COSENZA – Si presenta il film “Nottefonda”

Domani, alle 20, al Cinema San Nicola di Cosenza, sarà presentato il film “Nottefonda” di Giuseppe Miale di Mauro. Sarà presente, anche, l’attore protagonista Francesco Di Leva. A moderare l’incontro la giornalista Barbara Marchio.

Scritto dallo stesso regista con Bruno Oliviero e Francesco Di Leva, “Nottefonda” è prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema in collaborazione con Leocadia. La serata evento è organizzata da Giuseppe Citrigno, presidente Anec Calabria e amministratore della CGC Sale cinematografiche. Francesco Di Leva torna a Cosenza dopo la vittoria del David di Donatello 2025 come migliore attore non protagonista per il film “Familia”, presentato proprio al Cinema Citrigno insieme al regista Francesco Costabile.

Liberamente tratto dal romanzo, “La strada degli Americani” (Frassinelli) a firma dello stesso regista Miale Di Mauro, il film racconta la storia di Ciro (Francesco Di Leva), un uomo allo sbando dopo la perdita della moglie, che ogni notte esce con il figlio di tredici anni, Luigi (Mario Di Leva), alla ricerca di quell’auto rossa che ha investito e ucciso l’amata moglie. In questa ricerca ha perduto sé stesso, il senso del tempo e la possibilità di far vivere una vita normale a suo figlio, un ragazzino costretto a crescere in fretta per trattenere il padre dalla discesa negli inferi. Una via crucis dell’elaborazione di un lutto difficile da superare. Ma il loro destino è già scritto, e durante l’ultima “Nottefonda” dovranno affrontarlo.

In “Nottefonda” l’attore napoletano condivide il set con il figlio Mario, classe 2010.

«Il mio personaggio di Ciro – racconta Francesco Di Leva – è un uomo che sprofonda in un abisso e, dopo aver raggiunto il punto più profondo e oscuro della sua esistenza, prova in tutti i modi a risalire a galla, sperando di vedere presto la luce. Non è un vero tossicodipendente, ma ha trovato nell’uso e nell’abuso del crack uno sfogo per uscire dalla traversata del lutto che lo ha colpito dopo la morte improvvisa di sua moglie in un incidente stradale. Per restituire al personaggio il dolore, la fatica, ma anche la tenerezza che si porta dietro come un macigno, ho lavorato molto sul silenzio».

«Ciro evita di confrontarsi con le persone – ha proseguito – e anche di incontrare gli sguardi degli altri, sfugge a qualsiasi contatto umano perché questa circostanza implicherebbe un confronto. Lui sa che è il momento di essere invaso dalla sofferenza, vuole percepirla come ultima e grande esperienza di amore verso sua moglie mentre tutto il resto, gli altri, la vita di ogni giorno, vengono dopo». (rcs)

RENDE (CS) – Il convegno “Insieme per Educare”

Domani pomeriggio, a Rende, alle 16, nell’Aula Magna dell’Istituto Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori a Rende, si terrà il convegno “Insieme per Educare: Famiglia e Scuola la Sfida della Corresponsabilità”, organizzato dal’Associazione Italiana Maestri Cattolici e dal Forum Famiglie della Calabria.

Intervengono Silvana Sita presidente AIMC Calabria, Suor Immacolata Gigliotti e don  Luciano Fiorentino assistente spirituale AIMC, Mons. Giovanni Checchinato Arcivescovo Metropolita di Cosenza- Bisignano

Gli interventi programmati, che affronteranno vari punti di vista, saranno di: Esther Flocco Presidente Nazionale AIMC, Adriano Bordignon Presidente Nazionale Forum Associazioni familiari, Brunella Serpe – docente storia della pedagogia e dell’educazione all’Unical.

Le conclusioni sono affidate a: Loredana Giannicola Dirigente ambito territoriale di Cosenza. Modererà i lavori Claudio Venditti giornalista e presidente Forum Famiglie Calabria.

Durante il convegno è previsto un intrattenimento musicale a cura della soprano Alessandra Mandarino e del pianista Gianbattista Bruno. 

«Un tema di grande attualità», affermano gli organizzatori, «poiché l’educazione   dà forza alle Comunità».

«Il futuro della società – ci insegna Papa Francesco – si gioca nel modo in cui scuole e famiglie collaborano per educare bambini, ragazzi e giovani». L’evento è un’importante occasione di confronto e riflessione sul tema della corresponsabilità educativa. L’obiettivo è di promuovere una maggiore collaborazione tra Famiglia, Scuola e Istituzioni. Il convegno esplorerà le sfide attuali dell’educazione indicando azioni concrete sulle quali genitori, insegnanti e agenzie educative, sentendosi comunità educante, possano lavorare insieme per un’educazione di qualità, inclusiva e sostenibile. (rcs)

COSENZA – Si presenta il libro di Paride Leporace

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18, sul Terrazzo Pellegrini, sarà presentato il libro “Cosenza nel ‘900. Storie e personaggi” del giornalista Paride Leporace ed edito da Pellegrini editore.

Nell’occasione, la giornalista Donata Marrazzo dialogherà con l’autore e con il cantautore Dario Brunori.

Gli avvenimenti più significativi, le vicende più importanti, i principali protagonisti in campo politico, culturale, sociale, economico, religioso, sportivo che hanno contribuito a scrivere la storia di Cosenza nel secolo scorso sono racchiusi nel libro di Leporace.

Un corpus di conoscenze, ricordi e testimonianze alla portata di tutti, a partire dai più giovani, ai quali, attraverso questo lavoro, viene offerta la possibilità di affacciarsi sulla scena dell’identità cosentina novecentesca, cogliendone i tratti distintivi e le innumerevoli peculiarità. (rcs)

CELICO (CS) – Si presenta il Celico International Art Festival

Domani mattina, a Celico, alle 12, al Teatro dell’Istituto Comprensivo Spezzano Sila Celico, sarà presentata la prima edizione del Celico International Art Festival – visioni metamorfiche: un viaggio tra cinema, teatro e musica, in programma dal 24 al 31 maggio.

Interverranno, insieme al sindaco di Celico Matteo Lettieri, anche il primo cittadino di Cosenza Franz Caruso; il Prorettore dell’Università della Calabria Francesco Raniolo; il professore Bruno Roberti, docente di Cinema al corso di laurea in Media e Società Digitale Università della Calabria e Antonio Nicaso docente universitario e saggista. A moderare i lavori Fabio Vincenzi.

Il Festival internazionale delle Arti rientra nel Progetto ‘Celico città celeste’ finanziato dal Ministero del Turismo a valere sull’ “Avviso pubblico sul fondo di cui all’articolo 1, comma 607 della legge 29 dicembre 2022, n .197, destinato a finanziare progetti di valorizzazione dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, classificati dall’Istituto Nazionale di Statistica come comuni a vocazione turistica, al fine di incentivare interventi innovativi di accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale”.

La manifestazione propone una settimana densa di appuntamenti gratuiti distribuiti in quattro diverse location: il Teatro della Arti di Celico, Il Teatro Auditorium dell’Unical, il Cinema Citrigno e Cams Unical.

Il pubblico potrà esplorare le frontiere del cinema, delle arti visive e delle visioni metamorfiche, in un percorso che invita ad immergersi in mondi in continua evoluzione. Un crocevia di creatività e innovazione con le opere di registi, artisti visionari provenienti da tutto il mondo.

Tra gli ospiti più attesi il regista di fama internazionale David Cronenberg, maestro del cinema che ha rivoluzionato il genere horror con pellicole cult che esplorano le mutazioni dell’anima e del corpo. Lo sceneggiatore e produttore canadese sarà presente alla giornata inaugurale del Festival, dirigerà una masterclass e presenzierà alla proiezione di alcuni suoi film.

Non mancheranno, gli spettacoli teatrali con uno sguardo profondo rivolto alle trasformazioni dell’identità e della realtà ed un omaggio a Dario Fo e Franca Rame e la musica, con melodie, canti e note del passato. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – S’inaugura il Centro Polifunzionale della Parrocchia S. Girolamo

Giovedì sera, a Castrovillari, alle 19, sarà inaugurato il Centro Polifunzionale – Biblioteca – Sala di Lettura e l’Oratorio della Parrocchia di San Girolamo.

Lo ha reso noto il Parroco, Don Giovanni Maurello, ricordando che alla cerimonia saranno presenti i Vescovi Francesco Savino, di Cassano allo Jonio, e Francesco Oliva, della diocesi di Locri-Gerace, il Sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, l’Assessore regionale Gianluca Gallo ed il Consigliere regionale Ferdinando Laghi insieme ad altre autorità civili, politiche e militari

«Il Centro Polifunzionale – ricorda il Parroco – è una struttura della Parrocchia di San Girolamo, sorta nel lontano 1978, che, all’epoca, non aveva locali per il servizio pastorale. Dapprima, la parrocchia fu allocata in un Garage e, dal 1989 (epoca in cui fu parroco l’odierno Vescovo don Franco Oliva), nel Centro Polifunzionale (di cui è prossima l’inaugurazione dopo la ristrutturazione)». 

«L’opera è stata punto di riferimento – spiega Don Giovanni– per la Parrocchia sino al 2000: qui si sono svolte tutte le attività pastorali della comunità ed è divenuta il luogo dove, per oltre dieci anni, si è celebrata l’Eucarestia». 

Dal 2000 in poi, dopo la consacrazione della Chiesa parrocchiale, il Centro Polifunzionale è stato luogo di tante attività: animazione dei ragazzi e dei giovani, centro di attività teatrali, biblioteca parrocchiale e scolastica, centro anziani e luogo di doposcuola. Tutto ciò pure con i Progetti “Ever green” per il tempo libero di adulti e anziani e “Testimoni di speranza” per l’accompagnamento scolastico pomeridiano dei ragazzi; il suo spazio è adibito anche all’ormai decennale esperienza del Grest o oratorio estivo ed è, ugualmente, ambiente di proiezione di film, dibattiti culturali e momenti di animazione.

«I lavori, che dopo circa 37 anni  ridanno nuova vita e smalto a questo ambiente di accoglienza e di incontri, hanno riguardato – illustra il parroco una ristrutturazione su più fronti: dal fermare le infiltrazioni di acqua, agli interventi sull’impianto caldo/freddo a sezioni separate, alla pulitura e ristrutturazione del tetto e degli spazi interni, al rifacimento completo dei servizi, alla realizzazione del nuovo impianto elettrico, alla pitturazione totale di tutte le stanze, sino alla creazione di un nuovo impianto audio nonché al rifacimento e ristrutturazione multimediale della Biblioteca con un adeguato miglioramento delle zone teatrali e delle parti annesse».

Insomma una esecuzione finalizzata ad ottimizzare l’esistente per rispondere meglio alle esigenze di incontri culturali, attività teatrali, servizi di reading e di confronto su libri e giornali, animazione del tempo libero di anziani, luogo di proiezione di film e di dibattiti, convegnistica, e fare, così, del Centro Polifunzionale ed Oratorio Parrocchiale, un polo palpitante e sussidiario per quanto riguarda le capacità umane negli eventi con la voglia di un dialogo costruttivo.

«Un modo concreto per favorire e sostenere le attività umane – spiega Don Giovanni Maurello, dando le ragioni della realizzazione – a partire dal riconoscimento di ogni specifica individualità che non può fare a meno dell’incontro con gli altri ed affermare la centralità e la promozione della dignità di ogni persona. Il nostro Centro vuole mettere al centro ogni persona». 

«Sistemare una casa non è difficile; difficile è edificare una comunità. Da qui la scommessa voluta – conclude – per riscoprire il potenziale umano, creatore di realtà presenti, e rispondere ad esigenze varie che chiedono, senza sbandierarlo, riconoscimento, accoglienza ed attenzione per ciò che sono e ciò che vogliono diventare». (rcs)

COSENZA – Inaugurata l’Officina delle Idee “Adriano Olivetti”

È stata inaugurata, nei giorni scorsi dalla Camera di Commercio di Cosenza, l’Officina delle Idee Adriano Olivetti, uno spazio interno dedicato alla riflessione, alla condivisione e alla valorizzazione delle idee, ispirato ai principi e ai valori della cultura olivettiana.

La cerimonia si è aperta nella Sala Petraglia con la proiezione del documentario “Città dell’uomo”, realizzato da Andrea De Sica e messo a disposizione dalla Fondazione Adriano Olivetti. Hanno preso parte all’evento la Presidente della Fondazione, Cinthia Bianconi, e il Segretario generale, Beniamino de’ Liguori Carino.

Con la creazione dell’Officina delle idee Adriano Olivetti, la Camera di Commercio di Cosenza intende offrire ai propri dipendenti e collaboratori un luogo di aggregazione informale, progettato per favorire il confronto, la nascita di nuovi progetti e momenti di condivisione all’interno dell’ente.

«Oggi inauguriamo non solo uno spazio fisico – ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri – ma un simbolo della nostra comunità organizzativa: un luogo in cui operare quotidianamente con spirito creativo, facendo dell’innovazione e della centralità della persona i punti cardinali del nostro agire. L’Officina delle idee rappresenta l’impegno nel dare concretezza ai valori che ci ispirano, nella scia del pensiero e dell’opera di Adriano Olivetti».

«Il rapporto con la Camera di Commercio di Cosenza è ormai decennale – ha dichiarato il Segretario Generale della Fondazione Adriano Olivetti, Beniamino de’ Liguori Carino – e oggi viviamo un momento che rafforza un legame autentico. L’Officina delle idee rappresenta un luogo concreto che incarna lo spirito olivettiano: non solo uno spazio fisico, ma un simbolo della centralità della persona nel lavoro e nella comunità. Le idee di Olivetti superano i confini del tempo, e qui trovano nuova forma».

«Non siamo qui soltanto per ricordare Adriano Olivetti ha aggiunto la Presidente della Fondazione, Cinthia Bianconima perché questa Camera di Commercio dimostra ogni giorno di saper mettere in azione il suo pensiero. Qui i valori olivettiani diventano pratiche vive, capaci di generare benessere, responsabilità e innovazione».

Il nuovo spazio si inserisce nel percorso di collaborazione che da tempo lega la Camera di Commercio di Cosenza alla Fondazione Adriano Olivetti, di cui è esempio anche il Premio Nazionale Adriano Olivetti per imprese e scuole, promosso con l’obiettivo di diffondere una cultura d’impresa innovativa, responsabile e orientata alla persona.

L’Officina sarà gestita in forma autonoma, come spazio di lavoro collaborativo, dove sarà possibile fermarsi per una pausa, partecipare a incontri informali o semplicemente favorire l’interscambio di idee, secondo il principio della fiducia e della responsabilità condivisa. (rcs)

COSENZA – Martedì al via il Maggio dei Libri

Prende il via martedì 6 maggio, a Cosenza, il “Maggio dei Libri”, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.

Quest’anno ruota attorno al tema evocativo di “Intelleg(g)o”, che si traduce in una vera e propria chiamata all’azione consapevole e in un invito a camminare insieme sulla via della comprensione attraverso la lettura, della condivisione e del confronto.

Cosenza, che, come è noto, è stata insignita del titolo di “Città che legge”, risponderà a questa chiamata con entusiasmo e impegno, mettendo in rete realtà culturali, associative e civiche in un programma ricco, dinamico e diffuso in tutto il territorio, che invita a portare i libri e la lettura anche in contesti diversi da quelli tradizionali, per intercettare coloro che solitamente non leggono ma che possono essere incuriositi se stimolati nel modo giusto.

A Cosenza il “Maggio dei libri” si aprirà martedì prossimo, 6 maggio, e andrà avanti fino al 29 maggio con un calendario di eventi messo a punto dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso e dalla consigliera delegata alla Cultura, Antonietta Cozza. Sarà, insomma, un mese di letture, incontri e cultura diffusa, per comprendere, connettersi e crescere.

«Intelleg(g)o non è – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – soltanto il tema di quest’anno per un Maggio di libri, ma è qualcosa di più: un orizzonte culturale e civile. In un tempo in cui è urgente ricostruire legami e visioni condivise, la lettura si conferma lo strumento più potente per abitare il mondo con consapevolezza e spirito critico».

«Con ‘Il Maggio dei Libri’ Cosenza – ha proseguito Franz Caruso – si apre, si racconta, si connette. Mi corre sin d’ora l’obbligo di ringraziare tutte quelle realtà che, sul territorio, renderanno possibile le iniziative che saranno ospitate, segno tangibile di una identità culturale viva, inclusiva e partecipata».

Variamente articolato il programma: Inaugurazioni delle Free Library, micro-biblioteche libere e permanenti presso caffè, gelaterie, accademie e strutture sociali (dal 6 al 22 maggio). Inoltre: incontri di lettura, reading pubblici e gruppi di lettura, tra cui il Reading Club dei lettori (8 maggio). E poi grandi autori, come Sandro Veronesi, che sarà a Cosenza il 9 maggio per presentare “Settembre nero”, nell’ambito del Premio Sila. Altre presentazioni riguarderanno gli autori Gianluca Sia, Attilio M. Spanò, Francesco e Silio Bozzi. Nel ricco calendario figurano anche “La Primavera Mediterranea” curata dall’ Associazione Meraki (17/18 maggio) e il Festival della Lettura (23-25 maggio), con maratone di lettura e laboratori a cura di UniterpreSila. Da ricordare ancora “La Notte Europea dei Musei” (17 maggio), in sinergia con i poli culturali cittadini, la mostra artistica “L’arte nella pubblicità vintage e contemporanea” (27-28 maggio) e l’approfondimento sul patrimonio con la presentazione della rivista Cultura (29 maggio).

La rete virtuosa di partecipèazione che è stata messa in piedi coinvolge “Erranze Letterarie”, il Premio Sila, “Terrain Vague”, l’Associazione Meraki, UniterpreSila, e ancora istituzioni museali e culturali, librerie, scuole, centri aggregativi e cittadini. (rcs)

COSENZA – Il convegno sul Premierato

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17.30, alla Biblioteca nazionale, si terrà il convegno sul Premierato e la Terza Repubblica, organizzato da Nazione Futura.

Introduce Vincenzo Campanella, responsabile territoriale del circolo, mentre modererà il vice coordinatore Alex Bavoso. Interverranno il docente universitario di diritto, Vittorio Lombardi, il responsabile giustizia, Alessandro Conforti, il coordinatore di Rende, Antonio Mattia Bruno, il consigliere regionale di Azione, Giuseppe Graziano, la presidente della prima commissione regionale, Luciana De Francesco, il dirigente nazionale di Noi moderati, Francesco Pichierri, il vice coordinatore provinciale di Noi moderati giovani, Pierfrancesco Perugini, il segretario provinciale di Forza Italia e assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo. Concluderanno i parlamentari Simona Loizzo e Alfredo Antoniozzi.

«Il convegno – ha detto Vincenzo Campanella – vuole restituire l’importanza di una riforma costituzionale in essere, coinvolgendo le diverse anime del centrodestra in uno spirito laico e di discussione aperta».

La deputata Loizzo ha parlato del premierato come «una a riforma costituzionale essenziale», sottolineando quanto sia importante come, «oltre ai partiti di centrodestra, che ci sia anche Azione».

Per Antoniozzi, il Premierato è una «sfida importante».

«La Terza Repubblica può nascere proprio attraverso questa riforma che dovrà necessariamente avere il conforto dell’elettorato e che può portare l’Italia verso un futuro diverso», ha aggiunto, evidenziando come il confronto di domani «sarà senza dogmatismi». (rcs)

 

Ad Altomonte Gioacchino da Fiore incontra Ildegarda Di Bingen

di LISA MONTANARI – Si concluderà sabato 3 maggio, ad Altomonte, la 33esima edizione dei Convegni in omaggio a Ildegarda di Bingen, ideato e promosso da Maria Sonia Baldoni, “La Sibilla delle Erbe”, fondatrice e divulgatrice del Circuito “Casa delle Erbe” .

Le tre giornate di formazione, organizzate da Elvira Di Scipio e Michela Spalletta, sono dedicate all’incontro ideale tra la monaca benedettina, vissuta tra l’XI e il XII secolo, e Gioacchino da Fiore, monaco, filosofo, di “spirito profetico dotato” come ci ricorda Dante nella Divina Commedia, abate calabrese vissuto tra il X e l’XI secolo.

I due mistici, seppur appartenenti a generazioni e contesti diversi vissero in quegli anni di transizione tra l’Alto Medioevo e il Basso Medioevo successivo. Entrambi costituiscono figure molto singolari e dal contributo preziosissimo in varie aree del sapere.

La possibilità di conoscere o approfondire il simbolismo delle loro visioni in un’esperienza non solo teorica, ma anche immersiva è un’opportunità molto ricca sia per chi si approccia per la prima volta allo spessore di queste due figure, sia per chi già ne conosce il profondo valore. HIldegard von Bingen, insignita del titolo di dottore della Chiesa nel 2012, era nota già alle autorità politiche e religiose del suo tempo per il suo carisma nell’esprimere il proprio fuoco spirituale attraverso la visione e integrando molteplici strumenti per portare guarigione al corpo e allo spirito di chi ne necessitava. Impiegò a questo fine la conoscenza delle erbe e la preghiera, ma anche la danza, la musica, i cristalli in una modalità che oggigiorno potremmo definire olistica, perché teneva conto del benessere dell’individuo nel suo insieme.

Il convegno vuole accompagnare i partecipanti a fare esperienza di tutti questi elementi col susseguirsi di conferenze e laboratori esperienziali alla portata di tutti. Anche i momenti dedicati ai pasti sono pienamente integrati con lo spirito della formazione. La ristorazione è a cura della famiglia Barbieri (tra cui ricordiamo Laura, promotrice dell’evento sul territorio insieme al consigliere comunale Giuseppe Capparelli), che proporrà piatti tradizionali calabresi ispirati alla cucina ildegardiana. Maria Sonia Baldoni, esperta di Ildegarda e formatrice in tutta Italia di riconoscimento delle erbe spontanee metterà la sua competenza al servizio delle erbe del luogo e illustrerà l’utilizzo delle tisane, mentre Laura Barbieri e Rosa Groccia introdurranno al tema della trasformazione delle erbe insieme al chimico Gianni Musillo, maestro distillatore di oli essenziali, che proporrà un percorso olfattivo.

La ginecologa e psicoterapeuta Rosa Brancatella illustrerà il valore fitoterapico dei rimedi di Ildegarda per la salute della donna e, in aggiunta, Vittorio Caminiti, del Museo Nazionale del Bergamotto, descriverà le caratteristiche della pianta principe del territorio calabrese. Diversi rimedi erboristici di Ildegarda erano preparati col vino. Ad un’altra eccellenza locale, la realtà archeoenologica di Gabriele Bafaro, è affidato questo tema. All’appello tra gli strumenti della monaca guaritrice mancano i cristalli, delle cui qualità e utilizzo parlerà Fabrina Buccolini, e i colori, che saranno raccontati nella dimensione simbolica rispetto all’importante tema della Viriditas da Ida Lo Sardo e Michela Spalletta e nella dimensione vegetale dei pigmenti da Maria Puliatti.

La dimensione artistica della Santa sarà rappresentata ogni giorno grazie alle danze sacre di Floriana Cataldo e al canto e alla musica di Dionisia Cudalb, immancabilmente ispirati a Ildegarda.

Il convegno vedrà un’ ingente presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali, in primis del consiglio comunale di Altomonte che ospita l’evento. Nella giornata iniziale Giuseppe Riccardo Succurro, presidente del Centro Internazionale di Studi gioacchiniti, ha fatto dialogare il simbolismo di Gioacchino da Fiore e le visioni mistiche di Ildegarda di Bingen introducendo il pubblico alla potenza di questo incontro, mentre il medico nucleare Carmen Romor attingendo alla dimensione quantistica saprà stimolare i partecipanti ad intuire perché l’apporto di due monaci così lontani nel tempo possa essere tanto valido ancora oggi sia su un piano filosofico sia su un piano di vita quotidiana. Le giornate di studio avranno termine sabato 3 maggio nel primo pomeriggio.

Come moderatrice del convegno, non posso che darvi appuntamento ad Altomonte per incontrare Gioacchino e Ildegarda.

COSENZA – Al Duomo esposto “L’Oro di Cosenza”

Mercoledì, nella Cappella dell’Assunta del Duomo di Cosenza, alle 11.30, s’inaugura la mostra “L’Oro di Cosenza”.

Per la prima volta nella storia della Cattedrale sarà esposto al pubblico il patrimonio votivo legato alla Madonna del Pilerio, patrona della città: una selezione di preziosi monili devozionali mai mostrati prima, frutto di un lungo lavoro di documentazione e allestimento.

All’inaugurazione interverranno il Vescovo di Cosenza, Mons. Giovanni Checchinato, i promotori della mostra e le autorità civili e militari.

La mostra, visitabile fino al 28 giugno, è nata da un’idea condivisa tra Don Luca Perri, rettore della Cattedrale di Santa Maria Assunta, e l’imprenditore Sergio Mazzuca, ed è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Scintille Gioiellerie, l’Istituto Marconi-Guarasci di Cosenza, Banca Mediolanum, l’Associazione culturale Franco Guido, No.Do. Formazione Academy e Donnaoro Jewels.

«Dietro ogni oggetto – spiega Don Luca Perric’è una storia concreta, una richiesta d’aiuto, un gesto di affidamento nato nel dolore o nella speranza. La mostra rende visibile il filo tenace che tiene insieme da secoli la città e la sua Patrona. Non si tratta infatti di una semplice raccolta di gioielli, ma di una testimonianza viva della spiritualità popolare.»

Il percorso espositivo prende forma dopo un lungo lavoro di recupero e documentazione, che ha riportato alla luce oltre quattrocento monili offerti dai fedeli dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri, di cui ora viene proposta una selezione di 66 pezzi, in un allestimento curato per mettere in evidenza tanto il valore simbolico quanto la qualità dell’artigianato orafo locale.

Gli studenti dell’indirizzo di oreficeria dell’Istituto Marconi-Guarasci di Cosenza hanno partecipato alla catalogazione dei singoli pezzi, affiancati dai loro docenti e dai maestri orafi di Scintille, per chiarire il contesto di provenienza e il significato originario di ogni oggetto.

Ci sono, ad esempio, i cosiddetti orecchini borbonici, tipici del Sud Italia, realizzati in oro basso e impreziositi da smalti a fuoco e microperle, insieme ad anelli antichi con sigillo, smaltati e cesellati a mano. Accanto a questi, diverse collane di perle naturali e bracciali in oro con perle scaramazze – o barocche – molto apprezzate già nel Rinascimento e ancora oggi ricercate nella gioielleria contemporanea per l’irregolarità delle forme e la loro naturale eleganza. Topazi, smeraldi, zaffiri, rubini e diamantini compaiono in numerosi pezzi, in piccole incastonature che ne esaltano i dettagli. Altri monili, invece, sono lavorati interamente in oro, con una finezza artigianale che racconta l’abilità di chi li ha realizzati.

In mostra anche le due corone d’argento ottocentesche della statua processionale della Madonna del Pilerio: una, realizzata tra il 1826 e il 1831, per la Vergine; l’altra, del 1856, per il Bambino. Documentate negli inventari storici della Cappellanìa, sono tuttora utilizzate soltanto in occasione della festa e della processione del 12 febbraio. Restaurate nel 2011 dal maestro orafo Giovambattista Spadafora, vengono presentate per la prima volta all’interno di un’esposizione pubblica.

«Ci siamo trovati davanti a un patrimonio di rara bellezza – racconta Sergio Mazzuca –. Monili realizzati a mano con straordinaria maestria, ognuno con una sua unicità e un significato profondo. A questi si affiancano le corone della nostra Patrona, che abbiamo voluto inserire nel percorso espositivo per il loro valore simbolico e storico. Restituire luce a ogni oggetto, senza alterarne l’identità, è stato un lavoro di precisione e rispetto. Un’opera che ci ha coinvolti profondamente, per il valore artistico e per quello umano che questi manufatti custodiscono.»

Ancora, un’altra teca speciale trova posto tra le altre: quella dedicata agli ori ed ex voto di Santa Lucia, con la quale la città di Cosenza ha un vincolo d’affetto antichissimo e profondo. I monili esposti includono gioielli di varia provenienza e lavorazione, eseguiti con tecniche artigianali tipiche della gioielleria popolare meridionale tra Ottocento e Novecento. Bracciali, orecchini, anelli e pendenti si affiancano a ex voto oculari in oro a sbalzo, realizzati in lamina dorata con contorni essenziali e superfici bombate. Oggetti semplici ma molto accurati, che restituiscono il senso di una devozione viva da sempre. (rcs)