VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Oggi lo Strait food festival

Il prossimo 16 dicembre Villa San Giovanni profumerà di gastronomia locale, grazie allo Strait Food Festival, lo street food dello Stretto e non solo. Il nome del festival infatti fa riferimento a un gioco di parole tra il cibo di strada (street) e il cibo dello Stretto (Strait). Parte della via Marconi si riempirà di stand in cui l’alberghiero di Villa San Giovanni, di Polistena e di Messina cucineranno prelibatezze tipiche, che potranno essere degustate insieme a vini locali.

La giornata inizierà con dei tour guidati dalla Pro Loco di Villa San Giovanni con la partecipazione della sezione turistica dell’Ipalbtur “Giovanni Trecroci” di Villa San Giovanni, che esploreranno le principali attrazioni storiche e turistiche della città dello Stretto in dei veri e propri trekking urbani a partire dalla Piazza della Stazione.

Contemporaneamente, la giornalista Maria Rita Sciarrone curerà un workshop formativo per gli imprenditori del settore turistico e della ristorazione sulla promozione del territorio attraverso i suoi prodotti tipici presso la sede della “Belle Epoque”, sita sempre su via Marconi.

Il pomeriggio proseguirà con esibizioni di danza e di ginnastica ritmica delle scuole villesi che allieteranno il clima in versione natalizia, prima di dare il via ad un pomeriggio di workshop formativi e informativi a partire dalle 17:00. Insieme a Slow Food Versante dello Stretto e Costa Viola Aps infatti si condurranno focus sulle origini delle tradizioni culinarie calabresi, ci saranno show-cooking e degustazione di vino della Cantina Criserà. Espositori di prodotti Slow Food saranno presenti per far conoscere e apprezzare la genuinità dei loro prodotti.

Una visione di turismo sostenibile che attinge dalle peculiarità del territorio a 360 gradi, quindi, sarà il fil rouge di questo evento che l’Amministrazione comunale realizzerà grazie all’ammissione a un finanziamento della Regione Calabria sul turismo sostenibile. Infatti, oltre a porre l’accento sulle risorse culinarie che sono un attrattore turistico magnetico grazie all’evoluzione del settore del turismo enogastronomico, si potenzierà l’aspetto identitario e folkloristico delle usanze calabresi con un concerto in Piazza Valsesia dei QuartAumentata, che allieteranno il centro della Città con la loro musica folk/etnica enfatizzando la riscoperta delle tradizioni musicali calabresi. La Walking Radio di Radio Touring sarà presente per intrattenere, intervistare e trasmettere in onda l’evento.

«È grande l’impegno di questa Amministrazione nella realizzazione di un evento in cui si è creduto dall’insediamento ma che troverà sfogo grazie all’ottenimento del finanziamento da parte della Regione Calabria.
Crediamo che il turismo sia una fonte di sviluppo economico e culturale ma soprattutto una occasione per accrescere il senso di identità della Comunità, un mezzo fondamentale per confrontarci con la nostra realtà, prendere piena consapevolezza del suo valore e rilanciarla per creare occasioni di lavoro e momenti di dialogo e bellezza. Creare e consolidare flussi turistici è un obiettivo di questa amministrazione che continuerà a lavorare affinché Villa San Giovanni venga apprezzata e conosciuta sempre di più per le sue bellezze paesaggistiche e la ricchezza delle sue tradizioni identitarie ed enogastronomiche. Ancora più entusiasmante per noi è lavorare alla realizzazione di questo evento permettendo ai nostri giovani di mettersi in gioco e riconoscere le proprie potenzialità grazie alla preziosa collaborazione degli Istituti Alberghieri, i cui Dirigenti Scolastici hanno mostrato grande sensibilità nell’accogliere con entusiasmo il nostro invito. Fondamentale la collaborazione di associazioni che si occupano con competenza di enogastronomia e turismo, come Slow Food, e l’impegno di Pro Loco nella realizzazione di una brochure di Villa San Giovanni che sarà messa a disposizione dei visitatori che parteciperanno al tour urbano di quella mattina, unitamente ad una piantina del percorso scaricabile anche mediante un Qr Code. Le associazioni del nostro territorio saranno coinvolte tutte, potendo collaborare con noi nell’allestimento di un vero e proprio villaggio natalizio in cui proporre le loro attività. È questo il senso di comunità che vogliamo portare avanti, una comunità che si riconosca orgogliosa dei suoi valori e aperta al dialogo e allo scambio con le comunità limitrofe per una crescita globale della nostra meravigliosa Calabria», dichiara l’Assessora al Turismo ed Eventi Maria Grazia Melito. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI – La conferenza stampa “V. San Giovanni oggi snodo cruciale di domani”

Si intitola Villa San Giovanni, oggi snodo cruciale di domani la conferenza stampa in programma domani mattina, alle 10.30, nella Sala Conferenze dell’Hotel “La Conca” di Villa San Giovanni e organizzata da Forza Italia – Coordinamento Villa San Giovanni.

La cittadina dello Stretto si conferma, giorno dopo giorno, incrocio e spesso anche epicentro di fondamentali attività istituzionali. E infatti, tra i temi principali affrontati ci saranno il G7 sul commercio internazionale, da poco ufficialmente confermato dal Ministro degli Esteri e Vice Premier, Antonio Tajani; le infrastrutture, con in testa il Ponte sullo Stretto; la coesione territoriale, che porta in dote mobilità e quindi diverse prospettive.

Alla conferenza stampa prenderanno parte Sindaci ed Amministratori di Forza Italia dell’Area dello Stretto; interverranno i Consiglieri comunali villesi di Forza Italia, Marco Santoro, Daniele Siclari, Stefania Calderone, Domenico De Marco; a concludere sarà l’on. Francesco Cannizzaro, Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati e neo Coordinatore regionale della Calabria. (rrc)

Il Comune di Villa San Giovanni risponde alla minoranza

Il Comune di Villa San Giovanni risponde alla minoranza che ha tacciato la Giunta di «strumentalizzazione politica», attaccando il presidente della commissione territorio Pietro Idone che, invece, «sta svolgendo egregiamente il suo ruolo».

«Rispediamo al mittente l’accusa di un metodo “poco edificante dal punto di vista politico amministrativo” che a quanto pare – dice il Comune – è da ascrivere invece ai consiglieri di minoranza, che non hanno mai inteso discutere in seno al consiglio comunale le questioni più importanti per la città (una per tutte, la mancata discussione del bilancio di previsione 2021/2023, dal momento che per la prima volta la minoranza consiliare non ha inteso affrontare e discutere il documento economico finanziario)».
«I consiglieri di minoranza non chiedono che siano correttamente svolti i lavori delle commissioni consiliari – si legge nella nota – ma pretendono di discutere in commissione scelte amministrative che esulano dalla competenza del consiglio comunale. Il ruolo delle commissioni consiliari è fin troppo chiaro e la presidente Trecroci come il presidente Idone lo hanno perfettamente interpretato: passano dai lavori delle commissioni le discussioni e gli approfondimenti relativi a tutti i punti all’ordine del giorno che devono essere esaminati discussi e votati dal civico consesso».
«Piuttosto i consiglieri di minoranza – si legge ancora – sembrano avere un unico problema, quello delle “opere e infrastrutture di valenza internazionale”: eppure, continuando a rimanere ancorati alla proposta di istituzione di una commissione ponte che è stata sonoramente bocciata dal consiglio comunale, non hanno inteso partecipare alla composizione della commissione di studio con professionisti di comprovata e specifica esperienza. Abbiamo chiesto ai consiglieri comunali di minoranza di partecipare alla scelta dei professionisti; abbiamo anche chiesto loro di offrire dei nominativi in maniera tale che con la nomina della commissione da parte del sindaco tutte le anime consiliari fossero in essa rappresentate: nulla di tutto ciò!».
«E invece (e non è la prima volta!), la minoranza consiliare non ha inteso affrontare nei contenuti la questione ponte trincerandosi dietro un metodo, il nostro, democratico, che dice di non condividere – si legge ancora –. Se si pretendeva che il presidente della commissione territorio Pietro Idone fosse segretario della minoranza consiliare (cosa, peraltro, richiesta già in passato al segretario dell’ente e alla presidente del consiglio), ricordiamo ai consiglieri che l’attività di vigilanza e di controllo cui sono stati chiamati dal responso delle urne passa attraverso un attento esame di atti e documenti tutti pubblicati all’albo pretorio. Non ha bisogno certamente della difesa di questa maggioranza il presidente Idone, perché ha interpretato nel migliore dei modi il ruolo cui è chiamato: l’attività della commissione territorio ha sempre preceduto i lavori consiliari per gli argomenti specifici».
«Ci sarà tempo e modo per parlare di ponte sullo stretto ma nella modalità stabilita dal consiglio comunale: la commissione territorio allargata ai capigruppo consiliari con la collaborazione della commissione di studio di prossima nomina – conclude la nota –. Tutto il resto sì è strumentalizzazione politica ed impegnati, come siamo, nel ricostruire una Città non abbiamo tempo, modo, voglia di correre dietro ai pettegolezzi da bar». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Un corso di Protezione civile per i volontari

Si è tenuto nei giorni 2 e 3 dicembre dalle 8:30 alle 17:00, presso l’aula magna dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII, il corso base per i volontari di Protezione Civile organizzato dal Dipartimento della Regione Calabria. Hanno partecipato al corso diversi gruppi di volontari della provincia di Reggio Calabria.

Il Corso Base per Volontari di Protezione Civile è rivolto agli operatori appartenenti alle Organizzazioni di Volontariato che di recente si sono iscritte al Registro territoriale della Regione Calabria.

L’iniziativa, oltre ad offrire un approfondimento sul Sistema nazionale e regionale di Protezione civile, si propone di trattare i principali temi che interessano il mondo del volontariato: le norme riguardanti il settore in materia di protezione e sicurezza, la conoscenza del territorio e la prevenzione dei rischi, la condivisione delle procedure operative, la standardizzazione di linguaggi comuni.

Il Corso è stato strutturato in sedici ore d’aula. Durante la prima giornata, dopo i saluti iniziali il dott. geol. Luigi Maria Mollica ha relazionato sul Sistema Nazionale e Regionale Protezione Civile; a seguire il dott. Francesco Gervasi ha esposto sul Volontariato e sull’utilizzo del PC2.

Nel pomeriggio le dott.sse Alessandrina Paviglianiti ed Ilenia Longo, del Volontariato Sipem, nel parlare di Psicologia dell’emergenza, hanno raccontato dell’esperienza di supporto vissuta durante il naufragio di Cutro.

A conclusione della giornata Antonio De Simone, del Volontariato Misericordia, ha affrontato il tema del Primo Soccorso.

Nel corso della giornata del 3 dicembre Vincenzo Repaci del Volontariato Soccorso Alpino e Speleologico ha ampiamente spiegato la Cartografia e l’utilizzo del Gps. A conclusione di giornata Vincenzo Forgione ha affrontato il tema della Logistica e della Colonna Mobile Regionale, mentre Paolo Cocuzza (Ari) quello delle Telecomunicazioni in emergenza.

Sono stati due giorni intensi ed i docenti sono riusciti a trattare gli argomenti oggetto del corso con estrema professionalità.

Un ringraziamento particolare, rivolge l’amministrazione comunale, all’avv. Domenico Costarella, Dirigente Generale del Dipartimento Protezione Civile Regionale per la sensibilità dimostrata nell’indicare Villa San Giovanni quale sede per l’organizzazione del corso ed alla dott.ssa Emilia Rosa Chisari, responsabile Volontariato dipartimento Protezione Civile, per l’impeccabile organizzazione e disponibilità.

L’amministrazione comunale di Villa San Giovanni sin da subito ha investito sul tema della prevenzione del rischio, di fondamentale importanza per la tutela del territorio e della popolazione. L’avv. Ada Pavone, Vicesindaco con delega alla Protezione Civile è estremamente soddisfatta delle due giornate e soprattutto del Gruppo Comunale di Volontari, che si è distinto per la partecipazione attiva all’evento.

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Lucisano e De Marco: «Commissione territorio, tra incapacità e scarsa democrazia»

I consiglieri di minoranza Domenico De Marco e Filippo Lucisano denunciano scarsa democrazia durante la Commissione territorio.

«Quanto più volte ribadito e affermato in consiglio comunale circa un metodo poco edificante dal punto di vista politico e istituzionale – viene evidenziato dai consiglieri comunali di minoranza De Marco e Lucisano – quale triste epilogo di una commissione territorio che ci ha resi protagonisti, nostro malgrado, di una situazione assolutamente imbarazzante. Una commissione territorio richiesta ancora una volta dai consiglieri di minoranza che si vedono costretti ad affrontare un muro di gomma della maggioranza che con i suoi componenti e con un metodo poco trasparente non informa e non coinvolge quella parte del consiglio comunale che non rientra tra gli scranni della maggioranza consiliare. Appare assolutamente paradossale che in un momento storico assolutamente importante per il territorio villese, forse il più importante di sempre, che vede il Governo Nazionale programmare e finanziare una serie di opere e di infrastrutture di valenza internazionale, nel mentre tutto ciò si concretizza, la maggioranza Caminiti non si assume realmente la responsabilità politica del coinvolgimento dei consiglieri comunale di minoranza anche attraverso il lavoro delle commissioni, organo di supporto politico del Consiglio».

Continuano i due: «È imbarazzante dover avere notizia di alcune opere, finanziamenti e quant’altro di assoluta valenza strategica per la nostra Città solo per il tramite degli organi di stampa e dei freddi comunicati del Sindaco, e dover prendere atto che la Commissione Territorio non svolge quello che dovrebbe essere il suo ruolo fondamentale. In occasione dell’ultima commissione territorio si è discusso delle novità riguardanti il completamento delle opere di riqualificazione del lungomare e della relativa tempistica nonché le attività riguardanti il water front eppure noi consiglieri di minoranza ci ritroviamo costretti a “dover rincorrere” tali informazioni vista la mancanza di responsabilità dimostrata dal Presidente di Commissione Idone che convoca sporadicamente la Commissione. Vale veramente poco il tentativo di strumentalizzazione politica di cui si è resa protagonista la maggioranza con alcuni suoi componenti e assessori che hanno accusato, in sede di lavori della commissione territorio la minoranza, solo perché dall’inizio di questo mandato abbiamo sempre richiesto un cambio di metodologia politica che avrebbe significato un serio, produttivo e partecipato lavoro in Commissione Territorio».

«Rispediamo al mittente le suddette accuse – dicono i consiglieri comunali di minoranza – perché è chiaro ed evidente che conosciamo le prerogative e le facoltà che sono insite nel nostro ruolo che esercitiamo attraverso il controllo dell’azione amministrativa della maggioranza ma che non può prescindere dalle attività in seno alle commissioni la cui efficacia viene meno se non vi è una concreta attività ed organizzazione da parte del presidente Idone che in questi anni di governo Caminiti ha inteso riunirci solo in pochissime occasioni a dimostrazione che quanto da noi denunciato anche in sede di Consiglio Comunale è assolutamente vero e legittimo. E quindi a chi vale questo modo di fare? Che ruolo funzionale ha una commissione territorio in tal modo organizzata? Questi gli interrogativi che abbiamo posto al presidente Idone al quale abbiamo evidenziato che non è più ammissibile una situazione così grave e che non saremo disponibili ad attendere ulteriormente se non ci sarà un reale cambio di passo più volte richiesto in Consiglio e durante i lavori della stessa Commissione».

«Ovviamente riteniamo responsabile di tutto ciò – concludono – non solo il presidente Idone ma lo stesso Sindaco e Presidente del Consiglio, ognuna per la propria parte, ovvero per l’indirizzo politico l’una e per il concretizzarsi del reale funzionamento delle Commissioni consiliari l’altra che spesso chiede a noi minoranza il rispetto delle regole in sede di assise consiliare senza avere la reale consapevolezza che tutto ciò è sicuramente il frutto di una mancanza di reale e concreta attività nell’ambito della Commissione Territorio».

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – L’incontro del M5S sulle priorità del territorio

Domani, a Villa San Giovanni, è in programma Oltre il Ponte, un incontro organizzato dalla deputata del M5S, Anna Laura Orrico e dal coordinatore calabrese e della Provincia di RC del M5S, Giuseppe Auddino, sulle priorità del territorio.

«A dispetto della propaganda di regime del governo Meloni che ha eletto il Ponte sullo Stretto opera essenziale per il Paese, il Movimento 5 stelle vuole articolare una riflessione complessa per capire l’ordine delle priorità delle infrastrutture sul territorio», ha detto Orrico e Auddino, spiegando come il titolo dell’evento sia stato chiamato in questo modo per «animare un dibattito di prospettiva sul tema e valutare l’impatto sociale, economico e naturalistico della struttura insieme ad autorevoli esperti ed esponenti del Movimento».

Interverrà in collegamento il presidente Giuseppe Conte, mentre, insieme a noi, saranno presenti alla discussione i deputati del M5S Cafiero De Raho e Iaria, il docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Gattuso, l’ingegnere progettista Marco Martens e la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti.

«Il sistema viario calabrese – prosegue la nota – è disastrato ed i collegamenti su rotaia lontani dagli standard del resto del Paese eppure questo centrodestra, sempre lo stesso, con gli stessi volti, da vent’anni ripropone un’opera divisiva nell’opinione pubblica che presenta oggettive criticità nella sua realizzazione e che ha già drenato, inutilmente, alle pubbliche casse, miliardi di euro fra carrozzoni e prime pietre».

«Oltre gli undici, non si comprende fino in fondo con quali coperture, previsti dal governo Meloni: e se invece queste risorse venissero investite diversamente? Non possiamo permetterci – hanno concluso Orrico e Auddino – che possa pacificamente passare l’idea, in Calabria come nel resto del Paese, che non esista un’alternativa alle politiche di questo governo prive, invece, di visione ed incapaci di stare al passo con le sfide dei tempi. E la lunga vicenda del Ponte sullo Stretto lo testimonia ampiamente». (rrc)

I “No ponte” calabresi invitano ad aderire alla manifestazione del 2 dicembre a Messina

Il movimento No Ponte Calabria rinnova l’invito alla partecipazione alle realtà calabresi per la manifestazione di sabato 2 dicembre a Messina.

In una nota le ragioni del movimento. «Il prossimo 2 dicembre, migliaia di donne e uomini scenderanno ancora una volta in strada a Messina per ribadire la ferma opposizione alla costruzione del ponte sullo Stretto – scrivono nel comunicato – In un clima di gioia e determinazione, la manifestazione sarà l’espressione di una consapevolezza diffusa riguardo agli impatti negativi che tale progetto avrebbe sul nostro territorio già vulnerabile e sulle popolazioni che già soffrono per una serie di bisogni inevasi. Il ponte sullo Stretto è, ormai, riconosciuto come la manifestazione più evidente di una politica che privilegia gli interessi delle grandi imprese del cemento e delle élites di alcune categorie professionali a discapito delle necessità delle fasce più deboli della popolazione. Rappresenta un attacco contro un territorio già fragile e un’offesa diretta alle comunità locali. È evidente come il ponte sullo Stretto non rappresenti solo un’infrastruttura, ma un dispositivo politico e finanziario che, da sempre, sposta risorse a favore degli interessi di pochi. Saranno le popolazioni locali a subire le conseguenze più devastanti della eventuale cantierizzazione, vedendo negato ulteriormente il soddisfacimento dei bisogni fondamentali riguardanti la salute, l’istruzione, la mobilità. Le più recenti analisi smentiscono l’ennesima menzogna dei sostenitori del progetto che promettono vantaggi occupazionali e sviluppo per le comunità locali, chiarendo bene che i vantaggi economici derivanti dalla costruzione del ponte favoriranno principalmente l’apparato industriale e finanziario del Nord, a discapito della Sicilia e della Calabria. Ma d’altronde questo non è una novità per territori destinati a diventare pomposamente hub energetico per l’Italia e l’Europa da un versante e hub militare e di controllo strategico del Mediterraneo dall’altro. Altro che futuro sostenibile, ma saccheggio e consumo delle nostre risorse!».

«Il ponte sullo Stretto riflette quindi – continua il comitato – un modello produttivo rapace ed estrattivista, che ignora i limiti imposti dalla natura e considera le popolazioni locali come un ostacolo piuttosto che una risorsa. La crisi ambientale e climatica richiede una revisione del modo di produzione e consumo, ma i sostenitori del ponte persistono nell’ideale negazionista dello sviluppo infinito. La partecipazione attiva dei calabresi al corteo del 2 dicembre è un atto di resistenza contro un progetto che mette a rischio il nostro territorio, la nostra cultura e il benessere delle future generazioni. La lotta contro il ponte sullo Stretto è la difesa della nostra identità, del nostro ambiente e della giustizia sociale, per questo rilanciamo l’appello alla partecipazione a tutti i comitati, le realtà associative, i movimenti impegnati a contrastare le tante e diverse aggressioni ai territori. Noi ci saremo, costruendo insieme alle tante realtà che in tutti questi anni hanno sempre portato avanti la lotta contro il Ponte, a prescindere dalla colorazione politica del governo in carica, uno spezzone colorato dai simboli e dalle bandiere delle tante battaglie a difesa delle comunità e dei territori. Le battaglie dei “cavernicoli” insomma, come le veline pontiste ci definiscono. Ma è distruggendo il territorio, svendendolo per due spiccioli, e infischiandosene del domani che ci faranno tornare nelle caverne, non altrimenti. Diamo appuntamento a tutte e tutti i cavernicoli alle 13.30 di sabato 2 dicembre alla stazione di Villa San Giovanni per traghettare insieme». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI – Domani l’evento contro la violenza sulle donne

Martedì 28 novembre 2023 alle ore 16:00 nell’aula magna della scuola elementare Giovanni XXIII, nell’ambito della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, avrà luogo il seminario di studi “25 novembre sempre” riguardante le problematiche femminili della violenza subita in tutti i suoi aspetti.

Dopo i saluti iniziali – interverranno Giusy Caminiti, Sindaco di Villa San Giovanni, Giovanni Bombardieri, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Rosario Infantino, Presidente dell’Ordine degli avvocati della Provincia di Reggio Calabria, Ana Navarro Ortega, Direttore Istituto Cervantes Napoli, Rosa Fontana, Presidente associazione Calabria-Spagna, Renata Melissari, Presidente associazione C.I.F. comunale Reggio Calabria – il seminario registrerà le relazioni di un parterre illustre: Sara Amerio, magistrato D.D.A. di Reggio Calabria (“La prostituzione forzata come abuso supremo alla donna”); Angelo Gaglioti, sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria (“La violenza domestica alla madre in presenza dei figli minori”); Cristina Segura García, psichiatra, docente UniCZ, console di Spagna per la Calabria (“Aspetti psicologici della violenza di genere”); Ottavio Sferlazza, già Procuratore della Repubblica di Palmi (“Dalla violenza alla persona al femminicidio: un modello culturale alle origini della violenza di genere”).

«Si conclude con questo interessantissimo seminario organizzato dall’associazione Calabria-Spagna, grazie al preziosissimo lavoro della presidente Rosa Fontana – dichiara Giusy Caminiti, sindaco della Città – una settimana ricca di eventi, durante la quale la Comunità ha dimostrato grande sensibilità: le associazioni, gli istituti scolastici, la “Panchina “Rossa” in Piazza Valsesia hanno attenzionato questa giornata internazionale con le manifestazioni del 21, del 23 e del 25 novembre, perché il senso di questa giornata non si svilisca nel ricordo delle vittime ma sia un impegno da parte di tutti noi. L’Amministrazione comunale, dal canto suo, ha votato all’unanimità delibere di indirizzo ed ha sottoscritto convenzioni per rendere concreta la responsabilità istituzionale di fronte ad un fenomeno che scuote le coscienze e mina il vivere civile. ‘Ricominciamo da noi’ è il monito che abbiamo inteso lanciare in questi giorni: da noi istituzioni, da noi famiglie, da noi comunità educanti. Villa San Giovanni con le sue parti sociali, tutte, saprà affermare il rispetto delle libertà individuali, anche e soprattutto quelle delle donne».

L’evento è stato accreditato dall’Ordine degli avvocati della Provincia di Reggio Calabria, con il rilascio di un attestato valido ai fini di legge. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Minoranza plaude a Ranieri all’Autorità di sistema portuale dello Stretto

I consiglieri di minoranza di Villa San Giovanni Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone, Domenico De Marco plaudono alla nomina di Antonio Ranieri all’Autorità di sistema portuale dello Stretto. «La nomina di Commissario Straordinario dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto del contrammiraglio Antonio Ranieri – è scritto in una nota della minoranza – viene accolta con grande entusiasmo da parte della compagine di minoranza di centro destra in seno al consiglio comunale Villese. Ciò è dovuto non solo alle notevoli competenze del neo Commissario Ranieri in materia, ma anche e soprattutto alla dimostrazione della volontà del governo centrale di affidare questo prestigioso e cruciale incarico a un tecnico del territorio. Un professionista che conosce in modo eccellente le problematiche e le potenzialità legate al ruolo, grazie alle sue eccezionali competenze e al suo prestigioso background di carriera e professionale».

Continua il documento: «Il Commissario Antonio Ranieri, nonostante la giovane età, ha ricoperto diversi ruoli istituzionali in costante crescendo. Ha svolto il ruolo di Direttore Marittimo della Sicilia Orientale e ha guidato gli uffici marittimi di Gioia Tauro, Manfredonia, Crotone e la direzione marittima della Calabria e della Basilicata tirrenica. Ha anche ricoperto l’incarico di Capo Reparto del Corpo delle Capitanerie di Porto, oltre a essere stato membro del comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale, nella sua qualità di Direttore Marittimo della Sicilia Orientale. La scelta di un professionista e tecnico del settore è quindi la migliore possibile, poiché consentirà di lavorare in stretta sinergia con gli organi regionali e nazionali del sistema portuale, realizzando le fondamentali opere infrastrutturali nell’area dello Stretto, che rappresentano da sempre gli obiettivi prioritari delle amministrazioni comunali che si sono succedute in riva allo Stretto.
È opportuno avviare fin da subito un concreto approccio istituzionale, anche da parte dei consiglieri comunali di minoranza dell’ente Villese, al fine di sfruttare al meglio questa grande risorsa professionale e umana, espressione della nostra città. Ciò garantirà sicuramente la giusta valenza delle istanze del nostro territorio in ogni ambito di competenza».

La minoranza «desidera ricordare l’ultima delibera consiliare votata all’unanimità per far diventare Villa San Giovanni nel prossimo futuro una città a vocazione turistica con l’intermodalità dei trasporti nell’area dello Stretto moderna ed ecosostenibile, anche in vista dell’imminente inizio dei lavori del Ponte sullo Stretto. Al neo Commissario Antonio Ranieri giungano gli auguri di un buon lavoro, unitamente ai nostri complimenti per l’importante incarico ricevuto da un governo nazionale e regionale che dimostra ancora una volta lungimiranza nella scelta delle migliori competenze professionali e tecniche alla guida dell’ente principale che guiderà i percorsi di crescita delle politiche infrastrutturali dell’area dello Stretto». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Minoranza all’attacco sulla chiusura forzata delle scuole

I consiglieri comunali di minoranza Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, «sono costretti ad evidenziate che in un momento in cui l’intera Nazione si interroga sul da farsi e quali azioni attuare per abbattere quei gravi disagi sociali che molto spesso sono la causa principale delle bruttissime note di cronaca che riempiono le pagine dei giornali, leggere alcune notizie a livello locale appare assolutamente sconvolgente. In un momento in cui la scuola, dopo la famiglia, viene inserita la principale “azienda formativa ed educativa” del nostro tempo per sconfiggere i tanti fenomeni di violenza giovanile, sapere solo attraverso le fredde comunicazioni sull’albo comunali e non per il tramite dei corretti rapporti istituzionali tra maggioranza e minoranza, che un plesso scolastico viene chiuso a causa della presenza di roditori nella propria struttura, assume dei contorni poco edificanti per tutti noi che rappresentiamo il mondo delle istituzioni».

Da consiglieri comunali di minoranza «ci poniamo e poniamo degli interrogativi a chi di dovere, dando per scontato la conoscenza tra istituzione scolastica e istituzione comunale del problema e delle soluzioni messe in atto a noi sconosciute, e che denotano non solo approssimazione amministrativa, figlia di quella mancanza di manutenzione del territorio e dei beni comunali che denunciamo da mesi, ma anche di una forma di poca partecipazione alle problematiche del territorio anche a quella parte del consiglio comunale che ne viene a conoscenza solo per la precisa e puntuale descrizione da parte di alcuni organi di stampa. Tutto ciò è assolutamente grave ed al tempo stesso poco corretto dal punto di vista istituzionale sempre ed in particolar modo in un momento di assoluta sensibilità verso il mondo scuola di cui anche noi, quale opposizione consiliare, vogliamo garantire l’integrità e tutelare il normale svolgimento delle attività didattiche. Il c.d. diritto allo studio che viene calpestato per una questione superiore, ovvero la sicurezza e la tutela della salute di docenti e discenti ma che non si riferisce ad eventi straordinari, come può essere l’allerta meteo ma ad un fatto causato da scarsa manutenzione ordinaria degli edifici pubblici da parte dell’Amministrazione Comunale.E di tutto ciò siamo costretti a chiedere conto, in considerazione di una sospensione delle attività didattiche per diversi giorni, segnale inequivocabile che la situazione è ben più grave di quanto si possa immaginare. Chiediamo pertanto che vi sia una verifica seria delle condizioni di igiene e salubrità degli istituti scolastici su tutto il territorio e che non si continui nell’improvvisazione e nella rincorsa continua a tamponare l’emergenza».

«E il gravissimo stato di cose appare non casuale in considerazione delle notizie di una forzata chiusura al pubblico degli uffici delle politiche sociali per le probabili medesime motivazioni, ovvero la tutela dei dipendenti e del pubblico stesso, a causa della presenza di roditori e di evidenti disagi determinati dal probabile trasferimento temporaneo dei dirigenti presso la struttura centrale dell’Ente – scrivono i consiglieri di minoranza – E pertanto dalle azioni teoriche di assoluta valenza, vedi la giornata sportiva allo stadio alla presenza delle associazioni del territorio e del garante comunale dell’infanzia, ai convegni che hanno dibattuto sul tema attuale della famiglia e delle relative responsabilità, l’istituzione comunale nella pratica appare totalmente impreparata a valorizzare il mondo scuola e non solo, se poi è costretta ad impedire il normale svolgimento delle attività didattiche a causa di una mancanza di programmazione delle attività ordinarie di manutenzione e di pulizia dei propri edifici comunali. Non siamo qui a fare strumentalizzazione politica su un problema che può accadere ma al tempo stesso non possiamo stare in silenzio rispetto ad un qualcosa che non può e non deve essere considerata normale. Una semplice ordinanza, quale atto dovuto a tutela della salute dei cittadini, dei docenti e degli alunni, deve portare a concrete azioni di assunzione di responsabilità politica ed anche tecnica e amministrativa nel far comprendere a chi ci governa che, i beni comunali, intesi oramai beni comuni hanno la necessità di una concreta programmazione in termini di interventi, anche quelli più essenziali e minimi, quali la disinfestazione e/o derattizzazione».

«E troppo spesso noi minoranza, assieme ai cittadini, abbiamo denunciato – concludono – l’abbandono ed il degrado delle strutture sportive comunali, delle piazze e dei parchi, dei cimiteri e delle spiagge, del verde pubblico e della mancanza di segnaletica su tutto il territorio ed in adiacenza agli istituti scolastici ed adesso, le stesse scuole e tutto ciò non può passare inosservato o essere giustificato con il termine “dissesto” visto che le priorità li definisce la politica e garantire il diritto allo studio deve rappresentare sempre una priorità e non una “bella parola” da usare in convegni o tavole rotonde ad hoc. Appare poco coerente “il richiamo” ad una maggiore attenzione dei cittadini verso la tutela dei beni comuni, dell’ambiente e del decoro urbano se a queste corrette azioni è il governo dell’ente ad essere per primo assente e responsabile. E pertanto il nostro accorato appello all’Amministrazione Comunale è quello di passare dalle parole ai fatti, altrimenti i bei discorsi e proclami saranno semplici enunciazioni di principio non seguite da concrete azioni amministrative efficaci ed efficienti». (rrc)