Premio L’Alveare 2025, 10 anni di storie di eccellenze italiane

Un’edizione memorabile, tra emozioni, riconoscimenti e grandi ospiti in Calabria,  la decima edizione del Premio L’Alveare, promosso da Confapi Calabria e dal suo presidente Francesco Napoli.

Il momento forse più significativo di questo decennale del Premio Confapi è il conferimento del premio destinato alla “politica” a Gigi Sbarra, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il Sud, «per il suo instancabile lavoro a favore del riscatto del Mezzogiorno e dei diritti del mondo del lavoro». È lo stesso Presidente Nazionale Cristian Camisa che riserva a Gigi Sbarra gli onori dei numeri uno «per il valore aggiunto altissimo che l’arrivo di Sbarra a Palazzo Chigi ha significato per il Governo Meloni».

«Dieci anni fa – esordisce così Franco Napoli Vice Presidente Nazionale di Confapi – questo Premio nasceva per raccontare una Calabria diversa. Oggi, dopo un lungo cammino fatto di storie, volti e valori condivisi, possiamo dire che quell’intuizione si è trasformata in una realtà che ispira e unisce. L’Alveare è ormai una casa per tutti coloro che credono che impresa significhi anche responsabilità, visione e futuro».

Veniamo ai premiati.

Il Premio alla Legalità, premio centrale della serata per una scelta fortemente voluta dallo stesso Franco Napoli Vice Presidente Nazionale di Confapi, è stato invece assegnato a figure istituzionali di altissimo profilo, «magistrati e forze dell’ordine che ogni giorno si impegnano per la tutela della legalità e la difesa del bene comune».

Madrina di questo sipario così solenne, il Prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano. Parliamo di Marisa Manzini, Sostituto Procuratore Generale a Catanzaro, Vincenzo Capomolla Procuratore della Repubblica a Cosenza, Camillo Falvo Procuratore della Repubblica a Vibo Valentia, e Andrea Mommo Comandante del Gruppo provinciale dei CC di Cosenza.Storie di eccellenza e di vanto collettivo per il Sistema Giustizia nel Sud del Paese. 

Un momento toccante e di forte impatto emotivo è stato poi il conferimento del Premio alla Memoria dedicato a Emanuele Giacoia, maestro del giornalismo nazionale, presente alla cerimonia tutta la grande dinastia Giacoia, al giornalista Pino Nano, per lunghi anni Capo della Redazione Giornalistica calabrese della Rai e, poi, Caporedattore Centrale della Agenzia Nazionale della Testata Giornalistica Nazionale della Rai.

«Una scelta carica di significato questa di Pino Nano – spiega Riccardo Giacoia Caporedattore della Sede Rai della Calabria e figlio dello stesso Emanuele – una scelta che va ben oltre il riconoscimento professionale del ruolo e del lavoro di Pino Nano. Il legame tra lui e mio padre, infatti, è stato profondo e duraturo, basato su stima reciproca, affetto sincero e un comune senso del dovere nei confronti dell’informazione e del servizio pubblico, e questo è davvero molto bello».

La manifestazione di Villa Rendano si apre in realtà con un momento altamente simbolico, che ha visto sul palco la presidente Susanna Quattrone (Confapid Calabria) e il senatore Paolo Naccarato, dirigente generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la consegna del prestigioso Premio Ninetto Quattrone, dedicato alla memoria del primo presidente della Confapi calabrese. Un riconoscimento che quest’anno è andato proprio a Franco Napoli, “per il suo impegno costante nel rafforzare i valori fondativi della confederazione e per la sua guida visionaria”. 

Questo decennale ha rappresentato un vero e proprio viaggio nella storia di ConfapiCalabria e nella vita di imprenditrici, imprenditori e professionisti che hanno costruito valore e coesione nel tempo. 

Tocca al presidente Cristian Camisa, consegnare L’Alveare 2025 a importanti protagonisti del sistema confederale nazionale, giunti in Calabria per l’occasione da ogni parte d’Italia, «uomini e donne – dice il leader nazionale della Confapi – che collaborano quotidianamente per costruire una comunità imprenditoriale sempre più forte e solidale».

Sono Giorgio Binda, Corrado Alberto, Gian Piero Cozzo, Massimo De Salvo, Vincenzo Elifani, Raffaele Marrone, Mauro Orsini, Michele Volpe, e Luigi Sabadini. 

Ma non finisce qui.

Durante la serata, vengono  premiati anche personaggi di rilievo del mondo economico, istituzionale, culturale e sociale di tutta Italia. I loro nomi:Tommaso Alfieri, dirigente bancario,  “per il suo impegno nel facilitare l’accesso al credito alle imprese attraverso una visione etica e trasparente del rapporto tra finanza e produttività”, Maurizio De Luca, presidente di Edilcassa Calabrese, «per il suo operato nel rafforzare il sistema bilaterale nel settore edile calabrese»,Alessandro Lato, comandante della Stazione dei Carabinieri di Castrolibero – dice Francesca Benincasa Vice Presidente di Confapi e straordinaria padrona di casa – «per avere unito alla sua brillante carriera nelle forze dell’ordine una sensibilità artistica che emerge nella sua pittura ispirata alla Calabria».

Ma tra i premiati c’è anche Valter Quercioli, presidente di Federmanager, «per il suo ruolo nel promuovere il valore dei manager industriali come motore di crescita e innovazione». 

Grande attenzione è stata riservata anche al Premio “Donne in Classe A”, nato dalla collaborazione tra Confapi Calabria e l’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica dell’Enea che ha visto come premiata Annarita Lofrano, responsabile ufficio attività istituzionali di Inail Calabria e componente dell’ Osservatorio regionale contro le discriminazioni sui luoghi di lavoro. Ad annunciare il premio Ilaria Sergi, responsabile comunicazione di Italia in classe A. Raffaele Mastrota, in rappresentanza dell’Associazione Brutium – I Calabresi nel Mondo, presente la stessa Gemma Gesualdi, ha ricevuto invece un riconoscimento «per il suo impegno nel promuovere l’identità calabrese oltre i confini regionali». 

Ancora, Marco Serrao, medico e fondatore della Fondazione Totò Morgana, «per le sue attività di prevenzione e sensibilizzazione in contesti scolastici, universitari e sociali, portando la cultura della salute tra i giovani e nelle aree più fragili», e Alessandro Crocco, presidente CIM USA e fondatore del Mediterranean Export Innovation Hub, «per il suo impegno nel supporto all’internazionalizzazione delle PMI italiane».

Che dire di più? Appuntamento al prossimo anno. (rrm)

PILLOLE DI PREVISENZA / Ugo Bianco: L’Ecocert, il documento che certifica la contribuzione previdenziale

di UGO BIANCOL’Ecocert, acronimo di Estratto Conto Certificativo, è un documento rilasciato dall’Inps che riassume in modo dettagliato la contribuzione previdenziale di un lavoratore. Ha valore certificativo ai sensi dell’articolo 54 della legge 9 marzo 1989, n. 88. In esso sono riportati tutti i contributi previdenziali accreditati, validi ai fini pensionistici, ad eccezione di quelli versati nella Gestione Separata. È formato da due sezioni principali. La prima parte indica un riepilogo sintetico dei contributi, suddivisi per tipologia: lavoro dipendente o assimilato, lavoro autonomo, disoccupazione, malattia, e altre eventuali forme di contribuzione ed il totale dei contributi accreditati fino a una determinata data. La seconda parte è un riepilogo analitico dei periodi coperti da contribuzione previdenziale. Per ciascun periodo sono indicati: le settimane riconosciute come utili ai fini del diritto o della misura della pensione, la retribuzione di riferimento e eventuali annotazioni.

Ecocert e Eco: qual’è la differenza? 

Quando si parla di documentazione previdenziale, è fondamentale non confondere due strumenti distinti: l’Ecocert e l’Eco (Estratto Conto Assicurativo). Quest’ultimo è un estratto conto che consente di visualizzare i dettagli dei contributi previdenziali accreditati presso l’INPS. Non ha valore certificativo e non indica il totale complessivo dei contributi versati. Serve principalmente per effettuare una verifica generale della propria posizione assicurativa. Per consultare l’Eco è sufficiente accedere all’area personale del sito INPS, nella sezione dedicata all’estratto conto assicurativo. L’Ecocert, invece, è un documento ufficiale rilasciato su richiesta dall’istituto previdenziale. Ha valore certificativo e riporta una sintesi completa e validata dei periodi contributivi riconosciuti. È particolarmente utile, ad esempio, in vista della pensione, per avere certezza e contezza dei diritti maturati. In sintesi: Eco: visione informale della posizione contributiva, senza valore certificativo; Ecocert: certificazione ufficiale e completa della posizione assicurativa. 

Come ottenere il proprio Ecocert? 

Si rilascia su domanda dell’assicurato, formalizzata attraverso due modalità differenti. Mediante il canale dedicato nel portale www.inps.it  a cui si accede con lo SPID o con la carta d’identità elettronica (CIE) oppure recandosi presso gli Enti di Patronato. 

In quanto tempo si ottiene?

Entro trenta giorni lavorativi, dalla data dell’istanza, si ottiene la certificazione. Nel caso trascorre più tempo è preferibile prendere contatti con la sede Inps di competenza e verificarne lo stato di lavorazione(ub)

[Ugo Bianco, presidente Associazione Nazionale Sociologi Calabria]

Confartigianato Calabria: Correggere Piano Transizione 4.0

Servono interventi urgenti e mirati sul Piano Transizione 4.0 per garantirne l’effettiva fruibilità anche da parte delle micro e piccole imprese calabresi dell’artigianato, del commercio e dell’impresa diffusa. È quanto ha chiesto Confartigianato Imprese Calabria, rilanciando la posizione dell’organizzazione nazionale, guidata dal presidente Marco Granelli.

«Le modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2025 – ha detto l’associazione – rischiano di svuotare di efficacia uno strumento che negli scorsi anni ha rappresentato un motore concreto per l’innovazione anche nelle realtà imprenditoriali più piccole. Non possiamo permettere che il sistema produttivo venga escluso da questa sfida fondamentale per la crescita».

Il nuovo impianto normativo, infatti, ha complicato l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, generando forte incertezza tra gli operatori economici. Per questo Confartigianato Calabria auspica che le istanze già rappresentate a livello nazionale dalla propria Confederazione, assieme a Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti, che tengono  conto delle specificità delle micro e piccole imprese siano accolte.

Tra le proposte prioritarie: Aumento del plafond di spesa per il credito d’imposta sugli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, così da garantire una pianificazione più sicura degli investimenti aziendali; Ripristino del credito d’imposta anche per i beni immateriali, come software, piattaforme digitali e strumenti di gestione, oggi più che mai indispensabili per l’operatività delle imprese; Reintroduzione dell’automatismo nel riconoscimento del credito d’imposta maturato, escludendolo dall’ambito degli aiuti di Stato per evitare vincoli burocratici che penalizzano le PMI.

«L’obbligo di comunicazione telematica introdotto con il decreto direttoriale del 16 giugno 2025 – ha segnalato Confartigianato – sta già generando disorientamento tra le imprese, molte delle quali sono in attesa di sapere se avranno accesso all’agevolazione o se resteranno escluse per esaurimento fondi. È inaccettabile».

L’associazione insiste su un punto chiave: la transizione digitale e tecnologica non può essere appannaggio solo delle grandi industrie.

«Le imprese artigiane – si legge nella nota – rappresentano l’ossatura dell’economia regionale e nazionale. Se vogliamo davvero un futuro competitivo e innovativo, serve un Piano 4.0 inclusivo, semplice, certo e accessibile».

Confartigianato continuerà a portare questa battaglia in tutte le sedi istituzionali competenti, al fianco delle imprese che ogni giorno affrontano con coraggio le sfide del cambiamento. L’obiettivo è uno solo: garantire pari opportunità di sviluppo e crescita anche nei territori più fragili, perché nessuna impresa resti indietro. (rcz)

La Commissione Politiche Agricole al Museo della Sibaritide

Si è parlato della promozione dell’agroalimentare italiano sui mercati internazionali, in un momento strategico per il settore, insieme alle sfide dell’agricoltura nazionale e agli ultimi dati sull’export, nel corso dei lavori della Commissione  Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunita in via straordinaria al Museo Archeologico di Sibari.

Una riunione tecnica che ha visto la partecipazione del Ministro Dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che consolida ulteriormente il dialogo tra Governo, Regioni e operatori del settore.

«Nel contesto di “Vinitaly and the City: Calabria in wine”, evento simbolo della valorizzazione delle eccellenze vitivinicole italiane – ha spiegato a margine l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – abbiamo posto al centro dell’attenzione il tema dell’export agroalimentare, elemento chiave per la crescita e la competitività del nostro sistema produttivo, con l’audizione in sede di Commissione del Presidente dell’Agenzia Ice, Matteo Zoppas, e del tema della promozione agroalimenare e vitivinicola  raccontando l’esperienza intrapresa dalla Regione Calabria con Verona Fiere, presente in commissione il Presidente Federico Bricolo».

«L’incontro – ha continuato – ha rappresentato un’occasione preziosa per confrontarci sulle sfide e sulle opportunità legate all’internazionalizzazione, con particolare attenzione agli strumenti di sostegno alle imprese, alla tutela del made in Italy e alla promozione integrata dei territori. È emersa l’esigenza di rafforzare le sinergie tra le istituzioni e gli attori economici, affinché il nostro patrimonio agroalimentare continui a essere ambasciatore dell’identità italiana nel mondo».

«Il rafforzamento dell’export agroalimentare passa attraverso una visione condivisa tra Governo e Regioni, capaci di fare sistema per promuovere in maniera strutturata e coordinata le nostre eccellenze nel mondo – ha dichiarato Federico Caner, coordinatore della Commissione Politiche Agricole e assessore all’Agricoltura del Veneto –. La scelta di riunirci in Calabria, nei giorni simbolici del Vinitaly and the City, rappresenta non solo un gesto di attenzione verso un territorio ricco di potenzialità, ma anche un segnale politico forte: il sistema delle Regioni è compatto e pronto a sostenere, con proposte concrete, il rilancio dell’agroalimentare italiano sui mercati globali».

«In questo contesto Veronafiere, con manifestazioni come Vinitaly, Vinitaly Usa e ora Vinitaly and the City in Calabria – ha aggiunto – continua a rappresentare un modello di successo e un traino per tutto il Paese, portando fuori dai confini regionali l’intero sistema fieristico veneto. La Fiera di Verona cresce, traina l’agroalimentare regionale, dimostra tutta la propria attrattività all’interno di una strategia nazionale di promozione integrata. Il know how veneto ha in questo uno straordinario biglietto da visita, rafforzando una leadership che si dimostra vincente in Italia e all’estero».

«Ringrazio il Ministro Francesco Lollobrigida per la partecipazione attiva e il coordinatore della Conferenza delle Regioni, Federico Caner, per aver sostenuto la proposta di tenere questo incontro in Calabria in un momento così significativo dei giorni del Vinitaly and The City a Sibari – ha concluso l’assessore Gianluca Gallo – in una Regione che vanta una lunga e riconosciuta vocazione agroalimentare impegnata con determinazione nella promozione e valorizzazione delle proprie eccellenze territoriali. Un sentito ringraziamento anche a tutti gli assessori regionali presenti per il contributo concreto e costruttivo». (rcs)

PILLOLE DI PREVIDENZA / l’Assegno Unico Universale, le date dei prossimi accrediti

di UGO BIANCO – L’Assegno Unico Universale (AUU), introdotto dal D.lgs n. 230/2021, è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico che ha sostituito gli assegni familiari, detrazioni fiscali e vari bonus. L’Inps ha comunicato il calendario dei pagamenti, con validità nel secondo semestre 2025. Le date sono state definite in seguito all’introduzione del sistema Re.Tes. della Banca d’Italia, in vigore dal 1° gennaio 2025, che ha modificato la gestione dei pagamenti da parte della Tesoreria dello Stato. Con il messaggio n. 2229 del 14 luglio 2025, l’Istituto stabilisce il periodo di accredito da luglio a dicembre 2025, limitatamente ai percettori che non hanno comunicato variazioni o nuove richieste.

Per i beneficiari che presentano una nuova domanda o comunicano modifiche al nucleo familiare o all’Isee, i pagamenti saranno effettuati nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda, insieme ad eventuali conguagli, a credito o a debito.

A chi spetta?

L’Assegno unico universale è destinato alle famiglie con: figli minorenni a carico (inclusi i nascituri a partire dal settimo mese di gravidanza); figli maggiorenni a carico fino a 21 anni, a condizione che: frequentino un corso scolastico, di formazione professionale o universitario; svolgano un tirocinio o un’attività lavorativa con un reddito annuo inferiore a 8.000   euro siano disoccupati e iscritti ai servizi pubblici per l’impiego; partecipino al servizio civile universale; figli con disabilità a carico, senza limiti di età.

Quali sono i requisiti? 

L’articolo 3 comma 1 lettera a) del decreto legislativo 230/2021 stabilisce che il richiedente, alla data della domanda, sia in possesso di determinati requisiti di cittadinanza e di soggiorno. Nello specifico, occorre essere cittadino italiano, o cittadino di uno stato Ue o extracomunitario con permesso di soggiorno europeo di lungo periodo o del permesso unico necessario per svolgere un’attività lavorativa o di ricerca per più di sei mesi. Essere residente o domiciliato in Italia, nonché assoggettato al pagamento delle imposte. La residenza deve riferirsi almeno a due anni, anche non continuativi o possedere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato con durata minima di sei mesi. Infine, aver presentato una Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica) con certificato Isee in corso di validità.

Quali sono le maggiorazioni?

Sono previste diverse maggiorazioni per determinate categorie di famiglie, in particolare: per ciascun figlio con disabilità; per i figli successivi al secondo; per le madri di età inferiore ai 21 anni; in presenza di un secondo percettore di reddito nel nucleo familiare.

In aggiunta, per il 2025 sono previste ulteriori agevolazioni:

Maggiorazione transitoria (gennaio e febbraio 2025): I nuclei con ISEE fino a 25.000 euro che nel 2021 hanno percepito l’Assegno al Nucleo Familiare (ANF) con figli minori riceveranno un’integrazione mensile per compensare eventuali riduzioni rispetto al sistema precedente; Aumento per figli sotto un anno: Per ogni neonato, l’Assegno Unico sarà incrementato del 50% fino al compimento del primo anno di vita; Maggiorazione per famiglie con tre figli: Le famiglie con almeno tre figli e un ISEE non superiore a 45.939,56 euro riceveranno un aumento del 50% per ogni figlio di età compresa tra uno e tre anni; Bonus per famiglie numerose: I nuclei con almeno quattro figli beneficeranno di un incremento forfettario di 150 euro. Si raccomanda di prestare attenzione alla corretta compilazione e aggiornamento dell’Iseo, soprattutto per chi intende beneficiare delle maggiorazioni. È essenziale mantenere una gestione accurata della documentazione e rispettare le scadenze, per evitare riduzioni nell’importo e assicurarsi che l’erogazione avvenga senza intoppi. Un’attenta attenzione a questi dettagli garantirà di sfruttare al meglio il sostegno economico disponibile. (ub)

[Ugo Bianco, Presidente Associazione Nazionale Sociologi Calabria]

 

Intesa tra Garante della Salute Stanganelli e l’Adsp dello Stretto

Trasformare l’Area dello Stretto in un laboratorio di prevenzione avanzata e monitoraggio degli stili di vita. È su queste basi che è stato firmato, a Palazzo Campanella di Reggio Calabria, il protocollo d’intesa tra la Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli, e l’ Autorità di Sistema dello Stretto, rappresentata dal commissario straordinario Francesco Rizzo.

Un accordo che arriva dopo gli importanti riscontri riscossi con il “Villaggio della Salute”, allestito ai primi di maggio al porto di Reggio, in concomitanza dell’attracco in banchina della nave scuola “Amerigo Vespucci”, con oltre 300 visite gratuite erogate ai cittadini calabresi e in visita al prestigioso veliero, e l’accordo sottoscritto con l’AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio e i terminalisti che operano nel porto di Gioia Tauro, che prevede il programma di prevenzione al melanoma denominato “Skin Port”.

Si tratta, infatti, di un ambizioso progetto, che vuole utilizzare il grande transito di persone registrato nei porti di competenza dell’Autorità di Sistema dello Stretto (prima in Europa per passeggeri, con circa 11 milioni l’anno) per intercettare precocemente abitudini a rischio, promuovere cultura della salute, responsabilizzare le comunità e realizzare attività di ricerca scientifica in ambito epidemiologico di livello.

All’incontro hanno preso parte, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione, anche il responsabile dell’Area Sicurezza, Operativa e Ambiente dell’AdSP dello Stretto, Vincenzo Laruffa; il dirigente del Settore “Prevenzione e Sanità Pubblica” del Dipartimento “Tutela della Salute e Servizi socio-sanitari” della Regione Calabria, Francesco Lucia; Giovanni Tripepi, dirigente di ricerca del CNR, sede di Reggio Calabria; il dr. Sandro Giuffrida, Presidente della Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (SITI) sez. Calabria e segretario nazionale SIMVIM – Società Italiana Medicina dei Viaggi; il dr. Antonino Iaria, responsabile UOS Oncologia, Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, coordinatore della rete regionale cure palliative e membro del coordinamento della rete oncologica regionale e il prof. Vincenzo Adamo, coordinatore della rete oncologica siciliana. Erano presenti, altresì, i rappresentanti sindacali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil e UilPa, dell’Usmaf (sanità marittima) e di Rfi, amministratori comunali, medici e associazioni.

L’Ufficio del Garante e l’AdSP dello Stretto hanno manifestato la volontà di avviare una collaborazione strutturata, per una durata triennale, in merito allo sviluppo di iniziative in materia di salute, sicurezza e prevenzione sul lavoro e tutela dei passeggeri, anche con l’istituzione di un tavolo tecnico per il coordinamento e lo sviluppo di iniziative condivise. Si sono inoltre impegnati a sostenere iniziative di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza nello svolgimento delle attività portuali, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei lavoratori e dei passeggeri; promuovere campagne di prevenzione, su diverse patologie oncologiche, per lavoratori e i loro familiari nonché attività di ricerca, studio e approfondimento sulle aree oggetto dell’intesa (Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Saline, Messina, Tremestieri e Milazzo); programmare l’organizzazione di convegni volti ad approfondire le tematiche di comune interesse.

Concordando, infine, sull’opportunità di riunire, almeno semestralmente, un “tavolo di lavoro” per la programmazione e definizione delle attività. Sarà, per di più, istituzionalizzata la presenza del Garante della Salute della Regione Calabria all’interno del Comitato di igiene e sicurezza istituito dall’AdSP dello Stretto. L’area dello Stretto di Messina – è stato rimarcato in conferenza stampa – è caratterizzata da una dinamica di mobilità ad altissima intensità, con importanti implicazioni per la sanità pubblica, la prevenzione, la sorveglianza sanitaria e la ricerca epidemiologica.

Ogni anno, milioni di persone si muovono attraverso quest’area strategica, una quota significativa delle quali è costituita da pendolari abituali. In questo contesto, l’accordo di collaborazione riveste un valore straordinario poiché consente di realizzare iniziative concrete e condivise di sanità pubblica, incentrate non solo sulla salute dei lavoratori portuali ma anche sulla prevenzione e il monitoraggio degli stili di vita della popolazione in generale. Ulteriori obiettivi condivisi sono la creazione di un osservatorio interregionale sugli stili di vita e i determinanti sociali della salute; l’analisi dei dati su abitudini quotidiane, alimentazione, attività fisica, consumo di alcol e tabacco, stress e altri fattori comportamentali, tramite survey digitali anonime; l’organizzazione delle “Giornate della Salute in Movimento”, con check-up gratuiti, consulenze nutrizionali e test rapidi; la distribuzione di materiale informativo e QR code per accedere a piattaforme digitali di educazione alla salute; l’attivazione di programmi di educazione alla salute nei luoghi di lavoro (settori portuale, trasporti, ristorazione, sicurezza) e di test periodici sui fattori di rischio comportamentale per i dipendenti delle aziende dell’area, con dei report semestrali pubblici sui risultati ottenuti. (rrc)

All’Unical al via la Giovanni Anania Summer School

di FRANCO BARTUCCIHa preso il via oggi lunedì 14 luglio la quinta edizione della Giovanni Anania Summer School promossa dal Dipartimento di economia, statistica e finanza dell’Unical, dall’Associazione italiana di economia agraria e applicata, dal Centro Rossi Doria dell’Università Roma Tre e dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. 

La Summer School, che si tiene nell’Università della Calabria nei giorni 14-18 luglio 2025, nella ricorrenza del decimo anno della scomparsa del prof. Giovanni Anania, prevede per la giornata di apertura un Convegno internazionale e una tavola rotonda su temi di stringente attualità geo-politica “The Uncharted Waters of International Trade: Multilateral Cooperation Thirty Years Later”, argomenti di ricerca su cui ha fornito contributi fondamentali il prof. Anania. Parteciperanno ricercatori e esperti tra i più accrediti al mondo, tra cui proff. Antoine Bouet (Cepii, Parigi), Lucia Taioli (Polimi), David Laborde (Fao, Roma) e Johan Swinnen (Ifpri, Washington DC). La giornata del 14 luglio terminerà nel tardo pomeriggio con la presentazione del libro “Un economista civile. Doti e dote di Giovanni Anania” con contributi di parenti, colleghi, allievi e amici del prof. Anania e con l’inaugurazione della biblioteca a lui intitolata. 

Nei giorni a seguire entra nel vivo la parte strettamente formativa dei 30 allievi, dottorandi e giovani ricercatori provenienti da diverse università italiane ed estere, che quest’anno è focalizzata sull’analisi spaziale nell’economia applicata: modelli quantitativi della distribuzione territoriale delle attività economiche; econometria spaziale; approcci georeferenziati e metodi controfattuali per la valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche, con particolare attenzione all’eterogeneità territoriale nell’efficacia delle policies. 

La Summer School è basata su approcci didattici fondati sulla stretta interazione tra allievi e docenti, incoraggiando lo scambio di esperienze ed esperienza attraverso l’alternanza tra lezioni teoriche e applicazioni di laboratorio. (fb)

PILLOLE DI PREVIDENZA / Ugo Bianco: Dis-coll: Cos’è, a chi spetta e come funziona

di UGO BIANCO – La Dis-Coll è una misura di sostegno economico rivolta a collaboratori e lavoratori parasubordinati che perdono il lavoro in modo involontario. Si tratta di unindennità temporanea, erogata dallInps, che offre un aiuto concreto nellattesa di trovare un nuovo impiego. Ma di cosa si tratta esattamente? Chi può beneficiarne? E quali sono gli importi previsti? In questo articolo cercherò di spiegare, in modo chiaro e sintetico, le caratteristiche essenziali della prestazione, che, introdotta in via sperimentale dallarticolo 15 del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, diventa strutturale con la Legge 22 maggio 2017, n. 81. Nel tempo, il quadro normativo si è progressivamente arricchito e consolidato. Gli ultimi interventi riguardano il Decreto Coesione 2024, convertito con la Legge n. 95/2024, che stabilisce liscrizione automatica dei beneficiari al Sistema Informativo per lInclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e le modalità operative, definite con il Decreto n. 174 del 21 novembre 2024. La Legge di Bilancio 2025 ha inoltre rifinanziato la misura per lanno in corso e per il triennio successivo, garantendone la prosecuzione.

Chi sono i beneficiari?

Possono beneficiarne i seguenti soggetti: Collaboratori coordinati e continuativi; Collaboratori a progetto; Assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Quali requisiti occorrono? 

  1. essere iscritto in via esclusiva al fondo GS Gestione Separata Inps; stato di disoccupazione, ai sensi dellarticolo 19 del decreto legislativo n° 150 del 14 settembre 2015; possedere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il primo gennaio dellanno precedente allevento e fino al giorno della cessazione del lavoro; non essere pensionato; non possedere una partita Iva; non essere amministratori, sindaci e revisori di società, associazioni o altri enti.

Come fare domanda? 

La Dis-Coll è concessa con domanda esclusivamente telematica. Nellottica degli interventi finanziati con il Pnrr, a sostegno della digitalizzazione della pubblica amministrazione, è stata introdotta una nuova procedura interattiva, che fornisce allassicurato degli input durante la compilazione dellistanza, allo scopo di minimizzare il rischio di errore.

Da quando decorre? 

La richiesta va trasmessa obbligatoriamente entro 68 giorni dalla conclusione del contratto di collaborazione. Decorre dallottavo giorno successivo al termine dellattività, se presentata nei primi otto giorni dalla cessazione. Oltre il predetto limite, decorrerà dal giorno successivo alla data del protocollo. La stesso vale al termine di un periodo di maternità o degenza in ospedale.

Quanto spetta? 

Limporto dellindennità è pari al 75% del reddito medio mensile (reddito imponibile) calcolato sui versamenti contributivi effettuati durante lanno di cessazione dellattività e lanno civile precedente, diviso il numero di mesi di contribuzione, anche frazionati. Non può superare la misura massima di 1.562,82 euro per il 2025.

Qual è la durata? 

La prestazione Dis-Coll dal 1° gennaio 2022 ha una durata massima di 12 mesi.

Come si presenta la domanda?

Ci sono diverse modalità: direttamente dal sito Inps mediante la piattaforma dedicata, accedendo con lo spid o con la Carta di identità elettronica (CIE); con lassistenza dei Patronati o degli intermediari abilitati; tramite contact center telefonico Inps ai seguenti numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

Le novità introdotte con il D.lgs 36/2021, richiamate nella circolare Inps 67 del 20 maggio 2024, estendono la DIS-COLL ai lavoratori sportivi che svolgono prestazioni autonome nel settore dilettantistico, purché iscritti alla gestione separata dal 1° luglio 2023. È bene ricordare che la presentazione della domanda vale anche come Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID). Di conseguenza, lINPS trasmette automaticamente i dati a Sviluppo Lavoro Italia (ex Anpal) per linserimento del richiedente nel Sistema Informativo per lInclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Entro 15 giorni dalla richiesta dellindennità, linteressato dovrà rivolgersi al Centro per lImpiego per sottoscrivere il patto di servizio personalizzato, primo passo per il reinserimento nel mercato del lavoro. (ub)

[Dr. Ugo Bianco,  Presidente dellAssociazione Nazionale SociologiDipartimento Calabria]

Sposato (Opi): Dare importanza a servizio delle professioni sanitarie

Guardando i diversi atti aziendali, nelle varie aziende sanitarie, riteniamo che si continui a dare poca importanza a quello che è il servizio delle professioni sanitarie». È quanto ha detto Fausto Sposato, coordinatore regionale Opi che, assieme a tutti gli infermieri calabresi, chiedono e rivendicano spazi legittimi. «Potremmo fare tanti esempi – ha detto Sposato –. Il Gom di Reggio Calabria ha sintetizzato, con poche righe, un ufficio di gestione tanto importante quanto qualificato. Altro esempio, è rappresentato dal fatto che si continuano ad indire concorsi per tutte le categorie e per tutte le dirigenze, oltre che per tutti i profili, ma- ad oggi, a parte Crotone in attesa della pubblicazione ufficiale sul Burc- di un avviso, nessuna azienda ha bandito un concorso per le professioni sanitarie soprattutto per il ruolo di dirigente della professione infermieristica».

Cosa fare allora? Per Sposato e per gli infermieri calabresi è tempo di invertire il paradigma:«la sanità finora non è stata solo ospedalocentrica ma, negli ultimi decenni, medicocentrica e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Oggi bisogna dare importanza a quei professionisti che hanno conseguito una formazione, che hanno studiato per poter gestire risorse umane per poter migliorare i servizi e i percorsi assistenziali. Compete loro la progettazione dei percorsi assistenziali, la gestione e la supervisione. Ecco l’importanza del servizio delle professioni sanitarie», la proposta di Sposato che cita gli esempi virtuosi di Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Marche e via discorrendo su quello che è il management intermedio.

«In queste regioni – ha spiegato – si investe sulle professioni sanitarie, lasciando ad altre professioni fare ciò che devono fare”. Da qui l’appello al presidente Occhiuto da parte del coordinamento regionale “affinché possa insistere sui vari direttori generali e sui vari commissari delle aziende per la stesura e la pubblicazione dei bandi per le professioni sanitarie».

Sposato ha ricordato, anche, di aver plaudito alle scelte del commissario Occhiuto quando ha inserito, nelle linee guida, il servizio delle professioni sanitarie.

«Lo abbiamo fatto pubblicamente – ha ricordato – ma è tempo di dare seguito a quelle linee guida che non possono solo badare ad alcuni aspetti ed alcune professioni, mettendo da parte noi professionisti che siamo maggiormente rappresentativi, anche numericamente, all’interno di tutte le aziende sanitarie. Il nostro invito al presidente Occhiuto, alla struttura commissariale, è quello di sollecitare tali scelte».

«In altre regioni del Nord sono state addirittura introdotte delle nuove figure da supporto al management che sono i direttori socio sanitari e che sono professionisti sanitari, operatori e dirigenti delle professioni sanitarie che fanno da trait d’union tra aspetti ospedalieri e territoriali – ha concluso –. L’auspicio del coordinamento regionale è che questo avvenga nel più breve tempo possibile e che ci sia un intervento della struttura commissariale in questa direzione». (rcs)

Impianti fotovoltaici, domani la riapertura delle domande. La soddisfazione della Cna

Riapre domani, e fino al 30 settembre, lo sportello per richiedere le agevolazioni nella realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo.. «Si tratta di una grande opportunità per il tessuto economico calabrese. Tagliare i costi energetici in un momento in cui questi hanno avuto un’impennata e in cui i venti di guerra non garantiscono stabilità di mercato, significa dare ossigeno agli imprenditori in una terra in cui fare impresa non è facile», ha detto il presidente Cna Calabria Giovanni Cugliari.

«Per la Cna è una vittoria – continua Cugliari  –, il frutto di due anni di incontri e confronti con il governo che hanno visto la confederazione nazionale in prima linea fino alla richiesta di riaprire lo sportello dando ancora tempo agli artigiani di presentare domanda. Il futuro è green. Le energie rinnovabili consentono di limitare le emissioni nell’ambiente e sono linfa per chi ha a che fare con i costi ormai spropositati dell’energia».

La misura prevede contributi a fondo perduto in conto impianti, destinati alle piccole e medie imprese che investono in impianti solari fotovoltaici o mini-eolici, finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica per autoconsumo immediato o accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore (autoconsumo differito).

Il bando è aperto a tutte le Pmi operanti in Italia. L’agevolazione è concessa in base a una graduatoria nazionale, per progetti con spese ammissibili tra 30.000 euro e 1 milione di euro.

Le percentuali di contributo sono:

  • 40% per micro e piccole imprese
  • 30% per medie imprese
  • 30% per i sistemi di accumulo/stoccaggio
  • 50% per la diagnosi energetica ex-ante, necessaria alla pianificazione dell’intervento. (rcz)