Francesco Cannizzaro: dal Ministro per il Sud 600 milioni destinati alle Zes

All’interrogazione a risposta immediata del parlamentare azzurro Francesco Cannizzaro, la ministra per il Sud Mara Carfagna ha comunicato lo stanziamento di 600 milioni di euro destinati all’infrastrutturazione delle ZES.

«È una notizia importantissima! – ha detto il deputato reggino – Accogliamo favorevolmente e con grande entusiasmo l’annuncio del ministro per il Sud e la Coesione territoriale. Il suo pragmatismo non può che incoraggiarci. Lo chiedevamo da tempo e siamo lieti che questo sia stato tra i primi provvedimenti presi dal Ministro, con il quale abbiamo avviato da tempo un laborioso confronto e una interlocuzione decisiva. Cannizzaro era intervenuto alla Camera nel corso del question time e ha rivolto un’interrogazione a risposta immediata al Ministro per il Sud e la Coesione territoriale rispetto all’istituzione Zone Economiche Speciali, il cui sviluppo è clamorosamente in ritardo di 4 anni.

«Semplificare le procedure e rafforzare i benefici fiscali – ha sottolineato Cannizzaro – è il punto fondamentale dal quale partire per rendere operativi queste importanti strumenti di rilancio dell’economia del Mezzogiorno. Inoltre, il rafforzamento dei ruoli dei commissari,  con l’attribuzione magari di maggiori poteri, sarebbe altrettanto significativo per intervenire sulle lentezze burocratiche riscontrate finora.

«Aver posto al centro dell’attenzione il ruolo delle Regioni per coordinare la progettualità strategica delle Zes, così come sostenuto dalla ministra Carfagna, è di buon auspicio – ha detto ancora il deputato reggino di Forza Italia, che ha poi così concluso: «Forza Italia sarà al fianco del ministro per il Sud e la coesione territoriale anche rispetto all’avvio e la realizzazione delle nuove procedure, consapevole del fatto che le Zone Economiche Speciali rappresentano i punti cardini della ripartenza del Mezzogiorno». (rp)

 

Unindustria Calabria incontra il commissario Zes e le aziende di Lamezia Terme

Proseguono gli incontri promossi da Unindustria Calabria, guidata da Aldo Ferrara, per condividere, insieme agli imprenditori, ogni azione ed iniziativa utile e funzionale alla concreta attuazione della Zes Calabria che rappresenta un importante volano di sviluppo dell’intero territorio.

L’incontro, avvenuto all’azienda Ecosistem di Lamezia Terme, ha visto la partecipazione di Lameziaeuropa Spa, della prof.ssa Rosanna Nisticò, commissario straordinario del Governo che presiede il Comitato di Indirizzo della Zona Economica Speciale Zes Calabria, il direttore di Unindustria Calabria, Dario Lamanna ed il dirigente della Lameziaeuropa spa Tullio Rispoli, i rappresentanti di alcune imprese insediate Premasud, Gatim, Silagum, Eolosolare, Stella del Sud e Rocco Aversa, del Gruppo Ecosistem.

Tale strumento – per il Presidente Ferrara – rappresenta un tassello fondamentale per l’applicazione concreta del Piano Regionale di Ripresa approvato di recente dalla Giunta Regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Fausto Orsomarso ed ispirato all’Accordo sottoscritto nei mesi scorsi da Unindustria e Regione Calabria insieme alla compianta Presidente On. Santelli che oltre a mitigare le ripercussioni negative a livello economico e produttivo dell’emergenza covid, contiene interventi di sistema mediante specifici progetti integrati settoriali e territoriali per innovazione tecnologica e digitalizzazione delle imprese; politiche per l’attrazione degli investimenti e a favore del reshoring e sostegno all’internazionalizzazione delle filiere strategiche; investimenti per economia circolare (rifiuti, fonti rinnovabili); incentivi per pacchetto localizzativo per attrazione investimenti per Gioia Tauro e le altre aree della Zes Calabria.

Nel corso dei lavori, i rappresentanti di alcune imprese hanno richiesto al Commissario Zes l’avvio concreto di questo strumento, ed hanno illustrato le principali criticità che caratterizzano la localizzazione e la quotidiana vita d’impresa nell’area industriale di Lamezia Terme con particolare riferimento alla carenza di servizi, alle infrastrutture viarie e manutenzione del verde, sistema di raccolta dei rifiuti allo stato inesistente, al vincolo paesaggistico presente ancora sulle aree a destinazione Pmi che sta producendo il blocco di nuovi investimenti da parte della Sovrintendenza.

Il Commissario Straordinario del Governo, Rosanna Nisticò, ha illustrato il suo ruolo di coordinamento e di impulso sul territorio e di collegamento tra la Zes Calabria, la prima istituita in Italia nel maggio 2018 insieme alla Campania, ed il Governo Centrale. Ha, inoltre, espresso apprezzamento per il documento di lavoro contenente anche proposte concrete di intervento e le scelte strategiche per il futuro sviluppo dell’area industriale di Lamezia legate al progetto waterfront e porto turistico ed allo sviluppo della logistica, agroalimentare ed economia circolare, elaborato primo in Calabria nel maggio 2018 dal Tavolo Istituzionale Permanente del Lametino Zes Calabria promosso dalle Forze Sociali.

Ha evidenziato gli obiettivi della Zes finalizzati a creare sviluppo attraverso la crescita della base produttiva ed investimenti interni ed esterni alla Regione, e la semplificazione amministrativa per agevolare lo sviluppo delle imprese anche attraverso procedure informatizzate per abbattere i tempi burocratici.

In tale ottica bisogna puntare sui punti di forza del territorio e delle specifiche aree industriali che costituiscono la Zes Calabria, sui nuovi investimenti previsti dal Recovery Plan in cui allo stato le Zes risultano poco valorizzate, e su quelli legati al nuovo ciclo di programmazione 2021 – 2027 della Regione Calabria attraverso cui avere agevolazioni aggiuntive rispetto ad altri territori regionali. Nella legge di Bilancio 2021 è stato già inserito per i nuovi investimenti nelle aree ZES un abbattimento del 50% dell’Ires per 6 anni. 

Per quanto riguarda l’area industriale di Lamezia Terme, strategica insieme a Gioia Tauro per lo sviluppo dell’intera Calabria, sulla base della richiesta emersa dalle imprese nel corso dell’incontro, il Commissario Nisticò opererà da subito insieme ad Unindustria Calabria e con il supporto di Lameziaeuropa, per istituire un Tavolo Tecnico presso la Regione Calabria al fine di superare, anche insieme al Corap, le problematiche poste dalla Sovrintendenza Regionale in merito al vincolo paesaggistico e per definire scelte strategiche e concrete  per superare le attuali criticità e costruire nuove opportunità di sviluppo per il futuro. (rcz)

CROTONE – Confindustria Kr e il Commissario speciale Nisticò si confrontano sulla Zes

Definire e realizzare, intorno alla Zona Economica Speciale della Calabria, le condizioni per dare attrattività alle aree industriali calabresi. È stato questo il fulcro dell’incontro tra Confindustria CrotoneRosanna Nisticò, commissario speciale della Zes.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, il direttore Dario LamannaAlessandro Brutto, vicepresidente di Confindustria Crotone, che ha fatto un focus sulle potenzialità del porto e dell’aeroporto di Crotone, le esigenze di completamento della linea ferroviaria jonica e dell’asse stradale in direzione nord e verso l’area tirrenica, e Alessandro Cuomo, presidente Piccola Industria, che ha evidenziato criticità ed opportunità dell’area industriale crotonese, sottolineando la necessità di dare corso senza ulteriori ritardi a tutti gli investimenti, già progettati e finanziati, per ampliare i servizi alle imprese, dalla videosorveglianza, alla gestione dei rifiuti, all’ approvvigionamento idrico.

«È stato un confronto costruttivo – ha dichiarato il presidente Ferrara – per definire un comune percorso di lavoro. L’obiettivo è definire e realizzare intorno a questo strumento le condizioni per dare attrattività alle aree industriali calabresi, nella consapevolezza che abbiamo positività da valorizzare e criticità da sanare. Serve un grande impegno corale per rafforzare il tessuto produttivo calabrese che veda protagonisti Regione, Ministeri competenti, Imprese».

«Abbiamo rappresentato al Commissario la struttura produttiva dell’area crotonese. L’attenzione sulle Zone economiche speciali nel Mezzogiorno è molto forte. Rientrano in una delle mission del Piano per il Sud 2030. Crediamo che ci siano le premesse per costruire un piano di promozione che partendo dal macronodo di Gioia Tauro coinvolga in una visione di sistema tutte le aree, valorizzandone le peculiarità ed il potenziale infrastrutturale» ha evidenziato Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone.

Il Commissario Nisticò, in chiusura, ha espresso interesse per i temi trattati ed ha evidenziato la necessità di definire insieme un piano di attrazione di nuovi investimenti, valorizzando gli incentivi legati alla Zes ma anche le opportunità legate alla nuova programmazione dei fondi strutturali 2021/2027. (rkr)

In copertina, Rosanna Nisticò

Sviluppo, Crescita, Occupazione: un convegno del Rotary a Gioia, con idee da accogliere

Sviluppo & Crescita & Occupazione: una formula vincente sviluppata nel bel convegno dei Rotary Club di Gioia Tauro, Nicotera Medma, Locri e Tropea, unitamente al Rotaract  ed Interact di Nicotera Medma e Rotaract di Tropea, che si è svolto a Gioia Tauro alla Sala Fallara. Il tema, fin troppo ampio, ha comunque spaziato dal futuro dell’area portuale alla Zes (Zona Economico Speciale) fino al Ponte sullo Stretto, facendo emergere dal dibattito numerose indicazioni che i nostri governanti dovrebbero tenere in buona considerazione.

Ha introdotto la manifestazione Mario Romano, imprenditore grafico e presidente del Rotary Club Nicotera Medma, facendo rilevare l’importanza dell’innovazione e di una strategia comune. A seguire gli interventi di Tonino Russo, Segretario Generale CISL Calabria, che ha ribadito la mancanza di una volontà concreta da parte dei Governi di sostenere gli interventi necessari per la Calabria. Interventi ribaditi anche dal calabrese Pierpaolo Bombardieri, Segretario Generale Nazionale dell’UIL. Dal dibattito è emerso come manchi una strategia comune e di come la Calabria non riesca a ottenere dei risultati importanti per i propri territori, evidenziando la necessità che si eviti, ancora una volta, che il Nord possa acquisire le maggiori risorse per come finora accaduto ed indicando, oltre che la metodologia, anche le opere infrastrutturali necessarie per avvicinare la regione all’Europa.

L’intervento della sen. Silvia Vono, Vicepresidente della Commissione Trasporti, ha evidenziato di come sia necessario che le progettualità nascano dal territorio e, quindi, dalle amministrazioni locali, provinciali e regionali, e che sia venuto il momento che i cittadini, le associazioni, la politica locale rivendicano il proprio ruolo di soggetti attivi e partecipati. Secondo la senatrice è indispensabile che i rappresentanti politici vengano accompagnati nel percorso di individuazione dei progetti e della strategia da applicare. E in tale ottica ha ribadito la indispensabile necessità che al momento del voto si sappia scegliere una capace classe dirigente.

La manifestazione, introdotta dai saluti dei presidenti dei Rotary Club organizzatori Antonio Catellano, Giuseppe Romano e Vincenzo Schirripa, e del Sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio è stata moderata da Giacomo Francesco Saccomanno, past Presidente del Rotary Club Nicotera Medma, che è riuscito a tenere i tempi prefissati e che ha potuto condensare le ragioni e le risultanze condivise del convegno nella necessità di creare un gruppo di lavoro di esperti. Un impegno comune con la partecipazione di tutte le parti sociali, al fine di poter presentare una pianificazione del Sud e della Calabria a breve e lunga scadenza, individuando le opere strategiche indispensabili come il potenziamento manageriale del Porto di Gioia Tauro, il concretizzarsi della Zes, l’approvazione del progetto sul Ponte dello Stretto. Quest’ultimo sarà, certamente, il volano del Sud  anche in relazione alle opere infrastrutturale conseguenti come quelle autostradali, alta velocità, strada ionica, collegamenti aeroportuali, con una visione regionale integrata a quella nazionale. Il tutto – suggerisce il convegno – con una cabina di regia centralizzata che possa avere, appunto, una visione complessiva degli interventi indispensabili per colmare l’evidente divario tra Sud e Nord.

Vi sono stati poi dei brevi interventi di Gina Scordo, assistente distrettuale, di Giuseppe Zampogna, past president Rotary Club Palmi, e della passionaria prof. Milena Marvasi, presidente dell’associazione culturale Kairos. Le conclusioni al Past Governor del Distretto 2100, Luciano Lucania, che ha manifestato grande apprezzamento per l’iniziativa e per la funzione del Rotary, elogiando gli interventi ed il tema trattato e puntualizzando che dal primo luglio 2021 il Distretto sarà interamente formato dalla sola Calabria e, quindi, bisogna rafforzare le iniziative affinché queste possano essere sempre maggiormente incisive.  (rrc) 

La ministra De Micheli a Gioia Tauro battezza il rimorchiatore. Ora si parli di Zes

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli è stata a Gioia Tauro per il battesimo del nuovo rimorchiatore Gioia Star, arrivato al Porto di Gioia lo scorso 20 settembre da ieri è ufficialmente in servizio per la Con.Tug. La ministra, accompagnata dal sottosegretario Roberto Traversi, ha preso parte al “battesimo” del rimorchiatore su invito del commissario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro ammiraglio Andrea Agostinelli.

«La Calabria – ha detto la ministra – merita la crescita di questo porto, e tutto ciò è il segnale che il pubblico ha fatto delle scelte politiche giuste , promesse realizzabili e mantenute, attivando un circuito virtuoso e non vizioso, di presenza e non di assenza del Governo. Ringrazio l’Ammiraglio Agostinelli al quale riconosco di avere svolto spesso un lavoro solitario, faticoso, prezioso, concreto ed efficace. Ha seminato ed ha raccolto frutti anche nell’anno terribile dell’Europa e del mondo, i frutti di un porto che cresce a due cifre. Di fronte ad aziende private che stanno facendo grandi investimenti auspico che le scelte del governo rendano appetibile questo scalo, così come approfitto per ricordare gli importanti investimenti pubblici che sono in atto e che saranno attuati nel prossimo futuro anche con il ricorso ai fondi del recovery fund. Fra questi la realizzazione del bacino di carenaggio che rappresenterà un grande salto di qualità e del raccordo ferroviario che, collegato a tutte le direttrici ferroviarie europee garantirà un effetto su costi e competitività che ne sono certa, rappresenterà una fonte di rilancio non solo della Calabria ma di tutto il Sud Italia. Solo attraverso la massima intermodalità delle merci saremo in grado di accaparrare la più importante quota di merci che transitano nel mediterraneo. Più è forte la portualità italiana più è grande la capacità di attrezzare anche i retro porti, con attrezzature trasportistiche che consentono l’abbattimento dei costi».

Alla cerimonia era presente anche il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino, il quale ha voluto ricordare la storia degli ultimi 20 anni del Porto di Gioia e il suo percorso di crescita: «Il Porto della speranza – ha detto parlando di Gioia Tauro –, unico porto al mondo che nell’anno horribilis della pandemia ha conosciuto una crescita del 52%. Iniziamo con un rimorchiatore che simboleggia un futuro migliore per tutta la portualità italiana».

La ministra ha voluto sottolineare la posizione del Governo: “Noi siamo consapevoli – ha detto – che la crescita del paese e in particolare del Mezzogiorno passa anche dai porti. Il terminalista qui sta facendo grandi investimenti rilanciando i volumi che registrano percentuali dii crescita uniche in Italia e nel Mediterraneo».

Rossana Nisticò
Rosanna Nisticò

Dunque, il Porto c’è, ha importanti volumi di crescita: è il momento di ricominciare a parlare di Zes. Nei giorni scorsi la prof.ssa Rosanna Nisticò è stata nominata dal Consiglio dei Ministri Commissario straordinario di governo per presiedere il Comitato di indirizzo della Zona economica speciale (ZES) della regione Calabria. La nomina su indicazione del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano. La Nisticò è professore ordinario all’Unical dove insegna economia. (ed)

“DIALOGO E INTELLIGENZA COLLETTIVA”
LA CGIL: NASCERÀ COSÍ LA NUOVA CALABRIA

di ANTONIETTA MARIA STRATI – Era il 14 febbraio 2020 quando, alla presenza del Premier Conte e dei ministri Giuseppe Provenzano e Lucia Azzolina, a Gioia Tauro veniva presentato il cosiddetto Piano per il Sud.

Un piano ambizioso, che era stato accolto con positività sia dal mondo politico-istituzionale e dai sindacati e che, come scrisse il Premier Giuseppe Conte in una lettera pubblicata su Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce dell’Italia diretto da Roberto Napoletano, serviva per «rilanciare il Sud, abbattere le barriere che dividono il Paese, arginare lo spopolamento delle aree interne, fermare l’esportazione delle nostre eccellenze migliori: i giovani».

Poi venne il Covid, con la conseguente gravissima crisi non solo economica, ma anche sociale, e di questo fantomatico Piano, non se ne parlo più. Nel frattempo, però, in Calabria sono accaduti piccoli “miracoli”: è arrivata l’alta velocità, prima con Italo e poi con Trenitalia, sono incominciati i lavori del Terzo Megalotto della SS. 106 – definiti dalla Cisl Calabria un «simbolo di speranza e ripartenza per la Calabria, per il Sud» – ma, cosa più importante, ci si è resi conto che servono nuove infrastrutture.

Per arrivare a quest’ultima considerazione, è servita la “beffa” del piano Italia Veloce del ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, che aveva il buon proposito di «realizzare un Paese più equo e veloce in termini di raggiungibilità rispetto ai tempi di viaggio, un Paese nel quale l’80% della popolazione vive a meno di 1 ora da una stazione dell’alta velocità», ma che invece vede la Calabria isolata.

«Si scopre, invece – hanno rilevato la presidente Jole Santelli e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo – che per la Calabria, ad esempio, si continuerà a percorrere 30 km in un’ora, dato che di interventi che dovrebbero risolvere l’isolamento della regione non se ne vede traccia, nemmeno per i progetti in attesa di completamento da decenni».

Poi, di nuovo il vuoto. La Calabria torna nel suo piccolo angolo buio, per poi ritrovare uno spiraglio di luce nel corso dei lavori del Comitato direttivo della Cgil Calabria, conclusi da Maurizio Landini, segretario generale della Cgil nazionale, dove sono state definite delle proposte per il rilancio della Calabria, che saranno, poi, esposte in apposita conferenza stampa e condivise con il Governo regionale, il Consiglio regionale e la deputazione calabrese del parlamento nazionale.

«Come Cgil Calabria – si legge in un comunicato stampa del sindacato – in questo quadro di profonda emergenza sociale ed economica riteniamo necessario intervenire ed agire con una forte motivazione a sostegno di un nuovo modello di sviluppo, è il momento in cui bisogna elevare l’azione e le politiche pubbliche in un protagonismo per l’efficientamento del modello amministrativo ed in una strategia di politiche economiche atte a produrre e distribuire ricchezza in modo omogenea per classi e territori».

«Per costruire una nuova Calabria – spiega la Cgil – diventa necessario il ruolo ed il dialogo attraverso una diffusa intelligenza collettiva, tra partenariato economico e sociale, tra le istituzioni centrali e regionali, che deve fare leva su una serie di interventi atte a dotare la Calabria di misure di crescita ed occupazione attraverso 11 punti».

  • Completamento processo di decentramento amministrativo, della macchina burocratica regionale, avviato con la l.r. n.34/2002, destinare compiti e funzioni, non residuali, alle amministrazioni provinciali e favorire le riforme istituzionali con fusioni e aggregazioni di Comuni che in alcuni casi non hanno uffici di progetto, non riescono a garantire i servizi ai cittadini e sono destinati allo spopolamento, per ridurre i costi di gestione ed aumentare i servizi di prossimità.
  • Piano per la manutenzione, salvaguardia del territorio dal rischio ambientale, sismico, idrogeologico, attraverso un ufficio unico del piano tra Calabria verde e protezione civile, con sblocco delle assunzioni e turnover.
  • Piano di investimenti pubblici con le partecipate pubbliche nelle aree di competenza Zes con rilocalizzazioni, riconversioni e allocazioni di filiere produttive, alla luce della fragilità del sistema produttivo emerso nell’emergenza Covid-19 e che anche alla luce dell’emergenza sanitaria, sociale ed economica, serve richiedere per la nostra Regione il riconoscimento di “Area di crisi industriale complessa “, per poter essere destinataria dei relativi benefici.
  • Riforma del sistema sanitario regionale, superamento del decreto Calabria, piano operativo condiviso, sblocco delle assunzioni, stabilizzazione ed internalizzazione del precariato, verifica degli accreditamenti nella sanità privata, costruzioni nuovi ospedali.
  • Definizione strategica del Porto di Gioia Tauro con Governance che superi il commissariamento e punti al rilancio dei diversi porti di prossimità dell’autorità portuale, rilancio del sistema aeroportuale calabrese.
  • Attuazione della legge regionale sul welfare, sostegno alle famiglie indigenti, piano socioassistenziale.
  • Piano regionale infrastrutturale, completamento intero tracciato SS 106, alta velocità, piano di recupero urbano, erosione costiera, piano energetico ambientale regionale, rete idrica, innovazione tecnologica a partire dalla digitalizzazione completa del territorio (Fibra ottica e connessione) per l’abbattimento del digital divide ed il miglioramento dei servizi all’imprese e ai cittadini, avvio dei C.i.s.
  • Legge regionale sul diritto allo studio, piano per l’offerta formativa di qualità, piano per approvvigionamento e accesso ai supporti digitali, sostegno economico per il diritto allo studio. (In assenza di una risalita della curva epidemiologica da Covid19, per l’anno scolastico 2020/2021 la Cgil ribadisce il principio inderogabile di far ripartire tutte le attività scolastiche in presenza, ritenendo la Dad (didattica a distanza) strumento squisitamente emergenziale e/o complementare).
  • Rilancio del turismo, con particolare riferimento alla cultura, ai beni archeologici. Ripresa campagna di scavi dei siti di maggiore interesse archeologico con partenariato con le università calabresi.
  • Applicazione legge regionale contro il caporalato con misure anti-sfruttamento come il servizio di trasporto pubblico regionale, il collocamento pubblico attraverso i centri per l’impiego e politiche di accoglienza per il disagio abitativo. Ritenere il caporalato come reato contro i diritti umani e la riduzione in schiavitù, prevedendo per tali motivi un inasprimento delle pene detentive.
  • Attivazione da parte della presidenza della regione del tavolo di coordinamento regionale per la sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.

Un progetto di rilancio a 360 gradi, forse un po’ idealistico ma, che se dovesse trovare la sua piena riuscita, potrebbe davvero ribaltare le sorti di una terra che merita solo il meglio. (ams)

Fabrizio Criscuolo nominato nel Comitato Zes

Il dott. Fabrizio Criscuolo, ordinario di Diritto Privato presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma “La Sapienza”, è stato nominato rappresentante della Regione nel Comitato di Indirizzo della Zes dal presidente della Regione Calabria, Jole Santelli.

La nota, poi, è stata trasmessa al Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli.

Fabrizio Criscuolo vanta un curriculum di studi, di ricerca e di innumerevoli pubblicazioni scientifiche sull’arbitrato, l’autonomia privata, l’autodisciplina. Il suo nome è fortemente legato agli atenei calabresi, dove ha insegnato. Da legale ha seguito grandi gruppi anche internazionali, si è occupato della privatizzazione e della collocazione in Borsa di numerose aziende.

Esperto di contenzioso arbitrale, oggi viene chiamato a mettere a disposizione la sua alta professionalità nei confronti della ZES di Gioia Tauro. (rrm)

Il ministro del Sud Provenzano a Gioia Tauro garantisce l’impegno sulla Zes

«I giovani che lasciano il Sud e l’impegno del Governo per lanciare, a brevissimo, il piano per il Sud»: con questi due punti chiave il ministro del Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano, dopo aver fatto tappa alla Camera di Commercio di Crotone, è stato, nel pomeriggio, al Porto di Gioia Tauro per incontrare Andrea Agostinelli, straordinario dell’Autorità Portuale, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il prefetto Massimo Mariani, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, il vicepresidente della Regione Calabria, Francesco Russo, i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria. Il ministro del Sud ha garantito l’impegno del Governo per la Zes (Zona Economica Speciale) di Gioia Tauro.

Il ministro Provenzano alla Camera di Commercio di Crotone

 

La richiesta è una, come spiega il ministro: «mettere Gioia Tauro al centro della priorità della politica nazionale. E questo è un impegno sicuramente che mi sento di assumermi, perché il Sud è in cima alle priorità del governo, e Gioia Tauro rappresenta una delle più grandi opportunità che ha non solo la Calabria, ma tutto il Sud per aprirsi al mondo per avere grandi occasioni di sviluppo».

Sempre il ministro Provenzano ha spiegato che si è parlato delle infrastrutture: «c’è un accordo di programma che va ancora attuato, e su questo ci deve essere il massimo della generazione di investimenti. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha preso impegni importanti da questo punto di vista, e vanno mantenuti».

«E per quello che mi riguarda – ha proseguito il ministro Provenzano – ho affrontato il tema cruciale a partire dal Porto di Gioia Tauro, ma che riguarda il nostro Porto, riguarda molte aree calabresi del rafforzamento della Zona Economica Speciale. Nei prossimi giorni, con il presidente Conte, individueremo la figura che possa svolgere il ruolo di Commissario straordinario del Governo, proprio per assumerci la responsabilità perché un grande investitore, quando vuole venire a investire, la prima cosa che si chiede è con chi deve parlare».

«Noi, molto spesso, non sappiamo chi fa cosa – ha concluso il ministro Provenzano -. Adesso, come Governo ci assumiamo la responsabilità. È una risposta anche alle richieste che sono arrivate dagli attori locali e dalle Istituzioni. Cioè quella di assumersi la responsabilità politica nazionale su questo Porto, e noi lo faremo».

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Proprio sulla Zes, il sindaco Falcomatà ha chiesto «un’accelerata decisiva», ribadendo la necessità d’inserimento del terminalista, MSC, che «ha rilevato e salvato l’hub garantendo la salvaguardia dei posti di lavoro, le assunzioni degli operai licenziati e forti investimenti con l’arrivo di tre delle sei imponenti gru previste nel piano di rilancio». 

Un altro punto decisivo, per l’inquilino di Palazzo Alvaro, riguarda l’intermodalità e, per questo, ha ribadito «l’urgenza di sbloccare i collegamenti ferroviari ed avviare la progettazione che Rfi ancora stenta a far partire».

Al ministro Provenzano, poi, il sindaco Falcomatà ha chiesto «un cambio di passo per la firma dei Contratti Interistituzionali di sviluppo considerato che Prefettura, Città Metropolitana, i 97 Comuni che compongono la Città Metropolitana, l’Università ed i soggetti privati coinvolti hanno da tempo chiuso il quadro dei progetti da attuare». 

«È importante – ha spiegato Falcomatà – sottoscrivere e formalizzare questi accordi che potranno dare slancio e respiro all’economia dell’intero territorio».