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Silvia Vono (IV)

Vono (IV): Basta spot su Alta velocità e Ponte

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha ribadito che «il Pnrr è il cardine del progetto che consentirà la ripartenza del nostro Paese», «puntando a quella ripartenza che sarà realizzabile colmando quel divario territoriale che attanaglia il Sud».

«Il grande obiettivo – ha aggiunto – è quello di un’Alta velocità vera e uguale per tutto il Paese ma, per farla, è necessario superare qualificazioni fuorvianti come l’accezione ‘light’ o confondere l’Alta velocità con la semplice velocizzazione».

Per la senatrice, da percorrere sono «quei progetti che consentano non solo la riduzione dei tempi di percorrenza ma anche stessi servizi per tutte le tratte con vetture adeguate a garantire viaggi confortevoli e sicuri. Perché l’Alta velocità per il Mezzogiorno non può essere solo annunciata ma contestualizzata sui territori. Per completare il corridoio Scandinavo-Mediterraneo, bisogna avanzare nelle opere prioritarie, come la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, opera strategica che permetterebbe di rendere economicamente sostenibili gli investimenti necessari per le grandi infrastrutture come appunto l’AV. Solo così si potrà valorizzare il ruolo dei porti e collegare alla rete centrale gli aeroporti di Lamezia Terme e Reggio Calabria per attrarre nuovi investimenti».

Un’ultima considerazione, è scritto nella nota, riguarda la digitalizzazione considerato che il settore della mobilità è fortemente interessato dal fenomeno dello sviluppo di nuovi strumenti tecnologici, per questo motivo Vono, responsabile nazionale Iv per le aree interne, ritiene necessario che si garantisca «l’accesso ad internet su tutto il territorio nazionale estendendo l’accesso a internet in banda ultra larga, incentivando l’uso della fibra e di nuove tecnologie di 5G».

«Se con il Pnrr si avvieranno progetti validi lo shock economico sarà possibile, e per questo motivo – ha concluso Silvia Vono – dovremo raccogliere la sfida della competizione globale dimostrando al mondo che l’enorme patrimonio di civiltà, i valori e le eccellenze che possediamo può superare il gap del passato». (rp)