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Beneamino Andreatta

Il ricordo di Beniamino Andreatta, scomparso 15 anni fa

di FRANCO BARTUCCI – Il 26 marzo 2007 scompariva a Bologna il parlamentare, più volte Ministro della Repubblica Italiana e primo Rettore dell’Università della Calabria, prof. Beniamino Andreatta. Quel giorno era in corso nel campus universitario di Arcavacata un’ importante giornata commemorativa del prof. Giorgio Gagliani, scomparso a Lugano, già preside della Facoltà di Scienze Politiche e primo presidente della Biblioteca interdipartimentale “Ezio Tarantelli”, con la partecipazione dell’attuale Presidente del Consiglio, Mario Draghi, su organizzazione ed invito, in primo luogo del prof. Davide Infante, sul quale gravava il compito della direzione, come presidente, della Biblioteca dell’area economica sociale e giuridica, nonché del Rettore, prof. Giovanni Latorre.

La figura del prof. Andreatta nella ricorrenza del quindicesimo anniversario della sua scomparsa è stata ricordata nella giornata di ieri a Roma dall’Arel, con la diffusione di un testo scritto, nel quale si ricorda che “il mondo è cambiato, come anche la storia del nostro Paese che ha attraversato fasi politicamente diverse fra loro, e diverse dalla stagione in cui Andreatta è stato protagonista. Tuttavia – si afferma nella nota –  alcuni temi oggi al centro dell’attenzione della politica e dell’opinione pubblica avevano già avuto un loro svolgimento: l’Europa e la difesa europea, l’uso della forza per contrastare le aggressioni e i genocidi, la capacità dei paesi e dei loro governanti di assumersi le responsabilità, anche se difficili”.

“Tutto questo e molto altro – è stato ricordato –  si trova nei suoi scritti, nei suoi interventi parlamentari, da Ministro o da semplice deputato. Andreatta era nato a Trento il 9 agosto 1928, ma gran parte della sua lunga carriera accademica e della sua vita familiare si è svolta a Bologna, sua città di adozione anche quando gli impegni politici e di governo lo tenevano a Roma. Si devono ad Andreatta tante azioni politiche ed economiche che hanno innovato profondamente e sono incise nella nostra storia recente: la messa in liquidazione del Banco Ambrosiano, il “divorzio” Tesoro-Banca d’Italia realizzato con Carlo Azeglio Ciampi, la lotta all’inflazione e alla piaga del debito pubblico, l’invenzione dell’Ulivo, l’incontro con le due grandi tradizioni del Novecento, quella cattolica e quella ex comunista. Come si devono ad Andreatta la creazione di centri studi, come l’Arel e Prometeia; di Università come quella di Arcavacata a Cosenza e Sociologia a Trento”.

Un ricordo che si conclude segnalando le varie pubblicazioni, interventi scritti, video e trasmissioni televisive che ne ricordano la figura con grande caratura, politica, culturale, economica, accademica ed umana. Si colloca in questo quadro la pubblicazione di due saggi di Mariantonietta Colimberti sul sessantotto del prof. Andreatta e sulla commemorazione dello  stesso, organizzata dall’Associazione Internazionale “Amici dell’Università della Calabria” nel mese di ottobre 2018, in occasione delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della pubblicazione della legge istitutiva del 1968 e della intitolazione del ponte sul fiume Campagnano, che unisce le città di Rende e Cosenza, al magnifico Rettore Beniamino Andreatta, con l’approvazione delle due amministrazioni comunali.

Ma di Andreatta se ne occuperà l’Associazione Internazionale “Amici dell’Università della Calabria” nei prossimi mesi, con la stessa dirigenza dell’Università, per organizzare al meglio il cinquantesimo anniversario del primo anno accademico ch’ebbe inizio nel mese di novembre  del 1972; mentre adesso in queste ore i pensieri vanno a quel giorno e soprattutto a quel 29 marzo 2007, quando una delegazione dell’Università della Calabria, guidata dal Rettore Giovanni Latorre partecipò alla cerimonia funebre che si svolse a Bologna nella Chiesa di San Domenico.

L’ufficio stampa dell’Università nel darne notizia alla collettività calabrese in una sua nota di Andreatta diceva: “Era un uomo di grande dialogo e di ascolto soprattutto nel rapporto con gli studenti. Un “comunicatore” sensibile e attento, tanto da saper coinvolgere tutti i media riuscendo a portare in Calabria le più importanti firme del giornalismo nazionale per raccontare al Paese la straordinaria avventura  di un campus universitario innovativo e anticipatore della riforma universitaria italiana”; mentre il Rettore Giovanni Latorre  in una sua testimonianza, resa pubblica attraverso i giornali, ebbe tra l’altro a dire a proposito del suo impegno nei confronti del primo Ateneo calabrese: “ Furono gli anni in cui  Andreatta(1971/1975) con lungimiranza e coraggio, ma con non minore determinazione, pose le premesse e gettò le basi su cui l’Università della Calabria si sarebbe sviluppata, crescendo ed affermandosi tra le migliori realtà accademiche del Paese. Con umiltà, senza mai scoraggiarsi, svolse il proprio ruolo  superando, uno dopo l’altro, difficoltà e disagi di ogni genere, che tuttavia non frenarono, ma anzi rafforzarono, in lui e nei suoi collaboratori, ogni giorno di più, l’entusiasmo e la passione”.

“Una parte di Beniamino Andreatta, del suo stile, della sua eleganza, verbale e di pensiero, sono rimasti qui, ad Arcavacata, tra le colline che si soffermava spesso ad osservare, disquisendo sui loro particolari colori, e alle quali sembrava attribuire una sorte di bene augurante e protettiva presenza. Anche per noi Beniamino Andreatta è stato e rimarrà importante. Un riferimento e un esempio che terremo sempre presenti”.

A focalizzarne la figura ed il ruolo svolto nei suoi primi quattro anni di presenza in Calabria per la nascita dell’Università della Calabria c’è il libro “Beniamino Andreatta in Calabria: Un campus per competere nel mondo”, pubblicato dalla Pellegrini Editore, che può costituire un valido strumento  di conoscenza per le nuove generazioni, che si avvicinano a questa Università per acquisire, attraverso i loro percorsi di studio, esperienza e titolo accademico utile ad inserirsi nel mondo del lavoro e svolgere un ruolo di competenza professionale per lo sviluppo e la crescita della Calabria. (fb)