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I sindacati: Tante promesse e pochi fatti per i tirocinanti

Le Segreterie Regionali Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp-Uil hanno evidenziato come sulla questione delicata dei tirocinanti calabresi sia state fatte tante promesse e pochi fatti concreti.

Un esempio arriva dall’opportunità, emersa nel corso del confronto col presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di attingere ai fondi nazionali ed europei inutilizzati per risolvere la delicata questione dei tirocinanti calabresi. Occhiuto, inoltre, si è impegnato a organizzare un incontro presso il ministero della Funzione Pubblica, competente per le modalità di contrattualizzazione del personale degli enti pubblici, inclusi i tirocinanti, ma «nonostante le rassicurazioni iniziali – hanno denunciato i sindacati – ad oggi non abbiamo ricevuto aggiornamenti concreti sul mantenimento di tali promesse. Con l’approssimarsi della scadenza dell’ennesima proroga dei tirocini, come organizzazioni sindacali stiamo lavorando a livello regionale e nazionale affinché vi siano sviluppi tangibili».

«La nostra priorità è la contrattualizzazionedi questi lavoratori – hanno detto le Segreterie – per la quale è fondamentale individuare le risorse necessarie. Questo passaggio è essenziale per dare piena attuazione alla normativa approvata lo scorso febbraio, che rappresenta un primo passo verso il riconoscimento del valore e dei diritti di coloro che, per oltre un decennio, hanno lavorato in condizioni precarie e senza adeguata tutela».

«Settembre sarà un mese cruciale – hanno evidenziato – poiché coinciderà con l’inizio delle discussioni sulla legge di bilancio 2025. Questo momento rappresenta forse l’ultima opportunità per la politica calabrese di dimostrare concretamente il proprio impegno, mantenendo le promesse finora fatte e troppo spesso disattese. Siamo ancora fiduciosi che la vertenza possa trovare una soluzione positiva ma è evidente che, dopo aver superato gli ostacoli normativi, occorre ora una chiara e decisa volontà politica, che finora è stata insufficiente».

«Qualora queste promesse non venissero rispettate, – hanno concluso – è già stata pianificata una grande manifestazione di protesta, concordata in stretta collaborazione con delegati e delegate, e discussa nelle assemblee che teniamo regolarmente. Questa mobilitazione sarà una risposta necessaria e inevitabile per far sentire la voce dei tirocinanti e rivendicare i loro diritti. Indipendentemente dagli sviluppi, siamo determinati a garantire che questi lavoratori ottengano finalmente il riconoscimento e le tutele che meritano, mettendo fine a una situazione di sfruttamento che si protrae ormai da troppo tempo». i(rcz)