Processo Miramare, condannato Giuseppe Falcomatà: scatta la sospensione da sindaco
Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, è stato è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione. È la sentenza del Tribunale di Reggio Calabria per abuso di ufficio che, fa scattare la sospensione dalla carica di sindaco.
Insieme al primo cittadino, condannati anche gli assessori della sua prima giunta: Saverio Anghelone, Armando Neri, Rosanna Maria Nardi, Giuseppe Marino, Giovanni Muraca, Agata Quattrone e Antonino Zimbalatti, e la dirigente comunale Maria Luisa Spanò e l’imprenditore Paolo Zagarella a un anno. (rrc)
A Gioia Tauro la viceministra Bellanova e la senatrice Vono incontrano il presidente dell’Autorità Portuale Agostinelli
La viceministra alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibile, Teresa Bellanova, insieme alla senatrice di Italia Viva, Silvia Vono, incontrerà il presidente dell’Autorità di Sistema di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, e una delegazione di portuali.
L’incontro anticipa l’evento organizzato da Uni Port, che si svolgerà all’interno dell’area portuale nel primo pomeriggio, dal titolo Il Porto Incontra.
La viceministra, infatti, è a Gioia Tauro per conoscere meglio la realtà territoriale che fa da cornice ad uno dei Porti più importanti del Mediterraneo, e proseguirà il percorso di ascolto intrapreso in altre realtà portuali italiane con il duplice intento volto a conoscere più da vicino le singole infrastrutture, riconducibili alle competenze afferenti alla delega ricevuta, ed esercitare il proprio mandato puntando sull’efficacia e sull’efficienza di un complesso lavoro che il Governo si è impegnato di portare avanti, in modo particolare nel Meridione. (rrc)
SAN PROCOPIO (RC) – Si è sciolto il Consiglio comunale
Con le dimissioni di sei consiglieri comunali di maggioranza, si è sciolto il Consiglio comunale e, di conseguenza, la giunta comunale di San Procopio.
Le sei dimissioni dei Consiglieri di Maggioranza ed Opposizione di Cartocci, Cortese, Cotroneo, Demeca, Anile, Gioffrè vanno ad aggiungersi a quelle di altri due consiglieri Furfaro e Leotta già dimessi in precedenza.
Adesso spetta al Prefetto la nomina di un Commissario, che la popolazione aspetta per rivedere un po’ di quel lustro che aveva conosciuto con il sindaco precedente.
La gestione attuale, infatti, aveva sollevato intense proteste per la mancanza totale di rapporti con i cittadini, quella stessa che si era instaurata con la conduzione amministrativa precedente.
Il tandem tra Lamberti–Castronuovo e Cutrì, rispettivamente sindaco e vicesindaco, dimessisi anche loro dai banchi dell’opposizione, aveva dato buoni frutti, tanto da fare assurgere il Paese agli onori della cronaca italiana, quale esempio di buona Amministrazione.
La creazione di una biblioteca, di un asilo, la dotazione di uno scuolabus in accordo con i paesi vicini, il riscaldamento della Chiesa, il Teatro, la riesumazione della storica sagra dell’anguilla, l’organo per la Chiesa e tanto altro, avevano dato fiducia al paese, ricco di storie e tradizioni.
La ferma opposizione alla illegalità aveva evidentemente fatto ombra a taluno.
San Procopio era ricaduto nell’oblio ma peggio, a giudicare dalle dimissioni di ben 10 Consiglieri nel tempo, nella indifferenza di tutti, tranne di chi aveva avuto il coraggio di aumentarsi l’appannaggio a ben 1650 euro al mese, come il sindaco, in aperta contraddizione con chi, in precedenza, aveva non solo rinunciato ad ogni compenso e rimborso, ma addirittura aveva devoluto il proprio stipendio di assessore provinciale alle casse comunali, in favore di tante iniziative sociali.
San Procopio era balzato agli onori della cronaca anche per il famoso inchino presunto. La forte reazione del sindaco Lamberti aveva portato addirittura ad un avviso di garanzia per sindaco, vice, Comandante dei Carabinieri e persino il Parroco.
Dopo tante sofferenze ed illazioni, si è giunti alla condanna del giornalista, con Decreto Penale “inaudita altera parte” al quale, ovviamente, lo stesso si è opposto.
Tuttavia il processo è in corso. La prossima udienza è fissata per il 25/11/2021.
La cosa grave, nell’intera vicenda, è che il Magistrato nel Decreto di archiviazione, non solo ha demolito l’ipotesi accusatoria, ma ha dichiarato che nella casa davanti alla quale si sarebbe svolto l’inchino (mai fatto), il soggetto, colpito da provvedimenti penali, si sarebbe insediato ben sei mesi dopo i fatti narrati.
Una macchinazione ai danni del Sindaco del tempo, mal architettata.
«Oggi San Procopio – si legge in una nota dell’opposizione al Consiglio comunale – si libera di un’Amministrazione non gradita e spera in un Commissario che porti a nuove elezioni per la rinascita del Paese, possibilmente». (rrc)
Roberto Occhiuto è il nuovo commissario della Sanità in Calabria
Il Consiglio dei ministri ha nominato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, commissario della sanità in Calabria. Lo ha reso noto il presidente della Regione Calabria, spiegando che tale decisione è «il frutto di del lavoro svolto nelle ultime settimane».
«Dopo oltre un decennio – ha spiegato – la gestione di questo delicato settore torna, così, ai calabresi. Avevo preso un solenne impegno con i cittadini in campagna elettorale: questo obiettivo è stato raggiunto già con il primo Cdm dopo la mia proclamazione a presidente».













