COSENZA – Il 26 marzo al Rendano “Core ‘ngrato”

In scena, il 26 marzo, al Teatro Rendano di Cosenza, lo spettacolo Core ‘ngrato: viaggio nella vita artistica e sentimentale di Enrico Caruso, con drammaturgia e regia di Vivien Hewitt.

Un viaggio affascinante nella vita artistica e personale del più grande tenore di sempre che ha incantato intere generazioni per il suo carisma e temperamento. Un talento straordinario con una presenza scenica magnetica e un’arte immortale e impalpabile. Caruso ha conquistato grande fama a livello internazionale portando con sé un pezzo d’Italia in giro per il mondo ed eseguendo anche canzoni e romanze italiane. L’omaggio di Polimnia al celebre tenore rientra sempre nel progetto “Il Rendano e il suo sipario storico”, realizzato in sinergia con il Comune di Cosenza e finalizzato alla raccolta fondi per il consolidamento materico del sipario storico e l’ottimizzazione del suo stato decorativo.

Protagonisti della serata saranno tre talenti made in Calabria: il soprano Marika Franchino, il tenore Stefano Tanzillo e il maestro Andrea Bauleo al pianoforte. La regista Vivien Hewitt ha dichiarato: «Sarà un piacere venire al teatro Rendano di Cosenza per realizzare per l’associazione Polimnia uno spettacolo dedicato a Enrico Caruso, un grande rappresentante di questo Paese e della sua cultura. Caruso è stato il primo artista a vendere un milione di dischi e ad incassare cinque milioni di dollari. Ha portato la lirica nel salotto di casa delle persone attraverso i suoi dischi ed ha fatto molto per sdoganare l’immagine degli emigranti italiani dell’America del primo Novecento. Siamo a pochi mesi dal centenario dalla morte di Caruso. Il prossimo anno ricorre il centocinquantenario della sua nascita».

«La serata “Core ‘ngrato” – ha concluso – sarà un omaggio alla popstar. Il titolo dello spettacolo richiama una canzone scritta espressamente per lui e riguarda una tragica vicenda della sua vita amorosa. Il 26 marzo sarà una serata estremamente divertente perché il pubblico potrà assistere ad una commistione tra racconto, opera lirica e musica pop».

La presidente di Polimnia, Luigia Pastore ha sottolineato che: «La rassegna prosegue con grande soddisfazione. Il prossimo evento riserverà al pubblico grandi sorprese. Il 26 marzo andrà in scena uno spettacolo originale, ricco di musica, proiezioni e video per omaggiare Enrico Caruso. Sarà primo di una serie di appuntamenti dedicati a uno dei più grandi tenori di sempre. Caruso ha modernizzato il mito ottocentesco del tenore diventando anche la prima star discografica della musica italiana e internazionale. Seguiranno altri eventi dedicati a Enrico Caruso per approfondire meglio la sua figura, la sua vocalità e la sua musica». (rcs)

REGGIO – “Coppie felicemente infelici” conquista il teatro Cilea

Grande successo, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, per lo spettacolo Coppie felicemente infelici, con gli strepitosi attori Federico Perrotta, Valentina Olla, Sabrina Pellegrino e Claudio Insegno (rispettivamente autori del testo) che, insieme ai giovani Marco D’Angelo e Giulia Perini, nobili e impeccabili “servi di scena”, hanno analizzato il rapporto marito-moglie tra esilaranti sketch e monologhi curati nei minimi particolari.

In un racconto serrato, veloce, carico di emozione e anche molto divertente, gli artisti hanno cercato di capire cosa li aveva prima uniti e poi, separati. A riempire il palco, bastano solo quattro sedie rosse, quattro a fantasia patchwork e l’infinita bravura di attori che riescono senza artifizi, a catalizzare l’attenzione degli spettatori anche loro sull’altalena dei sentimenti di innamorati in crisi. A distanza di due anni e un divorzio alle spalle, sembra però che nulla sia cambiato tra le coppie: l’affetto di Paolo e Gilda (interpretati da Valentina e Federico), Lina (Sabrina) e Lorenzo (Claudio anche regista della pièce) non è scomparso anzi, la voglia di riprovarci e stare insieme è sempre forte.

La punta di diamante della commedia è l’unione di pensieri ed emozioni che generano una forza tale da creare la realtà. Una realtà perfettamente ricostruita da eccellenti “mattatori” della scena che, in quasi due ore di live, hanno messo al tappeto le incomprensioni e l’orgoglio umano che, spesso, divide la coppia facendo rivivere i sentimenti. Federico, Valentina, Claudio, Sabrina, Marco e Giulia hanno riportato il pubblico a sognare, a sperare, ad avere fiducia dell’altro ma soprattutto, hanno dimostrato che il vero amore non né fisico né romantico ma, è semplicemente, l’accettazione di ciò che è stato, sarà e non sarà. (rrc)

Fatti di Musica, confermati “Fabularium” e Notre Dame de Paris

Sono stati confermati, per Fatti di Musica, il Festival del Miglior Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, gli spettacoli Fabularium, Magic of Disney Music, in programma il 15 maggio al Teatro Politeama di Catanzaro e Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante dal 26 al 28 maggio al Palacalafiore di Reggio.

Lo ha reso noto lo stesso promoter, spiegando che «dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri delle nuove disposizioni per il superamento della fase emergenziale di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza, come si legge testualmente, si può immaginare anche per il settore dello spettacolo dal vivo un ritorno alla normalità in piena sicurezza».

“Fabularium, Magic of Disney Music”  è un grande show per tutta la famiglia, un omaggio al grande cinema Disney. Musiche e scene di narrazioni celebri come La Spada nella Roccia, Cenerentola, La Bella e la Bestia, Oceania, Frozen, Aladdin e Mary Poppins, si intrecciano per incantare il pubblico di tutte le età. Un’avventura carica di emozioni attraverso le celebri canzoni dei capolavori Disney, per divertirsi e sognare con la fantasia. Oltre un’ora e trenta di uno show unico, con scenografie e coreografie spettacolari, continui cambi scena e costumi, magnifici disegni luci ed effetti speciali, come il video mapping digitale 3D. Tanti i “momenti magici”, tra cui il volo di Mary PoppinsElsa che ghiaccia il teatroil genio della lampada che alza bauli. Il Musical si avvale di grandi firme e di un ricco cast, per la  regia di Angelo Lucarella e Annalory Fullone.

Grandissima è l’attesa anche in Calabria per Notre Dame De Paris, che tornerà al Palacalafiore di Reggio nei giorni 26, 27, 28 maggio con spettacoli serali alle 21 e matinée scolastici alle ore 10. Per le scuole, prevista anche la possibilità nel pomeriggio di una vista gratuita ai Bronzi di Riace al Museo Nazionale, dove sono custoditi ed esposti.

Per questo ultimo tour con il cast originale, di nuovo insieme tutte le firme internazionali e i protagonisti che hanno reso Notre Dame De Paris un evento cult e un caso dello spettacolo mondiale: musiche di Riccardo Cocciante, liriche di Luc Plamondon, per la versione italiana di Pasquale Panella, regia di Gilles Maheu, coreografie di Martino Müller, scenografie di Christian Rätz, costumi di Fred Sathal, luci di Alain Lortie, suono di Manu Guiot, arrangiamenti di Riccardo Cocciante, Jannick Top, Serge Perathoner. Per l’ultima volta insieme tutto il cast originale: Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Chopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo), Tania Tuccinardi (Fiordaliso), ospiti speciali per la prima volta dal 2002 anche Marco Guerzoni e Claudia D’Ottavi, Completano il cast altri 30 artisti tra ballerini, acrobati e breaker. In vent’anni di musiche, danze, acrobazie ed emozioni, Notre Dame De Paris ha superato le presenze dei più grandi live della musica rock e pop. L’opera è stata tradotta in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha toccato 20 Paesi con più di 5.400 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori in tutto il mondo. I biglietti dei due eventi sono in vendita su www.ticketone.it e nei punti autorizzati. Per informazioni tel. 0968441888 web www.ruggeropegna.it(rcz)

CITTANOVA (RC) – Il 26 marzo al Teatro Gentile Biagio Izzo

Il 26 marzo, al Teatro Gentile di Cittanova, in scena Biagio Izzo con Tartassati dalle tasse, per la 18esima edizione della stagione teatrale organizzata dall’Associazione Kalomena.

Una commedia scritta e diretta da Eduardo Tartaglia. Sul palco assieme a Biagio Izzo ci saranno Mario Porfito, Stefania De Francesco, Arduino Speranza, Roberto Giordano, Adele Vitale.

Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti. “Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo però poi le cose funzionassero veramente!…”

Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze? E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere?… 

Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare?…

Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda. E che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto ora godersi anche un po’ la vita; magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente… E che si ritroverà invece in balia di mille peripezie e problemi. E soprattutto costretto a risolvere il quesito che angustia la stragrande maggioranza di noi: come è possibile che due parole che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, quando si uniscono si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali?…

I biglietti possono essere acquistati presso il teatro Gentile di Cittanova nei giorni di mercoledì e sabato pomeriggio, oppure telefonando ai numeri 347.7191399 o 320.6184249. 

Info: kalomena@libero.it (rrc)

 

REGGIO – Venerdì in scena “Coppie felicemente infelici”

In scena, venerdì 18 marzo, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, Coppie felicemente infelici, commedia scritta da Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino e con Federico Perrotta e Valentina Olla.

Lo spettacolo rientra nell’ambito del cartellone della stagione teatrale dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli.

«Siamo felici di ritornare a Reggio Calabria, una splendida e calorosa città ed esibirci in un teatro magico come il vostro dove respiri e senti sulla pelle il calore della gente, ci carica di energia – afferma l’attore Perrotta che vestirà i panni di Paolo, l’eterno Peter Pan –. Sono molto legato a questa terra che, senza filtri, in maniera molto naturale, riesce a metterti in contatto con le cose primarie e poi, Peppe Piromalli ci ha fatto sentire subito a casa. Nel club dei “felicemente infelici”, insieme a me, Valentina, Claudio e Sabrina ci saranno anche Marco D’Angelo e Giulia Perini, due talentuosi giovani attori con i quali vivremo i meccanismi di coppia che portano alla crisi e ci fanno capire il perché si arriva alla fine di un rapporto. È una storia che indaga su un percorso dei sentimenti facendo una specie di terapia di coppia collettiva».

Generazioni messe a confronto su una tematica sempre uguale, l’amore, ma che si evolve col passare del tempo trascinando nei cambiamenti i protagonisti.

«Usando un linguaggio comico, satirico, grottesco tracciamo quei rapporti amorosi nei quali chiunque ci si può ritrovare – aggiunge l’attrice Olla nei panni di Gilda –. Le due coppie di amici capiranno che ciò che l’amore ha unito, il matrimonio può separare. Fallimenti personali, della vita matrimoniale stessa, valutazioni sbagliate, errori concreti portano ad un’analisi esistenziale che farà tanto ridere ma anche riflettere».

La serata di “festeggiamenti” per il divorzio si trasforma in un vero e proprio viaggio nel tempo per le due coppie di amici protagonisti di un gioco al massacro anche nell’incolpare il proprio partner delle presunte o reali mancanze ed esagerazioni.

«È un modo questo, per trovare finalmente un punto di incontro, se esiste – postilla l’attore e regista Claudio Insegno che nella pièce interpreta l’amico Lorenzo mentre Sabrina Pellegrino sarà Lina che critica sempre tutto e tutti ma, alla fine, si rivela una donna fragile –. Vedere come una coppia nasce, muore e poi rinasce è divertente anche se con un po’ di amarezza, alla fine si cerca di capire cos’è che fa allontanare marito e moglie. Secondo me, la cosa più bella in questo spettacolo è proprio la storia di queste due coppie che attraversano tante fasi, ma c’è sempre una speranza. La speranza di ricominciare, la stessa che ha chi porta avanti il teatro dopo questo brutto periodo».

«Dobbiamo ringraziare l’amico Peppe Piromalli che, nonostante le difficoltà, non si è arreso e ha mandato avanti il suo progetto artistico consentendo a noi artisti di poterci esibire nella vostra culla dell’arte – concludono gli attori –. Chi non si è fermato, chi non si è lasciato abbattere da questa terribile pandemia, ha il tipico fuoco interno dell’arte e non possiamo fare altro che sostenere questi uomini. Il teatro è tutta una questione di fuoco e cuore: solo chi ha queste due componenti, tiene viva l’arte». (rrc)

REGGIO – Il 19 marzo al Teatro Cilea in scena “Clitennestra” di Paolo Cutuli

In scena, sabato 19 marzo, alle 21, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, lo spettacolo Clitennestra di Paolo Cutuli, nell’ambito del Festival delle arti della Magna Grecia, ideata dall’Associazione culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte APS” in partenariato con il Comune di Reggio Calabria e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il cofinanziamento della Regione Calabria – PAC 2014/2020 e con la direzione artistica di Gigi Miseferi.

Un percorso culturale che attraverso l’arte e lo spettacolo vuole mettere in risalto e valorizzare le origini magno greche della città di Reggio Calabria, animando i teatri cittadini e promuovendo il patrimonio storico e artistico dello Stretto in occasione del cinquantenario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. Una ricca programmazione con spettacoli di teatro classico greco in chiave contemporanea, masterclass e incontri che coinvolgeranno la cittadinanza e i turisti presenti in regione.

Lo spettacolo che si è aggiudicato il Premio Parodos 2014 del Tindari Teatro Festival “Miglior Spettacolo” e “Miglior Interprete” e , vede l’interpretazione di Paolo Cutuli, già attore per importanti produzioni a livello nazionale, che stavolta porta in scena, attraverso la prosa lirica di Marguerite Yourcenar, la tragica storia della regina di Argo e Micene che, dopo aver atteso per dieci anni il ritorno del marito Agamennone dalla guerra dì Troia, lo uccide insieme all’amante Egisto. Nel corso dello spettacolo vengono analizzati con precisione chirurgica, non solo i fatti, ma anche le motivazioni che portano la sventurata eroina dai capelli (ormai) grigi ad impugnare il coltello che ucciderà l’unico vero amore della sua vita.

Uno spettacolo performativo in cui la regia, asciutta e moderna, con l’avallo scenico e drammaturgico di tre trolley da viaggio, restituisce vita ai personaggi narrati in un alternarsi di pantomine e teatro d’attore, restando comunque rigorosamente a servizio del testo. Un testo preciso e spietato. Il pubblico di questo spettacolo diventa la corte che giudica Clitennestra e a cui la donna si rivolge come ultima preghiera: per chiarirsi e per chiarire; per prendere una decisione finale. 

Un’ironia tragica e sferzante attraversa il racconto, mentre l’impostazione visiva e sonora di matrice pop attenua il rigore compositivo della tragedia senza mai abbassare la credibilità. Il colore racchiude le mille oscurità dell’odio, sottolineando le componenti della vendetta, dell’eccidio, del rimpianto, in una evocazione di sangue che ricade sullo spettatore, turbandolo.

L’attore Paolo Cutuli ha lavorato a partire dal 2005 col Piccolo Teatro di Milano nella produzione di “Vita di Galileo” di B.Brecht. Ha preso parte alla rassegna “Magna Grecia Teatro” lavorando col regista Giancarlo Cauteruccio per lo spettacolo “L’ amore che bruciò Troia” e nello spettacolo sull’ Eneide di Giorgio Albertazzi. Dal 2008 lavora con Mariano Rigillo e Nicola Piovani nella grande produzione del “Don Chisciotte”. Nel 2014 e nel 2018 lavora a Venezia per Biennale College Musica come performer unico su tre differenti opere liriche. Lavora per la televisione alla serie televisiva “Il giudice Meschino” (Rai Uno), “Questo è il mio paese” (Rai Uno) e “Squadra antimafia 8” (Canale 5). Debutta nel 2019 come protagonista al cinema nella commedia “Rapiscimi” di Gianluca Gargano.  Vince, nel 2019, il premio come “migliore attore” al festival nazionale di teatro “Indivenire”, diretto da Giampiero Cicciò, con l’interpretazione del testo “Belli capelli”.

Domenica 20 marzo alle 18:00 con ingresso libero al Foyer del Teatro Cilea, si terrà la performance del cantastorie Fulvio Cama: “Racconti dalle correnti – dall’Aedo al Musicantore” accompagnato alle percussioni dal musicista Dario Zema. Un viaggio nell’antichissima arte dei cantastorie per raccontare la Magna Grecia attraverso i miti e le leggende che, nel corso dei secoli, si sono sviluppate tra le contaminazioni e le evoluzioni della civiltà mediterranea. Un cammino che parte dalle radici della storia (perché in ogni mito e leggenda c’è sempre un fondo di verità) e si espande nelle diverse forme artistiche tra musiche, canti, poesie, racconti, personaggi ed immagini.

Una proposta inedita di spettacolo con degli inaspettati colpi di scena dovuti alle recenti scoperte che l’autore ha fatto a seguito di approfondite ricerche artistico-scientifiche, che hanno svelato interessanti e sbalorditive rivelazioni (ancora non pubblicate) sulla particolarità dell’area dello Stretto che detiene il record mondiale di luogo dove coesistono il maggior numero di miti e leggende.

Per informazioni e prevendite degli spettacoli: e-mail info@calabriadietrolequinte.it – whatsapp 320.9778859 – telefono 347.9930588 e sul sito: www.festivalartimagnagrecia.it. (rrc)

 

CATANZARO – Viva Teatro, venerdì in scena “Ora X: Inferno di Dante”

Venerdì 18 marzo alle 20.30, al Teatro Comunale di Catanzaro, in scena Ora X: Inferno di Dante di e con Matteo Belli. Lo spettacolo apre la rassegna Teatro Viva – si cui è stata annullata la conferenza stampa mercoledì 16 marzo –  del Teatro Comunale e dell’associazione “Teatro Incanto”, che ha l’obiettivo di far rivivere il patrimonio materiale e immateriale del teatro in Calabria attraverso un format dedicato alle arti performative e ad una programmazione dall’ampio ventaglio di generi.

Un percorso che l’attore Matteo Belli compie attraversando alcuni dei luoghi della prima cantica della “Commedia”, con il piacere e l’emozione per una sfida personale non più rimandabile nel tentare di portare ai sensi dell’orecchio e dell’occhio moderno i versi classici tra i più alti dell’intera storia letteraria italiana.

Appuntamento, quindi, a venerdì 18 marzo alle 20.30. Per informazioni e prenotare il tuo posto nel centro del centro storico, chiama Carmen allo 0961 741241. (rcz)

CATANZARO – Mercoledì si presenta la rassegna “Teatro Viva”

Mercoledì 16 marzo, alle 11.30, al teatro Comunale di Catanzaro, è in programma la presentazione della rassegna Teatro Viva! dell’Associazione Teatro Incanto che ha l’obiettivo di far rivivere il patrimonio materiale e immateriale del teatro in Calabria attraverso un format dedicato alle arti performative e ad una programmazione dall’ampio ventaglio di generi.

Tra gli appuntamenti quelli dedicato ad un focus sull’identità linguistiche attraverso lo spettacolo Maturina Fantesca con Patrizia Lo Fonte, dedicato agli elementi linguistici del Medioevo. Da anni l’associazione “Teatro Incanto” si distingue per aver prodotto, promosso e realizzato opere legate a questa forma d’arte, valorizzando già le moltissime figure artistiche presenti sul territorio, portando avanti una realtà fortemente legata alle radici dell’identità calabrese.

«Attraverso un’appropriazione dinamica e sinergica degli spazi del Teatro Comunale di Catanzaro, il Festival è punto di incontro e riferimento del circuito teatrale calabrese con un continuo dialogo tra realtà artistiche, storiche, sociali e identitarie con il luogo d’azione, gli utenti e i soggetti coinvolti – ha spiegato il direttore artistico Francesco Passafaro -. Format strategico, il Festival volge lo sguardo allo sviluppo del territorio e della cultura attraverso un percorso formativo e intrattenente, contenitore dalla grande rilevanza artistica, iniziativa cardine di valorizzazione dei luoghi e delle risorse culturali del territorio calabrese».

Si rafforza, così, il rapporto tra domanda e offerta culturale locale senza interferire con le collaborazioni nazionali, intensificando lo scambio artistico tra risorse e realtà appartenenti allo stesso circuito, e rendendosi base di formazione per artisti emergenti, spazio performativo aperto e ospitale.

La programmazione del Festival si dipana su differenti generi e discipline artistiche dall’approccio interattivo, favorendo un pieno coinvolgimento dei turisti e la cittadinanza, fortificando l’integrazione tra turismo, cultura e teatro.

Il format combina più azioni per conferire al Teatro Comunale il ruolo di luogo d’accoglienza artistica, come spazio ospitale per le compagnie teatrali regionali, occasione di formazione e confronto. Una combinazione come quella tra due artisti nazionali di altissimo valore contenutistico: Matteo Belli, con la sua Ora X: Inferno di Dante per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e Patrizia La Fonte, con Maturina Fantesca, ultima erede di Leonardo Da Vinci, con un approfondimento comune in due workshop sulla voce e sulla lingua italiana.

Appuntamento, quindi, alla conferenza stampa di mercoledì 16 marzo in vista del primo spettacolo di venerdì 18 marzo alle 20.30. (rcz)

RENDE – Al teatro Garden in scena “Persone Naturali e Strafottenti”

Domani sera, al Teatro Garden di Rende, alle 21, in scena lo spettacolo Persone Naturali e Strafottenti di Patroni Griffi diretto da Giancarlo Nicoletti e con la partecipazione di Marisa Laurito.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna teatrale Primo Atto promossa dall’Associazione 900 e patrocinata dall’amministrazione comunale.

Una tragicommedia imperdibile che vedrà protagonista la grande drammaturgia napoletana con uno spettacolo che il Corriere della Sera ha definito «la rivincita di Patroni Griffi quarant’anni dopo», impreziosito dalla interpretazione dell’attrice partenopea,uno dei volti più noti e amati del panorama televisivo italiano.
Un lavoro intenso, scritto da Giuseppe Patroni Griffi, tra le figure più versatili del panorama culturale italiano del Novecento, e riportato in scena quarant’anni dopo nel nuovo e brillante allestimento firmato da Giancarlo Nicoletti, con in scena insieme a Marisa Laurito, Giovanni Anzardo e Livio Beshir.(rcs)

REGGIO – Al Teatro Cilea in scena “Euripide: Le Fenicie”

In scena, domani sera, alle 21, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, lo spettacolo Euripide: Le Fenicie. Il dibattito pubblico con Gabriele Vacis, l’attrice Enrica Rebaudo e le scenofonie di Roberto Tarasco.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della nuova edizione del Festival delle arti della Magna Grecia ideato e prodotto dall’Associazione culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte APS” in partenariato con il Comune di Reggio Calabria e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il cofinanziamento della Regione Calabria – PAC 2014/2020.

Attraverso una sapiente narrazione, Gabriele Vacis conduce lungo un affascinante viaggio dalla tragedia classica di Euripide all’attualità. La guerra fratricida, il giovane sangue versato, lo strazio delle donne e delle madri di Tebe rappresentano temi straordinariamente attuali. Filtrare attraverso un testo classico sentimenti d’inquietante modernità ci aiuta a comprendere le ragioni del passato e quelle del presente, scoprendo i fili sottili che ci legano a storie solo apparentemente lontane.

Vacis propone nuovi strumenti per affondare nella storia: narrare attraverso il tempo, farsi corpo e canto come il coro della tragedia, utilizzare una nuova forma di preghiera, laica e civile, per comprendere consapevolmente. Una narrazione in dialogo continuo con le sonorità curate in diretta da Roberto Tarasco.

Le parole di Euripide parlano dell’oggi e delle generazioni che, in questo oggi, provano a costruire il loro futuro. Un invito, profondo e sincero, a essere protagonisti della cultura della legalità.

Gabriele Vacis è un importante regista teatrale, drammaturgo, docente, documentarista e sceneggiatore italiano. Ha scritto e curato la regia di numerosi spettacoli teatrali: Esercizi sulla tavola di Mendeleev, premio Opera Prima 1985; Elementi di struttura del sentimento, premio UBU 1986;  La Storia di Romeo e Giulietta, premio UBU 1992; Il racconto del Vajont, premio UBU 1994. Nel 1996 ha vinto il Premio per la regia dell’Associazione Critici Teatrali Italiani; nel 2011 il Premio Dioniso per l’innovazione della cultura Classica. Ha curato la regia di numerose opere liriche. Nel 2006 ha curato la Cerimonia d’apertura degli Olimpic Winter Games, e di Bookstock. Insegna Istituzioni di Regia all’Università Cattolica di Milano. Ha diretto il Progetto TAM, Scuola per attori del Palestinian National Theatre a Gerusalemme. Nel 2000 ha condotto su RAIUNO il programma in trentasei puntate 42° parallelo. Dal 2002 al 2006 è regista stabile al Teatro Stabile di Torino e dal 2013 al 2017 è direttore artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Attualmente è direttore della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino.

La programmazione artistica al teatro Cilea prevede diversi spettacoli di teatro classico greco anche in chiave contemporanea:  il 19 marzo lo spettacolo “Clitennestra” a cura della compagnia teatrale Dracma, il 9 aprile l’imagoturgia “Iphigenia in aulide” tratto dalla tragedia di Euripide e interpretata dagli attori della Lenz Fondazione di Parma; il 22 aprile si terrà la prima nazionale dello spettacolo “Dike” interpretato dalle attrici Teresa Timpano e Francesca Ciochetti della compagnia Scena Nuda; infine, il 15 maggio andrà in scena l’opera “Semper Fidelis. Ovvero il vaso di Pandora” con la compagnia Teatro del Carro.

Il festival prevede anche numerose iniziative formative rivolte ad attori ed appassionati di teatro. Si parte l’11 e 12 marzo con la masterclass di recitazione teatrale a cura del noto attore cinematografico Piermaria Cecchini; l’8 e 9 aprile, invece, si svolgerà il workshop di scritture del tragico a cura del docente del DAMS dell’Università della Calabria Carlo Fanelli; infine, il 20 e 21 maggio, sempre al teatro Cilea si terrà la masterclass di messinscena teatrale “DRAŌ/DRAMA” a cura della drammaturga Auretta Sterrantino in collaborazione con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. (rrc)