CORIGLIANO ROSSANO – Il meeting “Il Mezzogiorno e il Pnrr”

Giovedì 9 giugno, al Castello Ducale di Corigliano Rossano, alle 16.30, è in programma il meeting Il Mezzogiorno e il Pnrr. Opportunità e scenari, organizzato nell’ambito della quinta edizione del Maggio Europeo, alla presenza del direttore della Svimez, Luca Bianchi.

Insieme a Bianchi, saranno presenti Domenico Cersosimo, Direttore della Scuola Superiore di Scienze della Pubblica Amministrazione, Università della Calabria, Giovanni Soda, Drigente del Dipartimento Programmazione, Comune di Corigliano-Rossano e il sindaco della città, Flavio Stasi.

Filo conduttore della manifestazione è il progetto Urbact, nell’ambito del quale la città è stata selezionata insieme a Rovereto, Cuneo, Sestri Levante, Siena, Ferrara. Un progetto, si legge in un comunicato del Comune, «che fornisce utili spunti per la definizione di best practice locali e contribuisce al miglioramento delle capacità dei diversi livelli istituzionali, oltre a costituire un necessario momento di confronto con le città di altri paesi europei».

«Urbact – continua la nota del Comune – è il principale programma europeo sullo sviluppo urbano sostenibile. Finanzia azioni di rete tra le città e il miglioramento della governance delle sfide urbane, supportando l’azione di funzionari e amministratori locali e promuove la realizzazione di processi partecipativi che portano alla definizione di strategie e interventi da realizzare su scala locale. Sostiene le città nello sviluppo di soluzioni innovative, che integrano le dimensioni economiche, sociali e ambientali dello sviluppo urbano, favorendo la condivisione di buone pratiche e approcci innovativi al governo delle città».

Al meeting seguirà dalle 19, sempre al Castello Ducale, l’evento Siviglia Experience, con video immersivi nella realtà della città spagnola, esposizioni artistiche e la mostra fotografica Europa in Immagini.
Dalle 20 nel Piazzale delle Armi, percorso enogastronomico a cura di Slow Food Magna Graecia Pollino, cui farà seguito la presentazione del progetto Digital push for creative transformation a cura dell’associazione Musikart che opera nel settore della cultura e della creatività.
Il progetto “Digital push for creative transformation” è un partenariato strategico che mira a creare un programma educativo sostenibile ed efficiente dedicato ai giovani con poche competenze digitali coinvolti nel settore della cultura e della creatività.
Fine serata con il Sevilla Festival, uno spettacolo di Flamenco: Tablao Flamenco por la Calle. Chiuderà la giornata il DjSet di Giuseppe Adduca(rcs)

A Carolei un solo candidato a sindaco

di FRANCESCO GAGLIARDIIl 12 giugno c.m. si voterà in tutta Italia per i 5 Referendum Costituzionali. In molti Comuni calabresi si voterà anche per il rinnovo dei Consigli Comunali e per l’elezione dei Sindaci. Anche i cittadini di Carolei in provincia di Cosenza si recheranno alle urne, ma sorpresa delle sorprese, nella scheda elettorale che il Presidente di Seggio consegnerà loro  troveranno un solo simbolo e un solo candidato a Sindaco.

La lista elettorale capeggiata dal Sindaco uscente Francesco Iacucci è stata esclusa perché il candidato sindaco è stato dichiarato incandidabile dalla Commissione elettorale circondariale. La Legge Severino, che forse sarà abrogata col Referendum, ha colpito anche il sindaco uscente di Carolei. Avendo riportato una condanna in via definitiva il Sindaco non potrà partecipare alla competizione elettorale del prossimo 12 giugno.

Sarà soltanto uno spettatore e dalla sua abitazione aspetterà l’esito della votazione che in cuor suo spera di essere un flop. C’è rimasto male però. L’esclusione è stata davvero un duro colpo. I suoi manifesti elettorali campeggiano sulle bacheche di Carolei e di Vadue, ma il Sindaco uscente non sarà in corsa per l’eventuale riconferma. Ci sono rimasti anche male i candidati consiglieri comunali della lista “Rinascita”. Ci sono rimasti malissimo le elettrici e gli elettori che avrebbero voluto votare ancora una volta Iacucci alla carica di sindaco, ma nella scheda elettorale, che destino crudele, non c’è il simbolo “Rinascita”, non c’è il nome di Iacucci. E allora? Allora ne vedremo delle belle. Intanto il Sindaco uscente su Facebook in un post ha spiegato alla cittadinanza che la sua esclusione è stata adottata per un problema che riguarda la sua attività e che non era assolutamente a conoscenza, ma che probabilmente altri sapevano. Chiede scusa ai 12 compagni di viaggio.

È rimasto solo in lizza il candidato Francesco De Luca capolista della lista “Insieme per Carolei”, il vice di Iacucci nella passata legislatura. Un solo candidato a Sindaco è un grosso problema. Per vincere le elezioni la lista che gli elettori troveranno sulla scheda dovrà raggiungere il quorum del 50 più 1 degli aventi diritto al voto. Raggiungerà il quorum? Ne dubito. Sono certo di no. Non solo perché prevedo una massiccia astensione, ma anche perché nel registro degli elettori ci sono iscritti centinaia e centinaia di elettori residenti all’estero e che sicuramente non andranno a votare.

La votazione sarà un flop e il candidato a sindaco Francesco De Luca dovrà rimandare tutto alla prossima competizione elettorale. Come saranno pure un flop i cinque Referendum costituzionali. Se non verranno cancellati dalle liste i residenti all’estero (AIRE), in Italia i referendum che richiedono il 50 più 1 dei votanti saranno come al solito un flop.

Essendo cambiato il sistema elettorale per l’elezione del Sindaco il Consiglio di Stato si è occupato della questione sopra citata in due distinti casi, Comune di Tortorella e Comune di Alife, riconoscendo la possibilità di nominare tutti i candidati dell’unica lista ammessa e affermando la non compatibilità del quorum previsto dall’Art. 60 del D.P.R. n.570/1960 col nuovo sistema elettorale. Ad elezioni avvenute ci saranno inevitabilmente dei ricorsi. (fg)

COSENZA – Venerdì il seminario su malattie professionali, infortuni sul lavoro e tutela della persona

Venerdì 10 giugno, a Cosenza, alle 15.30, nella Sala Giorgio Leone di Palazzo Arnone, è in programma un approfondimento su Malattie professionali, infortuni sul lavoro e tutela della persona, organizzato dal Consiglio dell‘Ordine degli Avvocati di Cosenza, Fondazione Scuola Forense e in collaborazione e patrocinio di Epaca Coldiretti.

Dopo i saluti di Vittorio Gallucci e Claudio De Luca rispettivamente presidenti dell’Ordine degli avvocati e della Fondazione Scuola Forense, il seminario sarà introdotto e moderato da Vincenzo Ferrari Docente Unical e direttore scuola Forense. Le relazioni saranno tenute da Roberto Riverso magistrato della Corte di Cassazione e consulente giuridico del Ministro del Lavoro, Francesco Passarelli Medico Legale e CTU Tribunale di Cosenza, Ilario Antonio Sorace avvocato Inail di Cosenza ed Enrico Vallini della Direzione Generale Epaca.

«Si tratta di un confronto e approfondimenti  importanti – ha precisato Epaca-Coldiretti – per avere un quadro chiaro delle malattie e delle inidoneità che possono emergere nello svolgimento della propria professione, anche per definire meglio, in futuro, percorsi e progetti volti a ridurre i rischi». (rcs)

RENDE (CS) – Al Liceo Pitagora l’evento “Messaggi in bottiglia”

Domani mattina, alle 9, al Liceo Pitagora di Rende, è in programma l’evento Messaggi in bottiglia, organizzato interamente e per la prima volta dagli studenti dell’Istituto, nell’ambito del TedxYouth, di cui il Comune di Rende è partner.

L’edizione di quest’anno avrà come tema centrale la comunicazione e il modo in cui essa concorre a plasmare giovani menti, grazie anche alle tecnologie del terzo millennio.
«Un tema a noi molto caro –ha spiegato il sindaco Marcello Manna – che più volte abbiamo trattato negli anni con gli studenti durante i Laboratori di cittadinanza attiva. L’idea di democrazia partecipativa ci ha mosso nel promuovere tale iniziativa nelle scuole: istruzione, inclusione e cultura sono gli ambiti nei quali lavorare per realizzare una crescente democrazia ed offrire così agli studenti gli strumenti utili a rendere consapevole il proprio agire evitando la sovrainterpretazione. Per questo è cruciale parlare di comunicazione e linguaggio inteso come visione del mondo e sul ricorrente rischio di distorsione dell’atto comunicativo attraverso l’uso di stereotipi che trasformano la differenza in disuguaglianza».
La missione, nelle intenzioni degli studenti del Pitagora è di è creare una comunità di pensatori creativi che possano trarre, come un testimone immaginario, ispirazione dagli speaker e, a loro volta trasmetterla in un processo d’innovazione e condivisione potenzialmente infinito.
Ad accompagnare il primo cittadino l’assessora ai rapporti con le scuole Lisa Sorrentino: «siamo lieti di patrocinare tale evento: i ragazzi dimostrano impegno, una visione aperta e pluralista oltre che senso critico e autodetrminazione. Sono le giovani menti a poter dare più di chiunque altro il proprio apporto ad una nuova narrazione, più positiva, della nostra terra». (rcs)

COSENZA – Successo per il convegno sul progetto di screening di Asit

Grande partecipazione è stata registrata nel convegno del progetto Pre.Di.Re –Prevenzione e diagnosi delle malattie renali che Asit – Associazione Sud Italia Trapiantati avvierà dal prossimo anno scolastico all’interno del Liceo Scientifico “G. B. Scorza” di Cosenza.

Un primo progetto pilota della durata di 3 anni che coinvolgerà circa 1000 studenti delle prime classi, da intendere non solo come soggetti da monitorare ma anche come attori del processo di raccolta e analisi dei dati scientifici raccolti, con l’importante contributo del Prof. Giovanni Tripepi del CNR di Reggio Calabria.

L’apertura dell’incontro è stata dedicata ai saluti istituzionali da parte della presidente dell’Asit Rachele Celebre, che ha ringraziato le istituzioni che hanno accolto l’innovativa proposta e quanti hanno dato piena disponibilità a collaborare, come l’AMMI – Associazione Mogli Medici Italiani e l’Odv Bambi Cosenza.

Si è soffermata sull’importanza dell’iniziativa Maria Teresa De Marco, assessore alla Salute del comune di Cosenza che ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa: «La prevenzione è necessaria e imprescindibile. C’è poca conoscenza sul ruolo dei reni e su quanto un non corretto stile di vita possa incidere nelle patologie renali. Vogliamo che Cosenza diventi la città della prevenzione».

Convinto anche il dirigente scolastico del liceo Scorza Aldo Trecroci: «Ho visto nel progetto, oltre alla valenza sociale, anche l’opportunità di un’azione formativa pregnante e continua per i nostri studenti».

A seguire l’esauriente relazione a cura del dott. Renzo Bonofiglio, nefrologo e già direttore della UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’AO di Cosenza, che si è soffermato sui dati di incidenza delle malattie renali in Italia e in Calabria: «È un problema di salute pubblica, dai costi sociali altissimi, poiché un cittadino su 10 ha un danno renale. Sono patologie che spesso non danno sintomi e quando la medicina interviene a volte è troppo tardi. Ecco perché è importante conoscere lo stato di salute della popolazione e lavorare affinché l’insorgenza delle malattie possa essere scongiurata o ritardata».

Al termine del convegno è avvenuta l’estrazione di un bracciale messo in palio dalla gioielleria Scintille Montesanto a sostegno della raccolta fondi destinata al progetto. (rcs)

COSENZA – Martedì il libro di Santi Trimboli

Martedì 7 giugno, a Cosenza, alle 18.30, nella sede dell’Associazione Culturale “Le Muse” Arte, si presenta il libro Declino di un’utopia di Santi Trimboli.

Il focus di un giornalista in vacanza puntato su un macrocosmo da sempre rinchiuso in se stesso, poco disvelato, lontanissimo e non soltanto per definizione dalla cultura occidentale e in un momento storico che si rivelerà cruciale per l’Europa. 

Un momento di transizione per l’URSS chiamata a scegliere tra il vecchio e il nuovo, tra un processo di trasformazione  ritenuto necessario e irreversibile e il conservatorismo sociale e politico in cui l’Unione Sovietica si era auto confinata per decenni. 

Quale realtà, a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, si apriva al di là della cortina di ferro  agli occhi del visitatore più disincantato e neutrale? Quale era il suo volto, cosa era l’Urss in quel periodo storico? Quali granitici e incrollabili retaggi del passato si portava ancora dietro e quali prospettive di cambiamento immaginava? Ma soprattutto: era davvero la società sovietica pronta e disponibile ad aprirsi all’Occidente dopo lunghissimi anni di preclusioni non soltanto ideologiche?

Declino di un’utopia, non ha la pretesa di dare risposte certe ed esaustive, vuole piuttosto offrire una fotografia la più realistica possibile di una pagina del ‘900 della quale molti lati oscuri restano ancora da chiarire. Una fotografia ma anche un variegato caleidoscopio contenente il fascino dei luoghi e delle opere d’arte, la suggestione dei simboli, lo stupore della scoperta, l’inquietudine dei misteri. E tracce non troppo velate di una intrigante spy story.

Un viaggio, quello raccontato da Santi Trimboli, che disvelerà le distorsioni dello statalismo, le falle della Perestroika, i timori della gente comune per quello che veniva considerato un salto nel buio, le certezze granitiche della Nomenklatura. Tante sorprese, tantissime incognite. E un convincimento diffuso: Gorbaciov, la sua idea rivoluzionaria di un nuovo modello di società sono destinati a fallire.

Due settimane dopo, esattamente il 9 novembre, il mondo celebrerà la caduta del Muro di Berlino e, due anni dopo, nel dicembre del 1991, le dimissioni di Gorbaciov decreteranno la dissoluzione dello Stato sovietico. La fine di un’era, il declino di un’utopia. (rcs)

Centro Storico e Pnrr, La Calabria che Vuoi CS a confronto col consigliere Alimena

Si è parlato del Centro Storico di Cosenza e del Pnrr, nel corso dell’incontro tra i referenti del circolo cosentino de La Calabria che Vuoi ed il consigliere delegato del Comune di Cosenza per il Centro Storico e Pnrr, Francesco Alimena.

Nell’ambito della fase di radicamento ed espansione territoriale e politica, il circolo cosentino ha inteso promuovere una serie di incontri istituzionali per partecipare in modo attivo e propositivo alla vita della città. Da qui il faccia a faccia con Alimena.

Diversi i temi oggetto di confronto relativi a progetti presenti e futuri, tra Cis centro storico e Cosenza 2050, affrontati durante l’incontro al quale ha partecipato una delegazione del movimento, guidata dal segretario Candida Tucci e dal presidente Giovanni Gentile. Al termine della riunione, entrambi si sono dichiarati soddisfatti per la rapidità con cui il consigliere Alimena ha accolto la richiesta di incontro e per diversi punti di contatto sulle strategie di intervento, al momento in fase di progettualità, per la riqualificazione della parte storica della città.

Favorevole accoglimento da parte del consigliere Alimena si è registrato in ordine alla richiesta del Movimento di essere parte politica di confronto costante agli incontri che l’Amministrazione comunale intenderà promuovere in merito al centro storico di Cosenza.

Richiesta che il Movimento ha formalizzato in ossequio alla volontà, su questi temi come sull’andamento complessivo della vita amministrativa della città, di non abdicare al ruolo di osservatore attento affinché la fase attuativa delle progettualità dichiarate colga realmente nel segno delle intenzioni.

«La speranza – conclude il segretario Tucci – è che anche gli altri consiglieri ed assessori dell’attuale amministrazione comunale, seguendo l’esempio di Francesco Alimena, possano calendarizzare al più presto le altre richieste di incontro già formalizzate in merito ad altre tematiche, tra cui Welfare e Salute». (rcs)

COSENZA – Inaugurata la galleria-atelier di Adele Ceraudo

È stata inaugurata, a Cosenza, lo Spazio AC, l’atelier d’arte di Adele Ceraudo, artista di origine cosentina.

Una vera e propria factory, fucina di idee in punta di penna Bic dove il processo creativo è opera in continua evoluzione.
Nato dalla collaborazione con Franco Florio, ex calciatore ed allenatore globe-trotter, lo Spazio AC si trova a corso Umberto al civico n. 85, al centro di un quartiere ricco di storia e di grande fermento culturale
Non a caso Adele Ceraudo ha da sempre coniugato patrimonio identitario e innovazione, globale e locale, singolare e plurale che, proprio nella loro dicotomia, si intersecano dando origine alle sue opere d’arte.
L’attitudine a fare del proprio corpo medium prediletto per esprimersi ha fatto dei suoi quadri performance uniche, emozioni pulsanti che permeano ogni tratto e sguardo.
Artista eclettica, essa stessa opera d’arte vivente, Adele Ceraudo promette di fare di Spazio AC non solo galleria, ma luogo dove si crea, si condivide e si respira creatività.
Si parte da un’idea, una immagine che l’artista fissa nella sua mente: da qui, attraverso il proprio corpo, Adele diviene interprete fisica dell’infinito ventaglio di sfumature femminili, della forza delle donne ad ogni latitudine.
Da donna del sud, che ha lasciato subito dopo il diploma al Liceo Artistico di Cosenza, dal proprio background attraversando secoli di storia, l’artista narra attraverso le sue opere donne forti e bellissime in grado di essere o diventare tutto ciò che desiderano: dalla Pietà o il David di Michelangelo a Gesù in croce, dal San Sebastiano sino all’uomo vitruviano, la donna diviene protagonista declinando se stessa nell’atto creativo.
L’aver scelto Cosenza dopo due anni di stop forzato non è un caso: Adele Ceraudo qui, nella sua Itaca, ha mosso i primi passi, imparando ad usare la penna per disegnare prima che per scrivere. Proprio da qui partì prima per Firenze, per studiare alla Facoltà di Architettura, poi Roma e, attualmente, è di casa a Milano, divenendo in poco tempo l’artista internazionale che ha oggi all’attivo numerose e prestigiose mostre, collettive e personali e performance in diverse parte del globo.
La sua tecnica, unica nel suo genere, ha portato l’artista ad essere modella e interprete degli scatti che trasforma prima in disegno col caratteristico tratto a Bic e poi, attraverso l’utilizzo della tecnologia di stampa digitale e di diversi supporti, opera d’arte unica.
Un atto d’amore verso la sua città, dunque, quello di Adele Ceraudo. Spazio AC promette di essere playground creativo, aperto alla pluralità dei linguaggi dell’arte e alla sperimentazione artistica.
Un luogo dove la cultura nutre la mente e gli occhi, uno spazio nel cuore della città sospeso nel tempo.
Per il mese di giugno Spazio AD sarà aperto al pubblico solo su appuntamento in attesa di luglio che vedrà susseguirsi una serie di eventi e incontri.
Si potrà chiamare al numero: +39 348 7596556 per tutte le info. (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Completati i lavori al serbatoio principale

A Cassano allo Ionio, sono stati completati e consegnati i lavori riguardanti la ristrutturazione, il potenziamento e l’efficientamento energetico al principale serbatoio di Sibari.

Il sindaco Gianni Papasso, insieme all’assessore ai lavori pubblici Leonardo Sposato, presenti anche gli altri componenti dell’esecutivo Mungo, Bianchi, Falbo, e Fasanella, il presidente dell’assise civica, Lino Notaristefano, i consiglieri Strigaro e Franzese, tecnici e funzionari dell’ente e una numerosa rappresentanza di cittadini, hanno illustrato i termini dell’intervento effettuato e le finalità dello stesso.

Prima dell’intervento del primo cittadino, ha tenuto una circostanziata relazione l’assessore Sposato, in cui ha riferito che il serbatoio interrato di accumulo del prezioso liquido, ha una capienza utile di 400 mc, e che prima della realizzazione del nuovo pozzo veniva riempito dalla Sorical per 5 l/s e con il Pozzo Lo Caso per 15 l/s. Con la realizzazione del nuovo pozzo sono stati aggiunti altri15 l/s, per cui adesso il riempimento viene garantito da un flusso idrico di 35 l/s. Il serbatoio in questione, è stato sottolineato che rappresenta l’unica fonte di approvvigionamento idrico potabile del popoloso centro urbano di Sibari. È stato ereditato dalla precedente gestione Sorical, ceduto al Comune di Cassano Allo Ionio.

Nell’argomentare dell’assessore Sposato e del sindaco Papasso, è stato messo in evidenza che le condizioni generali di funzionamento, prima dell’intervento, erano carenti sotto ogni punto di vista, per cui è stato necessario realizzare l’intervento progettato, mirato alla risoluzione di problemi atavici, con l’obiettivo di superare il disservizio spesso creato alla popolazione servita. L’intervento effettuato, costato circa 40 mila euro, ha previsto la completa sostituzione delle tubazioni e del valvolame oramai ammalorato e contestualmente a tale sostituzione si sono comunque aggiunte nuove predisposizioni per eventuali nuovi potenziamenti e manovre di emergenza e di manutenzione, mediate la centralizzazione delle utenze in un unico quadro di controllo e comando da remoto.

Nel corso egli interventi, è stato inoltre, sottolineato, oltre al costo di gestione annuale dell’opera, che ammonta a circa 150 mila euro solo per l’energia elettrica, che è stata messa in sicurezza tutta l’area con l’installazione delle telecamere di videosorveglianza sia interne che esterne. Con la realizzazione degli interventi previsti nel progetto, redatto dai tecnici dell’ente locale, presso il serbatoio di Sibari, hanno, infine, affermato il sindaco Papasso e l’assessore Sposato, è stato azzerato il problema della carenza di acqua potabile per Sibari e per le altre località servite dal serbatoio di Sibari (Bruscate Grande e Piccola, Spadelle, Fuscolara, Loc. Zigrino e centro commerciale Marina di Sibari).

 Il sindaco Papasso, dal canto suo, ha colto l’occasione, per riassumere l’attenzione dell’amministrazione comunale per Sibari e gli interventi fino ad ora realizzati, quelli in itinere e quelli in fase di progettazione. (rcs)

MANDATORICCIO (CS) – All’Istituto Comprensivo è nato “L’Orto dei Bambini”

All’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio è stato realizzato l’Orto dei bambini, un lavoro finalizzato a creare i presupposti di maggiore tutela dell’ambiente e della natura che ci circonda e che ha visto il coinvolgimento dei plessi scolastici distribuiti nei cinque comuni di Calopezzati, Campana, Pietrapaola, Mandatoriccio e Scala Coeli.

Tanto entusiasmo da parte degli alunni che hanno accolto con entusiasmo l’interessante proposta, sotto la guida dei rispettivi insegnanti, con il coordinamento delle docenti referenti Candida Cerminara, Fortunata Mangone e Anna Ricca

Un’azione flessibile, dinamica e aperta a tutti gli allievi e a chi opera nella scuola. Tramite questo progetto sono stati lanciati alle nuove generazioni vari input, in primis la promozione dell’educazione ambientale fin dalla più tenera età, consentendo anche ai bambini  più piccoli di iniziare a prendere coscienza dell’ambiente naturale, attraverso la semplice osservazione, l’esplorazione, la ricerca e il gioco spontaneo. D’altronde, una progettazione didattica attenta, sensibile ai temi dell’ambiente è fondamentale per far acquisire, fin da piccoli, atteggiamenti e comportamenti positivi nei confronti della natura. 

Tanto stupore negli occhi degli alunni nel vedere un germoglio che nasce. La possibilità di capire il gioco della vita, prendendosi cura di una piantina, comprendendo di far parte di un mondo meraviglioso che va amato e rispettato. Un percorso che è andato avanti per qualche mese. Infatti, in tutti i plessi, a partire dallo scorso febbraio, è stato predisposto il terreno o in alternativa dei contenitori riciclati come bancali o pneumatici, dove, man mano, sono stati piantati i semi o le piantine.

Tutti gli alunni sono stati coinvolti e tutti gli insegnanti e i collaboratori hanno contribuito all’abbellimento e alla realizzazione dell’orto della scuola. Ognuno è stato protagonista e ciascuno l’ha sentito come proprio: “il nostro orto”. È stato utilizzato, fra l’altro, anche materiale da riciclo. A completamento del lavoro gli allievi hanno arricchito la progettazione attraverso vari prodotti finali, oltre a diversi manufatti, anche cartelloni, materiale grafico, documenti fotografici e materiale multimediale.

Per gli alunni è stata certamente «un’esperienza fantastica – hanno commentato i docenti – per poter realizzare un angolo verde dove ognuno può fare esperienza di ricerca-azione a contatto con la natura. Un’attività che va riproposta e ampliata, eventualmente coinvolgendo anche qualche esterno alla scuola, come nonni o genitori che, con la possibilità di  offrire ulteriori validi contributi, grazie all’esperienza e alla conoscenza diretta sul tema».

Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente Mirella Pacifico, per aver offerto agli alunni l’opportunità di un approccio diretto con la natura. Essi, infatti, hanno imparato, divertendosi, a coltivare la propria piantina, comprendendo il valore della vita, le sue regole, lo scorrere del tempo e la necessaria attesa. (rcs)