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Esclusione concorso Pnrr, la protesta della Federazione delle Società di Scienze Naturali e dell'Unione Zoologica

Esclusione concorso Pnrr, la protesta della Federazione delle Società di Scienze Naturali e dell’Unione Zoologica

di FRANCO BARTUCCI Il prof. Pietro Brandmayr, docente emerito dell’Università della Calabria, in qualità di Presidente Nazionale dell’Unione Zoologica Italiana (UZI-ETS), ha aderito all’iniziativa intrapresa dalla Federazione delle Società di Scienze Naturali di inviare al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, una lettera di protesta contro l’esclusione dei laureati in Scienze Ambientali e Naturali dai concorsi PNRR  per la “Ricerca di esperti in ambiente” di loro assoluta pertinenza.

La stessa lettera per conoscenza è stata pure inoltrata ai Ministri: della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta; dell’Economia e Finanze, Daniele Franco; degli Affari Regionali e le Autonomia, Mariastella Gelmini; del Sud e Coesione Territoriale, Mara Carfagna; dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa; nonché al Capo Segreteria, Stefania Profili.

«Il bando – è scritto nella lettera – ha molte posizioni aperte in diverse Regioni italiane, trattandosi che le attività richieste riguardano: la consulenza ed il supporto tecnico – specialistico nella gestione delle attività di Valutazioni Ambientali (VIA e Screening) di progetti, piani e programmi (VAS); la consulenza e il supporto nella redazione e gestione di piani di carattere ambientale per enti pubblici territoriali (Piano Aria integrato; Piano di Tutela delle acque; Piani di Tutela dall’inquinamento acustico, elettromagnetico, luminoso); la consulenza e il supporto specialistico nella gestione di attività di valutazione delle componenti naturali, ambientali, paesaggistiche, culturali, socioeconomiche, demografiche e insediative del capitale territoriale; la consulenza e il supporto specialistico nella gestione di attività di valutazione della sostenibilità territoriale ed ambientale di piani e programmi di competenza di enti pubblici territoriali e di valutazioni di impatto ambientale di progetti ed opere dell’ingegneria civile o di altre attività».

«Un bando – hanno scritto i due Presidenti della Federazione delle Società di Scienze Naturali e dell’Unione Zoologica Italiana – che prevede la partecipazione di  ingegneri, geologi, biologi, ma non i laureati in scienze naturali e ambientali (LM 60; LM 74), i quali  hanno una formazione specifica su molti di questi argomenti. 

«È una grande scorrettezza culturale – puntualizzano ancora nella loro lettera – che di Gestione di Capitale Naturale o di VInCA se ne possano occupare gli ingegneri, ma non i dottori Naturalisti e Ambientali».

«È sorprendente – conclude la lettera – come ci siano 18 Università statali italiane che hanno attivato una Laurea magistrale nella classe LM-60 Scienze della Natura; nonché 26 Sedi, sempre statali, che hanno attivato pure  una Laurea magistrale nella classe LM 75 Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e per il territorio,  e non vedano con questo Piano la possibilità di collocare i propri laureati in professioni alle quali sono preparati, secondo la normativa vigente». (fb)

In copertina, il prof. Pietro Brandmayr, presidente Unione Zoologica Italiana