quando, successivamente a questi tragici eventi, sono indispensabili soccorsi d’emergenza o interventi tendenti ad evitare ulteriori danni».
«La funzione primaria della Protezione Civile, però – ha spiegato –, rimane sempre quella della prevenzione ed in primis rendere informata la popolazione su come affrontare l’emergenza. In tale ottica, da ben undici anni, il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile organizza sull’intero territorio nazionale “Io non rischio”».
«Le buone pratiche per affrontare con cognizione di causa ogni emergenza si possono acquisire soltanto attraverso l’informazione fornita dalle associazioni di volontariato di protezione civile esistenti sul territorio – ha detto ancora –. A Villa San Giovanni il Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile, così come avvenuto in passato, presterà il proprio contributo ricco di esperienza in Piazza Valsesia, per diffondere la conoscenza dei rischi naturali del nostro territorio e delle buone pratiche per la loro gestione».
«Nell’ottica della tutela e della sicurezza della popolazione, proprio in data odierna – con deliberazione n. 194 della Giunta Comunale della Città di Villa San Giovanni – è stato recepito l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile Comunale, uno strumento dinamico adeguato alla normativa vigente che si fonda sui paradigmi della previsione e prevenzione – ha concluso – con l’obiettivo di mitigare e contrastare i rischi naturali nonché di gestire le situazioni di emergenza garantendo, in tali circostanze, il mantenimento degli standard di vita messi in crisi. Successivamente sarà il Consiglio Comunale, nella prossima seduta  utile, ad approvare l’aggiornamento». (rrc)

Villa S. Giovanni incontra la Stretto di Messina e Rfi

A Roma l’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, guidata dal sindaco Giusi Caminiti, ha incontrato gli ingegneri della Stretto di Messina e con i tecnici dei diversi comparti di Rfi.

Al centro del dibattito il completamento dei lavori di riqualificazione del lungomare e utilizzo delle somme residue del progetto di mascheramento della variante ferroviaria di Cannitello.

Oltre alla sindaca Caminiti, presenti l’assessore all’ urbanistica Albino Rizzuto, il consigliere Franco Scicchitano e, da supporto tecnico, l’architetto Francesco Carpinelli.

Chiare le richieste che l’amministrazione ha messo sul tavolo, coerenti con quanto già annunciato il 25 giugno scorso all’atto della consegna parziale dei lavori dello stesso lungomare: la via Marina dovrà essere ultimata (pavimentazione, arredi, ringhiere e scale di accesso all’arenile) entro l’estate 2024 e dovranno essere messe in campo tutte le azioni necessarie per velocizzare tali lavori.
«A tal fine – viene spiegato in una nota – ci siamo resi disponibili alla consegna di tutta l’area ancora mancante (poco più di un km), atteso che i primi mesi saranno di verifica bellica e mano a mano che si procederà con quest’ultima sarà possibile riprendere materialmente la riqualificazione. Preso atto della richiesta e della necessità della Città anche e soprattutto nei tempi di consegna del nuovo lungomare, Rfi sta effettuando le opportune verifiche per la riapertura in tempi celeri del cantiere.

È nei nostri auspici che i lavori possano ripartire contemporaneamente da nord (Pezzo) e da sud (chiesa di Cannitello)».
«Secondo argomento trattato – si legge ancora – l’utilizzo delle somme che residueranno dalla mascheratura della variante: con la ripresa del progetto ponte, infatti, ci sarà uno stop al mascheramento dell’ecomostro che porterà al risparmio di una consistente cifra sui 7 milioni di euro stanziati».
«L’amministrazione ha chiesto a Rfi e Stretto di Messina – si legge ancora – che tali somme siamo usate dal Comune per completare il progetto del lungomare e farlo  diventare il luogo di attrazione turistica e di servizi che tutti ci siamo sempre immaginati. Questo vorrà dire che la mascheratura della variante avverrà una volta definito tutto l’iter procedurale che riguarda la questione ponte. Un tema che stiamo seguendo con grande attenzione e massima serietà per tutelare gli interessi della nostra comunità».
«La mascheratura non sarà quel minimo di copertura garantito con il progetto attuale – viene spiegato – ma sarà il progetto inizialmente proposto: quel parco attrezzato a terrazze che permetterà di congiungere la nostra via marina con la sovrastante via nazionale, anche con un percorso ciclabile che darà un senso alla realizzanda pista ciclabile sul lungomare di città».
1È ovvio che in questi mesi – si legge ancora – si procederà per step fino ad ottenere le somme per un nuovo progetto di una via marina davvero riqualificata (con impianto di illuminazione, marciapiede lato monte, viabilità completa, vie di accesso alternative, aree di parcheggio) e allo stesso tempo un vero progetto di mascheratura dell’ecomostro che permetta finalmente di ricongiungere una città spaccata in due dalla cortina ferroviaria. La disponibilità già acquisita da Rfi e da stretto di Messina in tal senso apre a un nuovo e sfidante impegno dell’amministrazione».
«Come diciamo da mesi – viene ricordato – un’amministrazione non può sottrarsi al dialogo a tutela della sua città e abbiamo cominciato esattamente da quei progetti che potrebbero essere messi in discussione o, peggio ancora, subire uno stop per effetto dell’iter ponte sullo stretto: isola ecologica, riqualificazione lungomare e mascheratura della variante, forte Beleno. Nelle prossime settimane ci sarà un sopralluogo congiunto dei tecnici della Stretto di Messina con i tecnici comunali e l’amministrazione al fine di arrivare a soluzione anche per il finanziamento Pui». (rrm)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Approvato il progetto per costruire il centro di raccolta rifiuti

Villa San Giovanni si prepara ad avere la propria isola ecologica ma la realizzazione dovrà essere effettuata in tempi celeri. A comunicarlo in una nota sono il sindaco, la Giunta e il gruppo “Città in movimento”.

«Si dovrà correre per realizzare il centro, ma il primo passo concreto è compiuto: oggi (6/10) – è scritto nel comunicato – l’esecutivo ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto dall’architetto Elio Conte relativo ai “Lavori di realizzazione del centro comunale di raccolta rifiuti solidi urbani e assimilabili Villa San Giovanni”, per un importo complessivo di 250 Mila euro a valere sui Por Calabria Fesr 2014 2020 – Asse 6 – Obiettivo Specifico 6.1 – Azione 6.1.2 – Attuazione Piano di Azione Interventi per il miglioramento del servizio di Raccolta Differenziata in Calabria».

«Si dovrà correre – aggiungono gli amministratori – perché l’intervento (finanziamento 2016) è in scadenza dicembre 2023 e la Città aspetta il centro di raccolta (comunemente detto isola ecologica) da troppo tempo, per le ovvie ed evidenti ragioni: abbattimento dei costi per i cittadini con un sistema di premialità per chi “più differenzia meno paga”; abbattimento dei costi di raccolta e conferimento per l’ente; miglioramento del decoro e della pulizia in città. Il finanziamento ha avuto diverse vicissitudini legate alle diverse individuazioni delle aree in cui realizzarlo, tanto che dal 2021 non se ne era più parlato».

Adesso il centro sorgerà in un’area di proprietà Anas data in concessione al Comune con vincolo di destinazione: si tratta dell’ex campo sportivo Agip in località Case Alte nelle immediate adiacenze della stazione di servizio autostradale ovest, un’area sub vincolo ponte sullo Stretto.

Viene scritto nella nota che «Il centro si realizzerà nonostante il vincolo posto dal Governo per la realizzazione del ponte, dopo una seria interlocuzione con la società Stretto di Messina: l’opera sarà realizzata come prevista e progettata e poi, se mai sarà realizzato il ponte, la società sposterà a sua cura e spese il centro di raccolta in altra area che presenti le stesse caratteristiche di funzionalità per i villesi. La città non è commissariata e questa maggioranza continua a lavorare senza sosta per tutelare l’interesse comune in una delicatissima fase legata alla ripresa del progetto del ponte».

«L’area individuata per il centro di raccolta comunale – è scritto – si presta, infatti, per localizzazione e morfologia del terreno ed è da giugno che il Settore Lavori Pubblici Qualità Urbana e Ambientale ha approvato gli esiti di gara negoziata per “l’affidamento dell’incarico per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, del progetto definitivo/esecutivo, della produzione degli atti e dei documenti necessari al rilascio di eventuali nulla osta o autorizzazioni, della direzione dei lavori, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, contabilità e certificato regolare esecuzione».

«Quest’Amministrazione – dichiara l’assessore ai servizi Ruggero Marra – si è da subito impegnata sul tema dei rifiuti e del decoro urbano e con l’approvazione di questo progetto, lo studio della gara per la raccolta dei rifiuti (che si sta approfondendo al fine di una prossima pubblicazione) e la modifica del regolamento comunale che andrà ad ovviare a una serie di criticità presenti e per adeguarci agli standard europei, con progressiva diminuzione della frazione indifferenziata, si vuole dare nuovo input. In questi mesi abbiamo, peraltro, voluto verificare la resa di interventi ad hoc in modo da valutarne l’efficacia al di fuori di una gara più ampia e complessa quale quella che stiamo per mandare a bando».

Conclude il comunicato: «Una volta messa in atto la repressione sul territorio per quanti in maniera indecorosa creano micro discariche in Città e non conferiscono secondo le norme i rifiuti (oltre 50 le sanzioni elevate negli ultimi due mesi tra attività commerciali e privati che hanno disatteso alle regole del vivere civile), questo primo anno è servito anche a fare accorgimenti sul servizio di pulizia spiagge, manutenzione verde pubblico, pulizia cunette e caditoie, al fine di rendere ordinari questi servizi con una programmazione per i prossimi anni. Abbiamo bisogno di diventare una Città in cui l’ordinario “viaggia da sé”, programmato e coperto in bilancio. Sono stati necessari accorgimenti e tempi giusti per compiere scelte consapevoli nell’interesse comune, valutando risorse economiche ed umane a disposizione dell’ente, per mantenere l’impegno assunto già in campagna elettorale: i servizi obiettivo prioritario della nostra azione amministrativa». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC): La minoranza chiede più decoro per il cimitero

I consiglieri comunali di minoranza di Villa San Giovanni, Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, esprimono una profonda preoccupazione sullo stato di abbandono dei cimiteri comunali e la mancanza di decoro urbano che attualmente caratterizza questi luoghi di importanza sacra e per tale motivo hanno presentato una interrogazione che sarà discussa in consiglio comunale.

In qualità di rappresentanti della comunità, ritengono che i cimiteri debbano essere luoghi dedicati al riposo eterno dei nostri cari defunti e mantenuti con il massimo rispetto e cura. Purtroppo, negli ultimi tempi, hanno constatato una trascuratezza che ha portato a gravi problemi di abbandono.

I cimiteri appaiono trascurati e abbandonati, con aree verdi incolte e mancanza di manutenzione, e con la presenza di rifiuti e detriti che deturpano la dignità di questi spazi. Ritengono che questa mancanza di decoro urbano nei cimiteri costituisca un affronto alla memoria dei loro cari defunti e alla storia della loro comunità.
In risposta a questa situazione inaccettabile, chiedono con forza all’amministrazione comunale e al sindaco Caminiti di adottare misure immediate e risolute per affrontare questa problematica. In particolare, sollecitano quanto segue: Piano di Manutenzione: Chiedono l’istituzione di un piano di manutenzione regolare per i cimiteri, che comprenda il taglio dell’erba, la pulizia delle aree e la riparazione delle strutture danneggiate. Questo piano dovrebbe essere implementato tempestivamente per ripristinare il decoro urbano. Rimozione dei Rifiuti: Ritengono fondamentale avviare immediatamente la rimozione dei rifiuti e la pulizia completa dei cimiteri al fine di restituire loro la dignità che meritano. Coinvolgimento Comunitario: Invitano l’amministrazione a coinvolgere attivamente la comunità e le organizzazioni locali per promuovere un senso di responsabilità collettiva nei confronti dei cimiteri. Ritengono che solo attraverso la collaborazione di tutti si possa preservare la memoria dei loro cari defunti.

La memoria dei loro cari merita rispetto e onore, e come rappresentanti eletti, continueremo a monitorare attentamente la situazione e ad esercitare pressioni affinché vengano prese le azioni necessarie per ripristinare il decoro urbano nei cimiteri di Villa San Giovanni. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Quattro giorni dedicati agli sposi con WeddingExpo

La magia del matrimonio in un evento unico che coinvolgerà le regioni Calabria e Sicilia. Il WeddingExpo a Villa San Giovanni, Reggio Calabria.

Una grande fiera, il cui accesso per gli ospiti è gratuito, con circa 100 espositori, che si trasforma in evento dalle molteplici sfaccettature grazie a tante iniziative collaterali come spettacoli, concorsi e trasmissioni tv dedicati agli sposi.

Torna per la 13esima edizione con una presenza importante in riva allo Stretto, quella del famoso wedding planner Angelo Garini, conosciuto in tutt’Italia come l’architetto delle spose, che, da Milano, sarà presente a Reggio Calabria per la serata inaugurativa e per tutte e quattro le giornate di kermesse che vanno dal 19 al 22 ottobre 2023.

Organizzata da “Mediterranea Comunicazioni”, la manifestazione, che si svolgerà su oltre 6000 metri quadri di area espositiva, allestita e attrezzata presso la Perla dello Stretto, è una delle più importanti della Calabria.

Una nuova edizione, dunque, con la novità del contest “Vinci il matrimonio” che prevede come primo premio un lauto contributo alle spese della cerimonia per la coppia vincitrice. Sono già oltre 300 le coppie iscritte al concorso che, con spirito goliardico, si cimenteranno in prove e giochi per vincere gli ambiti premi messi in palio.

Una sfilata, un cooking show, una gara di portamento, sono solo alcune delle divertenti prove alle quali si sottoporranno i fidanzati all’interno di un format televisivo in onda su Wedding Tv e Radio Touring 104, con spettacoli serali condotti da Marco Renzi e Alessandra Giulivo.

Un evento dedicato agli sposi unico in tutta la provincia reggina e uno dei pochi in tutta la Calabria, che muoverà l’economia della nostra regione in un comparto che, soprattutto nel settentrione d’Italia, costituisce un settore di traino molto importante. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Intitolato l’Istituto Alberghiero a Giovanni Trecroci

L’Istituto Professionale Alberghiero e Turistico di Villa San Giovanni è stato intitolato a Giovanni Trecroci.

Trecroci, di origini cosentine, ma villese di adozione, insegnante di italiano ed all’epoca vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici del comune di Villa, è stato ucciso da mano mafiosa nel febbraio del 1990 all’età di 46 anni.

Moderato dalla giornalista Eva Giumbo, alla presenza delle autorità civili e militari, l’evento è stato introdotto dalla dirigente scolastica Enza Loiero, che ha rimarcato come la decisione di intitolare l’Ipalbtur a Trecroci, assunta dal consiglio di istituto ed approvata dall’Ufficio scolastico, sia stata presa in considerazione del suo elevato spessore umano e culturale, avendo fatto della rettitudine e della serietà nell’impegno sociale e politico i suoi principi di vita.

La manifestazione è stata inframezzata dalle note dell’orchestra giovanile di Laureana di Borrello diretta da Maurizio Managò.

A quello iniziale di Francesco Trecroci, che ha ricordato come Giovanni sia stato un ‘compagno di strada’ più che un fratello; sono seguiti, tra gli altri, gli interventi della sindaca di Villa S.G., Giusy Caminiti, del vicesindaco metropolitano f.f. di Reggio, Carmelo Versace, della vicepresidente della Regione, Giusy Princi, del responsabile del settore comunicazione dell’ambito terriroriale, Ernesto Zizza, di una rappresentanza degli studenti dell’istituto. Tutti hanno concordato che il ricordo di chi ha perso la vita nel compimento del proprio dovere debba servire da stimolo affinche legalità e impegno civile siano un obiettivo collettivo e condiviso.

Il prefetto Massimo Mariani, evidenziando l’impegno delle istituzioni che ha consentito un miglioramento della situazione, ha ribadito il dovere dì continuare a fare il possibile affinché in questo territorio, dove purtroppo si rischia la vita nel compimento del proprio dovere, si possa vivere “normalmente”.

Nel corso dell’incontro è stata annunciata la prossima realizzazione un busto di Trecroci grazie alla collaborazione degli studenti dell’Accademia delle belle arti.

L’evento è stato concluso dalla commossa testimonianza dei familiari di Giovanni Trecroci, che hanno donato un’immagine del loro congiunto, benedetta da Daniele Mileto parroco dei ss Cosma e Damiano, che sarà sistemata all’ingresso dell’istituto.

La moglie Annamaria, pure lei insegnante, che al tempo dell’omicidio era in attesa di una bambina, Stefania, ed il figlio Giuseppe hanno sottolineato come l’intitolazione della scuola debba impegnare studenti ed insegnanti in un percorso lungo la strada della solidarietà condivisa, della partecipazione attiva, della formazione delle coscienze, del senso di appartenenza ad una comunità. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Momento civico all’attacco dell’amministrazione Caminiti

di MOMENTO CIVICO – Bastano queste poche parole per bollare la Giunta Caminiti come antidemocratica e tuttavia dire che siamo stupiti ed esterrefatti della piega che hanno preso anche le relazioni sindacali, non sarebbe una verità ma che addirittura il logoramento di oltre 70 annidi relazioni con le Organizzazioni Sindacali arrivasse ad un punto di rottura tale, è un atto che, francamente, non ci saremmo mai aspettati.

Dopo le rappresentanze Rsu, che hanno minacciato lo sciopero, adesso è la volta delle Segreterie Confederali che con l’avviso al Prefetto e all’Organismo di Garanzia, sono andati ben oltre la promessa ed hanno fissato per il 2 ottobre lo sciopero dei dipendenti E-Koru.

In entrambe le circostanze esiste una responsabilità della sindaca e della sua maggioranza, incapaci di intessere rapporti civili pur pretendendo di darci lezioni di relazioni sindacali, senza avere mai partecipato ad anni di battaglie per la difesa dei lavoratori e pensando che anche questo possa costituire eredità.

Nel caso delle Rappresentanze dei lavoratori comunali, tra i tanti “stiamo valutando”, “stiamo pensando”, stiamo facendo”, “non abbiamo potuto”, “la dirigente era impegnata”, è sfuggito a sindaca&Co di avere dimostrato l’esattezza e la correttezza delle rimostranze che i Rappresentanti dei lavoratori hanno sollevato, anche con riferimento al Capo della delegazione trattante, imposto, in accordo con la sindaca e la minoranza, a capo di un settore strategico, nonostante l’illegittimità sancita da diversi organi di giustizia che ne hanno sancito il limite temporale di incarichi simili.

Alla luce, poi, delle ultimissime dichiarazioni di Sindaco, Amministrazione e maggioranza, emerge un aspetto ancora più inquietante, riferito all’attacco indiscriminato ai lavoratori ed alla struttura gestionale, che in realtà é diretto a nascondere l’imbarazzo della sindaca, all’indomani della “Operazione Aeternum” che ha portato all’arresto dell’arch. Foti, da lei scelto, così da allontanare il sospetto di una gestione poco chiara in condominio con la politica che lo ha difeso e ne ha intessuto le lodi fino ad un minuto prima dell’arresto.

Dopo la fallace difesa della Caminiti, il caso dei lavoratori E-koru che, superando il muro di omertà e di silenzi, hanno addirittura annunciato un giorno di lotta per difendere i diritti dei lavoratori, prima di comunicare l’inadeguatezza di questa amministrazione ad mantenere rapporti con le OO.SS.

Ed il comunicato dei sindacati non lascia spazio ad equivoci: indipendentemente dalla regolarità dei pagamenti delle fatture, il Comune viene chiamato a precise responsabilità anche per avere eluso il disposto del Prefetto che, in tempi non sospetti, esortava l’Ente ad utilizzare i poteri di surroga per giungere al pagamento delle spettanze ai lavoratori.

La sindaca però continua a minacciare, accusando a destra e a manca di falsità ed affermazioni calunniose le OO.SS., senza nemmeno riflettere sui danni che sta provocando al “sistema città”, e provando ad imporsi su tutto utilizzando censura e “olio di ricino” quali strumenti per negare il confronto e per nascondere le gravi violazioni di legge di cui si è, sino al momento, resa interprete ma anche la profonda inadeguatezza personale e della squadra di assessori e di consiglieri che la circondano “sotto tutte le latitudini”.

Smetta i panni dell’eroina per caso, la Caminiti e si assuma fino in fondo la responsabilità delle azioni di cui si è resa protagonista o faccia finalmente quel passo indietro che la città le sta chiedendo, invece di continuare ad usurpare un ruolo frutto di un accordo spartitorio. (mc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – I complimenti del ministro Valditara ai ragazzi dell’Alberghiero

Nel corso della recente visita in Calabria, il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha avuto modo di apprezzare le competenze degli studenti e la professionalità degli insegnanti dell’Istituto professionale alberghiero e turistico “Trecroci” di Villa San Giovanni, partecipando al buffet allestito nei locali dell’Ambito territoriale di Reggio Calabria.

Incontrando i ragazzi, dopo averne riconosciuto le capacità e ringraziato per il lavoro svolto, il ministro ha evidenziato come l’indirizzo di studio da loro scelto offra concrete prospettive di occupabilità, e sarà valorizzato ulteriormente col nuovo sistema formativo degli istituti professionali.

La composizione del buffet, arricchita da pittoresche creazioni floreali realizzate con la frutta, ha esaltato i sapori delle cinque province calabresi, col ministro che, dopo aver rivelato di prediligere il peperoncino e la gassosa al caffè, tra le tante preparazioni ha particolarmente gradito il rotolo di pasta di pane con cipolla di Tropea, nduja e tonno ed i cocktail.

La dirigente scolastica, Enza Loiero, ha ringraziato il ministro per l’attenzione, confermando l’impegno già avviato di incrementare le attrezzature ed i laboratori non soltanto per migliorare l’offerta formativa dell’istituto, ma anche per aumentare le opportunità di crescita del settore alberghiero e turistico del terrirorio. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Verrà adeguato lo sbocco del torrente Immacolata

Il sindaco, la giunta, il gruppo consiliare “Città in movimento” di Villa San Giovanni commentano nuovi progetti per la città.

«La città avrà l’adeguamento dello sbocco del torrente Immacolata, come richiesto da quest’amministrazione comunale al presidente Mega – è scritto in una nota – l’Autorità di Sistema dello Stretto, infatti, il 5 settembre ha indetto la conferenza dei servizi in forma semplificata e modalità asincrona per l’approvazione, appunto, del “progetto relativo ai lavori di rifacimento del tratto terminale sottostrada e di adeguamento dello sbocco del torrente Immacolata”, quella foce che da anni crea un pantano all’incrocio tra via Marinai d’Italia, via Salvo d’Acquisto e via Riviera. Una situazione insostenibile che dall’alluvione del 12 agosto 2022 (a soli due mesi dall’elezione e a soli 40 giorni dall’insediamento) abbiamo affrontato con tenacia, chiedendo la convocazione di un tavolo ad hoc presso la Prefettura di Reggio Calabria e interloquendo senza soluzione di continuità con l’Autorità di Sistema Portuale trattandosi di interventi ricadenti nella sua circoscrizione. Ed infatti, il piazzale Caronte è di proprietà della stessa Adsp in concessione alla società privata di navigazione e il presidente Mega (presente personalmente in uno dei tanti sopralluoghi effettuati dai tecnici) si è subito reso disponibile alla realizzazione dei lavori necessari a riportare alla normalità una situazione di grave pericolo per tutti noi. La stessa Adsp riconosce che “la mancata esecuzione delle opere manutentive di che trattasi comporta gravi ripercussioni sulle aree in gestione”, asseverando quanto dalla città sostenuto per anni e da noi portato all’attenzione di chi di dovere».

«Il progetto, redatto dall’ing. Gregorio Pellicanò – è scritto ancora nella nota – passa adesso al vaglio di tutti gli enti interessati, compreso l’ufficio tecnico di questo comune, che dovranno esprimersi sulla conformità urbanistica e paesaggistica dell’intervento, la risoluzione delle interferenze e delle relative opere mitigatrici e compensatrici. Entro la prima metà di novembre avremo notizie sull’approvazione del progetto e a quel punto si aprirà l’altra fase, quella della gara per la realizzazione delle opere. Per la città questa non è solo la realizzazione di un’opera pubblica, per quanto importante, ma è un atto di sovranità territoriale, il primo irrinunciabile per una Comunità che cominci a percepire il senso dell’appartenenza. In ogni azione e decisione siamo mossi da un solo fine: Villa deve governare se stessa, darsi priorità e far sentire il diritto dei suoi cittadini ad una condizione di vivibilità. Abbiamo affrontato come prioritarie due questioni: servizio idrico (e i risultati di un’estate ben gestita sono sotto gli occhi di tutti!) e rischio idrogeologico, con interventi di manutenzione e pulizia dei torrenti, dal Santa Trada al San Filippo Neri. Non basta, ovviamente, ed è per questo che il finanziamento ottenuto di 2,5 milioni di euro per la messa in sicurezza e la regimentazione dei torrenti che attraversano la città sarà utilizzato al meglio per garantire sicurezza al territorio e a tutti noi. L’area portuale merita attenzione e le prossime scelte andranno tutte in questa direzione, a vantaggio dei villesi e dei viaggiatori dello Stretto». (rrc)