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Viaggio lungo la ciclovia della Calabria

I giornalisti Pergola e Carletti alla scoperta della Calabria con la ‘Ciclovia dei Parchi’

È dal Lungomare di Reggio che, nella giornata di ieri, sono partiti i giornalisti di Becycling holidays calalyst Simona Pergola e Daniele Carletti per percorrere la Ciclovia dei Parchi, l’itinerario realizzato dalla Regione Calabria.

La Ciclovia dei Parchi della Calabria è una grande infrastruttura che, partendo dal Parco del Pollino, collega i 4 parchi calabresi utilizzando prevalentemente percorsi viari di competenza provinciale. Complessivamente, il percorso si sviluppa per circa 545 km lungo la dorsale calabrese, rafforzando la fruizione turistica delle aree interne.

I biker Pergola e Carletti hanno attraversato il Parco d’Aspromonte, il Parco delle Serre – dove sono stati accolti dal commissario e dirigente del settore regionale “Parchi e aree naturali protetti, Giovanni Aramini –; hanno visitato le ferriere di Mongiana, conosciuto l’artigianato di Tiriolo. Hanno poi proseguito lungo l’itinerario verso Taverna, Villaggio Mancuso, il lago Cecita. Percorreranno quindi tutto il tracciato che attraversa longitudinalmente la Calabria potendo apprezzare la spettacolarità dei panorami, l’eterogeneità dei paesaggi e la biodiversità naturale, immergendosi nei luoghi e nei borghi di grande valenza storico-culturale del territorio regionale.

Simona Pergola e Daniele Carletti racconteranno questa esperienza, che terminerà a Laino Borgo, sui loro canali promozionali e con la produzione di un e-book dedicato interamente alle aree interne della Calabria attraversate dalla ciclovia dei parchi. Il target di riferimento riguarda il mercato del cicloturismo europeo, che ogni anno muove decine di milioni di appassionati della vacanza in bicicletta.

Soddisfatto l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, che ha evidenziato come «distanziamento, sicurezza e salute sono alcune delle caratteristiche rappresentative del cicloturismo, e proprio in questo momento storico in cui la vita della nostra comunità è condizionata dal Coronavirus sono sinonimo di normalità: candidati d’eccellenza per il ritorno agli spazi aperti e anche alla bicicletta».

«Siamo convinti –  ha rimarcato De Caprio – che il cicloturismo abbia le carte in regola per giocare una partita importantissima per il rilancio e la ripresa del comparto turistico calabrese. Come Calabria abbiamo scommesso nella realizzazione di un’opera così ambiziosa e poi, con uno specifico bando che ha reso disponibili importanti risorse del Por 2014-2020, abbiamo incentivato l’attività di impresa per rafforzare i servizi complementari al cicloturismo».

«È un ciclovia ricca di storia, natura e tradizione. Attraverso i territori dei parchi – hanno raccontato Pergola e Carletti – permette di scoprire una regione dalle molteplici facce. Ci sono i due mari, Tirreno e Jonio, che accompagnano costantemente il cicloturista, una volta l’uno, una volta l’altro, spesso entrambi. Ci sono i boschi di alberi antichissimi e unici di questa regione, come l’abete bianco delle Serre o il pino laricio della Sila. Boschi composti da centinaia di specie differenti di piante. Ricchi di funghi, costante della tavola montana, e di piante profumatissime della macchia mediterranea».

«E poi i laghi, bacini artificiali ormai riserve importantissime – hanno aggiunto – per l’avifauna migratoria e stanziale come il lago dell’Angitola. E poi, ancora, musei civici che raccolgono testimonianze della nostra civiltà dalla preistoria ai grandi pittori del 600. E infine ci sono le persone, ricchezza e l’essenzialità del percorso. Abbiamo incontrato molta professionalità e competenza da parte dei gestori dei parchi, degli operatori turistici e delle associazioni di cittadini che operano sul territorio della ciclovia». (rrm)