COSENZA – Grande successo per la rassegna teatrale “Le Voci del Teatro”

Grande successo per la rassegna teatrale Le voci del Teatro, che fino al 18 gennaio ha animato il Teatro Gulliver di Rende e il Castello Svevo di Cosenza con spettacoli intensi che hanno trattato profonde tematiche attuali e drammi storici.

Ad aprire la rassegna, la storia vera rappresentata nella produzione del Teatro RossoSimona Anch’io sono malata, di Noemi Caruso, con il susseguirsi di un monologo emozionante che ha portato alla riflessione della forza di una donna contro una dittatura violenta, dell’importanza  dell’istruzione e nella speranza continua che possa avvenire un miglioramento della propria  esistenza. Una passione, dunque, data dal voler lottare per la propria vita!

Una passione che, nella  scelta eternamente combattuta tra razionalità ed emotività, continua ad essere presente nella  produzione dell’Associazione Culturale Scena Nuda Antonio e Cleopatra di Lindo Nudo. Un  dramma shakespeariano magistralmente adattato che ha spinto alla riflessione di un lavoro  introspettivo del proprio essere, in base alle scelte che si compiono e ai valori da sempre perseguiti.  

I temi attuali non hanno smesso di essere protagonisti della produzione dell’Associazione Culturale  Interno 5 Il mondo è cieco, nella riflessione di un invito a vivere la vita in modo maggiormente  consapevole e concreto, e nella produzione di Teatro RossoSimona Al posto sbagliato di Francesco Pupa, nel raccontare la realtà dolorosa delle azioni della mafia a discapito degli  innocenti.  

Nella rassegna teatrale, quindi, non sono mancati spettacoli dedicati anche ai più piccoli, come la  produzione dell’Associazione teatrale Porta Cenere Racconti in valigia di Mario Massaro, in un  viaggio tra racconti tradizionali e innovativi con tematiche che hanno catturato l’attenzione di un  pubblico di tutte le età, e la produzione del teatro Della Ginestra Signori, la favola di? di Dante De Rose, con la presentazione di personaggi dai caratteri esuberanti e colorati tipici del mondo  fiabesco.  

La rassegna teatrale, dunque, si è conclusa ad impatto, mantenendo il suo carattere di attualità e la  comunicazione diretta con l’animo dello spettatore, attraverso la produzione del Teatro  RossoSimona Coltre di Luigi Marino(rcs)

REGGIO – Marco Falaguasta incanta il Teatro Cilea con un viaggio tra ricordi ed emozioni

L’attore romano Marco Falaguasta ha incantato il Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria con il suo one man show dal titolo Neanche il tempo di piacersi, scritto insieme a Tiziana FoschiAlessandro Mancini e prodotto da Nicola Canonico.

Si torna indietro nel tempo, precisamente agli anni ’80 in un periodo caratterizzato da regole severe impartite in famiglia, di rispetto, obblighi e doveri di figli e genitori ma soprattutto, si descrive una società in cui non c’era l’odierna tecnologia e si dava più importanza ai rapporti umani, alla semplice ma vera quotidianità.

Marco, per un’ora e 50 minuti, mette a nudo la sua vita, quell’adolescenza fatta di conquiste e tanta fatica, feste con gli amici, i racconti a casa della nonna, le prime cotte e le uscite con le ragazze, il Capodanno da maggiorenne, il rapporto con i suoi genitori e oggi, il legame con i suoi figli Gaia ed Edoardo. In un racconto smorzato da sketch nati sul momento con il pubblico che conquista già dai primi minuti in cui entra in scena, spicca un fuoriclasse del teatro, un attore forte ed elegante con una dialettica raffinata, mai banale, sagace e a tratti pungente.

«La nostra società è cambiata. Io per fare qualsiasi cosa, dovevo chiedere il permesso ai miei genitori – racconta Marco –. Oggi, questo uso è diventato un disuso. La nostra è stata una generazione che sapeva che sopra la sua testa c’era un’autorità, la famiglia alla quale bisognava portare rispetto e gratitudine. La vecchia generazione ha fatto delle conquiste, ha lottato per i propri diritti, si è opposta alla burocrazia perché siamo noi che scegliamo chi mandare al Governo e non siamo stupidi ma complici. Il problema dei nostri tempi è nel fatto che gli uomini non vogliono essere utili ma importanti. Dignità è uno dei valori che i genitori devono trasmettere ai figli ed io ero pronto a diventare padre in base a quei principi inculcati ma ad un certo punto, è arrivata la tecnologia».

Il pubblico segue con attenzione la stand up commedy ritrovandosi in quelle storie di vita e si perde nelle riflessioni fatte a cuore aperto da Marco che proprio sul finale sprona i “grandi” ad ascoltare di più e a parlare di meno.

«Come è possibile non accorgersi che nostra figlia è una Baby Squillo o che nostro figlio è vittima di bullismo o è il bullo di turno o ancora peggio, che ha paura di dirci che ama un altro dello stesso sesso? – domanda Marco ai suoi amici spettatori –. Forse, non ascoltiamo, non prestiamo loro attenzione e giudichiamo troppo. Sicuramente, aveva ragione Zenone nel dire che la ragione per cui abbiamo due orecchie ed una sola bocca è che dobbiamo ascoltare di più e parlare di meno».

Gli applausi inondano d’affetto un interprete profondo e colto che sa di avere il privilegio di regalare sogni,  amore e speranza a persone che non conosce, che non ha mai incontrato ma con le quali riesce sempre a creare un incantevole universo fatto di umanità e gentilezza. (rrc)

 

CITTANOVA (RC) – Al Teatro Gentile il 26 gennaio in scena Lisistrata

Il 26 gennaio, al Teatro Gentile di Cittanova, in scena Amanda Sandrelli nella Lisistrata di Aristofane. Lo spettacolo, con la regia di Ugo Chiti, rientra nell’ambito della 18esima edizione della Stagione Teatrale dell’Associazione Culturale Kalomena.

La Rassegna è organizzata con il patrocinio della locale Amministrazione comunale, della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, della Città Metropolitana ed il sostegno della BCC di Cittanova.

I biglietti sono in vendita presso il teatro Gentile sabato 22 e martedì 25 gennaio dalle ore 16.00 alle 19.00 ed il giorno dello spettacolo, oppure possono essere acquistati telefonando ai seguenti numeri di telefono: 3477191399 / 3206184249. INFO: kalomena@libero.it

Sul palco, assieme ad Amanda Sandrelli, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti, e Lucianna De Falco nel ruolo di Spartana.

Lisistrata imperversa da quasi 2500 anni sulla stupidità, l’arroganza, la vanità, la superficialità degli uomini.

Lisistrata ci guarda dal lontano 411 a.c., anno del suo debutto nel teatro di Dioniso ai piedi dell’Acropoli di Atene e scuote la testa sconsolata di fronte alle tragedie, alle miserie, ai disastri provocati da quella stupidità, arroganza, vanità, superficialità, che sono tutti sostantivi femminili, come la guerra che da questi viene immancabilmente generata, ma che sono immancabilmente attributi maschili.

Lo fa attraverso un meccanismo teatrale modernissimo, una specie di farsa dove molto si ride, ma che in maniera paradossale e insieme umanissima ci fa scoprire senza falso pudore, tra sghignazzi e continui doppi sensi saporosissimi i meccanismi perversi dell’irragionevolezza umana. Lo fa additando senza ipocrisia, con un linguaggio diretto e divertentissimo, i vizi, le perversione, il  malcostume, la corruzione, le debolezze che ci portano da millenni a ritenere la violenza l’unico mezzo per risolvere i conflitti, per appianare le liti. Lo fa mettendo bene in chiaro che questo meccanismo opera sempre e a qualsiasi livello: che sia quello politico e territoriale, sia su ogni altro ambito della vita degli esseri umani, con l’unica conseguenza della sottomissione del più debole. Debole ovviamente solo in termini di forza fisica di risorse materiali da mettere in campo, e non certo di intelligenza, di cultura, di sensibilità.

Arca Azzurra e Ugo Chiti, mettono in scena Lisistrata.

Lo fanno rinnovando la loro più che trentennale collaborazione, simbiosi, sintonia, arricchendo il loro comune percorso attraverso gli ultimi decenni della scena teatrale italiana, con la forza, la misura, la dedizione, l’impegno che ha contraddistinto ogni loro spettacolo.Lo fanno grazie alla riscrittura del testo classico da parte di Ugo Chiti, alla sua capacità di interpretare la classicità con occhio contemporaneo e insieme rispettoso dell’originale, con la sua lingua sapida, ricchissima che sembra fatta apposta per rendere l’originale nella sua interezza, reinterpretando quelle parti rese di difficile comprensione dal tanto tempo trascorso.

Lo fanno avendo trovato in Amanda Sandrelli una protagonista perfetta per la commedia di Aristofane, una compagna fidata, che nelle scorse due stagioni ha portato con l’Arca Azzurra la sua Mirandolina in giro per i teatri di tutta Italia, dalla Sicilia al Trentino. (rrc)

Successo al Comunale di Catanzaro di Alex Elton

Molto apprezzato lo show di Alex Elton Al Teatro Comunale di Catanzaro. Una curiosa ambientazione per un incontro dove magie, ricordi, avventure, musiche e canzoni si mischiano, lasciando sullo sfondo un grande dubbio: siamo di fronte ad un sogno, e quale delle due figure che si muovono lungo un marciapiede notturno è il sognatore? Al Teatro Comunale, nel centro del centro storico di Catanzaro, il pubblico resta incantato, fermo e sospeso: sul palcoscenico un musicista di strada (Clark), taciturno e burbero “scarica” una donna (Ara) semiaddormentata, in preda ai postumi di una sbronza.

E questo grazie al monologo con musiche dal vivo messo in scena da Alex Elton, in “Dove, la notte della scimmia rosa” con Ermanno Dodaro. Le musiche originali e la selezione musicale è proprio del talentuoso Dodaro (drammaturgia e regia di Riccardo Bàrbera, aiuto regia Michele Mancarella, movimenti coreografici Leda Lojodice), e la magia è tutta nella straordinaria arte di Alex.

Attrice italo-inglese, doppiatrice, Elton è stata allieva di Gigi Proietti, specializzata nel teatro fisico, emozionale, d’improvvisazione e nelle clownerie, come si coglie perfettamente nella sua performance dalle tante sfumature.

In scena due solitudini: Ara si sveglia da uno stranissimo sogno e nel raccontarlo al suo interlocutore, che resta muto fino alla fine – non parla ma suona benissimo – si accendono ricordi, avventure, emozioni mancati e osservazioni semi serie. Clark resta in silenzio, non usa le parole ma il pentagramma: è quello della musica l’unico linguaggio che gli permette di comunicare con la don. Oltre alle suggestioni musicali, scelte e create appositamente per lo spettacolo, tanti sono gli omaggi musicali: da Charles Trenet a Ivano Fossati a Dorothy Fields. E tanti sorrisi, che restano dietro la mascherina ma si sentono.

Una partecipazione sentita, quella del pubblico del Teatro Comunale come sempre accolto in sicurezza dal direttore artistico Francesco Passafaro e dal suo grande staff, già pronto per il nuovo appuntamento della settimana, quello molto atteso con “I Soldi spicci”, venerdì 21 gennaio alle 20.30, con lo spettacolo “Chi dice donna dice camion”.

“I Soldi spicci” sono un duo comico italiano, precisamente di Palermo, formatosi nel 2012 ed è formato da Claudio Casisa e Annandrea Vitrano due giovani attori sono autori dei testi insieme a Salvo Rinaudo, e firmano anche la regia di un lavoro che segna una nuova importante tappa della loro carriera. Lo spettacolo prende spunto dai numerosi video, pubblicati sui loro social, che hanno registrato milioni di visualizzazioni, in cui viene rappresentata la donna forte e di carattere, la cosiddetta donna camionista, che il duo comico analizza in chiave umoristica, mettendo sotto esame con spunti comici e critici la mascolinità che si è impossessata delle nuove generazioni femminili. (rs)

CATANZARO – Al Teatro Comunale domenica in scena Alex Elton

Domenica 16 gennaio, al Teatro Comunale di Catanzaro, in scena lo spettacolo Dove – La notte della scimmia rosa con Alex Elton, allieva di Gigi Proietti.

Lo spettacolo, tra il sogno e la realtà realizzato all’interno della stagione “Domenica d’Incanto”, rientra nell’ambito della stagione del Teatro Incanto al Teatro Comunale – diretto da Francesco Passafaro.

Alex Elton sarà in scena conErmanno Dodaro, sue le musiche originali e selezione musicale (drammaturgia e regia di Riccardo Bàrbera, aiuto regia Michele Mancarella, movimenti coreografici Leda Lojodice). Ermanno Dodaro è uno straordinario musicista, un compositore e un virtuoso del contrabbasso. Da qualche anno collabora assiduamente con Rossana Casale, Mariella Nava, Grazia Di Michele, Tosca.

In Dove – La Not­te del­la Scim­mia Rosa, ci porta in un luogo che potremmo definire “assurdo” dove si in­trec­cia­no, ma­gie, ri­cor­di, av­ven­tu­re, mu­si­che e can­zo­ni. Un mo­no­lo­go con mu­si­che dal vivo, con una cu­rio­sa am­bien­ta­zio­ne: un mar­cia­pie­de not­tur­no, su cui un mu­si­ci­sta di stra­da (Clark), ta­ci­tur­no e bur­be­ro “sca­ri­ca” una don­na (Ara) se­mi-ad­dor­men­ta­ta, in pre­da ai po­stu­mi di una sbron­za. Ma non diciamo di più proprio nell’attesa di scoprire assieme ogni sfumatura di un orizzonte magico. Da dove ven­go­no questi personaggi? Si co­no­sco­no? È un sogno, o realtà? Lo scopriremo domenica 16 gennaio alle 18.30 al Teatro Comunale, nel centro del centro storico, per vivere mille emozioni sempre in totale sicurezza, grazie a tutte le accortezze dello staff del Comunale, dove si accede solo con Super Green Pass e mascherina FFP2. (rcz)

A Maggio arriva al Palacalafiore di Reggio il colossal Notre Dame De Paris

Dal 26 al 28 maggio, al Palacalafiore di Reggio Calabria andrà in scena il colossal Notre Dame De Paris, prodotto da DavidClemente Zard. Si tratta dell’unica tappa calabrese, organizzata dal promoter Ruggero Pegna, che già nel 2002 propose l’Opera all’Arena Magna Graecia di Catanzaro nelle sue prime tappe italiane, per poi riportarla nel 2004 e 2016 al Palacalafiore di Reggio e nel 2017 allo Stadio San Vito di Cosenza, sempre con eccezionali sold out.

Sei gli spettacoli previsti: tre serali alle ore 21:00 per tutti e tre matinée scolastici alle ore 10:00 a prezzo ridottissimo. La vendita dei biglietti è partita su www.ticketone.it e in tutti i punti autorizzati. Per informazioni e prenotazioni relative a gruppi dei serali e agli spettacoli scolastici bisogna rivolgersi direttamente all’organizzazione: tel. 0968441888, mail info@ruggeropegna.it.

«Poter assistere ancora dal vivo a Notre Dame De Paris nel suo gigantesco allestimento e con il cast originale, da Lola Ponce a Giò Di TonnoVittorio Matteucci e tutti gli altri straordinari protagonisti, è un’occasione assolutamente unica e imperdibile, forse l’ultima in Calabria! Saranno attivate tutte le misure di controllo e sicurezza per assicurare tre giorni di emozioni e divertimento in piena tranquillità!», ha affermato Pegna.

Per questo nuovo, imponente tour, un’autentica celebrazione nei principali palasport italiani, di nuovo insieme tutte le straordinarie firme internazionali e i protagonisti che hanno reso Notre Dame De Paris un evento cult e un caso dello spettacolo mondiale: musiche di Riccardo Cocciante, liriche di Luc Plamondon, per la versione italiana di Pasquale Panella, regia di Gilles Maheu, coreografie di Martino Müller, scenografie di Christian Rätz, costumi di Fred Sathal, luci di Alain Lortie, suono di Manu Guiot, arrangiamenti di Riccardo Cocciante, Jannick Top, Serge Perathoner. Emozionante rileggere i nomi del formidabile cast: Lola Ponce (Esmeralda), Giò Di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Chopin), Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo), Tania Tuccinardi (Fiordaliso), ospiti speciali per la prima volta dal 2002 anche Marco Guerzoni e Claudia D’Ottavi, Completano il ricchissimo cast 30 artisti tra ballerini, acrobati e breaker.

Il produttore Clemente Zard afferma: «Notre Dame de Paris è l’opera popolare che ha segnato un enorme cambiamento nell’intrattenimento e nel teatro italiano, soprattutto anche in quello mondiale. Racconta una storia senza tempo, che può essere apprezzata da generazioni molto diverse tra loro e ha un fascino incredibile ancora dopo vent’anni. La considero la più grande eredità di mio padre, David Zard, che l’ha fortemente voluta e che non si è fermato, superando qualunque ostacolo pur di portarlo in scena in Italia, arrivando addirittura a far costruire un teatro ad hoc a Roma. Il Maestro Cocciante è il cuore pulsante di questo spettacolo, che quest’anno andrà in scena per l’ultima volta con il cast originale: sono artisti incredibili che hanno lasciato un segno in tutti i personaggi dell’opera e vederli tutti insieme sul palco ogni volta è come se fosse la prima. È un’emozione poter far parte di questa avventura, e lo è ancora di più in questo periodo, in cui il nostro settore è messo a durissima prova. Sarà un inno di rinascita per tutti».

In vent’anni di musiche, danze, acrobazie ed emozioni, Notre Dame De Paris ha dominato la classifica dei titoli teatrali e superato le presenze dei più grandi live della musica rock e pop. L’opera, inoltre, è stata tradotta in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha attraversato 20 Paesi con più di 5.400 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori in tutto il mondo.

La capacità di raggiungere questi sorprendenti risultati risiede nell’intuizione primaria di David Zard, impresario e produttore visionario, che nel 2017 descrisse così lo spettacolo: «Dopo 15 anni Notre Dame de Paris ha continuato a tenere la scena con un successo strepitoso, che non conosce paragoni. Questo progetto è entrato nel DNA degli italiani. Il nostro paese non aveva mai visto così tanti spettatori e repliche per un musical prima. “Notre Dame de Paris” non solo ha detenuto ogni record di pubblico in Italia, ma ha rivoluzionato la scena dello spettacolo nel nostro paese».

Pegna conclude con il suo ricordo personale: «Assistere alla conferenza stampa di questa mattina e rivedere anche le immagini di David – ha aggiunto Pegna – è stato davvero emozionante. Ho iniziato questo lavoro nel 1985 con lui, un vero Maestro. Mi ha riportato al luglio del 2002, quando scese entusiasta a Catanzaro per la prima in Calabria. Era orgoglioso di questa Opera che, come aveva predetto, ha creato una nuova concezione di grande evento e di colossal musicale, battendo ogni record, ed è straordinario ritrovarsi oggi con Clemente, suo figlio, per il tour del ventennale!». (rrm) 

CATANZARO – Sabato arriva al Politeama il Balletto di Milano

Sabato 15 gennaio, alle 21, al Teatro Politeama di Catanzaro, andrà in scena il Balletto di Milano con Le vie en rose… Bolèro.

La prima parte è dedicata agli chansonniers, con un collage di straordinarie coreografie di Adriana Mortelliti su alcune tra le più belle canzoni di Charles Aznavour, Jacques Brel, Edith Piaf e Yves Montand. Seguirà poi il balletto simbolo del’ 900: il Bolero di Maurice Ravel.

Uno spettacolo esclusivo che, nel susseguirsi dei quadri, passando dall’ironia alla nostalgia e giocando con gli stereotipi culturali, ha già conquistato migliaia di spettatori in tutto il mondo. Canzoni indimenticabili come La Bohème, Toutes les visage de l’amour, Les comédiens, Hier encore, Sur la table sul palcoscenico diventano storie, in una versione danzata che stupisce, diverte, emoziona.

Dans tes bras chiude la prima parte e, con il suo sottofondo musicale inconfondibile, fa da preludio al Bolero di Ravel. Il celeberrimo brano, dalla forza dirompente e struttura geniale, va in scena in una versione coreografica di straordinario impatto: non solo gioco di seduzione, ma eterna storia di una nascita, di un’attrazione inevitabile verso un essere simile, di un moltiplicarsi di incontri. Corpi sinuosi prendono vita e intrecciano una danza che trascina, nel crescendo musicale, fino al sorprendente finale.

Gli interpreti sul palco saranno Arianna Capodicasa, Giulia Cella, Annarita Maestri, Marta Orsi, Giordana Roberto, Giusy Villarà, Mattia Imperatore, Federico Mella, Federico Micello, Alessandro Orlando, Alessandro Torrielli, Germano Trovato, Alberto Viggiano.

Abiti di scena di Armani, Max Mara e Atelier Bianchi Milano.

Un’occasione unica per ammirare dal vivo il Balletto di Milano che, dal 2018, è in residenza al Teatro degli Arcilboldi dove vanta un seguito altissimo, collaborando, inoltre, con istituzioni di prestigio in molti Paesi e rappresentando spesso i propri spettacoli sotto l’egida delle Ambasciate Italiane. È stata la prima compagnia italiana ad esibirsi al Teatro Bolshoi di Mosca (1999) e nel 2011, anno della cultura Italia/Russia, è stata invitata dal Ministero della Cultura Russo a Mosca per la stagione di danza del Teatro della Gioventù – RAMT.

Ha collaborato a prestigiosi eventi tra cui la realizzazione di Saaremaa Opera Festival – Estonia 2015, vincitrice del premio di miglior manifestazione estone. Nel 2020 ha festeggiato i suoi quarant’anni di storia nel corso della quale ha collaborato con grandi nomi della danza internazionale. Attualmente collaborano con il Balletto di Milano importanti nomi della coreografia come Giorgio Madia e Teet Kask. La compagnia ha ricevuto numerosi premi, tra cui il “Premio Speciale Eccellenza Box Office”, Oscar della Danza, mentre tra i diversi riconoscimenti al direttore artistico spicca il titolo di Cavaliere Ufficiale delle Repubblica Italiana assegnatogli per i meriti nel campo del lavoro artistico.

Per informazioni è possibile consultare il sito www.politeamacatanzaro.net oppure contattare il botteghino del teatro al numero 0961-501818. (rcz)

CAULONIA MARINA (RC) – Giovedì in scena “Test”

Giovedì 13 gennaio, a Caulonia Marina, all’Auditorium Casa della Pace, in scena lo spettacolo Il Test con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi.

Lo spettacolo, con la regia di Roberto Ciufoli, è una commedia che ruota intorno alle quattro S: soldi, sentimenti, sesso, successo. Un crescendo comico e drammatico, che porta alla luce il non detto, le aspirazioni, le colpe e le speranze dei quattro protagonisti.

Hèctor e Paula, una coppia con qualche problema economico, devono affrontare la scelta che gli propone il vecchio amico Toni, in attesa che li raggiunga per cena Berta, la giovane fidanzata psicologa di successo. Una decisione apparentemente semplice: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per decuplicarla? Il dilemma che inizia come un semplice e teorico test di personalità, in un clima di divertita amicizia, diventa sempre più causticamente feroce, e mette progressivamente a nudo i caratteri, i pensieri reconditi e i delicati segreti dei quattro commensali. Fra battute di spirito al vetriolo e sferzanti dialoghi, i protagonisti vengono spinti a prendere decisioni che nell’arco di una cena cambieranno radicalmente le loro vite, forse per sempre. 

Nelle note di regia, Ciufoli ha spiegato come «I test appassionano, la ricerca della giusta risposta per mostrare di essere intelligenti, acuti, pronti, à la page, ha mantenuto un fascino intramontabile. Cosa può mai nascondersi dietro l’innocuo “è meglio un uovo oggi o la gallina domani”?».

«Rispondere “dipende dallo stato di salute della gallina” denota sagacia, cinismo o analisi pragmatica? – ha scritto ancora Ciufoli –. Qualunque sia lo scopo di un test, il risultato finale sarà sempre una scoperta o la conferma di un comportamento che addirittura può sconvolgere chi viene “testato”.  È il nostro caso. I protagonisti della nostra storia vengono letteralmente travolti dagli esiti di quello che all’apparenza è solo un inoffensivo test comportamentale: preferisci la voracità del morso qui e ora o la pazienza dell’attesa di un futuro piatto più sostanzioso?». (rrc)

CATANZARO – Gli appuntamenti di gennaio al Teatro Politeama

Prosegue il cartellone degli spettacoli in programma al Teatro Politeama di Catanzaro, organizzati dalla Fondazione Politeama che rassicura «i propri abbonati e tutti gli spettatori ricordando che, fin dall’ingresso in teatro, vengono adottate in maniera rigorosa tutte le misure previste per il contenimento del rischio di contagio da covid».

Si parte il 15 gennaio con La vie en rose… Bolero, con il Balletto di Milano, una serata di grande danza dedicata alla musica francese. Il 22 gennaio sarà la volta de L’Alfabeto delle emozioni di Stefano Massini, lo scrittore amato per i suoi racconti in tv del giovedì sera a “Piazzapulita” per un viaggio all’interno dell’animo umano, dipinto con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore.

Il 27 gennaio appuntamento atteso con gli sketch surreali di Valerio Lundini ed il suo Mansplaining spiegato a mia figlia: personaggio dell’anno, acclamato dalla critica e dagli addetti ai lavori, dopo il successo in seconda serata su Rai Due con le irriverenti interviste di Una Pezza di Lundini.

«La misurazione della temperatura corporea – si legge in una nota – il controllo del super green pass, l’utilizzo della mascherina FFP2 per tutta la durata dello spettacolo sono garantiti e monitorati dal personale preposto. Inoltre, la Fondazione ha voluto mantenere un ulteriore accorgimento limitando la capienza all’80 per cento dei posti disponibili. Il rispetto delle prescrizioni consente, dunque, di poter venire a teatro e godersi lo spettacolo in totale sicurezza e serenità».

Per accedere a teatro a prezzi ridotti, è ancora possibile sottoscrivere il mini abbonamento per sei degli spettacoli più attesi del nuovo anno. Grazie al pacchetto “Happy 2022” è possibile regalarsi un posto in platea – con prezzi che vanno dai 40 ai 100 euro – dando al contempo un piccolo sostegno al mondo dello spettacolo e della cultura in questo difficile momento. Per informazioni è possibile consultare il sito www.politeamacatanzaro.net oppure contattare il botteghino del teatro al numero 0961-501818. (rcz)

BADOLATO (CZ) – Domenica in scena “Io”

Domenica 9 gennaio, al teatro Comunale di Badolato, alle 18.30, in scena lo spettacolo Io di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, in occasione dell’ottava edizione della Giornata Nazionale dell’Attore /Spac Festival dedicata a Pino Michienzi.

Con una produzione di RezzaMastrella e La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello, a salire sul palco sarà la comicità dissacrante e provocatoria di Rezza che si muoverà sulla scena disegnata e realizzata da Flavia Mastrella: i quadri di scena sono dei teli colorati che si prestano al racconto, completamente coinvolti nell’azione drammaturgica, di “Io” che cresce e scopre il mondo circondato da personaggi come il radiologo e il piegatore di “lenzora”, fino all’epilogo inatteso. 

L’ampia edizione itinerante del progetto Giornata Nazionale dell’Attore / SPAc Festival, che ha dovuto fare i conti con le sospensioni dovute alla pandemia da covid-19, frammentando dal 2019 ad oggi la presentazione di numerosi spettacoli, sia del Carro che di altre produzioni, laboratori, presentazione di testi teatrali, una mostra fotografica, è sostenuta da Regione Calabria, con il patrocinio ed il partenariato del Comune di Badolato e dei Comuni di Catanzaro, Chiaravalle, Roccella Jonica, Soverato, dalla Fondazione Politeama di Catanzaro e dal Teatro del Grillo, oltre che dai numerosi partner artistici e tecnici.

Il Teatro Comunale di Badolato, sede della residenza MigraMenti, curata dalla Compagnia Teatro del Carro – Pino Michienzi ospiterà dunque i due artisti Premio Ubu e Hystrio nel 2013 e Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2018, con un’opera teatrale basata sull’ironia e sul gioco, come di consueto con Rezza e Mastrella, divenuti famosi ai più per la trasmissione televisiva di culto “Troppolitani” andata in onda su RaiTre.  (rcz)