Al Museo Amarelli nel tempo dell’odio una riflessione di libertà

Stasera all’Auditorium del Museo Amarelli di Corigliano-Rossano per l’Estate Sibaritide appuntamento con Antonio Nicita, giurista, economista e senatore, e il suo libro Nell’età dell’odio una riflessione  di libertà. L’incontro sarà moderato da Roberto Mastroianni, professore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e giudice presso il Tribunale dell’Unione Europea. Con l’autore interverranno Antonio De Florio, giornalista, e il consigliere Raffaele Sabato, giudice della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Un parterre autorevole per discutere libertà di espressione, tutela della dignità, e nuovi scenari legislativi contro l’intolleranza sistemica.

Il libro ch affronta, con profondità e chiarezza, uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il discorso d’odio e i suoi effetti sul tessuto democratico. Antonio Nicita riflette sul paradosso contemporaneo per cui la libertà di espressione sembra difendere più l’aggressore che la vittima, lasciando quest’ultima sola e spesso silenziata. Una riflessione lucida, che non teme di proporre nuove prospettive giuridiche, sociali e morali. Nicita smonta con lucidità l’idea – ancora diffusa – secondo cui l’hate speech sarebbe espressione innocua di libertà personale. Analizza come, dal secondo Trump all’espansione dei populismi globali, il linguaggio dell’odio abbia conquistato le istituzioni. La proposta è concreta: riconoscere la diffamazione collettiva come illecito civile, a tutela della dignità di gruppi e comunità spesso marginalizzati. Perché la democrazia si difende anche proteggendo chi, oggi, non ha voce.

A Cerisano si fa scuola di futuro: nasce il Master in Leadership e Risorse Umane firmato Unical

È stato illustrato all’Unical, nella sede della Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche, il Master di II livello in Organizzazione, Leadership e Gestione delle Risorse Umane, progettato insieme alla Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche e il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria per trasformare il borgo in un laboratorio di eccellenza formativa.

Il Master è diretto dal prof. Vincenzo Fortunato. Si tratta di un percorso annuale – dalla durata di 12 mesi, 60 CFU, per un totale di 1.500 ore – pensato per formare leader organizzativi in grado di progettare e gestire efficacemente le risorse umane nei contesti pubblici e privati. Il Master si svolgerà nella suggestiva cornice di Palazzo Sersale, ormai affermato come hub formativo, dove venerdì pomeriggio e sabato mattina le lezioni in presenza si intrecceranno con momenti digitali. Sono previsti tirocini, questioni manageriali e leadership attiva. Con lo scopo di poter lanciare un messaggio di equità e condivisione, il Comune di Cerisano ha messo a disposizione ben 20 borse di studio, destinate ai primi 20 ammessi, che copriranno integralmente i 3.000 € di iscrizione, sintomo di un supporto deciso per attrarre professionalità sul territorio.

«Vogliamo fare di questo master più di un titolo accademico – ha dichiarato con entusiasmo il sindaco Di Gioia –. Abbiamo investito tempo e risorse comunali per costruire una classe di professionisti radicati nel nostro contesto. Palazzo Sersale sta diventando un hub formativo, vogliamo che il paese si animi di voci nuove».

Il bando scade il 20 ottobre 2025, con avvio delle lezioni a novembre o dicembre. Le candidature sono aperte a laureati magistrali, dottorandi o titolari di master nelle discipline economico-sociali, giuridiche, aziendali, filosofiche, comunicazione e marketing. La selezione avverrà tramite curriculum, titoli accademici e professionali. Un progetto ambizioso rivolto al futuro per creare professioni qualificate che restino e idee che germoglino in un borgo che respiri di cultura.

L’accordo di collaborazione tra gli enti coinvolti si inserisce nel quadro del progetto “Attrattività Borghi Storici – PNRR Cerisano Factory”, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU, nell’ambito della Linea di Azione 8 – “Realizzazione di iniziative per l’incremento dell’attrattività residenziale e contrasto dell’esodo demografico” e rappresenta un modello innovativo di cooperazione interistituzionale; un esempio virtuoso di come il PNRR, attraverso la misura “Attrattività dei Borghi” (M1C3 – NextGenerationEU), si tradiuce in azioni concrete per il rilancio dei territori interni e delle comunità locali. i(rcs)

All’Unical arriva Luigi Bonavina, tra i massimi esperti internazionali di malattie dell’esofago

Il professor Luigi Bonavina, tra i massimi esperti mondiali di chirurgia dell’apparato digerente superiore e in particolare delle patologie dell’esofago, assumerà il ruolo di professore straordinario all’Università della Calabria e presterà servizio presso l’Azienda ospedaliera di Cosenza.

Luigi Bonavina è un’eccellenza assoluta di livello internazionale, premiato tra i sette migliori chirurghi al mondo dall’autorevole American College of Surgeons di Boston. Originario di Tropea, è stato per oltre vent’anni professore ordinario di chirurgia all’Università degli Studi di Milano e ha diretto il Dipartimento di Chirurgia Generale e il Centro Esofago al Policlinico San Donato, struttura di riferimento della rete lombarda.

Nel corso della sua carriera ha operato in alcune delle più prestigiose istituzioni europee e statunitensi, contribuendo in modo determinante all’innovazione nella chirurgia mininvasiva dell’esofago. Con oltre 500 pubblicazioni e numerose linee-guida e progetti di ricerca , Bonavina è una delle voci più autorevoli della chirurgia gastrointestinale. È stato presidente della European Foregut Society e collabora con le principali società scientifiche internazionali.

All’ospedale di Cosenza, sotto la sua guida, sarà avviato un centro per la chirurgia esofagea unico nel Mezzogiorno, che punta a colmare un grave gap sanitario rispetto al Nord del Paese. Ad oggi, infatti, i centri italiani ad alto volume per la chirurgia oncologica e funzionale dell’esofago  sono concentrati soprattutto al nord.

Il nuovo centro contribuirà a contrastare il fenomeno della migrazione sanitaria in questo settore specialistico, offrendo ai cittadini calabresi e del Mezzogiorno la possibilità di accedere a trattamenti avanzati sul territorio, senza la necessità di spostarsi fuori regione per interventi di alta complessità. In Calabria, secondo i dati Agenas, l’indice di soddisfazione della domanda interna per l’apparato digerente è costantemente sotto la soglia.

«Ritorno in Calabria per dare un piccolo contributo – afferma il professor Bonavina – Nella mia carriera, oltre all’attività clinica, operatoria e di insegnamento universitario, ho anche prestato particolare attenzione alla ricerca traslazionale che ritengo rappresenti il completamento a 360 gradi della professione del chirurgo. Tornare in Calabria è una sfida, ma anche un’opportunità che ho colto con grande interesse. Spero di riuscire a mettere a disposizione del progetto Unical la mia rete scientifica e professionale, perché per risollevare la sanità calabrese, oltre alle professionalità, è necessario un forte spirito di squadra e di collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali».

Un contributo che guarda anche al futuro: la presenza di Bonavina all’Unical e all’Ospedale di Cosenza rappresenta un’occasione unica per le nuove generazioni di medici. Grazie alla sua straordinaria esperienza e visione potrà formare, all’interno delle Scuole di specializzazione di Chirurgia toracica e Chirurgia generale, i medici che potranno raccogliere la sua eredità professionale, in un ambito tanto delicato quanto strategico.

Novità anche per Neurochirurgia. Nel potenziamento del progetto medico dell’Unical si inserisce anche l’arrivo di Domenico La Torre, che entrerà come professore ordinario di Neurochirurgia e presterà servizio presso l’Azienda ospedaliera di Cosenza. Specializzato in neurochirurgia funzionale, è uno dei pochi neurochirurghi (abilitato) in Europa ad utilizzare la tecnologia MRgFUS per il tremore, la malattia di Parkinson ed il dolore neuropatico. Inoltre, è specializzato nei trattamenti dei tumori cerebrali e la chirurgia dei nervi periferici, di cui è responsabile nazionale per la Società Italiana di Neurochirurgia. Il suo percorso formativo e professionale parte in Sicilia, sotto la guida del professor Tomasello (già presidente della Società Italiana di Neurochirurgia e vicepresidente Federazione Mondiale di Neurochirurgia), prosegue  con esperienze internazionali soprattutto in USA, fino ad approdare all’UMG. «Mi piacciono le sfide – commenta Domenico La Torre – e credo che l’Unical sia l’ambiente giusto in cui si possano vincere, specie grazie alla sua vocazione all’uso delle nuove tecnologie».

Un chirurgo affermato e di lunga esperienza e un giovane brillante, due innesti che, pur rappresentando generazioni e percorsi differenti, condividono una visione comune: elevare la qualità dell’assistenza sanitaria in Calabria.

«Il nostro Ateneo sta lavorando con determinazione per costruire un ponte solido tra formazione e ricerca scientifica con sanità d’eccellenza – dichiara il rettore Nicola Leone – L’ingresso di un luminare di consolidata fama internazionale, come Luigi Bonavina, e di un giovane ma già di affermato talento, come Domenico La Torre, rafforza questo percorso, portando nelle aule universitarie e nelle strutture ospedaliere esperienze di altissimo livello e competenze avanzate in settori strategici dove è elevata la migrazione sanitaria, che potranno contribuire a ridurre i viaggi della speranza». (rcs)

L’OPINIONE / Orlandino Greco
Dov’è finito il genius loci italico?

di ORLANDINO GRECO – Ogni volta che mi fermo a riflettere sull’identità profonda del nostro Paese, mi ritorna in mente una parola antica e misteriosa: “genius loci”. Era lo spirito protettore dei luoghi per i Romani, una sorta di anima invisibile che rendeva ogni luogo unico, irripetibile. Oggi questo spirito sembra indicare qualcosa di più ampio: è il segno lasciato dalla storia, dalla bellezza, dalle mani e dalle menti che hanno costruito nel tempo la meraviglia chiamata Italia.

Ma esiste ancora questo genio italiano, questa forza creativa che ci ha resi celebri nel mondo per secoli?

Basterebbe guardarsi attorno. La risposta sembrerebbe sì: la cucina, l’arte, la moda, il design, l’automotive, il cinema d’autore, i grandi marchi del lusso, il gusto per il dettaglio e per il bello. In un Paese di poco più di 60 milioni di abitanti, siamo riusciti ad imprimere la nostra firma nell’immaginario globale come pochi altri popoli. Davanti a noi ci sono colossi demografici come la Cina o l’India, ma il marchio Italia continua, nonostante tutto, ad avere un suo fascino. Quasi un’aura. Un riflesso antico.

Eppure, qualcosa è cambiato. La produzione va fuori, le aziende delocalizzano, il capitale fugge. E ciò che spesso rimane qui è solo il brand, un involucro patinato, svuotato dal genio che un tempo lo abitava. Il rischio è che la creatività diventi souvenir, che l’eccellenza si trasformi in nostalgia.

Il vero genius loci italiano non stava solo nelle forme, ma nella sostanza. Non era solo la bellezza di un vestito di Versace, ma l’idea che ci fosse una mano artigiana a cucirlo con dedizione. Non era solo la Ferrari che sfrecciava sul circuito, ma l’ossessione tutta italiana per la perfezione meccanica. Non era solo un piatto servito al tavolo, ma la storia di una nonna, di un paese, di una tradizione cucinata a fuoco lento.

E se questo spirito si sta affievolendo, non è perché manchino le capacità. Il talento c’è ancora, ma ha bisogno di terreno fertile. Di fiducia. Di investimento nella scuola, nella formazione, nei giovani. Di un Paese che non trasformi la cultura in un costo, ma in una visione strategica.

Siamo un arcipelago di geni locali più che una nazione dal genio uniforme. Lo si capisce anche solo muovendosi tra Nord, Centro e Sud: ogni territorio ha la sua voce, il suo spirito, la sua identità irripetibile. È forse questa la nostra vera forza: non un unico genius italicus, ma una pluralità di “spiritus” che resistono, ognuno nel proprio angolo di bellezza. Dalla Valle d’Aosta a Lampedusa.

Per questo credo che il genio italiano esista ancora, ma come una fiamma che va protetta. Non possiamo limitarci a campare sui fasti del passato, come chi si aggrappa a un ricordo. Oggi più che mai serve alimentare quella fiamma. Tornare a credere che essere italiani significhi anche avere una responsabilità: quella di custodire e rilanciare ciò che ci rende unici.

Perché se è vero che ogni borgo, ogni città, ogni opera d’arte racconta una storia, allora sta a noi scriverne il futuro. (og)

L’OPINIONE / Pietro Molinaro: La lotta alla ‘ndrangheta non si fa cambiando la toponomastica di una strada

di PIETRO MOLINARO – Reggio Emilia è la Città del Tricolore. Non possiamo dimenticare che proprio in questa città, il 7 gennaio 1797, nacque il tricolore italiano, simbolo che unisce idealmente tutto il Paese. Il vessillo è nella Sala del Tricolore, sede del Consiglio Comunale con adiacente il Museo del Tricolore e il verde, bianco e rosso, incarnano valori di libertà, solidarietà e unità, gli stessi che ritroviamo ogni giorno nel cuore dei calabresi di Cutro.
Aprire le porte ad una condanna della storia e della memoria cambiando la toponomasticadella strada denominata ‘Viale Città di Cutro” è una decisione sbagliata e una vergogna! Certamente non rafforza il messaggio di contrasto alla criminalità organizzata e l’impegno, quello deve esserci sempre, contro la ‘ndrangheta e le sue infiltrazioni nel tessuto economico e sociale reggiano.  Insomma, si mette alla gogna e umilia una comunità che opera a Reggio Emilia e che ha contribuito e contribuisce al benessere e allo sviluppo. Si vuole cancellare questa realtà modificando la toponomastica?
Il messaggio negativo arriva anche qui in Calabria, quindi bisogna evitare un revisionismo contingente, che rischia di essere senza fine. Credo che le biografie delle comunità vadano analizzate nel loro insieme e non selettivamente, inchiodandole a una fase. La lotta alle mafie non si fa cancellando i nomi delle strade, ma rafforzando la cooperazione tra istituzioni, sistemi di controllo e società civile. Invito l’amministrazione Comunale di Reggio Emilia e il suo sindaco a riconsiderare il probabile provvedimento: anziché cancellare “Viale Città di Cutro”, facciamo insieme iniziative culturali e formative che uniscano Calabria ed Emilia-Romagna nella difesa dei valori di legalità, solidarietà e rispetto reciproco. (pm)
[Pietro Molinaro Presidente della Commissione Consiliare Contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa”]

Il 7 agosto a Melicuccà la festa della Poesia dedicata a Calogero

Dal 7 all’11 agosto a Melicuccà si terrà la Festa della Poesia dedicata a Lorenzo Calogero, con la direzione artistica di Nino Cannatà e Aldo Nove.

Dopo la scommessa vinta con la prima edizione, nel 2024, che è riuscita a far convergere nellentroterra calabrese figure culturali e internazionali di spicco, anche quest’anno LYRIKS – Laboratorio Interdisciplinare di Ricerche Artistiche dà vita alla Festa della Poesia Lorenzo Calogero” con il patrocinio e il sostegno del Comune di Melicuccà, paese che vide nascere nel 1910 e morire nel 1961 il grande poeta. La manifestazione mira a diventare un evento culturale ricorrente dellestate aspromontana, di grande richiamo per tutta la Penisola con un programma fitto di tematiche, confronti culturali, performance, esposizioni, visite guidate, installazioni multimediali e dialoghi tra autori del presente e del passato, grazie anche al contributo attivo e volenteroso della cittadinanza di Melicuccà, a partire dal sindaco Vincenzo Oliverio.

La seconda edizione della Festa della Poesia “Lorenzo Calogero” sarà inaugurata il 7 agosto tra via Roma e Piazza Ardenza dove avrà luogo lo svelamento dell’opera murale “Viale dei Canti” a cura di Giuseppe Caccavale Studio in collaborazione con l’École des Arts Decoratifs – PSL Paris: un’opera site specific con versi e disegni del poeta tratti dall’antologia di poesie di Lorenzo Calogero, Un’orchidea ora splende nella mano, edizioni LYRIKS. Segue, nella giornata di apertura, un’altro importante appuntamento in collaborazione con l’Associazione culturale Scampoli dedicato, in occasione dei cinquant’anni dalla morte, alla scrittore, critico e drammaturgo melicucchese Giuseppe Fantino che di Calogero fu amico e tra i primi a recensire l’opera poetica.

Anche per quest’anno, infine, si conferma il prezioso sodalizio con la Fondazione “Leonardo Sinisgalli”, nonché il gemellaggio tra i paesi natali dei due poeti, Melicuccà per Lorenzo Calogero e Montemurro (Pz) per Leonardo Sinisgalli.

L’inaugurazione della manifestazione, tra via Roma e Piazza Ardenza, il 7 agosto, avrà luogo con lo svelamento dell’opera murale Viale dei Canti con poesie e disegni di Lorenzo Calogero, un progetto a cura di Giuseppe Caccavale Studio in collaborazione con l’École des Arts Decoratifs – PSL Paris.
Interveranno Vincenzo Oliverio, sindaco di Melicuccà, Nino Cannatà, direttore artistico, Marina Valensise, già direttrice Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Eleonora ed Elisa Tallone, Alberto Tallone Editore, Giuseppe Caccavale, artista.

Si continua con due appuntamenti dedicati a poeti e scrittori calabresi da riscoprire: il melicucchese Giuseppe Fantino con gli interventi dello studioso Fortunato Mannino e dello scrittore Francesco Idotta insieme agli eredi Fantino e Calogero e il cittanovese Alberto Cavaliere, il poeta della Chimica in versi in un originale recital da L’Urlando furioso di prossima pubblicazione per le edizioni LYRIKS.

In cartellone l’8 agosto, una finestra dedicata al confronto tra Lorenzo Calogero e Gian Giacomo MenonSublimi poeti gemelli con Stefano Lanuzza, critico e saggista, e Cesare Sartori, giornalista, presso la Chiesa di San Rocco.

A seguire, il teatro poetico di Franco Scaldati e gli otto volumi Marsilio editori 2022-24, presentati da Valentina Valentini, docente della Sapienza Università di Roma, con letture da “Santina e altri angeli” a cura di Melino Imparato, Compagnia Franco Scaldati. E poi ancora Lorenzo Calogero nel romanzo Breve trattato sulle coincidenze dello scrittore calabrese Domenico Dara, riedito da Feltrinelli nel 2025.

 

In serata, sempre nel suggestivo centro storico del borgo, un omaggio a Saverio Strati nell’anno stratiano, prove aperte di teatro con gli attori dello spettacolo Il ritorno del soldato con il regista Giancarlo Cauteruccio e gli attori della Compagnia Teatro del Carro Laura Marchianò, Stefania De Cola, Salvatore Alfano, Francesco Gallelli, alla voce off Anna Maria De Luca e al canto Anna Giusi Lufrano. La mise en espace vede anche la partecipazione di Domenico Stranieri, sindaco di Sant’Agata del Bianco, autore del libro Solo come la luna, Rubbettino 2025, e di Luigi Franco, responsabile Comitato 100 Strati.

Sabato 9 agosto, il pomeriggio si apre con la presentazione del volume illustrato Leonardo Sinisgalli e i bambini incisori, edizioni FLS 2025 con videoproiezione delle poesie di Montale, Quasimodo, Saba, Sinisgalli e Ungaretti illustrate con le incisioni dei bambini del maestro Gianni Faè intervengono Luigi Beneduci, presidente FLS, Mimmo Sammartino, direttore FLS e Biagio Russo, autore del volume in collaborazione con Fondazione “Leonardo Sinisgalli”. Fra i molti eventi previsti, presso la Chiesa di San Rocco, Lorenzo Calogero. Il poeta assoluto, presentazione di “Poesia”, rivista internazionale di cultura poetica, n. 30/2025, Crocetti Editore, con Nicola Crocetti, grecista, traduttore, editore che dedica la copertina al poeta di Melicuccà. A seguire, Come un dialogo con Stefano D’Arrigo. A 50 anni dalla prima edizione di Horcynus Orca, con Stefano Lanuzza, critico e saggista. E ancora, Il metaverso. Appunti sulla poesia al tempo della scrittura automatica di Gilda Policastro, poetessa, narratrice e critica in dialogo con il poeta Aldo NovePassare per la ferita con Giorgiomaria Cornelio, poeta e performer; La poesia fa malissimo – La scrittura come atto di resistenza: dai Sonetti del giorno di quarzo, Einaudi 2022, a Inabissarsi, il Saggiatore 2025. Antonio Di Giacomo, giornalista La Repubblica dialoga con il poeta Aldo Nove.

Il 10 agosto, presso Fontana Rimatisi, Elogio della poesia nella biblioteca ideale con Paolo Pelliccia, presidente Biblioteca Consorziale di Viterbo. Segue, presso la Chiesa San Rocco, Tra Lucrezio e Baudelaire con il poeta Milo De Angelis e letture dell’attrice Viviana Nicodemo da De rerum natura di Lucrezio e I fiori del male di Baudelaire. Si continua con Ulisse, l’ultimo viaggio dall’Odissea di Nikos Kazantzakis, Crocetti editore 2020, con Nicola Crocetti, e la voce recitante di Maria Elena Romanazzi. Per celebrare i 95 anni del poeta calabrese Achille Curcio, l’incontro La poesia del dialetto con Luigi Tassoni, critico e docente dell’Università di Pécs. Chiude in piazza Tocco, P.P.P. Profezia è Predire il Presente, omaggio a Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla sua uccisione, reading concerto di e con Massimo Zamboni voce e chitarra, con Erik Montanari chitarre e cori, Cristiano Roversi tastiere e synth.

Nella giornata di chiusura dell’11 agosto la poesia di Ivano Fermini, con l’anteprima del volume Nati incendio, edizioni Magog 2025 con i poeti Davide Brullo e Aldo Nove. Si continua con Lorenzo Calogero e l’invenzione della contemporaneità dialogo fra il poeta Milo De Angelis e Luigi il critico Tassoni, con letture da Poesie dell’inizio 1967-1973, Mondadori 2025.

Segue il reading poetico omaggio a Lorenzo Calogero con la pluripremiata attrice Federica Fracassi.
La conclusione della Festa della Poesia “Lorenzo Calogero” è affidata all’Orchestra di Fiati “Giuseppe Scerra” di Delianuova diretta dal Maestro Gaetano Pisano, con il soprano Maria Elena Romanazzi e la partecipazione speciale del sassofonista jazz Francesco Cafiso che eseguiranno per la prima volta a Melicuccà estratti dal Nabucco (1683) del compositore  melicucchese Michelangelo Falvetti (1642 – 1697), e variazioni sul tema da un frammento di partitura musicale ritrovato nei quaderni inediti di Lorenzo Calogero.
Un atto simbolico di particolare importanza con cui la Festa della Poesia rende omaggio alle grandi figure artistiche di Melicuccà.

 

Al progetto Riviera Cristallina il Premio Fairness Magazine Excellence

Il  progetto Riviera Cristallina ha ricevuto il Premio Fairness Magazine Excellence – Valori e Talenti del Made in Italy: un riconoscimento che celebra le realtà italiane capaci di innovare, costruire rete e valorizzare il territorio con visione, coerenza e, soprattutto, competenza.

La cerimonia si è svolta nella prestigiosa Sala della Protomoteca al Campidoglio, gremita di rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e ospiti italiani e internazionali, e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Consiglio Regionale del Lazio, della Città di Monte Porzio Catone e dei Comites di Londra, oltre al sostegno di numerose aziende italiane ed estere.

Per la prima volta, un’iniziativa privata, indipendente, interamente calabrese ottiene un simile riconoscimento nella capitale. Riviera Cristallina diventa così simbolo di una Calabria che riscatta sé stessa, uscendo dalla narrazione della marginalità per farsi protagonista di un nuovo modello di sviluppo.

A ritirare il premio è stato Filippo Strano, Console Onorario d’Italia a Cancún e ideatore del progetto:

«Questo premio non è solo un onore, ma la conferma che il coraggio, la visione, la coerenza e la competenza possono vincere anche dove nessuno avrebbe più scommesso. È un riconoscimento collettivo, che appartiene a tutti coloro che credono nella possibilità concreta di una Calabria diversa».

Dal sociale al turismo: un modello di rigenerazione territoriale

Nato come progetto sociale per rafforzare l’identità, l’orgoglio e il senso di appartenenza delle comunità della costa ionica, Riviera Cristallina è oggi il primo esperimento italiano di branding territoriale privato e integrato, con una rete che unisce 40 Comunidecine di aziende, associazioni e cittadini attivi.

Un progetto che ha messo al centro le persone, le relazioni e le competenze, prima ancora delle strutture, con una visione chiara: costruire un sistema territoriale coeso, autentico, competitivo.

Tecnologia, alleanze e una visione globale

La forza di Riviera Cristallina sta nella fusione tra radici profonde e tecnologia avanzata.

Una piattaforma digitale, affiancata da App e Widget già pienamente operativi, i primi in Italia a integrare AI, geofencing e assistenti vocali multilingua, sta già registrando centinaia di accessi giornalieri, permettendo la creazione di pacchetti turistici personalizzati in tempo reale e connettendo il viaggiatore globale alle esperienze più autentiche del territorio.

È anche il primo progetto privato italiano ad aver siglato un’alleanza con una compagnia aerea di linea italiana, la Neos, e con World Moving, operatore internazionale attivo in diversi Paesi, per promuovere pacchetti “volo + esperienza” chiavi in mano, capaci di intercettare il turismo medio-alto e i mercati esteri.

Ad ottobre, a Londra, Riviera Cristallina firmerà un gemellaggio con la Riviera Maya, lanciando l’iniziativa globale “Riviere del Mondo”: una rete che unisce tutte le “Riviere” del pianeta per condividere modelli di sviluppo sostenibile, sinergie commerciali e strategie di promozione condivisa.

Il Sud che costruisce, non che attende

In un’Italia in cui il Sud è ancora troppo spesso raccontato come problema, Riviera Cristallina è la risposta viva di una Calabria che costruisce, senza aspettare interventi dall’alto.

Una Calabria che investe in bellezzaforma alleanze verevalorizza i suoi talenti e si apre al mondo.

Un progetto che ha già superato i 3 milioni di visualizzazioni sui social, raggiungendo oltre 1,5 milioni di persone uniche, e che ora si prepara al lancio commerciale internazionale, con un’offerta che integra ospitalità, esperienze, cultura, natura e innovazione.

È tempo che cittadini, amministrazioni e imprenditori si rendano conto che il cambiamento non arriva dall’esterno: si costruisce, giorno dopo giorno, con chi ci crede davvero. (rrm)

Stati generali del Sud di Forza Italia: seconda giornata a Reggio

Gli Stati generali del Sud di Forza Italia hanno iniziato ieri a Catona di Reggio Calabria una tre giorni molto partecipata e superaffollata. Un weekend azzurro caratterizzato, ovviamente, dalle dimissioni del Presidente Occhiuto che ha trovato piena solidarietà e naturalmente il massimo appoggio da Antonio Tajani, nella qualità di Segretario di Forza Italia. Il ministro degli Esteri ha annunciato il pieno appoggio per una campagna elettorale “importante” definendo il sicuro successo di Occhiuto il «trampolino di lancio per il partito per le prossime elezioni politiche del 2027». Oggi la seconda giornata con cinque panel che vedranno protagonisti, tra gli altri, i governatori del Sud: Occhiuto, Schifani (Sicilia) Roberti (Molise) e Bardi (Basilicata), con ospite quello del Piemonte Alberto Cirio, moderati dalla vicepresidente del Senato Licia Ronzulli. Si parlerà poi di Economia reale e investimenti, di agricoltura e turismo, degli enti locali e il territorio e il Sud come motore dell’Italia.

Forse un po’ angusta la location: il Kalura di Catona, a pochi km da Villa San Giovanni e Reggio,  affacciato sullo Stretto, uno dei posti più incantevoli del mondo, gremito all’inverosimile. Dalla riva dello Stretto, al termine di questa tre giorni, si tireranno le conclusioni di quanto scaturito dagli Stati generali del Mezzogiorno “Le radici del Sud,La Forza dell’Italia”, per una convergenza importante su tematiche cruciali per il futuro, non soltanto di questa parte del Paese. Una riflessione condivisa che non si limita alla sola analisi delle problematiche, ma che intende farsi motore di proposte, visioni e strategie orientate alla ripresa.

A fare gli onori di casa aprendo i lavori dell’evento è stato il Segretario regionale della Calabria e Vice Capogruppo alla Camera dei Deputati, Francesco Cannizzaro, insieme al Presidente della Regione Calabria e Vice Segretario Nazionale, Roberto Occhiuto, seguito dall’intervento del leader di Forza Italia e Vice Premier, Antonio Tajani, che ha sottolineato l’impegno concreto del  Governo di CentroDestra per il Sud Italia.

“La Calabria vi accoglie!” così Francesco Cannizzaro ad amministratori, sindaci, deputati, senatori, sottosegretari, eurodeputati, ministri, rappresentanti del mondo dell’impresa e delle associazioni, che da tutta l’Italia si sono ritrovati a Reggio Calabria per questo evento senza precedenti in questa regione.

Inevitabile per Roberto Occhiuto nel suo saluto non affrontare l’argomento dimissioni: “La politica deve avere il coraggio di guidare i processi, nel rispetto della magistratura, e gli elettori hanno il diritto di scegliere da chi essere governati”.

Nel suo atteso intervento Antonio Tajani ha parlato di una famiglia che non si ferma mai, quella di Forza Italia: “In agosto non andiamo in vacanza ma parliamo di politica e di sud, che rappresenta una straordinaria risorsa di idee, energie, donne e uomini che si impegnano in politica. Una fucina culturale di buon governo. E FI governa ben 4 regioni del sud, perché per noi il sud è straordinaria risorsa, una fucina culturale. L’obiettivo che perseguiamo non è chiedere soldi a Roma, ma usarli! Usare quei soldi per cambiare la regione, e questo è accaduto col governo Occhiuto. La dignitàper il sud è valore fondamentale edin questi ultimi anni è stata restituita ai calabresi. Ciò non toglie che continueremo a prestare attenzione alla Calabria ed a tutto il meridione. Sempre più amministratori locali aderiscono al nostro modo di fare politica perché credono nel nostro progetto, si sono resi conto che abbiamo idee chiare ed una prospettiva di futuro”.

Durante il primo panel “Giovani, Politica, Sport e Impresa” è emerso un passato prossimo fatto di difficoltà legate all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, soprattutto in settori tradizionalmente maschili, dove oggi cresce la presenza e il contributo femminile, come testimoniato da imprenditrici e imprenditori intervenuti. La Calabria sta guadagnando sempre più attenzione positiva, anche grazie alla valorizzazione di vari comparti con imprenditori e imprese che si fanno portavoce del territorio e delle sue eccellenze. Lo sport è stato riconosciuto come un valore aggiunto, non solo sotto il profilo sociale e formativo, ma anche economico e sanitario.

A seguire il panel “Capitale Umano e Mercato Unico Europeo: competenze, istruzione e pari opportunità”: negli ultimi anni, c’è stato un netto cambio di passo: la Regione ha iniziato a investire concretamente nel capitale umano, arrivando a finanziare master di I e II livello per favorire il ritorno e la permanenza dei giovani qualificati sul territorio. “Oggi, le opportunità ci sono: non ci sono più scuse” è stato affermato. Sono numerosi i bandi attivi per chi vuole lavorare e investire in Calabria. Anche Forza Italia ha dato un contributo importante, promuovendo politiche e azioni concrete per favorire lo sviluppo locale. I giovani chiedono opportunità ma serve anche un impegno forte contro la burocrazia, che spesso rappresenta il principale ostacolo all’iniziativa e alla crescita.

Il panel “Piano strategico per il servizio sanitario pubblico” ha visto a dibattere ordini professionali di Medici e farmacisti, esponenti di massimo livello di SUMAI, ANAAO e AIFA, parlamentari a cui è affidato l’arduo compito di far parte delle Commissioni Sanità e Tutela della Salute presso la Camera dei Deputati, sfaccettature diverse dello stesso complesso mondo, che hanno fornito chiavi di lettura differenti per migliorare la Sanità.

“Infrastrutture e trasporti – un ponte … verso il futuro” è stato l’ultimo panel, dove il focus inevitabilmente è stato il Ponte sullo Stretto; ma non è stato certo l’unico argomento: SS 106, alta velocità e capacità ferroviaria, porti e aeroporti, sono stati gli altri argomenti del panel, da cui è emersa la cruciale necessità di pigiare sull’acceleratore della realizzazione di opere pubbliche per consentire uno sviluppo della Calabria e del Sud più al passo con l’Europa oltre che col Nord Italia.

La prima giornata si è conclusa con l’intervista live alla deputata Rita Dalla Chiesa sul tema della Legalità, tema a lei particolarmente caro per questioni personali. Al centro del face-to-face col giornalista RAI Riccardo Giacoia, infatti, il confronto di una vita vissuta da figlia del Generale Dalla Chiesa e da volto noto di Mediaset e amica del Presidente Silvio Berlusconi. (dr)

scarica il programma del 2 agosto

Si potrà seguire la diretta su:

https://youtube.com/@forzaitalia?si=rTibNa8Ux1ZBuxXE

La decima edizione del Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova”

Dal 2 al 5 agosto a Taurianova si terrà la decima edizione del Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova”, con la direzione artistica di Antonella Larosa.

Sotto il tema “Artisti di Speranza”, ben 50 madonnari provenienti da tutta Italia e dall’estero daranno vita a opere che uniscono tecnica e fede, creatività e silenziosa preghiera. Un abbraccio simbolico di oltre 800 metri di percorso collegherà le due parrocchie cittadine in cui si venera la Madonna, rendendo l’intera città un grande laboratorio artistico che nasce a terra e guarda al cielo.

La manifestazione gode del patrocino del Presidente della Regione Calabria,  del  Dipartimento Turismo, Marketing territoriale e mobilità sostenibile Regione Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, della diocesi di Oppido Mamertina – Palmi, del Comune di Taurianova, del Polo Museale di Soriano Calabro, dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, dellaConsulta delle Associazioni di Taurianova, del Festival Bella Via del Messico, della Fondazione Istituto Regionale per la Comunità Greca di Calabria, di Calabria Straordinaria.

Ideata e organizzata dall’associazione Amici del Palco, la manifestazione – che con un gesto di fede e bellezza si posa sull’asfalto come preghiera, trasformando la strada in tela e il passaggio in meditazione – quest’anno assume un significato ancora più profondo. Il concorso si inserisce infatti nel contesto dell’Anno Giubilare, e il agosto coinciderà con il Giubileo Diocesano degli Artisti: un momento di condivisione vedrà riuniti pittori, madonnari, scultori e creativi per celebrare la forza generativa dell’arte, insieme al vescovo della diocesi di Oppido M. – Palmi, mons. Giuseppe Alberti.
Il concorso vedrà anche la presenza di artisti di strada, musica dal vivo, tra cui il concerto di Mimmo Cavallaro, laboratori creativi per bambini e ragazzi, e momenti di animazione e intrattenimento serale per tutta la famiglia come lo spettacolo delle Fontane danzanti.
Tante le mostre e le attività culturali con esposizioni a cura del MArRC – Museo Archeologico di Reggio Calabria, del Polo Museale di Soriano Calabro, del MUDOP – Museo Diocesano Oppido-Palmi, dellaFondazione Cesare Berlingeri ETS e del maestro Luciano Tigani.
«Il decimo anno rappresenta un traguardo significativo, una vera festa per tutti gli artisti che, con passione e dedizione, donano alla città opere straordinarie e irripetibili – dichiara l’arch. Giacomo Cariotipresidente dell’associazione “Amici del Palco” –. È una gioia immensa poter celebrare dieci anni di arte, fede e partecipazione collettiva, in una manifestazione che negli anni è cresciuta grazie al sostegno di tante istituzioni, enti, associazioni, professionisti e amici che hanno creduto nel valore culturale e spirituale del nostro concorso. Senza il loro supporto concreto e appassionato, non sarebbe stato possibile festeggiare questa edizione così speciale».
In dieci anni, Taurianova è infatti diventata punto di riferimento per l’arte madonnara internazionale, luogo d’incontro e dialogo tra culture, fede e creatività. E anche quest’anno, per quattro giorni, sarà una città che guarda a terra… per riscoprire il cielo(rrc)

Gli scout di Calabria alla scoperta del Porto di Gioia Tauro

È stata una giornata all’insegna dell’entusiasmo e della voglia di conoscere il porto di Gioia Tauro, quella che i ragazzi di Agesci, l’associazione Guide e Scout Cattolici Italiani della Calabria hanno trascorso con il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, che ha illustrato loro la bellezza di una infrastruttura da guardare con gli occhi del futuro. I ragazzi sono stati accompagnati al referente del Clan di Formazione Fabio Caridi.

Nell’ambito del loro incontro regionale, la “Route di Branca”, dal tema “Custodi di Comunità su Strade di Speranza”, nata dall’esigenza di fare incontrare tutti i clan Agesci calabresi per vivere percorsi di partecipazione e conoscenza della propria regione, i cinque gruppi del Clan Formazione, provenienti da Locri, Serra San Bruno, Rosarno, Lamezia Terme e Montalto Uffugo, hanno voluto scoprire le peculiarità del porto di Gioia Tauro.

Dopo un tour all’interno dello scalo, nel corso del quale gli scout hanno potuto toccare con mano la maestosità dell’infrastrutturazione, le sue navi, i cosiddetti giganti del mare, lunghe quanto quattro campi di calcio, e gli infiniti piazzali stracolmi di container colorati, provenienti da tutto il mondo attraverso lo scalo portuale calabrese, posto al centro del Mediterraneo, si sono spostati nella sala consiliare del Comune di San Ferdinando dove il presidente Andrea Agostinelli ha illustrato, nel dettaglio, l’intera programmazione di sviluppo posta in essere dall’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio per definire e sostenere la crescita del porto di Gioia Tauro, primo scalo portuale di transhipment in Italia. 

Nel corso dell’incontro, Agostinelli si è soffermato sulla illustrazione delle opere completate e di quelle in corso d’opera, per poi dare spazio alla programmazione futura fondamentale a garantire il primato dello scalo per i prossimi decenni.

Dalla fervida curiosità dei ragazzi sono giunte al presidente Andrea Agostinelli diverse domande che hanno toccato varie tematiche, dalla capacità di gestione e sistemazione dei container nel piazzale, in base all’ordine di arrivo e di partenza, alle misure adottate dalle forze dell’ordine per contrastare le ingerenze della malavita, fino alla possibilità di ulteriori sviluppi mirati a garantire occasioni di lavoro e di vita ai giovani in Calabria. 

La giornata si è conclusa con una colorata foto di gruppo insieme al presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, e al sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano. (rrc)