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GIOIA TAURO – Auddino (M5S): Il display dati inceneritore ancora spenti

Giuseppe Auddino, già parlamentare del M5s, ha denunciato come «i cittadini della piana di Gioia Tauro continuano ad essere privati dell’unico strumento esistente per la pubblicizzazione dei dati delle emissioni dal camino dell’inceneritore attuale».

«Un display collegato al sistema di pubblicazione dei dati – ha spiegato – per il monitoraggio dell’aria era stato collocato anni fa sulla facciata del municipio gioiese, restando però in funzione solo per pochi mesi e da anni resta ormai inspiegabilmente spento! Durante il mio mandato, ho più volte sollecitato gli organi preposti su questo e l’ho anche ribadito in data 5 ottobre scorso, in occasione della mia visita all’impianto di incenerimento».

«In occasione dell’incontro del 14 ottobre –ha ricordato – veniva attivato un tavolo di confronto con gli amministratori di Gioia Tauro, i vertici di ArpaCal e l’amministratore dell’impianto e, tra i diversi punti trattati, si è anche affrontato il problema del mancato sistema di pubblicazione delle informazioni sul monitoraggio della qualità dell’aria attraverso la diffusione, in piena trasparenza, dei dati ambientali che si raccolgono e inviano ad ArpaCal».

«In occasione dell’incontro – ha continuato – tutti si sono trovati d’accordo sulla necessità di riattivare al più presto il sistema tramite il pannello di comunicazione in tempo reale dei dati di emissione dell’impianto a garanzia della massima trasparenza nei confronti dei cittadini, come da me sollecitato. Tali dati restituirebbero alla collettività la giusta conoscenza della qualità dell’aria dell’ambiente urbano, suggerendo a chi di competenza le decisioni utili alla sostenibilità ambientale. È un primo importante passo nella direzione della trasparenza e della sicurezza ambientale da sempre sostenute dal M5S».

«Se a questa situazione – ha proseguito Auddino – si aggiungono le recenti dichiarazioni del presidente della Regione che ha parlato dell’inceneritore come di un impianto ormai superato rispetto agli standard attuali, ben si capisce come non si possa non essere preoccupati per la salute dei cittadini e dei lavoratori dell’inceneritore.  Nel ribadire la contrarietà all’incenerimento dei rifiuti e quindi anche a un raddoppio anacronistico, inquinante e antieconomico dell’impianto, chiedo che venga riattivato il display e che si inizi a considerare il territorio della piana di Gioia Tauro non più come un luogo dove collocare impianti inquinanti e pericolosi (come pure il rigassificatore…), ma come un’area popolata da cittadini che hanno il diritto di vivere e di crescere i loro figli in un ambiente sano e sicuro».

«Il sistema – ha evidenziato – doveva essere riattivato tramite un pannello di comunicazione e pubblicizzazione in tempo reale dei dati di emissione dell’impianto, come ampiamente promesso, ma purtroppo a tutt’oggi tutto tace… Ad oltre due mesi da quell’incontro il display è ancora spento e nulla ci è dato sapere circa lo stato dell’arte. Auspico che al più presto arrivino delle risposte affinché sia riattivato il sistema di pubblicazione dei dati.  Quanto altro tempo ancora sarà necessario per disporre di un display e collegarlo al sistema di monitoraggio che ogni giorno comunica i dati in tempo reale ad ArpaCal, affinché i cittadini siano consapevolmente ed adeguatamente informati sulla qualità dell’aria che respirano?».

«Non c’è più tempo da perdere – ha concluso –. Dare prontamente le risposte che i cittadini chiedono è un dovere di tutti gli attori coinvolti». (rrc)