Lunedì a Reggio si consegna il Premio Rhegium Julii inedito

Lunedì 31 agosto a Reggio, alle 21, al Circolo  “Rocco Polimeni”, si terrà la cerimonia di premiazione della 58° edizione del Premio Rhegium Julii inedito, del Circolo Culturale Rhegium Julii.

La commissione per le sezioni poesia inedita e silloge presieduta dal Presidente del Circolo Giuseppe Bova e composta da Vincenzo Filardo, Giovanna Monorchio, Natale Pace, Ilda Tripodi ha già definito il quadro dei finalisti.

Si contenderanno la palma del primo premio per la poesia inedita: Paolo Bruno (Reggio Calabria) con la poesia “E’ vero che non basta”, Angelo Coco  (Torregrotta-ME) con la poesia “L’alba di cenere”, Dominella Magda Foti (Montebello Jonico-Saline)) con la lirica “La promessa della marea”, Pietro Minissale (Messina) con la poesia “L’unica salvezza”, Benedetto Minuto (Villa San Giovanni)) con la poesia “Ho premuto il grilletto”, Francesco Palermo (Torchiarolo – BS) con la poesia “Ditelo ai bambini”. Pietro Praticò (Reggio Calabria) con la poesia “I miei giorni”. Al vincitore di questa sezione andrà un premio di 600 euro, la targa e il diploma.

Per la silloge la medesima Commissione ha selezionato la seguente rosa di finalisti: Tiziana Bruzzese (Gioiosa Jonica) con la silloge “Madre terra”, Antonio Corvino  (Melendugno – LE) con la raccolta “Blu”, Benedetto Minuto (Villa San Giovanni) con la silloge “Dentro una vecchia ciotola sbeccata”, Sonia Impalà (Reggio Calabria) con la silloge “L’amor (s)cortese”, Lorenzo Piccirillo (Pontinia con la silloge “luna neutrale”, Anna Spissu (Milano) con la silloge “Di latu mi parlerai”, Rosa Tuccio (Satriano) per la raccolta “Poesie cucite a mano”. Al vincitore di questa sezione sarà pubblicata l’intera raccolta.

Infine la Commissione presieduta dal già Dirigente scolastico Franco Cernuto e composta da Benedetta Borrata, Maria Rosa Falduto, Maria Florinda Minniti, Teresa Scordino, segretaria generale Rosaria Surace  ha definito la rosa dei finalisti, composta da:

Teresa Antonia Bevacqua  (Imola) con il racconto “Il coraggio della fragilità”, Francesca Crisarà (Reggio Calabria) con il racconto “Quello che fate a queste piccole”, Pinella Giuffrida (Siracusa)) con il racconto “Qui si fa la differenza”, Chloe Gullì (San Giovanni Lupatoto) con il racconto “Un pianeta in pericolo”) , Cataldo Russo (Settimo Milanese) con il racconto “In viaggio con Lia”, Giovanni Suraci “Reggio Calabria) con il racconto “Said e Niram”. Anche al vincitore di questa sezione andrà un premio di € 600,oo oltre la targa e il diploma.

Nel corso della serata sarà consegnato il riconoscimento “Una vita pewr la cultura” intitolato a Giuseppe Casile ai poeti Ilirian Zhupa (poeta, già ambasciatore dell’Albania in Italia) e Julio Cesar Pavanetti Gutierrez (poeta uruguayano residente in Spagna),.

La cerimonia sarà conclusa da un intrattenimento musicale curato dal musicista Mario Taverriti con qualche intermezzo di Franco Donato, con il supporto di immagini curate da Orsola Toscano. (rrc)

A Reggio presentato Il Settembre di Demetra

È stato presentato a Reggio, a Palazzo San Giorgio, la seconda edizione de “Il settembre di Demetra”, il festival di cultura, identità e rinascita organizzato dall’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale ETS (AIParC), in programma a Reggio Calabria dal 31 agosto al 7 settembre.

L’incontro, moderato dalla giornalista Marina Crisafi, ha visto i saluti istituzionali del consigliere comunale delegato Paolo Bilardi, in rappresentanza dell’amministrazione, e l’intervento del presidente nazionale AIParC Salvatore Timpano, che ha illustrato il programma.

Bilardi: “La cultura è coltivare l’anima”

Portando i saluti del sindaco Francesco Cannizzaro, Bilardi ha sottolineato il valore della cultura come strumento di valorizzazione del territorio.

“Quando la cultura diventa valorizzazione del territorio, diventa turismo, diventa economia”, ha affermato, ricordando la posizione di Reggio Calabria nel cuore del Mediterraneo e il patrimonio legato alla Magna Grecia.

Il consigliere ha quindi richiamato il significato originario della parola cultura: “La cultura è coltivare l’anima. Non bisogna pensare che il teatro sia messo lì, il museo sia messo lì, il castello sia messo lì. Bisogna fare in modo che tutte queste realtà entrino in connessione”.

Per Bilardi, manifestazioni come “Il settembre di Demetra” rafforzano il rapporto tra patrimonio, comunità e nuove generazioni: “La cultura è anche questo: è comunità”.

Ha infine ribadito l’attenzione dell’amministrazione verso gli eventi culturali, artistici e musicali cittadini, annunciando il lavoro della Commissione Cultura per nuovi progetti. “Troverete sempre un’amministrazione presente, attiva, attenta e soprattutto pronta ad ascoltare tutte quelle che sono le esigenze per portarle avanti insieme”, ha concluso. 

Timpano: “La cultura ha bisogno di sinergia”

Il presidente AIParC nazionale Salvatore Timpano ha ringraziato le istituzioni e le numerose realtà coinvolte: tra gli altri, Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; Ezio Privitera, presidente del Circolo del Tennis Rocco Polimeni; il presidente e il direttore del Conservatorio “Francesco Cilea”; il presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria Giuseppe Caridi; Angelo Musolino, presidente nazionale Conpait Pasticceri d’Italia; Giuseppe Bova, presidente del Rhegium Julii; la presidente del Rotary Reggio Sud Parallelo 38 e gli altri partner della manifestazione.

“Non sono ringraziamenti formali. Sono ringraziamenti che stanno a significare come, per fare un lavoro nell’ambito della cultura, bisogna che ci sia una sinergia”, ha spiegato Timpano.

E rivolgendosi al consigliere Bilardi ha aggiunto: “I presidenti passano, ma rimangono le istituzioni, rimangono le associazioni, rimane fondamentalmente la cultura, che è alla base del vivere civile e della qualità della vita”.

Timpano ha evidenziato anche la collaborazione con la nuova amministrazione comunale, che ha consentito di definire autorizzazioni e location nonostante i tempi ravvicinati. “Vuol dire vivacizzare luoghi che altrimenti sarebbero morti”, ha osservato, riferendosi agli spazi di Palazzo San Giorgio, Palazzo Alvaro, del Museo Archeologico e del Circolo del Tennis. 

Demetra, simbolo di identità e rinascita

Timpano ha poi illustrato la “poetica” del festival: “Nel segno di Demetra, identità, memoria e rinascita per Reggio Calabria”.

Il progetto si ispira alla dea Demetra, simbolo del raccolto, della fertilità e del rinnovarsi della vita. La rappresentazione della dea è stata ideata dall’artista e socia Elvira Sirio, già madrina della “Primavera della bellezza”.

Il festival propone conferenze, mostre, concerti e momenti teatrali, intrecciando archeologia, storia, arte, letteratura, musica, mito e cultura etnica.

“Il Settembre di Demetra propone una lettura del patrimonio culturale non come semplice testimonianza del passato, ma come risorsa viva per interpretare il presente e immaginare il futuro”, ha spiegato Timpano.

L’obiettivo è valorizzare identità, memoria, bellezza, tutela del patrimonio e dialogo tra generazioni, con il Mediterraneo inteso come spazio di civiltà, incontro e scambio. 

Il programma in otto giorni

Il calendario prenderà il via lunedì 31 agosto alle 17.30 a Palazzo Alvaro, con l’inaugurazione e la conferenza “Saverio Strati: il dialogo sociale e il canto di Calabria”, con Franco Cernuto e Antonio D’Elia. Dalle 17 sarà visitabile la mostra dello scultore Paolo Infortuna.

Martedì 1 settembre, al Museo Archeologico Nazionale, si parlerà di “Popolazioni indigene e coloni greci nel reggino, tra IX e V secolo a.C.”, con Rossella Agostino e Fabrizio Mollo.

Mercoledì 2 settembre, a Palazzo San Giorgio, Salvatore Bottari e Giuseppe Caridi affronteranno “I moti del 1847-1848 tra Messina e la Calabria”. Alle 19.30, in Piazza Italia, si terrà la commemorazione dei martiri del 1847, mentre dalle 17 sarà visitabile la mostra fotografica di Antonio Sollazzo.

Giovedì 3 settembre, al Circolo del Tennis Rocco Polimeni, il maestro Sergio Di Giorgio e i Cerameddari saranno protagonisti di “Aperice_Ramedde – Un’altra storia da raccontare: il suono delle zampogne”. In mostra le opere del pittore Francesco Logoteta.

Venerdì 4 settembre, sulla terrazza del Museo Archeologico, Mariangela Monaca e Auretta Sterrantino parleranno del ruolo del divino nelle tragedie classiche, da Eschilo a Euripide.

Sabato 5 settembre, a Palazzo Alvaro, Domenico Michele Surace proporrà “Apologia di Ade. L’arte di sottrarre per rivelare”, dal mito di Demetra e Persefone all’arte contemporanea. In mostra le opere di Elvira Sirio.

Domenica 6 settembre, al Circolo del Tennis, è previsto il concerto lirico del Conservatorio “Francesco Cilea”, con la classe di canto della professoressa Serenella Fraschini.

Gran finale lunedì 7 settembre alle 21.30, ancora al Circolo del Tennis Rocco Polimeni, con la IX edizione del Premio Nazionale Demetra “Irene Tripodi” 2026. Saranno premiate sette eccellenze nazionali e/o internazionali. La serata comprenderà il concerto dell’Ensemble dell’Università Mediterranea, coordinato da Dario Siclari, l’Inno a Demetra interpretato dall’attrice Teresa Timpano e la mostra collettiva di Elvira Sirio, Paolo Infortuna, Francesco Logoteta e Antonio Sollazzo. Conduce Eva Giumbo, cerimoniera Maria Rita Mallamaci

Cultura e destagionalizzazione

Tra gli obiettivi della manifestazione c’è anche la destagionalizzazione culturale e turistica.

“Ho voluto collocare il Settembre di Demetra a cavallo tra l’estate regina e le feste mariane”, ha spiegato Timpano. “Destagionalizzando questo festival, noi consentiamo una continuità tra gli eventi estivi, che sono moltissimi, e un periodo che normalmente è vuoto”.

Il festival vuole così offrire anche ai visitatori la possibilità di conoscere, accanto al patrimonio paesaggistico della città, la storia e la cultura identitaria del territorio.

“Attraverso questo festival un turista può portare via delle briciole di cultura”, ha detto Timpano.

Il Premio Demetra, nato da un’idea di Irene Tripodi, presidente dell’associazione scomparsa prematuramente, rappresenta il momento conclusivo di un percorso ormai consolidato e giunto alla nona edizione, a un anno dal traguardo del decennale.

La commissione è presieduta da Salvatore Timpano e Giuseppe Caridi e comprende Rossella Agostino, Marina Neri, Tonino Raffa, Mirella Amatrici e Franco Cernuto, con la collaborazione di Fortunato Marcianò e Daniela Pizzimenti.

“Sono stato tra gli artefici di questa che chiamo una creazione, un’ideazione, che però ha avuto bisogno di decine e decine di persone per la sua realizzazione”, ha concluso Timpano. “Ognuno ha messo la sua parte e coordinare è facile quando ci sono cavalli di razza”.

L’appuntamento è dunque per 31 agosto a Palazzo Alvaro, per l’avvio di otto giorni dedicati alla cultura, alla memoria, al mito e all’identità di Reggio Calabria. (rrc)

A Roccella al via la XLVI edizione di Rumori Mediterranei

Al via domani a Roccella Jonica, al Teatro al Castello,

la XLVI edizione di Rumori Mediterranei – Roccella Jazz Festival, una delle manifestazioni storiche del jazz italiano e internazionale, che, ancora una volta, conferma la propria vocazione a esplorare i linguaggi della musica contemporanea, favorendo l’incontro tra culture, tradizioni e nuove forme espressive.

La prima serata si aprirà alle ore 21.15 con il Quartetto di Eleonora Strino, tra le chitarriste più autorevoli della nuova scena jazz internazionale. Dopo aver conquistato pubblico e critica grazie a collaborazioni con artisti come Greg Cohen, Joey Baron, Martin Taylor e Peter Bernstein, la musicista napoletana porterà a Roccella Jonica un repertorio capace di coniugare eleganza, lirismo e grande libertà improvvisativa. Un concerto che rappresenta una delle espressioni più interessanti del jazz europeo contemporaneo.

Alle ore 22.30 il festival proporrà uno degli appuntamenti più originali dell’intera programmazione con “Kronomakia”, progetto che vede insieme l’Ensemble Micrologus, punto di riferimento internazionale nell’interpretazione della musica medievale, e la Rote Jazz Fraktion guidata dal sassofonista Daniele Sepe.

“Kronomakia” è un viaggio attraverso i secoli nel quale danze medievali, Carmina Burana, Cantigas de Santa Maria e musiche tradizionali del Mediterraneo si intrecciano con jazz, rock ed elettronica. Sul palco dodici musicisti daranno vita a uno spettacolo di straordinario impatto sonoro, nel quale strumenti antichi e moderni dialogano senza confini, restituendo al pubblico un’esperienza musicale intensa e sorprendentemente attuale.

L’apertura del festival conferma così la cifra artistica che da sempre caratterizza Rumori Mediterranei: mettere in relazione tradizione e innovazione, grandi protagonisti della scena internazionale e progetti capaci di superare i confini tra i generi.

La XLVI edizione proseguirà fino al 31 agosto con un programma che vedrà alternarsi artisti provenienti da tutto il mondo, confermando Roccella Jonica come uno dei principali punti di riferimento del jazz nel Mediterraneo. (rrc)

 

A Scilla la proiezione speciale di Shocking Marriage di Demetrio Casile

Domani pomeriggio, a Scilla, alle 21.30, a Piazza Chiesa di Porto Salvo, si terrà la proiezione del film “Shocking Marriage” di Demetrio Casile.

L’evento è stato organizzato da Aps Chianalea con il patrocinio gratuito del Comune di Scilla.

Saranno presenti il regista, Demetrio Casile, lo scenografo Massimo Barresi e l’autore delle musiche, Vincenzo Malafarina.

Il film racconta, in chiave comica il matrimonio della bellissima sorella di un bosslocale con il ragazzo più timido del paese. (rrc)

A Melito Porto Salvo Il “Concerto del Cuore”

Domani sera, alle ore 21:00, presso la Villa Comunale di Melito di Porto Salvo (RC), andrà in scena il “Concerto del Cuore”, evento che unisce musica e solidarietà. Nato da un’idea di Giuseppe Zema, l’associazione Cuore Events ne cura l’organizzazione col patrocinio del Comune. Il fine della serata è la raccolta fondi per migliorare la dotazione medica dell’Ospedale “Tiberio Evoli”.

“Si può sostenere il progetto in tre modi: lasciando un’offerta all’entrata del concerto; cercando e foraggiando la raccolta fondi “Concerto del Cuore – Melito di Porto Salvo” su GoFundMe; facendo un bonifico bancario al seguente IBAN: IT92H0103081440000001515590 intestato all’associazione Cuore Events”, precisa Giuseppe Zema

Il programma del concerto prevede le seguenti arie d’opera: “Udite, udite, o rustici” da “L’elisir d’amore” di Donizetti, “Habanera” da “Carmen” di Bizet, “Vesti la Giubba” da “Pagliacci” di Leoncavallo, “Non più andrai” da “Le nozze di Figaro” di Mozart, “Una voce poco fa” da “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, “E lucevan le stelle” da “Tosca” di Puccini, un brano al pianoforte solistico e si conclude con “Lascia ch’io pianga” da “Rinaldo” di Handel e “‘A vucchella” di Tosti.

Gli artisti che si esibiranno davanti ai presenti sono Andreina Drago (mezzosoprano), Giuseppe Distefano (tenore), Giuseppe Zema (basso baritono) e Andrea Francesco Calabrese (pianoforte), tutti musicisti di talento, originari della Calabria e della Sicilia.

“Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutta la comunità di Melito Porto Salvo e dell’Area Grecanica per la straordinaria generosità dimostrata finora.

Grazie alle donazioni, stiamo facendo compiere un grande passo avanti a questo progetto. Speriamo che questo supporto continui a crescere. L’intero ricavato del concerto sarà, infatti, destinato all’acquisto delle migliori apparecchiature mediche possibili per l’Ospedale “Tiberio Evoli”. Un dono concreto per la salute di tutti noi. Continuiamo così a far battere forte il cuore del nostro territorio!

Grazie all’associazione Cuore Events per aver sposato subito la causa e grazie all’amico Annunziato Gentiluomo per aver messo a disposizione le sue competenze giornalistiche in questo momento di solidarietà”, conclude Giuseppe Zema. (rrc)

A Santo Stefano in Aspromonte tutto pronto per la Festa della Bandiera

Il 29 agosto, Santo Stefano in Aspromonte celebra la Festa della Bandiera, dedicata all’indimenticato prof. Elio D’Agostino, una ricorrenza profondamente legata alla storia del paese e al ruolo che questa comunità ebbe nei primi fermenti del Risorgimento meridionale. È qui, nel cuore dell’Aspromonte, che nel 1847 maturò uno dei primi grandi moti per la libertà e l’unità d’Italia, animato dalla famiglia Romeo e da una comunità di patrioti disposti a mettere in gioco la propria vita.

L’edizione 2026, che si svolgerà all’aperto in Piazza Domenico Romeo, assume un significato particolarmente intenso. In un tempo nel quale i valori della libertà, della democrazia, della solidarietà e della dignità umana sembrano spesso messi in discussione, ricordare coloro che quasi due secoli fa sacrificarono tutto per questi ideali significa trasformare la memoria in una responsabilità per il presente.

È in questo spirito che nasce “I Martiri della Bandiera”, opera teatrale e musicale che mediante parole, immagini, recitazione e musica ripercorre la vicenda dei protagonisti dei moti del 1847 e ne riporta il messaggio fino ai nostri giorni. L’opera sarà portata in scena dalla (Compagnia dei Folli) fondata dall’avv. Marina Neri, che ormai da cinque anni, alternando in base alle esigenze i vari attori del gruppo, partecipa alla “Festa della Bandiera” organizzata dall’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte, guidata dal Sindaco Francesco Malara.

La regia e la sceneggiatura di questa edizione sono di Giovanni Suraci, che costruisce un racconto nel quale storia e teatro si incontrano, dando voce non soltanto ai protagonisti della rivolta, ma anche alle emozioni, alle paure e alle speranze di uomini e donne che scelsero la libertà.

Sul palcoscenico a partire dalle ore 18,30, dopo i saluti Istituzionali e il canto dell’inno da parte di Marco Zappalà, saranno protagonisti: Giovanni Suraci nel ruolo di Domenico Romeo, Nino Cotroneo nei panni di Giannandrea Romeo, Antonino Benestare in quelli di Stefano Romeo, Maurizio Colosi nel ruolo di Pietro Aristeo Romeo, Mimma Creaco interpreterà Maddalena, Marina Neri sarà Elisabetta Romeo, Raffaela Condello darà voce a Filomena, Giuseppe Dieni sarà la voce fuori campo e Nino Cervettini interpreterà la Storia. A Nuccia Macrì sarà affidato il personaggio simbolico della Bandiera.

La rappresentazione sarà arricchita dagli interventi musicali dal Coro Città di Villa San Giovanni, diretto dal maestro Giusj Santacaterina, e dalle note dei Bersaglieri, che accompagneranno i momenti più solenni della Festa della Bandiera e concluderanno, come da tradizione, la serata.

Dal Risorgimento all’Italia di oggi, “I Martiri della Bandiera” vuole essere molto più di una rievocazione storica: un invito a guardare il Tricolore non come un semplice simbolo, ma come il segno di una promessa ancora attuale.

Perché la libertà conquistata dai nostri martiri non è un’eredità da consumare, ma un valore da difendere ogni giorno. E il 29 agosto, a Santo Stefano in Aspromonte, quella memoria tornerà a parlare al cuore dell’Italia.

A Siderno l’omaggio alla figura dello scultore Giuseppe Correale

Domani l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mariateresa Fragomeni e l’associazione “Giuseppe Correale” rendono omaggio alla figura dello scultore Giuseppe Correale, organizzando il concorso di pittura estemporanea che quest’anno avrà come filo conduttore “La figura femminile nell’arte di Correale”.

La manifestazione è giunta alla sua quinta edizione e ha maturato un soddisfacente grado di storicizzazione, precondizione essenziale per la sua ulteriore crescita negli anni a venire. Frutto dell’impegno organizzativo dell’assessorato alla Cultura che fa capo a Francesca Lopresti e dell’associazione che porta il nome del celebre scultore sidernese, presieduta dalla figlia Valeria.

Come ogni anno, gli artisti partecipanti si ritroveranno in mattinata nei locali dell’Ymca per la registrazione e la vidimazione delle tele, per poi trasferirsi nei luoghi scelti per la realizzazione delle opere, che saranno consegnate alla giuria a metà pomeriggio per la loro valutazione.

La giuria sarà presieduta da Gianluca Sità e composta da Rosario La Seta, Marilisa Morrone, Carmela Salvatore e Valeria Correale.

La cerimonia di premiazione, preceduta dall’esposizione delle opere, avrà luogo a partire dalle 20:30 nella Villa Comunale, laddove verranno proclamati i vincitori, che riceveranno gli attestati con le relative motivazioni e i premi in denaro: € 700 per il primo classificato; 500 per il secondo; 350 per il terzo ed € 150 per il vincitore del premio speciale della sezione Ragazzi dai 13 ai 16 anni.

La manifestazione, concepita, organizzata e realizzata dall’Amministrazione Fragomeni fin dal suo insediamento, vuole rappresentare il dovuto tributo alla memoria del più grande artista cittadino, contribuendo altresì alla diffusione della conoscenza delle sue opere, esposte in tutto il mondo.

La quinta edizione cade nell’anno delle celebrazioni del centenario della nascita del Maestro Correale, nell’ambito delle quali l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mariateresa Fragomeni partecipa con alcune iniziative speciali, tra le quali l’annullo filatelico di Poste Italiane dedicato allo scultore, presentato lo scorso 4 maggio nel corso di una partecipata iniziativa tenutasi nella sala del consiglio comunale.

Alla Villa Romana di Casignana in scena “Odissea – Il mio nome è nessuno”

Domani sera alla Villa Romana di Casignana, alle 20.30, in scena “Odissea – Il mio nome è nessuno”, adattamento di Benedetta Nicoletti e Francesco Polizzi, regia di Francesco Polizzi, con lo stesso Polizzi, Andrea Lami, Vittoria Vitiello, Greta Polinori, Andrea De Luca, musiche di Franco Accascina, una produzione Castalia (Centro di Produzione).

L’evento rientra nell’ambito della XXXII Stagione Teatrale della Locride a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la Direzione artistica di Domenico Pantano. 

Gli appuntamenti, che celebrano il 41° anno di attività (1985-2026) del Centro Teatrale Meridionale fondato e diretto dall’attore e regista Domenico Pantano, si avvalgono del patrocinio del Comune di Casignana e della Regione Calabria.

“Un’Odissea ad uso di anime perse”, la definisce il regista, Francesco Polizzi, sottolineando la potente attualità dell’epica omerica. 

L’Odissea è il viaggio iniziatico alla base della civiltà occidentale e le peripezie di Ulisse sono nascoste anche nella comune vita quotidiana dell’uomo contemporaneo, come ha mostrato Joyce. 

Le varie vicende rappresentano sotto forma onirica e fantastica tutte le tappe che ogni essere umano deve completare per ritornare alla sua vera “terra” e ridiventarne re. Dovrà sconfiggere la forza bruta di Polifemo, superare il richiamo dell’animalità di Circe, trascendere l’irresistibile sensualità delle Sirene, passare attraverso il varco mostruoso di Scilla e Cariddi, e finalmente al termine del viaggio, tornato a casa sotto le spoglie di un mendicante, dovrà spodestare gli usurpatori del suo trono e ricongiungersi con la sua metà. 

In questo spettacolo, che si propone come rito e mimesi dell’esperienza iniziatica, la narrazione poetica si alterna alla musica e ai flashback drammatizzati del racconto di Odisseo/Telemaco/Penelope. Le avventure di Odisseo sono così, raccontate, cantate e interpretate da un gruppo di cantori-aedi, che entrano ed escono dalla narrazione, assumendo via via le sembianze di tutti i personaggi dell’epopea omerica.

Venerdì 28 agosto, alle ore 21.30, in scena Mario Incudine in “Archimede – La solitudine di un genio” di Costanza DiQuattro, regia di Alessio Pizzech, con Antonio Vasta, Tommaso Garré e Flavio Geco Crespi, scene e costumi Andrea Stanisci, assistente alla regia Tommaso Garré, musiche originali e canzoni di Mario Incudine eseguite dal vivo da Antonio Vasta. Una produzione Centro Teatrale Bresciano, La Contrada Teatro Stabile di Trieste / Teatro della Città in collaborazione con Teatro Donnafugata produzione esecutiva A.S.C. Production Arte Spettacolo Cultura.

Siracusa, 212 a. C. Mentre i romani assediano la città, un soldato, ignaro di diventare uno scomodo testimone della storia, entra in casa di Archimede. È l’ultima notte del grande matematico prima che la lama lucida del giovane romano ponga fine alla sua vita. In un monologo irreale, che si trasforma in dialogo, il genio siracusano ripercorrerà, nel limbo che precede la morte, la sua vita, raccontando i dolori dell’uomo e la soddisfazione dell’inventore, sottolineando, tuttavia, la bassezza di chi, per ignoranza, stigmatizza. Lui, Archimede il matematico, l’inventore, il fisico è in verità un uomo solo, costretto ad abbandonare la donna che ama, a dimostrare ogni giorno di essere meritevole della sua fama, condannato, suo malgrado, a vivere il confine incerto tra la genialità e la pazzia.

Il testo di Costanza DiQuattro è sorprendentemente attuale – spiega il regista Alessio Pizzech – In questo lavoro di teatro/canzone sono felice di condurre Mario Incudine in quel bilico meraviglioso tra parola detta e parola cantata che dà forza a questo viaggio nell’interiorità più profonda di questo mito, di quel genio che è stato Archimede.

Il testamento morale che Costanza DiQuattro costruisce diventa un’affermazione di valori che appartengono alla cultura classica della Terra di Sicilia e che rappresentano la base su cui abbiamo costruito la civiltà occidentale, e Archimede in questo senso diviene simbolo di chi ha coraggio e determinazione per affermare il valore del rispetto dell’altro anche di fronte alla Barbarie. Vogliamo così cogliere del protagonista tutte le suggestioni possibili, in un gioco di rimandi tra passato e presente, tra vita privata e la storia che ha attraversato l’esistenza del celebre matematico.

L’Archimede che vi proponiamo quindi dialoga con le nuove generazioni, e chiama loro ad un appello alla consapevolezza, a non chiudere gli occhi, a non addormentare le menti: non fare e non farsi del male. Un Archimede quindi profetico, che dal suo piccolo angolo di mondo ci invita a scoprire l’amore come unica vera sfida da intraprendere nella vita, quasi che calcoli e razionalità non bastino di fronte alla più grande avventura: diventare Umani.

«Questa rassegna nasce dalla volontà di offrire al pubblico un appuntamento di alto profilo culturale, – afferma il Direttore artistico Domenico Pantano – capace di coniugare la forza dei grandi classici con la presenza di interpreti e protagonisti di primo piano della scena nazionale». «Portare in Calabria opere e artisti di questo livello – sottolinea Pantano – significa investire nella cultura e, nello stesso tempo, valorizzare il nostro territorio, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di vivere il teatro nella straordinaria cornice di luoghi antichi. I grandi autori del passato continuano a parlarci perché affrontano temi universali: il nostro compito è restituirli al pubblico con sensibilità contemporanea, attraverso la voce di interpreti autorevoli e capaci di coinvolgere le nuove generazioni». (rrc)

REGGIO – Si presenta “Il Settembre di Demetra”

Domani mattina, a Reggio, alle ore 10:30, presso il salone dei Lampadari Italo Falcomatà di palazzo San Giorgio, si terrà la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione de “Il settembre di Demetra” dell’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale ETS (AIParC), in programma dal 31 agosto al 7 settembre. 

Nel corso dell’incontro, dopo i saluti istituzionali del sindaco del comune di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro (o di un suo delegato) e del presidente AIParC nazionale, dott. Salvatore Timpano, sarà illustrato nel dettaglio il programma della manifestazione, anche con l’aiuto di diapositive.  (rrc)

SIDERNO – Venerdì si presenta il libro “La Leggenda degli Zingari”

Venerdì 28 agosto, a Siderno, alla Villa Comunale, alle ore 21:30, sarà presentato il libro “La Leggenda degli Zingari”, scritto dal docente Pietro Cremona, presidente della Fondazione Cremona” con le immagini del fotografo Domenico Cavallo e le musiche di Bruno Panuzzo. 

L’evento è organizzato dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mariateresa Fragomeni, in collaborazione con la Fondazione Cremona, nell’ambito dell’azione “La Notte dei Libri” del progetto “Siderno, i Mondi Possibili della Lettura” – CUP I19I24001300001 – finanziato dal Cepell dopo che la Città di Siderno ha ottenuto, per il secondo triennio consecutivo, la qualifica di “Città che legge”.

Il libro è un’opera che nasce dall’incontro di linguaggi differenti e che trova nella fotografia, nella scrittura e nella musica tre chiavi di lettura complementari per raccontare il territorio della Locride, la sua identità e tenere viva la memoria delle sue tradizioni.

Ospite d’onore sarà l’attrice napoletana Cloris Brosca, conosciuta dal grande pubblico televisivo per aver interpretato il personaggio de “La Zingara” su Rai Uno, ma anche per il proprio percorso artistico di grande spessore, costruito innanzitutto sul teatro e sulla formazione accanto a maestri come Eduardo De Filippo, Gigi Proietti e Tino Buazzelli. Durante la serata saranno ripercorse le tappe di una carriera che ha attraversato teatro, cinema e televisione, fino alle più recenti esperienze sul piccolo schermo. L’attrice darà vita alla lettura di alcuni brani de “La Leggenda degli Zingari” e verrà intervistata sui momenti fondamentali della sua carriera,  dal cinema al rapporto con Massimo Troisi, a partire dalla partecipazione a “Ricomincio da tre” e dall’esperienza nel docufilm “Il mio amico Massimo”, nel quale la Brosca ha prestato la propria voce insieme a Lello Arena.

La componente musicale sarà affidata a Bruno Panuzzo, che porterà in scena “Karatime”, spettacolo di grande successo che di recente ha conquistato alcune tra le più belle piazze italiane, coinvolgendo il pubblico in un viaggio musicale capace di attraversare le diverse epoche, dagli anni ’60 fino ai giorni nostri.

Verranno altresì consegnati cinque premi “Incontri Notevoli” ad altrettante personalità differenti per esperienza, ruolo e percorso, accomunate dalla volontà di rappresentare, attraverso il proprio lavoro, un valore per la comunità e per il territorio. Il premio si inserisce nella filosofia stessa di “Incontri Notevoli”: riconoscere non soltanto la notorietà, ma soprattutto il valore delle storie personali e professionali, la capacità di generare relazioni, cultura, attenzione e partecipazione.

La serata sarà anche l’occasione per presentare il nuovo direttivo della Fondazione Cremona, composto da Pietro Femia, Federica Orlando, Maurizio Lacopo e Antonella Varacalli, chiamato a proseguire il percorso dell’organismo sul terreno della cultura, della valorizzazione della memoria e della promozione degli incontri. (rrc)