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Carlo Ciccarelli e Rosario Sprovieri

Alla Ulisse Gallery di Roma si celebra l’estro e l’arte di Albino Lorenzo

di ROSARIO SPROVIERI –  Una delle gallerie d’arte più belle e più prestigiose di Roma, la Ulisse Gallery di Carlo Ciccarelli, cuore più antico della Roma del potere politico, a due passi dal Nazzareno e dalla Camera dei Deputati, in Via di Capo Le Case 32, ospita in questi giorni un bassorilievo in bronzo dedicato alla vita e alla storia artistica di uno dei grandi impressionisti calabresi di questi ultimi cento anni, Albino Lorenzo

Il bassorilievo è stato realizzato per l’occasione dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, sotto la guida quasi maniacale e puntualissima del loro maestro, il professore Vincenzo Varone, calabrese anche lui, originario di Zungri, e come Albino Lorenzo grande esperto anche lui di pittura e arte meridionale. A collaborare con lui è stato Guglielmo Zamparelli, uno dei suoi amici e allievi prediletti.

«A Vincenzo Varone è difficile poter dire di no» sorride Carlo Ceccarelli. «Vincenzo è mio vecchio amico – ha aggiunto – ed è soprattutto un intellettuale onesto e un critico d’arte di grande affidabilità, e quando mi ha chiesto di poter ricordare all’interno della mia galleria la vita e la storia di questo artista, che io non ho mai avuto il piacere di conoscere, ho detto immediatamente sì». 

Ecco allora che una mattina i ragazzi dell’Accademia si presentano da Carlo Ceccarelli e gli consegnano un bassorilievo in bronzo di grandi dimensioni, su cui hanno a loro modo raccontato e interpretato l’arte dell’artista tropeano. 

Accanto al bassorilievo, c’è una monografia d’arte di Albino Lorenzo e in cui il grande critico d’arte Maurizio Calvesi lo racconta e lo osanna, una testimonianza di uno dei massimi esperti della storia dell’arte italiana che arrivato per la prima volta a Tropea, dove Albino viveva e lavorava, si è poi così tanto legato a lui da chiedergli dei dipinti per la sua casa che si tuffa direttamente sul mare azzurro di Tropea. 

Ora, da qui al prossimo anno, all’Accademia delle Belle Arti di Roma il professore Vincenzo Varone e i suoi ragazzi approfondiranno la vita e i meriti artistici di questo pittore che ha prodotto tantissimo ma, che per lunghissimi anni, è rimasto letteralmente sconosciuto e mai ben raccontato nella sua terra di Calabria.

Una delle monografie più diffuse sulla vita e sulla storia di Albino Lorenzo l’ha scritta anni fa il vecchio direttore del TG Regionale della Sede Rai di Calabria, Pino Nano, il titolo è Lorenzo, e in essa c’è non soltanto la storia artistica di Albino Lorenzo, quanto invece, soprattutto, la storia della sua vita privata, della sua famiglia, lui padre di tredici figli, e della sua casa a Tropea che nel giorno delle feste diventava per la famiglia Lorenzo una sorta di tempio all’aperto. 

Non poteva fare di meglio il professore Vincenzo Varone che istituire un “Anno Accademico di riflessione e di ricerca sull’arte popolare calabrese di Lorenzo”, perché solo così sarà possibile finalmente rivalutare e riscoprire i grandi talenti dell’arte italiana  nati cresciuti e vissuti poi in Calabria, «lontani in effetti dai grandi circuiti mediatici e che fanno di un artista di provincia – sorride ancora Carlo Ceccarelli dall’alto della sua esperienza artistica – una icona dell’arte nazionale e non solo nazionale».

Come dire? Che dietro la fama di un pittore, non basta solo il suo estro e la sua bravura, ma serve anche un pizzico di fortuna e i giusti canali della conoscenza. (rrm)

In copertina, Carlo Ciccarelli e Rosario Sprovieri